La passione, l'energia e l'entusiasmo delle nuove generazioni sono il motore del cambiamento, per questo Youth in Action li chiama a confrontarsi in prima persona con le principali sfide economiche, sociali e ambientali che abbiamo di fronte, con l'obiettivo di elaborare soluzioni innovative, ad alto impatto sociale e tecnologico e di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Per altre opportunità simili visita la sezione Formazione


Ente: A partire dalle premesse dell’Agenda  2030 delle Nazioni Unite, il Concorso Youth in Action for SDGs si propone di dare il suo contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile cercando di sensibilizzare e coinvolgere i più giovani in una modalità innovativa, che dà spazio alle buone idee e incentiva la creatività e lo spirito d'iniziativa degli innovatori del domani. I promotori della iniziativa Youth in Action for Sustainable Development Goals sono:
- Fondazione Italiana Accenture ha come mission primaria il trasferimento di tecnologie, competenze ed esperienze dal mondo profit al mondo non profit. La Fondazione attraverso la sua piattaforma proprietaria gestisce concorsi per idee e programmi di formazione, realizzando progetti di Digital Social Innovation sostenibili, scalabili, replicabili e in grado di generare occupazione;

- Fondazione Eni Enrico Mattei, un centro di ricerca non-partisan, non-profit e un think tank che promuove una migliore conoscenza dello sviluppo sostenibile e fornisce analisi puntuali e obiettive su un’ampia gamma di temi ambientali, energetici e di economia globale;

- Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, fondata nel 1949, è un centro culturale integrato che unisce, nella nuova iconica sede di viale Pasubio a Milano, una biblioteca pubblica, un archivio di fonti, una serie di attività di ricerca sui temi della cittadinanza, del lavoro, della storia contemporanea e dell’economia globalizzata e una Sala Polifunzionale dove i temi delle contemporaneità incontrano le arti.

Dove: in tutto il mondo

Quando: il concorso è aperto fino a scadenza

 

Destinatari: i giovani di tutto il mondo under 30

Scadenza:  scade il 3 Maggio 2019

 

Descrizione dell’offerta: l concorso è articolato in due categorie separate:

- Categoria Youth in Action for SDGs – Stage (YIA Stage), dedicata a giovani under 30 che aspirano a entrare nel mondo del lavoro, sensibili alle tematiche di sostenibilità. Ciascun Promotore e Partner darà evidenza ai partecipanti delle seguenti informazioni:

- SDGs di riferimento, con eventuale specifica dei progetti di potenziale interesse;

- periodo preferenziale di attivazione dello stage;

- città e ambito/funzione aziendale di attivazione dello stage;  

- Categoria Youth in Action for SDGs – Lavazza (YIA Lavazza), dedicata a piccoli gruppi under 30 interessati a sviluppare progetti di sostenibilità per comunità produttrici di caffè.


Requisiti: possono partecipare al Concorso Categoria “Youth in Action for SDGs”:
- giovani under 30, iscritti a un corso universitario/post-universitario (es. master, dottorato…) o già in possesso di titolo di laurea/post-laurea (es. triennale, specialistica, master, dottorato…);
- team di tre studenti under 30 iscritti a tre diversi corsi di laurea dello stesso Istituto Universitario Italiano o di diversi Istituti Universitari italiani;
Per la categoria Youth in Action for SDGs – Lavazza (YIA Lavazza), posso partecipare:
- tutti i cittadini italiani e stranieri under 30 con conoscenza fluente della lingua italiana.

Costi/Retribuzioni: Per la categoria Youth in Action for SDGs – Stage (YIA Stage) sono previsti:

- oltre 20 stage retribuiti presso i Promotori e Partner del concorso della durata da 3 a 6 mesi;

- un viaggio a New York per presentare il progetto vincitore alla International Conference on Sustainable Development nel settembre 2019;

- accesso preferenziale a una piattaforma internazionale di giovani innovatori;

Per la categoria Youth in Action for SDGs – Lavazza (YIA Lavazza):

- un’esperienza di una settimana all'estero, in un paese produttore di caffè dove Lavazza è attiva con un progetti di sostenibilità;

Premio speciale erogato da Fondazione Italiana Accenture:

- 5.000€ da utilizzare per percorsi di formazione a un singolo o un team partecipante al Concorso.

Guida all’application: La presentazione delle idee progettuali deve avvenire, nella sua interezza, nel periodo compreso tra le ore 12.00 del 12 febbraio 2019 e le ore 12.00 del 03 maggio 2019 con le seguenti modalità:
- accedere al sito http://youthinactionforsdgs.ideatre60.it/ ;
- effettuare la registrazione del partecipante;
- come singola Persona Fisica per i destinatari della categoria YIA Stage;
- come Persona Fisica indicata come capofila dal team per i destinatari della categoria YIA Lavazza - sulla piattaforma ideaTRE60 o il login, se già registrati;
- accedere alla sezione dedicata rispettivamente ai destinatari della categoria YIA Stage e della categoria YIA Lavazza;
- accedere al form di partecipazione cliccando sulla barra “Partecipa al Concorso”;
- iniziare la compilazione del form di partecipazione, inserendo il titolo della propria idea progettuale;
- completare il corso e-learning propedeutico e obbligatorio per la partecipazione al Concorso;
- concludere la compilazione di tutti i campi obbligatori richiesti dal form di partecipazione;
- inviare la propria idea progettuale;

 

Informazioni utili: i partecipanti al concorso non possono sottoporre la medesima idea progettuale in entrambe le categorie YIA Stage e YIA Lavazza. Per ulteriori informazioni leggere il bando sul sito

 

Link utili:

Youth in Action for Sustainable Developments Goals

Video   

Agenda 2030

 

a cura di Sara Girelli

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Vuoi iniziare una carriera internazionale? Dai uno sguardo alle attività della nostra associazione su www.festivaldellecarriereinternazionali.org





Il 18 settembre 2000, con la Risoluzione 55/2, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione del Millennio (Millennium Declaration), un impegno globale teso a costruire un mondo più equo e prospero. Da tale impegno universale sono successivamente scaturiti gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, OSM (Millennium Development Goals, MDGs): 1. sradicare la povertà estrema e la fame; 2. rendere universale l’educazione primaria; 3. promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne; 4. ridurre la mortalità infantile; 5. migliorare la salute materna; 6. combattere l’AIDS, la malaria e le altre malattie; 7. assicurare la sostenibilità ambientale; 8. sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Si tratta di obiettivi cruciali sia ai fini dell’eliminazione del profondo divario che vi è tra i Paesi del cosiddetto “Nord” e “Sud” del mondo, sia ai fini dell’omogeneizzazione dei livelli di sviluppo di queste due aree della terra. Il raggiungimento degli OSM è stato fissato per l’anno 2015.
L’avvicinarsi della data di scadenza per il conseguimento degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio induce a riflettere sui progressi registrati nell’ambito della loro realizzazione e sulla definizione dell’agenda post-2015. Nella cornice di tale riflessione si inscrive la conferenza “Gli Obiettivi del Millennio: un punto sulla situazione – prospettive” tenutasi il 27 ottobre 2014 presso l’Università “La Sapienza” – Roma e organizzata da Carriere Internazionali e Festival dell’Ottobre Africano in occasione della V Edizione del Festival della Diplomazia. La conferenza ha accolto un pubblico variegato (studenti, ex-studenti, ricercatori, docenti, ex-docenti, giornalisti) e ha riunito speaker di rilievo: il Professore Sergio Marchisio; l’Onorevole Jean-Leonard Touadi; il Sociologo Giovanni Spaliviero; la Dott.ssa Daniela D’Amelio; il Professore Massimo Caneva.
Prima dell’apertura dei lavori della conferenza, Manuela Sessa, Direttore Carriere Internazionali, ha rivolto il suo indirizzo di saluto sottolineando l’importanza di tutti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e la necessità del conseguimento prioritario soprattutto dell’obiettivo 1 (sradicare la povertà estrema e la fame). Non a caso, il tema di Expo 2015, uno degli eventi internazionali che vede l’Italia in prima linea in qualità di host country, è proprio “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Concluso l’intervento di apertura di Manuela Sessa, i lavori della conferenza sono stati avviati. In linea con il tema dell’incontro, gli speaker hanno focalizzato la loro attenzione sia sui progressi registrati in termini di sviluppo a partire dall’adozione degli OSM, sia sulle prospettive che si aprono di fronte al conseguimento e consolidamento di tali Obiettivi in vista rispettivamente della scadenza per il loro raggiungimento (2015) e del periodo post-2015. Sergio Marchisio, Professore Ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università “La Sapienza”, dopo aver definito gli OSM come la promessa internazionale più importante fatta alla soglia del XXI secolo, ha dedicato parte del suo intervento agli Obiettivi 2 (rendere universale l’educazione primaria) e 7 (assicurare la sostenibilità ambientale). Sulla base del Rapporto 2014 sugli OSM, il Prof. Marchisio riporta dei dati confortanti circa l’Obiettivo 2: sebbene con dei distinguo, comunque l’accesso dei minori all’istruzione primaria è aumentato sensibilmente. Di contro, i dati in merito all’Obiettivo 7 sono meno rassicuranti. Dunque una riflessione in prospettiva dovrebbe porre l’accento su una maggiore sostenibilità ambientale.
L’intervento del Prof. Marchisio è stato seguito da quello dell’Onorevole Jean-Leonard Touadi, politico, accademico, scrittore e giornalista, il quale ha convogliato gran parte del suo contributo verso l’Obiettivo 8 (sviluppare una partnership globale per lo sviluppo) nell’ottica dell’agenda post-2015. In particolare, l’On. Touadi ha fatto leva sull’esigenza di una revisione dei modelli di sviluppo finora implementati al fine di garantire: sviluppo economico e inclusione sociale; sostenibilità ambientale; sostenibilità culturale dei modelli di sviluppo, ossia modelli di sviluppo economico che siano compatibili con il genus loci.
Riprendendo il tema della revisione dei modelli di sviluppo trattato dall’On. Touadi, il Sociologo Giovanni Spaliviero ha sottolineato che la Dichiarazione sugli OSM ha riaperto la strada ad un riorientamento generale delle pratiche di cooperazione internazionale proprio per definire una partnership globale ai fini del raggiungimento di tali Obiettivi. Giovanni Spaliviero ha proseguito con il suo intervento mostrando i progressi registrati nella realizzazione degli OSM tramite l’ausilio della Progress Chart 2014.
Dopo l’intervento di Giovanni Spaliviero, la Dott.ssa Daniela D’Amelio, World Food Programme (WFP), ha illustrato il contributo del WFP ai fini della dell’agenda post-2015. In particolare, la Dott.ssa D’Amelio ha fatto riferimento all’iniziativa Digital Food realizzata grazie al sistema SCOPE (System for Cash Operations). Tra gli altri strumenti messi a disposizione da WFP, questi consentono l'utilizzo di voucher elettronici garantendo continuità e immediatezza all’assistenza alimentare e permettendo di registrare i beneficiari degli aiuti e i trasferimenti/le donazioni alimentari che arrivano ai beneficiari. Il focus dell’iniziativa sono le economie locali e i piccoli produttori.
I lavori della conferenza si sono conclusi con l’intervento del Professore Massimo Caneva, Presidente Associazione Europea di Studi Internazionali. Il Prof. Massimo Caneva ha lanciato un monito agli studenti presenti in aula esortandoli a riflettere sull’importanza del loro contributo ai fini del conseguimento di obiettivi globali come quelli in questione. Da questo punto di vista, l’impegno del cosiddetto “capitale umano” è imprescindibile. Infatti, le Organizzazioni internazionali non sono entità astratte: l’Unione Europea, come l’ONU siamo noi.
Facendo il punto sul conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e tracciandone le prospettive con riferimento al post-2015, dalla conferenza è emerso che sebbene si siano registrati progressi degni di nota nel raggiungimento degli OSM, tuttavia tuttora la Comunità internazionale è chiamata a profondere un impegno intenso affinché si arrivi alla piena realizzazione e al successivo consolidamento di tali Obiettivi. Occorre dunque continuare ad alimentare il momentum creatosi a partire dal 2000 non tralasciando mai il legame che vi è tra sviluppo e libertà.
 
Development as Freedom, Amartya Sen
 
Ritalba Mazzara
Pubblicato in Rubrica

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.