Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS mette a disposizione 1.278 posti per i giovani tra i 18 e i 28 anni che vorranno svolgere il servizio civile in oltre 100 progetti, tra Italia ed estero. Cogli al volo l’occasione e candidati subito

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Cooperazione

 

Ente: Salesiani per il Sociale, Federazione SCS/CNOS (Servizi Civili e Sociali – Centro Nazionale Opere Salesiane) è un’associazione non profit costituita nel luglio del 1993. Voluta e guidata dai Salesiani d’Italia come strumento civilistico a sostegno della dimensione pastorale del disagio  e della povertà educativa, si ispira a San Giovanni Bosco, il prete torinese che dedicò la sua vita ai giovani poveri ed emarginati. Salesiani per il Sociale, Federazione SCS/CNOS (Servizi Civili e Sociali – Centro Nazionale Opere Salesiane) è un’associazione non profit costituita nel luglio del 1993. Voluta e guidata dai Salesiani d’Italia come strumento civilistico a sostegno della dimensione pastorale del disagio  e della povertà educativa, si ispira a San Giovanni Bosco, il prete torinese che dedicò la sua vita ai giovani poveri ed emarginati. La Federazione è composta da 88 organizzazioni (soci ordinari) diversificate in enti ecclesiastici, organizzazioni di volontariato, associazioni e cooperative sociali presenti su tutto il territorio nazionale:

- 46 Comunità residenziali (case famiglia, comunità alloggio e semiautonomia)
- 30 Centri Diurni per minori e giovani
- 10 Centri di accoglienza ed accompagnamento contro le dipendenze
- 901 gli operatori qualificati
- 102 Soci Sostenitori che svolgono attività educative legate principalmente al Servizio Civile
- 2983 volontari che prestano il loro servizio gratuitamente, avendo a cuore i giovani
A portare avanti l’azione di Don Bosco non ci sono solo i salesiani consacrati, ma anche molti laici che si riconoscono nel carisma del Santo torinese facendo proprio l’agire educativo salesiano, il “sistema preventivo”.

 

Dove: Italia e estero

 

Destinatari: coloro che possono presentare domanda per il bando del servizio civile con i Salesiani per il sociale devono avere:

- cittadinanza italiana, ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia

- compiuto il diciottesimo anno di età  e non aver superato il ventottesimo anno di età  (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda

 

Quando: non specificato

 

Scadenza: 28/09/2018

in caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28/09/2018

 

Descrizione dell’offerta: per consultare i progetti disponibili sia in Italia che all’estero seguire i link riportati:

- Progetti di servizio civile in Italia

- Progetti di servizio civile all’estero

 

Requisiti:  per l’ammissione alla selezione per svolgere il servizio civile con i Salesiani per il Sociale è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

- non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità  inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità  organizzata
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio

 

Costi/Retribuzioni: per informazioni circa i costi e le retribuzioni dei progetti di servizio civile consultare il sito http://www.serviziocivile.gov.it al link Trattamento economico

 

Guida all’application: a domanda per svolgere il servizio civile con i Salesiani per il sociale, firmata dal richiedente, deve essere inviata via PEC, o a mezzo raccomandata A/R o a mano e deve essere:

- redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 3 al presente bando, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere
- accompagnata da fotocopia di valido documento di identità  personale
- corredata dall’Allegato 4 relativo all’autocertificazione dei titoli posseduti; tale allegato può essere sostituito da un curriculum vitae reso sotto forma di autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, debitamente firmato
- corredata dall’Allegato 5 debitamente firmato relativo all’informativa Privacy redatta ai sensi del Regolamento U.E. 679/2016

 

Informazioni utili:  Non possono presentare domanda i giovani che:

- appartengono ai corpi militari e alle forze di polizia
- abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista
- abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.
Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile:
- aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari
- aver già  svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo Garanzia Giovani e nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All
I volontari impegnati, nel periodo di vigenza del presente bando, nei progetti per l’attuazione del Programma europeo Garanzia Giovani possono presentare domanda ma, qualora fossero selezionati come idonei, potranno iniziare il servizio civile solo a condizione che si sia intanto naturalmente conclusa – secondo i tempi previsti e non a causa di interruzione da parte del giovane – l’esperienza di Garanzia Giovani.

Inoltre, è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile, da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando e tra quelli inseriti nei bandi delle Regioni e delle Province autonome contestualmente pubblicati

- la presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni
- Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS pubblicherà  sul proprio sito internet, nella sezione dedicata al servizio civile il calendario di convocazione ai colloqui almeno 15 giorni prima del loro inizio

 

Link utili:

link al bando

Progetti di servizio civile in Italia

Progetti di servizio civile all’estero

          

Contatti Utili:

Salesiani per il Sociale

Federazione SCS/CNOS

Via Marsala 42, 00185 Roma (RM)

Tel. 06.4940522 – Fax 06.44701712

C.F. 97099620581

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

a cura di Ludovica Mango

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

 

Il mio nome è Giulia e ho 28 anni. Vengo dalla Sardegna, ma ho vissuto 8 anni a Roma, e attualmente vivo a Lucerna, Svizzera.

 A Roma ho frequentato la Facoltà di Giurisprudenza, e durante questi anni sono venuta a conoscenza del portale “Carriere Internazionali” gestito dall’Associazione Giovani nel Mondo. Il sito mi è stato di fondamentale aiuto negli anni per trovare le migliori e più interessanti opportunità lavorative.

Soprattutto, nell’Aprile 2017, scorrendo nel portale, sono venuta casualmente a conoscenza del bando “Torno Subito”, un progetto sponsorizzato dalla Regione Lazio che prevedere il finanziamento per un primo periodo di formazione all’estero, ed un secondo periodo di esperienza lavorativa da svolgere all’interno della Regione.

Grazie all’immenso supporto offerto dall’Associazione e il loro costante aiuto nella compilazione della domanda, ho avuto la fortuna di essere una delle vincitrici del bando e l’opportunità di svolgere la mia prima fase di formazione in Svizzera, a Lucerna, presso la Business Hotel and Management School.

Infatti, è sempre per merito loro che ho conosciuto la BHMS, une delle migliori scuole nel campo dell’Hospitality, con la quale Giovani nel Mondo collabora da anni.

L’esperienza che sto vivendo è semplicemente meravigliosa, e non posso essere più grata per la possibilità che Giovani nel Mondo mi ha dato, perché è grazie a loro se ora sono qui. Attualmente svolgo un Master in International Business and Hospitality Management. La qualità formativa della scuola è altissima e dimostrano di voler offrire la miglior educazione possibile. Ulteriormente, l’ambiente incredibilmente internazionale della scuola offre un’aggiuntiva opportunità per conoscere altre centinaia di culture.

La Regione Lazione, con il Bando Torno Subito offre un’occasione imperdibile, e Giovani nel Mondo dà la possibilità di rendere quest’occasione realtà.

Soprattutto, Daniela e Klaudia sono sempre state assolutamente presenti per qualsiasi dubbio, domanda o problema, e non smettono di esserlo anche ora che sono all’estero.

Se tornassi indietro, rifarei altre mille volte la scelta che ho fatto, e consiglio vivamente a chiunque di sfruttare le stesse opportunità, perché occasioni del genere non capitano tutti i giorni.

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Dopo essere stata a Bruxelles per la prima fase del Progetto Torno Subito, sono tornata a Roma per la seconda fase che sarebbe durata fino a marzo, mese in cui si tiene il Festival delle Carriere Internazionali.

Collaborare con Giovani nel Mondo significa entrare all’interno di una grande famiglia. Significa imparare a stare insieme, aiutarsi l’un l’altro, vedere i propri colleghi come compagni. In Associazione ho trovato innanzitutto degli amici, con cui ho avuto e avrò sempre il piacere di condividere la mia vita al di fuori dell’orario di ufficio.

Sul piano lavorativo, oltre alla crescita professionale, questa esperienza mi ha consentito di guardare “dietro le quinte” del Festival. Perchè dietro a quattro giorni di Festival c’è un team affiatato di persone che lavora un anno per poterlo realizzare al meglio. Ci sono sforzi, dedizione, stanchezza ma tanta soddisfazione finale.

Chiunque entrerà nella famiglia di Giovani nel Mondo avrà la grande opportunità di crescere, sul piano professionale e umano, interfacciarsi con realtà diverse, entrare in contatto con persone da tutto il mondo: da New York a Nuova Delhi, da Rio de Janeiro a Pechino!

Un ringraziamento speciale va a Daniela, Presidente dell’Associazione, che mi ha permesso di intraprendere questa esperienza. Un grazie di cuore va inoltre a tutto lo staff dell’Associazione che ha condiviso con me questa grande avventura fino al Festival.

 

Ad maiora!

 

Antonella

 

 

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Ciao a tutti!

 

Mi chiamo Nikola e vengo dalla Croazia. Da ottobre 2016 a fine Marzo 2017 ho fatto un tirocinio nell' Associazione Giovani nel Mondo, nella sede centrale di Roma. Prima di andare via e tornare nel mio paese vi racconto la mia esperienza sperando che troviate questo articolo interessante e che vi dia motivazione nel cercare una esperienza simile anche voi.

 

La mia esperienza Erasmus+ è cominciata quando ho deciso di cercare un tirocinio all’estero ero a pochi mesi dalla mia laurea. Stavo cercando qualcosa da fare dopo l’università. Volevo un’esperienza pratica e qualcosa che mi avrebbe aiutato nella transizione al mondo lavorativo. Dopo tante e-mail che ho mandato e quando avevo quasi perso la speranza di trovare qualcosa in tempo ho ricevuto finalmente una risposta positiva!

Roberta, che poi sarebbe stata mia collega in ufficio a Roma, mi ha inviato a tenere un colloquio tramite Skype. Mi ricordo che si è svolto di giovedì. Il colloquio è andato molto bene e dopo che ho compilato i documenti necessari, tutto era finalmente pronto per la mia partenza in Roma.

 

Ho lavorato nell' ufficio di Relazioni Internazionali e il mio lavoro è stato principalmente legato al Festival delle Carriere Internazionali. Ho chiamato università e altre organizzazioni rilevanti in tutto il mondo per creare partnership utili,  ho fatto tantissime chiamate. “Hi, do you speak English?” è diventata la frase più famosa dell’ufficio che ripetevo dozzine di volte ogni giorno.

Ho anche lavorato molto nel costumar care, infatti ho aiutato i nostri futuri partecipanti internazionali al Festival con qualsiasi problema che avevano durante la registrazione per l’evento e anche con le loro application per il visto. E’ stato un grande piacere aiutare gli altri e sapere di aver dato un contributo importante soprattutto quando i partecipanti sono venuti personalmente da me a ringraziarmi di cuore.

 

Ho lavorato con un team stupendo! Ogni giorno persone con background differenti si incontravano in un posto per creare una cosa grande. E’ stato molto inspirante essere parte di questo progetto mi ha dato modo di imparare e crescere sia personalmente che professionalmente.

 

Alla fine di questa esperienza posso dire che ho imparato tanto e che ho acquisito un' esperienza lavorativa che non avevo prima. Ho migliorato la lingua inglese e italiana. Sono quasi italiano ormai! Ho sviluppato le mie skills dcommunicazione e teamworking. Posso anche dire di aver incontrato tante persone interessanti e buone che non dimenticherò mai.

 

Insomma questo tirocinio è stato un’esperienza molto piacevole con la quale ho imparato molto e se lo potessi fare da nuovo, lo farei senza ombra di dubbio!

 

Nikola Jurak

 

 

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Mi chiamo Ilham Mounssif, 22 anni originaria del Marocco, ma da 20 anni residenti in Italia, nella splendida isola sarda.
Ho partecipato all'edizione 2017 del RomeMun, nel comitato dell'Assemblea Generale delle NU, rappresentando l'Italia: per quanto io possa considerare la nostra Repubblica il mio paese, in quanto ci sono cresciuta e vissuto tutta la mia esistenza, non ho ancora la cittadinanza, pertanto ho potuto rappresentarla, suscitando anche molte perplessità nei colleghi delegati italiani. Perplessità che ho cercato di chiarire spiegando l'attuale anacronistica ed ingiusta disciplina in materia di cittadinanza.
Il Mun é stato una esperienza assolutamente formativa, che ha chiarito gli aspetti più pratici di quell'affascinante mondo delle Nazioni Unite, e che sicuramente mi ha dato modo di approfondire problematiche e peculiarità di molti membri della comunità internazionale. Nel contempo per me é stato un enorme piacere rappresentare quello che considero il mio Paese, rispettando le sue linee e seguendo le sue policies connesse al tema degli Obiettivi della Agenda 2030.
Ancora Il Mun mi ha permesso di stringere amicizie che so saranno di lunga durata, e che costituiranno punto di riferimento per prossimi viaggi in cui senz'altro avrò modo di rincontrare queste deliziose persone.
Il mio soggiorno a Roma é stato inoltre occasione per partecipare alla cerimonia di premiazione degli studenti neolaureati meritevoli d'Italia da parte della Fondazione Italia-Usa nelle discipline di suo interesse. Tale evento ebbe luogo alla Camera dei Deputati, il 16Marzo.
Dopo la cerimonia ho deciso di proseguire la giornate con la visita di Montecitorio. Ma ahimè, come ben promulgato dai giornali e notiziari nazionali, mi è stato impedito l'ingresso per via della mia cittadinanza extracomunitaria: per ragioni di miglior identificazione dei visitatori i cittadini extraue devon presentare un permesso speciale richiesto dalle rappresentanze consolari.
Peccato che io in questo Paese ci vivi da 20 anni e non sia una turista piombata per caso a Montecitorio.
La vicenda ha avuto risvolto mediatico, e la presidente della Camera Boldrini mi ha invitato la domenica successiva per la visita di Montecitorio.
É stata una gran bella soddisfazione e rivincita ma resta l'amaro in bocca per la insostenibile situazione che molti noi italiani senza cittadinanza viviamo. Attualmente la riforma sulla Cittadinanza é bloccata al Senato da oltre un anno e mezzo, e nonostante il polverone alzato dalla mia triste vicenda, il disegno di legge è sparito dal calendario della Commissione Affari Costituzionali.
Ancora una volta si procrastina una legge che non può più aspettare che riguarda migliaia di nuovi italiani che attendono di esser riconosciuti. Una legge che finalmente in questa legislatura ha visto prender consistenza dopo vaghi tentativi. Ma che oggi si trova bloccata da oltre un anno e mezzo inspiegabilmente, con ostruzionismo inopportuno di quelle forze politiche preoccupate dall'alterazione della rappresentanza nelle istituzioni.
E si continua così ad ignorare una quota sostanziale di giovani e bimbi nati e cresciuti in questo paese che si vedono negare un diritto imprescindibile da un sistema che é fatto di rigida burocrazia aggravata da una classe politica intenta ad operare giochi e valutazioni di interesse puramente politico sulla nostra pelle.
Grazie per l'attenzione,
Ilham
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