Atelier Ideas & Research (AIR) è un'associazione per la promozione culturale creata da Francesco Pongiluppi ed Edoardo Frezet a fine 2016, a cui si sono aggiunti Anna Lisa Somma nel 2017 e Marco Giraudo nel 2018.

L’associazione si interessa in particolar modo di studi storici, politici, filosofici, sociali, letterari e di genere; intende promuovere opportunità di formazione, crescita e lavoro per umanisti, fare divulgazione soprattutto attraverso eventi realizzati sul territorio e tentare di costruire una rete fra studiosi di area umanistica.

In relazione al primo obiettivo AIR pubblica pressoché quotidianamente sul suo blog annunci, bandi e opportunità in campo accademico. La diffusione e condivisione avviene poi tramite i canali social (profili Facebook, Twitter e LinkedIn, mailing lists). Il lavoro in sé non è nuovo ma AIR lo affronta secondo una logica diversa dai servizi attualmente esistenti; non adotta una prospettiva “enciclopedica” di tutte le opportunità esistenti, ma opera una selezione di quelle che rientrano nel perimetro disciplinare definito, rivolgendosi ad un segmento preciso.

Circa il secondo punto, AIR Collabora con istituzioni e fondazioni della Città di Torino e internazionali - tra cui la Fondazione Istituto Antonio Gramsci di Torino, la Levantine Heritage Foundation, il CRHI dell’Università di Nizza – per organizzare eventi sul territorio; eventi creati da giovani ricercatori e rivolti a un pubblico non solo accademico, al di fuori dei luoghi universitari, in modo da ingaggiare un dibattito con la comunità e la società civile. Tra questi il dibattito “Quale futuro per la Turchia” e l’incontro “68-18. Palazzo Campana, l’inizio” che si è tenuto il 5 luglio

Tramite questi incontri AIR persegue il terzo obiettivo – la costruzione di una rete di giovani ricercatori di queste discipline – coinvolgendo, di volta in volta, figure di riferimento per partecipare agli incontri. Si tratta sicuramente dell’obiettivo più ambizioso, ma è anche quello potenzialmente più proficuo, dato che a sua volta mira a due traguardi. Primo, promuovere il dialogo interdisciplinare al fine di attenuare la specializzazione estrema delle ricerche accademiche. Secondo, offrire ai giovani ricercatori l’opportunità di confrontarsi con ambienti non-accademici, superando in questo modo di superare le barriere che separano il mondo universitario da quello professionale

Per ogni informazione è possibile contattare i responsabili all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Giorno 25 marzo 2018, presso i locali dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), si è tenuta una conferenza che ha visto come protagonista il Dott. Francesco Celentano, invitato a parlare del ruolo dell’UNEP (United Nations Environment Programme and Global Efforts to save Earth and Humanity).

Si tratta di un’agenzia specializzata dell’ONU fondata nel 1972, la cui sede centrale si trova a Nairobi, con lo scopo di tutelare l’ambiente, promuovendo l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali.

Tra gli obiettivi proposti nel suo campo d’azione, ritroviamo il rallentamento dei cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente attraverso l’impiego di tecnologie adeguate.

Il Dott. Celentano, nel corso della conferenza, ha evidenziato l’importanza della salvaguardia dell’ecosistema, relazionata alle funzioni fondamentali svolte da ciascun organismo dell’agenzia.

L’ambiente è un diritto umano” e ogni persona riveste un ruolo indispensabile nella sua tutela.

Il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente ha come secondo aspetto fondamentale la sua protezione.

Per proteggere e rispettare l’ambiente è necessario stimolare le comunità internazionali ad adottare convenzioni adeguate, nonostante ogni stato abbia bisogni differenti. Nel mondo ci sono 6 miliardi di persone e ciascuno con diverse necessità, che dipendono anche dalle proprie origini.

Ma è possibile trovare un accordo comune a tutti i paesi? Secondo il dottor Celentano è possibile trovare un accordo comune, partendo dalla sensibilizzazione di ogni paese con il fine di proteggere il più possibile il nostro pianeta. Sono importanti le nuove generazioni affinché si comprenda che ognuno di noi ha un proprio ruolo ed è un nostro diritto avere un pianeta sano.

Al giorno d’oggi il nostro pianeta ha dei limiti dovuti all’effetto della degradazione da inquinamento.
“Il nostro pianeta è fragile, ed ogni cosa fragile ha bisogno di essere protetta”.

Sono state queste le parole che hanno introdotto la spiegazione del dottor Celentano sull’importanza dell’UNEP nel futuro, poiché è importante che le generazioni future capiscano il problema dell’ambiente.

Anche una semplice bottiglia di plastica è un nemico della natura. Ancora oggi non si sa quanto tempo impieghi a dissolversi.

Gli svantaggi dell’inquinamento influenzano non solo il settore ambientale ma anche quello economico e sociale.

E’ importante la collaborazione tra paesi più sviluppati e in via di sviluppo, sfruttare i trasporti pubblici al massimo e ristabilire gli equilibri tra l’ambiente, la società e l’economia. Tutto questo inquinamento, la crisi del pianeta, gravano notevolmente sul sistema economico di molti paesi.

E’ dunque importante agire anche dal punto di vista legislativo, perché le istituzioni hanno un ruolo fondamentale affinché vengano rispettati gli accordi internazionali.

 

 

Maria Grazia Gagliardo

Team 2 Rome Press Game

Come avviare una Carriera Internazionale di successo

Il Carriere Internazionali in Tour arriva all’Alma Mater Studiorum di Bologna! L’università ospiterà l’ottava tappa del Tour che sta attraversando l’Italia promuovendo l’incontro e il dialogo tra i giovani e il mondo delle carriere internazionali. La stretta collaborazione tra l’Associazione Giovani nel Mondo ed alcune delle più importanti università italiane continua così per portare i frutti di un continuo dialogo produttivo. Vorresti saperne di più? Non perdere l’occasione e scopri la tappa più vicina a te!

L’appuntamento è fissato per il 25 Novembre 2016, dalle ore 14:30 alle ore 18, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Bologna, via Azzo Gardino 23.
Parteciperanno alla Conferenza: il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, The ONE Campaign, WEP, COSPE Onlus, Net in Action, AlmaMUN Society. Un’occasione preziosa per tutti i partecipanti che avranno la possibilità non soltanto di entrare in contatto diretto con i rappresentanti di queste importanti realtà, ma anche di condividere con loro consigli pratici su come iniziare una carriera internazionale di successo.
A seguire il programma dell’evento:

 

Come avviare una Carriera Internazionale di successo
25 novembre 2016
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Dipartimento di Filosofia e Comunicazione – Aula Magna
Ore 14.30 – 18.00
Via Azzo Gardino, 23

Ore 14.30 – Registrazione dei partecipanti

Ore 15.00 – Carriereinternazionali.com - Founder - Dott.ssa Daniela Conte – Una carriera internazionale tra Nazioni Unite, Istituzioni Europee e Carriera Diplomatica

Ore 16.00 – COSPE Onlus – Opportunità nella cooperazione internazionale

Ore 16.15 – The ONE Campaign – Pier Paolo Vezzani – Progetto Youth Ambassador, Italia

Ore 16.30 – Comitato Giovani UNESCO – La mia esperienza nel Comitato giovani per l’UNESCO

Ore 16.45 – Net In Action – Dorotea Zjalic – Erasmus per giovani imprenditori

Ore. 17.15 – AlmaMUN Society – Gennaro Mansi –  Model United Nations ed impegno universitario

Ore 17.30 – WEP, World Education Programme – Saverio Monti – Come preparare la tua carriera internazionale con un’esperienza all’estero

La partecipazione all’evento è gratuita! Prenota il tuo posto e compila il nostro form online.

Sei pronto a metterti in gioco e a vivere una vera esperienza internazionale? Partecipa al Festival delle Carriere Internazionali, l’attesissimo evento che animerà la Capitale dall’11 al 14 marzo 2017. Scopri i quattro progetti del Festival e trova quello più adatto a te! Entra nel mondo delle carriere internazionali  e lasciati guidare dagli esperti che renderanno questa evento un’esperienza unica. Cogli l’occasione e scopri di più su internationalcareersfestival.org!

Per maggiori informazioni:
www.internationalcareersfestival.org
www.carriereinternazionali.com

INFO
Giovani nel Mondo Association
Via Policarpo Petrocchi 10
00137 Roma – Italia
0689019538
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Carriere Internazionali in Tour: arriva la 7ma tappa a Bari!

Università di Bari Aldo Moro - Come avviare una Carriera Internazionale di successo

 

Il Carriere Internazionali in Tour sbarca in Puglia con un appuntamento imperdibile: l’Università di Bari “Aldo Moro” ospiterà una tappa fondamentale del Tour, che partito da Venezia lo scorso 3 Ottobre si appresta a vedere i frutti del continuo dialogo portato avanti fino ad ora. Siamo alla seconda edizione di questa iniziativa portata avanti dall’Associazione Giovani nel Mondo, cui obiettivo fondamentale è creare una rete unica tra le maggiori città e università italiane. Non perdere l’occasione e scopri la tappa più vicina a te! La partecipazione all’evento è gratuita! Prenota il tuo posto e compila il nostro form online.

 

L’appuntamento è fissato per il 23 Novembre 2016, dalle ore 14:30 alle ore 18, presso l’Aula Magna Aldo Cossu dell’Università degli Studi di Bari, P.zza Umberto I. Prenderanno parte alla settima tappa del Tour: UNICEF Italia Onlus, il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, The ONE Campaign, WEP. I partecipanti all’evento avranno la possibilità concreta di avere un contatto diretto con il mondo delle carriere internazionali, attraverso gli esperti del settore che condivideranno le loro idee e consigli innovativi. Le personalità che interverranno alla conferenza e il team dell’Associazione Giovani nel Mondo sarà a vostra disposizione per fornirvi chiarimenti e consigli volti ad orientare e costruire un personalissimo percorso formativo e lavorativo nell’intricato ma stimolante panorama internazionale.

Di seguito il programma dettagliato della tappa:

Come avviare una Carriera Internazionale di successo
23 novembre 2016
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Aula Magna Aldo Cossu
ore 14.30 – 18.00
P.zza Umberto I - Bari



Ore 14.30 – Registrazione dei partecipanti

Ore 15.00 – Università degli Studi di Bari " Aldo Moro" - professoressa Marina Castellaneta - Saluti di benvenuto

Ore 15.10 – Carriereinternazionali.com Founder, Dott.ssa Daniela Conte – Una carriera internazionale tra Nazioni Unite, Istituzioni Europee e Carriera Diplomatica

Ore 15.30 – Comitato Italiano per l'UNICEF - Vicepresidente Silvana Calaprice

Ore 16.00 – The ONE Campaign – Chiara De Carlo – Progetto Youth Ambassador, Italia

Ore 16.30 – Comitato Giovani UNESCO – La mia esperienza nel Comitato giovani per l’UNESCO

Ore 17.00 – WEP, World Education Programme – Nicola Fatone - Come preparare la tua carriera internazionale con un’esperienza all’estero


Se vuoi aumentare le tue chance e vivere in prima persona un’esperienza internazionale partecipa al Festival delle Carriere Internazionali, l’attesissimo evento che animerà la Capitale dall’11 al 14 marzo 2017. Tra i quattro progetti del Festival scopri il Business Game,il gioco di ruolo dedicato al mondo del business, dei mercati internazionali, del marketing e della gestione aziendale. Misurati con un ambiente multiculturale, lavorando in lingua inglese e sviluppando capacità gestionali e tecniche fondamentali nel competitivo mercato del lavoro internazionale. Per i migliori possibilità di effettuare stage in importanti aziende! Cogli l’occasione e scopri di più su internationalcareersfestival.org!

Per maggiori informazioni:

www.internationalcareersfestival.org

www.carriereinternazionali.com

INFO
Giovani nel Mondo Association
Via Policarpo Petrocchi 10
00137 Roma – Italia
0689019538
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Progetto Professionalità 2016/2017: Venerdì 23 settembre la web-conference di presentazione, per partecipare basta un click!

 

La Fondazione Banca del Monte di Lombardia aspetta on-line i giovani interessati a conoscere meglio la XVIII edizione del bando Progetto Professionalità, in corso fino al 15 novembre. L’appuntamento con la web-conference di presentazione dell’iniziativa annuale che finanzia a fondo perduto percorsi di crescita professionale personalizzati è fissato per venerdì 23 settembre alle ore 18.30.

 

Partecipare è semplice: basta iscriversi gratuitamente attraverso il link http://www.lsep.it/fbml/presentazione_bando.html, dove sono indicati tutti i dettagli dell’evento, e collegarsi alla piattaforma web che ospita il meeting nel giorno e nell’orario indicato. Sarà un’ottima occasione per approfondire in maniera immediata ed interattiva il bando che, dal 1999, investe sulle risorse umane del territorio lombardo offrendo opportunità di formazione uniche in qualsiasi ambito lavorativo, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi.

 

A guidare la conferenza saranno il Prof. Enzo Balboni, coordinatore di Progetto Professionalità, e le dott.sse Elisabetta Bonforte e Daniela Ruffino, referenti dell’iniziativa, che illustreranno nei dettagli le peculiarità del bando e i requisiti per candidarsi: avere tra i 18 e i 36 anni, vivere o lavorare in Lombardia (da almeno due anni), essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario).  Infine il dottor Stefano Marras, assegnatario dell’edizione 2015/2016, racconterà il suo percorso in Ghana focalizzato su street food e sicurezza alimentare.

 

I partecipanti potranno interagire in tempo reale con i relatori utilizzando l’apposita chat già predisposta sulla piattaforma, per richiedere chiarimenti o supplementi informativi che troveranno pronta risposta all’interno dello spazio virtuale.  Sarà, inoltre, possibile scaricare la registrazione della web-conference.

  

È possibile prendere visione e scaricare la versione integrale del bando 2016/2017 nell’apposita sezione del sito www.fbml.it alla sezione Progetto Professionalità

Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo Linkedin Progetto Professionalità - Fondazione Banca del Monte di Lombardia / Canale You Tube Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

  

Per informazioni rivolgersi a :

Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

Tel. 0382.305811 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.fbml.it

Non perdere la straordinaria opportunità di un internship con la Conferenza dell’Aia sul diritto internazionale privato
 
Per opportunità simili visita la nostra pagina Opportunità Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente:la Conferenza di Diritto Internazionale privato si è riunita per la prima volta nel 1893 ed ha assunto lo status di  organizzazione internazionale permanente il 16 luglio 1955, con l’entrata in vigore dello Statuto. Attualmente ne fanno parte 72 Stati. Ha per scopo la progressiva unificazione delle norme di diritto internazionale privato, mediante l’elaborazione di trattati multilaterali volti a garantire la certezza del diritto nei rapporti di diritto privato aventi connessioni internazionali. I paesi membri si riuniscono ogni quattro anni in sessione plenaria, per negoziare e adottare progetti di convenzioni, che devono poi essere ratificati dagli Stati.
 
Sogni una carriere internazionale? Vedi anche Lavora nelle Nazioni Unitee poi partecipa al Rome MUN
 
Dove: l’Aia, Paesi Bassi
 
Destinatari: studenti e dottorandi
 
Durata: da un minimo di 3 a un massimo di 6 mesi
 
Scadenza: è possibile candidarsi durante tutto l’anno
 
Descrizione: lo stagista sarà impegnato in:
- svolgere attività di ricerca su particolari questioni di diritto internazionale privato e diritto comparato, rilevanti sia per il funzionamento delle Convenzioni dell'Aia esistenti o per il futuro lavoro della Conferenza dell'Aia
- prendere parte al lavoro pratico di preparazione delle riunioni (gruppi di lavoro, commissioni speciali, sessioni Diplomatiche);
- svolgere i lavori preparatori di traduzione e ricerca documentazione
 
Requisiti: è richiesta la conoscenza di almeno di una lingua tra inglese e francese; rappresenta titolo preferenziale la conoscenza di altre lingue
 
Documenti richiesti:
-curriculum vitae
-lettera di motivazione
-una descrizione dei corsi accademici seguiti e relativa votazione
-uno o più referenze accademiche
-campione di scrittura (estratto di uno dei tuoi scritti accademici in inglese o francese)
 
Retribuzione: non prevista
 
Guida all’application: la candidatura va inoltrata tramite mail  
 
Link utili:
 
Contatti utili: Permanent Bureau - Hague Conference on Private International Law
Churchillplein 6b 2517 JW THE HAGUE The Netherlands
 
Informazioni utili: la Conferenza ha adottato numerose convenzioni, in settori quali: la protezione dei minori (adozione, responsabilità parentale); la tutela degli adulti (convenzione del 2000 sugli incapaci); le relazioni tra gli sposi (matrimonio, divorzio, regime matrimoniale di proprietà, obblighi di mantenimento); il diritto di proprietà; l’assistenza giudiziale e conflitto di leggi; il diritto internazionale commerciale e finanziario. Il tirocinante, prima di iniziare la collaborazione, dovrà presentare la documentazione ad una polizza medica assicurativa e una clausola di riservatezza
 
A cura di Onofrio Pio Lattanzi
 
Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali scopri di più sul Festival delle carriere internazionali
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
In occasione della VI edizione del Festival della Diplomazia non perderti il Convegno “Dalla Trincea alle guerre asimmetriche. Storie di azioni diplomatiche”.  I contenuti verteranno su excursus  storico dalla 'trincea' e dalla linea del fronte al coinvolgimento sempre più vasto e devastante delle popolazioni civili e del territorio negli eventi bellici, fino ad arrivare alle asimmetrie militari ed agli 'ismi' della realtà internazionale. Sarà ripercorso il contributo della diplomazia italiana  attraverso testimonianze  delle più recenti 'lessons learned' in taluni contesti regionali (Africa, Balcani) e delle possibili strategie per avviare a soluzione le complesse e tra loro intrecciate crisi mediorientali.
 
Dove: Roma, Viale Romania, 32 –  Università Luiss-Guido Carli (aula Toti)
 
Quando: Giovedì 29 ottobre 2015, ore 15.45
 
Ospiti:
Saluti
Leonardo Morlino, Prorettore alla Ricerca della Luiss-Guido Carli
Andrea Mochi Onory, Presidente di Assdiplar
Panel
Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Esteri, Emigrazione del Senato della Repubblica
Francesco Perfetti, Professore di Storia contemporanea, Luiss-Guido Carli
Federico Niglia, Professore di Storia delle Relazioni internazionali, Luiss-Guido Carli                                       
Maurizio Melani, Ambasciatore                 
Laura Mirachian, Ambasciatore
Daniele Verga, Vice Presidente di Assdiplar
Moderatore
Stefano Polli, Vice Direttore dell'Agenzia giornalistica ANSA
 
Link:
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Il 18 settembre 2000, con la Risoluzione 55/2, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adotta la Dichiarazione del Millennio (Millennium Declaration), un impegno globale teso a costruire un mondo più equo e prospero. Da tale impegno universale sono successivamente scaturiti gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, OSM (Millennium Development Goals, MDGs): 1. sradicare la povertà estrema e la fame; 2. rendere universale l’educazione primaria; 3. promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne; 4. ridurre la mortalità infantile; 5. migliorare la salute materna; 6. combattere l’AIDS, la malaria e le altre malattie; 7. assicurare la sostenibilità ambientale; 8. sviluppare una partnership globale per lo sviluppo. Si tratta di obiettivi cruciali sia ai fini dell’eliminazione del profondo divario che vi è tra i Paesi del cosiddetto “Nord” e “Sud” del mondo, sia ai fini dell’omogeneizzazione dei livelli di sviluppo di queste due aree della terra. Il raggiungimento degli OSM è stato fissato per l’anno 2015.
L’avvicinarsi della data di scadenza per il conseguimento degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio induce a riflettere sui progressi registrati nell’ambito della loro realizzazione e sulla definizione dell’agenda post-2015. Nella cornice di tale riflessione si inscrive la conferenza “Gli Obiettivi del Millennio: un punto sulla situazione – prospettive” tenutasi il 27 ottobre 2014 presso l’Università “La Sapienza” – Roma e organizzata da Carriere Internazionali e Festival dell’Ottobre Africano in occasione della V Edizione del Festival della Diplomazia. La conferenza ha accolto un pubblico variegato (studenti, ex-studenti, ricercatori, docenti, ex-docenti, giornalisti) e ha riunito speaker di rilievo: il Professore Sergio Marchisio; l’Onorevole Jean-Leonard Touadi; il Sociologo Giovanni Spaliviero; la Dott.ssa Daniela D’Amelio; il Professore Massimo Caneva.
Prima dell’apertura dei lavori della conferenza, Manuela Sessa, Direttore Carriere Internazionali, ha rivolto il suo indirizzo di saluto sottolineando l’importanza di tutti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e la necessità del conseguimento prioritario soprattutto dell’obiettivo 1 (sradicare la povertà estrema e la fame). Non a caso, il tema di Expo 2015, uno degli eventi internazionali che vede l’Italia in prima linea in qualità di host country, è proprio “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Concluso l’intervento di apertura di Manuela Sessa, i lavori della conferenza sono stati avviati. In linea con il tema dell’incontro, gli speaker hanno focalizzato la loro attenzione sia sui progressi registrati in termini di sviluppo a partire dall’adozione degli OSM, sia sulle prospettive che si aprono di fronte al conseguimento e consolidamento di tali Obiettivi in vista rispettivamente della scadenza per il loro raggiungimento (2015) e del periodo post-2015. Sergio Marchisio, Professore Ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università “La Sapienza”, dopo aver definito gli OSM come la promessa internazionale più importante fatta alla soglia del XXI secolo, ha dedicato parte del suo intervento agli Obiettivi 2 (rendere universale l’educazione primaria) e 7 (assicurare la sostenibilità ambientale). Sulla base del Rapporto 2014 sugli OSM, il Prof. Marchisio riporta dei dati confortanti circa l’Obiettivo 2: sebbene con dei distinguo, comunque l’accesso dei minori all’istruzione primaria è aumentato sensibilmente. Di contro, i dati in merito all’Obiettivo 7 sono meno rassicuranti. Dunque una riflessione in prospettiva dovrebbe porre l’accento su una maggiore sostenibilità ambientale.
L’intervento del Prof. Marchisio è stato seguito da quello dell’Onorevole Jean-Leonard Touadi, politico, accademico, scrittore e giornalista, il quale ha convogliato gran parte del suo contributo verso l’Obiettivo 8 (sviluppare una partnership globale per lo sviluppo) nell’ottica dell’agenda post-2015. In particolare, l’On. Touadi ha fatto leva sull’esigenza di una revisione dei modelli di sviluppo finora implementati al fine di garantire: sviluppo economico e inclusione sociale; sostenibilità ambientale; sostenibilità culturale dei modelli di sviluppo, ossia modelli di sviluppo economico che siano compatibili con il genus loci.
Riprendendo il tema della revisione dei modelli di sviluppo trattato dall’On. Touadi, il Sociologo Giovanni Spaliviero ha sottolineato che la Dichiarazione sugli OSM ha riaperto la strada ad un riorientamento generale delle pratiche di cooperazione internazionale proprio per definire una partnership globale ai fini del raggiungimento di tali Obiettivi. Giovanni Spaliviero ha proseguito con il suo intervento mostrando i progressi registrati nella realizzazione degli OSM tramite l’ausilio della Progress Chart 2014.
Dopo l’intervento di Giovanni Spaliviero, la Dott.ssa Daniela D’Amelio, World Food Programme (WFP), ha illustrato il contributo del WFP ai fini della dell’agenda post-2015. In particolare, la Dott.ssa D’Amelio ha fatto riferimento all’iniziativa Digital Food realizzata grazie al sistema SCOPE (System for Cash Operations). Tra gli altri strumenti messi a disposizione da WFP, questi consentono l'utilizzo di voucher elettronici garantendo continuità e immediatezza all’assistenza alimentare e permettendo di registrare i beneficiari degli aiuti e i trasferimenti/le donazioni alimentari che arrivano ai beneficiari. Il focus dell’iniziativa sono le economie locali e i piccoli produttori.
I lavori della conferenza si sono conclusi con l’intervento del Professore Massimo Caneva, Presidente Associazione Europea di Studi Internazionali. Il Prof. Massimo Caneva ha lanciato un monito agli studenti presenti in aula esortandoli a riflettere sull’importanza del loro contributo ai fini del conseguimento di obiettivi globali come quelli in questione. Da questo punto di vista, l’impegno del cosiddetto “capitale umano” è imprescindibile. Infatti, le Organizzazioni internazionali non sono entità astratte: l’Unione Europea, come l’ONU siamo noi.
Facendo il punto sul conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e tracciandone le prospettive con riferimento al post-2015, dalla conferenza è emerso che sebbene si siano registrati progressi degni di nota nel raggiungimento degli OSM, tuttavia tuttora la Comunità internazionale è chiamata a profondere un impegno intenso affinché si arrivi alla piena realizzazione e al successivo consolidamento di tali Obiettivi. Occorre dunque continuare ad alimentare il momentum creatosi a partire dal 2000 non tralasciando mai il legame che vi è tra sviluppo e libertà.
 
Development as Freedom, Amartya Sen
 
Ritalba Mazzara
Pubblicato in Rubrica
Dal 6 al 10 Maggio 2014 si è tenuta a Colombo (Sri Lanka) la Conferenza Mondiale sui Giovani 2014 che si è conclusa con l’ adozione dell’ omonima Dichiarazione di Colombo. La redazione di Carriereinternazionali.com vi racconta quei giorni.
Più di 1500 partecipanti, di cui la metà giovani fra i 18 e i 29 anni provenienti da tutto il mondo, hanno preso parte alla Conferenza i cui lavori si sono basati sul World Programme of Action for Youth.
L’obiettivo principale è stato quello di condividere pensieri ed idee circa il ruolo determinante che i giovani possono e devono svolgere all’ interno della società, visti quindi non come destinatari passivi di scelte terze, ma come veri e propri soggetti attivi nelle politiche socio-economiche e di sviluppo a livello mondiale. In quest’ottica è risultata particolarmente interessante ed innovativa la proposta di istituire all’interno delle Nazioni Unite un apposito ufficio permanente della gioventù (formato da giovani per i giovani) e di un forum per favorire un dialogo strutturato sulla base dell’ Agenda di Sviluppo Post-2015.
I lavori si sono aperti partendo dal concetto di globalizzazione inteso come opportunità di conoscenza reciproca e scambio di culture; durante la conferenza, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha reso pubblica la volontà dell’ ONU di impegnarsi costantemente nei confronti del Child and Youth Finance Movement, sottolineando come tutti, individui ed organizzazioni, autorità nazionali, ONG, istituti finanziari e social network possano fare la differenza in un’ottica di collaborazione e cooperazione costante per la promozione dei giovani all’ interno del mercato. A tal proposito la Dichiarazione recita: “L’ incontro è servito a consolidare il riconoscimento della diversità etnica, culturale, religiosa e di genere dei giovani come contributo positivo alla valutazione, formulazione e realizzazione di politiche e di strategie di sviluppo. La loro creatività e capacità di innovazione e di partecipazione deve essere alla base di ogni piano di sviluppo attuale e futuro presso ogni comunità locale, nazionale e internazionale”.
I 97 punti della Dichiarazione di Colombo fissano obiettivi e politiche d’azione ben precise, primo fra tutti il debellamento della fame e della povertà inteso come principale causa delle asimmetrie governative che generano discriminazione in ordine all’ equa distribuzione delle risorse e alla realizzazione dell’ equo accesso ad un’ educazione di qualità garantendo a tutti pari opportunità. Quest’ultimo è stato anche il leit-motiv che ha guidato, in un secondo momento, le riflessioni circa le reali possibilità di accesso dei giovani al mercato del lavoro, i relativi costi e le plausibili soluzioni come ad esempio la collaborazione fra il settore privato, le ONG e le istituzioni pubbliche per garantire stage e tirocini sin dalla giovane età, per stimolare ed educare i giovani alle dinamiche lavorative accelerando così i tempi di apprendimento.
Un’ attenzione particolare è stata poi riservata ai problemi di salute psico-fisica che colpiscono i giovani fra i 14 ed 24 anni documentati attraverso gli annuali rapporti della WHO, e sui quali si sono stabilite nuove politiche d’ azione per garantire assistenza sanitaria e protezione in particolar modo a quelle situazioni che richiedono una maggiore attenzione, ma anche la divulgazione di campagne contro malattie gravi e ancor oggi purtroppo sottovalutate come l’ HIV e l’ AIDS.
Ancora in accordo con quanto stabilito nel World Programme of Action for Youth, è stata sottolineata l’importanza dello sport e delle attività artistico-ricreative non solo come componente importante per combattere l’ uso di droghe e di alcol, ma anche come mezzo necessario per affrontare le questioni della delinquenza giovanile, degli atti di violenza e dell’ esclusione sociale.
Questi e molti altri temi sono stati toccati ed affrontati durante la Conferenza Mondiale sui Giovani 2014 tenuta a Maggio a Colombo svoltasi un’atmosfera di collaborazione e cooperazione in un ottica di cambiamento ispirato a principi comuni e solidaristici, quasi a richiamare le parole iniziali del World Programme of Action for Youth: “The imagination, ideals and energies of young men and women are vital for the continuing development of the societies in which they live.”
 
Link d’ interesse:
 
Cinzia Savarino
Pubblicato in Istituzioni
Si è svolto il 2 dicembre, presso l’Aula B della facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma, il secondo incontro del ciclo di seminari finalizzato ad orientare i giovani studenti interessati al mondo delle relazioni internazionali e alle opportunità di lavoro nelle istituzioni, organizzato da Carriere Internazionali in collaborazione con l’ateneo capitolino.

La giornata è stata interamente dedicata alla carriera diplomatica, analizzata sotto tutti i suoi aspetti, ed annoverava tra gli ospiti due funzionari del Ministero degli Affari Esteri (MAE): il Cons. Fabrizio Lo Basso, responsabile degli uffici deputati al concorso e il giovane diplomatico Lorenzo Pinelli, risultato fra i vincitori dell’ultima edizione del concorso e passato ex abrupto dall’altro lato del tavolo.
Il Cons. Lo Basso ha delineato in breve le caratteristiche peculiari di un’aspirante diplomatico e la loro funzionalità nell’ambito specifico di questa ambito percorso professionale.
Fra le principali richieste che si fanno ai giovani protesi verso la carriera diplomatica, c’è senza dubbio quella di rinegoziare i propri standard di comfort:
uscire dalle proprie e consolidate aree di agio, rivalutare le proprie abitudini, per quanto difficile, è fortemente necessario.
Il funzionario del MAE ha infine sceverato i numerosi aspetti positivi della vita del diplomatico, dall’osmosi con la cultura dei paesi in cui ci si trova a vivere, all’apprendimento di lingue nuove e perfezionamento di altre, trionfo della teoria antropologica dell’osservazione partecipante.

Dall’altro lato, l’intervento del giovane e novizio diplomatico è stato strettamente attinente alla sua esperienza personale legata soprattutto al recente passato.
Il dott. Pinelli ha raccontato al pubblico il suo rapporto con il concorso diplomatico, dalla sua lunga preparazione, alle diverse prove da superare.
Non ha nascosto che lo studio e l’impegno richiesti devono essere fortemente approfonditi, ma non è impossibile raggiungere l’obiettivo, specialmente se si affronta la situazione con i dovuti stimoli.
Gli stessi due funzionari hanno ammesso di aver entrambi superato con successo le prove, solamente al terzo tentativo.
Il concorso si compone di 3 differenti fasi di selezione: un pre-test di 60 domande a cui bisogna rispondere in 60 minuti, 5 giorni di prove scritte ed infine un esame orale di circa un’ora, di fronte ad una commissione ad hoc.
In palio ci sono, per ogni concorso, fino ad un massimo di 35 posti di lavoro per un totale di 1300 partecipanti alle prove scritte .

La giornata si è conclusa a seguito dei due contributi, con le domande da parte degli entusiasti studenti di Scienze Politiche e non, che affollavano l’aula.

 
 
 
Daniele D’Angelo
Pubblicato in Eventi

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