03-04-2017

L'esperienza di Ilham Mounssif,partecipante del RomeMun2017

Mi chiamo Ilham Mounssif, 22 anni originaria del Marocco, ma da 20 anni residenti in Italia, nella splendida isola sarda.
Ho partecipato all'edizione 2017 del RomeMun, nel comitato dell'Assemblea Generale delle NU, rappresentando l'Italia: per quanto io possa considerare la nostra Repubblica il mio paese, in quanto ci sono cresciuta e vissuto tutta la mia esistenza, non ho ancora la cittadinanza, pertanto ho potuto rappresentarla, suscitando anche molte perplessità nei colleghi delegati italiani. Perplessità che ho cercato di chiarire spiegando l'attuale anacronistica ed ingiusta disciplina in materia di cittadinanza.
Il Mun é stato una esperienza assolutamente formativa, che ha chiarito gli aspetti più pratici di quell'affascinante mondo delle Nazioni Unite, e che sicuramente mi ha dato modo di approfondire problematiche e peculiarità di molti membri della comunità internazionale. Nel contempo per me é stato un enorme piacere rappresentare quello che considero il mio Paese, rispettando le sue linee e seguendo le sue policies connesse al tema degli Obiettivi della Agenda 2030.
Ancora Il Mun mi ha permesso di stringere amicizie che so saranno di lunga durata, e che costituiranno punto di riferimento per prossimi viaggi in cui senz'altro avrò modo di rincontrare queste deliziose persone.
Il mio soggiorno a Roma é stato inoltre occasione per partecipare alla cerimonia di premiazione degli studenti neolaureati meritevoli d'Italia da parte della Fondazione Italia-Usa nelle discipline di suo interesse. Tale evento ebbe luogo alla Camera dei Deputati, il 16Marzo.
Dopo la cerimonia ho deciso di proseguire la giornate con la visita di Montecitorio. Ma ahimè, come ben promulgato dai giornali e notiziari nazionali, mi è stato impedito l'ingresso per via della mia cittadinanza extracomunitaria: per ragioni di miglior identificazione dei visitatori i cittadini extraue devon presentare un permesso speciale richiesto dalle rappresentanze consolari.
Peccato che io in questo Paese ci vivi da 20 anni e non sia una turista piombata per caso a Montecitorio.
La vicenda ha avuto risvolto mediatico, e la presidente della Camera Boldrini mi ha invitato la domenica successiva per la visita di Montecitorio.
É stata una gran bella soddisfazione e rivincita ma resta l'amaro in bocca per la insostenibile situazione che molti noi italiani senza cittadinanza viviamo. Attualmente la riforma sulla Cittadinanza é bloccata al Senato da oltre un anno e mezzo, e nonostante il polverone alzato dalla mia triste vicenda, il disegno di legge è sparito dal calendario della Commissione Affari Costituzionali.
Ancora una volta si procrastina una legge che non può più aspettare che riguarda migliaia di nuovi italiani che attendono di esser riconosciuti. Una legge che finalmente in questa legislatura ha visto prender consistenza dopo vaghi tentativi. Ma che oggi si trova bloccata da oltre un anno e mezzo inspiegabilmente, con ostruzionismo inopportuno di quelle forze politiche preoccupate dall'alterazione della rappresentanza nelle istituzioni.
E si continua così ad ignorare una quota sostanziale di giovani e bimbi nati e cresciuti in questo paese che si vedono negare un diritto imprescindibile da un sistema che é fatto di rigida burocrazia aggravata da una classe politica intenta ad operare giochi e valutazioni di interesse puramente politico sulla nostra pelle.
Grazie per l'attenzione,
Ilham
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