07-04-2016

Dal RomeMUN all'AIMUN: il percorso di Arianna

Ciao! Mi chiamo Arianna Lombari, ho 19 anni e studio Politics, Philosophy and Economics alla LUISS Guido Carli qui a Roma.
 
Ho partecipato alla sesta edizione del RomeMUN, rappresentando la Corea del Sud nel comitato GA - DISEC, grazie all’Award come Best Delegate avrò la possibilità di partecipare all’Asian International Model United Nations 2016 che si terrà dal 7 al 10 Aprile a Beijing, in Cina. Vorrei ringraziare Daniela Conte e tutto il team l’Associazione “Giovani nel Mondo” per l’unica ed irripetibile opportunità elargitami, oltre che per il lavoro svolto durante la conferenza. Tuttavia, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il sostegno della LUISS: la mia università mi ha assistito e co-sponsorizzato contribuendo fortemente alla realizzazione di questo sogno!
Credo fermamente nel potenziale che hanno eventi come questo nel favorire la crescita di ogni partecipante, e mi auguro che il network di un’associazione fantastica come “Giovani Nel Mondo” possa espandersi, non solo per fornire opportunità di questo genere a tanti altri futuri Best Delegate, ma anche considerata l’importanza di rapporti bilaterali tra associazioni che mettono in contatto paesi, persone e più concretamente culture completamente differenti.
I Model sono un’opportunità incredibile sempre. Oltre l’evento in sé, sono entusiasta di tutte quelle circostanze che hanno dato vividezza all’esperienza. Scoprire un paese o anche solo una città nuova significa esplorare mondi, ma significa anche la scoperta di se stessi e del ruolo che possiamo attivamente ricoprire all’interno di questa grande società sempre più interconnessa.
 
Ricordo esattamente il grande bagaglio emotivo che ha accompagnato il mio primo MUN, un’esperienza significativa per la mia crescita individuale che ha radicalmente cambiato il mio modo di vedere, sentire e vivere quotidianamente la realtà che mi circonda.
Un MUN non è semplicemente un’attività divertente e costruttiva; esso rappresenta la possibilità di entrare in diretto contatto con ragazzi di nazionalità, culture e storie diverse. Sono proprio questi gli strumenti che possiamo usare noi giovani per conoscere e familiarizzare con il grande Altro, il diverso, quello che tanto terrorizza l’Occidente ed eliminare così ogni forma di stigmatizzazione, alla base di attriti che alimentano problemi attuali come il terrorismo.
Ogni conferenza è un evento unico nel suo genere caratterizzato da dinamicità e novità, che offre a tutti i delegati e ai membri del dais l’occasione di affrontare una tematica attuale, di proporre il proprio pensiero in maniera critica e di confrontarlo, mettendo in gioco se stessi e rendendo ogni partecipante diretto autore dell’evento. Al termine dei lavori si finisce inevitabilmente con l’arricchire se stessi, e non solamente da un punto di vista teorico.
Nonostante la tensione che normalmente precede eventi come questo, sono fiera dell’opportunità concessami dall’associazione e spero di riuscire a dare tutta me stessa per rappresentare non solo Giovani nel Mondo, ma anche la mia università e il mio paese nella più grande simulazione dell’ONU in Asia.  
 
La partenza è alle porte, c’è voluto impegno per risolvere i vari problemi logistici tra VISA e sponsorizzazioni, le aspettative sono alte per un paese così vasto e ricco di storia come la Cina. Si parte con la valigia praticamente vuota, a cuor leggero, sperando di tornare con qualcosa in più: nuovi amici, nuove avventure, nuovi progetti e tanta voglia di mettersi ancora in gioco e competere.
 
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