30-04-2015

1° Maggio: Festa del Lavoro

La festa del  lavoro, conosciuta anche come festa dei lavoratori, viene celebrata il 1° maggio di ogni anno in diversi paesi del mondo, con l’intento di ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori.
 Le ragioni che portarono all’istituzione di una giornata dedicata alla celebrazione del lavoro risalgono alla seconda metà dell’Ottocento e alle fondamentali battaglie operaie svoltesi in quei difficili anni. Rivendicazione simbolo  fu il diritto ad un orario di lavoro ben definito che doveva ammontare ad otto ore; questa rivendicazione era figlia del motto della Prima Internazionale  “otto ore di lavoro, otto ore di riposo, otto ore di svago”.
Le molteplici  lotte, fatte di scioperi, occupazioni, cortei, e causa di molteplici morti, portarono alla promulgazione di una legge nell’Illinois, Stati Uniti, che nel 1867 sancì tale diritto.
 
Ma la vera origine di questa celebrazione risale  ad una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, la più grande e una delle più importanti organizzazioni dei lavoratori americani degli anni '80 del XIX secolo . Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale, scelta che venne sostenuta anche da altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori. Una prima data ad essere proposta fu quella del 1° maggio, giornata che venne definitivamente scelta a seguito dei gravi incidenti che  avvennero nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago, conosciuti come la rivolta di Haymarket.  In quell’occasione infatti, la polizia, chiamata a reprimere l’insurrezione, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Conseguenza di tale atto fu un’ulteriore protesta nei confronti delle forze dell’ordine che sfociò nella rivolta sopra citata. Il culmine di questi fatti si ebbe il 4 maggio, quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.
 
L’anno  seguente quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono condannati a morte, colpevoli di aver organizzato lo sciopero e la manifestazione per le otto ore di lavoro nell’anno precedente.
Il presidente Grover Cleveland ritenne inizialmente che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questi episodi, ma successivamente decise di deviare l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
 
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889, i quali decisero che “una grande manifestazione sarebbe stata organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente, in tutti i paesi e in tutte le città, i lavoratori avrebbero chiesto alle autorità pubbliche di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore”. La scelta del giorno in cui questa manifestazione sarebbe avvenuta, cadde proprio sul 1° maggio e da quel giorno, organizzazioni socialiste e operaie si mobilitano per rendere onore a questa importante ricorrenza. Successivamente, il Congresso dell’Internazionale riunito a Bruxelles, dichiarò di rendere questa ricorrenza una festività permanente, incoronando tale giorno quale “ Festa dei lavoratori di tutti i paesi”.
 
È interessante però evidenziare che non tutti gli stati la riconoscono quale festività nazionale.
 
In Francia, in questa particolare giornata, si festeggia regalando il mughetto, simbolo della primavera e del “ritorno alla felicità”; la tradizione vanta origini antiche, fino al 1° maggio 1561, quando il re di Francia Carlo IX ricevette in regalo un rametto di mughetto come portafortuna. Da quell’anno  il re decise di rammentare quella data regalando ogni anno tale fiore alle proprie dame di corte, dando vita ad una tradizione che continua ancora oggi!
 
In Germania la festa viene commemorata con diverse dimostrazioni pacifiche e numerosi festeggiamenti in onore della primavera. Tuttavia la celebrazione è piuttosto trascurata e solitamente si ricorda indossando un garofano rosso in segno di gratitudine e riconoscenza.
Per ironia della sorte, negli Stati Uniti, paese nel quale la celebrazione ha avuto origine, la festa dei lavoratori non si festeggia come in tutti gli altri paesi. La ricorrenza infatti è fissata al primo lunedì di settembre e prende il nome di Labor Day. Questa scelta non è casuale, in quanto si decise di “distanziare” la festività dalla ricorrenza della rivolta di Haymarket.
 
In Inghilterra invece, la festività ricade nel 4 maggio, giornata che prende il nome di  Bank Holiday. In origine designava le festività di cui godevano i lavoratori nelle banche, mentre successivamente furono estese anche ad altri settori con esclusione dei servizi essenziali.
 
In qualunque giornata questa si festeggi in fin dei conti è indifferente, ciò che non dovrebbe passare in secondo piano è la motivazione, il sentimento che le ha dato vita. Purtroppo, come succede frequentemente, la ricorrenza ha perso di significato, per la stragrande maggioranza è una giornata per andare al mare, a pranzo fuori, o in gita, è una giornata in cui paradossalmente i datori di lavoro di grandi realtà si aspettano più profitti, venendo meno all’essenza stessa della festività. In conclusione, fa un certo effetto parlare di “festa del lavoro” pensando alla realtà contemporanea, una realtà in cui le aspettative sono ridotte al minimo, in cui il tanto sperato  “lavoro che nobilita l’uomo” è un’utopia. Ma nonostante ciò, cerchiamo di non farci troppo il fegato amaro, guardiamo con ottimismo il futuro davanti a noi, e concludo citandovi Shakespeare che giustamente scrisse “Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.”
 
Giulia Grilli
 
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