11-10-2012

Economia ed ecosostenibilità, insieme si può!

All’università “Parthenope” di Napoli la Fondazione Cesaretti ha organizzato un workshop dal titolo “Sistema giovani e sostenibilità del benessere: il WWF Italia si presenta”. Lo scopo di questo workshop è chiaro: indirizzare i giovani al mondo del WWF,  renderli partecipi delle sue attività e, contemporaneamente, approfondire le tematiche di ecosostenibilità, green economy e rispetto dell’ambiente.
 
Conclusasi l’apertura con i saluti del Magnifico Rettore dell’Università “Parthenope” di Napoli Claudio Quintano, del Vicepresidente del WWF Campania Piernazario Antelmi e dell’Assessore alla formazione e lavoro della Regione Campania Severino Nappi, assistiamo ad un susseguirsi di interventi di notevole interesse da parte di numerosi esperti in materia di economia sostenibile.
Tra i primi interventi, vi è quello del prof. Cesaretti che cerca risposte all’annoso problema inerente il “futuro dei giovani in Italia”, e  porta l’attenzione sul fatto che, in questo particolare momento, sono le istituzioni a dover ragionare su nuove prospettive per il mercato del lavoro; il professore focalizza il suo intervento sul concetto che si debba “lavorare non solo per i giovani, ma con i giovani”. Solo in tal modo, sostiene Cesaretti, si potranno cercare risposte che garantiscano impegno sociale e la formazione di una reale cittadinanza attiva.
Sulla scia del prof. Cesaretti, Augusto Marinelli, già Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, si sofferma sul fatto che è “la qualità del capitale umano che può sviluppare un buon capitale sociale”: in sintesi, è interessante il fatto che si riconosca l’ecosostenibilità non come un processo per migliorare la qualità di vita, bensì come garante per la sopravvivenza della specie. Il problema del boom demografico e l’aver a che fare con un clima che non dà punti di riferimento, dovrebbero portare alla ricerca e alla formazione di investimenti che non escludano l’ecosostenibilità, ma che al contrario, la favoriscano. Lo slogan dovrebbe essere, sì al risparmio, ma senza escludere l’ambiente.
 
Decisamente interessante è anche l’intervento del prof. Manelli, Direttore Generale dell’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), che illustra come l’impresa agricola sia diventata negli ultimi anni una miniera d’oro dalle molte opportunità di lavoro. Luogo la cui parola chiave è “multifunzionalità”, questo genere di settore può esistere solo qualora rispetti i canoni di biodiversità ed ecosostenibilità. Il professore fornisce una panoramica sulle svariate opportunità di lavoro offerte da tale settore dato il bisogno di personale qualificato che si occupi di sicurezza alimentare, semplificazione della capacità produttiva con risorse strettamente ecosostenibili e controllo sulla qualità alimentare. In pratica, non sono i mercati ad essere saturi, ma è la mancanza di capacità produttiva che non permette l’evolversi del sistema agricolo.
 
D’altra parte, a colpire di più la platea, è l’intervento di uno dei rappresentanti del WWF Italia, Marco Costantini, il quale spiega come “si possa vivere lavorando sulla conservazione dell’ambiente” e descrive le professionalità richieste dal WWF di recente. Si spazia dai classici profili per la conservazione ambientale, fino a nuovi filosofi, ingegneri, diplomatici e linguisti. Il motivo di questa presunta anomalia, risiede nel fatto che l’ambiente è ormai un settore dove gli investimenti fioccano e, poichè, come sappiamo, la prima cosa sulla quale si risparmia in bilancio è la tutela ambientale, di conseguenza anche le organizzazioni che si occupano di combatter lo sfruttamento e il degrado dell’ecosistema devono operare oltre lo spazio dell’attivismo e formalizzarsi su un piano economico, giuridico, di comunicazione interculturale e di mediazione tra le parti.
 
Alla fine del convegno alcune domande sorgono spontanee: dopo Kyoto, dirigendoci verso il 2015, cosa è stato fatto per l’ambiente? Cosa rimane da fare? Cosa si può innovare? Quali sono le nuove frontiere della green economy?
 
È il bisogno di facce nuove, di nuove idee, di nuovi profili che muove queste organizzazioni verso un nuovo futuro, un futuro dove “il cambiamento che vuoi inizia da te” (cit. WWF Italia).
Questo sarà appunto una delle tematiche principali affrontate nel prossimo RomeMUN, che si terrà dal 7 all’11 marzo 2013 a Roma. In particolare, una delle commissioni, l’UNEP, sarà chiamata a dibattere sulle problematiche riguardanti la green economy e la sostenibilità ambientale. Essendo la simulazione incentrata sugli Otto Obiettivi del Millennio, sarà interessante vedere quali soluzioni i ragazzi troveranno alle problematiche loro sottoposte. E chissà se qualcuno di loro riuscirà a scorgere la giusta via per porre fine ad un problema la cui soluzione, in un mondo in cui la sostenibilità ambientale non può essere più un lusso, è divenuta ormai una necessità per la sopravvivenza.
Alessio Mirra
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