L’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia nato nel 1946, è l'organo sussidiario dell'ONU che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti (0-18 anni) in tutto il mondo, nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita. L’UNICEF promuove i diritti e il benessere di bambini e adolescenti senza alcune esclusione.

Insieme ai nostri partner lavora in 190 paesi e territori per trasformare questo impegno in azioni concrete per tutti i bambini e gli adolescenti, in particolare per i più vulnerabili e gli esclusi, sempre e ovunque nel mondo.

I programmi dell’UNICEF riguardano la salute, l'istruzione, il diritto al gioco, la lotta al lavoro minorile e agli abusi di ogni forma e tipo, il recupero di bambini e bambine soldato, indipendentemente dal paese in cui vivono, nelle emergenze, nelle guerre e nelle catastrofi naturali.

L'UNICEF per difendere e promuovere i diritti dei bambini e dei ragazzi ha uno strumento, una bussola che orienta tutta la mission: la Convezione sui diritti dell'Infanzia, approvata dall'Assemblea Generale ONU nel 1989. Si tratta del  primo  e  unico trattato internazionale, universale e multilaterale  sui  diritti  umani,  che affronta in maniera specifica il tema dei  diritti  e  delle  libertà  delle  persone al di sotto dei 18 anni.

Le azioni condotte prendono la forma di programmi finanziati o co-finanziati, partenariati, campagne informative, azioni di advocacy presso le istituzioni internazionali e i governi perché la questione dei minori non venga mai abbandonata. Si tratta di un lungo lavoro che richiede un presidio costante ovunque. Anche nel nostro paese. 

Il 19 giugno del 1974 nasce il Comitato italiano per l’UNICEF con l’obiettivo di raccogliere fondi nel nostro paese da destinare ai programmi nei paesi in via di sviluppo e al contempo rafforzare l’azione dell’UNICEF in Italia.  

Quest’anno, in prossimità del periodo natalizio, anche tu potresti sostenere l’UNICEF per scrivere insieme una “storia bellissima”, regalando un Natale migliore a tanti bambini nel mondo!

La campagna richiede un piccolo contributo da parte tua per un grande risultato: basta un semplice sms da cellulare o una chiamata da rete fissa al numero 45566 e potrai donare 2 o 5 euro, che si trasformeranno in interventi salvavita per i bambini del mondo.

Guarda il video

Con questa iniziativa  puoi fare la differenza nella vita dei bambini, un obiettivo nobile e straordinario, un contributo reale per il cambiamento e per un mondo in cui ogni bambino viva sano, protetto e libero.

Se poi sei interessato a partecipare in maniera attiva al lavoro, UNICEF propone il programma YOUNICEF per giovani volontari in Italia e Internship internazionali

 

A cura di Marco Berardini

 

Il mestiere della comunicazione istituzionale sta emergendo come uno dei settori chiave per i giovani laureati. Il Rome Press Game è una simulazione che si propone proprio di "iniziare" i giovani alle professioni legate non solo al giornalismo, ma anche alla comunicazione, relazioni esterne, settore stampa, interpretariato e traduzione. Oltre ai protagonisti del  Rome Press Game, abbiamo intervistato un giovane italiano, leader della comunicazione in una delle maggiori agenzie ONU.
Mettiamo insieme:
- Un’ agenzia delle Nazioni unite, l’UNICEF, dai grandi numeri e dagli innumerevoli progetti di protezione dei bambini in tutto il mondo, intervenuta in Afghanistan, Palestina, Sud Sudan, Sierra Leone, Ecuador, Bolivia e in molti altri contesti, sempre al fianco dei minori e del mondo dell’infanzia
- Il suo Comitato italiano, che dal 1974 ad oggi con le sue attività risulta essere nella top ten dei comitati nazionali UNICEF
- Andrea Iacomini, che inseguendo incessantemente la propria passione ed iniziando la propria avventura da una scuola di giornalismo, ad oggi è il portavoce nazionale del comitato UNICEF Italia onlus
Quello che avremo è un’intervista, rilasciata questa settimana per carriereinternazionali.com, da leggere tutta d’un fiato, lasciandoci affascinare dal mondo della cooperazione, del volontariato e del giornalismo e preparandoci per quella che sarà un’esperienza unica: il primo Rome Press Game, a Roma dal 5 all’8 Marzo 2016.
Premesse fatte, non ci resta che iniziare!
 
Andrea, in questo preciso momento storico, siamo di fronte ad emergenze che pongono tutti noi davanti una realtà complessa che sfida gli attuali equilibri geopolitici. Quali sono i principali interventi dell’UNICEF a favore dei bambini nella condizione di profughi e
richiedenti asilo? E quali le principali azioni e campagne in cui il Comitato italiano per l’UNICEF ONLUS è impegnato?
Quest’anno i numeri dei richiedenti asilo hanno raggiunto livelli davvero alti. Basti pensare che un richiedente su quattro in Europa è un minore. Tra gennaio e settembre 2015 sono stati 215mila i bambini e gli adolescenti che hanno cercato asilo nell’Unione Europea. Per Unicef la loro protezione deve avere la priorità su tutto, per questo motivo abbiamo lanciato la campagna “BAMBINI IN PERICOLO” con cui ci impegniamo, grazie ai fondi raccolti, a supportare gli Spazi a Misura di Bambino nei centri di accoglienza di molti paesi europei, forniamo alle famiglie, informazioni sulla salute e la nutrizione dei loro figli, ci accertiamo che i bambini abbiano il necessario supporto psicologico e garantiamo l’accesso ai programmi di istruzione. Qualche giorno fa, per sottolineare che prima ancora di essere migranti sono essenzialmente bambini, abbiamo pubblicato anche la petizione “indignamoci!”. 

 

Qual è il ruolo dei giovani all’interno del Comitato italiano per l’UNICEF ONLUS? Cosa invece a suo avviso i giovani possono fare in questo momento di crisi per la sensibilizzazione ai problemi dei minori?
Nella nostra organizzazione i giovani sono importanti. Molti fanno parte di “Younicef”, una rete di volontari con un’età compresa tra i 14 e 30 anni che si propongono di promuovere le iniziative del Comitato Italiano Unicef volte alla tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. I ragazzi e le ragazze di Younicef contribuiscono, insieme ad Unicef, a costruire un mondo a misura di bambino per questa e per le generazioni future e sono protagonisti attivi di questo cambiamento. Informare gli altri sui diritti dei minori ed essere, al tempo stesso, informati è la prima cosa che un ragazzo al giorno d’oggi può fare per sensibilizzare gli altri sul problema dei minori.

 

Lei  è impegnato nel settore della comunicazione, quali sono i i punti di forza di questo mestiere? Cosa l’ha attratta del settore della comunicazione istituzionale?
Il punto di forza del mio mestiere è poter raccontare alle radio, alle televisioni, ai giornali, ma anche ai governi quello che succede in alcune parti del mondo come la Siria, l’Iraq, la Nigeria. Si consumano crimini contro l’umanità a poche ore di aereo da noi e spesso noi le ignoriamo. È da cinque anni che va avanti la guerra in Siria e io non ho mai smesso di parlarne perché credo che, sia importante che io, in qualità di portavoce UNICEF Italia, ricordi alle persone cosa succede a milioni di bambini che vivono in questi luoghi devastati dai conflitti, dalla fame, dalla povertà.
È importante far veicolare queste notizie.

 

Ban Ki Moon ha spesso sottilineato come la comunicazione web e i social network abbiamo cambiato la comunicazione anche nelle Organizzazioni internazionali, a suo parere il web come ha cambiato la comunicazione istituzionale?
Credo che l’avvento dei social network abbia cambiato la comunicazione in generale. Unicef Italia è sbarcato nel mondo dei social network più popolari nel paese (Facebook, Twitter, YouTube, Flickr e Instagram) nel 2009 e, da allora, il comitato Italiano è fra i primissimi Comitati Nazionali UNICEF al mondo per numero di utenti e per volume di interazioni. Questo ci fa capire che i social network siano chiaramente un aiuto fondamentale alla comunicazione istituzionale. Ti permettono
di mandare e ricevere notizie all’interno di una rete molto più ampia, diventando una finestra sul mondo. Diciamo che in questo modo è più difficile “far finta di non vedere” ciò che succede negli altri paesi.

 

Qual è stato il suo percorso per arrivare ad essere responsabile della comunicazione per conto del Comitato Italiano per l’ UNICEF ONLUS?
Dopo aver frequentato la scuola di giornalismo dell’Università di Tor Vergata sono diventato giornalista professionista. Fin da giovane mi hanno sempre appassionato la politica, l’Europa e la cooperazione internazionale. Con gli anni queste mie passioni mi hanno portato a trovare diversi lavori nel settore della cooperazione internazionale. Sono stato portavoce dell’Assessorato alle Politiche per l’Infanzia e la Famiglia del Comune di Roma e nel 2008 sono entrato in UNICEF Italia, prima come capo ufficio stampa e poi, dal 2012, come portavoce nazionale.

 

Cosa consiglierebbe a un giovane che vuole intraprendere questa carriera? quale la formazione auspicabile, sempre che ci sia una formula giusta? quali le skills e le competenze imprescindibili?
Consiglierei di non scoraggiarsi, soprattutto all’inizio. In questo mestiere, come in molti altri, la strada è sempre in salita. Non credo che esista una “formula giusta”, ma sono convinto che l’impegno e, perché no, un pizzico di talento siano un ingrediente importante. Ma prima di tutto bisogna avere la passione per questo lavoro. È necessario credere in quello che si fa e in quello che si dice. Ad esempio io, in qualità di Portavoce Unicef, devo parlare ai media e portare avanti le molte cause di milioni di bambini invisibili che esistono nel mondo, raccontare i drammi che vivono, le loro storie, e se non credessi in ciò che dico e che faccio avrei già perso in partenza.

 

Il mondo delle organizzazioni, agenzie ed associazioni internazionali non esisterebbe senza comunicazione. L’importanza di comunicare i progetti, le attività, i traguardi raggiunti, sta proprio nella necessità di coinvolgere sempre più persone su situazioni che altrimenti resterebbero sconosciute ai più e ancor più insopportabili a chi le vive in prima persona.
Passione, formazione, impegno e coraggio sono gli ingredienti migliori, dal 5 all’8 Marzo 2016 sono le date giuste, Roma è la città ideale, il Rome Press Game è l’occasione decisiva. La ricetta è quasi pronta, mancano solo dei giornalisti e traduttori per amalgamare e vivere il tutto, sarai uno di loro?
Per maggiori informazioni, vai al sito del Rome Press Game e contatta il nostro staff
 
Annamaria Abbafati
 
Pubblicato in Altre opportunità.
Gli studenti spesso lamentano un distacco troppo netto tra la realtà scolastica e universitaria e il mondo del lavoro, per sopperire a questa mancanza sono nati negli anni molti progetti di simulazione pratica che consentono agli studenti un approccio più diretto verso il mondo del lavoro. Nell’ambito delle carriere internazionali è il caso dei MUN (Model United Nations), simulazioni delle attività e dei lavori svolti da tutte le commissioni ONU, formalmente riconosciute e certificate dalle stesse Nazioni Unite. L’Italia in questo non è da meno rispetto ai paesi anglosassoni dove queste simulazioni sono nate, è il caso del RomeMUN, il Rome Model United Nations, che nel 2016 vedrà la realizzazione della sua settima edizione e che in così pochi anni è divenuta la simulazione Nazioni Unite più grande d’Europa per studenti universitari e una delle più grandi al mondo. Il Model ONU di Roma è organizzato da Giovani nel Mondo la stessa associazione che ha anche creato il conosciutissimo portale www.carriereinternazionali.com e che favorisce grazie al suo impegno l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro delle organizzazioni internazionali.
Il RomeMUN è diventato così conosciuto in pochi anni, oltre 10.000 application ricevute all’anno per i 2000 posti disponibili, grazie ad una formula vincente: un numero cospicuo di borse di studio disponibili, ben 100 per l’edizione 2016 per i candidati più meritevoli, collaborazione con decine di altri MUN nel mondo, per scambiarsi i migliori delegati in formula gratuita, supporto di prestigiosi enti istituzionali e internazionali, negli anni FAO, IFAD, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Banca Mondiale, UNICEF, Commissione Europea, Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgimento di centinaia di associazioni internazionali e di numerosissime aziende e ONG, Ferrero, Eataly, Sheraton, Amnesty, Save the Children e altri, fondamentale è stata anche la partnership con decine di università sia italiane che straniere che informano gli studenti sul progetto e che spesso riconoscono loro dei crediti formativi per l’attività svolta e ultima ma non meno importante la possibilità di contare su uno staff di oltre 300 volontari presenti in circa 100 paesi al mondo.
Il Rome Model United Nations nell’arco di questi anni ha coinvolto circa 8000 studenti che si sono susseguiti nelle varie commissioni simulate e ben 1500 ragazzi che hanno lavorato come staff. Tantissime le personalità coinvolte a vario titolo negli anni, dall’Inviato ONU per i Giovani Ahmad Alhendawi, al Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, Franco Frattini, Staffan De Mistura, fino a personaggi del mondo dello spettacolo vicini al mondo Nazioni Unite come Albano Carrisi Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.
Il topic RomeMUN 2016 sarà “I giovani e le sfide del nuovo millennio”, con l’attenzione dell’Assemblea Generale focalizzata sulla questione del disarmo e gli altri comitati concentrati sui nuovi obiettivi di sviluppo varati pochi mesi fa dalla comunità internazionale. Tuttavia RomeMUN non è solo una simulazione diplomatica. Dal 2012 il RomeMUN ha apportato un’innovazione a livello globale, inglobando nella simulazione l’azione di giovani formati sulla comunicazione, impegnati a lavorare come veri giornalisti delle maggiori testate internazionali. Un ulteriore esempio di intreccio tra verosimiglianza e realtà. L’interesse per l’aspetto giornalistico della simulazione è cresciuto al punto che quest’anno in contemporanea al RomeMUN ci sarà il RomePressGame: una quattro giorni di attività televisiva, giornalistica e radiofonica sostenuta da vere testate.
Ulteriori novità per i partecipanti di quest’anno: al RomeMUN potranno seguire una serie di workshop e di seminari per approfondire sia le soft skills più importanti sia capire come avere accesso ad una carriera nell’articolato mondo delle Nazioni Unite grazie all’incontro con funzionari ONU. Al termine di questi intensi giorni di lavoro ci sarà la possibilità di partecipare anche ad un’immensa fiera del lavoro: la Fiera di Orientamento alle Carriere Internazionali, dove aggirarsi tra numerosi stand a caccia di uno stage, un tirocinio o un lavoro offerto dai partner di RomeMUN.
Per entrare a far parte di questo mondo ricco di opportunità basta iscriversi e scegliere di mettersi in gioco grazie ad uno dei progetti internazionali più importanti d’Europa per Giovani, e tu cosa aspetti?
Per saperne di più e capire come funziona il mondo ROMEMUN, ascolta la voce dei protagonisti
 
Per informazioni contattare il team di RomeMUN Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’UNICEF cerca giovani stagisti disposti ad acquisire abilità sul campo in collaborazione con con lo staff dell’organizzazione. Non perdere tempo. Candidati subito!
 
Ente: Unicef è la più importante agenzia mondiale nella protezione dei diritti dei bambini, delle Nazioni UniteDal 2007 al 2011 il Comitato Italiano per l’UNICEF ha trasferito ai programmi per l’infanzia nel mondo oltre 205 milioni di euro e ha impegnato 11 milioni di euro per iniziative di promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti . 60 anni di professionalità ed efficienza che hanno fatto dell’Unicef l’agenzia più importante al mondo in questo campo.
 
 
Dove: New York, USA
 
Destinatari: laureati e laureandi
 
Quando: l'internship comincia a gennaio, giugno o settembre e dura 6 mesi
 
Scadenza: 
-Gennaio: 1 ottobre
-Giugno: 1 marzo
-Settembre: 1 luglio
 
Descrizione dell’offerta: il candidato lavorerà in team di professionisti dell’Unicef, avendo anche la possibilità di fare esperienza sul campo. Apprenderà i meccanismi dell’agenzia, vivendoli dall’interno. Supporterà sia il lavoro amministrativo che sociale.
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Requisiti:
- laureato o laureando in corsi di studio inerenti all’Agenzia
- ottima conoscenza dell’inglese
- buona conoscenza di una terza lingua
- ottima media dei voti universitari
 
Documenti richiesti: application online
 
Costi/retribuzioni: non previsti
 
Guida all’application: il candidato dovrà completare l’application form che troverà qui
 
Informazioni utili: solo i candidati selezionati verranno contattati
 
Link utili:
 
 
Contatti utili:
qualsiasi curiosità dei candidati potrà essere segnalata direttamente al dipartimento tramite questa pagina
 
A cura di Vittorio Vitello      
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. LA REDAZIONE 

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