Il 25 settembre, 25 giovani attivisti anti-povertà di ONE hanno portato un potente messaggio al cuore delle istituzioni italiane, invitando Deputati, Senatori e Ministri a fare ciò che è nel proprio potere per contribuire a sostenere la lotta contro la povertà estrema durante i loro rispettivi mandati. I Giovani Ambasciatori si sono recati a Roma per il lancio della campagna ONE Vote Italia che è coinciso con il terzo anniversario dell’adozione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile in sede ONU.

Il lancio della campagna ha visto gli Youth Ambassador impegnati a fare la spola tra Palazzo Montecitorio, Palazzo Madama e la Farnesina per presentare la campagna a rappresentanti politici di diversi schieramenti e per esortarli a garantire che le leggi italiane ed europee diano la possibilità ai più poveri del mondo di liberarsi più celermente dalla povertà estrema. Tra gli altri, hanno incontrato la Viceministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Emanuela Del Re (Movimento 5 stelle), l’ex premier On. Paolo Gentiloni (Partito Democratico), il Vicepresidente della Camera Ettore Rosato (Partito Democratico), l’ex Presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso, il Sen. Lucio Malan (Forza Italia) e il capogruppo dei 5 Stelle alla Camera Francesco D’Uva i quali hanno tutti apposto la loro firma in supporto alla causa.

I giovani attivisti hanno spiegato a coloro che hanno incontrato che la campagna ONE Vote vuole porre l’accento sul ruolo cruciale che l’Italia, in qualità di paese membro del G7 e del G20 nonché di uno tra i più grandi stati membri dell’Unione europea, può giocare ai fini dell’eradicazione della povertà estrema se saprà dimostrare leadership su questo tema a casa e in Europa. In merito hanno dichiarato:

Siamo entusiasti del supporto ricevuto dai tanti rappresentanti politici che abbiamo incontrato in occasione del lancio della campagna ONE Vote. Come noi, sono in molti a credere che gli investimenti nello sviluppo di lungo periodo siano fondamentali in un’era di molteplici sfide ed incertezze. L’Italia può e deve fare la sua parte affinché il mondo raggiunga gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030, primo fra tutti l’eradicazione della povertà in ogni sua forma.

Emily Wigens, referente di ONE per l’Italia, ha aggiunto:

La campagna ONE Vote vuole porre l’accento sulla necessità da parte dell’Italia, così come degli altri paesi europei, di far propria l’idea che il destino dell’Europa e dell’Africa sono interconnessi. Dalla stabilità e prosperità dell’uno, dipenderanno infatti la stabilità e la prosperità dell’altro. Una gioventù africana emancipata e che abbia accesso alle giuste opportunità educative e lavorative può fungere da motore della crescita globale, dell'innovazione e può modellare il futuro di entrambi i nostri continenti. È una situazione vantaggiosa per tutti.”

Wigens ha concluso: “La campagna ONE Vote ha raccolto largo interesse da parte di rappresentanti politici di diversi schieramenti dimostrando come la sconfitta della povertà estrema non ha un colore politico. La necessità di garantire una vita dignitosa a tutti, a prescindere dal paese di appartenenza, dovrebbe infatti essere un valore universale che trascende l’appartenenza politica.”

FINE

 

Cos’è ONE

ONE è un’organizzazione sostenuta da oltre 9 milioni di membri, tra i quali 70.000 in Italia, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’istruzione, l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà. Per saperne di più visita: one.org

Programma “Youth Ambassador”

Gli ambasciatori ONE sono un gruppo di giovani volontari estremamente motivati, selezionati tramite bando pubblico, che conducono attività di sensibilizzazione in tutta Europa per porre fine alla povertà estrema. Sollecitano un impegno concreto dei responsabili politici, lavorano con i mezzi di comunicazione per aumentare la visibilità delle campagne ONE e incoraggiano il pubblico a sostenere le petizioni e le altre azioni ONE con attività online ed eventi locali. Per saperne di più visita: one.org/youthambassadors.

La Campagna ONE Vote Italia

Attraverso la campagna ONE Vote Italia, ONE esorta l’Italia a:

  • Continuare ad aumentare l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) italiano, stabilendo un’ambiziosa tabella di marcia per arrivare all’obiettivo di destinare lo 0,7% del reddito nazionale lordo all’aiuto allo sviluppo.
  • Aumentare, di pari passo ai livelli globali di aiuto allo sviluppo, gli investimenti tramite istituzioni multilaterali efficaci, come il Fondo Globale per la lotta all’AIDS, tubercolosi e malaria o Gavi - l’Alleanza per i Vaccini.
  • Garantire che il prossimo Quadro finanziario dell’Ue, il bilancio a lungo termine europeo, preveda un aumento dei fondi destinati allo sviluppo e raggiunga la cifra di 140 miliardi di euro.
  • Implementare norme innovative contro la corruzione per impedire che miliardi di euro siano sviati dai paesi in via di sviluppo ogni anno attraverso una rete di attività corrotte.
  • Contribuire a porre rimedio alla crisi globale rappresentata dal fatto che 130 milioni di bambine nel mondo non vanno a scuola, aumentando di 33 milioni di euro lo stanziamento a favore del Partenariato mondiale per l’istruzione (GPE).

 

Contatti Utili:

Endeavour House
189 Shaftesbury Avenue
London
WC2H 8JR
+44 (0)20 3019 6700

 

a cura di Sheila Fidelio

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

 

Il prossimo bilancio settennale dell’Unione europea, in gergo comunitario il Quadro finanziario pluriennale, sarà sul tavolo dei negoziati europei nel corso dei prossimi mesi. Gli Youth Ambassador del gruppo anti-povertà The ONE Campaign stanno facendo sentire la propria voce da Roma a Bruxelles sulla necessità di garantire un budget Ue ambizioso che dia priorità a quei luoghi, quelle persone e quella aree tematiche che necessitano maggiori investimenti, come l’empowerment delle donne e delle bambine nei paesi più poveri del mondo.

 In questo contesto, i giovani attivisti di ONE hanno partecipato agli European Development Days (EDD) di Bruxelles il 5-6 giugno, prendendo parte a dibattiti con politici e personaggi influenti nel mondo della cooperazione internazionale per discutere il prossimo bilancio settennale Ue e la necessità di mettere donne e ragazze al centro delle politiche di sviluppo dell’Ue.

 In merito alle attività degli Youth Ambassador di ONE, Emily Wigens, Direttrice ad interim dell’ufficio ONE di Bruxelles, ha dichiarato: “Siamo molto fortunati di poter contare su un grande gruppo di giovani attivisti che svolge un ruolo chiave affinché l’uguaglianza di genere figuri nell’agenda dei leader dell’Ue, in particolare in vista degli imminenti negoziati del prossimo bilancio settennale comunitario. Da nessuna parte nel mondo le donne hanno le stesse opportunità che hanno gli uomini e il divario di genere è ancora più ampio per le donne che vivono in povertà. Il Quadro finanziario pluriennale rappresenta un’opportunità fondamentale per contribuire ad un cambiamento positivo per milioni di donne e ragazze in tutto il mondo. Stiamo esortando i leader europei ad aumentare i fondi per lo sviluppo di lungo periodo di almeno 40 miliardi di euro e garantire che almeno l’85% degli aiuti dell’Ue contribuisca ad affrontare il problema della disuguaglianza di genere.”

 

Unisciti ai 9 milioni di attivisti di ONE firmando la lettera che chiede ai leader di mettere donne e ragazze al centro delle politiche di sviluppo su www.one.org/sexist!

 

 

 

Per Saperne di più

Cos’è ONE

ONE è un’organizzazione sostenuta da oltre 9 milioni di membri, tra i quali 70.000 in Italia, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’istruzione, l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà. Per saperne di più visita: one.org

Programma “Youth Ambassador”

Gli ambasciatori ONE sono un gruppo di giovani volontari estremamente motivati, selezionati tramite bando pubblico, che conducono attività di sensibilizzazione in tutta Europa per porre fine alla povertà estrema. Sollecitano un impegno concreto dei responsabili politici, lavorano con i mezzi di comunicazione per aumentare la visibilità delle campagne ONE e incoraggiano il pubblico a sostenere le petizioni e le altre azioni ONE con attività online ed eventi locali. Per saperne di più visita la pagina dedicata.

European Development Days

Gli European Development Days (EDD), organizzati dalla Commissione europea, portano insieme a Bruxelles esperti e appassionati di cooperazione internazionale per condividere idee ed esperienze che ispirino nuove partnership e soluzioni innovative alle sfide più urgenti del mondo. Maggiori informazioni su vai sul sito .

 

ONE ha pubblicato una lettera aperta che mette in guardia i leader mondiali, chiedendo loro di agire per porre fine alla disuguaglianza di genere e far sì che tutte le ragazze ricevano un’istruzione. ONE ha il supporto di decine di personaggi influenti e attivisti tra i quali anche l’italiana Marica Branchesi, una delle astrofisiche più influenti nel panorama scientifico internazionale che ogni giorno contribuisce a sfatare gli stereotipi sul ruolo delle donne nella scienza. Oltre alla Branchesi, personalità del calibro di Oprah Winfrey, Bono, Reese Witherspoon, Ryan Reynolds, Meryl Streep e Natalie Portman hanno firmato la lettera, invitando i leader mondiali a impegnarsi per le piene uguaglianza e giustizia per donne e ragazze in ogni angolo del pianeta.

 

L’istruzione è uno degli strumenti più potenti nella lotta contro la povertà estrema e l'incredibile supporto che abbiamo ricevuto è un’indicazione di quanto sia urgente agire adesso”, ha dichiarato Gayle Smith, Presidente e CEO di The ONE Campaign. “Fino a quando non saremo in grado di abbattere le barriere che ostacolano donne e ragazze a livello globale, la povertà estrema e l’ineguaglianza di genere continueranno ad esistere.”

 

Le donne non hanno le stesse opportunità che hanno gli uomini e per le ragazze e le donne nei paesi più poveri l’ineguaglianza è ancora più evidente. A livello globale 130 milioni di bambine non vanno a scuola, un miliardo di donne non ha accesso ad un conto bancario e 39.000 ragazze diventano spose bambine ogni giorno. Dal G7 al G20, dall’Unione africana ai bilanci annuali nazionali, i membri di ONE esortano i leader a cambiare questi dati e ad assumere impegni per aiutare ogni ragazza ad ottenere un’istruzione.

 

Abbiamo visto un incredibile livello di attenzione all’impatto dannoso che il sessismo e la disuguaglianza sistemica di genere hanno sulla nostra società”, ha affermato Connie Britton, attrice candidata agli Emmy e sostenitrice di The ONE Campaign. “Dobbiamo fare di più per l’empowerment di coloro le quali vengono più trascurate, in modo che ogni ragazza e donna abbia accesso ad un’istruzione e alle stesse opportunità che hanno i loro fratelli. Quest’anno spero che tutti noi, con in testa i nostri leader, parteciperemo alla lotta per la piena uguaglianza.”


Unisciti ai 9 milioni di attivisti di ONE firmando la lettera su www.one.org/sexist!

 

FINE

 

Chi siamo

ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 9 milioni di membri, dei quali oltre 70.000 italiani, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà. Per saperne di più: one.org

Per imegnarti con ONE, guarda le opportunità come Youth Ambassador 

Sono 40 i giovani attivisti italiani ad essere stati selezionati per partecipare al prestigioso programma “Youth Ambassador” dell’associazione anti-povertà The ONE Campaign. La quinta edizione del programma è stata inaugurata l’8 marzo a Roma.

Non è un caso che il lancio del programma Youth Ambassador sia coinciso con la Giornata Internazionale della Donna. Una delle campagne principali dell’organizzazione per il 2018 è, infatti, legata all’empowerment economico delle donne nei paesi più poveri del mondo, condizione che ONE ritiene essere cruciale per eliminare il divario di genere e per sollevare intere comunità dalla povertà estrema.

I Giovani Ambasciatori provenienti da tutta Italia si sono messi subito all’opera partecipando ad un’azione di campagna nelle strade di Roma. In contemporanea con centinaia di altri membri di ONE in Europa, i giovani attivisti italiani hanno coinvolto i passanti chiedendo loro di firmare una lettera aperta che esorta i leader mondiali a mettere donne e ragazze al centro dell’agenda politica internazionale. Lettera che in una sola settimana è stata firmata da oltre 100.000 persone.

Durante il corso dell’anno, gli Youth Ambassador si attiveranno per incontrare rappresentanti politici locali, si recheranno in Parlamento ed organizzeranno eventi nelle loro città col fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui risultati degli aiuti pubblici allo sviluppo nei paesi più poveri.

Emily Wigens, referente di ONE per l’Italia, riflettendo sul periodo post-elettorale ha dichiarato:

Il calibro dei Giovani Ambasciatori italiani è davvero straordinario e mi riempie di gioia   vederli al nostro fianco nella lotta contro la povertà estrema. La loro passione nel fare campagna è invidiabile. All’indomani delle elezioni, l’attivismo degli Youth Ambassador sarà cruciale per garantire che le questioni legate allo sviluppo rimangano in cima all’agenda politica. I nostri Youth Ambassador si batteranno per assicurarsi che la nuova classe politica italiana sostenga l’aumento dell’aiuto pubblico allo sviluppo, si impegni affinché esso sia destinato in via prioritaria ai paesi più poveri e affinché le ragazze e le donne siano poste al centro della cooperazione italiana. Ci auguriamo che l’Italia continui a svolgere un ruolo di primo piano nella lotta contro la povertà estrema.”

 

FINE

In allegato una foto del gruppo italiano durante l’azione di campagna nelle strade di Roma in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

  

Note per il redattore:

Chi siamo

ONE è un’organizzazione sostenuta da oltre 9 milioni di membri, tra i quali 70.000 in Italia, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’istruzione, l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà. Per saperne di più: ONE.org.

 

Programma “Youth Ambassador”

Gli ambasciatori ONE sono un gruppo di giovani volontari estremamente motivati, selezionati tramite bando pubblico, che conducono attività di sensibilizzazione in tutta Europa per porre fine alla povertà estrema. Sollecitano un impegno concreto dei responsabili politici, lavorano con i mezzi di comunicazione per aumentare la visibilità delle campagne ONE e incoraggiano il pubblico a sostenere le petizioni e le altre azioni ONE con attività online ed eventi locali.

Nel 2018 40 giovani provenienti da tutta Italia sono stati scelti per partecipare al programma di durata annuale che li vedrà impegnati nell’organizzazione di eventi, la conduzione di campagne di sensibilizzazione e azioni di lobby rivolte ai propri rappresentanti politici sui temi della cooperazione allo sviluppo. Si uniranno a una squadra di 300 giovani ambasciatori ONE provenienti da tutta Europa.

Gli anni scorsi, i giovani ambasciatori italiani si sono attivati per chiedere un aumento del contributo italiano a favore del Partenariato Mondiale per l’Istruzione e del Fondo Globale per la lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria, sono intervenuti con azioni di pressione in occasione del G7 di Monaco di Baviera del 2015, hanno partecipato all’Assemblea generale dell’ONU a New York e hanno fatto sentire la loro voce a sostegno dei nuovi Obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

 

La campagna La Povertà è Sessista

Nel 2015 ONE ha lanciato la campagna la Povertà è Sessista per portare l’attenzione su come donne e bambine siano le principali vittime della povertà estrema in ogni aspetto della vita, ma anche la chiave per il cambiamento. Nel 2016 abbiamo usato il potere della campagna per spingere i leader ad aumentare i finanziamenti per il Fondo Globale per la lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria. L’AIDS colpisce in maniera sproporzionata le donne con ben il 74% delle nuove infezioni da HIV in Africa registrate tra ragazze adolescenti ed i 13 miliardi di dollari raccolti per il prossimo triennio saranno fondamentali per la lotta contro questa ingiustizia, salvando 8 milioni di vite ed evitando 300 milioni di nuove infezioni. Nel 2017 abbiamo lanciato una campagna digitale ed una lettera aperta ai leader, firmata da oltre 750.000 persone, per chiedere loro di investire nell’accesso all’istruzione delle bambine, uno dei migliori investimenti nella lotta contro la povertà estrema.

 

Co-fondata da Bono, ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 8 milioni di persone, delle quali 60,000 in Italia, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà.

Diventa membro di ONE e scopri di più sulle sue campagne qui!  

Con il DATA Report 2017, ONE continua nel suo ruolo di monitoraggio dei flussi e tendenze degli aiuti pubblici allo sviluppo (APS) per i maggiori donatori mondiali. Nello specifico, il rapporto di quest’anno, 2017 DATA Report: Finanziare il Secolo Africano, mostra come nonostante gli aiuti pubblici allo sviluppo abbiano raggiunto livelli record, i paesi più poveri del mondo ricevano una quota decrescente delle risorse globali in un momento storico molto delicato.

Il rapporto sottolinea infatti come entro il 2050, la popolazione dell’Africa è destinata a raddoppiare e a diventare la più giovane del mondo: la popolazione giovanile africana sarà 10 volte quella dell’Unione Europea. Un aumento degli aiuti pubblici allo sviluppo, degli investimenti privati e delle risorse nazionali è dunque necessario per finanziare l'istruzione, l'occupazione e l’empowerment di questa gioventù in crescita, cruciale per sollevare i paesi meno sviluppati dalla povertà, accelerare la sostenibilità e garantire prosperità a lungo termine.

 

ONE esorta dunque i leader mondiali ad aumentare con urgenza gli investimenti verso l’Africa per scongiurare il rischio di maggiore instabilità e ulteriori popolazioni sfollate, nonché per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati due anni fa da parte dei governi dei 193 paesi membri dell’ONU.

 

Al livello globale:

- Nel 2016 gli aiuti pubblici allo sviluppo globali hanno raggiunto livelli record, ammontando a 140,1 miliardi di dollari, un aumento del 7,4% dal 2015 in termini reali.

- La quota destinata ai paesi meno sviluppati è scesa al 28% nel 2016, rispetto al 32% di soli quattro anni fa.

- L'Africa, che ospita oltre il 50% dei più poveri del mondo, ne risente più gravemente considerato che i paesi donatori non hanno rispettato le promesse sull’APS, nonché a causa dei bassi livelli di investimenti diretti esteri (IDE) e della diminuzione delle risorse interne.

- La quota degli aiuti globali destinati all’Africa è scesa dal 36% nel 2012 al 32% nel 2016.

 

Al livello nazionale:

- La spesa destinata dall’Italia agli aiuti allo sviluppo è aumentata per il quarto anno consecutivo, portandoli allo 0,26% del Reddito Nazionale Lordo.

- L’Italia resta ben lontana dall’obiettivo internazionale di stanziare lo 0,7% del Reddito Nazionale Lordo per gli aiuti allo sviluppo.

- La spesa interna per l’assistenza ai rifugiati rappresenta una quota preoccupante (circa un terzo) del bilancio complessivo stanziato dall’Italia.

Sul caso italiano, Kate Critchley, Direttrice Esecutiva per l’Europa (ad interim) di ONE, ha affermato: “Ospitando i leader del G7 in Sicilia, luogo geograficamente più vicino all'Africa di ogni altra precedente sede del vertice, l'Italia ha inviato un segnale positivo della sua volontà di assumere un ruolo prominente nel forgiare un nuovo partenariato internazionale con il continente. Tuttavia, l'Italia continua a non rispettare gli impegni internazionali in materia di aiuti oltremare. Per di più, la spesa interna per lassistenza ai rifugiati rappresenta una quota preoccupante del bilancio complessivo stanziato dallItalia. L'Italia fa bene a investire nella sicurezza e nell’accoglienza dei profughi e deve continuare a farlo, ma senza sviare risorse da vitali programmi di aiuto. Questi costi non dovrebbero contare come assistenza internazionale allo sviluppo”.

Scopri qui la pagina interattiva di ONE sul DATA Report per il 2017!

ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 7 milioni di membri che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa e nei Paesi in via di sviluppo. Co-fondata da Bono, front man degli U2, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e i leader politici al fine di combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti in agricoltura e nutrizione e garantire maggior trasparenza nei conti pubblici.

Diventa membro di ONE cliccando qui e scopri la pagina interattiva della nuova campagna qui!

Nel suo nuovo rapporto dal titolo Making the Connection, ONE evidenzia la necessità di garantire a più donne e ragazze l’accesso a internet entro il 2020 per aiutare a sollevare dalla povertà milioni di persone ed evitare che un’intera generazione rimanga esclusa dall’economia digitale globale. Si pensi che l'utilizzo di internet gioca un ruolo importante nello Sviluppo Umano con un incremento di possibilità che consentono agli individui di godere di una vita lunga e sana, essere istruiti e avere accesso alle risorse necessarie e un livello di vita dignitoso, nonché di godere di opportunità politiche economiche e sociali che li facciano sentire a pieno titolo membri della loro comunità di appartenenza.

L'attuale Rivoluzione Digitale presenta, infatti, numerose sfide ed opportunità per lo sviluppo umano ed è in grado di fornire informazioni che possono cambiare la realtà di intere comunità dal modo di lavorare, innovare, interagire e fare affari.

Il limitato accesso ad Internet in Africa (e in generale in tutti i Paesi meno sviluppati) evidenzia però il divario con il resto del mondo: a più della metà della popolazione mondiale (53% o 3,5 miliardi di persone) è ancora negato l’accesso ad Internet, un dislivello digitale chiaramente illustrato dal fatto che il sito streaming di Netflix utilizza in un giorno la stessa quantità di traffico dati utilizzata dall’intero continente africano nel corso di una settimana.

Tale problema riguarda in maniera più significativa donne e ragazze nei Paesi più poveri del mondo, le quali hanno quasi un terzo di possibilità in meno degli uomini di avere accesso alla rete - a causa di barriere culturali, sociali ed economiche.

L’analisi di ONE mette in luce alcuni dati allarmanti:

- Oltre il 71% delle donne e delle ragazze non avranno accesso ad Internet entro il 2020, e così il divario fra uomini e donne si allargherà del 26%

- Nei Paesi più poveri l’accesso ad internet continuerà ad essere impedito anche dopo il 2020

- Il 75% del continente africano, ad oggi, non ha accesso alla rete

- L’85% degli abitanti dei Paesi meno sviluppati attualmente continua a non avere accesso ad Internet, contro il 19% di coloro che vivono nei Paesi sviluppati

- Le donne che vivono nei Paesi meno sviluppati hanno il 31% di probabilità in meno rispetto agli uomini

Per questi motivi i leader mondiali, i governi, le banche, le agenzie di telecomunicazioni sono chiamati a partecipare a questo obiettivo ambizioso e a garantire l’accesso a 350 milioni di donne e ragazze entro il 2020 concentrandosi su quattro punti fondamentali:

- Investire sulla conoscenza digitale

- Abbattere le barriere culturali, sociali ed economiche all’accesso a internet

- Investire e rendere pubblici i dati sull’accesso a internet

- Costruire infrastrutture adeguate a tali fini

Il rapporto segue alla Dichiarazione di Connettività Globale del 2015 firmata da Mark Zuckerberg, Bill e Melinda Gates, Bono, Juliana Rotich, Jimmy Wales e molti altri nei settori digitale e dello sviluppo, i quali esortano al settore pubblico e privato a lavorare insieme per raggiungere tale obiettivo.

Eloise Todd, Gobal Policy Director di ONE, ha affermato a riguardo: "È stato provato che quando le donne e le ragazze prosperano, i benefici che ne conseguono contribuiscono allo sviluppo dell’intera società in cui vivono. Le donne che hanno già accesso a internet diffondono idee e informazioni. Creano nuovi business e utilizzano servizi finanziari e governativi che fanno sì che loro stesse e le loro famiglie conducano una vita più sana, sicura e prospera. Questo dà beneficio a tutti."

Dai il tuo contributo e firma la petizione per rendere internet accessibile a tutti qui ! La rete non è un lusso! 

 

A cura di Marta Della Monaca

Co-fondata da Bono, ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 7.5 milioni di membri che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili. Apolitica, ONE mira a mobilitare i leaders politici mondiali per sostenere la lotta contro AIDS/HIV, malaria e tubercolosi, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza e impegno nei programmi di lotta alla povertà.

 

Diventa membro di ONE e scopri di più sulle sue campagne qui ! 

 

Con il DATA Report 2016, ONE continua nel suo ruolo di monitoraggio dei flussi e tendenze degli aiuti pubblici allo sviluppo (APS). In particolare quest’anno si rivolge con interesse agli aiuti nel contesto della crisi dei rifugiati e dei crescenti bisogni umanitari globali. Nel maggio 2016 è stato pubblicato un documento di approfondimento contenente i profili dettagliati di 13 paesi, con l’analisi dei flussi complessivi di aiuti allo sviluppo e la spesa per i rifugiati all'interno dei propri confini. Per la prima volta, ONE ha anche elaborato un rapporto che guarda all'utilizzo delle risorse domestiche in Africa, con particolare attenzione a sollecitare l’investimento dei governi africani nella salute pubblica.

Ad un anno dall'adozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, l’ultimo studio di ONE esorta i leaders mondiali ad aumentare con urgenza le risorse da destinare sia alla crescita che ai bisogni umanitari per i paesi in via di sviluppo. La comunità internazionale dovrebbe, infatti, porre particolare attenzione al supporto dei rifugiati e garantire trasparenza sugli investimenti.

 

A livello nazionale:

- nel 2015, l'Italia ha aumentato l’ammontare degli Aiuti Pubblici allo Sviluppo (APS) per il terzo anno consecutivo, portandoli allo 0.21% del Reddito Nazionale Lordo

- il Primo Ministro Matteo Renzi si è posto l’obiettivo intermedio di destinare allo sviluppo lo 0.3% del RNL entro il 2020 - in base all'obiettivo internazionale dello 0.7% - diventando nel frattempo il quarto maggior donatore tra le nazioni del G7 entro il prossimo vertice in Sicilia nel 2017

- gli APS dell'Italia ai Paesi Meno Sviluppati (PMS) sono complessivamente aumentati del 10% nel 2015

- l'Italia sta svolgendo un ruolo importante in Europa per far fronte alla crisi dei migranti chiamando per un aumento dei fondi allo sviluppo con l’obiettivo di incidere direttamente sulle cause profonde delle migrazioni

- sempre nel 2015 sono stati utilizzati più di un quarto degli APS italiani per fronteggiare la crisi dei rifugiati

Tuttavia, l’Italia, è ben lontana dai suoi impegni internazionali circa gli Aiuti Pubblici allo Sviluppo. Essa dovrà infatti aumentare le percentuali alla pari del Canada e incrementare gli aiuti ai PMS che ora comprendono solamente lo 0,5% del RNL.

ONE invita dunque il Primo Ministro Matteo Renzi a:

- rispettare la sua promessa di far diventare l’Italia il quarto maggior donatore tra le nazioni del G7 entro maggio 2017, in vista del Summit in Sicilia

- aumentare gli investimenti sia negli aiuti umanitari che nello sviluppo internazionale

- utilizzare i fondi nazionali per continuare a provvedere alle necessità dei rifugiati

- aumentare la quota degli APS da investire nei paesi meno sviluppati

- garantire che una quota maggiore vada a favore delle donne e delle giovani ragazze, maggiormente colpite dalla povertà (vedi anche ‘’La povertà è sessista’’)

- continuare a provvedere alle necessità dei rifugiati senza però sottrarre fondi ai programmi di sviluppo oltremare

- garantire la trasparenza degli APS. Rimane, infatti, in fondo alla lista dell’Aid Transparency Index (ATI) del 2016

 

"Il Primo Ministro Renzi", afferma Diane Sheard - Direttrice Esecutiva per l’Europa di ONE, "è impegnato in prima persona nella lotta contro la povertà estrema e la sua promessa di aumentare rapidamente gli aiuti italiani per diventare il quarto più grande donatore tra le nazioni del G7 è un potente esempio di questo impegno. C’è ancora tempo per l’Italia per incrementare notevolmente i suoi livelli di aiuti e raggiungere quella promessa entro il prossimo vertice G7".

 

Diventa membro di ONE e scopri di più sulle sue campagne qui !


Marta Della Monaca

 

ONE, l’organizzazione internazionale co-fondata da Bono, e i suoi 40 Youth Ambassadors italiani stanno continuando le loro campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e all’ingiustizia
 
Per diventare membro di ONE clicca qui
 
Da anni ONE lotta contro la corruzione, che deruba i paesi in via di sviluppo di preziose risorse.
Nel 2013 questa ONG ha portato avanti una campagna contro le aziende cosiddette “fantasma”, società di comodo anonime che esistono solo sulla carta,  utilizzate da criminali ed imprese corrotti per nascondere denaro, ingannare i governi ed evadere tasse. Per scoprire di più guarda questo video.
 
ONE chiedeva un giro di vite globale sulle imprese fantasma, con la pubblicazione di informazioni su chi possiede aziende e trust. Grazie a questi dati, i cittadini avrebbero potuto sradicare la corruzione e contribuire a garantire che le risorse fossero utilizzate per combattere la povertà estrema, piuttosto che perse in affari loschi.
 
Oggi, anche alla luce dei Panama Papers pubblicati il 3 aprile 2016, la campagna e relativa petizione lanciata da ONE la scorsa settimana risultano particolarmente importanti.
 
Le analisi svolte dall’organizzazione mostrano che ogni anno non meno di mille miliardi di dollari vengono dirottati dai paesi in via di sviluppo mediante varie forme di corruzione, fra cui la sottoscrizione di contratti ambigui per lo sfruttamento delle risorse naturali, il ricorso a società fantasma, il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale.
Per limitare in modo considerevole le ingenti perdite finanziarie che gravano sui paesi in via di sviluppo sarebbe opportuno attuare specifiche politiche volte a migliorare la trasparenza e a combattere la corruzione
 
A tal proposito, il 12 maggio il Primo Ministro britannico ospiterà il vertice anti-corruzione e questa è l’occasione perfetta per cominciare ad attuare tali politiche.
In particolare, è auspicabile che l’Italia si impegni con varie azioni, tra le quali:
- Far luce sulle società fantasma, cioè rendendo di pubblico dominio le informazioni su chi detiene società e trust per impedire che società fantasma e analoghe strutture legali siano utilizzate per riciclare denaro e celare l’identità di individui corrotti e attività criminali.
- Rendere pubblico quanto le società pagano e dove, introducendo quindi una rigorosa legislazione sulla pubblicazione dei pagamenti che le aziende fanno in ogni paese in cui operano – inclusi i paesi in via di sviluppo – per assicurare una maggiore trasparenza ed evitare che le popolazioni dei paesi poveri siano derubate di risorse altrimenti utilizzabili per importanti azioni di lotta contro la povertà.
 
Se vuoi contribuire anche tu, chiedendo ai leader di aderire ad un insieme di misure concrete per assicurare una maggiore trasparenza e aiutare a fermare affari loschi che intrappolano le persone nella povertà, ponendo così fine allo scandalo da mille miliardi di dollari, firma qui la petizione di ONE.
 
A cura di Mauro Lavagna
ONE è l’organizzazione internazionale co-fondata da Bono che promuove campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e all’ingiustizia, soprattutto in Africa
 
Per diventare membro vai sul sito ufficiale one.org e segui le semplici indicazioni “Join the fight against extreme poverty”
 
Associazione apolitica, è sostenuta da 7 milioni di membri e, senza chiedere aiuti finanziari alle persone, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a sollecitare l'intervento di leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà
 
Quaranta giovani provenienti da tutta Italia sono stati selezionati per partecipare al prestigioso programma “Giovani ambasciatori”, che comprende un'ampia squadra di 300 giovani provenienti da tutta Europa. La terza edizione del programma è stata inaugurata questo weekend a Roma, dove i ragazzi sono stati impegnati in giornate di formazione sull’organizzazione di attività di lobby, l'utilizzo dei social media e i rapporti con i mezzi di comunicazione
 
Nel corso di tutto il 2016 gli Ambasciatori organizzeranno eventi, condurranno azioni di sensibilizzazione presso i parlamentari e faranno sentire la loro voce tramite i più svariati mezzi di comunicazione
 
In particolare, quest'anno sono previsti diversi vertici mondiali che influiranno sulle condizioni di vita dei più poveri del mondo. I giovani ambasciatori ONE faranno dunque pressione sui leader mondiali in occasione del Vertice anticorruzione previsto a Londra nel mese di maggio, del secondo Summit “Nutrizione per la crescita” che si svolgerà a Rio nel mese di agosto e della conferenza di rifinanziamento del Fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria prevista in autunno
 
Il loro motto e quello dell'intera organizzazione è "We are not asking for your money, we are asking for your voice!"
 
E allora che aspetti, unisciti a ONE nella sua lotta!
 
Per diventare membro vai sul sito ufficiale one.org e segui le semplici indicazioni “Join the fight against extreme poverty”
 
LA REDAZIONE

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