L’UNSSC cerca un candidato associato a cui affidare diverse gratificanti mansioni

 

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Ente: UNSSC - United Staff System College - è un'organizzazione delle Nazioni Unite istituita nel 2002 dall'Assemblea generale al servizio delle Nazioni Unite e dei suoi affiliati. Con il suo quartier generale a Torino (Italia) e il suo secondo campus a Bonn (Germania), lo staff del sistema delle Nazioni Unite è un centro di eccellenza per la formazione e la gestione della conoscenza all'interno del sistema delle Nazioni Unite. Ogni anno, l'organizzazione offre iniziative di apprendimento tra cui corsi di formazione a distanza, scambi strategici e seminari che raggiungono oltre 10.000 beneficiari. I programmi dell'UNSSC abbracciano leadership, gestione, sostegno della pace e sviluppo sostenibile. Dal 2015, tutta l'UNSSC è stata pensata per consentire al sistema delle Nazioni Unite di affrontare le sfide poste dall'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

 

Dove: Torino

 

Destinatari: Tutti coloro in possesso dei requisiti

 

Quando: fino al 31/12/2018 (con possibilità di prolungamento)

 

Scadenza: 08/03/2018

 

Descrizione dell’offerta: Sotto la supervisione del capo delle operazioni e in stretta collaborazione con il coordinatore delle Risorse umane e appalti, i principali doveri e responsabilità del candidato associato saranno:

 

- Pianificare, eseguire e fornire consulenza tecnica su tutte le questioni relative agli appalti in conformità con il Manuale per gli appalti delle Nazioni Unite e le Norme e regolamenti finanziari delle Nazioni Unite

 - Preparare ed emettere Inviti

 - Lavorare a stretto contatto con i clienti dell'UNSSC durante le esibizioni

valutazione delle offerte, compresa l'analisi della redditività commerciale / finanziaria e produzione e raccomandazioni per la finalizzazione degli acquisti e l'aggiudicazione dei contratti

 - Preparare le comunicazioni ufficiali alle commissioni di supervisione appropriate per garantire che il processo di approvvigionamento e le raccomandazioni siano pienamente conformi alle procedure e ai requisiti stabiliti

 - Assumere un ruolo guida nella negoziazione dei termini e delle condizioni dei servizi per l'UNSSC

 - Esaminare e raccomandare le specifiche tecniche per i requisiti operativi dell'UNSSC

 - Mantenere i registri sugli accordi di consegna dei beni e dei servizi acquistati

 - Rappresentare l'UNSSC nelle trattative con gli stakeholders su controversie e reclami contrattuali

 - Preparare una relazione annuale sulle attività di approvvigionamento e raccomandazioni per il miglioramento

 - Mantenere e aggiornare gli elenchi di consulenti dell'UNSSC

 - Mantenere la documentazione relativa agli appalti

 - Escludere le esenzioni IVA per beni e servizi acquistati dall'UNSSC e qualificati dall'UNSSC

- Fornire consulenza legale su questioni contrattuali e istituzionali e formulare pareri legali

 - Fornire consulenza legale sugli accordi di partnership dell'UNSSC con altre entità delle Nazioni Unite, enti pubblici e Academie

 - Collaborare con il Ministero degli Affari Esteri italiano per quanto riguarda l'accreditamento dei membri dello staff dell'UNSSC e i diritti (ad esempio carte di identità italiane, targhe CD, esenzioni fiscali, ecc.)



Requisiti: Il candidato ideale dovrebbe possedere le seguenti competenze:

 - Forte background teorico in tutte le fasi delle operazioni di approvvigionamento internazionale e nel contrarre una vasta gamma di prodotti e servizi

 - Buona conoscenza lavorativa di livello internazionale di pratiche commerciali, nonché questioni contrattuali e nel contesto delle politiche e degli standard ONU

 - Forti capacità analitiche e di lavoro, conoscenza dei metodi quantitativi per misurare la capacità dei fornitori e le offerte commerciali

 - Buona conoscenza delle tendenze del mercato e dei prezzi e conoscenza delle pratiche di negoziazione per influenzare gli accordi con uffici e venditori

 - Giudizio e processo decisionale: buon giudizio nell'applicare le competenze tecniche per risolvere una gamma diquestioni / problemi

 - Ottime capacità comunicative (parlate e scritte), inclusa la capacità di

comunicare efficacemente con un pubblico eterogeneo su questioni relative agli appalti e prepararsi a scrivere documenti, contratti, relazioni, ecc. in uno stile chiaro e conciso

- Diploma universitario (laurea magistrale o equivalente) preferibilmente in diritto contrattuale. Un Master in amministrazione aziendale, pubblica amministrazione, commercio o un settore pertinente sono accettabili

 - Almeno 2 anni di esperienza professionale pertinente in diritto contrattuale e operazioni di approvvigionamento, tra cui l'acquisizione di proprietà intellettuali

 - Ottima conoscenza dell'inglese e di qualsiasi altra lingua delle Nazioni Unite

 - Forti capacità di analisi, negoziazione e comunicazione, un approccio e una capacità orientati al risultato

 - Buone capacità informatiche, inclusa la conoscenza pratica del database sistemi relativi all'approvvigionamento

 - Eccellenti capacità interpersonali e capacità di stabilire e mantenere partnership efficaci e rapporti di lavoro in un ambiente multi-culturale, multietnico con sensibilità e rispetto per la diversità, compresa la parità di genere.

 

Costi/Retribuzioni: non specificato

 

Guida all’application: La candidatura (in inglese) dovrebbe includere quanto segue:

- un modulo P11 debitamente compilato, aggiornato e firmato (vedere qui )

- una lettera di motivazione in uno stile conciso

La domanda deve essere inviata via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  con il titolo "Application for Associate Fellow 001 - Operations ".

 

Link utili:

Link all'offerta

UNSSC Homepage

 

Contatti Utili:

UNSSC contatti

 

a cura di Chiara Dello Russo

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Il Global Compact offre diversi tirocini nel suo ufficio di New York.

 

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Ente: L'United Nations Global Compact è un'iniziativa delle Nazioni Unite nata per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. È una cornice che riunisce dieci princìpi nelle aree dei diritti umani, lavoro, sostenibilità ambientale e anti-corruzione. Attraverso il Global Compact, le aziende lavorano con le agenzie delle Nazioni Unite, i gruppi sindacali e la società civile. Le città possono aderire attraverso il programma dedicato Cities Programme. Il Global Compact delle Nazioni Unite è la più grande iniziativa di sostenibilità del mondo con 13000 partecipanti aziendali e altri stakeholders in 170 paesi con due obiettivi: "Integrare i dieci principi nelle attività commerciali in tutto il mondo" e "Catalizzare azioni a sostegno dei più ampi obiettivi delle Nazioni Unite, quali gli Obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) ". Il Global Compact delle Nazioni Unite e i suoi firmatari sono profondamente determinati nel sostenere il lavoro verso i SDG. Il Global Compact delle Nazioni Unite è stato annunciato dall'allora Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan in un discorso al World Economic Forum il 31 gennaio 1999, ed è stato ufficialmente lanciato presso la sede delle Nazioni Unite a New York il 26 luglio 2000. Il Global Compact Office lavora sulla base di un mandato definito dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite come un'organizzazione che "promuove policies responsabili e valori tra la comunità imprenditoriale globale e il sistema delle Nazioni Unite".

 

Dove: New York

 

Destinatari: Tutti coloro in possesso dei requisiti

 

Quando: Da Agosto a Novembre oppure da Gennaio a Maggio

 

Scadenza: 30/04/2018

 

Descrizione dell’offerta: A seconda del loro livello di esperienza e formazione, gli stagisti del Global Compact delle Nazioni Unite svolgeranno i seguenti compiti:

 - condurre ricerche relative al tema della cittadinanza, in particolare sui diritti umani, il lavoro, l'ambiente e la lotta alla corruzione

 - redigere e modificare pubblicazioni e altri documenti

 - collaborare con gli stakeholders del Global Compact su temi chiave della cittadinanza

 - supportare l'organizzazione di riunioni ed eventi

 - assistere con attività di sensibilizzazione

 - gestire le e-mail e altre richieste

 - assistere nell'implementazione delle attività del Global Compact

- eseguire compiti amministrativi assegnati

 

Requisiti: I candidati ideali devono essere iscritti a un corso di laurea (laurea triennale o superiore) al momento della domanda e durante lo stage;

oppure

In alcune circostanze, i candidati possono essere laureati da meno di un anno per iniziare uno stage delle Nazioni Unite.

 

Qui è possibile saperne di più sui criteri di ammissibilità per gli stage con la sede delle Nazioni Unite.

 

Costi/Retribuzioni: non specificato

 

Guida all’application: Coloro che sono interessati a seguire uno stage con il Global Compact delle Nazioni Unite devono presentare una domanda online sul sito web delle Nazioni Unite in sezione Carriere.

Il codice di riferimento dello stage del Global Compact è 89920.

Si raccomanda vivamente ai candidati di prestare attenzione al numero di posti disponibili per assicurarsi che le proprie candidature raggiungano l'Ufficio Global Compact delle Nazioni Unite.

 

Link utili:

Link all'offerta

Global Compact Homepage

 

Contatti Utili:

UN Global Compact contatti

 

a cura di Chiara Dello Russo

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

Lo Special Tribunal for Lebanon è alla ricerca di due Language reference assistant che siano di supporto al Language services section staff. Se sei interessato, candidati adesso!

 

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Ente: Special Tribunal for Lebanon (Tribunale Speciale delle Nazioni Unite per il Libano) ha iniziato ufficialmente la propria attività il 1 marzo 2009 all'Aja. Il Tribunale è un organo giudiziario indipendente incaricato dall' ONU di giudicare i presunti responsabili dell'attentato terroristico che causò la morte dell'ex Primo Ministro Rafiq Hariri e di numerosi civili, il 14 febbraio 2005. Lo STL applica le disposizioni del codice penale libanese coerente con i più alti standard internazionali di procedura penale, compresi l'accusa e la punizione di atti di terrorismo e reati contro la vita e l’incolumità della persona. La pena massima prevista dallo STL è l’ergastolo e a differenza della legge libanese, il tribunale non prevede la pena di morte. L'STL è il primo tribunale del suo genere a occuparsi del terrorismo come un crimine distinto che è stato descritto dalla risoluzione 1757 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come una "minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali". Lo STL fa riferimento alla definizione giuridica libanese di terrorismo, di cui un elemento principale è l'uso di mezzi che secondo l’articolo 314 del Codice penale libanese costituiscono un pericolo pubblico, come dispositivi esplosivi, materiali infiammabili, prodotti tossici o corrosivi e agenti infettivi o microbici.

 

Dove: Leidschendam, Olanda

 

Destinatari: Studenti

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: 25/02/2018

 

Descrizione dell’offerta: Lo Special Tribunal for Lebanon è alla ricerca di due Language reference assistant che siano di supporto al Language services section staff. I candidati dovranno:

- Revisionare i documenti tradotti

- Effettuare ricerche nella lingua di arrivo

- Individuare il materiale di riferimento pertinente quando necessario

- Rispondere alle eventuali queries del Language services section staff e dei language specialist freelance

- Contattare la biblioteca dello STL quando necessario

- Contribuire alla biblioteca della Sezione di materiali di riferimento e raccolta di fonti (elettroniche)

- Assistere lo staff nella creazione di glossari

 

Requisiti:

- Diploma di istituto superiore o equivalente

- Abilità informatiche (Windows XP, Word, Access, Lotus Notes, Excel, etc.) e la conoscenza di suite software per l’assistenza alla traduzione è un plus

- Almeno 5 anni di esperienza nell’amministrativo o di esperienza linguistica

- Eccellente conoscenza della lingua inglese e buona conoscenza della lingua araba. L’ulteriore conoscenza della lingua francese è un plus

 

Retribuzioni: Non specificato

 

Guida all’application: Per la guida all’application si fa riferimento alla pagina dell’offerta (link utili)

 

Link utili:

 Link all’offerta

 Sito di STL 

 

Contatti Utili:

 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel: +31 (0) 70 800 3400

Indirizzo

Special Tribunal for Lebanon

Dokter van der Stamstraat 1, 2265 BC

Leidschendam, The Netherlands

Indirizzo postale

Special Tribunal for Lebanon

PO Box 115

2260 AC Leidschendam

The Netherlands

 

 

a cura di Chiara Valenti

 

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LA REDAZIONE



United Nations Conference On Trade And Development offre l’opportunità di candidarsi per la posizione di Junior Professional Officer, rivolta a giovani professionisti che sono interessati ad acquisire esperienza negli ambiti del commercio e dello sviluppo. Se sei interessato, candidati adesso!

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Ente: UNCTAD - United Nations Conference On Trade And Development  - è un organismo intergovernativo permanente istituito dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1964. La sede centrale si trova a Ginevra, in Svizzera, e ha uffici a New York e Addis Ababa. L'UNCTAD fa parte del Segretariato delle Nazioni Unite, fa riferimento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e al Consiglio Economico e Sociale ed è parte del Gruppo di sviluppo delle Nazioni Unite, in quanto sostiene i paesi in via di sviluppo verso un'economia maggiormente globalizzata, equa ed efficace. UNCTAD li aiuta ad affrontare le problematiche che scaturiscono dall’integrazione economica, fornendo indagini di ricerca e assistenza tecnica per far sì che i paesi riescano ad usufruire del commercio, degli investimenti e della tecnologia come veicoli per uno sviluppo inclusivo e sostenibile. Insieme ad altri dipartimenti e agenzie delle Nazioni Unite, l'UNCTAD rileva i progressi nello sviluppo sostenibile, come indicato nell'Agenda 2030. Sostiene inoltre l'attuazione del finanziamento per lo sviluppo, richiesto dalla comunità globale nell'agenda di Addis Ababa del 2015, insieme a quattro altre importanti istituzioni: la Banca Mondiale, il Fondo monetario internazionale, l'Organizzazione mondiale del commercio e il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite. UNCTAD collabora principalmente con i governi per affrontare efficacemente l'entità e la complessità del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, ritenendo che le partnership e una più stretta cooperazione con il settore privato e la società civile siano essenziali. In definitiva, l'UNCTAD è al servizio dei cittadini dei 194 paesi partner e il suo obiettivo principale è il raggiungimento di una prosperità globale



Dove: Ginevra

 

Destinatari: Laureati

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: Open

 

Descrizione dell’offerta: Il programma Junior Professional Officer (JPO) è rivolto a giovani professionisti, uomini e donne, interessati ad acquisire esperienza nel settore commerciale e dello sviluppo. Uno Junior Professional Officer viene finanziato dal governo nazionale per un periodo limitato e durante questo periodo, il JPO acquisisce esperienza pratica, contribuendo alle attività dell'UNCTAD negli ambiti della ricerca, della politica e della consulenza, all’interno dei programmi di costruzione del consenso e di assistenza tecnica. Il programma JPO dell'UNCTAD fa parte di un progetto più ampio gestito dal Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite

 

Requisiti: Ai candidati è richiesto di:

- Non superare i 32 anni d’età

- Essere in possesso di un diploma di laurea avanzato (o un titolo equivalente con esperienza lavorativa)

- Avere almeno due anni di esperienza lavorativa

- Avere un livello eccellente di lingua inglese o francese a seconda del programma e potrebbe essere richiesta la conoscenza di un’ulteriore lingua delle Nazioni Unite

- Avere ottime abilità informatiche

 

Retribuzioni: Non specificato

 

Guida all’application: Per la guida all’application si fa riferimento al link all’offerta (link utili)

 

Link utili:

Link all’offerta

Sito di UNCTAD

 

Contatti Utili:

 

Palais des Nations, 8-14,

Av. de la Paix, 1211 Geneva 10

Switzerland

 

T: +41 22 917 1234

F: +41 22 917 0057

 

 

a cura di Chiara Valenti

 

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LA REDAZIONE



Le Nazioni Unite sono state fondate il 24 ottobre 1945 da 51 nazioni impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale e determinate a prevenire l’eventuale verificarsi di conflitti. Oggi ne fanno parte 193 Stati.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha, secondo lo statuto, la responsabilità del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e può essere convocato in qualunque momento, ogni qual volta la pace venga minacciata. È composto da 15 membri. Cinque di essi sono membri permanenti, ossia Cina, Francia, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti, mentre gli altri 10 vengono eletti dall'Assemblea con un mandato biennale. Tutti gli Stati Membri sono tenuti a rispettare le decisioni del Consiglio secondo lo Statuto dell’ONU che per essere approvate richiedono una maggioranza di almeno nove voti. Nessuna decisione può essere presa nel caso in cui un voto negativo, o veto, venga espresso da un membro permanente. Oltre ai membri permanenti, il Consiglio prevede la partecipazione di dieci membri non permanenti eletti in rappresentanza dei paesi membri ONU. I dieci membri non permanenti sono eletti con un mandato di due anni. La presidenza del Consiglio di Sicurezza è detenuta da ciascuno dei membri a loro volta per un mese seguendo l’ordine alfabetico inglese dei nomi degli Stati membri.

Il mese di novembre 2017, l’Italia ha assunto la Presidenza dopo 9 anni.

L’Italia ha aderito all’ONU il 14 dicembre del 1955. Nel corso degli anni ha contribuito con determinazione all’elaborazione delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza che hanno dato vita a grandi innovazioni sul piano delle norme internazionali. Le campagne in favore della moratoria della pena capitale, quelle per promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle bambine, le battaglie contro ogni forma di discriminazione religiosa e in favore della libertà di opinione, sono alcuni dei temi che hanno visto impegnato il nostro Paese. Ha inoltre condiviso le responsabilità che derivano dalla sicurezza collettiva, ricoprendo già in precedenza per sei volte il ruolo di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza e partecipando alle operazioni di pace e il primo novembre ha avuto inizio il mese di Presidenza dell’Italia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’agenda della Presidenza italiana è particolarmente ricca. Tra gli appuntamenti principali, il briefing sulla Libia (16 novembre) e quello sulle sfide di sicurezza nel Mediterraneo (17 novembre), presieduti dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano e vedranno la partecipazione, rispettivamente, del Segretario Generale Guterres e del Rappresentante Speciale ONU per la Libia, Salamè.

L’Italia ha fondato la propria candidatura sul contributo che ha dato ed è in grado di continuare ad offrire alla comunità internazionale: sulla sua capacità di mediazione, di attività di prevenzione dei conflitti e promozione del dialogo come strumento principale per la loro risoluzione; impegno nelle operazioni di pace ONU; conoscenza del Mediterraneo e delle sue dinamiche, un’area destinata a restare anche ancora per molto al centro della politica internazionale; promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto.

Il 30 novembre avrà luogo un briefing sul tema della “Distruzione e traffico di beni culturali da parte di gruppi terroristici in situazioni di conflitto armato”, ma numerosi sono gli appuntamenti la cui trattazione, sulla base della periodicità sancita dal Consiglio, cade a novembre. Si tratta, principalmente, di un aggiornamento su diverse situazioni – Paese: Repubblica Centrafricana, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Sudan/Darfur, Libia, Burundi, Iraq, Sahara Occidentale, Sud Sudan, Libano, Siria (nei tre filoni: armi chimiche, umanitario, e politico), Medio Oriente, cui si aggiunge la discussione sulle sanzioni nei confronti della Corea del Nord.

L’Italia resterà membro non permanente per tutto il 2017, mentre nel 2018 lo diventerà l’Olanda: i due Paesi, infatti, dividono in questo modo il mandato per il biennio 2017 – 2018, avendo raggiunto una posizione di parità nell’elezione del giugno 2016.

 

Daniela Esposito e Martino Ruino

Dalle prime settimane di agosto la vita della comunità internazionale è stata caratterizzata da un clima infuocato non dovuto alle alte temperature che hanno caratterizzato la stagione estiva appena passata, bensì alla continua escalation di tensione tra il regime nordcoreano di Kim Jong-un e gli Stati Uniti d’America del presidente Donald Trump. Non è la prima crisi che si apre tra i due paesi e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, semmai sono le azioni portate avanti e i toni duri e violenti, soprattutto arroganti, utilizzati dai leader politici che destano preoccupazione nelle diplomazie e negli esecutivi dei maggiori paesi del mondo. Si è assistito in questi mesi ad una intraprendenza crescente delle provocazioni del regime di Pyongyang che, oltre ai soliti test minori che riversano razzi nel mar del Giappone, è riuscita a lanciare con successo due missili balistici intercontinentali, che hanno addirittura sorvolato la prefettura nipponica di Hokkaido per inabissarsi nell’oceano Pacifico. A queste rischiose prove di forza si è affiancata la detonazione di un ordigno nucleare all'idrogeno, ultimo e più potente test condotto dalla Corea del Nord. Una prova di muscoli senza precedenti da parte di Kim Jong-un volta ad avvertire il nemico d’oltreoceano che il programma nucleare è in uno stadio avanzato e che il possesso della bomba H da parte del regime non è più un’ipotesi così improbabile. Da parte americana gli ultimi test, nonostante i numerosi dubbi sull'effettivo potenziale dei missili di Pyongyang, sono l’ulteriore conferma che il pericolo per il territorio americano, isole caraibiche e base militare di Guam in primis, è concreto e il nemico non può essere più sottovalutato. Infatti, la risposta americana non si è fatta attendere: esercitazioni militari congiunte con l’esercito sudcoreano, bombardamenti di confine e simulazioni di “guerra lampo”. Un dialogo composto da continue prove di forza e poca diplomazia che tiene con il fiato sospeso il mondo. Un clima di tensione tipico della Guerra Fredda, una situazione a livello internazionale già vista ma una realtà nuova per le generazioni nate dopo la caduta del muro di Berlino. Nonostante i numerosi conflitti che affliggono il mondo, il rischio di una guerra nucleare è stato secondario rispetto a conflitti regionali, con un sempre maggiore e più diffuso impegno internazionale contro la proliferazione degli armamenti nucleari e la costante ricerca di una soluzione diplomatica. Così, quasi con tragica ironia, uno degli strascichi non risolti della Guerra Fredda, ovvero la Guerra di Corea chiusa con l’armistizio del 1953, torna prepotentemente a minacciare la stabilità del mondo e la vita delle generazioni nate tra fine anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. In ogni caso, la questione attorno alla penisola coreana è estremamente complessa, un enorme puzzle di deboli alleanze e finti “amici”. Abbiamo da una parte Russia e Cina alleati della Corea del Nord e impegnati negli ultimi mesi in un balletto alternato tra condanna alle imprevedibili, irritanti azioni di Kim e continuo rifiuto di soluzioni militari contro il regime; alleati di cui nemmeno Pyongyang si fida, ma ai quali non può in nessun modo rinunciare dato che il 98% del fabbisogno energetico nazionale della Corea del Nord è sostenuto proprio dal petrolio russo e cinese. Dall'altra parte ci sono Corea del Sud e Giappone schierati al fianco di Washington; nonostante la solidità dei rapporti fra i tre Paesi, anche tra quest’ultimi iniziano a serpeggiare i timori per l’effettiva capacità difensiva dello scudo antimissilistico americano e sulla capacità dell’esecutivo USA di risolvere la crisi. Dato il delicato equilibrio geopolitico che si concentra attorno al trentottesimo parallelo, sarebbe necessario avere leader politici capaci di far prevalere la diplomazia, scelta non sempre immediata. Il linguaggio duro ed estremo di Kim Jong-un e le reazioni del Presidente americano sembrano sfuggire alle logiche diplomatiche. Dall'inizio della crisi, Donald Trump ha tempestato l’opinione pubblica americana e mondiale con tweet e comunicati stampa, evocando spesso una soluzione militare di “furia e fuoco” per la Corea del Nord. Un atteggiamento che complica notevolmente la possibilità di una soluzione diplomatica; molto spesso, infatti, lo stesso Presidente USA è stato smentito o ridimensionato da contro interviste di generali e membri del suo staff presidenziale. Il punto più basso nella crisi è stato raggiunto nel Palazzo di vetro dell’ONU a New York, ovvero il luogo istituzionale delegato alle soluzioni diplomatiche.  Il Presidente Trump nel suo intervento del 19 settembre presso l''Assemblea Generale ONU  ha proseguito la sua linea comunicativa tesa a creare tensione e ad affermare la supremazia militare americana.

Dunque, lo scenario presentato dalla crisi coreana resta preoccupante, A volte si ha quasi l'impressione di una incertezza tale per cui  una singola incomprensione o un singolo incidente possano deflagrare in un conflitto senza precedenti, data soprattutto la minaccia dell’uso dell’arsenale nucleare da parte di entrambi gli schieramenti.

La soluzione diplomatica è l’unica via da perseguire, ma per arrivare a tale soluzione serve moderatezza politica e buon senso, elementi che purtroppo sembrano mancare in questa fase.

Di Gregory Marinucci

La crisi del popolo Rohingya è un problema umanitario sempre più discusso. Evidentemente, non lo è da San Suu Kyi, il cui silenzio in merito alla questione ha comportato la revoca del suo tributo “Freedom of Oxford”.

 

I Rohingya sono un gruppo etnico, la cui origine è molto discussa e quasi incerta. Sono linguisticamente legati al Bangladesh, ma sono insediati per lo più in Birmania. La Birmania conta più di 800.000 musulmani, la maggior parte dei quali si definisce Rohingya.

 

La mancata denuncia dell’esercito birmano da parte di Aung San Suu Kyi, e il suo silenzio sulle accuse di “pulizia etnica”, sono state ampiamente discusse dai capi mondiali e da associazioni come Amnesty.

Ed è stato proprio questo suo silenzio che ha portato il Consiglio della città di Oxford alla revoca del  Freedom of Oxford, tributo conferitole nel 1997 per la sua battaglia in favore della democrazia, seguito anche dalla rimozione di un suo ritratto dalle pareti della prestigiosa università cittadina, dove la leader birmana ha studiato filosofia, politica ed economia tra il 1964 e il 1967 e dove il defunto marito ha insegnato.

 

La crisi dei Rohingya è una crisi dei diritti umani con serie conseguenze e ripercussioni in ambito umanitario. In Birmania hanno accesso limitato ai servizi basilari (acqua, igiene, sanità ed educazione scolastica), è vietato loro viaggiare senza autorizzazione, sono costretti a lavorare all’interno dei loro villaggi e non hanno diritto alla cittadinanza, cosa che li rende una delle maggiori popolazioni apolidi, senza patria.

Questa crisi ha dimensioni molto estese, in quanto sono in continuo i numeri di episodi di violenza, e conseguentemente di fuggitivi Rohingya richiedenti asilo nei Paesi confinanti, soprattutto in Bangladesh. Nel 2014 molti Rohingya hanno provato a fuggire clandestinamente su barche, finendo talvolta nelle mani di organizzazioni coinvolte nella tratta e nello sfruttamento degli esseri umani.

 

Lo stato della Birmania è stato spesso richiamato in merito alla pericolosa situazione in cui si trova tale gruppo etnico. L’ultimo episodio di violenza si è verificato nell’estate del 2017, quando, dopo attacchi alla stazione di polizia da parte dell’Arakan Rohingya Salvation Army (ARSA), l’esercito birmano ha reagito con brutali rastrellamenti che spinsero più di centomila Rohingya a cercare rifugio in Bangladesh. La situazione è stata definita dall’ONU come “incubo umanitario e dei diritti umani”.

Leggi un altro approfondimento sulla Crisi umanitaria in corso


Per saperne di più:

ONU sulla questione Rohingya

La crisi Rohingya

Venerdì 8 Aprile, alla Luiss, una redattrice di carriereinternazionali.con ha incontrato una ragazza che all’apparenza sarebbe potuta sembrare una normalissima studentessa non molto diversa da lei. Tuttavia c’era un piccolo ingombrante particolare a distinguerla dal resto degli studenti: era la U.S. Youth Observer to the UN, Donya Nassar.
 
 
Lo U.S. Youth Observer to the UN è un programma annuale che designa un giovane, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, come delegato alle Nazione Unite.
Per un anno, il delegato ha il compito di coinvolgere i giovani nel lavoro delle Nazione Unite, ovvero di viaggiare sia nel proprio paese che in altri paesi membri per incontrare i giovani ed esplorarne necessità e richieste. Una volta raccolti i punti di vista, il delegato riporta tutte queste informazioni nel corso delle sessioni delle Commissioni e degli organi delle Nazioni Unite, quindi non solo presso l’Assemblea Generale, ma anche per esempio all’UNESCO Youth Forum e la Commissione sullo Status delle Donne.
 
Oggi carriereinternazionali.com ha incontrato una giovane donna impegnata in questa missione intensa e piena di sfide e opportunità. Si tratta di Danya Nasser, una ragazza di 23 anni, all’apparenza una come tante, ma che ha alle spalle un bagaglio di esperienze che farebbe invidia a qualsiasi alto funzionario di qualsivoglia organizzazione internazionale.  
 
Di origine iraniana, Donya ha studiato scienze politiche e studi di genere alla St. Johns University negli Stati Uniti, in cui si laurea con lode. Dopo esperienze al White House Office of Legislative Affairs, al Wilson Center’s Middle East Program e al Brennan Center for Justice, approda al Youth Young Women of Color Leadership Council, e allo stesso tempo diventa la più giovane Board Director della federazione americana di Planned Parenthood. Insomma, ascoltare la sua vita dona un significato alla parola impegno e stimolerebbe chiunque a fare di più. Questo il sentimento predominante tra gli studenti LUISS che hanno partecipato alla sua conferenza di presentazione presso l’ateneo lo scorso 4 aprile 2016.
 
Il suo curriculum non è tuttavia l’unico elemento che giustifica l’incredibile percorso di Donya. Ascoltare questa giovane donna rivela una conoscenza straordinaria del mondo e delle sue diversità. E’ proprio questo aspetto, a suo parere, ad averla distinta tra tutti i candidati alla posizione di Youth Observer to the UN nonostante la giovane età. Per Donya la giovane età costituisce un punto di forza: “L’età non definisce l’esperienza” ci dice, anzi, lei è convinta che ci sia l’impellente necessità che i giovani siano più coinvolti nel lavoro delle Nazioni Unite in modo che gli obiettivi delle organizzazioni internazionali possano riflettere anche le nostre necessità perché “un agenda che ignora 1.8 miliardi di giovani nel mondo diventerà obsoleta nel giro di 10 anni".  
 
Il programma “Youth Observer to the UN" non è portato avanti da tutti i paesi, la stessa Italia promuove l’iniziativa per la prima volta nel 2016.
Queste diversità tra i diversi paesi denotano una grande mancanza di riguardo verso i giovani, “proprio in questi paesi bisogna intervenire”, ci spiega Donya.
Tra i focus del lavoro di Donya come U.S. Youth Observer to the UN vi sono le questioni di genere nei paesi medio orientali. L’impegno in questa lotta deriva dalla sua storia personale. La madre iraniana fu costretta prima ad abbandonare gli studi liceali per un matrimonio combinato e poi a seguire il marito negli Stati Uniti, dove non le fu mai permesso di proseguire gli studi, di uscire, di seguire i suoi sogni. Per queste ragioni ogni giorno dal momento della loro nascita ha spinto le figlie a fare e ad essere ciò che lei non aveva potuto né fare, né essere.
 
Il background internazionale di Donya le permette di essere una risorsa fondamentale nel dialogo internazionale: “L’occidente non dovrebbe mai imporre le proprie visioni, abbiamo bisogno di persone che possano costruire dei ponti fra le culture”.
 
I progetti per il suo futuro sono in linea con le esperienze fin qui maturate. Mettendo insieme le sue grandi passioni, le abbiamo chiesto come crede che sia possibile essere sensibili alle questioni di genere ad un età in cui, fuori dal mondo del lavoro e dalla famiglia, ancora non ci colpiscono direttamente. “Le questioni di genere ci colpiscono dal momento in cui nasciamo. Magari sei sempre stata vestita di rosa o tua madre cucinava tutti i pasti. Ad una bambina diranno sempre -ma che carina!- mentre ad un maschietto complimenteranno l’intelligenza o la furbizia. Le donne vengono sempre giudicate per il loro aspetto, quando pensiamo a Michelle Obama spesso pensiamo a quanto sia bella, non ci ricordiamo mai che ha studiato a Princeton e ad Harvard.”
 
Femminista, impegnata, ambasciatrice dei giovani, Donya ci ricorda l’importanza di essere coinvolti. Le chiediamo un consiglio per la nostra generazione: “fate domanda a tutto ciò che vi capita davanti. Internship, lavori, volontariato. Qualsiasi cosa, purché sia qualcosa che vi appassioni. Non abbiate paura dei rifiuti, li supererete, ma nulla porta al successo più di cogliere ogni opportunità”. Anche noi non possiamo essere che d’accordo con Donya. Ciò che ci spinge e ci motiva a tenere vivo carrierinternazionali.com è proprio l’idea che la fortuna non esista, e che esista solo il momento in cui l’opportunità incontra il talento. Cogliamo le opportunità, facciamo esperienza, rimaniamo fedeli alle nostre passioni e un giorno quella ragazza che è solo apparentemente come me, potrebbe essere davvero me o te.

 

A cura di Alessandra Marsico
 
Il MICT offre un programma di internship aperto a professionisti, laureati o laureati con competenze in legge, gestione d’archivio, giornalismo, traduzione e interpretazione, offrendo possibilità di miglioramento delle proprie professionalità
 
Per opportunità simili visita la nostra sezione Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: Il Meccanismo per i Tribunali Criminali Internazionali (acronimato in inglese MICT) è stato istituito dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 22 dicembre 2010 per proseguire alcune funzioni essenziali dei Tribunali Criminali Internazionali per il Rwanda (ICTR) e l’ex-Yugoslavia (ICTY) dopo il completamento dei loro mandati. Il MICT si compone di due branche, una in Arusha, Tanzania (che copre le funzioni dell’ICTR) e una a l’Aia (ICTY)
 
Dove: Arusha (Tanzania) o l’Aia (Paesi Bassi)
 
Destinatari: Professionisti, laureati o laureandi
 
Durata: Da 3 a 6 mesi
 
Scadenza: No (open)
 
Descrizione offerta: Oltre a partecipare alle attività giornaliere, gli intern sono invitati ad assistere a incontri o altre attività rilevanti per il MICT. Il programma internship assegna i candidati a uno degli organi costituenti del MICT, propri di ogni branca: Ufficio del Presidente, Camere, Ufficio del Procuratore e Ufficio del Registro
-Ufficio del Presidente: il Presidente è il capo istituzionale del Meccanismo e ottempera a funzioni sia ad Arusha che all’Aia ed è responsabile dell’esecuzione generale del mandato dell’istituzione e della rappresentazione di quest’ultimo presso il Consiglio di Sicurezza e l’Assemblea generale delle NU. Presiede le Camere ed è responsabile dell’assegnazione dei giudici ai casi se necessario.
Nell’Ufficio del Presidente, i candidati dovranno provvedere a supporto legale  tra cui: condurre ricerche legali, analizzare leggi e politiche, preparare ordini e decisioni, procurare consulenza su materie di stampa e politiche. I candidato potranno anche osservare deliberazioni e audizioni, assistere a meeting del Presidente, assistere nella preparazione di rapporti per l’ONU, preparare bozze di discorsi.
-Camere: sono l’organo giuridico del Meccanismo, composte da un presidente e 24 giudici indipendenti. Le Camere assicurano supporto legale ai giudici del Meccanismo.
Qui i candidati dovranno lavorare a supporto dei giudici e i resto dello staff della Corte occupandosi, ad esempio, della stesura di documenti come decisioni o ordini, svolgendo ricerca legale, preparando memoranda, ecc…
-Ufficio del Procuratore: il Procuratore è un organismo indipendente, responsabile per l’investigazione e il perseguimento di persone interessate dalle competenze del MICT (Articolo 1 Statuto MICT).
Qui ai candidati potrà essere richiesto di condurre ricerche e redigere opinioni legali, bozze, memoranda o simili
-Ufficio del Registro (Registry): responsabile dell’amministrazione del Meccanismo, inclusa la manutenzione degli archivi. Il Registry assiste gli Uffici del Presidente e del Procuratore e può anche contattare il Quartier Generale delle NU e gli stati-membri riguardo a cooperazione generale ed assistenza al MICT, inclusa l’enforcement delle sentenze.
Qui i candidati potranno essere responsabili per ricerche legali su soggetti di diritto internazionale, umanitario e criminale, stesura di documenti legali e corrispondenza e assistenza in negoziazioni e specifici progetto. I candidati assegnati alla Sezione Archivi e Registri (MARS) potranno lavorare con documentazione fisica, digitale e/o audiovisiva. C’è anche la possibilità di svolgere un internship nella Libreria Legale di Arusha (Tanzania) e internship non-legali per candidati con background in giornalismo, traduzione e interpretazione o IT
 
Requisiti: Forti credenziali accademiche (in Legge, Gestione d’archivio, Giornalismo, Traduzione e interpretazione), capacità di ricerca, analitiche e di scrittura e un interesse nelle aree di diritto criminale, criminale internazionale, umanitario internazionale o dei diritti umani
Ottima conoscenza di inglese e francese
 
Retribuzione/Costi: Non prevista
 
Documenti richiesti:
-Application form completa (scaricabile dalla pagine della call), di cui una parte deve essere completata da un’autorità accademica
-Due lettere di referenze (come da Parte II dell’Application Form)
-Lettera di presentazione/motivazionale
-Copie delle certificazioni accademiche
-Per gli internship in legge, un writing sample (10 pagine max.) preferibilmente in un campo attinente al lavoro del MICT
 
Guida all’application: Manda Application Form completa e il resto della documentazione richiesta alla Branca/Organo a cui si è intenzionati fare domanda (se si vuole applicare per più di un organo/Branca inviare più moduli). Indirizzi (mail quando disponibile):
-Branca di Arusha: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Branca dell’Aia: MICT Internship Office, P.O. Box 13888 2501 EW, The Hague, The Netherlands
-Camere: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Ufficio del Presidente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Info utili: I candidati scelti per il programma internship non sono considerabili parte integrante dello staff MICT e quindi non godranno dei loro privilegi e immunità presso lo stato di accoglienza (Tanzania, Paesi Bassi). L’acquisizione dei titoli richiesti per la permanenza nei paesi di accoglimento (Tanzania, Rwuanda per chi è cittadino europeo) è altresì da intendersi a carico del candidato
 
Link:

Contatti utili:
-Branca di Arusha:
Casella Postale: MICT Internship Office, P.O. Box 6016, Arusha, Tanzania
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Branca dell’Aia
Indirizzo: MICT Internship Office, P.O. Box 13888 2501 EW, The Hague, The Netherlands
-Camere
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
-Ufficio del Presidente
-Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di Marco Durante
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 

LA REDAZIONE

Sei uno studente o un neo laureato? Candidati per l’internship in imprenditorialità e innovazione offerto dalla United Nations Foundation a Washington!
 
Per opportunità simili visita la sezione Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: La Fondazione delle Nazioni Unite collega il lavoro di quest’ultime con il resto del mondo, mobilitando le energie e le competenze delle organizzazioni imprenditoriali e non governative per aiutare le Nazioni Unite ad affrontare questioni come i cambiamenti climatici, la salute globale, la pace e la sicurezza, l’empowerment delle donne, l’eliminazione della povertà, l’accesso all’energia e le relazioni tra US e ONU
 
Dove: Washington
 
Destinatari: Studenti o neo laureati
 
Durata:
- Autunno (Settembre – Dicembre)
- Primavera (Gennaio – Aprile)
- Estate (Maggio – Agosto)
 
Scadenza: Prima possibile
 
Descrizione dell’offerta: L’innovazione è al centro della Fondazione delle Nazioni Unite che continua ad alimentare i migliori e più brillanti approcci per sostenere le Nazioni Unite. Il team di innovazione funziona attraverso la Fondazione e sostiene e incorggia l’imprenditorialità e le soluzioni creative per un mondo più sano e più sicuro. Lo stagista lavorerà a tempo pieno (40 ore settimanali) con gli imprenditori del Global Council aiutando la squadra con diversi progetti ed eventi. Inoltre lo stage prevede un lavoro di ricerca, strategia, scrittura, correzione di bozze e d’aiuto per la revisione di una serie di documenti interni ed esterni
 
Requisiti: Il candidato ideale deve
- essere iscritto a un corso di laurea o essere un neo laureato (da non più di 8 mesi)
- avere ottime capacità di comunicazione orale e scritta
- avere interesse per le materie di imprenditorialità, innovazione o start-up
- avere capacità di prendere iniziativa, forte creatività e capacità organizzative
 
Documenti richiesti:
- curriculum vitae
 
Retribuzioni: Non previste
 
Guida all’application: Per inviare la tua candidatura basta compilare il form che trovi cliccando su “Apply for this job online” in alto a destra sulla pagina dedicata all’internship
 
Informazioni utili: Washington DC è una delle città principali degli Stati Uniti d’America. La visita a questa città passa per alcuni luoghi simbolo, diventati una costante nel nostro immaginario: la Casa Bianca, il Campidoglio, il monumento ai caduti del Vietnam e la biblioteca del Congresso sono solo alcuni di questi. Non mancano anche parchi e luoghi verdi,  ma soprattutto un’animata vita notturna e un’intensa atmosfera culturale testimoniata da un elenco lunghissimo di musei e luoghi d’arte
 
Link utili:          
 
Contatti utili:
United Nations Foundation
1750 Pennsylvania Avenue NW
Suite 300 - Washington, D.C. 20006
Phone: 202.887.9040
 
 
A cura di Anna Pilosi
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE

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