Hai una laurea magistrale in Scienze Politiche, Scienze Sociali, Studi Urbanistici, Comunicazione, Studi sullo Sviluppo o altre materie correlate e vorresti lavorare con le Nazioni Unite? Questa opportunità allora fa per te!

 

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Ente: Lo United Nations Human Settlements Programme, UN-Habitat, è un’agenzia delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani. Con la sua base a Nairobi, Kenya, è gestito dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite e promuove paesi e città sostenibili socialmente ed ambientalmente, con lo scopo di garantire un riparo adeguato a tutti. Stabilito nel 2002, UN-Habitat è una importante agenzia UN che si occupa di coordinare le attività nel campo dello sviluppo degli insediamenti umani. Nel 2007 il suo Consiglio Governativo ha approvato la Risoluzione 21/3, contente le linee guida per la decentralizzazione e il rafforzamento delle autorità locali.

L’Unità di Legislazione Governativa e di Decentralizzazione aiuta i governi locali a svolgere il loro lavoro e a raggiungere un miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Questa Unità si rivolge ai bisogni dei governi locali negli ambiti dell’innovazione della gestione municipale, dei modelli per la nuova governanza urbana, della trasparenza nello sviluppo urbano e dei servizi metropolitani, tra gli altri.

L’Unità di Legislazione Governativa e di Decentralizzazione lavora a stretto contatto con governi centrali e territoriali per stabilire i meccanismi del dialogo istituzionale e per consigliare le migliori pratiche che garantiscano l’empowerment dei governi locali e regionali.

 

Dove: Parigi

 

Destinatari: Tutti coloro in possesso di una laurea magistrale in Scienze Politiche, Scienze Sociali, Studi Urbanistici, Comunicazione, Studi sullo Sviluppo o altre materie correlate

 

Quando: Dal 15 gennaio al 15 luglio 2018, con possibilità di prolungare il periodo

 

Scadenza: 30 dicembre 2017

 

Descrizione dell’offerta: L’Unità di Legislazione Governativa e di Decentralizzazione è alla ricerca di un consulente che si occupi della piattaforma Uraía. Uraía è un progetto di UN-Habitat in collaborazione con FMDV, il Fondo Globale per lo sviluppo delle città. La piattaforma conta adesso più di 100 partner e il suo obiettivo principale è quello di supportare i governi locali in tutto il mondo in modo da incrementare la trasparenza e l’efficienza della gestione urbanistica grazie all’utilizzo delle tecnologie SMART.

Sotto la supervisione e la guida del Programme Officer, dell’Unità di Legislazione Governativa e di Decentralizzazione e in coordinamento costante con il Direttore Esecutivo del FMDV, il consulente sarà incaricato delle seguenti mansioni:

- Supportare gli scambi e le comunicazioni tra i partner

- Incrementare il numero di membri della Piattaforma

- Produrre conoscenze sugli impatti positivi della tecnologia nella gestione delle città, con focus specifico sulla gestione e finanza municipale innovativa e trasparente

 

Requisiti:

- Laurea magistrale in Scienze Politiche, Scienze Sociali, Studi Urbanistici, Comunicazione, Studi sullo Sviluppo o altre materie correlate

- Minimo 3 anni di esperienza in progetti di sviluppo su materie quali cooperazione sullo sviluppo, comunicazione per lo sviluppo, governi locali, sviluppo urbanistico e pubblica amministrazione

- Conoscenza ed esperienza delle regole, procedure e dei formati di comunicazione UN-Habitat

- Esperienza lavorativa con governi locali e/o regionali

- Ottima conoscenza di inglese, francese e spagnolo, sia orale che scritta

- Ottime capacità di presentazione e di scrittura in lingua inglese

 

Retribuzioni: Non specificato

 

Guida all’application: Per candidarti, vai alla seguente pagina, crea un account e segui le istruzioni per compilare tutti i campi.

 

Informazioni utili: UN-Habitat si affida quasi completamente alle contribuzioni volontarie da parte di governi, autorità locali e istituzioni intergovernative. Circa il 70% dei fondi dell'Agenzia viene utilizzato per programmi nazionali per l'urbanizzazione sostenibile, mentre il restante 30% è utilizzato per lavori normativi come lo sviluppo delle conoscenze legislative e normative, dei mezzi e degli edifici.

 

Link utili:

Link all’offerta

Sito ufficiale UN-Habitat

Processo per l’application a UN Careers

Manuale di istruzioni per i candidati

 

Contatti Utili:

Contatti UN Careers



a cura di Ruino Martina Pia

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE





Sei uno studente iscritto ad un corso di laurea triennale o magistrale in scienze sociali (economia, statistica, politiche sociali o correlati) e vorresti aiutare a migliorare la vita dei bambini in tutto il mondo? UNICEF ti porta in Giordania, non lasciarti sfuggire questa opportunità!

 

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Ente: Focalizzandosi sui diritti e bisogni dei bambini, UNICEF - United Nations Children’s Fund “Fondo per i Bambini delle Nazioni Unite” - investe circa l’80 percento dei suoi fondi per programmi che possono essere classificati nella sfera della sanità pubblica. Lavorando in partnership con governi e organizzazioni sanitarie, più importante tra tutte la WHO - World Health Organization “Organizzazione di Salute Mondiale” - UNICEF si mobilità con programmi centralizzati su campagne di sensibilizzazione su immunizzazione, reidratazione orale, progetti su acqua e igiene, battaglie contro le infezioni respiratorie e per la debellazione della poliomelite. La sua contribuzione alla sanità pubblica internazionale, in particolare per quella dei bambini e delle madri, è stata significativa ed estensiva. Infatti, negli ultimi due decenni del ventesimo secolo, UNICEF e la sua leadership hanno aiutato la formazione dell’agenza della sanità internazionale.

UNICEF crea programmi a favore dei bambini, come:

- Protezione e inclusione del bambino

- Sopravvivenza infantile

- Formazione culturale di base e non solo

- Nutrizione

- Sviluppo nelle fasi infantili

- Uguaglianza di genere, e tanto altro ancora.

Nel 1965 UNICEF ha vinto un Premio per la Pace, collegando quindi i suoi servizi con la costruzione della pace per le future generazioni. Tale Premio è stato il trampolino di lancio dal quale è stato delineato il ruolo di aiuto e patrocinio per i bambini.

UNICEF è stato il primo corpo UN ad occuparsi della pianificazione famigliare. Nonostante il soggetto era stato presentato al Comitato Esecutivo UNICEF durante la discussione della responsabilità genitoriale nel 1966, dopo un dibattito senza precedenti, il comitato, inizialmente profondamente diviso, ha finalmente espresso la sua decisione finale un anno dopo, prendendo una posizione più mite sull’argomento. UNICEF ha allentato le sue pressioni sul Comitato Esecutivo nel 1967, quando UNFPA - United Nations Fund for Population Activities “Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione” - è stato creato.

 

Dove: Giordania

 

Destinatari: Studenti iscritti ad un corso di laurea triennale o magistrale in scienze sociali

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: 31 Dicembre 2017

 

Descrizione dell’offerta: Lo UNICEF Jordan Country Programme - Programma UNICEF Nazionale della Giordania - è alla ricerca di tirocinanti da inserire nei settori di Protezione Sociale e Politica Sociale. I tirocinanti saranno ricevuti nella struttura in Giordania che ospita il Programma e che si focalizza sull’acquisizione di esperienza in un settore di sviluppo sotto la stretta supervisione dello Specialista di Politiche Sociali UNICEF.

Sotto la diretta supervisione del Capo della Protezione Sociale e/o del Capo delle Politiche Sociali, i tirocinanti lavoreranno in supporto di entrambi i settori per raggiungere i seguenti obiettivi:

- Eseguire procedure per assicurarsi della qualità dei dati e risolvere problemi di collezione di data

- Contribuire allo sviluppo di responsabilità per i programmi nei confronti di popolazioni affette

- Lavorare in collaborazione con altri settori UNICEF per produrre un Home Visit Protocol - “Protocollo Visite a Domicilio” - per distribuire un pacchetto completo di servizi di Protezione Sociale

- Contribuire all’analisi di dati disponibili per revisionare la conduzione di programmi operazionali

- Contribuire nella produzione di schede informative e un sommario sulla situazione dei bambini in Giordania

- Contribuire alla preparazione di fogli di lavoro sulla situazione della finanza pubblica per i bambini in Giordania

- Coordinarsi con il settore di comunicazioni per diffondere i risultati delle ricerche

- Contribuire alla preparazione di report esterni ed interni

- Garantire supporto ad altri settori UNICEF nella progettazione e nell’attuazione di studi di ricerca sulla situazione dei bambini in Giordania

- Assicurarsi che i dati collezionati dai partner UNICEF siano veritieri ed affidabili

- Contribuire al monitoraggio in tempo reale della situazione dei diritti per i bambini in Giordania

- Contribuire alla gestione della valutazione di programmi attuati dall’unità di protezione sociale

Supervisione e guida saranno garantite quotidianamente ai tirocinanti, inoltre saranno organizzati regolarmente dei meeting tra il supervisore e lo specialista del programma per visionare il lavoro portato a termine e per consigliare eventuali correzioni, se necessario. I tirocinanti avranno l’opportunità, all’interno dell’ambiente lavorativo UNICEF e con i partner nell’ambito umanitario,  di svilupparsi a livello personale e professionale.

 

Requisiti:

- Essere iscritto ad un corso di laurea triennale o magistrale in scienze sociali (economia, statistica, politiche sociali o correlati)

- Ottima conoscenza dell’inglese

- Ottime abilità di scrittura

- La conoscenza della lingua araba potrebbe essere di vantaggio

- Esperienza nel collezionare i dati e nell’utilizzo di software di analisi (ODK, STATA/SPSS) può essere un vantaggio

- Esperienza con l’utilizzo di software GIS è un vantaggio

 

Costi o Retribuzioni: Non specificati

 

Guida all’application: Per candidarti, segui questo link, inserisci il tuo indirizzo e-mail e segui le istruzioni.

Prima di cominciare a compilare la domanda, assicurati di leggere attentamente questi 3 documenti:

- Sovvenzioni per il programma educazionale

- Report PDM “A Window of Hope

Breve spiegazione del Makani Program

 

Informazioni utili: Nel 1990 UNICEF si è impegnato per promuovere ed organizzare il Summit Mondiale per i Bambini, che ha portato a New York più di 70 Capi di Stato e oltre 80 rappresentanti degli Stati Membri per un meeting di due giorni. Il summit ha costituito un precedente, in quanto è stato il più primo e più grande Vertice sulle problematiche sociali. Ha prodotto una dichiarazione, un piano d’azione e una serie di obiettivi da essere raggiunti entro il 2000, la maggior parte dei quali riguardavano la sfera della salute pubblica. UNICEF ha proseguito dopo il summit con piani d’azione nazionali individuali per raggiungere gli obiettivi prefissati e ha pubblicato un Progresso delle Nazioni annuale per monitorare e riportare i progressi di ciascuno Stato Membro.

 

Link utili:

Link all’offerta

UNICEF Careers

Sistema e-Recruitment UNICEF

 

Contatti Utili:

Form dei contatti

FAQs

Contatti degli uffici UNICEF nel mondo



a cura di Ruino Martina Pia

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

United Nations Convention to Combat Desertification (UNCCD) offre l’opportunità a studenti laureati di partecipare a un internship al fine di comprendere meglio gli obiettivi e l’operato dell’UNCCD. Invia il tuo CV adesso!

 

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Ente: United Nations Convention to Combat Desertification viene aperta alla firma dei Paesi il 17 giugno 1994 a Parigi ed è entrata in vigore a dicembre 1996. I 195 partiti della Convenzione collaborano al fine di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni che vivono in zone desertiche e contribuire a ripristinare la produttività del terreno e mitigare gli effetti della siccità. L'UNCCD si impegna ad adottare un approccio basato sulla partecipazione della popolazione locale alla lotta contro la desertificazione e il degrado del territorio. Inoltre, il segretariato dell'UNCCD facilita la cooperazione tra paesi sviluppati e in via di sviluppo, in particolare per quanto riguarda il trasferimento di conoscenze e tecnologie per la gestione sostenibile del territorio. Poiché le dinamiche che regolano la terra, il clima e la biodiversità sono intimamente connesse, l'UNCCD collabora strettamente con le altre due Convenzioni di Rio, the Convention on Biological Diversity (CBD) and the United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), per affrontare queste sfide complesse ricorrendo a un approccio integrato e all’uso ottimale delle risorse naturali.



Dove: Non specificato

 

Destinatari: Studenti laureati

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: Open

 

Descrizione dell’offerta: L’UNCCD offre l’opportunità a studenti laureati di partecipare a un internship che ha lo scopo principale di promuovere una migliore propensione ai problemi internazionali e dare una visione approfondita del lavoro delle Nazioni Unite, fornendo allo stesso tempo ai dipartimenti la valida assistenza per giovani studenti eccezionali specializzati nel campo correlato al proprio lavoro.

 

Requisiti: I candidati devono essere in possesso di un titolo di laurea che soddisfi gli ambiti lavorativi dell’UNCCD nelle Nazioni Unite.

 

Retribuzioni: Non retribuito

 

Guida all’application: I candidati devono inviare il proprio CV, una lettera motivazionale, l’application form, il condition form (sola lettura e firma) e l’annex form (sola lettura e firma) all’indirizzo email dello staff dell’UNCCD (contatti utili).

 

Link utili:

 

Link all’internship 

UNCCD Sito

 

Contatti Utili:

 

Indirizzo email dello staff: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Centralino

Tel: +49-228 / 815-2800

Fax: +49-228 / 815-2898/99

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Indirizzo postale

UNITED NATIONS

Convention to Combat Desertification

UNCCD Secretariat

P.O. Box 260129

D-53153 Bonn, Germany

Indirizzo della sede centrale

UNCCD

Platz der Vereinten Nationen 1

D-53113 Bonn, Germany

 

a cura di Chiara Valenti

 

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LA REDAZIONE



Economic Commission for Latin America and the Caribbean offre l’opportunità di partecipare a un internship riguardo alla ricerca su questioni di rilevanza per le economie dell'America Latina e dei Caraibi. Candidati adesso!

 

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Ente: Economic Commission for Latin America and the Caribbean è una delle cinque commissioni economiche regionali che riportano al Consiglio economico e sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite e fu fondata dalle Nazioni Unite nel 1948. Il segretariato dell’ ECLAC :

- Fornisce servizi di segreteria e documentazione sostanziale per la Commissione e i suoi organi ausiliari

- Svolge studi, ricerche e altre attività di supporto all'interno del mandato della Commissione

- Promuove lo sviluppo economico e sociale attraverso la cooperazione e l'integrazione regionali e subregionali

- Raccoglie, organizza, interpreta e diffonde informazioni e dati relativi allo sviluppo economico e sociale della regione

- Fornisce servizi di consulenza ai Governi su loro richiesta e pianifica, organizza ed esegue programmi di cooperazione tecnica

- Formula e promuove attività di cooperazione allo sviluppo e progetti di portata regionale e subregionale proporzionate alle esigenze e alle priorità della regione e agisce come un'agenzia esecutiva per tali progetti

- Organizza conferenze e incontri intergovernativi e di gruppi di esperti e sponsorizza workshop di formazione, simposi e seminari

- Coordina le attività ECLAC con quelle dei principali dipartimenti e uffici presso la sede delle Nazioni Unite, le agenzie specializzate e le organizzazioni intergovernative al fine di garantire la complementarità nello scambio di informazioni.



Dove: Non specificato

 

Destinatari: Studenti

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: Open

 

Descrizione dell’offerta: L'obiettivo dell’internship è quello di offrire ai candidati l'opportunità di migliorare le loro competenze riguardo alla ricerca su questioni di rilevanza per le economie dell'America Latina e dei Caraibi. I tirocinanti svolgono un ruolo importante nell'assistere il lavoro e gli obiettivi principali dell'Ufficio e si impegnano a redigere analisi economiche con particolare attenzione al commercio, alla finanza internazionale e allo sviluppo. I compiti includono ricerca, raccolta e analisi dei dati, creazione di tabelle e grafici, bozze di report, gestione di database, assistenza nella distribuzione di documenti, scrittura di articoli, partecipazione a conferenze e seminari, preparazione di note informative e assistenza nelle attività amministrative. Lavorando con lo staff di ECLAC, i tirocinanti sviluppano le competenze necessarie per un’eventuale carriera futura all’interno delle Nazioni Unite.



Requisiti: I candidati devono:

- essere iscritti a un percorso di laurea che preveda dei corsi di economia e commercio, finanza e sviluppo economico o ambiti affini

- avere una buona conoscenza dell’inglese e la conoscenza dello spagnolo è un plus

- avere una buona conoscenza dei programmi Microsoft Office

 

Retribuzioni: Non retribuito

 

Guida all’application: I candidati devono iscriversi a UNCareers e allegare il proprio CV, i certificati recenti, una lettera di referenza e una breve lettera motivazionale in inglese

 

Link utili:

 

Link all’internship 

 

Sito di ECLAC 

 

Contatti Utili:

 

Per informazioni sull’internship:

Paola Celio or Rex García-Hidalgo (202) 596-3713

 

ECLAC

 

Av. Dag Hammarskjöld 3477

Vitacura, Santiago de Chile

Telephone: (56-2) 2471 2000 • 2210 2000

Address: Casilla 179-D, Santiago de Chile

Postal code: 7630412



a cura di Chiara Valenti

 

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LA REDAZIONE



Le Nazioni Unite sono state fondate il 24 ottobre 1945 da 51 nazioni impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale e determinate a prevenire l’eventuale verificarsi di conflitti. Oggi ne fanno parte 193 Stati.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha, secondo lo statuto, la responsabilità del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali e può essere convocato in qualunque momento, ogni qual volta la pace venga minacciata. È composto da 15 membri. Cinque di essi sono membri permanenti, ossia Cina, Francia, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti, mentre gli altri 10 vengono eletti dall'Assemblea con un mandato biennale. Tutti gli Stati Membri sono tenuti a rispettare le decisioni del Consiglio secondo lo Statuto dell’ONU che per essere approvate richiedono una maggioranza di almeno nove voti. Nessuna decisione può essere presa nel caso in cui un voto negativo, o veto, venga espresso da un membro permanente. Oltre ai membri permanenti, il Consiglio prevede la partecipazione di dieci membri non permanenti eletti in rappresentanza dei paesi membri ONU. I dieci membri non permanenti sono eletti con un mandato di due anni. La presidenza del Consiglio di Sicurezza è detenuta da ciascuno dei membri a loro volta per un mese seguendo l’ordine alfabetico inglese dei nomi degli Stati membri.

Il mese di novembre 2017, l’Italia ha assunto la Presidenza dopo 9 anni.

L’Italia ha aderito all’ONU il 14 dicembre del 1955. Nel corso degli anni ha contribuito con determinazione all’elaborazione delle Risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza che hanno dato vita a grandi innovazioni sul piano delle norme internazionali. Le campagne in favore della moratoria della pena capitale, quelle per promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle bambine, le battaglie contro ogni forma di discriminazione religiosa e in favore della libertà di opinione, sono alcuni dei temi che hanno visto impegnato il nostro Paese. Ha inoltre condiviso le responsabilità che derivano dalla sicurezza collettiva, ricoprendo già in precedenza per sei volte il ruolo di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza e partecipando alle operazioni di pace e il primo novembre ha avuto inizio il mese di Presidenza dell’Italia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’agenda della Presidenza italiana è particolarmente ricca. Tra gli appuntamenti principali, il briefing sulla Libia (16 novembre) e quello sulle sfide di sicurezza nel Mediterraneo (17 novembre), presieduti dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano e vedranno la partecipazione, rispettivamente, del Segretario Generale Guterres e del Rappresentante Speciale ONU per la Libia, Salamè.

L’Italia ha fondato la propria candidatura sul contributo che ha dato ed è in grado di continuare ad offrire alla comunità internazionale: sulla sua capacità di mediazione, di attività di prevenzione dei conflitti e promozione del dialogo come strumento principale per la loro risoluzione; impegno nelle operazioni di pace ONU; conoscenza del Mediterraneo e delle sue dinamiche, un’area destinata a restare anche ancora per molto al centro della politica internazionale; promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto.

Il 30 novembre avrà luogo un briefing sul tema della “Distruzione e traffico di beni culturali da parte di gruppi terroristici in situazioni di conflitto armato”, ma numerosi sono gli appuntamenti la cui trattazione, sulla base della periodicità sancita dal Consiglio, cade a novembre. Si tratta, principalmente, di un aggiornamento su diverse situazioni – Paese: Repubblica Centrafricana, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Sudan/Darfur, Libia, Burundi, Iraq, Sahara Occidentale, Sud Sudan, Libano, Siria (nei tre filoni: armi chimiche, umanitario, e politico), Medio Oriente, cui si aggiunge la discussione sulle sanzioni nei confronti della Corea del Nord.

L’Italia resterà membro non permanente per tutto il 2017, mentre nel 2018 lo diventerà l’Olanda: i due Paesi, infatti, dividono in questo modo il mandato per il biennio 2017 – 2018, avendo raggiunto una posizione di parità nell’elezione del giugno 2016.

 

Daniela Esposito e Martino Ruino

UN Women Training Centre offre l’opportunità di partecipare all’internship per approfondire il discorso sull’uguaglianza di genere. Invia il tuo C.V.!

 

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Ente: UN Women è un’organizzazione dell’Unione Europea che si occupa dell’uguaglianza di genere e della legittimazione della donna ed è stata fondata per incrementare il soddisfacimento dei bisogni delle donne a livello mondiale. UN Women sostiene gli Stati Membri dell’Unione Europea in quanto stabilisce delle norme globali per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e collabora con i governi e la società civile per redigere leggi, programmi e servizi al fine di assicurare che le norme comprendano anche dei vantaggi per le donne. Lo scopo principale dell’organizzazione è quello di far sì che il progetto Sustainable Development Goals diventi una realtà per tutte le donne e UN women sostiene la parità dei diritti delle donne nella partecipazione in tutti gli aspetti della vita, focalizzando l’attenzione su cinque obiettivi principali:   

- migliorare la cooperazione fra le donne

- mettere fine alla violenza sulle donne

- includere le donne in ogni aspetto riguardante la pace e la sicurezza

- potenziare la responsabilizzazione economica delle donne

- far sì che il tema dell’uguaglianza di genere diventi centrale nei piani di sviluppo delle nazioni

 

Dove: Santo Domingo, Repubblica Dominicana

 

Destinatari: A tutti coloro che sono interessati

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: 19/12/2017

 

Descrizione dell’offerta: UN Women Training Centre offre l’opportunità di partecipare all’internship per approfondire il discorso sull’uguaglianza di genere. Lo UN Women Training Centre (TC) contribuisce alla realizzazione di progetti per l’uguaglianza di genere, i diritti e la legittimazione delle donne attraverso un programma di formazione e apprendimento. La missione principale del suo team è quella di diventare il primo centro delle Nazioni Unite che contribuisca a realizzare una società basata sul rispetto e la parità dei diritti tra uomo e donna, sostenere lo sviluppo del centro per quanto riguarda la struttura e organizzazione dei programmi di formazione, raccogliere dati e informazioni, fornire un sostegno amministrativo  ai corsi di management, preparare dei resoconti sui corsi e fornire delle idee per la preparazione dei progetti di lavoro annuali

 

Requisiti:

 

Formazione: Il candidato deve essere iscritto a un’università di secondo livello o istituto equivalente, iscritto all’ultimo anno in un’università di primo livello (corso di laurea triennale o equivalente) oppure in possesso di un diploma di laurea e deve aver studiato materie riguardo all’uguaglianza di genere, alle scienze sociali e allo sviluppo internazionale o ambiti simili

 

Esperienza: È richiesta un’esperienza precedente in centri che si occupano dell’uguaglianza di genere o di studi di genere, abilità nell’uso del computer e dei pacchetti office e abilità nel web-based management

 

Lingue: È richiesta una conoscenza eccellente dell’inglese parlato e scritto. La conoscenza di un’altra lingua delle Nazioni Unite è un plus

 

Retribuzioni: Non retribuito

 

Guida all’application: Il candidato selezionato dovrà inviare i seguenti documenti: lettera che attesti l’iscrizione ad un’università o che attesti il possesso di un diploma di laurea magistrale, una copia del visto o del passaporto nel caso in cui non è richiesto il visto e una copia dell’assicurazione sanitaria. Il candidato deve quindi inviare il modulo di iscrizione con firma, due lettere di referenza, una copia dell’assicurazione medica, dell’iscrizione all’università, del passaporto e del visto (se richiesto)

 

Link utili:

 

Link all’Internship

Sito UN Women

 

Contatti Utili:

 

Sede centrale

Indirizzo

220 East 42nd Street

New York, NY 10017

 

Informazioni

UN Women

405 East 42nd Street

New York, NY 10017

Stati Uniti

Tel: +1 646 781-4400

Fax: +1 646 781-4444

 

a cura di Chiara Valenti

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE



Dalle prime settimane di agosto la vita della comunità internazionale è stata caratterizzata da un clima infuocato non dovuto alle alte temperature che hanno caratterizzato la stagione estiva appena passata, bensì alla continua escalation di tensione tra il regime nordcoreano di Kim Jong-un e gli Stati Uniti d’America del presidente Donald Trump. Non è la prima crisi che si apre tra i due paesi e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, semmai sono le azioni portate avanti e i toni duri e violenti, soprattutto arroganti, utilizzati dai leader politici che destano preoccupazione nelle diplomazie e negli esecutivi dei maggiori paesi del mondo. Si è assistito in questi mesi ad una intraprendenza crescente delle provocazioni del regime di Pyongyang che, oltre ai soliti test minori che riversano razzi nel mar del Giappone, è riuscita a lanciare con successo due missili balistici intercontinentali, che hanno addirittura sorvolato la prefettura nipponica di Hokkaido per inabissarsi nell’oceano Pacifico. A queste rischiose prove di forza si è affiancata la detonazione di un ordigno nucleare all'idrogeno, ultimo e più potente test condotto dalla Corea del Nord. Una prova di muscoli senza precedenti da parte di Kim Jong-un volta ad avvertire il nemico d’oltreoceano che il programma nucleare è in uno stadio avanzato e che il possesso della bomba H da parte del regime non è più un’ipotesi così improbabile. Da parte americana gli ultimi test, nonostante i numerosi dubbi sull'effettivo potenziale dei missili di Pyongyang, sono l’ulteriore conferma che il pericolo per il territorio americano, isole caraibiche e base militare di Guam in primis, è concreto e il nemico non può essere più sottovalutato. Infatti, la risposta americana non si è fatta attendere: esercitazioni militari congiunte con l’esercito sudcoreano, bombardamenti di confine e simulazioni di “guerra lampo”. Un dialogo composto da continue prove di forza e poca diplomazia che tiene con il fiato sospeso il mondo. Un clima di tensione tipico della Guerra Fredda, una situazione a livello internazionale già vista ma una realtà nuova per le generazioni nate dopo la caduta del muro di Berlino. Nonostante i numerosi conflitti che affliggono il mondo, il rischio di una guerra nucleare è stato secondario rispetto a conflitti regionali, con un sempre maggiore e più diffuso impegno internazionale contro la proliferazione degli armamenti nucleari e la costante ricerca di una soluzione diplomatica. Così, quasi con tragica ironia, uno degli strascichi non risolti della Guerra Fredda, ovvero la Guerra di Corea chiusa con l’armistizio del 1953, torna prepotentemente a minacciare la stabilità del mondo e la vita delle generazioni nate tra fine anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. In ogni caso, la questione attorno alla penisola coreana è estremamente complessa, un enorme puzzle di deboli alleanze e finti “amici”. Abbiamo da una parte Russia e Cina alleati della Corea del Nord e impegnati negli ultimi mesi in un balletto alternato tra condanna alle imprevedibili, irritanti azioni di Kim e continuo rifiuto di soluzioni militari contro il regime; alleati di cui nemmeno Pyongyang si fida, ma ai quali non può in nessun modo rinunciare dato che il 98% del fabbisogno energetico nazionale della Corea del Nord è sostenuto proprio dal petrolio russo e cinese. Dall'altra parte ci sono Corea del Sud e Giappone schierati al fianco di Washington; nonostante la solidità dei rapporti fra i tre Paesi, anche tra quest’ultimi iniziano a serpeggiare i timori per l’effettiva capacità difensiva dello scudo antimissilistico americano e sulla capacità dell’esecutivo USA di risolvere la crisi. Dato il delicato equilibrio geopolitico che si concentra attorno al trentottesimo parallelo, sarebbe necessario avere leader politici capaci di far prevalere la diplomazia, scelta non sempre immediata. Il linguaggio duro ed estremo di Kim Jong-un e le reazioni del Presidente americano sembrano sfuggire alle logiche diplomatiche. Dall'inizio della crisi, Donald Trump ha tempestato l’opinione pubblica americana e mondiale con tweet e comunicati stampa, evocando spesso una soluzione militare di “furia e fuoco” per la Corea del Nord. Un atteggiamento che complica notevolmente la possibilità di una soluzione diplomatica; molto spesso, infatti, lo stesso Presidente USA è stato smentito o ridimensionato da contro interviste di generali e membri del suo staff presidenziale. Il punto più basso nella crisi è stato raggiunto nel Palazzo di vetro dell’ONU a New York, ovvero il luogo istituzionale delegato alle soluzioni diplomatiche.  Il Presidente Trump nel suo intervento del 19 settembre presso l''Assemblea Generale ONU  ha proseguito la sua linea comunicativa tesa a creare tensione e ad affermare la supremazia militare americana.

Dunque, lo scenario presentato dalla crisi coreana resta preoccupante, A volte si ha quasi l'impressione di una incertezza tale per cui  una singola incomprensione o un singolo incidente possano deflagrare in un conflitto senza precedenti, data soprattutto la minaccia dell’uso dell’arsenale nucleare da parte di entrambi gli schieramenti.

La soluzione diplomatica è l’unica via da perseguire, ma per arrivare a tale soluzione serve moderatezza politica e buon senso, elementi che purtroppo sembrano mancare in questa fase.

Di Gregory Marinucci

La crisi del popolo Rohingya è un problema umanitario sempre più discusso. Evidentemente, non lo è da San Suu Kyi, il cui silenzio in merito alla questione ha comportato la revoca del suo tributo “Freedom of Oxford”.

 

I Rohingya sono un gruppo etnico, la cui origine è molto discussa e quasi incerta. Sono linguisticamente legati al Bangladesh, ma sono insediati per lo più in Birmania. La Birmania conta più di 800.000 musulmani, la maggior parte dei quali si definisce Rohingya.

 

La mancata denuncia dell’esercito birmano da parte di Aung San Suu Kyi, e il suo silenzio sulle accuse di “pulizia etnica”, sono state ampiamente discusse dai capi mondiali e da associazioni come Amnesty.

Ed è stato proprio questo suo silenzio che ha portato il Consiglio della città di Oxford alla revoca del  Freedom of Oxford, tributo conferitole nel 1997 per la sua battaglia in favore della democrazia, seguito anche dalla rimozione di un suo ritratto dalle pareti della prestigiosa università cittadina, dove la leader birmana ha studiato filosofia, politica ed economia tra il 1964 e il 1967 e dove il defunto marito ha insegnato.

 

La crisi dei Rohingya è una crisi dei diritti umani con serie conseguenze e ripercussioni in ambito umanitario. In Birmania hanno accesso limitato ai servizi basilari (acqua, igiene, sanità ed educazione scolastica), è vietato loro viaggiare senza autorizzazione, sono costretti a lavorare all’interno dei loro villaggi e non hanno diritto alla cittadinanza, cosa che li rende una delle maggiori popolazioni apolidi, senza patria.

Questa crisi ha dimensioni molto estese, in quanto sono in continuo i numeri di episodi di violenza, e conseguentemente di fuggitivi Rohingya richiedenti asilo nei Paesi confinanti, soprattutto in Bangladesh. Nel 2014 molti Rohingya hanno provato a fuggire clandestinamente su barche, finendo talvolta nelle mani di organizzazioni coinvolte nella tratta e nello sfruttamento degli esseri umani.

 

Lo stato della Birmania è stato spesso richiamato in merito alla pericolosa situazione in cui si trova tale gruppo etnico. L’ultimo episodio di violenza si è verificato nell’estate del 2017, quando, dopo attacchi alla stazione di polizia da parte dell’Arakan Rohingya Salvation Army (ARSA), l’esercito birmano ha reagito con brutali rastrellamenti che spinsero più di centomila Rohingya a cercare rifugio in Bangladesh. La situazione è stata definita dall’ONU come “incubo umanitario e dei diritti umani”.

Leggi un altro approfondimento sulla Crisi umanitaria in corso


Per saperne di più:

ONU sulla questione Rohingya

La crisi Rohingya

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Ente: L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (in Inglese “Food and Agriculture Organization of the United Nation”) meglio conosciuta come FAO è un’Organizzazione Internazionale facente parte dell’ONU il quale scopo è quello di assicurare la sicurezza alimentare a livello non solo Europeo ma mondiale. Fondata nel 1945 a Québec (Canada), poi trasferitasi come sede a Washington, attualmente è situata nel cuore di Roma presso l’omonimo Palazzo FAO. Membri di quest’organizzazione sono più di 194 Stati, i quali condividono gli stessi obiettivi principali, ovvero: lo sradicamento della fame nel mondo, dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione; L’eliminazione della povertà e il favorimento di progressi economici e sociali; e, la gestione e utilizzazione sostenibile delle risorse naturali

 

Dove: Roma

 

Destinatari: Coloro che soddisfano i requisiti

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: 31 Dicembre 2017

 

Descrizione dell’offerta: Il programma di tirocinio è un’opportunità di apprendimento per giovani di talento fortemente motivati a condividere le loro visioni, idee innovative e l' esperienza di ricerca nei campi della FAO.

Il programma fornisce agli studenti o laureati selezionati, l'opportunità di integrare le loro conoscenze accademiche attraverso un lavoro pratico in

un campo legato al lavoro della FAO. Questo permetterà loro di guadagnare meglio conoscenze relative all’operato della FAO

Tirocinio della durata di 3 mesi

 

Requisiti: Il candidato ideale deve:

- Essere iscritto ad un corso di laurea, triennale o magistrale, o essere laureato nei settori relativi all’area di azione della FAO

- Conoscere almeno una lingua ufficiale della FAO (Arabo, Cinese, Inglese, Francese, Russo o Spagnolo)

- Possedere certificati linguistici rilasciati dagli istituti esaminatori accreditati dall'ONU  e/ o aver sostenuto esami ufficiali della lingua FAO (LPE, ILE, LRT)

- Essere cittadini di uno stato membro delle Nazioni Unite

- Avere un’età tra i 21 e i 30 anni

- Avere la capacità di adattarsi ad un ambiente multiculturale internazionale, avere buone capacità di comunicazione ed essere esperti nell'utilizzo di programmi di computer di base

- I candidati con familiari all’interno della FAO non sono ammissibili al tirocinio

 

Retribuzione: Non specificato

 

Guida all’application: Iscrizione tramite il sito di reclutamento iRecruitment

 

Link Utili:

Scopri di più sulla FAO

Bando

FAO

 

Contatti Utili:

Viale delle Terme di Caracalla
00153 Rome, Italy
Tel:(+39) 06 57051
e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A cura di Silvia Cortese

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente

LA REDAZIONE

Il dipartimento dell’Informazione Pubblica delle Nazioni Unite, sezione News&Media, è alla ricerca di un tirocinante da inserire nel proprio staff, con sede di lavoro a New York. Non perdere l’occasione e arricchisci il tuo curriculum!

 

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Ente: Il Dipartimento dell'informazione pubblica delle Nazioni Unite (DPI) è un dipartimento del Segretariato delle Nazioni Unite che si occupa delle pubbliche relazioni dell'organizzazione e di fornire notizie sull'operato delle agenzie ONU e dei problemi legati all'informazione a livello globale. Il DPI è nato nel 1946, dalla risoluzione 13 dell’Assemblea Generale, per promuovere la conoscenza globale e la comprensione del lavoro delle Nazioni Unite. Il DPI persegue i suoi obiettivi tramite televisione, radio, stampa, conferenze, video e altri mezzi dell’informazione. Gli obiettivi del DPI sono la comunicazione degli ideali del lavoro delle Nazioni Unite al mondo, l’interazione e il partenariato con diverse audience e la costruzione di un sistema per la pace, lo sviluppo e la tutela dei diritti umani. Il DPI si compone di 3 divisioni: Comunicazione Strategica, News&Media, Sensibilizzazione.

 

Dove: New York

 

Destinatari: studenti di Laurea Magistrale o studenti nel loro ultimo anno di Laurea Triennale in giornalismo, comunicazione, broadcasting, media studies o simili

 

Quando: durata del tirocinio di 3 mesi , con possibilità di estensione a 6 mesi

 

Scadenza: 15/12/2017

 

Descrizione dell’offerta: il tirocinante sarà inserito nella divisione News&Media, che lavora nella produzione di notizie e inchieste su piattaforme multimediali incluse radio, video, foto e web. La divisione News&Media è alla ricerca di un tirocinante interessato a guadagnare esperienza pratica con mezzi radio e multimediali. Nello specifico il tirocinante si occuperà di produzione video, editing, e progetti per social media. Il tirocinante si occuperà inoltre di assistere nella produzione di notizie e contenuti per le varie piattaforme.

 

Requisiti: il candidato dovrà avere:

- fluenza nella lingua Inglese e Spagnola.

- abilità nell’uso del computer, in particolare del pacchetto Office.

- un dimostrato interesse per il lavoro delle Nazioni Unite

- abilità nell’interagire con persone di diversa cultura e background

- ottime capacità comunicative

- orientamento al cliente

 

Costi e Retribuzioni: non retribuito

 

Guida all’application: per candidarsi sarà necessario creare un profilo sulla seguente pagina inoltrando il proprio CV e lettera di presentazione

 

Informazioni utili: il tirocinio previsto è un full-time, 5 giorni a settimana (35 ore) sotto la supervisione del capo dell’unità

 

Link Utili:

Tirocinio

 

Contatti:

Contact Us - DPI



A cura di Barbara Parisse

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