Vorresti mettere a disposizione il tuo tempo e le tue energie per essere parte di qualcosa di grandioso? Candidati ora e offri il tuo supporto a Albero della Vita ONLUS!

 

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Ente: L’Albero della Vita è ONLUS e ONG ed è impegnata ad assicurare benessere ai bambini, proteggere e promuovere i diritti, favorire lo sviluppo dei minori, delle loro famiglie e delle comunità di appartenenza, in Italia e nel mondo. Nei primi anni della sua storia, fino al 2003, L’Albero della Vita si è concentrata principalmente nel creare progetti di accoglienza per minori fuori famiglia per bambini e ragazzi, operando principalmente in Lombardia. Nascono le prime Comunità Educative per minori, “La Bussola”, “ZeroSei” e il centro diurno “Vivi ciò che Sei”. A luglio 2004 si costituisce la Fondazione L’Albero della Vita, con l’intento di promuovere uno sviluppo dell’organizzazione e dei suoi progetti in Italia e nel mondo e l’impegno a implementare la “Pedagogia per il Terzo Millennio” nelle attività e nelle metodologie. Nascono nuove strutture di accoglienza (in Sardegna, Sicilia, Puglia, Campania, Umbria), reti di famiglie affidatarie, progetti di educazione ai diritti e allo sviluppo nelle scuole. Si aprono le prime attività in India e poi in Perù grazie all’importante contributo del Sostegno a Distanza.

Tra il 2008 e il 2009 L’Albero della Vita vive una nuova fase di sviluppo, promossa dal grande impegno nelle campagne e dai tanti sostenitori: privati, istituzioni, fondazioni a livello italiano e internazionale. Si aprono progetti nell’Est Europa e in Africa (Kenya e Congo).

L’idoneità come Organizzazione Non Governativa è rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri il 14 dicembre 2009: da allora le progettualità internazionali in tutti i continenti si sviluppano secondo principi e approcci di cooperazione internazionale. Si struttura l’attività di ricerca, advocacy e networking finalizzata a promuovere cambiamenti di sistema positivi, tra gli attori istituzionali e nel settore delle organizzazioni del privato sociale.

 

Dove: Non specificato

 

Destinatari: Tutti coloro che desiderano offrire il loro aiuto

 

Quando: Il candidato potrà concordare con l’ente l’inizio del volontariato

 

Scadenza: Domande sempre aperte

 

Descrizione dell’offerta: Albero della Vita Onlus è sempre pronto a ricevere nuove persone disposte ad aiutare bambini oggi per formare migliori adulti del domani. Le attività di volontariato sono molteplici e orientate in base alle disponibilità e alle esperienze che ciascuno porta con sé. Ad oggi i volontari ed il personale qualificato sono presenti:

- nelle strutture adibite supportando nelle attività ludico/ricreative o svolgendo attività “casalinghe” e di natura logistica (sistemazione guardaroba, donazioni materiali, preparazione pasti)

- negli uffici a supporto del bazar solidale e dell’area sostegno a distanza

- con attività ricreative/laboratori all’interno dei vari progetti e servizi

- sponsorizzando i nostri progetti

- supportando nell’organizzazione di eventi dedicati, punti informazione, attività di sensibilizzazione dei progetti e tanto altro ancora

 

Requisiti:

- Motivazione

- Spirito di gruppo

- Monitoraggio costante

 

Guida all’application: Se vuoi mettere a disposizione un po’ del tuo tempo e delle tue competenze, invia la tua richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., inserendo una breve presentazione e possibilmente un CV che racconti le tue esperienze professionali e di volontariato precedenti.

 

Informazioni utili: Fondazione L’Albero della Vita, nel corso dei suoi 20 anni di attività in Italia e nel mondo, ha ricevuto importanti riconoscimenti di carattere giuridico:

2005, Ente Morale da parte della Prefettura di Milano

- 2005, Onlus (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale) dall’Agenzia delle Entrate

- 2009, ONG (Organizzazione Non Governativa) dal Ministero degli Affari Esteri italiano per il valore delle attività realizzate all’estero e l’esperienza maturata nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo

Il valore sociale dell’attività svolta dall’Albero della Vita è stato riconosciuto con il conferimento di:

- Patrocini da parte di Ministro per la Cooperazione Internazionale e Integrazione, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministro con delega alla Politiche Giovanili, Ministro con delega alle pari opportunità, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Città di Palermo, Milano, Napoli, Oristano, Roma e Bari

- Targa d’argento nel 2002 e nel 2007 dalla Presidenza della Repubblica Italiana per le meritorie attività svolte e per la sua campagna nazionale sui diritti dei bambini

- Alto Patronato da parte del Presidente della Repubblica, del presidente di Regione Lombardia, della Commissione Europea (rappresentanza regionale di Milano)

 

Link utili:

Pagina dell’offerta

Sito Albero della Vita

 

Contatti Utili:

Fondazione L'Albero della Vita onlus

Via Vittor Pisani, 13 - 20124 - Milano

Tel: +39 02 90751517

Fax: +39 02 90751464

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a cura di Ruino Martina Pia

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

Il 27 gennaio ricorre il “giorno della memoria”, occorre tuttavia, a distanza di settantuno anni dalla caduta dei cancelli di Auschwitz, verificare il valore di questa “giornata” alla luce dell’attuale contesto nazionale, nonché internazionale e soprattutto il valore di tale giornata per le giovani generazioni.
Preliminarmente ci sorge un dubbio: quanti sono a conoscenza del suddetto “giorno”? E ancora, quanti sono capaci di attribuire un adeguato senso a tale giornata?
Oggi, forse come non mai, tutti noi abbiamo la necessità di ricordare. E forse non ci si rende conto dell’importanza del ricordo, il ricordo come apprendimento. Ma il ricordo anche come moto.
Ricordo, partiamo  dall’etimologia: “Re”, addietro, più “cor”, cuore:  far tornare indietro qualcosa dal  cuore. È questo il movimento del ricordo. È questo il movimento che coscientemente ognuno di noi compie quando ricorda un evento.. è questa la parola che scuote le nostre coscienze nella giornata della memoria.
Con un lieve sforzo di immaginazione potremo fantasticare il percorso compiuto dal ricordo: parte dal cuore, luogo dei sentimenti, per arrivare al cervello, luogo della razionalità. Ogni ricordo suscita una particolare emozione. La giornata della memoria in questo caso deve procurare un bruciore in ognuno di noi. Serve a questo: non ci si può sbarazzare dei “brutti ricordi”, bisogna conviverci.
Nella Germania post-nazista, durante la stesura della Legge fondamentale, costante e tangibile è il riferimento, attraverso correttivi e rinvii, a errori del passato (Weimar-Nazismo) per difendere la rinata democrazia. Più o meno le stesse dinamiche si innescavano in Italia, con la Costituzione repubblicana. Ma appare chiaro, scontato, che nell’immediato fosse l’unica, nonché giusta strada da seguire, quasi un solco già tracciato. Ma a distanza di anni, cosi come un profumo spruzzato alla mattina che scema alla sera, la stessa volontà di non ripetere gli errori del passato o non difendere i valori democrati (che tanto sangue richiesero) non sono riscontrabili oggi. Perché molte volte noi uomini adottiamo la memoria a breve termine come un pesce rosso?
È forse deresponsabilizzazione? È forse la banalità del male, come insegna la Arendt? Quel libro ha sempre smosso in me un sentimento particolare, la paura. Chi aveva compiuto quei delitti “inumani” erano persone, non esseri demoniaci. Persone banali.  Come sono banale io. Chiunque poteva compiere quei delitti, chiunque poteva essere Eichmann, nel pensiero della Arendt. È questa la genesi della banalità del male. Il male nasce dalla banalità.
L’unico supereroe in grado di sconfiggerlo è il ricordo, grazie alla sua natura di "magister vitae".
La memoria ha, secondo noi, la stessa funzione dell’alfabeto: è utile per poi imparare a scrivere. Serve ricordare eventi negativi per non commetterli più. È un maestro, ma mai asettico: alla pars destruens ti aiuta ad unire e a trovare la tua personale pars costruens. Ciò significa che l’azione del ricordare è un’azione sempre attiva.
Il ricordo è movimento, azione che ti spinge a muoverti, appunto.
Che senso avrebbe la memoria se mentre la celebriamo lasciamo morire gente in mezzo al mare o alziamo muri per difenderci dai migranti. Che senso ha ricordare se, mentre ricordiamo, dimentichiamo che i politici di mezza europa si riempiono la bocca di odio. E questo vale per la Shoah, come per i Gulag, e per qualsiasi manifestazione di violenza.
Riprendendo la Arendt ci sentiamo di fare un’ultima considerazione sull’importanza della memoria. Essa è un antidoto alla deresponsabilizzazione di noi stessi: sia nel bene che nel male.
Chi fa il male il più delle volte è una persona banale, come lo può essere chiunque di noi; così come chi fa il bene. Il sapere che Eichmann era un individuo qualunque ci deve spingere a non deresponsabilizzarci per non commettere mai più atti che potrebbero ferire in qualsiasi modo un individuo; la stessa regola può valere con l’esempio di Falcone, in senso opposto: Falcone ci deve spingere a capire che ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare qualcosa per compiere del bene.
Ecco cosa è per noi la giornata della memoria: è assumersi le proprie responsabilità, passate e soprattutto future.
Occorre dare “concreta attuazione” al ricordo, riempirlo di sostanza e non limitarsi a mere giornate “luttuose”, passerelle per i più! Occorre dare attuazione tramite quella due diligence governanti-governati, i primi attraverso la politica e i secondi con il voto!
 
Laura Grandinetti e Onofrio Pio Lattanzi
 
Per  articoli simili leggi anche Giornata della memoria: settant'anni e non sentirli!
 
 
L’IJJO è alla ricerca di collaboratori da far lavorare in supporto al proprio team di coordinamento internazionale a Brussels
 
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Ente: L’International Juvenile Justice Observatory (IJJO o in italiano OGGE, Osservatorio sulla Giustizia Giovanile Europeo) è una fondazione d’interesse pubblico con base a Brussels. Dal 2002, IJJO ha lavorato per i diritti dei minori a rischio di esclusione sociale, in conflitto con la legge o intrappolati nei cicli di violenza e delinquenza giovanile. IJJO promuove e incoraggia il miglioramento delle politiche di giustizia giovanili, l’implementazione di standard internazionali, il rafforzamento delle competenze professionali e lo scambio di pratiche innovative
 
Dove: Brussels
 
Destinatari: Laureati magistrali in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali o Giurisprudenza
 
Durata: Dai 3 ai 6 mesi (accordabile)
 
Scadenza: Open
 
Descrizione offerta: Il ruolo consisterà nell’aiutare il team IJJO di Brussels nella gestione delle agende di Poltiche Internationali e Affari Internazionali in cui l’IJJO è coinvolto. Inoltre, si dovrà tracciare gli sviluppi internazionali delle agenzie internazionali e monitorare le relazioni istituzionali dell’IJOO con le organizzazioni internazionali che richiedono il supporto dell’IJJO. Oltre a questo, sarà richiesto di redigere lettere e papers, assistere all’organizzazione di eventi, condurre ricerche ad-hoc e provvedere ad alcune sezioni del sito IJJO
 
Requisiti:
- Laurea magistrale in Relazioni Internazionali, Scienze Politiche o Giurisprudenza
- Ottimo livello di inglese, francese o spagnolo scritto e parlato (vantaggiosa la conoscenza di altre lingue)
- Buona conoscenza degli strumenti informatici base
- Esperienza o conoscenza del lavoro delle Organizzazioni internazionali, NGO e di advocacy
- Buona conoscenza delle istituzioni internazionali ed Europee
 
Retribuzione/Costi: Non retribuito
 
Documenti richiesti: CV in formato digitale provvisto di foto
 
Guida all’application: Manda una mail con in allegato CV+foto e lettera motivazionale a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Info utili: Bruxelles è una delle città più cosmopolita di Europa, immersa nel verde (Parco del Cinquantenario, il Parco di Voluwe, il Bois de la Cambre ad Ixelles, fino ad arivare a Laeken con l’Atomium, l'Heysel e il Parco Reale dove si trovano le bellissime Serre Reali), con un'atmosfera accogliente, strade sempre trafficate stracolme di caffè, locali e negozi. E' la città delle principali istituzioni dell’Unione Europea, con gli uffici della Presidenza e le commissioni del Parlamento.
 
Link:
Bando

Contatti utili:
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A cura di Marco Durante
 
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LA REDAZIONE
 

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