11-10-2017

Onu e Unione Europea insieme per combattere la violenza sulle donne

ONU e Unione Europea hanno lanciato ’Spotligh Initiative’ con un ha un budget di 500 milioni di euro per contrastare la piaga sociale della violenza sulle donne, che  coinvolge in media una donna su tre.

L’Unione europea ha avviato in collaborazione con le Nazioni Unite ‘Spotlight Initiative’, un progetto per eliminare tutte le forme di violenza contro le donne. Lo ha annunciato l’alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini. “Dobbiamo innanzitutto garantire che le donne e le ragazze vivano in sicurezza, in modo che possano sviluppare pienamente le loro potenzialità,” ha detto la vicepresidente.

Il contributo economico delle Nazioni Unite, al momento, non è però rilevante. Il progetto, finanziato con un Fondo fiduciario multilaterale, parte con un budget di 500 milioni di euro, praticamente tutti versati dall’Unione europea. Troppo poco secondo il commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica. “Per apportare un reale cambiamento, invito tutti i partner ad aderire alla nostra iniziativa”, ha detto il croato. “La violenza contro donne e ragazze è una delle ingiustizie più grandi del nostro tempo, e attraversa ogni frontiera, generazione, nazionalità e comunità”.

La violenza contro le donne e le ragazze è una delle più diffuse e devastanti violazioni dei diritti umani ed è presente in tutto il mondo. Essa riguarda ogni società e oltrepassa ogni genere di confine generazionale, socioeconomico, educativo o geografico. Oggi, complessivamente, oltre un miliardo di vite umane subiscono violenze. Si stima che il 35% delle donne è stato vittima di violenza nel corso della propria vita - una percentuale che in alcuni paesi raggiunge addirittura il 70%.
Inoltre, più di 700 milioni di donne in tutto il mondo vengono unite in matrimonio ancora bambine, prima dei diciotto anni. Di queste, più di 1 su 3 prima dei quindici anni: si tratta di circa 250 milioni di ragazze. Almeno 200 milioni di donne e ragazze in 30 paesi hanno subito mutilazioni genitali.
Questa piaga è un ostacolo alla parità di genere, all'emancipazione di donne e ragazze e, in generale, allo sviluppo sostenibile, oltre a essere un ostacolo alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Secondo il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, l’iniziativa Spotlight “ha una portata storica e rappresenta un investimento pionieristico nella parità di genere e nell’emancipazione femminile”. È espressione della stessa volontà politica dimostrata dalla comunità internazionale nell'adottare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, non solo l'obiettivo 5 incentrato specificamente sulla parità di genere ma anche obiettivi quali il porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze nonché l'integrazione della parità di genere nel quadro complessivo degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il nuovo consenso europeo in materia di sviluppo e il nuovo approccio globale dell'UE allo sviluppo sostenibile negli anni a venire evidenziano anche l'impegno dell'UE e di tutti gli Stati membri in materia di parità di genere.

'Spotlight' dovrebbe fornire alle donne sostegno su vasta scala, organizzare attività di sensibilizzazione, implementare il quadro normativo e migliorare la raccolta dati in Africa, America Latina, Asia, nel Pacifico e nei Caraibi. Il tutto per eliminare, appunto, la violenza contro le donne: una piaga sociale che coinvolge, in media, una donna su tre. La percentuale delle vittime sale però al 70% in alcuni Stati dell’Africa e dell’Asia. Qui, a soffrire, sono soprattutto le giovani, date in sposa quando sono ancora bambine (700 milioni i casi), o infibulate (200 milioni).

 

Giuditta Pecorari

 

Per saperne di più

Spotlight Initiative - UE

Commissione Europea

ONU

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