21-04-2016

La battaglia di ONE - Contribuisci anche tu e firma la petizione!

ONE, l’organizzazione internazionale co-fondata da Bono, e i suoi 40 Youth Ambassadors italiani stanno continuando le loro campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e all’ingiustizia
 
Per diventare membro di ONE clicca qui
 
Da anni ONE lotta contro la corruzione, che deruba i paesi in via di sviluppo di preziose risorse.
Nel 2013 questa ONG ha portato avanti una campagna contro le aziende cosiddette “fantasma”, società di comodo anonime che esistono solo sulla carta,  utilizzate da criminali ed imprese corrotti per nascondere denaro, ingannare i governi ed evadere tasse. Per scoprire di più guarda questo video.
 
ONE chiedeva un giro di vite globale sulle imprese fantasma, con la pubblicazione di informazioni su chi possiede aziende e trust. Grazie a questi dati, i cittadini avrebbero potuto sradicare la corruzione e contribuire a garantire che le risorse fossero utilizzate per combattere la povertà estrema, piuttosto che perse in affari loschi.
 
Oggi, anche alla luce dei Panama Papers pubblicati il 3 aprile 2016, la campagna e relativa petizione lanciata da ONE la scorsa settimana risultano particolarmente importanti.
 
Le analisi svolte dall’organizzazione mostrano che ogni anno non meno di mille miliardi di dollari vengono dirottati dai paesi in via di sviluppo mediante varie forme di corruzione, fra cui la sottoscrizione di contratti ambigui per lo sfruttamento delle risorse naturali, il ricorso a società fantasma, il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale.
Per limitare in modo considerevole le ingenti perdite finanziarie che gravano sui paesi in via di sviluppo sarebbe opportuno attuare specifiche politiche volte a migliorare la trasparenza e a combattere la corruzione
 
A tal proposito, il 12 maggio il Primo Ministro britannico ospiterà il vertice anti-corruzione e questa è l’occasione perfetta per cominciare ad attuare tali politiche.
In particolare, è auspicabile che l’Italia si impegni con varie azioni, tra le quali:
- Far luce sulle società fantasma, cioè rendendo di pubblico dominio le informazioni su chi detiene società e trust per impedire che società fantasma e analoghe strutture legali siano utilizzate per riciclare denaro e celare l’identità di individui corrotti e attività criminali.
- Rendere pubblico quanto le società pagano e dove, introducendo quindi una rigorosa legislazione sulla pubblicazione dei pagamenti che le aziende fanno in ogni paese in cui operano – inclusi i paesi in via di sviluppo – per assicurare una maggiore trasparenza ed evitare che le popolazioni dei paesi poveri siano derubate di risorse altrimenti utilizzabili per importanti azioni di lotta contro la povertà.
 
Se vuoi contribuire anche tu, chiedendo ai leader di aderire ad un insieme di misure concrete per assicurare una maggiore trasparenza e aiutare a fermare affari loschi che intrappolano le persone nella povertà, ponendo così fine allo scandalo da mille miliardi di dollari, firma qui la petizione di ONE.
 
A cura di Mauro Lavagna
Letto 1435 volte

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.