25-11-2015

End Violence - Fermiamo la violenza sulle donne

Il 25 novembre ricorre la Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999.
Sebbene siano trascorsi 16 anni, lontano sembra ancora l’obiettivo di sconfiggere il femminicidio ed eradicare la violenza sulle donne.
Il paradosso è che si tratta di un fenomeno trasversale alla società, uno dei pochi a non essere condizionato da situazione sociale, istruzione, posizione economica, religione, paese di provenienza, cultura di appartenenza. La violenza sulle donne è pervasiva, un fenomeno sotterraneo alla nostra società e a quelle di tutti i paesi del mondo.
 
Secondo UN Women, una donna su tre ha subito almeno una volta violenze.  L’agenzia è impegnata in diversi paesi in programmi di prevenzione della violenza soprattutto attraverso strumenti di educazione e diffusione di informazione. In Europa la Commissione e il Parlamento sono impegnati in azioni per l’armonizzazione delle legislazioni in materia di violenza contro le donne e nel supporto alle donne vittime di violenza. In Italia la situazione è drammatica, nonostante gli sforzi condotti dal governo che sembrano restare su un livello molto teorico. I femminicidi nel 2013 sono stati 175 con un numero maggiore al nord rispetto a sud e isole. Aumentano i casi di stalking e stupri denunciati ma si tratta di numeri che raccontano sono di riflesso una realtà drammatica. Per monitorare la situazione è stato istituito un distaccamento dell’Agenzia UnWomennel nostro paese.
 
Ma gli sforzi lasciano inalterato il quadro. La maggior parte delle donne non denunciano le violenze che sono spesso, troppo spesso consumate tra le mura domestiche.  Si tratta di un condizionamento culturale fortemente invalidante per lo sviluppo reale della società. C’è la vergogna, il timore di essere comunque ancora tacciate come “provocatrici”, la speranza di tenere insieme i cocci di famiglie che tali non sono, la solitudine di scelte troppo difficile per essere affrontate da sole.
 
In questa giornata Carriere internazionale e tutta l’associazione Giovani nel Mondo volgliono sostenere la lotta alla violenza. Siamo un gruppo in cui le donne sono la maggioranza, la cui idea è nata da donne affiancate da uomini, molti uomini che ci sostengono e non ci ferirebbero mai. La soluzione a nostro avviso è nella consapevolezza, nella presa di coscienza delle donne innanziattuto della loro forza, del loro valore, della richhezza che portano a un mondo che senza loro non esisterebbe,Non si deve sopportare. La colpa non è della vittima. Una minore forza fisica non deve rendere un capro espiatorio.
 
Noi  Giovani nel Mondo siamo impegnati ogni giorno per la costruzione di una cultura civica basata sul volontariato con i giovani e fatta dai giovani e speriamo che sia un contributo al superamento di tutte le violenze non solo quelle contro le donne.
 
AC
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