11-03-2019

News from ICF : Maurizio Licordari

By Emilia Mazzullo

 

Un ospite d’eccezione questa mattina all’International Careers Festival: il giornalista Maurizio Licordari, inviato di “Storie Italiane” su Rai1. Durante l’incontro con i ragazzi del Rome Press Game ha raccontato la sua esperienza lavorativa e il suo amore per questo lavoro che ha definito il “mestiere della sua vita”. Ha fornito utili spunti illustrando una distinzione significativa tra ”notizie” e “intrattenimento” . Quando si lavora per un TG il tempo è strettissimo e molto spesso la qualità del lavoro è legata ai contenuti. Il contenuto è più importante perché chi fa informazione deve raccontare i fatti. Nel settore delle “trasmissioni” il meccanismo è molto diverso. Il tempo cambia completamente e la creazione del servizio

è legata alla forma oltre che ai contenuti. La forma del pezzo è fondamentale, è l’elemento che può fare veramente la differenza tra chi questo lavoro riesce a farlo a certi livelli e chi invece resta in contesti differenti. A proposito della forma, nel panorama del giornalismo italiano, si sta affermando una figura fondamentale, che è quella del “filmmakers”.  Dietro la figura dell’inviato si muove l’autore che cerca materialmente la notizia, sceglie l’impostazione del lavoro e seleziona il materiale . Accanto all’autore c’è il redattore, colui che ricerca i contatti, le fonti e i riferimenti. Poi c’è, il lavoro del “filmmakers” , una figura abbastanza moderna in Italia. È quasi sempre un giornalista (professionista o pubblicista). Il  lavoro svolto è apparentemente di carattere tecnico, di ripresa e di montaggio. Sono anche dei registi perché la costruzione di un servizio è abbastanza articolata e complessa.

Lircodari ha inoltre evidenziato come ,dopo la fase di raccolta del materiale, si ha l’esigenza di confezionare un prodotto in maniera diversa rispetto a quello del telegiornale. Bisogna produrre un effetto video che deve essere, anche sotto il profilo puramente estetico, superiore nella qualità rispetto a quello del tg, che invece ha esigenze strettamente legate al tempo. In questa ottica nasce la figura nuova del “filmmakers”,l’ambito professionale nel quale in questo momento si possono aprire maggiori strade nel nostro paese. Infatti i “vecchi giornalisti” hanno rifiutato l’idea di rinnovare il loro approccio con la professione, quindi di imparare queste tecniche nuove. In realtà, conoscere le tecniche di montaggio, i mezzi tecnici che servono per le riprese, avere un’idea di come si utilizza una telecamera, come si imposta il lavoro di montaggio con i sistemi di oggi è fondamentale perché ci consente di capire come si struttura un pezzo. Una lezione importante questa per un approccio semplice ed innovativo. Chi ha passione, capacità e preparazione troverà prima o poi il proprio posto nel mondo. Un invito a non perdere mai di vista i propri sogni nel cassetto.

 

Team 3 RT- International

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