09-03-2019

Cosa si aspettano i partecipanti da questa decima edizione del Festival delle Carriere Internazionali?

By Annamaria Elia e Jasmine Zennaro

La stanza è piena di aspettative, aspettative da tutto il mondo, è così che inauguriamo questa decima edizione del festival delle carriere internazionali dove, almeno qui, la diversità è veramente messa al primo posto e circonda tutto in maniera positiva e potente.

L’ idea principale intorno alla quale ruota l’evento è anche quella più importante: dare l’opportunità a giovani studenti di entrare in contatto con un ambiente internazionale e metterli alla prova in senso pratico e non solo teorico. Girando per la stanza affollata la nostra squadra ha raccolto le aspettative e le opinion dei partecipanti.

“Siamo eccitati di conoscere nuove persone e culture” ci ha detto una ragazza tedesca, abbiamo anche un po' di competizione come un ragazzo ha sottolineato “Sono qui per migliorare la mia esperienza e per vincere il premio per il Best delegate!”.

Silenzio nella stanza. Una bellissima voce da il via all’evento e seguono interventi motivazionali e interessanti. Primo fra tutti Fioramonti che ha ispirato tutti quanti parlando di passioni. Questo è un problema che tocca molti di noi, in particolare coloro che studiano materie generalmente considerate inutili. Lui è riuscito davvero a coinvolgere tutti.

Abbandonare le proprie paure e approcciarsi all’evento in maniera positiva è il messaggio di Daniela Conte, direttrice dell’associazione Giovani Nel Mondo, che continua sottolineando che costruire una carriera non è qualcosa di predeterminato ma piuttosto riguarda cercare il proprio percorso. Daniela Conte ha un ruolo importante nell’evento che è cresciuto talmente tanto in questi anni al punto che come lei stessa ha detto nel 2016, non ci si sarebbe aspettati che arrivasse a questi livelli quando è nato nel 2009, oggi infatti coinvolge migliaia di persone.

Non stiamo parlando solo del MUN ma anche del Press Game, del Business Game e del Careers Course, questo vuol dire che tutti gli aspetti dei lavori internazionali sono coperti. Inoltre sono trattati una serie di argomenti che vanno dai diritti umani fino all’economia, alla giustizia e ai conflitti e per ultimo ma non per importanza, quest’anno è stata istituita una commissione storica speciale che ci porterà indietro negli anni 50 nel bel mezzo di una crisi internazionale  sulle armi nucleari.

Cosa dire delle prime impressioni dopo la cerimonia di apertura?

Il team di Al Jazeera correndo di qua e di là ha intervistato i partecipanti cercando di scoprire anche la loro origine, “valorizziamola!”

Ahmad Shah dall’Afganistan ci ha detto che ha partecipato al MUN in Afghanistan e che ha imparato molto dalla cerimonia. Migliore intervento secondo lui? Daniela Conte per l’enfasi posta sulla propria esperienza personale.

Torniamo in Europa, un ragazzo dal Regno Unito, ha sottolineato il carattere interessante della cerimonia e si trova d’accordo sul fatto che il prossimo Einstein sarà un gruppo di persone.

Per ultimo abbiamo una ragazza Nadia Sadiq dalla Moldavia (ma che vive in Portogallo!) secondo lei la cerimonia è stata un po’ lunga, ma stimolante e appassionante.

Passioni, diversità e collaborazione sono le parole chiave di oggi, iniziamo questa esperienza!

 

Team 1 - Press Game

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