Una delle più grandi aspirazioni dei ragazzi di oggi, studenti universitari, laureandi, o neolaureati, sembra essere trovare un proprio posto all’interno del mondo, principalmente fantasticando sulla tanto ardita e forse poco conosciuta carriera internazionale, sulle istituzioni europee o sulle numerose aziende che l’Europa e il mondo più in generale ospitano ma non sempre valorizzano. Ci basti notare, a tale proposito, che in questo particolare momento per l’Europa e per il nostro paese in particolare (con tutte le problematiche presenti e che verranno per un attimo date per scontate) i giovani si sentono pronti contrariamente a quanto molti sostengano, a rimboccarsi le mani e a fare capolino nel mondo del lavoro, per quanto poco purtroppo venga loro permesso. 
Qual è allora, per coloro che per la prima volta devono bussare alle porte dell’Europa e cercare il proprio posto al suo interno, l’approccio migliore per cominciare? Isfol, grazie al suo Manuale dello stage in Europa, tenta di dare se non una risposta, quanto meno delle direttive precise che si prospettano d’essere d’aiuto per i giovani.
 
Conosciamo prima l’ente in questione. 
L’Isfol - Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori  -  è un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che opera nel campo della formazione, del lavoro e delle politiche sociali, al fine di contribuire alla crescita dell'occupazione, al miglioramento delle risorse umane, all’inclusione sociale e allo sviluppo locale. L'Isfol infatti svolge e promuove attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione, fornendo supporto tecnico-scientifico allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali.
 
Una delle grandi iniziative Isfol a cui i giovani aspiranti alla carriera lavorativa europea, internazionale o nazionale, renderanno onore è senza dubbio la terza edizione del suo Manuale dello stage in Europa, una sorta di guida di orientamento al settore delle carriere internazionali. Il Manuale dello stage in Europa è infatti una guida pratica e di facile consultazione che offre suggerimenti e riferimenti utili per cercare, scegliere, gestire e valorizzare questa esperienza. Esso è corredato da 32 Schede Paese (28 dell’Unione Europea, 3 dello Spazio Economico Europeo e la scheda della Svizzera) in cui vengono fornite dettagliate indicazioni su come muoversi per cercare uno stage, contattare le aziende, preparare la documentazione, trovare un alloggio, conoscere il Paese. 
 
La prima risposta chiara e concisa che Isfol con il suo Manuale intende fornire è che per cominciare una propria carriera lavorativa, la prima parola chiave è: STAGE. 
Partendo dalla sua basilare definizione, possiamo considerare lo stage “un periodo di pratica lavorativa di durata limitata, retribuito o no, con una componente di apprendimento e formazione, il cui obiettivo è l'acquisizione di un'esperienza pratica e professionale finalizzata a migliorare l'occupabilità e facilitare la transizione verso un'occupazione regolare”. Statisticamente è stato dimostrato che i più preparati all’interno del mercato del lavoro, sono coloro che durante il proprio periodo di studi universitari, hanno svolto un periodo di stage o tirocinio all’estero. Non a caso, fare uno stage all’estero durante il proprio percorso di studi è ormai una tendenza che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, instaurando gradualmente la pratica, da tempo regola nelle migliori scuole superiori e università europee, di diplomarsi e laurearsi solo dopo aver fatto un tirocinio in una o più aziende sia all’estero che in patria. Questo è dimostrato anche dalle numerose iniziative sovvenzionate e sostenute dalla Commissione Europea, quali l’Erasmus per esempio (A questo proposito consultare gli articoli Erasmus Plus - una reale opportunità internazionaleed Erasmus Plus – tra innovazione e continuità)
Le ragioni di tutto ciò sono facilmente intuibili: innanzitutto un’esperienza all’estero permette di imparare a lavorare in un’altra lingua, rendendosi in questo modo più appetibili e più interessanti sul mercato del lavoro; inoltre è un’occasione per acquisire maggiore conoscenza di sé e delle proprie competenze, per allargare i propri orizzonti culturali e professionali, spingendo sui propri limiti e spronandosi a migliorare, e soprattutto guadagnare un bagaglio di esperienze personali e significative dal punto di vista curriculare che permettono di potersi candidare a posizioni sempre più qualificate, specifiche, con requisiti sempre più alti e collegato a questo, non fondamentale ma pur sempre importante, più retribuite. 
 
Naturalmente gli stages sono ben accetti all’estero, ma anche nel proprio paese d’origine, e possono essere effettuati in qualsiasi momento del proprio percorso personale: preferibilmente partendo dal periodo adiacente agli studi universitari, ma anche dopo la laurea o addirittura dopo il diploma di Scuola Superiore. 
 
Oltre alle numerose indicazioni per come muoversi a cercare uno stages, o per quali requisiti ottenere preferibilmente prima di immergersi nella ricerca, tra cui si ricordano i certificati delle principali lingue europee riconosciuti a livello internazionale (IELTS; Cambridge o TOEFL per l’inglese, DELE per lo spagnolo, DELF per il francese e GOETHE per il tedesco), o ancora su come elaborare la lettera di presentazione e strutturare in maniera adeguata e accattivante il proprio Curriculum Vitae, all’interno del Manuale è possibile trovare diverse sezioni con abbinati i rispettivi enti o organizzazioni. 
Le categorie infatti sono le seguenti:
- Organizzazioni Internazionali (Istituzioni e Agenzie dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, Organizzazione intergovernative o nongovernative)
- Associazioni studentesche internazionali
- Siti web specializzati, i principali siti europei o internazionali di riferimento e alcuni siti italiani che informano sulle opportunità in Europa e nel resto del mondo
A ciò, seguono poi 32 schede paese: in ognuna di esse sono contenuti informazioni circa:
- I settori più dinamici
- Lingua e moneta
- Lo stage
- Cosa fare per trovare un’azienda
- Dove alloggiare
- Tempo libero
- Indirizzi utili
- Alcune aziende italiane presenti sul territorio  
 
Segue poi un’interessante appendice circa la Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati.
Per concludere: “Oggi più che mai uno stage in Europa rappresenta un investimento per il tuo futuro che vale la pena di affrontare. Non si tratta soltanto di una straordinaria occasione di crescita personale e professionale, ma anche e soprattutto del miglior biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro”. Questa la vera e definitiva risposta che Isfol si propone di dare ai giovani, a coloro che hanno la voglia e l’entusiasmo di costruirsi il proprio futuro con coraggio e spirito di sacrificio, alla volta dell’Europa e delle sue, a volte celate, numerose opportunità.
 
Per scaricare il Manuale visitare il seguente link 
 
 
Margherita Greguol
 
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UNICEF cerca volontari disposti a promuovere gli eventi nelle piazze italiane! Compila il modulo e candidati subito!
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione "Nazioni Unite e Organizzazioni internazionali"
 
Ente:  Il Comitato Italiano per l'UNICEF - Onlus (spesso abbreviato in UNICEF Italia) è parte integrante della struttura globale dell'UNICEF - Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, l'organo sussidiario dell'ONU che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti (0-18 anni) in tutto il mondo, nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita. Peculiarità di questa organizzazione è dunque di essere al tempo stesso Organizzazione non governativa (ONG) collocata nel panorama italiano del Terzo Settore, e rappresentante di un programma inter-governativo delle Nazioni Unite. In quanto ONG, l'UNICEF Italia gode anche dello status di Onlus - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
 
Dove: Diverse città italiane
 
Destinatari: Chiunque sia interessato a vivere l’esperienza del volontariato
 
Quando: Da definire
 
Scadenza: Non prevista una scadenza
 
Descrizione dell’offerta: Il Comitato Italiano per l'UNICEF si avvale di una rete di oltre 3.700 volontari (per quasi 4/5 donne), iscritti all'apposito Albo, e di migliaia di altri volontari occasionali. I volontari offrono con costanza e passione il proprio impegno gratuito, il proprio tempo libero e rappresentano una risorsa estremamente importante per l'organizzazione, che si avvale delle loro competenze professionali e delle loro qualità per sensibilizzare la società civile - cittadini, associazioni, enti locali e imprese - alle politiche e alle azioni dell'UNICEF nel mondo. Le principali attività dei volontari sono orientate alla promozione dei diritti dell'infanzia in Italia e alla realizzazione a livello territoriale delle campagne dell'UNICEF a sostegno dei programmi nei Paesi in via di sviluppo. Contattando il Comitato UNICEF della tua città (ce ne sono 110, uno per ogni Provincia italiana) puoi impegnarti nei nostri "eventi di piazza" nazionali e in tutte le altre iniziative locali di raccolta fondi e di sensibilizzazione sui diritti dell'infanzia.
 
Requisiti: Non sono richiesti requisiti particolari
 
Documenti richiesti: Modulo online
 
Retribuzione: Non prevista
 
Guida all’application: Compilare il modulo online
 
Informazioni utili: Compilando il modulo, avrai espresso il tuo desiderio di far parte della grande famiglia di Volontarie e Volontari dell'UNICEF Italia, attiva in ogni angolo del nostro Paese per realizzare iniziative - nazionali e locali - a beneficio dei bambini in tutto il mondo. Se hai un'età compresa tra 14 e 30 anni, sarai presto contattato dai giovani di Younicef, il movimento dei giovani volontari dell'UNICEF Italia. I gruppi Younicef sono presenti in molte province italiane (per saperne di più: http://www.unicef.it/web/younicef/). Se nella tua provincia non è stato ancora costituito il gruppo Younicef, sarai contattato dal Presidente del Comitato provinciale.  Una volta compilato questo form, riceverai un'e-mail contenente il link per confermare l'avvenuta acquisizione della tua richiesta. A breve scadenza sarai contattato telefonicamente o per e-mail.
I volontari dell'UNICEF Italia si impegnano a sottoscrivere (presso la sede del Comitato provinciale di riferimento) la Carta dei valori del Comitato Italiano, condividendo e sostenendo gli obiettivi e le politiche dell'UNICEF, e adoperandosi per il loro conseguimento. Nello svolgimento di tali attività per conto dell'UNICEF Italia, e per esigenze di riconoscimento e di trasparenza, ogni volontario iscritto all'Albo ha un tesserino che lo identifica e lo qualifica come tale.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Comitato Italiano per l'Unicef onlus
Via palestro 68, 00185 roma
Numero verde 800-745.000
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
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Ente: OHCHR – “Office of the High Commissioner for Human Rights”- Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. 

Chairman: L’Ufficio è attualmente presieduto da Zeid Ra’ad Al Hussein, che ha assunto le sue funzioni di "Alto Commissario per i Diritti umani delle Nazioni Unite" l'1 settembre 2014.
 
Data di fondazione: L’Ufficio è stato istituito con l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Dicembre 1993 sulla scia della “Conferenza mondiale sui Diritti Umani” tenutasi a Vienna dal 14 al 25 Giugno 1993.
 
Collocazione:
OHCHR
Palais Wilson rue des Paquis, 52
CH -1201 Ginevra, Svizzera.
Tel.: (+41)229179220
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indirizzo postale:
OHCHR
Palais des Nationes, 10
CH–1211 Ginevra, Svizzera.
 
Obiettivi: OHCHR ha ricevuto da parte della comunità internazionale un mandato unico: promuovere e proteggere i diritti umani garantiti dal Diritto internazionale e previsti dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” del 1948.
 
Attività/descrizione dell’Ente: Giacché i governi nazionali hanno la responsabilità primaria di proteggere i diritti umani, l’Ohchr fornisce assistenza ai governi stessi per garantire l’attuazione delle norme internazionali sui diritti umani.
Il mandato di lavoro dell’Ohchr si concentra su tre principali dimensioni:
standard di definizione: l’Ufficio lavora per offrire le migliori competenze e l'assistenza materiale ai diversi organismi delle Nazioni Unite che disciplinano la materia dei diritti umani. Ad esempio, l’Ufficio funge da segretario del “Consiglio dei Diritti umani”
monitoraggio: l’Ufficio sostiene il lavoro degli esperti o dei gruppi di lavoro che svolgono visite sul campo per ricevere ed esaminare le denunce da parte delle vittime di violazione dei diritti umani
attuazione sul campo: nel corso degli anni l’Ufficio ha incrementato la sua presenza sul campo, sostenendo tutte quelle persone che ne hanno più bisogno, attraverso una stretta collaborazione con i governi locali.
 
Opportunità dell'Ente: 
Le opportunità all’interno dell’Ufficio si distinguono in:
 
- Offerte di lavoro, per le quali sono richiesti diversi anni di esperienza in materia. Queste vengono pubblicate periodicamente sul sito (vedere Link Utili). Per candidarsi è richiesta l’elaborazione di un modello “Personal History” (P11) e una lettera motivazionale. Entrambi i documenti devono essere inviati come allegati al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando cognome, nome, tipo di documento (P11, lettera motivazionale); in oggetto all’e-mail è richiesto di specificare il codice dell’offerta di lavoro per la quale ci si vuole candidare.
- Diversi tipi di Fellowship Programme
- Programmi Internship: consultando il link Internship Programme è possibile avere tutte le informazioni in merito al programma stesso.
 
Link utili:
 
Valeria Martorella
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Nome dell'ente: Corte Internazionale di Giustizia, conosciuta anche come Corte Mondiale
 
Chairman: Il 6 Febbraio 2015 la Corte ha eletto il Giudice Ronny Abraham (Francia) come proprio Presidente e il Giudice Abdulqawi Ahmed Yusuf (Somalia) come Vice Presidente dell'ICJ. La carica elettiva ha una durata di tre anni.
 
Data e processo di fondazione: La Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. Fu istituita nel giugno 1945 dallo Statuto delle Nazioni Unite e cominciò a lavorare nell'aprile 1946.
La creazione della Corte ha rappresentato il culmine di una lunga storia di metodi di pacificazione delle dispute internazionali, le cui origini possono essere ricondotte fino ai tempi antichi. 
Lo scoppio della seconda Guerra mondiale nel Settembre 1939 ebbe inevitabili conseguenze sulla Corte permanente di giustizia internazionale, l'istituzione giuridica della Società delle Nazioni. Già nel 1942 il Segretario di Stato degli Stati Uniti e il Ministro degli Esteri inglese si dichiararono favorevoli alla fondazione o ri-fondazione di una corte internazionale al termine della guerra, tanto che istituirono un Comitato inter-alleato volto a studiare un eventuale ampliamento della giurisdizione della Corte permanente di giustizia internazionale.
Dopo la Conferenza di Mosca del 30 ottobre 1943, gli Alleati firmarono una dichiarazione congiunta che affermava la volontà di fondare prima possibile un’organizzazione internazionale aperta a tutti gli Stati per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Questa dichiarazione portò le quattro potenze a Dumbarton Oaks, con la conseguente pubblicazione, nell'ottobre del 1944, delle proposte comuni volte ad istituire un'organizzazione internazionale generale, che includesse una corte internazionale di giustizia. 
Il passo successivo fu la convocazione di una riunione a Washington, nell'aprile 1945, di un comitato di giuristi che rappresentavano 44 Stati membri. A tale Comitato, sotto la presidenza di GH Hackworth (Stati Uniti), fu affidata la preparazione di un progetto di statuto per la futura corte internazionale di giustizia, da sottoporre alla Conferenza di San Francisco, che fra aprile e giugno 1945 doveva redigere la Carta delle Nazioni Unite.
Il progetto di statuto elaborato dalla commissione si basò sullo statuto della Corte permanente di giustizia internazionale ed era quindi non un testo completamente nuovo. Il Comitato, tuttavia, si sentì costretto a lasciare una serie di questioni aperte che a suo parere dovevano essere decise dalla Conferenza: doveva essere creato un nuovo giudice? Quale doveva essere la missione della corte come principale organo giurisdizionale delle Nazioni Unite? Qualora la competenza del tribunale fosse divenuta obbligatoria, in che misura sarebbe stato possibile? Come dovevano essere eletti i giudici?
Le decisioni definitive su questi punti, e sulla forma definitiva dello Statuto della ICJ, furono prese alla Conferenza di San Francisco. La Conferenza decise contro la giurisdizione obbligatoria e in favore della creazione di un nuovo giudice, che sarebbe un organo principale delle Nazioni Unite, sullo stesso piano, come l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, l'Amministrazione Fiduciaria Consiglio e il Segretariato, e con lo Statuto allegato alla (e facente parte) Carta delle Nazioni Unite. 
Il primo caso della Corte Internazionale di Giustizia fu presentato nel maggio 1947. Si trattava della risoluzione degli incidenti avvenuti nel Canale di Corfù e fu portato alla Corte dal Regno Unito contro l'Albania.
 
Collocazione:  La Corte Internazionale di Giustizia si trova all’Aia, nei Paesi Bassi.
 
International Court of Justice Peace Palace
Carnegieplein 2
2517 KJ The Hague
Netherlands
Telephone: 31 (0)70 302 23 23
Fax: 31 (0)70 364 99 28
 
Obiettivi: La Corte Internazionale di Giustizia ha sia la funzione di dirimere controversie fra Stati, sia una funzione consultiva in quanto può dare pareri su qualsiasi questione giuridica all’Assemblea generale o al Consiglio di Sicurezza oppure ad altri organi su autorizzazione dell’Assemblea. Tali pareri non sono né obbligatori né vincolanti, non essendo alcun organo obbligato a richiederli o a conformarvisi dopo averli richiesti.
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:  La Corte può intrattenere due tipi di casi: casi di contenzioso tra Stati e richieste di pareri consultivi su questioni giuridiche avanzate dagli organi delle Nazioni Unite e delle agenzie specializzate (atti di consulenza).
 
- Casi di Contenzioso: solo gli Stati (ovvero, gli Stati membri delle Nazioni Unite, Stati non facenti parte delle Nazioni Unite ma che ne hanno accettato la giurisdizione in determinate condizioni) possono essere soggetti a casi controversi.
 
- Atti di Consulenza: i procedimenti consultivi dinanzi alla Corte sono aperti esclusivamente ai cinque organi delle Nazioni Unite e alle 16 agenzie specializzate del sistema delle Nazioni Unite.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza possono chiedere pareri consultivi su "qualunque questione giuridica". Altri organi delle Nazioni Unite e le agenzie specializzate dell'ONU sono autorizzati a chiedere pareri consultivi solo con riferimento a "questioni giuridiche che sorgano nell'ambito delle loro attività".
Quando si riceve una richiesta di parere consultivo, la Corte, in modo che possa esprimere il proprio parere con piena cognizione di causa, è autorizzata a detenere atti scritti e orali, alcuni aspetti dei quali richiamano il procedimento nei casi controversi. In teoria, la Corte può fare a meno di tali procedimenti, ma non ha mai rinunciato a loro interamente.
 
Qui è possibile leggere i comunicati stampa con le ultime notizie dell'ICJ.
 
Opportunità dell'Ente:
Ogni anno l'ICJ invita i candidati in possesso dei requisiti a partecipare all'University Traineeship Program. Il programma fu stabilito nel 1999 al fine di permettere ai giovani laureati in Legge di fare un'esperienza pratica lavorando all'interno dell'ICJ. Tale esperienza altamente formativa consente di migliorare la comprensione della legge internazionale e dei processi della Corte, partecipando attivamente al lavoro di quest'ultima sotto la supervisione di un giudice responsabile.
Clicca qui per maggiori informazioni.
 
Su questa pagina è invece possibile consultare le posizioni lavorative aperte.  
 
Link utili:
Sito ICJ 
 
 
Maria Chiara Properzi
 
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Si svolgerà il 19 Aprile 2016 il Career Fair virtuale delle Nazioni Unite. Parteciperanno le seguenti organizzazioni internazionali: The United Nations Secretariat (UN), United Nations Development Programme (UNDP), United Nations Children's Fund (UNICEF), United Nations Population Fund (UNFPA), United Nations Office for Project Services (UNOPs), The United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees (UNRWA), The United Nations Volunteers (UNV) e UN Women. Per 24 ore sarà possibile porre domande al personale esperto di queste Organizzazioni sulle differenti opportunità di carriere al loro interno. Sarà, inoltre, possibile, guardare video di presentazione delle attività delle Organizzazioni, video descrittivi delle procedure di selezione, video inerenti le UN competitive examinations e i competency-based interviews dell’Unione Europea. Per partecipare non è necessaria la registrazione, basta accedere a http://careerfair.un.org/ il 19 Aprile 2016. Non sarà possibile inviare CV o fare application, il Career Fair ha uno scopo puramente informativo.
 
Visita il sito
 
 
A cura di Anna Pilosi
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
 
 
 
 
 
 
 

Nome dell’ente:

ECOSOC – United Nations Economic and Social Council

 
Chairman dell’ente:  
Frederick Musiwa Makamure Shawa, eletto 72° Presidente dell’ECOSOC il 28 Luglio 2016. Shawa è attualmente Ambasciatore e Rappresentante permanente della Repubblica dello Zimbabwe presso le Nazioni Unite, a New York.
 
Data di fondazione:
Istituito il 24 Giugno 1945, è diventato operativo a partire dal 17 Gennaio del 1946.
 
Collocazione:
760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA
 
Communication Focal Point
Ufficio per il Supporto e il Coordinamento dell’ECOSOC
Responsabile: Paul Simon
Tel.: 917-367-5027
 
Information System Assistant
Responsabile: Zyiyang Lao
Tel.: 212-963-1259
 
Per avere informazioni generali sulle attività, la struttura, gli obiettivi ed i programmi degli Organi delle Nazioni Unite si consiglia di consultare il Link
 
Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale
(UNRIC Brussels)
Residence Palace, Rue de la Loi/ Wetstraat 155, Brussels 1040, Belgium
Tel.: 3227888484
Fax: 3227888485
 
Obiettivi:
L’ECOSOC è uno dei cinque organi principali delle Nazioni Unite indispensabili per il funzionamento delle stesse. Gli altri quattro sono Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, la Corte Internazionale di Giustizia ed il Segretariato delle Nazioni Unite.
Esso è impegnato in cinque settori:
- sviluppo sostenibile
- questioni di genere
- sviluppo sociale
- popolazione e sviluppo
- diritti umani
 
In questi settori promuove:
- la creazione di migliori standard di vita e le condizioni per un progresso economico e sociale
- la risoluzione di problemi legati alla salute, l’economia e le questioni sociali portando avanti una cooperazione internazionale sulla cultura e l’educazione
- il rispetto universale per i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti a prescindere da razza, sesso, etnia, religione o lingua.
 
Si compone di 54 membri eletti ogni 3 anni dall’Assemblea Generale; 14 agenzie specializzate, 9 Commissioni funzionali e 5 Commissioni regionali.
 
Attività dell’ente/descrizione dei progetti:
In occasione del Summit Mondiale del 2005, i Capi di Stato e di Governo hanno ampliato le funzioni dell’Ente attribuendogli il compito:
- di redigere Recensioni Ministeriali Annuali (AMR) con le quali valutare i progressi compiuti dai Paesi per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale (IADGs) e per quelli appartenenti al programma dei MDG (Millenium Development Goals),
- di organizzare il Forum di Cooperazione per lo Sviluppo (DCF) con lo scopo di migliorare la qualità e l’impatto della cooperazione allo sviluppo fornendo indicazioni e suggerimenti ai Paesi in base ai risultati ottenuti sino a quel momento.
 
L’attività dell’ECOSOC per raggiungere gli obiettivi sopra citati si articola in sei aree specifiche:
- cultura, istruzione
- sviluppo economico
- aiuti umanitari e rifugiati
- ambiente
- donne e bambini
- salute, povertà e sicurezza alimentare
 
Opportunità di lavoro:
Le opportunità di lavoro o di internship presso l’ECOSOC sono individuate con riferimento a quelle proposte dalle singole Commissioni di cui esso è composto. E’ possibile avere informazioni in merito:
- consultando i link corrispondenti a ciascuna delle Commissioni sotto la voce “Opportunità di lavoro”
- consultando il sito del Dipartimento degli Affari economici e Sociali delle Nazioni Unite al seguente link: sotto la voce “Stage” vengono fornite tutte le informazioni sui tirocini disponibili in tutto il sistema delle Nazioni Unite.
 
In action:
 
Nel 2016 si è celebrato il 70° anniversario dell'ECOSOC.
Nel gennaio 2017 ha invece avuto luogo a New York il sesto Economic and Social Council Youth Forum, durante il quale il Presidente ha posto l'attenzione sull'importante ruolo dei giovani nello sradicamento della povertà
 
Per ulteriori informazioni sul calendario degli eventi e sulle ultime notizie consultare il sito. 
 
 
Link utili:
 
 
Valeria Martorella
 
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In ricordo del giorno dell’entrata in vigore della Carta dell’ONU (1945), ogni anno il 24 ottobre si festeggia la Giornata delle Nazioni Unite (United Nations Day), istituita dall’Assemblea Generale il 31 ottobre 1947 (Risoluzione 168) con un duplice intento: rendere manifesti a livello globale tutti gli obiettivi conseguiti tramite l’operato dell’Organizzazione e ottenere ulteriore supporto per le attività e gli ideali onusiani:
“The General Assembly Declares that 24 October, the anniversary of the coming into force of the Charter of the United Nations, shall henceforth be officially called United Nations Day and shall be devoted to making known to the peoples of the world the aims and achievements of the United Nations and to gaining their support for the work of the United Nations”[General Assembly Resolution 168 (II). United Nations Day]
Nel 1971 l’Assemblea Generale ha conferito alla Giornata delle Nazioni Unite lo status di “international holiday” e ha stabilito che essa fosse osservata come festività pubblica da tutti gli Stati membri dell’ONU (Risoluzione 2782). Per tradizione, la Giornata è celebrata con un concerto internazionale che si svolge presso il Palazzo di Vetro e con video messaggio del Segretario Generale diffuso dalle emittenti televisive nazionali di tutto il mondo.
I maggiori eventi celebrativi hanno luogo negli Stati che ospitano i principali uffici dell’ONU: Stati Uniti d’America, Svizzera, Austria, Kenya, Paesi Bassi. In occasione della Giornata delle Nazioni Unite, infatti, a New York, Ginevra, Vienna, Nairobi e L’Aia la bandiera dell’ONU viene issata in tutti le sedi istituzionali e le autorità tengono dei discorsi ufficiali a sostegno della mission dell’Organizzazione.
Inoltre si organizzano incontri, manifestazioni e tavole rotonde che, sulla base delle aspirazioni umane dell’ONU, fanno il punto sui risultati ottenuti e pongono l’accento sui principali temi universali quali  il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali, la tutela dei diritti umani, lo sviluppo e l’eradicazione della povertà.
In occasione della 68esima Giornata delle Nazioni Unite, ad esempio il Segretario Generale Ban Ki-moon ha rilasciato un messaggio che sottolinea soprattutto l’importanza dell’azione dell’ONU nel campo dell’assistenza umanitaria e il ruolo rivestito degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals, MDGs) ai fini del dimezzamento del livello di povertà mondiale.
Oltre ad enfatizzare i risultati ottenuti, il messaggio del Segretario Generale si concentra sulle sfide che l’ONU dovrà affrontare in futuro: la crisi siriana richiede una soluzione diplomatica immediata e la completa distruzione delle armi chimiche; lo sviluppo sostenibile deve dotarsi di concretezza; i cambiamenti climatici devono essere contrastati tramite un approccio condiviso.
Il passato ha dunque dimostrato che la carta vincente per affrontare e risolvere le maggiori problematiche universali è l’azione collettiva condotta dall’ONU. Il futuro ha bisogno più che mai di uno slancio comune. La Giornata delle Nazioni Unite vuole quindi ricordare a tutti che il momentum dell’ONU non si può arrestare.
 
Ritalba Mazzara
 
 
“Dear friends,
United Nations Day is a chance to recognize how much this invaluable Organization contributes to peace and common progress.
It is a time to reflect on what more we can do to realize our vision for a better world.
The fighting in Syria is our biggest security challenge.
Millions of people depend on UN humanitarian personnel for life-saving assistance.
UN experts are working hand-in-hand with the Nobel Peace Prize-winning Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons to destroy Syria’s stockpiles.
And we are pushing for a diplomatic solution to end suffering that has gone on far too long.
Our most urgent development challenge is to make sustainability a reality.
The Millennium Development Goals have cut poverty in half.
Now we must maintain the momentum, craft an equally inspiring post-2015 development agenda and reach an agreement on climate change.
This year again, we saw the United Nations come together on armed conflict, human rights, the environment and many other issues.
We continue to show what collective action can do.  We can do even more.
In a world that is more connected, we must be more united.
On United Nations Day, let us pledge to live up to our founding ideals and work together for peace, development and human rights”.
Ban Ki-moon     
United Nations Day 2013
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Nome dell’ente:
FAO – Food and Agricolture Organization
 
Chairman:
Il Direttore Generale attuale è José Graziano Da Silva, in carica dal 1 gennaio 2012, riconfermando la propria carica anche durante la votazione avvenuta nel 2015
 
Data di fondazione:
Con la prima Conferenza FAO del 1945 a Quebec City, Canada, la FAOdiventa un'Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite. Cinque anni dopo trasferisce i suoi uffici a Roma
 
Collocazione:
Gli uffici centrali della FAO si trovano a Roma in Viale delle Terme di Caracalla. Oltre ad essi l'organizzazione è presente in più di 130 Paesi con le sue dislocazioni regionali, sub regionali e gli uffici tecnici e informativi
 
Sede di Roma
Viale delle Terme di Caracalla 00153
Tel.: (+39) 06 57051
Fax: (+39) 06 570 53152
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Obiettivi:
La FAO è un'organizzazione intergovernativa formata da 194 Paesi Membri più l'Unione Europea e altri due membri associati. Si occupa di promuovere e realizzare la sicurezza alimentare nel mondo per permettere che ogni individuo abbia accesso ad un’alimentazione di qualità adatta ad una vita normale, sana e attiva.
L'organizzazione lavora per innalzare i livelli nutrizionali nei Paesi Membri, aumentare la produttività agricola, migliorare la vita delle popolazioni rurali e contribuire alla crescita economica mondiale. Gli obiettivi che intende realizzare sono: l'eliminazione di fame, insicurezza alimentare e malnutrizione, la sostenibilità e la produttività dell'agricoltura, la riduzione della povertà, l'implementazione di sistemi agricoli efficienti, la protezione dei mezzi di sostentamento dalle catastrofi naturali.
Il tema dell'alimentazione e dell'agricoltura, sono al centro dei programmi delle Nazioni Unite in tutti il mondo anche in ottica di sviluppo sostenibile oltre che di lotta alla malnutrizione e alla denutrizione
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:
La FAO è composta da sette dipartimenti: Agriculture and Consumer Protection, Economic and Social Development, Fisheries and Aquaculture, Forestry, Corporate Services, Human Resources and Finance, Natural Resources Management and Environment e Technical Cooperation. Ognuno di questi svolge progetti specifici relativi alla propria area di competenza. La FAO crea e condivide informazioni essenziali su beni pubblici globali come il cibo, l'agricoltura e le risorse naturali. Per svolgere questa funzione, l'organizzazione lavora con diversi partner, facilita il dialogo sulle competenze tecniche e si occupa di fund-raising e iniziative sul campo.
Le attività della FAO si svolgono in quattro aree:
- Informazione: l'organizzazione si serve di specialisti per raccogliere e analizzare i dati, pubblica newsletter, libri e rapporti informativi, organizza eventi di sensibilizzazione e incontro
- Condivisione della competenza per le policies: gli stati ricevono il supporto organizzativo per realizzare legislazioni efficaci in materia di alimentazione e di sviluppo rurale.
- Spazio di discussione per le nazioni: la FAO promuove la collaborazione tra stati ricchi e stati poveri verso una comprensione comune dei problemi di sviluppo.
- L'esperienza sul campo: l'organizzazione svolge moltissimi progetti sul campo in tutto il mondo, mobilitando fondi e risorse per realizzare i propri obiettivi. Inoltre, nei momenti di crisi alimentare lavora a fianco del World Food Programme e delle altre agenzie umanitarie nel settore.
 
Opportunità:
La FAO offre periodicamente internship e brevi collaborazioni per giovani professionisti e studenti universitari. Di solito le application sono aperte tutto l'anno e i candidati ideali sono laureati triennali in settori di interesse della FAO con un'eccellente conoscenza dell'Inglese e di un'altra lingua ufficiale dell'organizzazione
 
I programmi offerti sono:
Junior Professional Programme
Il programma vuole fornire ai giovani professionisti la prima opportunità di fare esperienza nel lavoro delle organizzazioni internazionali. Per informazioni sulle candidature scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare la pagina web dedicata qui
 
Associate Professional Officer Programme 
Il programma è rivolto a professionisti sotto i 32 anni con almeno tre anni di esperienza nei settori d'interesse della FAO. I candidati devono essere sponsorizzati dalle istituzioni del proprio paese che di solito devono occuparsi di ricevere la candidatura e inoltrarla online. Per ulteriori informazioni clicca qui
 
Per le candidature dall'Italia contattare l'UNDESA Human Resources for International Co-operation:
Chief Human Resources for International Cooperation
Corso Vittorio Emanuele II, 251
00186 Roma
Tel: + 39 06 6813 6320
 
Internship Programme 
Il programma dura da 3 a 6 mesi ed è rivolto a studenti e giovani laureati che vogliono avere le prime esperienze nel campo in cui opera la FAO. Per le informazioni relativi, si visiti la pagina web dedicata. Le application sono aperte tutto l'anno. Per informazioni, si veda il link.
 
 
 
Per candidarsi bisogna inviare Personal History Profile e Cover Letter a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Link utili:
 
Laura Lisanti
Pubblicato in Istituzioni

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