«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »
Questo è quanto viene citato nel primo articolo della Dichiarazione Universale dei diritti umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri. La Dichiarazione dei Diritti Umani è un codice etico di importanza storica fondamentale: per la prima volta nella storia dell'umanità, infatti, veniva prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni; per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Ogni anno il 10 dicembre si celebra la giornata internazionale dei diritti umani, per commemorare la proclamazione di questo importante documento. Lo scopo della giornata è di educare e sensibilizzare tutti al rispetto dell'uomo in quanto tale e a ricordare i passi compiuti dalla società verso il rispetto di tutti gli esseri umani, contro la schiavitù e la soppressione dei diritti individuali. Non a caso, la giornata si pone come un momento di confronto e riflessione per rendere omaggio a tutti i difensori dei diritti umani che, attraverso la loro azione, lottano per porre fine alle discriminazioni e alle ingiustizie.
Nel 1993, è stato istituito l'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani (United Nations Office of the High Commissiones for Human Rights - OHCHR) per la tutelare a promuovere i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale.
La Dichiarazione dei Diritti Umani fa da musa ispiratrice ad un altro trattato di portata internazionale ovvero la Convenzione Europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali (Cedu); adottato in seno al Consiglio d’Europa e firmato a Roma il 4 novembre 1950, esso può definirsi  la forma più pura e completa di protezione dei diritti umani, in quanto legalmente vincolante. Tale Convenzione ha reso possibile la creazione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel 1959 che ha sede a Strasburgo e ha come obiettivo principale il rispetto dei diritti sanciti dalla stessa Cedu. A tutela dei diritti umani in ambito europeo è stata istituita nel 2007 la European Union Agency for Human Rights, come evoluzione del Centro Europeo di Monitoraggio su Razzismo e Xenofobia.
I diritti umani rappresentano le fondamenta di libertà, pace, sviluppo e giustizia e risulta più che mai indispensabile fare leggi a tutela e sostegno dei diritti umani così come sono indispensabili uomini e donne che, con coraggio, lottano per proteggere i diritti, propri e altrui. Una quantità di operazioni dell’ONU per il mantenimento della pace hanno una componente legata ai diritti umani. In totale, le attività sul campo dell’ONU nel campo dei diritti umani vengono attualmente svolte sul territorio di 30 nazioni. Esse contribuiscono al rafforzamento delle capacità nazionali nei settori della legislazione, dell’amministrazione e dell’educazione ai diritti umani; indagano sulle violazioni che vengono denunciate e assistono i governi nell’assumere misure correttive laddove siano necessarie. La giornata, infatti,  è uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti l'argomento dei diritti umani. Inoltre, in questa giornata vengono tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero il Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani, assegnato a New York, ed il premio nobel per la pace ad Oslo. Abbiamo anche dei collegamenti con la Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione (VDPA) adottata dalla Conferenza mondiale sui diritti umani di Vienna nel 1993; tale incontro segnò un momento fondamentale per ribadire l’importanza del valore della cooperazione e dei legami attraverso gli interessi e per sviluppare la consapevolezza del divario Nord-Sud, nonché costituì un punto di svolta significativo negli atteggiamenti verso le donne. 
Fino a oggi, i diritti umani hanno figurato raramente nelle diagnosi o nelle ricette suggerite dalla comunità internazionale; sarebbe bene, invece, che i governi investissero nei diritti umani con la stessa convinzione con cui investono nella ripresa economica. 
Il diritto internazionale è chiaro: “Chiunque tu sia, ovunque tu viva, la tua voce conta".
  
Link utili: alcune delle organizzazioni internazionali governative e non che si occupano nello specifico di diritti umani:
 
 
Leggi il nostro articolo dedicato alla Giornata Internazionale dei Diritti Umani: 10 dicembre 2018: 70 anni di Giornata Internazionale dei Diritti Umani nella sezione Organizzazioni Internazionali
Nome dell'ente: Afsai - Associazione per la Formazione, gli Scambi e le Attività Interculturali.
 
Organizzazione interna dell'ente: l'organo decisionale supremo dell'Afsai è l'annuale Assemblea Generale dei Soci che, oltre a deliberare sui programmi, gli orientamenti ed i bilanci di gestione, provvede anche ad eleggere i membri del Consiglio di Amministrazione. Un piccolo nucleo di professionisti opera invece presso l'Ufficio di Coordinamento Nazionale, occupandosi della gestione amministrativa, di dare seguito alle delibere dell'Assemblea Generale dei Soci e del Consiglio di Amministrazione, di organizzare e di coordinare i programmi associativi, di raccordare il lavoro dei volontari nei vari Comitati Locali, di tenere le relazioni internazionali e di curare i contatti nazionali con i vari partner dell'Afsai.
 
Data di fondazione: L'Afsai - Associazione per la Formazione, gli Scambi e le Attività Interculturali nasce il 17 ottobre 1958. Il suo obiettivo fu, da subito, quello di promuovere attività internazionali per i giovani e per gli studenti. In quel periodo era l'unica associazione che si occupava di queste tematiche e si può affermare che facilitò e promosse progetti di educazione non formale per giovani studenti. Nel suo cammino l'Afsai ha vissuto diverse fasi fino ad approdare nel 1979 al volontariato internazionale in seguito ad una riorganizzazione interna. La possibilità di garantire un percorso di educazione soprattutto per mezzo del volontariato e dell'offerta di un servizio utile a persone e comunità più bisognose, fu la chiave del cambiamento. In quell'anno l'Afsai entrò a far parte della Federazione Internazionale ICYE con sede a Berlino. Dal 1971 l'Afsai ha ottenuto personalità giuridica tramite il Decreto del Presidente della Repubblica n° 922 del 27 maggio.
L'Headquarter di Afsai ICYE Italy è:
Viale dei Colli Portuensi, 345 - B2, 00151 Roma
Tel. (+39) 06 5370332 Fax. (+39) 06 92913305
 
Obiettivi: L'Afsai è un Ong operante dal 1958 e nasce dall'idea di un gruppo di individui, molti dei quali erano giovani, di fondare un' associazione, che aveva come obiettivo lo scambio interculturale tra le persone e nazioni. Durante gli anni successivi fino ad oggi, AFSAI  è stata seguita con un successo sempre crescente, esemplificando sempre la caratteristica peculiare che la contraddistingue: un'associazione formata da giovani, che propone programmi per e con i giovani. La struttura di AFSAI si basa sul lavoro volontario dei suoi membri : la maggior parte di loro sono giovani che hanno già partecipato ad uno dei tanti programmi proposti dall'Associazione e svolgono il loro lavoro su base volontaria, sia raggruppandosi in diramazioni locali o attraverso commissioni costituite durante l'assemblea generale. Essa continua a perseguire gli obiettivi fondanti con grande determinazione ed a raggiungerli con altrettanta tenacia. Le entrate del proprio bilancio l'Afsai le ottiene dai contributi assegnati da enti pubblici e privati in favore della realizzazione dei programmi associativi ed, in piccola parte, dai contributi finanziari offerti dai soci per la partecipazione ai programmi stessi. Le uscite sono invece relative alle spese di gestione della struttura associativa, alle spese di amministrazione generale e alla pianificazione e gestione dei programmi.
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: In qualità di ente senza scopo di lucro, l'Afsai prende a riferimento per la maggior parte delle sue attività tre settori principali:
- l'educazione interculturale attraverso gli scambi giovanili internazionali scolastici e di gruppo;
- l'educazione allo sviluppo e alla conoscenza della cittadinanza europea da parte dei giovani attraverso programmi e progetti in  ambito scolastico;
- più in generale, il settore della mobilità e del volontariato giovanile nazionale, europeo ed internazionale.
 
Opportunità: L'Afsai mette a disposizione dei giovani grandi opportunità di apprendimento scolastico ed interculturale. 
Attraverso il programma "Scuola all'Estero" l'Afsai vuole ribadire l'importanza di partecipare ad un programma scolastico all'estero come momento per vivere un’esperienza individuale, apprendere cose nuove, conoscere culture diverse, approfondire una lingua straniera, confrontarsi con uno stile di vita ed usanze del tutto diverse dalle proprie; nserirsi in un nuovo contesto culturale  e sperimentare così differenti approcci, soluzioni diverse a problemi comuni, nuove amicizie, senso di appartenenza a qualcosa di più grande dei propri confini culturali, geografici e mentali, permettono una profonda maturazione ed un reale arricchimento delle capacità globali dei giovani partecipanti.
Tramite il "Volontariato internazionale" l'Afsai intende sottolineare quanto l'apprendimento interculturale si possa tradurre in un processo cognitivo di estrema importanza per la formazione personale ed esperienziale. Un periodo all'estero è certamente una esperienza di vita fondamentale in grado di produrre un cambiamento: conoscere e vivere culture differenti, imparare a fondo una lingua estera, il confronto (alle volte anche duro) con uno stile di vita ed usanze del tutto diverse da quelle a cui si è abituati costituiscono tutte delle valide motivazioni per intraprendere tale percorso.
L'associazione, inoltre, promuove gli "Short term projects" ovvero opportunità di volontariato internazione di breve durata, da 2 a 16 settimane in tutto il mondo. Tali progetti di accoglienza accolgono i partecipanti STePs che hanno una profonda passione per il mondo della solidarietà e per la scoperta delle differenze culturali. Le attività da svolgere fanno riferimento a tematiche che variano dall’educazione, alla salute, all’assistenza negli orfanotrofi ed alla protezione della natura. Il programma STePs offre una vasta gamma di possibilità per l'inserimento nella cultura locale in Europa, Africa, Asia e America Latina ed è possibile partire in qualsiasi periodo dell’anno. 
L'Afsai si pone a sostegno del "Servizio Volontario Europeo" (SVE) promosso dalla Commissione Europea che permette a giovani di età compresa tra 18 e 30 anni di svolgere un progetto di volontariato all'estero (in paesi europei ed extra-europei) per un periodo che va da 1 mese a 12 mesi. 
L'AFSAI pubblica periodicamente sul proprio sito questa tipologia di opportunità.
 
Link utili: 
 

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.