Hai studiato lingue e il tuo sogno è quello di fare l’interprete? Candidati come traduttore di inglese presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea e vola a Lussemburgo!

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Europa  

 

Ente: La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è nata nel 1952 ed ha il compito di assicurare il rispetto del diritto nell'interpretazione e nell'applicazione dei trattati. Nell'ambito di tale compito la Corte di giustizia dell'Unione europea controlla la legittimità degli atti delle istituzioni dell'Unione europea, vigila sull'osservanza da parte degli Stati membri degli obblighi derivanti dai trattati ed interpreta il diritto dell'Unione su domanda dei giudici nazionali. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea rappresenta quindi l’autorità giudiziaria dell’Unione europea e vigila, in collaborazione con gli organi giurisdizionali degli Stati membri, sull’applicazione e interpretazione uniforme del diritto dell’Unione. La sua sede è a Lussemburgo e comprende due organi giurisdizionali: la Corte di giustizia e il Tribunale (creato nel 1988). Il Tribunale della funzione pubblica, creato nel 2004, ha cessato le sue attività il 1° settembre 2016 in seguito al trasferimento delle sue competenze al Tribunale nel contesto della riforma giurisdizionale dell’Unione. Poiché ogni Stato membro ha una propria lingua e un sistema giuridico specifico, la Corte di giustizia dell'Unione europea è un'istituzione plurilingue. La Corte è tenuta ad osservare un plurilinguismo per poter comunicare con le parti  nella lingua processuale e di garantire la diffusione della sua giurisprudenza in tutti gli Stati membri

 

Dove: Lussemburgo

 

Destinatari: Laureati in lingue che hanno completato una formazione di interprete di conferenza o con un anno di esperienza come interpreti di conferenza

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: Non specificato

 

Descrizione dell’offerta: La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è alla ricerca di due interpreti di lingua inglese da inserire nella direzione di interpretariato.Tutte le mansioni dei due interpreti necessitano la capacità di lavorare in un team e di adattarsi alle esigenze dell’interpretazione giuridica. I candidati dovranno occuparsi di:

-Interpretazione verso l’inglese da almeno due o tre altre lingue ufficiali dell’Unione Europea, incluso il francese. La traduzione passiva di italiano, tedesco ed olandese verrà considerato un vantaggio

-Effettuare lavori preparatori all’interpretazione

-Effettuare compiti amministrativi relazionati all’interpretazione

-Valutare la qualità degli interpreti indipendenti

 

Requisiti: I candidati ideali devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

-Formazione completa come interprete di conferenza attestata da un diploma universitario, o

-Completamento degli studi universitari e di una formazione come interprete di conferenza, il tutto attestato da un diploma e un certificato, o

-Completamento degli studi universitari attestati da un diploma ed un anno di esperienza lavorativa come interprete di conferenza

-Perfetta padronanza della lingua inglese

-Perfetta padronanza della lingua francese come lingua passiva

-Conoscenza approfondita di almeno un’altra delle lingue ufficiali dell’Unione Europea; una preferenza sarà data ai candidati con la conoscenza dell’italiano, tedesco e olandese

-La conoscenza di altre lingue verrà considerato un vantaggio

 

Costi o Retribuzioni: Non specificato

 

Guida all’application: Per candidarsi è necessario registrarsi ed inserire il proprio CV al seguente indirizzo   

 

Informazioni utili: I candidati lavoreranno in qualità di agente temporaneo. La durata del lavoro non potrà essere superiore ai sei anni

 

Link utili:

link all'offerta  

 Corte di Giustizia dell'Unione Europea

 

 Contatti Utili:

Corte di Giustizia dell’Unione Europea

Tel: (+352) 4303-1

Per qualunque tipo di domanda scrivere al seguente indirizzo  



 a cura di Ilaria Tosches

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE



Pubblicato in Europa.
Nome dell'ente: Corte Internazionale di Giustizia, conosciuta anche come Corte Mondiale
 
Chairman: Il 6 Febbraio 2015 la Corte ha eletto il Giudice Ronny Abraham (Francia) come proprio Presidente e il Giudice Abdulqawi Ahmed Yusuf (Somalia) come Vice Presidente dell'ICJ. La carica elettiva ha una durata di tre anni.
 
Data e processo di fondazione: La Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. Fu istituita nel giugno 1945 dallo Statuto delle Nazioni Unite e cominciò a lavorare nell'aprile 1946.
La creazione della Corte ha rappresentato il culmine di una lunga storia di metodi di pacificazione delle dispute internazionali, le cui origini possono essere ricondotte fino ai tempi antichi. 
Lo scoppio della seconda Guerra mondiale nel Settembre 1939 ebbe inevitabili conseguenze sulla Corte permanente di giustizia internazionale, l'istituzione giuridica della Società delle Nazioni. Già nel 1942 il Segretario di Stato degli Stati Uniti e il Ministro degli Esteri inglese si dichiararono favorevoli alla fondazione o ri-fondazione di una corte internazionale al termine della guerra, tanto che istituirono un Comitato inter-alleato volto a studiare un eventuale ampliamento della giurisdizione della Corte permanente di giustizia internazionale.
Dopo la Conferenza di Mosca del 30 ottobre 1943, gli Alleati firmarono una dichiarazione congiunta che affermava la volontà di fondare prima possibile un’organizzazione internazionale aperta a tutti gli Stati per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Questa dichiarazione portò le quattro potenze a Dumbarton Oaks, con la conseguente pubblicazione, nell'ottobre del 1944, delle proposte comuni volte ad istituire un'organizzazione internazionale generale, che includesse una corte internazionale di giustizia. 
Il passo successivo fu la convocazione di una riunione a Washington, nell'aprile 1945, di un comitato di giuristi che rappresentavano 44 Stati membri. A tale Comitato, sotto la presidenza di GH Hackworth (Stati Uniti), fu affidata la preparazione di un progetto di statuto per la futura corte internazionale di giustizia, da sottoporre alla Conferenza di San Francisco, che fra aprile e giugno 1945 doveva redigere la Carta delle Nazioni Unite.
Il progetto di statuto elaborato dalla commissione si basò sullo statuto della Corte permanente di giustizia internazionale ed era quindi non un testo completamente nuovo. Il Comitato, tuttavia, si sentì costretto a lasciare una serie di questioni aperte che a suo parere dovevano essere decise dalla Conferenza: doveva essere creato un nuovo giudice? Quale doveva essere la missione della corte come principale organo giurisdizionale delle Nazioni Unite? Qualora la competenza del tribunale fosse divenuta obbligatoria, in che misura sarebbe stato possibile? Come dovevano essere eletti i giudici?
Le decisioni definitive su questi punti, e sulla forma definitiva dello Statuto della ICJ, furono prese alla Conferenza di San Francisco. La Conferenza decise contro la giurisdizione obbligatoria e in favore della creazione di un nuovo giudice, che sarebbe un organo principale delle Nazioni Unite, sullo stesso piano, come l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, l'Amministrazione Fiduciaria Consiglio e il Segretariato, e con lo Statuto allegato alla (e facente parte) Carta delle Nazioni Unite. 
Il primo caso della Corte Internazionale di Giustizia fu presentato nel maggio 1947. Si trattava della risoluzione degli incidenti avvenuti nel Canale di Corfù e fu portato alla Corte dal Regno Unito contro l'Albania.
 
Collocazione:  La Corte Internazionale di Giustizia si trova all’Aia, nei Paesi Bassi.
 
International Court of Justice Peace Palace
Carnegieplein 2
2517 KJ The Hague
Netherlands
Telephone: 31 (0)70 302 23 23
Fax: 31 (0)70 364 99 28
 
Obiettivi: La Corte Internazionale di Giustizia ha sia la funzione di dirimere controversie fra Stati, sia una funzione consultiva in quanto può dare pareri su qualsiasi questione giuridica all’Assemblea generale o al Consiglio di Sicurezza oppure ad altri organi su autorizzazione dell’Assemblea. Tali pareri non sono né obbligatori né vincolanti, non essendo alcun organo obbligato a richiederli o a conformarvisi dopo averli richiesti.
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:  La Corte può intrattenere due tipi di casi: casi di contenzioso tra Stati e richieste di pareri consultivi su questioni giuridiche avanzate dagli organi delle Nazioni Unite e delle agenzie specializzate (atti di consulenza).
 
- Casi di Contenzioso: solo gli Stati (ovvero, gli Stati membri delle Nazioni Unite, Stati non facenti parte delle Nazioni Unite ma che ne hanno accettato la giurisdizione in determinate condizioni) possono essere soggetti a casi controversi.
 
- Atti di Consulenza: i procedimenti consultivi dinanzi alla Corte sono aperti esclusivamente ai cinque organi delle Nazioni Unite e alle 16 agenzie specializzate del sistema delle Nazioni Unite.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza possono chiedere pareri consultivi su "qualunque questione giuridica". Altri organi delle Nazioni Unite e le agenzie specializzate dell'ONU sono autorizzati a chiedere pareri consultivi solo con riferimento a "questioni giuridiche che sorgano nell'ambito delle loro attività".
Quando si riceve una richiesta di parere consultivo, la Corte, in modo che possa esprimere il proprio parere con piena cognizione di causa, è autorizzata a detenere atti scritti e orali, alcuni aspetti dei quali richiamano il procedimento nei casi controversi. In teoria, la Corte può fare a meno di tali procedimenti, ma non ha mai rinunciato a loro interamente.
 
Qui è possibile leggere i comunicati stampa con le ultime notizie dell'ICJ.
 
Opportunità dell'Ente:
Ogni anno l'ICJ invita i candidati in possesso dei requisiti a partecipare all'University Traineeship Program. Il programma fu stabilito nel 1999 al fine di permettere ai giovani laureati in Legge di fare un'esperienza pratica lavorando all'interno dell'ICJ. Tale esperienza altamente formativa consente di migliorare la comprensione della legge internazionale e dei processi della Corte, partecipando attivamente al lavoro di quest'ultima sotto la supervisione di un giudice responsabile.
Clicca qui per maggiori informazioni.
 
Su questa pagina è invece possibile consultare le posizioni lavorative aperte.  
 
Link utili:
Sito ICJ 
 
 
Maria Chiara Properzi
 
Pubblicato in Istituzioni

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.