25-01-2015

Ogni cosa è illuminata

Il “Giorno della Memoria”, celebrato ogni anno il 27 Gennaio in commemorazione delle vittime dell'Olocausto, è un’occasione importante per riflettere e ribadire la volontà dell'uomo moderno di spezzare il continuum storico della violenza che ha accompagnato tutta la storia umana.
La Shoah è considerata, l'apice dell'inumanità, perché ha rappresentato un piano preciso e concreto messo in atto con metodi di sterminio sistematici e spietati. Mai prima di quel momento l'irrazionalità della violenza umana è stata legata in modo così terribile alla razionalità scientifica e tecnologica del progresso. Tuttavia, è doveroso ricordare, che sia prima che durante la guerra si è agito nella totale indifferenza e complicità dei popoli europei e non solo, basti pensare che le truppe straniere nelle Waffen-SS hanno superato per numero quelle tedesche, oppure che i treni di deportarti attraversavano le nostre città.
L’apertura del campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio del 1945 ha spalancato gli occhi dell’uomo sul baratro in cui è capace di tuffarsi e di gettare il proprio simile.
Dunque, l’Olocausto non è ascrivibile e imputabile soltanto alla Germania nazista, ma riguarda tutti, come i numerosi genocidi avvenuti nella storia e troppo spesso dimenticati dagli storici e trascurati dai mezzi di informazione.
All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, la costituzione delle Nazioni Unite aveva come obiettivo proprio la creazione di un’arena internazionale che potesse contribuire ad evitare il ripetersi di tale ignominia, ma evidentemente lo sforzo non è bastato.
A cominciare dagli stermini e le atrocità commesse dai colonizzatori europei nelle Americhe e in Africa, fino ad arrivare ai crimini commessi contro l'umanità nel XX° secolo. La storia dell’ultimo secolo è pieno di esempi. Il genocidio armeno, avvenuto nel 1915 è ancora oggi negato dalle autorità turche. Lo sterminio dei Khmer Rossi durante il regime di Pol Pot in Cambogia tra il '75-'79. Il massacro in Ruanda tra le etnie hutu e tutsi nel '94. I crimini contro l’umanità e la pulizia etnica nella Ex-Jugoslavia tra il ‘94 e il ‘95. La terribile guerra civile con sospetti di pulizia etnica in Colombia. E poi episodi minori come durante la guerra nel Nagorno-Karabach o le violenze sistematiche contro le popolazioni musulmane dell’Asia centrale cinese. Ci sono poi i casi di stermini di massa dovuti ad accadimenti storici o di natura politica come nel caso dell’Holodomor, la carestia generata in Ucraina tra il 1931 e il 1933 e quanto successo in Sud-Sudan dove un’intera popolazione è stata affamata e isolata dalla comunità internazionale.
La maggior parte di queste atrocità sono state perpetrate nell'indifferenza o nell'incapacità di agire della comunità internazionale. Oggi in un momento di fortissima contrapposizione tra Oriente e Occidente, la storia rischia di ripetersi. Basti pensare a quanto sta succedendo in Nigeria ad opera di gruppi armati che stanno sterminando intere fasce di popolazione o ai massacri contro comunità religiose differenti dalla propria in Medio Oriente.
Affinché ciò non avvenga e per un futuro migliore, tutti noi dobbiamo ricordare, perché dalla Memoria si costruisce la coscienza dell'Uomo di domani!
È questo il significato profondo di questa giornata: ricordare di cosa l’uomo è capace; ricordare quanto in basso l’uomo può scendere; essere consapevoli che al male non c’è limite; opporsi alla “banalità del male.
L’impegno civile ed etico deve essere individuale e personale oltre ogni appartenenza, ogni identificazione, ogni differenza.
 
Dimitri Nikolaev
Anna Caputo
 
 
 
Per approfondire si consiglia la lettura diIl secolo dei genocidi di Bernard Bruneteau, il Mulino, 2006
Letto 2481 volte

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.