18-09-2014

OSCE - Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa

Ente:Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Organization for Security and Co-operation in Europe, OSCE). L’OSCE ha 57 Stati partecipanti. L’OSCE si compone di “Stati partecipanti” e non di “Stati membri” in quanto è ancora aperto il dibattito sul progetto di Convenzione sulla personalità giuridica internazionale, la capacità giuridica, i privilegi e le immunità dell’OSCE. Inoltre, all’Organizzazione aderiscono anche 11 Partner per la cooperazione (Partners for Co-operation): Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia, Afghanistan, Giappone, Repubblica di Corea, Tailandia, Australia
 
Segretario Generale: Angel Gurria. Il SG del’Organizzazione resta in carica per tre anni. Scaduto tale mandato, vi è la possibilità di rinnovarlo per un ulteriore triennio
 
Data di fondazione:5-6 dicembre 1994 durante il Summit di Budapest. L’OSCE nasce dall’evoluzione/istituzionalizzazione della Conferenza sulla Sicurezza e sulla Cooperazione in Europa (Conference on Security and Co-operation in Europe, CSCE). In un clima di progressiva distensione dei rapporti tra i due blocchi della Guerra Fredda, la CSCE viene convocata per la prima volta a Helsinki il 3 luglio 1973 per facilitare ulteriormente il dialogo Est-Ovest. Il 1° agosto 1975, 35 capi di Stato e di governo compresi il Presidente degli Stati Uniti  Gerald Ford e il Segretario Generale del Partito Comunista sovietico Leonid Brezhnev, firmano l’Atto finale di Helsinki riconoscendo e accettando le frontiere esistenti fra gli Stati europei, compresa quella che divideva la Germania in due entità politiche distinte e sovrane.Nel corso degli anni ’80 la CSCE ha tenuto numerosi incontri a livello ministeriale per promuovere il dialogo e la cooperazione tra il blocco occidentale e il blocco orientale. La caduta del Muro di Berlino, se da un lato è il simbolo della fine della Guerra Fredda, dall’altro segna la nascita di nuove sfide sul territorio europeo. La CSCE avverte l’esigenza di reinventarsi e di dotarsi di strumenti propri per meglio rispondere alle nuove minacce alla sicurezza in Europa. Il dialogo sull’istituzionalizzazione della CSCE  inizia durante il Vertice di Parigi del novembre 1990. Il processo di istituzionalizzazione della CSCE culmina 4 anni più tardi a Budapest con la trasformazione della Conferenza in una Organizzazione internazionale, l’OSCE
 
Collocazione:
Segretariato Generale
Wallnerstrasse 6
A-1010 Vienna – Austria
 
Uffici distaccati: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia, Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia, Moldova, Ucraina, Uzbekistan, Tagikistan, Azerbaigian, Armenia, Kazakistan, Turkmenistan, Kirghizistan
 
Obiettivi dell'Ente:l’OSCE è un foro multilaterale che, dall’area euro-atlantica all’aera euro-asiatica (da Vancouver a Vladivostok), si fa promotrice di un approccio olistico alla sicurezza. Tale approccio, infatti, affronta trasversalmente tematiche legate a tre “dimensioni” fondamentali (chiamate “cesti”, baskets, all’epoca della CSCE): la dimensione politico-militare, la dimensione economico-ambientale; la dimensione umana. L’OSCE, inoltre, mira alla prevenzione/gestione dei conflitti e alla ricostruzione post-bellica   
Struttura dell’Ente: la struttura dell’OSCE è molto articolata. Essa è composta dai seguenti organi e istituzioni:
 
Segretariato (Secretariat). Il Segretariato è l’organo esecutivo dell’Organizzazione. Esso è presieduto dal Segretario Generale e fornisce supporto operativo nei seguenti campi: lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani; controllo dei confini; attività economiche e ambientali; azione esterna; eguaglianza di genere; prevenzione dei conflitti. Il Segretariato ha il suo quartier generale a Vienna e un Ufficio distaccato a Praga. Il Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani costituisce un’importante articolazione interna del Segretariato
 
Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (Office for Democratic Institutions and Human Rights, ODIHR). L’ODHIR ha sede a Varsavia e, in tutta l’area-OSCE, esso si occupa di processi di democratizzazione, monitoraggio elettorale, stato di diritto, tutela dei diritti umani, tolleranza e non-discriminazione
 
Alto Commissario per le Minoranze Nazionali (High Commissioner on National Minorities). Tale carica, istituita nel 1992, mira a identificare qualsiasi potenziale tensione etnica in modo tale da proporre delle soluzioni prima che si pervenga a dei veri e propri conflitti. L’Alto Commissario per le Minoranza Nazionali ha sede a l’Aia
 
Rappresentante per la Libertà dei Media (Representative on Freedom of the Media). Esso osserva i mass media (e la legislazione che ne regola il funzionamento) in tutti e 57 gli Stati partecipanti dell’OSCE per verificare se la libertà di espressione è tutelata. In caso contrario, vengono inviati dei moniti cui lo Stato partecipante in questione è tenuto a conformarsi. Il Rappresentante ha sede a Vienna
 
Missioni sul campo (Field operations). L’OSCE assicura una rete capillare di missioni sul campo nei Balcani occidentali, nel Caucaso del Sud e in Asia Centrale. In tal modo, l’Organizzazione ha offerto e continua ad offrire un fondamentale sostegno nei processi di transizione democratica e/o di costruzione degli apparati statali dopo gli eventi politici degli anni ’90
 
Assemblea Parlamentare(Parlamentary Assembly). L’Assemblea Parlamentare dell’OSCE costituisce la dimensione rappresentativa dell’Organizzazione. In seno all’Assemblea Parlamentare siedono 323 membri provenienti dai Parlamenti nazionali degli Stati Partecipanti. Essi facilitano il dialogo parlamentare al fine di far fronte alle minacce alla democrazia in tutta l’area-OSCE. L’Assemblea Parlamentare ha sede a Copenaghen
 
Corte di Conciliazione e Arbitrato (Court of Conciliation and Arbitration). Con sede a Ginevra, la Corte si occupa di dirimere in maniera pacifica le controversie tra gli Stati partecipanti dell’Organizzazione. La Corte è stata istituita nel 1995 tramite la Convenzione sulla Conciliazione e l’Arbitrato (Convention on Conciliation and Arbitration) di cui sono parte solo 33 Stati dell’Organizzazione
 
Gruppo di Minsk(Minsk Group). Co-presieduto dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti, il Gruppo facilita il dialogo circa la situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh
 
Joint Consultative Group. Con sede a Vienna, il Joint Consultative Group si occupa di tutte le questioni inerenti al rispetto delle disposizioni contenute nel Trattato sulle Forze Armate Convenzionali( Treaty on Conventional Armed Forces). In particolare,il Joint Consultative Group cerca di: risolvere conflitti interpretativi sul testo del trattato; assicurare l’effettivo rispetto delle norme del trattato; considerare le eventuali controversie che possono sorgere dall’attuazione del trattato in questione
 
Open Skies Consultative Commission. Con sede a Vienna, l’Open Skies Consultative Commission(OSCC) sorveglia l’attuazione delle disposizioni contenute nell’ Open Skies Treaty. L’Open Skies Treaty vanta 34 Stati parte ed è entrato in vigore nel gennaio 2002. Sul territorio degli Stati parte, il trattato stabilisce un regime di sorvolo non armato
 
Attività dell'Ente: l’OSCE si occupa degli aspetti militari della sicurezza; dei temi legati all’energia sostenibile, all’ambiente e allo sviluppo economico; della tutela dei diritti fondamentali. In particolare, l’Organizzazione svolge le sue attività nei seguenti settori:
 
Controllo del traffico di armi. Dopo la fine della Guerra Fredda un cospicuo numero di armi in eccedenza è stato immesso nel mercato in maniera del tutto illegale. L’OSCE, operando sul campo, contribuisce ad arrestare la diffusione di queste armi e offre assistenza ai fini della loro distruzione. L’organo principale dell’Organizzazione che si occupa di tale attività è il Forum for Security Co-operation
 
Gestione dei confini. L’OSCE si adopera per accrescere la sicurezza dei confini nelle aree a rischio (Asia centrale in particolare) facilitando il flusso di persone, merci e tutelando i diritti umani. A Dushanbe in Tagikistan ha sede il Border Management Staff College dell’Organizzazione. Si tratta di un istituto che si occupa della formazione degli ufficiali addetti alla sicurezza dei confini. Tali ufficiali provengono sia dagli Stati partecipanti, sia dai Partner per la Cooperazione
 
Lotta al traffico di esseri umani.  Il traffico di esseri umani è un fenomeno presente in quasi tutti gli Stati partecipanti dell’OSCE. Alcuni di essi si qualificano come “Paesi d’origine” del traffico, altri come “Paesi di destinazione”.  L’OSCE combatte il traffico di esseri umani tramite il controllo dei confini, il rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta alle discriminazioni. L’Organizzazione possiede un Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani
 
Lotta al terrorismo. L’OSCE conduce la sua lotta al terrorismo utilizzando tutta l’esperienza maturate nel campo della prevenzione dei conflitti e della gestione delle crisi. La maggior parte della misure di contrasto al terrorismo ricadono nei più importanti e delicati ambiti di competenza dell’Organizzazione come la formazione di agenti di polizia e il monitoraggio dei confini
 
Prevenzione e risoluzione dei conflitti. L’OSCE svolge attività di mediazione all’interno dei cosiddetti “conflitti congelati”.  L’Organizzazione ha costituito il Gruppo di Minks (presieduto congiuntamente dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti d’America) per facilitare il dialogo circa l’atavica situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh. Per laTransdniestria, invece, è stato costituito il cosiddetto“dialogo 5+2"  che include la Moldova, la Transdniestra,  tre mediatori (Federazione Russa, Ucraina e l’OSCE) e due osservatori (Stati Uniti e Unione Europea).  Infine, per stabilizzare la situazione creatasi in Georgia dopo il conflitto dell’estate del 2008, l’OSCE in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’Unione Europea, ha presieduto il team dell’International Geneva Discussion e opera al fine di evitare l’insorgenze di incidenti (diplomatici e non) che possano scaturire in situazioni conflittuali
Attività in campo economico e ambientale. L’OSCE supporta la crescita economica cercando di rafforzare le piccole e medie imprese monitorando e agendo contro la corruzione e il riciclaggio internazionale di denaro. In campo ambientale, l’OSCE supporta gli Stati partecipanti affinché utilizzino in maniera sostenibile le risorse naturali. A tal fine l’Organizzazione favorisce l’implementazione di progetti per la gestione ottimale delle acque, del suolo e per lo smaltimento di rifiuti tossici
 
Diritti umani, diritti delle minoranze, eguaglianza di genere. L’OSCE monitora gli standard di tutela dei diritti umani in tutti e 57 gli Stati partecipanti. In particolare, ergendosi a strenuo difensore della tolleranza e della non discriminazione, l’Organizzazione promuove e preserva i diritti delle minoranze nazionali con particolare riferimento ai Rom e ai Sinti. Inoltre, l’OSCE mira al conseguimento della totale eguaglianza di genere implementando progetti volti al women empowerment e incitando alcuni degli Stati partecipanti a rivedere tutte le leggi nazionali che non garantiscono alle donne le medesime opportunità previste per gli uomini
 
Good governance. L’OSCE supporta gli Stati partecipanti nella lotta alla corruzione e nella costruzione di istituzioni solide e democratiche. In tale contesto, l’Organizzazione si serve principalmente di due strumenti: monitoraggio elettorale e controllo della libertà dei mass media. In caso di elezioni all’interno degli Stati partecipanti, previo consenso dello Stato ospitante, l’OSCE invia osservatori elettorali per verificare se le elezioni in questione si svolgono secondo standard democratici contenuti nel Documento di Copenaghen, firmato nel 1990 dagli Stati partecipanti dell’Organizzazione. Inoltre, l’OSCE fornisce assistenza tecnica in caso di revisione delle leggi elettorali. L’Organizzazione si erge anche a garante della libertà di espressione tramite il monitoraggio dei mass media degli Stati partecipanti. In base al risultato delle sue valutazioni, l’Organizzazione può anche incitare lo Stato/gli Stati partecipante/i in questione a rivedere le leggi che regolano il settore dei mass media

 

Opportunità dell'Ente:  l’OSCE offre una vasta gamma di opportunità d’impiego, sia presso il Segretariato, sia presso gli Uffici distaccati. I posti vacanti sono disponibili per tutti i cittadini dei 57 Stati partecipanti. Di seguito, le varie opportunità di carriera dell’Organizzazione:
 
Contracted. Impiego a contratto. Si tratta di un impiego limitato nel tempo, soprattutto nel campo del supporto amministrativo, sia presso il Segretariato, l’ODIHR, l’Alto Commissariato per le Minoranze Nazionali, il Rappresentante per la libertà dei media, sia presso le missioni sul campo
Seconded. Esperti nazionali distaccati. Possibilità di impiego soprattutto nelle missioni sul campo. In questo caso, la prima fase di selezione per la nomina degli esperti nazionali distaccati è di competenza dei singoli Stati partecipanti.
Junior Professional Officer (JPO) Programme. L’OSCE possiede un programma per assunzione di JPO. Tale programma è dedicato ai giovani laureati che vogliono iniziare una carriera all’interno dell’Organizzazione. La posizione di JPO è trattata alla stregua di una posizione “seconded”, dunque il processo di selezione passa per il tramite dei singoli Stati partecipanti. Le opportunità di impiego come JPO non vengono pubblicate con cadenza regolare. È opportuno, dunque, monitorare le offerte della sezione “seconded” sul sito dell’Organizzazione.
Tirocini. L’OSCE offre possibilità di tirocinio a giovani laureati/laureandi. Le scadenze per potersi candidare a tale posizione non sono calendarizzate, ma vengono fissate sulla base delle esigenze dei vari Uffici dell’Organizzazione
Consulenze. L’OSCE offre possibilità di impiego anche nel campo della consulenza. L’Organizzazione richiede consulenze sulla base di necessità tecniche ad hoc
Short-term positions. Impieghi di breve periodo sulla base di necessità momentanee e ad hoc
Fellowship Programme. Due volte all’anno, l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE offre l’opportunità di svolgere unFellowship Programme presso la sua sede a Copenaghen
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara
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