10-11-2013

“TOLLERANZA ZERO PER GLI INTOLLERANTI” “Giornata internazionale per la Tolleranza” 16 Novembre.

I Paesi membri dell’UNESCO, con delibera adottata a Parigi il 14 Luglio 1995 hanno proclamato il 16 Novembre di ogni anno “Giornata internazionale per la Tolleranza”, per ricordare i principi ispiratori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata dalle Nazioni unite il 10 Dicembre 1948.
“L’intolleranza, flagello di nefaste conseguenze, è una minaccia alla democrazia alla pace ed alla sicurezza” (Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, 16 Novembre 2003).
Una delle sfide più importanti che la Comunità Internazionale deve affrontare oggi è come liberare il mondo dall’intolleranza.
Quest’ultima può essere considerata come l’altra faccia di una stessa medaglia, quella della GLOBALIZZAZIONE.
Difatti, se da un lato essa ha reso il mondo sempre più piccolo ed inclusivo, favorendo le migrazioni ed una mobilità senza precedenti; d’altro canto però è cresciuta di pari passo anche l’ignoranza e la paura dell’altro” alimentata anche dai continui fatti di cronaca cui siamo soggetti.
Dal momento che difficilmente esiste un angolo della Terra che non sia caratterizzato dalla diversità, l’incremento dell’intolleranza è una minaccia sempre presente che rischia di compromettere la democrazia, la sicurezza e la pace.
Questo è il motivo per cui, più di 50 anni dopo che i firmatari dello Statuto delle Nazioni Unite decisero di “praticare la tolleranza” e di “vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato”, la tolleranza è ancora una delle priorità dell’azione delle Nazioni Unite.
La tolleranza va oltre la coesistenza pacifica fra diverse culture, “è un atteggiamento concreto e positivo, ispirato dal riconoscimento e il rispetto per i diritti e le libertà altrui”. E’ necessario quindi guardarsi dai facili discorsi d’inclusione o da tutte quelle azioni di sola facciata, perché dietro ad esse si cela il mero interesse economico ad individuare nell’“altro”, specie se straniero, uno strumento più conveniente per ottenere un profitto monetario maggiore, provocando sia un livellamento verso il basso della qualità e del valore stesso del lavoro e alimentando l’indifferenza rispetto a qualsiasi possibile tentativo o sforzo nel voler conoscere l’“altro”, dal quale poter apprendere un nuovo modo di vivere, arricchendo così il proprio bagaglio culturale e di esperienze attraverso l’incontro di nuove realtà. L’“altro”, specie nell’ambito lavorativo e soprattutto in questo periodo nel quale il grado di incertezza per il proprio futuro è estremamente elevato, viene invece percepito come un “nemico” dal quale guardarsi piuttosto che, con il quale, condividere progetti e competenze.
E’ richiesta quindi un’etica di responsabilità attenta all’integrità dell’essere umano. La tolleranza è un atteggiamento razionale che ci permette di definire, mediante il dialogo, lo scambio e l’accettazione della differenza, i valori sui quali costruire l’esistenza della Comunità Internazionale.
La tolleranza non è data per scontata, deve essere insegnata, nutrita e comunicata ed in questo gioca un ruolo portante l’educazione. Quest’ultima, dentro e fuori la scuola, è essenziale per rafforzare la conoscenza di questo tema e per potenziare nelle giovani generazioni il valore della tolleranza e del rispetto reciproco quale garanzia etico – civile per l’instaurazione di una cultura della democrazia e della pace.
In merito a ciò assume rilevanza l’evento “Settembre Pedagogico” (rimando al link “eventi”). Esso si inserisce anche nell’ambito del 50°anniversario dal discorso di Martin Luther King del 28 Agosto del 1963, durante la marcia per il lavoro e la libertà, a Washington.
Il suo “I have a dream…” è diventato storia, simbolo per milioni di persone che lottano per la libertà, la giustizia e la tutela dei diritti fondamentali ed espressione di una speranza che tutt’ora l’intera Comunità Internazionale continua a nutrire per realizzare un cambiamento radicale, di cui sono responsabili direttamente gli Stati, chiamati a mantenere i loro impegni ed i loro doveri. “L’imperativo della tolleranza è chiaro a tutti, ma deve essere ancora più forte e ribadito giorno per giorno”.
 
Il tema della tolleranza è al centro delle politiche di molte organizzazioni internazionali. Anche il Consiglio d’Europa ha lanciato una campagna giovanile contro il discorso dell’odio su internet, con lo scopo di combattere il razzismo e la discriminazione “No Hate Speech”, con una serie di attività previste proprio per la Giornata Mondiale della Tolleranza.
 
Valeria Martorella
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