“Dove, dopo tutto, iniziano i diritti umani universali? In piccoli posti, vicino a casa - così vicini e così piccoli che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo. [...] A meno che questi diritti non abbiano un significato in quel luogo, anche se hanno poco significato ovunque. Senza un'azione concertata dei cittadini per mantenere questi diritti vicino a casa, cercheremo invano progressi nel mondo più vasto. "- Eleanor Roosevelt

 

Oggi, 10 dicembre, ricorre come ogni anno la Giornata Internazionale dei Diritti Umani. È una giornata importante per gli esseri umani, tutti, e nonostante siano anche conosciuti come diritti fondamentali di ogni essere umano, uomo, donna, bambino, bambina, senza differenziazioni in base alla razza, al sesso, la lingua, la religione... purtroppo non sono riconosciuti ancora come dovrebbero. Quel 10 dicembre del 1948, quando l’assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stilata da persone con background culturali diversi e lontani, ci è stato dimostrato invece come possiamo essere consapevoli di ciò che è giusto o sbagliato e di come possiamo essere uniti dopo un tragico e logorante evento come lo è stato la Seconda Guerra Mondiale.

Questo 10 dicembre poi ha qualcosa in più, infatti la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani festeggia il suo 70° compleanno. Tale evento ci risolleva un po’ il  morale e ci ricorda che questo prezioso documento basato sulla dignità, l’uguaglianza e il rispetto verso e per tutti gli individui, ci riguarda da vicino e se impariamo a conoscerlo e ad apprezzarlo ci darà il potere di far valere i nostri diritti e valori più importanti.

Le Nazioni Unite commemorano questo giorno con numerosi eventi in giro per il mondo; dall’Europa all’Africa, dagli Stati Uniti all’Asia e di nuovo in Sud America. Tali eventi possono essere consultati sul sito internet pubblicato ad hoc dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani - OHCHR - il quale promuove la campagna Stand up 4 Human Rights’ che, in quest’era digitalizzata, è stato diligentemente corredato da relativo tag #Standup4humanrights.

In Italia anche si pensa a questa giornata che verrà infatti commemorata in 80 città italiane con una fiaccolata organizzata da alcune delle maggiori ONG sul piano internazionale come, ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, EMERGENCY, Oxfam; ci invitano ad aderire alla manifestazione dal titolo ‘Diritti a testa alta’, #Dirittiatestaalta, con il messaggio che “oggi più che mai è urgente recuperare quei principi di umanità e di convivenza civile che sono alla base della Dichiarazione e che la retorica della paura sta cercando di smantellare”. L’elenco delle piazze è disponibile a questo link.

Accogliamo dunque l’invito che le organizzazioni di tutto il mondo vogliono passarci, utilizziamo questa giornata per riflettere sull'immenso potere che la Dichiarazione conferisce all’umanità soprattutto nella valorizzazione della dignità.

 

a cura di Ludovica Mango

 

Per un po’ di storia circa questa giornata leggi il nostro articolo: Storia dei diritti umani in pillole nella sezione Istituzioni





Volete sapere come Babbel può aiutarvi ad imparare una nuova lingua? A questo proposito, sono state raccolte per voi le opinioni di alcune persone che utilizzano l'app di Babbel e le sono state condite con alcuni gustosi aneddoti. Leggete oltre per scoprire dove e quando hanno usato la lingua che hanno imparato.

 

Siete alla ricerca di un modo semplice ed efficace di imparare una lingua online?  A giudicare dalle opinioni degli utenti di Babbel vi trovate nel posto giusto. A novembre del 2017, è stata svolta un’indagine che ha coinvolto più di 1.500 persone. Che cosa avevano in comune gli intervistati? Stavano tutti cercando un modo dinamico e accessibile per imparare una nuova lingua e hanno deciso di optare per Babbel online.

Dal sondaggio è risultato che la loro applicazione mantiene sicuramente la promessa di aiutarvi a parlare una nuova lingua a partire già dalle prime lezioni. Tuttavia, dovete sempre tenere a mente che un processo di apprendimento semplice è solo una facilitazione iniziale e che tutti i progressi che farete dipenderanno molto anche da voi.

Quindi, la domanda alla quale cercano di rispondere è: potete davvero imparare una lingua con Babbel? E, se sì, quanto velocemente? Continuate a leggere per scoprire cosa ne pensano le persone che hanno studiato con Babbel.

Studiando con Babbel, sarete in grado di sostenere una semplice conversazione in meno di 10 ore

Circa il 56% del campione ha affermato che, in meno di 10 ore di studio con Babbel, è riuscito a sostenere una semplice conversazione nella nuova lingua. In base al sondaggio, inoltre, circa il 45% delle persone che utilizzano Babbel riesce a parlare  nella lingua che sta imparando nel corso di un viaggio. Questo a dimostrazione del fatto che i loro corsi offrono la possibilità di apprendere una lingua in un’ottica pratica, soprattutto perché si concentrano sull’insegnamento di dialoghi e argomenti utili nella quotidianità e, naturalmente, su frasi che sono essenziali per viaggiare e sfruttare al massimo i periodi trascorsi all’estero.
Ma non si tratta solo di questo:  Babbel pensa anche al vostro apprendimento a lungo termine e a come far crescere le vostre conoscenze. Man mano che andrete avanti con le lezioni, avrete accesso a nuovi vocaboli e, nel contempo, gli esercizi da svolgere diventeranno sempre più difficili.
Suggeriscono di dedicare 15 minuti al giorno allo studio. Questo consiglio è in linea con il modo in cui strutturano i loro corsi, composti da lezioni rapide e pratiche. Dopo appena 15 ore di studio con la l'app, potrete già affrontare conversazioni di base nella nuova lingua.

Grazie all’uso di Babbel,  gli intervistati sono riusciti a parlare la lingua appresa nel corso dei propri viaggi

Molte persone ritengono che parlare più di una lingua sia importante per crescere professionalmente. Le persone intervistate, però, hanno affermato di voler imparare una nuova lingua per viaggiare e di essere già riuscite a comunicare usando la nuova lingua al di fuori del paese. A chi sta imparando o vuole imparare una nuova lingua lo staff di Babbel  suggerisce sempre di uscire dal proprio guscio e provare esperienze di immersione totale. Sono consapevoli del fatto che non tutti hanno i mezzi per viaggiare o, se possono farlo, non riescono a viaggiare frequentemente, ma, anche se non ci crederete, è probabile che nella vostra città ci siano diverse possibilità di praticare altre lingue.

Il 97% delle persone intervistate consiglierebbe di usare Babbel agli amici e ai familiari

Chi studia una lingua con Babbel non solo consiglia l’applicazione ad altre persone, ma sviluppa anche il desiderio di imparare altre lingue. Non potrebbero essere più felici di questo risultato. Dopo tutto, se parlare una nuova lingua apre nuove porte, immaginate cosa potrebbe succedere conoscendone due, tre, quattro…

 

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Mi chiamo Maria Luisa ho 22 anni e vengo da Roma. Decisa a intraprendere un percorso internazionale e di migliorare il mio inglese, finito il liceo ho deciso di trasferirmi a Londra per frequentare l’Università e mi sono laureata alla Queen Mary University of London a Luglio con un degree in Politics with Business Management. Durante i miei tre anni di università ho cercato di mettermi in gioco in diverse attività universitarie che potessero arricchire il mio percorso: come fare esperienze di volontariato, ricoprire ruoli di responsabilità, come l’essere diventata presidente della Business Management Society dell’Università e aver partecipato a diverse simulazioni delle Nazioni Unite a Londra e Oxford. Prima di iniziare il mio Master ho deciso di prendermi un “gap year “e di fare un po’ di esperienza lavorativa, la quale viene sempre più richiesta a studenti e neolaureati prima di entrare nel mercato del lavoro. Ho deciso di candidarmi per uno stage e entrare a far parte della redazione di Carriere Internazionali poiché avendo fin da piccola una passione per la scrittura, volevo cimentarmi in una esperienza da redattrice e poiché mi ha interessato fin da subito l’idea di lavorare ad un sito dove vengono pubblicate offerte di lavoro per ragazzi da tutto il mondo che vorrebbero intraprendere una carriera internazionale. Infatti avendo sperimentato in prima persona quanto sia difficile ricercare e trovare opportunità internazionali adatte al proprio profilo, sono stata attratta dall’idea di contribuire alla realizzazione di un sito web che vuole agevolare questo processo. Nell’attività di redattrice le mie mansioni principali sono quelle di ricerca delle offerte di lavoro proposte da molteplici Enti divisi nel sito nelle categorie di Organizzazioni Internazionali, Europa, Formazione, Altre Opportunità e Cooperazione e di curare la stesura di articoli in italiano e inglese, dove vengono pubblicate tali offerte. Sicuramente questa esperienza mi sta aiutando a migliorare le mie capacità di scrittura e ricerca.  Inoltre  mi sta permettendo di imparare ad utilizzare piattaforme web e di acquisire maggiore consapevolezza dei requisiti necessari per intraprendere una carriera internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la sua decima tappa il Carriere Internazionali in Tour organizzato da Giovani nel Mondo si terrà presso l'Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT. Argomento chiave sarà spiegare la differenza tra i vari percorsi possibili nell'ambito delle carriere internazionali, dall'accesso alla carriera diplomatica, alle opportunità in Europa e al vario e interessante mondo del no-profit e delle ONG. Un'occasione unica di incontro con orientatori e professionisti del settore per scoprire i segreti di una carriera di successo. Iscriviti ora!

 

Il tema di questo incontro riservato a studenti e neo-laureati è: Una Carriera Internazionale: Carriera Diplomatica , Istituzioni Europee e ONG

 

Il Carriere Internazionali in Tour toccherà nelle prossime settimane le principali università d’Italia per orientare tutti gli studenti che vorrebbero iniziare una carriera internazionale. Durante il tour gli studenti avranno la possibilità di conoscere le concrete opportunità di accesso all’ambito mondo delle carriere internazionali, incontrando da vicino figure diplomatiche e rappresentanti di grandi organizzazioni internazionali. Iscriviti qui!

La decima tappa si svolgerà il 5 Dicembre nell'Aula Magna dell’Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT, Via delle Sette Chiese 139.

L’evento sarà anche un'occasione per presentare il Festival delle Carriere Internazionali evento di punta dell'Associazione Giovani nel Mondo.

La partecipazione all’evento del 5 dicembre è gratuita previa registrazione. Per iscriversi a questa tappa o alle successive si prega di compilare questo form

 

L’evento si svolgerà secondo il seguente programma:

 

09:00 Registrazione dei partecipanti

09.30 Saluti Istituzionali dell'Università degli Studi Internazionali di Roma UNINT - Prof. Alessandro De Nisco - Preside Facoltà Economia

10:00 Dott.ssa Daniela Conte - Executive Director del Festival delle Carriere Internazionali – Una carriera internazionale di successo

10:30 Consigliere Eva Alvino – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Il concorso Diplomatico

11:00 Dott.ssa Francesca Paolini - EU Careers Ambassador - Carriere in Europa

11:30 Dott.ssa Irene Bigoni - ONE - Il mondo delle ONG e le attività di advocacy

12:00 Pausa Pranzo

14:00 Colloqui individuali con Serving People Group per opportunità di tirocinio in Germania e in Canada e colloqui individuali di orientamento con carriere internazionali (su prenotazione)

 

I dettagli della call di Serving People Group sono disponibili al seguente link.

Per partecipare ai colloqui è necessario registrarsi a questo link e inviare il proprio cv entro il 4 dicembre a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

 

Per la tappa di Roma dunque sarà anche possibile prenotarsi per dei colloqui individuali di orientamento, dove sarà possibile avere consigli personalizzati sul proprio cv e su futuri sbocchi di carriera, i posti per i colloqui sono limitati, è dunque necessario segnalare nel form di iscrizione la volontà di iscriversi anche agli incontri del pomeriggio.


Il Tour nelle prossime settimane toccherà le seguenti città:

Pisa

 

Per iscriversi a una di queste tappe compilare il form disponibile qui

 

INFO E CONTATTI

Giovani nel Mondo Association

Via Policarpo Petrocchi 8b

00137 Roma – Italia

0689019538

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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www.internationalcareersfestival.org

www.carriereinternazionali.com



Mirate a trasferirivi all’estero? Aspirate a una promozione, a un impiego di buon livello, a una posizione in un’azienda internazionale? È molto probabile che abbiate bisogno di un inglese fluente, sia orale che scritto quindi date un'occhiata all'articolo e scoprite i segreti dei corsi Babbel!

 

Oggi, imparare l'inglese non è solo un obbligo imposto dalle scuole, ma anche dalla nostra società globalizzata: di questi tempi parlare una o più lingue costituisce infatti un grandissimo vantaggio. Conoscere l'inglese, inoltre, può avere un impatto economico sorprendente sulla vostra carriera.

Mirate a trasferirivi all’estero? Vi siete mai chiesti che tipo di lavoro potreste fare negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia o in Canada senza sapere l’inglese? Ma anche se non avete intenzione di spostarvi e semplicemente aspirate a una promozione, a un impiego di buon livello, a una posizione in un’azienda internazionale o volete ricoprire un ruolo da dirigente, è molto probabile che abbiate bisogno di un buon inglese fluente sia orale che scritto.

Il vantaggio competitivo dei bilingui

La globalizzazione ha generato la necessità per ogni azienda di avere dipendenti bilingue al fine di mantenere i contatti con soggetti internazionali e soddisfare le esigenze dei clienti all’estero. L’inglese è la lingua commerciale per eccellenza e quella, dunque, che genera più opportunità sia di studio che professionali.
In base a questo articolo del Sole 24 Ore, nel 2014, erano già 47 gli Atenei italiani che offrivano corsi di laurea in lingua inglese: sapere la lingua può dunque offrire la possibilità di accedere a un’istruzione migliore e trovare un impiego migliore; inoltre, conoscendo bene l’inglese, avrete un vantaggio competitivo notevole e le opportunità di ottenere il posto sperato aumenteranno. Considerate infatti che, sempre nel 2014, ancora un giovane italiano su due ammetteva di essere in imbarazzo nel parlare inglese a causa del suo scarso livello.
Imparare l'inglese può dunque essere un investimento davvero remunerativo? Gli economisti Albert Saiz ed Elena Zoido hanno analizzato il ritorno sull’investimento nell’apprendimento dell’inglese nel contesto statunitense e hanno quantificato approssimativamente cosa ci si può aspettare di guadagnare in più, una volta che si è imparata la lingua. Lo studio indica che chi impara l'inglese come seconda lingua può guadagnare tra il 10 e il 20 percento in più rispetto a chi non lo conosce. Interessante, vero?

Un’indagine svolta nel 2014 da EF English Town, riportata sempre dal Sole 24 Ore, stima, ad esempio, che una persona impiegata in Italia nel settore del turismo, può vedere la sua retribuzione aumentare del 55% se acquisisce una conoscenza professionale dell’inglese.

Imparare le lingue è un investimento

Vi resta ancora qualche dubbio sull’importanza di parlare inglese quando si tratta di trovare un lavoro? Quando acquisirete padronanza della lingua, le vostre opportunità di impiego in svariati ambiti si moltiplicheranno: nel campo dei servizi, sia privati che pubblici, come anche presso aziende multinazionali. Indipendentemente dal settore in cui lavorate, conoscere l’inglese costituirà sempre un vantaggio, sia in caso vogliate chiedere una promozione che in caso vogliate cambiare impiego. La conoscenza della lingua vi aiuterà insomma a migliorare la vostra attuale situazione lavorativa. Non avete scuse per non imparare l’inglese.

Secondo questo articolo dell’Harvard Business Review, chi parla un inglese eccezionale (al contrario di chi ha un livello base) può guadagnare il doppio di quanto non farebbe nel proprio paese d’origine. Imparando questa lingua, dunque, vedrete aumentare le vostre entrate: potreste guadagnare il 10, il 30 o il 50 percento in più, a seconda di quanto bene conoscete l’inglese.

Certo, ci sono molti pretesti per rinviare: la mancanza di tempo e risorse sono i fattori che chi ancora non pratica la lingua lamenta più spesso. Tuttavia, grazie a Babbel, con un investimento minimo, potrete iniziare a perfezionare l'inglese direttamente sul vostro cellulare, tablet o computer.

Che cosa stai aspettando?

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Il mio nome è Lorenza e ho 23 anni. Sono di Roma ma ho studiato Scienze Politiche e Relazioni Internazionali a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tanti mi chiedono perché andare a studiare a Milano vivendo a Roma. La mia risposta è sempre stata che per me era il modo migliore per fare quel salto che serve per diventare adulti, per uscire dalla mia confort zone e crescere. Finita la triennale sono tornata a Roma alla ricerca di un’esperienza da fare nell’ambito del mio corso di Laurea , per poterla aggiungere al mio CV e che mi potesse servire anche per una futura Application per un Master all’estero. Carriere internazionali è stato il sito che ho trovato per primo e mi dava un ventaglio di possibilità immense e soprattutto molte in ambiti di mio interesse, quali Organizzazioni Internazionali, Volontariato e così via. È stato poi per puro caso che, cliccando su “stage” sulla pagina del sito, la prima offerta riguardava un tirocinio proprio presso la redazione. La proposta era rivolta a giovani ragazzi/e che fossero interessati/e al mondo del No-profit e della comunicazione e per me calzava a pennello. Mi sono così ritrovata al colloquio e qualche settimana dopo facevo parte del team di Carriere Internazionali. Penso che questa sarà un'esperienza significativa per me, dove avrò realmente modo di imparare come funzioni quel “mondo esterno” che tanto mi affascina, e quali sono le cose che servono per poterne entrare a far parte. Il mio scopo al momento è maturare un po’ di esperienza, mentre nel frattempo lavoro part-time per un ristorante per guadagnare un po’ di soldi e frequento un corso di inglese, con l’obiettivo il prossimo anno di trasferirmi all’estero e frequentare un Master che possa poi permettermi, in futuro, di poter entrare in un’Organizzazione no-profit o un ente internazionale cosi da poter fare la mia parte in questo mondo.

È possibile imparare una lingua studiando solo per 20 minuti al giorno? Babbel lo ha chiesto alla loro esperta linguistica Karoline

 

 

Le persone che lavorano da Babbel sono – chi più chi meno – multilingui. Esplorando i loro uffici di Berlino, sentirete parlare tantissime lingue ma non vedrete mai dei manuali o dei corsi “vecchio stile”. Il principio di Babbel, infatti, è che gli studenti dovrebbero trascorrere circa 20 minuti al giorno con la nuova lingua. Si tratta di un tempo incredibilmente breve se comparato alle lunghissime lezioni che frequentavamo a scuola o all’università!Come è possibile? Hanno chiesto a Karoline Schnur, una delle esperte in didattica delle lingue di Babbel, in che modo 20 minuti al giorno sono sufficienti per iniziare a parlare una nuova lingua.

 

Il metodo Babbel

Il principio cardine del metodo Babbel è il seguente: “Non riuscirai ad assorbire nulla, se cercherai di imparare troppe nozioni in una volta”. Si tratta del cosiddetto “surplus di informazioni”. Karoline spiega che è il cervello a decidere quali sono le informazioni importanti e quali invece creano solo rumore di fondo. Queste ultime vengono messe da parte e non entrano mai nel magico regno della memoria a lungo termine.

Karoline ha anche sfatato il falso mito dello studio “matto e disperatissimo” dell’ultimo minuto, quello – per dirlo con altre parole – del quale ci servivamo prima di un esame universitario. Utile nel breve periodo, ma quanto riuscivamo a ricordare dopo una settimana? Non molto, probabilmente.

Invece di studiare tanto in poco tempo, è più importante ripetere spesso una mole più contenuta di informazioni: per inserire informazioni nella memoria a lungo termine, infatti, è indispensabile creare connessioni e ripeterle frequentemente.

La app di Babbel è stata creata proprio attorno a questo concetto.

 

Un approccio scientifico che funziona

La ripetizione, nella app di Babbel, è resa possibile da diversi esercizi e differenti contesti che permettono di creare le connessioni di cui abbiamo parlato prima. Alcune parole imparate nella prima lezione appariranno probabilmente in lezioni avanzate e in contesti completamenti diversi: il mondo è dinamico ed è importante ricordare le parole che abbiamo imparato in ogni contesto, non solo quello all’interno del quale le abbiamo studiate la prima volta.

Dato che la ripetizione è essenziale, la app di Babbel contiene un trainer di ripasso con questo specifico obiettivo: elaborare i concetti e trasferirli nella memoria a lungo termine.

 

I consigli di Karoline per imparare le lingue

- Imparate “per strada”

Dato che le lezioni di Babbel sono strutturate in modo tale da durare non più di 20 minuti, Karoline consiglia di scegliere un momento della giornata in cui sapete di non avere nient’altro da fare. Un esempio: mentre siete in fila alla posta oppure in metropolitana diretti al lavoro. Studiare una lingua è il modo perfetto per combattere la noia!

 

- Trovate il vostro metodo di studio

Alcuni di noi amano la routine, altri invece si annoiano presto: Karoline consiglia di scegliere le lezioni a seconda della vostra personalità. Quelli che preferiscono creare degli schemi fissi e ripeterli, generalmente preparano un orario settimanale e lo rispettano; gli altri invece svolgono la lezione di cui hanno voglia in quel momento, cambiando spesso la tipologia. Il bello di Babbel è proprio questo.

 

- Siate sicuri di voi stessi ed esercitatevi

Karoline consiglia di dedicare almeno un giorno alla settimana alla pratica: dialoghi con persone madrelingua, un film in versione originale… in altre parole, usate le vostre nuove conoscenze nella vita reale e vi sentirete più sicuri di voi stessi (e certo, migliorerete sempre di più il vostro livello).

 

- Create l’abitudine

La cosa più importante, comunque, è imparare qualcosa (anche poco) ogni giorno. Anche se avete solo 5 minuti di tempo anziché 20, è sempre meglio di niente. Il segreto per diventare fluenti, infatti, è quello di esercitarsi tutti i giorni.

 

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Mi chiamo Beatrice e ho 24 anni. Vengo da Roma ma è da ormai diversi anni che vivo in un paese dei Castelli Romani, Velletri.

 

Ho studiato lingue moderne alla Sapienza e mi sono laureata lo scorso anno in letteratura russa.  Attualmente sto frequentando il corso di Economia e management internazionale presso l’Università degli studi internazionali di Roma- Unint.

 

È proprio grazie alla mia università, partecipando alla meravigliosa esperienza del Rome model United Nations, che ho avuto l’opportunità di conoscere l’Associazione Giovani nel mondo che fin da subito ha attirato la mia attenzione per il grande lavoro svolto in diversi ambiti.  Partecipare alla simulazione organizzata da Giovani nel mondo è stata certamente un’esperienza che mi ha arricchito a livello culturale e umano e che consiglio vivamente a tutti di provare.

 

Proprio per la fiducia e l’ammirazione nei confronti dell’Associazione ho deciso di svolgere un tirocinio presso la redazione di Giovani nel mondo. Il tirocinio è veramente interessante e formativo e, sebbene io abbia iniziato da poco, posso dire di essere molto soddisfatta della mia scelta.

 

In particolare, nel ruolo di redattrice, mi occupo di scrivere schede relative a offerte di lavoro e opportunità di vario genere, della gestione dei contatti con gli enti e della programmazione delle pagine facebook gestite dall’associazione. Quello che ho conosciuto è un mondo veramente emozionante e carico di energia, nato con lo scopo fondamentale di rendere più chiare e accessibili le possibilità per noi giovani in un ambito ampio e in cui non è sempre facile orientarsi e sono molto felice di poter dare il mio contributo.  Ultima cosa ma certamente di grande valore, è il clima positivo che si respira in redazione, dove ho avuto modo di conoscere mie coetanee con cui condivido l’interesse per il lavoro svolto e la volontà di garantire il proprio aiuto nel raggiungimento di quelli che sono gli obiettivi di Carriere internazionali.

 

 

 

Ogni anno la ONG Cesvi Onlus cerca volontari a Natale per confezionare pacchetti regalo presso molti punti vendita in tutta Italia. Quest’anno sii solidale e dona un po’ del tuo tempo. Vieni a divertirti con noi, fai la tua iscrizione ora!

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Cooperazione

 

Ente: Cesvi è un’organizzazione umanitaria indipendente che opera con la convinzione che l’aiuto alle popolazioni più vulnerabili a causa del sottosviluppo, o più sfortunate a causa di guerre, calamità naturali e disastri ambientali, non solo dia sollievo immediato alle persone che soffrono, ma contribuisca al benessere di tutti nel lungo periodo. Nel disegnare e realizzare i suoi interventi, Cesvi lavora cercando di utilizzare le  risorse locali e basandosi soprattutto sull’ascolto di chi ha più bisogno. L’organizzazione è nata nel 1985, dopo una esperienza di volontariato a Nicaragua, continuando da quel giorno a dare sostegno a tutte le popolazioni che hanno bisogno e che sono colpite da calamità naturali. Dal 2009 l’organizzazione ha iniziato ad implementare i propri progetti anche ad Haiti. Attualmente l'Organizzazione sta lavorando in due aree di Haiti: Port-au-Prince (PauP), nel Sud e Grand Anse. A PauP le attività si concentrano sul sostegno della House of Smiles, un centro ricreativo per bambini e ragazzi. Grazie alla partecipazione di altre istituzioni e ONG, la House of Smiles è diventata un riferimento per bambini e famiglie nella comunità. A sud e Grand Anse, Cesvi ha avviato un programma multi-donatore per migliorare le condizioni di vita nell'area di Les Cayes. Il progetto intende sostenere le famiglie vulnerabili gravemente colpite dalla grave siccità e dagli uragani che colpiscono l'isola quasi ogni anno

 

Dove: punti vendita nelle città di:

Alessandria, Ascoli Piceno, Arezzo, Asti, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caserta, Cuneo, Como, Cremona, Cosenza, Forlì Cesena, Ferrara, Foggia, Firenze, Frosinone, Genova, Gorizia, Monza-Brianza, Macerata, Imperia, Livorno, Macerata, Mantova, Milano, Napoli, Novara, Palermo, Padova, Parma, Pesaro-Urbino, Pistoia, Ravenna, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Rimini, Salerno, Siena, Savona, Taranto, Trento, Torino, Udine, Varese, Vercelli, Venezia, Vicenza

 

Destinatari: tutti/e coloro che abbiano compiuto almeno 16 anni e che abbiano desiderio di donare qualche ora della loro giornata per una giusta causa divertendosi ad impacchettare i regali di Natale

 

Quandoè possibile candidarsi per tutti i giorni del mese di dicembre e in particolare nelle seguenti date: 

- sabato 1, 8, 15, 22  dicembre

- domenica 2, 9, 16, 23 dicembre

- giovedì 6, 20 dicembre

- venerdì 7, 21 dicembre

 

Scadenza: è possibile iscriversi per partecipare come volontario/a fino alla fine della campagna

 

Attività di volontariato: per la campagna di Cesvi Onlus #Impacchettiamounsogno prevede le semplici attività di:

- impacchettamento regali

- sensibilizzazione riguardo la campagna di Natale

 

Requisiti:  aver compiuto 16 anni e desiderio di collaborazione

 

Guida all’iscrizione: per potersi iscrivere e diventare volontario/a con Cesvi Onlus per la campagna ‘Impacchettiamo un sogno’ è sufficiente:

- compilare il form dalla pagina web di Cesvi a questo link con i propri dati e preferenze di zona oppure

- inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure

- chiamare il numero: 035 2058058

 

Informazioni utili:  i fondi raccolti grazie alla preziosa opera dei volontari a Natale sono destinati alla Casa del Sorriso in Zimbabwe, un centro di accoglienza che offre ai bambini di strada della capitale Harare una possibilità concreta di salvezza e di riscatto, e a #LiberiTutti – Dalla parte dei bambini, il progetto di prevenzione e contrasto al maltrattamento infantile in Italia

 

Link utili:

Impacchettiamo un sogno: solidarietà a Natale - form

Casa del Sorriso in Zimbabwe

#LiberiTutti – Dalla parte dei bambini

                     

Contatti Utili:  per tutte le info utili scrivere o telefonare a:

Su Roma: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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tel. 035 2058058

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

 SIPRI, rinomato istituto di ricerca internazionale offre la possibilità di partecipare a delle internship di ricerca nel campo dei conflitti e del disarmo. Sei un ricercatore interessato alle tematiche di ricerca di SIPRI? Allora dai un’occhiata alle modalità di candidatura e vivi questa esperienza professionale in Svezia

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Europa

 

Ente: SIPRI - International Peace Research Institute - è un istituto internazionale indipendente dedicato alla ricerca sui conflitti, armamenti, controllo degli armamenti e disarmo. Fondata nel 1966, la SIPRI fornisce dati, analisi e raccomandazioni, basate su fonti aperte, a responsabili delle politiche, ricercatori, media e pubblico interessato. Con sede a Stoccolma, SIPRI è regolarmente classificato tra i think tank più rispettati in tutto il mondo. La visione di SIPRI è un mondo in cui le fonti di insicurezza sono identificate e comprese, i conflitti sono prevenuti o risolti e la pace è sostenuta.
La missione di SIPRI è:
- intraprendere ricerche e attività circa la sicurezza, conflitti e pace
- fornire analisi e raccomandazioni politiche
- facilitare il dialogo e sviluppare le capacità
- promuovere la trasparenza e la responsabilità
- fornire informazioni autorevoli a un pubblico globale

 

Dove: Stoccolma, Svezia

 

Destinatari: chiunque sia interessato a fare ricerca negli ambiti offerti da SIPRI e con un background accademico pertinente

 

Quando: le posizioni di internship sono offerte per periodi di qualche mese

 

Scadenza: open

 

Descrizione dell’offerta: le internship con il think tank  SIPRI prevedono:

- assistenza nella ricerca del SIPRI, sotto supervisione, negli ambiti dei vari programmi di ricerca

- opportunità di condurre alcune delle proprie ricerche all'istituto
In un numero più limitato, SIPRI offre anche posizioni di internship all'interno delle sue funzioni di supporto:

- comunicazioni,

- sensibilizzazione

- assistenza al direttore

 

Requisiti:  i requisiti per inviare la propria candidatura per partecipare a una delle internship con il think tank  SIPRI non sono specificati. Tuttavia, le posizioni sono concesse sulla base del curriculum accademico dei/lle candidati/e  e del programma di studi universitari, nonché della pertinenza della ricerca degli/lle stessi/e al programma di ricerca attuale del SIPRI

 

Retribuzioni: SIPRI non ha un programma formale per intern o finanziamenti speciali a questo scopo. Per questo motivo, SIPRI non può pagare per l'alloggio, i viaggi o per altre spese e non prevede retribuzione per gli intern

 

Guida all’application: le candidature per le posizioni di internship con il think tank SIPRI devono essere inviate per mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il richiedente deve presentarsi e indicare chiaramente uno specifico interesse di ricerca e, preferibilmente, quale tra i programmi di ricerca del SIPRI ritiene più interessante, o un'altra area di lavoro del SIPRI - come attività di sensibilizzazione o attività a fianco del Direttore - che è di interesse. La domanda deve includere anche:

-  background accademico del candidato

- attuale programma di studi

- il periodo di tempo che si desidera trascorrere al SIPRI

- un CV completo

- informazioni circa la fonte di finanziamento per il periodo di internship

 

Informazioni utili:  i/le candidati/e dovranno indicare nelle loro domande che potranno sostentarsi in Svezia durante il periodo di internship

 

Link utili:

link all’offerta

About SIPRI

 

Contatti Utili:  tutti i contatti sono reperibili al seguente link

 

a cura di Ludovica Mango

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