26-03-2018

Festival delle carriere internazionali: aspettative e consigli a confronto

La mattinata dedicata alla cerimonia di apertura dell’International Careers Festival del 24 marzo 2018, tenutasi all’università LUISS, ha visto la partecipazione di numerosi responsabili e giovani che vorrebbero lavorare a livello internazionale.

Il forte spirito di partecipazione dei ragazzi e la voglia di mettersi in gioco è ciò che ha gratificato maggiormente i responsabili.

Dalle interviste fatte durante la mattinata, si denota come i responsabili incentivino e spingano i giovani ad apprendere e ad applicare le lingue straniere in più contesti, soprattutto per “dibattere e difendere le proprie idee” come dice Mr. Jorge Alejandro Gonzalez Galicia (segretario generale del RomeMUN). Inoltre, ci tiene a sottolineare che il “fallimento sia parte del gioco e del processo di crescita personale e che bisogna provare e non rinunciare mai. Senza aver paura di fallire: il successo viene col tempo.”

Della stessa idea è anche Monika Altmaier, direttrice del Dipartimento di Risorse Umane della FAO, la quale sostiene che sia molto importante viaggiare per conoscere il mondo in modo da capire le diverse culture, concentrarsi sul lavoro di squadra per organizzare progetti tra diversi paesi; ritiene anche che la “chiave del successo” sia concentrarsi nell’ottenere quanti più consensi possibile in breve tempo, creando così delle relazioni internazionali concrete.

I giovani, partecipando al Festival, colgono tutte queste occasioni aprendo la propria mente a nuove idee e nuovi modi di vedere il mondo.

Le aspettative per questa esperienza sono molte: Ludovica, studentessa di lingue a Messina, si aspetta di arricchire il proprio bagaglio culturale e di apprendere di più, sperando che questa opportunità possa migliorare la sua conoscenza dello spagnolo, lingua con la quale lavorerà in futuro; Elisa, studentessa di relazioni internazionali, spera di conoscere persone di diversa nazionalità in modo da allargare i propri orizzonti; Lisa, che in questo Festival sarà la delegata rappresentante Israele al RomeMUN, ritiene che questa esperienza la potrà aiutare a capire cosa significhi lavorare nelle Nazioni Unite in futuro e cosa sia il successo, anche grazie al discorso di Monica Altmaier, che ha particolarmente apprezzato.

Tutto questo è stato possibile grazie all’Associazione “Giovani nel Mondo” e alla sua Presidente, la Dott.ssa Daniela Conte, ma anche grazie all’Università degli Studi Internazionali che ospita il progetto. Il responsabile delle Relazioni Internazionali della UNINT è Fabio Bisogni, che vede nel Festival un’opportunità di crescita e di confronto, permettendo ai giovani di poter uscire dalla propria comfort zone. Non è un caso che gli studenti dell’università si affaccino alle relazioni internazionali grazie al progetto “Unintalks” creato da Sheila Fidelio, studentessa della UNINT, che ha trovato ispirazione proprio nella partecipazione al festival degli anni passati per realizzare il progetto che si terrà dal 5 aprile fino a maggio.

 

Giulia Tricarico

Francesca Caglio

TEAM1, PRESS GAME

 

 

 

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