31-10-2017

Come prepararsi a un colloquio in inglese

Il tuo sogno è intraprendere una carriera lavorativa all’estero? Per farlo l’inglese è un alleato fondamentale e imprescindibile, sia nella lettera di presentazione con curriculum, sia durante la fase di colloquio.  

Sostenere un colloquio di lavoro è sempre una fonte di stress dal momento che si desidera fare una buona impressione, esprimersi in maniera corretta e fornire informazioni interessanti. Quando il colloquio da sostenere è in lingua le difficoltà tendono ad aumentare.  Per questo motivo è bene mantenere la calma e la lucidità necessarie ad affrontare serenamente la situazione ed arrivare preparati, per limitare eventuali errori.  

Una preparazione efficace infatti può essere la chiave di successo per ottenere la posizione ambita perché, grazie all’esercizio, permette di acquisire disinvoltura espressiva.

Ecco una traccia di domande e frasi consigliate per simulare l’intervista:

 

Tell me about yourself: è la domanda utilizzata più frequentemente all’inizio del colloquio per conoscere meglio il candidato. Puoi descriverti fornendo informazioni personali riguardanti la tua storia, il tuo percorso di studi e integrarle con dettagli sui tuoi interessi e obiettivi. Per iniziare il discorso utilizza frasi come:

- I attended the University of …/I’ve just graduated from the University of …

- I have worked for 7 years as a …

- I have worked for various companies including …

 

Why are you interested in working at…?: nel corso del colloquio probabilmente ti verrà chiesta la ragione del tuo interesse per la posizione lavorativa offerta. Le tue risposte dovrebbero includere le motivazioni che ti hanno portato ad inviare il curriculum o a rispondere alla candidatura. Puoi strutturare la risposta utilizzando i seguenti esempi:  

- I want to take on more responsibility…

- In line with my qualifications……

- I am convinced that /the name of the firm/ are becoming one of the market leaders

- I am impressed by the quality of your products

 

Why should we hire you?: il tuo potenziale datore di lavoro vorrà capire perché dovrebbe assumerti, cercherà di intuire se sei veramente adatto alla posizione offerta e quindi potrebbe chiederti: “Why should we give you the job?”. Con una risposta valida ed efficace devi riuscire a convincere il recruiter:

- I’m a perfect fit for this job because …

- I should be hired because I’m …

I think I am a great match for this position.

Explain your strengths: i tuoi punti di forza e le tue abilità possono rappresentare un valore aggiunto per l’azienda, per questo motivo l’interlocutore può essere interessato a conoscere le qualità che ti caratterizzano. Ricorda di contestualizzare e motivare le risposte, anche con esempi:

- I believe my strongest trait is my attention to details

- I pay close attention to my customer’s needs

- I’m good at multitasking / I’m good at problem solving

- I have very good time management skills

 

Describe your weaknesses: il recruiter, per conoscere meglio la persona che ha davanti, la sua onestà e i suoi limiti, potrebbe anche domandare quali sono i tuoi difetti e i tuoi punti di debolezza. Anche se può sembrare controproducente, tuttavia non è così. Per iniziare, prendi spunto da una di queste frasi:

I always try to solve my own problems instead of asking a colleague who might know the answer.

- I become nervous when ….

- Sometimes I have trouble delegating duties to others.

 

What experience have you had?: è importante per il potenziale datore di lavoro sapere quali sono le tue esperienze lavorative precedenti, per conoscere il tipo di mansioni svolte e le competenze da te acquisite e in che modo queste potrebbero integrarsi con la nuova posizione. In altri casi invece l’interlocutore potrebbe essere curioso di scoprire per quale motivo vuoi cominciare o abbandonare una carriera in un certo ambito. Alla domanda: “Tell me about your professional background” potresti rispondere:

- I have four years of experience as…

- I have worked in retail for six years and was promoted to manager in my second year

- I worked for XX as…

 

Where do you see yourself in 10 years?: questa domanda è utile per conoscere le tue prospettive future e i tuoi progetti. Chiedere di immaginarsi negli anni a venire permette infatti di scoprire le aspettative di una persona, personali e lavorative, per riuscire a comprenderla meglio. Talvolta può imbarazzare perché si tratta di un tipo di domanda più personale, tuttavia può servire a intuire la reale motivazione del candidato, la sua lungimiranza e i suoi obiettivi di crescita. Potrebbe quindi chiederti -“What are your career goals? / What would you do in your first 3-4 months here? / What would your first 30 days look like in this job?”:

- I’m looking to improve my skills as….

- I want to boost my career

 

Is there anything else you’d like to discuss?: al termine del colloquio solitamente viene lasciato lo spazio per eventuali domande che il candidato desidera porre. Per questo motivo, pensando al possibile svolgimento del colloquio, se necessiti di maggiori informazioni riguardo alla posizione che ti piacerebbe ottenere, prepararti un paio di domande a riguardo: “Could you please tell me how soon do you expect to make a decision? / Do you have a training and development program? / May I ask you what is the salary for this position? ” -.

Se desideri candidarti per una posizione lavorativa all’estero è necessario esercitarsi al meglio per superare tutte le insicurezze, perché un linguaggio appropriato e un inglese agile e scorrevole può davvero fare la differenza. Prima di partire in cerca di lavoro un valido aiuto può essere un corso d’inglese focalizzato sugli obiettivi desiderati o un corso che ti permetta di acquisire una certa padronanza del business english, per prepararsi ad affrontare ogni situazione lavorativa. Prova a valutare il tuo business english con un test online per fare la scelta migliore per il tuo futuro!

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