20-09-2016

Crea il tuo futuro grazie al Top Masters Event a Roma!

Top scuole di business accreditate arrivano a Roma per incontrare i candidati MBA qualificati. Un'occasione unica per incontrare i responsabili delle ammissioni di prestigiosi programmi MBA provenienti da tutto il mondo.

Roma Eventi – Piazza di Spagna, sabato, 8 ottobre 2016    

Esclusivamente in questo evento:

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- Meeting individuali e workshop con i direttori delle ammissioni

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Il seguente articolo rivela le statistiche riguardanti il valore dei Master di II Livello

 

I datori di lavoro danno sempre più peso ai Master

 

I datori di lavoro danno maggiore peso ai titoli Master quando selezionano giovani professionisti, soprattutto dopo la crisi del settore finanziario del 2008. Un corso Master offre l’opportunità di ricevere un compenso e una posizione iniziale più vantaggiosi, oltre alla possibilità di una carriera più rapida.

Sono ormai trascorsi più di 8 anni dall’inizio della Crisi finanziaria globale e per alcuni il peggio è ormai passato. Tuttavia, anche se ciò fosse vero, gli effetti della più grande crisi economica che abbia mai colpito il globo dopo la Grande depressione degli anni 30 hanno lasciato un marchio indelebile nel panorama socio-economico mondiale. Anni di volatilità finanziaria e ristagno nel mercato del lavoro hanno avuto gravi ripercussioni sui giovani lavoratori; uno degli effetti più evidenti è che una laurea ora non basta più per avere un vantaggio competitivo nella difficoltosa ricerca di lavoro.

Una nuova realtà per i giovani in cerca di lavoro

L’effetto più duraturo della Crisi sul mercato del lavoro non è stata l’immediata contrazione che ha portato al congelamento degli stipendi da parte dei datori di lavoro e al taglio dei posti di lavoro, ma piuttosto la conseguenza cumulativa di una sovrasaturazione della forza lavoro.

Dato che il mercato del lavoro, già di per sé in fase di contrazione, si riempiva di professionisti che avevano perso il proprio lavoro, milioni di giovani laureati di tutto il mondo non riuscivano a trovare un’occupazione a causa della mancanza di esperienza. I giovani con una laurea in mano non potevano competere con i professionisti esperti espulsi dal mercato del lavoro nel periodo immediatamente successivo alla Crisi.

In un effetto domino di proporzioni storiche, molti si sono affidati all’istruzione post-laurea per colmare il vuoto. La speranza era trascorrere uno o due anni senza dedicarsi alla caccia di un lavoro per poi riuscire a entrare nel mondo del lavoro o, quanto meno, concedere all’economia il tempo necessario per assestarsi.

“Se pensiamo esclusivamente al settore della formazione, si ha l’impressione che la richiesta di formazione aumenti solo perché le persone vogliono evitare il difficile mercato del lavoro” si legge in una relazione del Vienna Institute of Demography (2010) di quel periodo.

Un altro articolo dello stesso anno redatto dalla Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) evidenzia come il numero di studenti con un titolo post-laurea “e con requisiti ben superiori a quelli richiesti per l’assunzione” sia aumentato sensibilmente. “Questo vale in particolare per i corsi che consentono di conseguire un Master. Alcune facoltà, come quelle di economia, hanno registrato un aumento del 75% degli studenti stranieri rispetto alle iscrizioni del 2008“, continua la relazione.

Ma mentre gli studenti si riversano sulle università, è chiaro come per coloro restano indietro la ricerca di un lavoro diventa sempre più complessa, mentre chi sceglie di specializzarsi con altri studi affronterà poi una realtà con condizioni più eque. Ciononostante, “eque” non deve essere inteso come “facili”, poiché il Master è diventato di conseguenza, e involontariamente, la nuova laurea.

 

Tutto è bene ciò che finisce bene

Nonostante i toni cupi di alcune parti di questa storia, conseguire un Master è un’idea di investimento abbastanza positiva, come dimostrano numerosi studi e relazioni.

Stando all’ultimo ranking del Financial Times (FT) relativo ai livelli di occupazione degli studenti con un Master in Finanza (MiF) registrati a tre mesi dal conseguimento del titolo, il 70% degli studenti senza esperienza lavorativa pregressa ha trovato un lavoro in questo lasso di tempo. La percentuale riferita a studenti con esperienza lavorativa pregressa è ancora più alta, dove quattro su cinque hanno trovato un’occupazione a tre mesi di distanza dal titolo. È importante sottolineare che queste statistiche provengono dalle università e riguardano gli ex alunni di cui le scuole potevano tenere traccia. Questo significa che i dati fanno riferimento solo a persone vere e non sono dati aggregati.

Inoltre, stando al ranking FT, il salario medio degli studenti con un Master in Gestione (MiM) conseguito nelle 100 scuole migliori è di circa 58.000 USD all’anno. Per gli studenti con Master in Finanza senza esperienza pregressa, questo numero è ancora più alto, circa 65.000 USD, e arriva a toccare i 94.000 USD per gli studenti che sono entrati nel programma dopo avere acquisito una qualche esperienza lavorativa in precedenza.

Questi dati dipingono un quadro piuttosto chiaro. Sono infatti la prova evidente che il Master non delude le aspettative in quanto risposta concreta alla disoccupazione e al ristagno dovuto alla sovrasaturazione della forza lavoro descritta in precedenza.

 

Il percorso del Master

Che cosa insegna oggi un Master? Oltre alle statistiche positive, che cosa offre oggi un Master agli studenti per giustificare questi numeri? Se il Master è davvero la nuova laurea, quali competenze si aspetta di trovare un datore di lavoro nei giovani alla ricerca di un impiego?

Il Master nasce per infondere competenze specifiche. L’attenzione è focalizzata su competenze estremamente tecniche, che consentono al laureato di svolgere con padronanza il lavoro per cui si è preparato. Una combinazione di teoria e pratica che porta all’acquisizione di competenze che sono sia universali che altamente applicabili. In tutti gli esempi, le università collaborano con società locali al fine di offrire un ambiente di lavoro realistico per mettere alla prova tali competenze già durante il periodo di studi.

“Conoscere le teorie non basta; dobbiamo saperle applicare in modo creativo. Abbiamo lavorato con aziende vere su progetti che vanno dalla campagna di marketing per un’azienda vinicola al nostro progetto di consulenza e alla competizione Google Online Marketing Challenge da noi ideata”, afferma Marie Berriet, una studentessa che si è laureata alla Hult International Business School con un Master in Marketing Internazionale. Nel caso di Marie, come in tutti gli altri, gli studenti hanno appreso una professione vera.

In parole semplici, un Master trasforma gli studenti in “maestri” del mestiere. Non c’è quindi da sorprendersi se, il Master è la scelta preferita dai datori di lavoro che desiderano mettere la propria azienda nelle mani di giovani professionisti. Questo vale in particolare quando i datori di lavoro hanno di fronte l’alternativa, ossia un candidato con la laurea che ha acquisito un’ampia conoscenza teorica del settore e poche delle competenze specifiche richieste per svolgere bene un determinato lavoro.

Infine, la diversità che gli studenti affrontano, in particolare nei programmi dei Master internazionali seguiti all’estero, spesso si rivela l’esperienza più apprezzata quando entrano nel mercato del lavoro, perché offre loro una visione arricchita del mondo.

Pertanto, per usare termini da economista, un Master è il gold standard della formazione per i giovani aspiranti professionisti di tutto il mondo.

 

Questo articolo è stato scritto dai nostri partner presso AccessMasters e il contenuto originale è disponibile qui

 

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