16-04-2019

Prestito d'onore, un'opportunità reale?

Quando tra studenti si sentono pronunciare queste parole, le orecchie si drizzano e gli occhi fissano attentamente l’oratore. Non si parla di misteri, arcani o cose d’altro mondo, ma semplicemente il concetto di fondo, il vero significato che queste parole dovrebbero esprimere molte volte viene frainteso e spesso anche stravolto. Che cos’è? Come si struttura? Come richiederlo?
 
Il prestito d’onore è un sistema di finanziamento pubblico finalizzato ad aiutare gli studenti a completare il percorso di studi permettendogli di affrontare le rate a quattro zeri delle prestigiose università estere. Questo sistema (o sistemi simili) è oggi previsto in alcuni paesi come Inghilterra, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti e Francia, anche se in diverse modalità e con diverse clausole rispettivamente. I prestiti stanziati dallo stato, infatti, differiscono principalmente per le modalità di erogazione, l’utilizzo della somma ed il suo relativo importo, così come anche per il rimborso del prestito.
Vediamo nel dettaglio come funziona il prestito in cinque diversi Paesi.
 
Inghilterra: dal 1998  sono stati immessi i prestiti d’onore per gli studenti aventi nazionalità inglese e non. Una volta accettata l’application per le università inglesi (consiglio vivamente di effettuarla tramite UCAS), ad ogni studente sarà offerta la possibilità di richiedere il prestito allo Stato per affrontare spese di tasse e di alloggio. La restituzione del prestito ottenuto avviene solamente una volta che lo studente comincerà a percepire una busta paga del valore effettivo di 15.000 sterline l’anno o superiore (cioè circa 22 mila euro). A differenza di altri stati, l’Inghilterra non tiene conto però dei meriti degli studenti ma i prestitivengono erogati semplicemente a chi è iscritto a corsi di studio full-time.
 
Germania: nel caso della Germania invece il discorso deve essere presentato diversamente. Infatti gli studi per metà possono essere finanziati da una borsa di studio che ovviamente non dovrà essere restituita allo stato o all’ente promotore, e per metà da un prestito pubblico a tasso nullo. I requisiti per ottenere questo prestito sono molto simili a quelli italiani, infatti lo studente deve avere certi meriti e rientrare in una particolare fascia di reddito. Di conseguenza saranno richiesti una volta accettata l’application documenti come l’attestato di riconoscimento dei voti degli esami conseguiti, dichiarazione dei redditi (ISEE) e altri attestati che se posseduti sono in grado di concedere punti di merito allo studente richiedente il prestito (attestati di lingua, patenti informatiche, corsi extra-universitari).
 
Paesi Bassi: anche qui, a scanso di equivoci, le borse di studio vengono erogate sotto forma di prestiti che a loro volta sono regolati tenendo conto dei meriti e della situazione economica dello studente richiedente, anche se esiste la borsa di studio per gli studenti iscritti ad un corso full-time senza particolari meriti. Da tenere in considerazione, tuttavia, è la possibilità che la borsa pubblica erogata sotto forma di prestito possa diventare completamente a fondo perduto. Questa richiesta può essere avanzata una volta raggiunti particolari meriti illustrati al momento dell’iscrizione alla borsa.
 
Stati Uniti: negli USA conseguire una laurea significa ampliare a dismisura le possibilità lavorative, ecco perché anche lo stato americano offre prestiti sull’onore a studenti volenterosi che, ottenuto il titolo, saneranno il loro debito. Funziona similmente all’Inghilterra, infatti si comincerà a restituire il prestito dal momento in cui si percepirà uno stipendio fisso e full-time. Un’altra soluzione, a mio parere anche più semplice, per lo studente italiano interessato a trascorrere un periodo di studio negli Stati Uniti è quello di usufruire di borse di scambio come l’Overseas (che permette di non pagare le tasse di iscrizione dell’università ospitante) che però poche università offrono,  oppure di effettuare un master post laurea e di vincere la borsa Fullbright (le quali iscrizioni finiscono i primi di maggio). Un'altra cosa che bisogna tenere in considerazione è che in america le università offrono lavori retribuiti ai loro studenti di modo da aiutarli economicamente.
 
Francia: Il Governo Francese non si è mai dimostrato intenzionato a finanziare veri e propri prestiti d’onore agli studenti, d’altra parte fornisce un numero ragionevole di borse di studio al fine di permettere alle persone con meriti e condizioni economiche non troppo agiate di poter studiare liberamente. Le borse di studio non devono essere restituite e di conseguenza i requisiti per ottenerle sono diversi. Per quanto riguarda gli italiani, mi sento il dovere di consigliare, oltre alle innumerevoli borse di ateneo, anche la borsa a concorso statale “Exellence Eiffel”. Sono 400 borse di studio di 12 mesi (prolungabili fino ad 36) che permettono allo studente vincitore di percepire 1200 euro mensili. Inoltre consiglio vivamente di controllare periodicamente anche il sito del MAE (Ministero degli Affari Esteri)  nel quale vengono pubblicate numerose convenzioni internazionali con la Francia.
 
Bisogna obbligatoriamente dire, oltre a quello che è già stato detto, quali sono state le innovazioni che l’UE ha apportato in questo 2014 ai programmi per l’educazione, la formazione e la gioventù. Infatti, il 19 novembre 2013 l’UE ha approvato “Erasmus +”che sostituisce e integra l’attuale Lifelong Learning Programme (che comprende i vari progetti Erasmus, Leonardo, Jean Monnet, ecc.). Per questo programma integrato l’ Europa ha stanziato ben 14.7 miliardi di euro dei quali 2/3 serviranno esclusivamente ad erogare borse di studio e prestiti per gli studenti (circa 4 milioni ne usufruiranno)
Tra questi finanziamenti siamo in grado di annoverare un sistema di prestiti agevolati da 12 a 18 mila euro per chi vuole fare un master (di uno o due anni rispettivamente) all’interno dell’Unione europea. E ancora: borse di studio per giovani, insegnanti e apprendisti, fondi per la formazione nel settore sportivo e per il sostegno di associazioni e ONG. Queste forme di prestiti serviranno a ricoprire le spese per le tasse universitarie e verranno accreditati mensilmente (in diverse forme) agli studenti. Tra le mete previste possiamo annoverare tutti i paesi dell’Unione Europea più Islanda, Turchia, Macedonia, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera ed il periodo di soggiorno coperto dalle borse di studio va dai 3 ai 12 mesi per gli studenti, dai 2 ai 12 mesi per le cosiddette traineeship (stage, internship, tirocini, programmi di apprendistato)
 
A conclusione di ciò potremmo tranquillamente consigliare agli studenti che leggeranno quest’articolo di non abbattersi ma di perseverare. Le opportunità ci sono e gli istituti di formazione sono ben disposti e se in più includiamo anche un buona quantità di forza di volontà ed ambizione,  vedrete che, raggiungere i propri obbiettivi e realizzare i propri sogni risulterà essere più facile di quanto non si creda.
 
La redazione
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