24-02-2015

L’importanza delle relazioni sociali, dei network e delle comunità in Corea del Sud

L’importanza dei legami personali in Corea del Sud ha fatto si che molti studiosi e osservatori parlassero di clientelismo e favoritismo nella società coreana, dipingendo il quadro di un paese fortemente corrotto. In realtà i legami personali, i network e le comunità sono strumenti storicamente radicati e “reti di sicurezza” socialmente accettate per coloro che hanno bisogno di protezione in una società altamente competitiva.
 
Durante la Coppa del Mondo di calcio del 2002, ospitata dalla Corea del Sud e dal Giappone, l’allenatore della squadra sudcoreana, Guus Hiddink, divenne un eroe nel piccolo paese dell’Asia orientale perché riuscì a portare il suo team ad un livello di competitività senza precedenti, rivoluzionando il modo in cui i calciatori coreani erano abituati a giocare. Infatti, coloro che avevano frequentato la stessa scuola o università erano soliti passarsi la palla a vicenda ed i tiratori dei calci piazzati erano scelti rispettando una gerarchia basata sull’età. Guus Hiddink impose loro di spezzare questo tipo di legami durante le partite e diede più peso alle caratteristiche individuali di ogni giocatore. Questo è solo un esempio della rilevanza e della struttura che hanno le relazioni sociali e del loro ruolo nei vari tipi di comunità della società coreana.
L’importanza dei legami personali in Corea del Sud ha rappresentato l’oggetto di ricerca di molti studiosi, tra i quali Yee Jae-Yeol, docente di Sociologia presso la Seoul National University (SNU). Egli ha anzitutto posto l’accento su di una differenza linguistico-concettuale. In coreano la parola “network” può essere tradotta in due modi: yŏn’gyŏl e yŏnjul. Quest’ultima indica le relazioni particolaristiche mantenute tra parenti, a scuola o i legami regionali, ed è preminente nella società coreana. Fare affidamento sui vari tipi di yŏnjul, porta i coreani a trovarsi divisi tra le regole ufficiali di uno stato di diritto e le «abitudini del cuore» (Yee, 2000). Se, in molti casi, gli yŏnjul rappresentano una “rete di sicurezza” per coloro che hanno bisogno di protezione e di aiuto in una società fortemente competitiva, in altri casi tendono a diventare un ostacolo per le persone che non hanno accesso a queste connessioni.
In Corea del Sud le relazioni sociali sono per lo più basate sulle conoscenze ed altamente correlate ai legami personali. Song Ho-Keun ha ampliato il campo di ricerca studiando le dinamiche dei legami maturati negli ambienti scolastici (hakyŏn) e che hanno un’importante influenza nei cosiddetti Nuovi Movimenti Sociali (NMS) e nelle associazioni volontaristiche. Confrontando queste categorie con i movimenti sociali dell’Europa occidentale, Song Ho-Keun prende in considerazione la teoria della «mobilitazione cognitiva» di Ingleheart. Con questo termine Ingleheart si riferisce ad un processo in cui gli individui che sono altamente istruiti elaborano soluzioni alternative a nuovi problemi e sono disponibili a partecipare a movimenti sociali attraverso discussioni politiche (Inglehart, 1990). Contrariamente, le conclusioni di Song confermano che le relazioni sociali coreane sono caratterizzate da una «mobilitazione personalizzata». In altre parole, i partecipanti ai movimenti sociali sono mobilitati attraverso legami personali con un diverso grado di partecipazione tra attivisti e membri comuni: i network personali sono più efficienti nel reclutamento dei primi piuttosto che nella mobilitazione degli ultimi. Questo processo di socializzazione avviene in particolare tra le persone che hanno frequentato la stessa scuola o università e poi decidono di riunirsi in organizzazioni sociali. La «mobilitazione personalizzata» ha due tipi di effetti sui movimenti sociali: se da un lato rende passivo l’atteggiamento dei membri comuni, dall’altro ha effetti positivi sui leader e sugli attivisti, impedendo la disgregazione delle organizzazioni grazie ad una forte fiducia personale tra i leader e gli attivisti.
 
Scopri di più sulla Corea del sud, clicca qui!
Letto 2601 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.