L'Organizzazione Mondiale della Sanità cerca un Communication Officer nella sua sede di Nuova Delhi in India. Candidati subito!

 

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Ente: L'Organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization, WHO),agenzia speciale dell'ONU per la salute, è stata fondata il 22 luglio 1946 ed entrata in vigore il 7 aprile 1948 con sede a Ginevra.

L'obiettivo della WHO, così come precisato nella relativa costituzione, è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita nella medesima costituzione come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità. È membro del Gruppo per lo sviluppo delle Nazioni Unite.

La WHO suddivide il mondo in sei strutture organizzative regionali, ognuna facente capo ad un proprio Comitato Regionale. Le regioni sono: Europa, Africa, Mediterraneo orientale (EMRO), Sud-est asiatico (SEARO), Americhe (AMRO), con sede a Washington, D.C. e Pacifico occidentale (WPRO).

 

Dove:  New Delhi, India

 

Destinatari: Laureati

 

Quando: 1 anno, full time

 

Scadenza: 22 Febbraio 2018

 

Descrizione dell’offerta: Sotto la supervisione del Public Information and Advocacy Officer (PIA), il candidato supporterà l'unità nella preparazione di materiale di comunicazione e di advocacy. Le responsabilità saranno:

- Supportare l'attuazione della strategia di comunicazione regionale, sostenendo la sessione di orientamento e coordinando le attività identificate come "migliori acquisti", con le WCO e le unità tecniche dell'Ufficio regionale
- Sviluppare progetti per il direttore regionale su questioni di attualità in coordinamento con le unità tecniche
- Sviluppare progetti di interventi per il direttore regionale per eventi e riunioni in coordinamento con le unità tecniche
- Assistere il PIA nella redazione / redazione / finalizzazione di comunicati stampa che saranno inviati dall'ufficio regionale / uffici nazionali
- Aiutare PIA a cogliere storie di successo della Regione in contatto con proprietari di contenuti / unità tecniche / WCO nell'individuare storie

- Assistere il PIA nella preparazione di prodotti di advocacy per le campagne e le riunioni dell'OMS
- Supportare PIA nella gestione dei media, redigendo i punti di discussione dei media e le risposte dei media, in coordinamento con le unità tecniche e le WCO
- Supportare PIA nelle relazioni con i media, stringendo e mantenendo i contatti con i redattori dei principali media nella regione per il collocamento dei membri del Direttivo regionale
- Assistere il PIA nell'organizzazione di eventi mediatici, conferenze stampa / tecniche per i media e coordinare tra i media e gli esperti dell'OMS per assicurare una trasmissione tempestiva ed efficiente delle informazioni alla stampa e partecipare a conferenze dell'OMS
- Eventuali altri compiti assegnati

 

Requisiti:

-  Laurea
- Post laurea / Diploma in comunicazione di massa, giornalismo o pubbliche relazioni o un campo correlato è auspicabile
- Esperienza sul campo di lavoro come corrispondente / giornalista, scrivere articoli, storie e editoriali di opinione
- Esperienza nel lavorare con i media internazionali sarebbe preferibile
- Eccellenti capacità di scrittura e redazione
- Comunicazione
- Rispettare e promuovere le differenze individuali e culturali
- Lavoro di squadra
- Conoscersi e sapersi gestire
- Conoscenza esperta dell'inglese

 

Retribuzioni: Salario base annuale da 58 583 $ (soggetto a detrazioni obbligatorie per i contributi pensionistici e l'assicurazione sanitaria, a seconda dei casi)

Guida all’application: Per candidarsi, registrarsi e compilare l’application sul portale (vedi link utili)

 

Link utili:

Portale

Offerta

WHO

 

Contatti Utili:

Avenue Appia 20

1202 Geneva

Telephone: +41-22-7912111

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..



a cura di Martina Di Giovanni

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
 



Il 10 ottobre ricorre la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
La redazione di carriereinternazionali.com ha deciso di dedicare qualche riflessione ad un tema importante e purtroppo spesso sottovalutato.
 
Dal 1992 ogni 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale voluta dalla Federazione Mondiale della Salute Mentale (WFMH), dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dalle Nazioni Unite per favorire la sensibilizzazione della comunità mondiale sul tema delle malattie e dei disturbi mentali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute mentale come “una delle componenti centrali del capitale umano, sociale ed economico delle nazioni e da considerare parte integrante delle politiche relative ai diritti di cittadinanza, all’assistenza sociale, all’educazione, al lavoro.”
Nel preambolo della Dichiarazione sulla Salute mentale per l’Europa, firmata ad Helsinki nel 2005 in occasione della Conferenza Ministeriale europea sulla salute mentale, si afferma che “la salute e il benessere mentale sono fondamentali per la qualità della vita e la produttività degli individui, delle famiglie, delle comunità e delle nazioni, poiché consentono di dare un significato alla vita e di essere cittadini attivi e creativi”. Ancora: “La finalità principale delle azioni esplicitate nell'ambito della salute mentale è quella di migliorare il benessere e la funzionalità delle persone, mettendone in evidenza i punti di forza e le risorse, rafforzandone la resistenza e stimolando i fattori di protezione esterni.”
Uno dei temi affrontati negli ultimi anni è stato “Vivere con la schizofrenia”. Un disturbo devastante ma trattatabile. Secondo studi, infatti, le persone che soffrono di schizofrenia e che superano questo disturbo in maniera completa o sufficiente per vivere autonomamente sono una percentuale compresa fra il 25% e il 60%.
L’obiettivo è quello di fare in modo che le persone affette da schizofrenia possano condurre un’esistenza il più possibile sana nonostante la malattia, lontano dal pregiudizio e dalla non curanza, e sentirsi, di conseguenza, parte integrante della società.
Nel 2012, i 53 Stati Membri della Regione Europea dell’OMS hanno siglato il piano d’azione Salute 2020. Tra i principali obiettivi dell’accordo, quello di favorire una politica di investimenti ben strutturati sulla ricerca, prevenzione e cura della malattie mentali.
In più occasioni, infatti, l’OMS ha ribadito come debba necessariamente cambiare la comune tendenza a considerare una spesa piuttosto che un investimento le risorse finanziarie destinate alle campagne di promozione e di prevenzione del benessere psicofisico, e sottolineando più e più volte il ruolo fondamentale della ricerca in questo campo. Il benessere e la salute mentale, infatti, sono una componente fondamentale non solo per la qualità della vita degli individui e delle famiglie, ma anche per la produttività e il contributo che ogni cittadino può apportare all’economia della società.
La salute mentale è un diritto umano, e come tale deve essere parte integrante delle politiche sociali poste in essere, al pari dell’ educazione e dello sviluppo. Ogni Stato ha il compito di contrastare la discriminazione e l’emarginazione sociale, fornire servizi d’informazione e assistenza efficaci e adeguati, e favorire il reinserimento in società delle persone che hanno sperimentato seri disturbi di salute mentale.
Il tema della sanità mentale, inoltre, si ricollega anche alla Giornata Internazionale della Gioventù celebrata il 12 agosto e dedicata, lo stesso anno, ai giovani e alle malattie mentali. Anche in questa occasione, l’OMS ha ribadito come, proprio in relazione all’importanza che i giovani rivestono all’interno della società, siano questi i primi a dover essere protetti e tutelati e i primi a cui debba essere garantita la possibilità di integrarsi a pieno titolo nella comunità.
 
 
Cinzia Savarino
 
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Pubblicato in Istituzioni
Dal 6 al 10 Maggio 2014 si è tenuta a Colombo (Sri Lanka) la Conferenza Mondiale sui Giovani 2014 che si è conclusa con l’ adozione dell’ omonima Dichiarazione di Colombo. La redazione di Carriereinternazionali.com vi racconta quei giorni.
Più di 1500 partecipanti, di cui la metà giovani fra i 18 e i 29 anni provenienti da tutto il mondo, hanno preso parte alla Conferenza i cui lavori si sono basati sul World Programme of Action for Youth.
L’obiettivo principale è stato quello di condividere pensieri ed idee circa il ruolo determinante che i giovani possono e devono svolgere all’ interno della società, visti quindi non come destinatari passivi di scelte terze, ma come veri e propri soggetti attivi nelle politiche socio-economiche e di sviluppo a livello mondiale. In quest’ottica è risultata particolarmente interessante ed innovativa la proposta di istituire all’interno delle Nazioni Unite un apposito ufficio permanente della gioventù (formato da giovani per i giovani) e di un forum per favorire un dialogo strutturato sulla base dell’ Agenda di Sviluppo Post-2015.
I lavori si sono aperti partendo dal concetto di globalizzazione inteso come opportunità di conoscenza reciproca e scambio di culture; durante la conferenza, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha reso pubblica la volontà dell’ ONU di impegnarsi costantemente nei confronti del Child and Youth Finance Movement, sottolineando come tutti, individui ed organizzazioni, autorità nazionali, ONG, istituti finanziari e social network possano fare la differenza in un’ottica di collaborazione e cooperazione costante per la promozione dei giovani all’ interno del mercato. A tal proposito la Dichiarazione recita: “L’ incontro è servito a consolidare il riconoscimento della diversità etnica, culturale, religiosa e di genere dei giovani come contributo positivo alla valutazione, formulazione e realizzazione di politiche e di strategie di sviluppo. La loro creatività e capacità di innovazione e di partecipazione deve essere alla base di ogni piano di sviluppo attuale e futuro presso ogni comunità locale, nazionale e internazionale”.
I 97 punti della Dichiarazione di Colombo fissano obiettivi e politiche d’azione ben precise, primo fra tutti il debellamento della fame e della povertà inteso come principale causa delle asimmetrie governative che generano discriminazione in ordine all’ equa distribuzione delle risorse e alla realizzazione dell’ equo accesso ad un’ educazione di qualità garantendo a tutti pari opportunità. Quest’ultimo è stato anche il leit-motiv che ha guidato, in un secondo momento, le riflessioni circa le reali possibilità di accesso dei giovani al mercato del lavoro, i relativi costi e le plausibili soluzioni come ad esempio la collaborazione fra il settore privato, le ONG e le istituzioni pubbliche per garantire stage e tirocini sin dalla giovane età, per stimolare ed educare i giovani alle dinamiche lavorative accelerando così i tempi di apprendimento.
Un’ attenzione particolare è stata poi riservata ai problemi di salute psico-fisica che colpiscono i giovani fra i 14 ed 24 anni documentati attraverso gli annuali rapporti della WHO, e sui quali si sono stabilite nuove politiche d’ azione per garantire assistenza sanitaria e protezione in particolar modo a quelle situazioni che richiedono una maggiore attenzione, ma anche la divulgazione di campagne contro malattie gravi e ancor oggi purtroppo sottovalutate come l’ HIV e l’ AIDS.
Ancora in accordo con quanto stabilito nel World Programme of Action for Youth, è stata sottolineata l’importanza dello sport e delle attività artistico-ricreative non solo come componente importante per combattere l’ uso di droghe e di alcol, ma anche come mezzo necessario per affrontare le questioni della delinquenza giovanile, degli atti di violenza e dell’ esclusione sociale.
Questi e molti altri temi sono stati toccati ed affrontati durante la Conferenza Mondiale sui Giovani 2014 tenuta a Maggio a Colombo svoltasi un’atmosfera di collaborazione e cooperazione in un ottica di cambiamento ispirato a principi comuni e solidaristici, quasi a richiamare le parole iniziali del World Programme of Action for Youth: “The imagination, ideals and energies of young men and women are vital for the continuing development of the societies in which they live.”
 
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Cinzia Savarino
Pubblicato in Istituzioni

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