Se sei un giovane volontario e attivista sociale appassionato e proattivo che lavora per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, Global Changemakers ti sta aspettando! Condividi il tuo lavoro facendo domanda per partecipare al summit e avere la possibilità di essere selezionato come Changemaker globale e partecipare gratuitamente al Global Youth Summit 2019.

 

Per altre opportunità simili visita la sezione: Altre Opportunità

 

Ente: Global Changemakers è una delle più grandi organizzazioni di responsabilizzazione dei giovani del mondo con sede a Zurigo, in Svizzera e rappresentata da 1000 'Global Changemakers' in oltre 180 paesi - dai campi profughi in Europa alle tentacolari città in Asia, comunità indigene in Sud America, isole nel Pacifico. I Changemakers sono giovani che lavorano per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) nelle loro comunità, paesi, regioni e in tutto il mondo e del cui lavoro hanno beneficiato fino ad oggi oltre 4 milioni di persone. L’organizzazione consente ai giovani di catalizzare il cambiamento sociale positivo fornendo loro competenze, contatti, opportunità e una rete globale di persone che la pensano allo stesso modo. L'organizzazione è pioniera nello sviluppo guidato dalla gioventù in quanto crede fortemente nel "power of YOUth!"

 

Dove: Zurigo, Svizzera

 

Quando: Il Summit si terrà dal 14 al 20 luglio 2019

 

Destinatari: Giovani Changemakers da tutto il mondo

 

Scadenza: 7 febbraio 2019

 

Descrizione dell’offerta: Ogni anno, l'organizzazione invita 60 giovani imprenditori, attivisti, volontari e attivisti della comunità più stimolanti, interessanti, entusiasti, determinati e innovativi a unirsi alla loro rete. Il Global Youth Summit 2019 sarà una settimana di apprendimento, networking e divertimento a fianco dei giovani leader più stimolanti del mondo. L'obiettivo del Global Changemakers (GCM) è di permettere ai giovani di catalizzare il cambiamento sociale fornendo loro abilità, contatti, opportunità e una comunità mondiale di persone che la pensano allo stesso modo. Per vincere il Global Youth Summit 2019, interamente finanziato, è necessario candidarsi al summit e condividere il proprio progetto innovativo nel campo degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

Requisiti:  Possono partecipare al Global Changemakers - Global Youth Summit 2019 i Changemakers che sono:

- Di età compresa tra i 18 e 23 anni al momento del summit (nati tra il 14 luglio 1995 e il 20 luglio 2007);

- Giovani intenzionati a rendere il mondo un posto migliore, che hanno adottato misure per realizzare questa visione e progettato di portare avanti il loro lavoro;

- Changemakers che stanno lavorando per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile in tutto il mondo.

 

Costi: La competizione è completamente finanziata. Nel caso si venga selezionati, il volo (dal principale aeroporto del proprio paese), il trasporto da Zurigo al summit e le spese di vitto e alloggio saranno coperte per la durata del summit.

 

Guida all’application: Per candidarsi al Global Changemakers - Global Youth Summit 2019 fare clic sul pulsante “Apply now” sulla pagina del Global Youth Summit.

 

Informazioni utili: L'assicurazione e le spese personali aggiuntive, così come i visti per entrare in Svizzera (per coloro che ne richiedono uno) non sono coperti dall’organizzazione.

 

Link utili:

Global Changemakers - Global Youth Summit 2019            

          

Contatti Utili:  

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

a cura di Valentina Foscoli

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

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Pubblicato in Altre opportunità.
La pace percorre la stessa strada dei giovani e non conosce discriminazione.
 
La pace è il premio di una battaglia intrinsecamente legata alla quotidianità. Lo diceva Eleanor Roosvelt mentre lamentava ancora lo scarso peso giuridico che avevano i diritti umani all'interno dei trattati internazionali, è possibile riaffermarlo oggi facendo esperienza del mondo e dei premi Nobel che hanno arricchito la storia della pace.
Il "World Summit of the Nobel Peace Prize Laureates" è una bellissima iniziativa che giunge quest'anno alla sua quindicesima edizione, in giro per il mondo e coinvolge un sempre più alto numero di giovani ogni anno.
Quest'anno studenti provenienti da ogni parte del globo sono attesi a Barcellona, capitale della Catalogna in Spagna. La delegazione italiana è sempre più parte di questa iniziativa, con studenti provenienti in buona parte dalla LUISS Guido Carli di Roma.
Per capire di cosa esattamente si tratta, basti chiarire che i premi Nobel per la pace si incontrano da svariati anni, ma fino a poco tempo fa poco seriamente era stata presa in considerazione la partecipazione dei giovani all'interno di un programma formativo per la costituzione di workshop in merito ai più nobili intenti di sviluppo umano e alla possibilità di mettersi all'opera come giovani reporter intenti a non perdersi neanche una parola di persone che hanno fatto della propria vita una conquista.
Una sontuosa vittoria solidale quella di ogni singolo premio Nobel attraverso la propria storia, se prendiamo in considerazione la violenza, la cattiveria e l'indifferenza che ancora oggi il mondo sa esprimere in una società fatta di consumismo, materialismo ed egoismo.
Dal 13 al 15 novembre, migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo incontreranno, intervisteranno dai premi Nobel cui potranno presentare le loro in merito allo sviluppo della pace.
Quest'anno saranno presenti figure del calibro di Lech Walesa, Jody Williams, Shirin Ebadi, Tawakkol Karman, Oscar Arias Sanchez, ma anche i rappresentanti di diverse entità collettive che hanno vinto a seguito del loro lavoro di squadra come Medici Senza Frontiere, l'Unione Europea, l'organizzazione internazionale contro l'uso delle armi chimiche, la Croce Rossa e la "Pugwash Conferences" solo per citarne alcune.
Magari non tutti ricoprono le prime pagine della cronaca delle testate internazionali ma sicuramente la loro storia merita di essere conosciuta, soprattutto dai giovani, non solo come percorso formativo e culturale in sé, ma anche per trasformare una volta per tutte la retorica sulla pace in pragmatismo.
Ciò che conta è che ogni iniziativa provenga dal basso e sia frutto dell'impegno diretto dei giovani, sebbene ci sia ogni sorta di appoggio istituzionale, che tuttavia non è sempre facile da trovare.
Da quando il professore LUISS Enzo Le Fevre Cervini propose agli studenti di partecipare al World Summit dello scorso anno a Roma la giovane macchina organizzativa non solo non si è fermata, ma sta crescendo in maniera esponenziale, sia nell'ambito della comunicazione e dei progetti legati al giornalismo sia nell'ambito dei Workshop.
Ad esempio la delegazione italiana, cercando di coinvolgere il maggiore numero di enti istituzionali possibili ha proposto una "Youth Declaration", in merito agli obiettivi da conseguire nel campo della pace e anche come sviluppo futuro di guidelines precise per i prossimi World Summit.
Lo scorso anno sono state proprio le parole del Dalai Lama, star indiscussa del Summit fra tanti premi nobel, a incoraggiare e motivare gli studenti nel convincersi di poter essere veramente la chiave di volta per fare la differenza.
In tutto questo inutile aggiungere che nell'impianto organizzativo sia indispensabile il coinvolgimento delle persone anche attraverso le piattaforme 2.0.
La delegazione italiana si sta preparando con fervore al prossimo Summit e lo fa senza risparmiarsi nella comunicazione attraverso la pagina Facebook, l'account Twitter e diversi articoli scritti su Medium, un'innovativa piattaforma dove ciascuno avrà l'opportunità di dire la propria, attivando quel virtuoso circolo della condivisione e della "viralità" positiva che solo internet sa mettere in moto.
Così, senza alcuna discriminazione e indipendentemente dal Paese di provenienza, la delegazione italiana come tutte le altre partecipanti al World Summit di Barcellona sono pronte a iniziare il proprio percorso di giovani intenti ad incrociare la strada della pace, che via che in fondo risulta anche la medesima.
Lorenzo Nicolao (Twitter: @LolloNicolao)

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