AIESEC apre 7 posizioni a partire dal 2 dicembre destinate a persone di età inferiore ai 30 anni per un’esperienza di volontariato negli asili a Breslavia e nella bassa Slesia.

Per sei settimane i volontari selezionati, studenti tra i 18 e i 30 anni, hanno la possibilità di conoscere da vicino i costumi e la cultura polacca, lavorando ogni settimana in un asilo diverso tra Breslava e la bassa Slesia.
Per quel periodo vivranno, inoltre, con le famiglie dei bambini, con gli altri insegnanti o in ostello in un ambiente multiculturale in modo da sperimentare davvero come si vive in un altro paese.
L’attività da svolgere si basa soprattutto sul gioco e sulla pianificazione della giornata dei bambini che sono composte da momenti diversi, dedicati allo sport, all’arte, a giochi di logica, a presentazioni, racconto di storie, giochi con i lego e molto altro.


I volontari sono tenuti a preparare due presentazioni per i bambini, una sul proprio paese e un’altra più libera, legata ai propri interessi.
In Polonia l’asilo è destinato ai bambini tra i 3 e i 5 anni ed è pensato non solo per per prendersi cura dei bambini mentre i genitori sono al lavoro, ma anche per contribuire al loro sviluppo sociale attraverso i contatti con gli altri e al loro sviluppo intellettuale attraverso varie attività di apprendimento, in modo che i bambini siano pronti per la scuola primaria.
Questa esperienza permette di migliorare le capacità di parlare in pubblico, la creatività e l’empatia personale, dal momento che si svolge a contatto con i bambini. È anche un modo per migliorare l’inglese, le doti di comunicazione di comprensione culturale.


In questo modo si può contribuire concretamente al miglioramento dell’educazione dei bambini e alla loro capacità di entrare in relazione con un’altra cultura.
Il progetto Winter Kindergarten viene organizzato ogni anno da AIESEC nel periodo invernale e si ricollega agli Obiettivi Sostenibili indicati dalle Nazioni Unite da raggiungere entro il 2030, a cui AIESEC, con i suoi progetti contribuisce da un anno. In particolare si riferisce al Numero 4: Educazione di qualità che mira ad assicurarsi che in tutto il mondo sia garantito l’accesso ad una educazione di qualità, alle cure e all’educazione prescolare.
                                                                                            
Per candidarsi visitare la pagina Global Volunteer o candidarsi sulla piattaforma AIESEC opportunities.
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Un'occasione da non perdere quella offerta dal German Marshall Fund of the United States a Varsavia. Un'internship dall'importante rilievo internazionale e profondamente formativo per i laureati di Relazioni internazionali, Scienza politica ed Economia
 
Per altre opportunità simili visitare la sezione Europa
 
Ente: Fondata nel 1972 come un'organizzazione non partisan e non profit, la German Marshall Fund of the United States (GMF) rafforza la cooperazione transatlantica sulle sfide e sulle opportunità regionali, nazionali, e internazionali nello spirito del Piano Marshall. GMF fa questo sostenendo gli individui e le istituzioni che operano in ambito transatlantico, convocando dirigenti e membri delle comunità politiche e di business, contribuendo ricerche e analisi su temi transatlantici, e fornendo opportunità di scambio per favorire un rinnovato impegno per le relazioni transatlantiche. Inoltre, GMF supporta una serie di iniziative volte a rafforzare le democrazie.
 
Dove: Varsavia
 
Destinatari: Laureati in Relazioni internazionali, Scienza politica, Economia
 
Durata: Non specificata
 
Scadenza: Non specificata
 
Descrizione dell'offerta: L'ufficio di Varsavia del German Marshall Fund of the United States ricerca un tirocinante per supportare la programmazione d'ufficio. Come stagista lavorerai a stretto contatto con il senior staff GMF per acquisire esperienza pratica, condurre ricerca, fornire supporto operativo e amministrativo. Come tirocinante potrai beneficiare dell'esperienza di lavorare con esperti mondiali in un ambiente ad ampio respiro internazionale.
Le principali aree di responsabilità sono
- Assistere nella conduzione della ricerca
- Inserimento, aggiornamento, analisi e gestione dei dati
- Supporto logistico ed organizzativo degli eventi
- Supporto amministrativo per il personale, se necessario
- Collaborazione con altri think-tanks
- Valutazione di ogni riunione o attività pianificata e condotta
- Preparazione di relazioni degli incontri/eventi/conferenze
 
Requisiti:
- Ottime capacità analitiche e di scrittura, precedenti esperienza di ricerca sono considerate un plus;
- Ottima conoscenza della lingua inglese, la conoscenza del Polacco è un plus
- Ottime capacità scritte e orali di comunicazione;
- Competenza con Microsoft Office
- Capacità di multi-tasking, abilità nel lavorare in modo indipendente e come parte di una squadra
- Laurea di primo livello o di secondo, oppure iscrizione presso le facoltà di Relazioni Internazionali, Sviluppo Internazionale, Studi regionali, Economia
- Interesse per i programmi e le priorità del German Marshall Fund
- Forte interesse per le questioni politiche transatlantiche
- Precedente esperienza in un think tank, fondazione, ONG, ente governativo, mezzo di informazione, o organizzazioni simili sarà considerata un vantaggio
- Buone capacità relazionali e capacità di lavorare in un ambiente multiculturale
 
Documenti richiesti: Applicazione online
 
Retribuzioni: Non prevista
 
Guida all'application: Compilare l'application form disponibile alla pagina di presentazione dell'internship, in basso
 
Informazioni utili:Solo i candidati ritenuti idonei saranno ricontattati
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Plac Jana Henryka Dabrowskiego 1
00-057 Warsaw, Poland
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A cura di Annamaria Abbafati
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Pubblicato in Europa.
Era il 27 gennaio 1945 quando il campo di Auschwitz – Birkenau venne liberato. L’inferno era stato scoperto, dopo anni di impunite atrocità, il lager nazista veniva “smascherato” e reso noto al mondo intero. Olocausto, questo il nome dell’immane tragedia che segna indelebilmente la storia del ‘900. Col termine Olocausto (che in greco significa “sacrificio col fuoco”) s’intende la persecuzione e l’uccisione sistematica di circa sei milioni di ebrei da parte del regime nazista e dei suoi collaboratori. Durante l’Olocausto, i nazisti perseguitarono anche altri gruppi per la loro presunta “inferiorità razziale”: zingari, portatori di handicap e alcune popolazioni slave, oltre alle persecuzioni nei confronti di individui sulla base delle loro idee politiche, delle loro credenze religiose o dei loro comportamenti sociali (ad es. gli omosessuali) sulla base dell’assurda teoria dell’eugenetica, mirata ad eliminare coloro la cui vita era di “nessun valore”. Tanto è stato detto in merito a ciò che è successo, tanto è stato fatto: sono stati celebrati processi, come il famoso processo di Norimberga, durante il quale si sono avute le condanne di coloro che questi efferati crimini li avevano commessi. Norimberga è stato l’input che ha portato al riconoscimento di valori e standard internazionali di umanità, inviolabili e perseguibili ovunque nel mondo. La risonanza globale provocata dalla Shoah, così la chiamano i sopravvissuti al massacro, ha determinato l’adeguamento delle normative interne, comunitarie e internazionali ispirate ai principi di pace e uguaglianza. In seguito a ciò venne istituito il Giorno della Memoria (in Italia dal 2000 e a livello mondiale dal 2005 a seguito della risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1° Novembre 2005): perché il mondo deve ricordare? Il genocidio nazista è stato compiuto in realtà dall’intera razza umana: come è stato possibile non accorgersi di quello che stava accadendo o, ancora peggio, aver taciuto davanti a tali scenari surreali? Queste domande rimangono ancora oggi senza risposta. Per tali motivi questa giornata non deve essere solo un evento commemorativo, ma anche e soprattutto un evento culturale e formativo che valga come monito alle future generazioni affinché ciò non si ripeta mai più. Tanti fatti, è vero, tanti cambiamenti anche, ma la consapevolezza e la volontà che ciò non accada più, questi esistono oggi? Settantadue anni sono passati da quel giorno di “liberazione”. Il 27 gennaio è diventata la data simbolo della fine della tragedia che per anni colpì l’Europa della Seconda guerra mondiale. Così come l’anzianità dovrebbe portare saggezza e comprensione nelle persone, la ricorrenza del 72° anniversario dalla liberazione dovrebbe portare coscienza tra i popoli del mondo, pace e rispetto, ancora oggi l’universale spirito di comunione e pace che dovrebbe governare il nostro mondo rimane un utopistico desiderio non ancora del tutto realizzato. Lo testimoniano gli innumerevoli eventi che affliggono il nostro mondo, persecuzioni, odio razziale, intolleranza verso il prossimo, perpetrazione di violenza folle: ne sono un esempio il genocidio del Kosovo, il genocidio in Ruanda, il genocidio contro i Curdi, e tanti altri casi verificatisi negli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Questi 72 anni dovrebbero essere, ancora di più oggi, un input verso uno sforzo collettivo di umanizzazione mondiale. Non sono i 72 anni anagrafici di questa commemorazione a rappresentare la realtà dei fatti: il mondo è come un adolescente che dai suoi errori sta imparando ad umanizzarsi, che sbaglia certo, ma lotta per far valere quello in cui crede. Nonostante gli insuccessi che tuttora caratterizzano la nostra storia, l’umanità sta progredendo, sta prendendo consapevolezza della sua forza e si fa portavoce di un sentimento che sempre più ci avvicina, che sempre più accomuna NOI, cittadini del mondo: il valore della vita. Ed è da questo che oggi dobbiamo ripartire, dall’importanza del riconoscimento di questo valore e dalla cooperazione tra i popoli. I differenti background che caratterizzano ciascun essere umano devono essere la forza unificante in un mondo così diversificato e l’energia propulsiva con la quale governare la società.  L’apertura del cancello di Auschwitz è un simbolo, il simbolo della fine di uno degli incubi peggiori che l’umanità abbia vissuto. È dal cancello che si apre che dobbiamo trarre spunto al fine di riuscire a “liberarci” anche noi dai preconcetti e dagli schemi malsani che affliggono la nostra società. Ci vorrà del tempo, come ce n’è voluto per liberare i migliaia di deportati in Polonia, ma il cancello per un mondo migliore non aspetta altro che essere spalancato. Ricordare affinché un’altra tragedia venga evitata: l’uccisione del futuro dell’umanità
 

 

 
Eventi del 27 gennaio in Italia:
 
 
Ogni anno in Italia vengono promosse iniziative per ricordare la Shoah, potrai anche tu nella tua città rendere viva la memoria dell'atroce accaduto del 1945 e non dimenticare 
 
 
 
Sarah Sulas e Daniel Riccardo Abblasio 
Pubblicato in Istituzioni
L’International Coupons indice un concorso per trovare il miglior candidato possibile da inserire, per uno stage di 3 mesi, nel proprio organico di Caracovia! Se hai voglia di unirti al team dell’International Coupons ed acquisire esperienze di lavoro in uno dei settori in più rapida crescita, partecipa alla competizione e se tutto andrà bene, dopo lo stage potresti rimanere ed entrare a far parte del team!
Per altre opportunità simili, vai alla sezione “Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: International Coupons è un'azienda specializzata nel campo dell'e-commerce che in più di 3 anni ha acquisito una discreta notorietà attraverso il lancio di piattaforme web di codici di sconto in ben 19 paesi nel mondo. Il brand vuol dire: design innovativo, spazio alla creatività e un ambiente di lavoro unico. 
 
Dove: Cracovia, Polonia
 
Destinatari: non ci sono requisiti minimi, chiunque può partecipare al concorso
 
Scadenza: 20 Maggio 2014
 
Durata: 3 mesi
 
Descrizione dell’offerta: per partecipare al concorso dell’International Coupons e vincere uno stage retribuito di tre mesi nella nostra sede di Cracovia, bisogna realizzare un progetto per il sito web ed inviarlo compilando il seguente modulo.
Durante lo stage il candidato avrà la possibilità di partecipare alle feste aziendali e utilizzare la X-box aziendale nel tempo libero. Grazie alla collaborazione il candidato sarà in grado di gestire autonomamente un sito web e avrà modo di esprimere le proprie idee, all'interno di un ambiente creativo e stimolante. Inoltre è prevista anche la possibilità di essere assunto a tempo pieno!
Il progetto è la creazione di un piano per lo sviluppo di un portale di codici sconto. La pianificazione deve ruotare intorno all'acquisizione degli utenti online e alla pubblicità connessa. 
Gli autori dei migliori progetti saranno convocati per presentare i propri progetti durante un incontro. Una volta vinto il concorso al vincitore sarà richiesto di contribuire alla creazione del nuovo sito web relativo ai codici sconto.
 
Requisiti: non sono specificati requisiti minimi, si consiglia una buona conoscenza della Lingua Inglese.
 
Documenti richiesti: il progetto per il sito web. Se si vuole aggiungere anche il proprio CV, si consiglia di scriverlo in Inglese e introdurre alla fine la seguente formula “I hereby agree for my personal data included in my job application to be processed in line with the needs of recruitment” (pursuant to the Law on Personal Data Protection of 29 August 1997, Dz.U. No. 133, item 883).”
 
Retribuzioni: lo stage è retribuito. In caso non si possa svolgere lo stage a Cracovia, il vincitore potrà comunque ricevere un I-pad in omaggio.
 
Guida all’application: per inviare il proprio progetto, il candidato dovrà compilare il seguente form online caricando i proprio progetto e se si ha voglia anche il proprio CV. Si ricorda che solo i candidati che avranno proposto i progetti migliori saranno convocati per presentarli all'incontro organizzato dall'International Coupons.
 
Informazioni utili: Cracovia è stata la capitale della Polonia cattolica fino al fine del XVI secolo, quando il centro del potere politico venne spostato a Varsavia. Fin dal 1978 il suo cuore medievale è stato  dichiarato Patrimonio dell'Umanità Unesco. Questa è la città dell'amato Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II, che non ha mai dimenticato questi luoghi, in cui visse per 40 anni, che spesso ricordava con nostalgia. 
Schindler Sinagoghe, cimiteri, iscrizioni e opere d'arte caratterizzano Kazimierz, il quartiere ebraico di Cracovia, a sud della collina di Wavel, e ricordano la massiccia presenza ebraica che esisteva da queste parti. 65.000 ebrei vivevano qui prima del 1945, oggi ne restano appena 300. Kazimierz fu fondata come città separata dal re Casimiro III nel lontano 1335 e dal suo fondatore deriva anche il nome. Nel 1495 gli ebrei che vivevano nella parte occidentale di Cracovia furono allontanati perché dove abitavano doveva sorgere un nuovo campus dell'Università Jagellonica, quella dove studio anche Copernico. Questi ebrei furono obbligati a trasferirsi a Kazimierz e da quel momento in poi Kazimierz fu divisa in due parti, una cristiana ad ovest e una ebrea a est. Polacchi ed ebrei vissero qui pacificamente fino alla Seconda guerra mondiale.  Oggi questo luogo è diventato la parte più alla moda e affascinante della città, ed è ancora immerso nella atmosfera originaria, nonostante l'odierna comunità ebraica sia esigua. La zona è molto caratteristica ed aiuta a comprendere la storia vera della città e dei suoi movimenti sociali ed economici; troviamo pittoreschi negozi e locali all'insegna della cultura yiddish, l'antica sinagoga, dove è ospitato il Museo dell'Olocausto, tanti ristoranti e bar originali. Approfondisci la conoscenza del quartiere ebraico visitando la pagina dedicata a Kazimierz.
 
Link utili:
Informazioni per partecipare al concorso
Sito Viaggiare Sicuri, con sezione con i consigli sul viaggio in Polonia
Informagiovani, Cracovia
 
Contatti Utili: per qualsiasi dubbio o ulteriori domande si può contattare il seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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A cura di Maria Chiara Properzi
 
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La redazione di carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sulle infromazioni riportate nei siti dai quali le offerte di lavoro, stage e formazione sono tratte.
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