08-11-2019

La politica estera dell’Unione Europea: conosciamo il nuovo Alto rappresentante

Lavorare a stretto contatto con l’Unione Europea è un sogno comune a molti giovani, in particolar modo a coloro che intraprendono un percorso di formazione improntato sullo studio delle relazioni internazionali. Nel corso del tempo, infatti, l’organizzazione ha formulato una propria politica estera, la quale si concretizza – a livello istituzionale – nella figura dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

A tal proposito, si è appena esaurito il mandato dell’italiana Federica Mogherini e il passaggio di testimone sarà in favore di Josep Borrell, un uomo passato dalle aule universitarie ai più prestigiosi ambienti europei.

 Lo spagnolo Josep Borrel Fontelles è appena stato nominato Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e assumerà l’incarico il 2 novembre, andando ad occupare il posto di Federica Mogherini. In quanto Alto rappresentante, egli sarà, secondo l'articolo 18 del Trattato sull'Unione Europea, anche uno dei vice-presidenti della Commissione, di cui farà parte a tutti gli effetti.

 Nato a La Pobla de Segur (Catalogna) nel 1947, Borrell compie studi scientifici, in particolare in ingegneria, economia e matematica applicata. Dal 1972 insegna matematica all’Universidad Complutense di Madrid e, nel 1982, fa il suo ingresso in politica assumendo il ruolo di Segretario Generale per il Budget e la Spesa Pubblica nel governo di Gonzalez, leader del Partito Socialista Obrero Español. Nel 2004 approda per la prima volta ad una carica europea, dapprima come Presidente del Parlamento (fino al 2007) e, in seguito, come Presidente della Commissione parlamentare per lo Sviluppo (dal 2007 al 2009). L’anno successivo torna ad insegnare e solo nel 2018 rientra nella scena pubblica, diventando Ministro degli Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione nel governo socialista di Sanchez.

 In politica estera, Borrell ha assunto, in passato, posizioni critiche nei confronti della Russia e dell’Amministrazione Trump. In sede europea, in occasione dell’audizione individuale del 7 ottobre davanti al Parlamento Europeo (che esamina singolarmente ogni commissario), Borrell ha citato tra le priorità dell’Europa la gestione dell’emergenza climatica e dei flussi migratori. Gli Stati membri, secondo l’ex ministro spagnolo, dovranno agire insieme per far sì che l'Unione non diventi «irrilevante» nello scenario internazionale, imparando altresì ad usare il «linguaggio del potere». Borrell ha poi affermato che si dovrebbe «immaginare un’Europa che è capace di difendersi mentre lavora per un ordine mondiale multilaterale che rispetti i diritti umani e gli obiettivi di sviluppo sostenibile», chiarendo la visione che ispirerà il suo lavoro come Alto rappresentante.

A cura di Mondo Internazionale

Autrice: Chiara Vona

 

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