“Ius & Nomos – diritto e formazione” è un’associazione costituita da avvocati ed operatori del diritto esperti in materia di tutela internazionale dei diritti dell’uomo. Il suo primo obiettivo è quello di diffondere la cultura giuridica relativa alla materia dei diritti fondamentali garantiti dalla legislazione italiana, comunitaria e internazionale promuovendo altresì le politiche ed i principi sanciti in materia dalle istituzioni comunitarie ed internazionali. Obiettivo ultimo dell’associazione è quello di fornire un servizio informativo costantemente aggiornato attraverso la costituzione di un Osservatorio dedicato ai temi più importanti ed attuali legati al diritto dell’immigrazione. L’associazione collabora con i maggiori Enti Istituzionali, università ed organismi di rilevanza nazionale ed internazionale (U.N.H.C.R. - United Nations High Commissioner for Refugees, il C.I.R. – Consiglio Italiano Rifugiati e la Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione) che perseguono obiettivi analoghi al fine di formulare proposte nella direzione di una sempre maggiore tutela dei diritti fondamentali della persona. A tal fine l’associazione fornisce assistenza ed orientamento legale aderendo a specifici progetti in materia di tutela dei diritti fondamentali della persona. Le attività formative sono dedicate esclusivamente all’aggiornamento professionale degli operatori del diritto e degli operatori comunitari ed internazionali interessati al perfezionamento del proprio know-how nel settore della tutela internazionale dei diritti dell’uomo. La progettazione dei corsi di formazione che vengono proposti ha come obiettivo quello di utilizzare al meglio la professionalità dei propri docenti. La metodologia didattica adottata è sempre di taglio teorico-pratico - questo al fine di favorire sia chi è già professionalmente attivo, sia chi desidera introdursi nel settore. L’idea di fondo è quella di sopperire ad oggettive lacune del nostro sistema formativo post-universitario da una parte (i.e. carenza di nozioni-competenze pratiche come completamento di quelle teoriche), e di accesso a settori specifici del mercato del lavoro che abbiano un orientamento ed un indirizzo europeo e/o internazionalistico dall’altra.

 

Nell’ambito delle attività di formazione, l’associazione sta promuovendo il corso di specializzazione “DIRITTO DELL’IMMIGRAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE”, nella sua XI edizione.



IL CORSO

 

Il Corso di Specializzazione “DIRITTO DELL’IMMIGRAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE” (oltre 150 ore di alta formazione) vuole favorire una migliore specializzazione ed una maggiore mobilità  intra-europea, facilitando il collegamento tra le competenze professionali degli operatori del diritto con le competenze specifiche di chi invece opera o vuole operare presso organizzazioni nazionali ed internazionali, studi legali, uffici di consulenza ed orientamento, o Enti attivi nel settore della tutela internazionale dei diritti dell’uomo – diritti cd. trasversali ed interdisciplinari che influenzano, ed anzi sono sempre più “vincolanti”, nei più diversi ambiti; spaziando dal diritto in senso stretto (dall’ambiente, all’immigrazione, alla tutela della famiglia o alla garanzia del giusto processo), fino a materie quali la conciliazione stragiudiziale, la comunicazione, la protezione sociale e la mediazione interculturale, ed in generale tutte le materie che promuovono direttamente o indirettamente la gestione “dell'integrazione”.

 

La scadenza dell’iscrizione al corso è stabilita per il 31 gennaio 2018.

 

Il corso si terrà a Roma, da febbraio ad ottobre 2018.

 

BENEFICIARI E PROFILO IN USCITA

 

Il corso è diretto ad avvocati, consulenti legali, operatori socio-legali, consulenti del lavoro, giuristi, ricercatori, praticanti legali, mediatori culturali, assistenti sociali, funzionari delle pubbliche amministrazioni, nonché a coloro che operano nel settore delle politiche comunitarie ed internazionali interessati ad acquisire gli strumenti idonei, sia pratici che teorici, necessari per la corretta gestione ed applicazione della normativa – in ambito nazionale ed europeo - relativa all’immigrazione, alla tutela dei rifugiati e al riconoscimento della protezione internazionale.

Il corso è altresì finalizzato all’inserimento lavorativo, anche in stage, presso organismi nazionali o internazionali (imprese, organizzazioni, associazioni, ONG, studi legali) operanti nel settore e/o nostri partners.

 

OBIETTIVI DEL CORSO E METODOLOGIA DIDATTICA

 

-  Dare l’opportunità di specializzarsi ed ampliare la propria competenza professionale nel settore dell’immigrazione, per il quale il mercato del lavoro richiede oggi i maggiori aggiornamenti

-  Costruire team o networks professionali interdisciplinari. Favorire dunque la creazione di figure professionali innovative che abbiano un profilo interdisciplinare: il ruolo di tali figure è ormai indispensabile e sarà sempre più centrale. L'obiettivo finale è ottenere best practices, un elevato grado di trasversalità e flessibilità nel lavoro, risultati concreti condivisi, capacità di creare networks altamente qualificati

-  Far acquisire la giusta preparazione sia a livello teorico-generale che pratico-specifico grazie a:

-Simulazione di casi pratici

-Esercitazioni scritte settimanali e gruppi di lavoro

-Laboratori Didattici Multidisciplinari: attraverso il lavoro di gruppo, i corsisti si confronteranno con immigrati e richiedenti asilo, al fine di individuare le problematiche dei flussi migratori ovvero simulare la raccolta storia da parte delle ONG e l’audizione innanzi alla Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale.

-Redazione di atti, ricorsi, temi e pareri relativi a casi e problematiche attuali e di maggior interesse

- Incoraggiare la diffusione dei migliori strumenti operativi

- Approfondire la rilevanza delle informazioni sui Paesi di Origine (ECOI - European Country of Origin Information)

-Fornire il più completo e aggiornato pacchetto formativo in materia



L’ISCRIZIONE AL CORSO COMPRENDE:

 

Oltre 150 ore di alta formazione

- Prove pratiche (esercitazioni in aula, homework, questionari a risposta multipla, redazione temi, pareri e consulenze, atti, ricorsi nazionali ed internazionali). N.B. Le tracce saranno assegnate in base al profilo formativo-professionale dei corsisti: (a) professioni forensi; (b) operatori umanitari, operatori socio-legali e mediatori culturali

- Tutto il materiale didattico necessario (dispense, formulari, slides di approfondimento, aggiornamenti ed integrazioni in tempo reale via e-mail)

- Tutoring in aula e supporto didattico -organizzativo a cura della dott.ssa Nohemy Graziani

- Assistenza on-line per richieste, informazioni ed integrazioni materiale didattico

-  Workshops di approfondimento

-  Partecipazione attiva ai Laboratori Didattici Multidisciplinari

-  Stages: selezionati dalle organizzazioni del partenariato promotore

Il numero massimo di 30 iscritti al fine di garantire una elevata qualità didattico-formativa.



INFORMAZIONI E CONTATTI

Link al bando

www.jusnomos.com – www.iusnomos.eu

Segreteria organizzativa:  06/89016876

3286140900 (Avv. Giovanna Intorcia)   

Numero verde gratuito: 800.926.124

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  



a cura di Daniela Esposito

Co-fondata da Bono, ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 7.5 milioni di membri che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili. Apolitica, ONE mira a mobilitare i leaders politici mondiali per sostenere la lotta contro AIDS/HIV, malaria e tubercolosi, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza e impegno nei programmi di lotta alla povertà.

 

Diventa membro di ONE e scopri di più sulle sue campagne qui ! 

 

Con il DATA Report 2016, ONE continua nel suo ruolo di monitoraggio dei flussi e tendenze degli aiuti pubblici allo sviluppo (APS). In particolare quest’anno si rivolge con interesse agli aiuti nel contesto della crisi dei rifugiati e dei crescenti bisogni umanitari globali. Nel maggio 2016 è stato pubblicato un documento di approfondimento contenente i profili dettagliati di 13 paesi, con l’analisi dei flussi complessivi di aiuti allo sviluppo e la spesa per i rifugiati all'interno dei propri confini. Per la prima volta, ONE ha anche elaborato un rapporto che guarda all'utilizzo delle risorse domestiche in Africa, con particolare attenzione a sollecitare l’investimento dei governi africani nella salute pubblica.

Ad un anno dall'adozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, l’ultimo studio di ONE esorta i leaders mondiali ad aumentare con urgenza le risorse da destinare sia alla crescita che ai bisogni umanitari per i paesi in via di sviluppo. La comunità internazionale dovrebbe, infatti, porre particolare attenzione al supporto dei rifugiati e garantire trasparenza sugli investimenti.

 

A livello nazionale:

- nel 2015, l'Italia ha aumentato l’ammontare degli Aiuti Pubblici allo Sviluppo (APS) per il terzo anno consecutivo, portandoli allo 0.21% del Reddito Nazionale Lordo

- il Primo Ministro Matteo Renzi si è posto l’obiettivo intermedio di destinare allo sviluppo lo 0.3% del RNL entro il 2020 - in base all'obiettivo internazionale dello 0.7% - diventando nel frattempo il quarto maggior donatore tra le nazioni del G7 entro il prossimo vertice in Sicilia nel 2017

- gli APS dell'Italia ai Paesi Meno Sviluppati (PMS) sono complessivamente aumentati del 10% nel 2015

- l'Italia sta svolgendo un ruolo importante in Europa per far fronte alla crisi dei migranti chiamando per un aumento dei fondi allo sviluppo con l’obiettivo di incidere direttamente sulle cause profonde delle migrazioni

- sempre nel 2015 sono stati utilizzati più di un quarto degli APS italiani per fronteggiare la crisi dei rifugiati

Tuttavia, l’Italia, è ben lontana dai suoi impegni internazionali circa gli Aiuti Pubblici allo Sviluppo. Essa dovrà infatti aumentare le percentuali alla pari del Canada e incrementare gli aiuti ai PMS che ora comprendono solamente lo 0,5% del RNL.

ONE invita dunque il Primo Ministro Matteo Renzi a:

- rispettare la sua promessa di far diventare l’Italia il quarto maggior donatore tra le nazioni del G7 entro maggio 2017, in vista del Summit in Sicilia

- aumentare gli investimenti sia negli aiuti umanitari che nello sviluppo internazionale

- utilizzare i fondi nazionali per continuare a provvedere alle necessità dei rifugiati

- aumentare la quota degli APS da investire nei paesi meno sviluppati

- garantire che una quota maggiore vada a favore delle donne e delle giovani ragazze, maggiormente colpite dalla povertà (vedi anche ‘’La povertà è sessista’’)

- continuare a provvedere alle necessità dei rifugiati senza però sottrarre fondi ai programmi di sviluppo oltremare

- garantire la trasparenza degli APS. Rimane, infatti, in fondo alla lista dell’Aid Transparency Index (ATI) del 2016

 

"Il Primo Ministro Renzi", afferma Diane Sheard - Direttrice Esecutiva per l’Europa di ONE, "è impegnato in prima persona nella lotta contro la povertà estrema e la sua promessa di aumentare rapidamente gli aiuti italiani per diventare il quarto più grande donatore tra le nazioni del G7 è un potente esempio di questo impegno. C’è ancora tempo per l’Italia per incrementare notevolmente i suoi livelli di aiuti e raggiungere quella promessa entro il prossimo vertice G7".

 

Diventa membro di ONE e scopri di più sulle sue campagne qui !


Marta Della Monaca

 

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