Co-fondata da Bono, ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 8 milioni di persone, delle quali 60,000 in Italia, che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà.

Diventa membro di ONE e scopri di più sulle sue campagne qui!

 

I Giovani Ambasciatori di ONE prepareranno presto le valigie direzione Bruxelles, per chiedere ai leader europei di scegliere la strada che conduce all’eradicazione della povertà in vista del voto del Parlamento Europeo sul bilancio UE per il 2018 il prossimo 25 ottobre.


Il 17 ottobre – Giornata Internazionale per l’Eradicazione della Povertà – i 220 giovani attivisti anti-povertà, provenienti da tutta Europa e rappresentanti 30 nazionalità diverse, incontreranno europarlamentari di diversi schieramenti per chiedere loro di aumentare gli aiuti allo sviluppo nel bilancio dell'Unione europea per il 2018, attualmente in corso di negoziazione a Bruxelles. Gli Youth Ambassador di ONE hanno ricevuto l’appoggio di oltre 50.000 cittadini europei che sostengono la loro richiesta di un bilancio 2018 che garantisca un futuro più equo e giusto per tutti. In vista degli incontri con i deputati europei, i giovani attivisti riceveranno una formazione intensiva su come condurre azioni di campagna e lobby per conto dei più poveri del mondo.

 

Il bilancio UE 2018 avrà un forte impatto oltre le coste europee. Si stima che la popolazione africana raddoppierà entro il 2050 e che il 50% di essa sarà costituita da giovani sotto i 25 anni di età. Con una forza lavoro qualificata ed istruita, l'Africa può diventare il motore della crescita globale, sostiene ONE. Per sfruttare questo potenziale, le istituzioni europee dovranno adottare un bilancio ambizioso e che possa contribuire a porre fine alla povertà estrema entro il 2030.

 

Emily Wigens, Direttrice di Bruxelles (ad interim) per ONE, ha dichiarato: "L'Unione europea trova davanti a sé un bivio. L'UE e gli stati membri insieme rappresentano il primo donatore mondiale e qualunque percorso che l’Unione sceglierà avrà un impatto globale. Una risposta efficace alle sfide globali che affrontiamo  la fame, l'insicurezza, le pandemie richiede un forte bilancio allo sviluppo per il 2018 per assicurare che l'UE continui a svolgere un ruolo di leadership nell'affrontare la povertà estrema e l'instabilità. Ora più che mai, abbiamo bisogno che l'Unione europea rafforzi questa leadership e non si tiri indietro. E il primo passo in questa direzione è un aumento degli aiuti allo sviluppo.”

 

Firma anche tu la petizione rivolta ai leader europei e chiedi loro di appoggiare un ambizioso bilancio allo sviluppo!



Al via l’ottava edizione dell’immancabile appuntamento nel cuore della Capitale

Aperte le iscrizioni al Rome Model United Nations (RomeMUN), la più grande simulazione diplomatica delle Nazioni Unite d’Europa. Progetto di punta del Festival delle Carriere Internazionali, il RomeMUN conta ogni anno migliaia di iscritti provenienti da tutto il mondo, delegati agguerriti pronti a mettersi in gioco e a far valere le proprie idee. Per iscriversi

http://www.internationalcareersfestival.org/registration.asp

 

Il Model United Nations è un gioco di simulazione diplomatica in cui i delegati dei Paesi Membri devono cooperare per trovare soluzioni comuni ed efficaci volte all’approvazione di un certo numero di risoluzioni. Il progetto si basa sull’idea del learning by doing ed è proprio questa la chiave del successo dell’evento, un’esperienza che da la possibilità ai candidati di acquisire competenze pratiche vivendo in prima persona il complesso ed emozionante mondo delle Nazioni Unite.

 

Empowering Youth Through Dialogue” è il tema guida che accompagnerà i delegati del RomeMUN dall’11 al 14 marzo 2017, un percorso centrato sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Per perseguire tale obiettivo i candidati possono scegliere di lavorare in sette diversi comitati:

  • GENERAL ASSEMBLY – Plenary Session;
  • UNHCR – United Nations High Commissioner for Refugees;
  • FAO – Food and Agriculture Organization;
  • SC – Security Council;
  • ECOSOC – Economic and Social Council;
  • UNESCO – United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization
  • UNEP – United Nations Environment Programme

Per i dettagli visita www.romemun.org

Giunto ormai alla sua ottava edizione, il RomeMUN ha ospitato negli anni passati circa 8.000 giovani da tutto il mondo ed ha coinvolto 1500 ragazzi in qualità di staff. Per l’edizione 2017 ben 150 borse di studio sono state messe a disposizione da RomeMUN per i migliori candidati che ne faranno domanda, riconfermandosi così come la simulazione con il maggior numero di borse di studio al mondo. Liceali, studenti universitari e neolaureati provenienti da circa 100 paesi del mondo hanno grazie al RomeMUN la possibilità di entrare in contatto con diplomatici, funzionari internazionali e ONG. Considerata la sua rilevanza internazionale, l’evento ha ricevuto il patrocinio di Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite come WFP e IFAD e di prestigiose istituzioni come il Ministero degli Affari Esteri e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Personalità importanti quali Staffan de Mistura, inviato speciale dell’ONU, Giulio Terzi di Sant’Agata, già ministro degli Affari Esteri, José Graziano de Silva, direttore generale FAO, Ahmad Alhendawi, inviato ONU per i giovani, sono intervenuti negli anni a vario titolo contribuendo a rendere l’evento un’esperienza unica e un’occasione preziosa per tutti i partecipanti che hanno avuto la possibilità di ascoltare le opinioni e i consigli di chi della carriera diplomatica e internazionale ha fatto una ragione di vita.

Tutti i partecipanti del RomeMUN hanno la possibilità di seguire anche le altre attività del Festival delle Carriere Internazionali e possono cogliere opportunità pratiche di stage e tirocinio con ONG e istituzioni internazionali. I vincitori del gioco di simulazione diplomatica inoltre avranno l’occasione di fare esperienze similari nelle più belle città del mondo come Chicago, Barcellona, Goa e Pechino.

Quali novità porterà questa ottava edizione? Quali personalità di spicco vedremo solcare il palco del RomeMUN? Non perderti tutte le novità e seguici sul sito

www.romemun.org

Facebook: RomeMun

ROME MODEL UNITED NATIONS… IT’S YOUR TIME TO PRACTICE DIPLOMACY!

L'associazione "Giovani nel Mondo" ha come principale obiettivo la crescita delle relazione culturali tra giovani da tutti i paesi del mondo. L'obiettivo è condotto attraverso una continua attività di collaborazione con associazioni giovanilli ed istituzioni operanti in ogni parte del mondo. In particolare, negli unilti anni, Giovani nel Mondo ha costruito una rete di relazioni con il Kazakhstan con la partecipazione ad eventi  quale il MUN ad Almaty che ha visto la partecipazione dello staff e dei soci della nostra associazione.
Il quadro di insieme presenta una crescente collaborazione tra i due paesi. La presenza italiana in Kazakhstan risale al 1992, quando i rapporti fra i due paesi si sono costantemente rafforzati, tanto dal punto di vista economico quanto da quello politico e culturale. Un primo trattato di partenariato strategico è stato firmato nel 2009, al fine di stimolarne l’interscambio commerciale, al quali si aggiunge un business forum italo-kazako a cui è stato dato avvio lo scorso anno. Nel 2014 l’Italia si è confermata terzo paese esportatore del Kazakhstan, nei settori dell’abbigliamento, della metallurgia e dei prodotti minerari. Nel 2015, inoltre, è stato ufficialmente presentato l’Anno della Cultura Italiana in Kazakhstan con l’obiettivo di allargare l’offerta culturale del nostro paese ad artisti, scrittori, musicisti, registi kazaki, a cui si aggiungono le numerosi borse di studio per studenti italiani presso l’Università di Almaty.
 
Alla luce delle crescenti relazioni non solo della nostra associazione, ma dell'Italia con il maggiore paese dell'Asia Centrale, il nostro staff ha intervistato Stefano Ravagnan, Ambasciatore Italiano in Kazakhstan: commercio e cultura i pilastri della sua attività.  Le attività attualmente svolte sono rivolte ad una promozione rafforzata dell’Ambasciata così da poterne fare un punto di riferimento per operatori economici e protagonisti del settore pubblico ed istituzionale.
 
Lei ricorda come o quando ha deciso di intraprendere un percorso diplomatico/internazionale?
Suona da libro “Cuore”, ma già alle elementari i compagni di classe mi prendevano in giro per la mia intenzione di fare il diplomatico. All’epoca ovviamente non sapevo precisamente cosa questa professione significasse,  ma ne ero comunque affascinato. Vengo da un ambiente di imprenditori privati, l’unico collegamento con la pubblica amministrazione era un nonno Prefetto. Credo che la decisione sia stata conseguenza della mia grande passione per la storia in generale, di cui divoravo testi, come per il giornalismo, che mi interessava quasi esclusivamentenella sua dimensione internazionale. Di sicuro quando iniziai l’Università avevo già le idee chiare tanto che nel piano di studi della facoltà di Giurisprudenza inserei ogni insegnamento possibile relativo a discipline internazionalistiche.
 
Quali consigli, anche di carattere pratico, ha per i giovani che aspirano ad intraprendere la carriera diplomatica?
Il primo e’ quello di non precludersi alternative, posto che i numeri per l’accesso sono molto limitati ed e’ meglio orientare quindi gli studi in maniera non esclusiva. Per chi e’ interessato alla vita internazionale vi sono oggi molte altre possibilità grazie alle attività all’estero delle imprese, così come nelle organizzazioni internazionali. Il secondo consiglio è quello di valutare bene le caratteristiche richieste oggi ad un diplomatico, molto più ampie che in passato. Credo pochi ancora pensino al diplomatico protagonista di ricevimenti e cocktail, si tratta invece di essere capaci di approfondire tematiche economiche anche complesse, come quelle energetiche, gestire personale e fondi ottimizzando risorse limitate, assistere e consigliare le imprese, promuovere lingua e cultura grazie a sponsor e attività di fund raising. Il tutto senza perdere quello che ritengo debba essere il valore aggiunto di un diplomatico, la rapidità e capacità di analisi rispetto alle dinamiche del Paese in cui si lavora o alle tematiche di cui ci si occupa al Ministero del proprio Stato di appartenenza. Sicuramente occorre essere consapevoli che ai tanti stimoli sul piano professionale corrispondono non pochi sacrifici a livello di vita personale.
 
Parlando del Kazakhstan, suo Paese di accreditamento, quali sono le opportunità di studio e formazione per i giovani italiani? Che suggerimenti darebbe ad un giovane italiano interessato a studiare in Kazakhstan?.
Ad oggi gli scambi con l’Italia, come del resto con gli altri Paesi europei, sono in larga misura unidirezionalie ritengo vada invece promossa una maggiore presenza di studenti e ricercatori italiani nelle più qualificate Università kazakhe, tanto più che la diffusione dell’inglese attenua la barriera linguistica.  Credo che questo Paese sia di grande interesse per chi voglia occuparsi delle dinamiche del vasto e articolato mondo ex-sovietico; si ha infatti l'opportunità di fruire di un osservatorio che non sia esclusivamente quello di Mosca. Ci sono poi tematiche di portata economica e geo-strategica  come quelle energetiche o delle grandi reti di trasporto terrestre tra Cina ed Europa di cui tanto si discute in questi ultimi anni.
 
Durante il suo mandato da Ambasciatore in Kazakhstan, quali obiettivi vorrebbe raggiungere? Quali le sfide che si trova ad affrontare ogni giorno ma che più la appassionano?
Il mio primo obiettivo e’ stato quello di rilanciare presenza e visibilità dell’Ambasciata, farne un punto di riferimento per i nostri operatori economici e un interlocutore costante e qualificato con le Amministrazioni pubbliche italiane e kazakhe. Ringrazio quindi il Ministero che mi ha sostenuto autorizzando l’assunzione di valido personale locale e un ampliamento degli spazi disponibili. Il secondo è stato ed è una presenza più diffusa nelle Regioni del Paese, ne ho visitate buona parte anche alla ricerca di opportunità di scambi ed investimenti. In tale contesto l’impulso dato alla programmazione culturale con l’Anno della Cultura Italiana in Kazakhstan - finanziato da sponsorizzazioni private - credo abbia conseguito lo scopo di migliorare l’offerta rispetto alla forte domanda di Italia presente in questo Paese. Un obiettivo non ancora conseguito e sul quale sto lavorando e’ quello di migliorare l’insegnamento dell’italiano, in questo settore la nostra offerta non e’ sempre all’altezza. Infine citerei la partecipazione all’Expo ad Astana il prossimo anno, anche in quanto organizzatori di quella di Milano credo faremo il possibile per svolgervi un ruolo di primo piano.
 
Quali ritiene siano le somiglianze e le affinità tra Italia e Kazakhstan?
Sono due Paesi evidentemente lontani per geografia e con un percorso storico molto diverso.  Eppure da parte kazaka vi e’ una fortissima simpatia verso l’Italia così come da parte italiana, specie grazie al successo della partecipazione kazaka all’Expo Milano, vi e’ una curiosità crescente verso questo Paese, prima poco noto alla nostra opinione pubblica. Direi che un tratto comune e’ quello della curiosità verso lo straniero e le sue tradizioni, che anche nel caso kazako sono veramente interessanti  e che sto conoscendo man mano
 
Di Emilia Sgariglia, Christopher Riccardo, Roberto De Girolamo
ONE è l’organizzazione internazionale co-fondata da Bono che promuove campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e all’ingiustizia, soprattutto in Africa
 
Per diventare membro vai sul sito ufficiale one.org e segui le semplici indicazioni “Join the fight against extreme poverty”
 
Associazione apolitica, è sostenuta da 7 milioni di membri e, senza chiedere aiuti finanziari alle persone, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a sollecitare l'intervento di leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà
 
Quaranta giovani provenienti da tutta Italia sono stati selezionati per partecipare al prestigioso programma “Giovani ambasciatori”, che comprende un'ampia squadra di 300 giovani provenienti da tutta Europa. La terza edizione del programma è stata inaugurata questo weekend a Roma, dove i ragazzi sono stati impegnati in giornate di formazione sull’organizzazione di attività di lobby, l'utilizzo dei social media e i rapporti con i mezzi di comunicazione
 
Nel corso di tutto il 2016 gli Ambasciatori organizzeranno eventi, condurranno azioni di sensibilizzazione presso i parlamentari e faranno sentire la loro voce tramite i più svariati mezzi di comunicazione
 
In particolare, quest'anno sono previsti diversi vertici mondiali che influiranno sulle condizioni di vita dei più poveri del mondo. I giovani ambasciatori ONE faranno dunque pressione sui leader mondiali in occasione del Vertice anticorruzione previsto a Londra nel mese di maggio, del secondo Summit “Nutrizione per la crescita” che si svolgerà a Rio nel mese di agosto e della conferenza di rifinanziamento del Fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria prevista in autunno
 
Il loro motto e quello dell'intera organizzazione è "We are not asking for your money, we are asking for your voice!"
 
E allora che aspetti, unisciti a ONE nella sua lotta!
 
Per diventare membro vai sul sito ufficiale one.org e segui le semplici indicazioni “Join the fight against extreme poverty”
 
LA REDAZIONE

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.