Daniela Giugliano, collaborarice di Giovani nel Mondo ed esperta frequentatrice del mondo dei MUN (Model United Nations), ci racconta la sua esperienza al C'MUN di Barcellona:

 

 

Tutto ha avuto inizio quando Giovani nel Mondo mi ha comunicato la possibilità di partecipare al Catalunya Model United Nations nel mese di maggio. Mi precipito a prenotare il mio volo.

L’11 maggio mi ritrovo presso la sede di ANUE (Asociación para las Naciones Unidas en España). Ad accogliermi un badge con su scritto nome, Czech Republic, NATO, un abbonamento per i trasporti per il mio soggiorno e soprattutto tanti sorrisi! Non conosco nessuno, ma mi rendo conto da subito di quanto i MUN rappresentino un’unica grande famiglia ed in ANUE mi sento come a casa, così come con Giovani nel Mondo.

Il Parlamento di Catalunya ci ospita per la cerimonia di apertura dove conosciamo i nostri chairs e ci si scambia i primi sorrisi, le prime strette di mano tra un “where are you from?” ed un “in which committe are you?”. A seguire, un tour tra i luoghi inusuali della città, occasione per scambiare qualche chiacchiera, tant’è che mi ritrovo a cena con la delegazione dell’università di Marsiglia a mangiare tapas.

I giorni della simulazione sono stati intensi ed il livello del dibattito davvero alto. I temi discussi nel comitato NATO sono stati "The future of the organization in the current international order" e "The stabilization of Afghanistan: the fight against terrorism". Dopo tre giornate di lavoro e trattative, siamo riusciti a raggiungere il consenso e a far passare una risoluzione. Il tutto nella cornice del museo di scienze Cosmocaixa, nella splendida Barcellona. Per concludere in bellezza, la città ci ha regalato un magnifico tramonto in spiaggia come sfondo della cena nell’ultima notte da delegati del C’Mun.

Tornata a Napoli ho portato con me un bagaglio più pesante: tante nuove amicizie, l’amore per Barcellona, un viaggio da sola tra l’italiano, lo spagnolo, l’inglese ed il francese, e soprattutto la consapevolezza che questa generazione è fatta di tanti giovani che sanno in quale direzione portare il nostro futuro; last but not least la gratitudine per GnM per questa magnifica esperienza! Spero vivamente che sempre più studenti italiani vengano a conoscenza di queste realtà e abbiano così l'opportunità di mettersi alla prova e stare al passo con gli studenti di altri Paesi del mondo.

 

Daniela Giugliano

Pubblicato in Rubrica

Manca un mese ormai all’apertura del Festival delle Carriere Internazionali, ed anche a conclusione di quello che è stato il Tour per le maggiori università italiane sicuramente la volontà di continuare a portare avanti la voglia di conoscere, capire e comprendere quello che veramente è il mondo delle carriere internazionali si trova alla base della condivisione di queste esperienze. L’apporto maggiore per entrare in questo mondo è la ricca testimonianza degli ospiti con cui abbiamo avuto il piacere di collaborare durante questi mesi e che continueranno ad essere presenti in quelli futuri. Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Roberta Zaccagnini, Responsabile Ufficio Attivismo della sezione Italiana Amnesty International, che ha risposto alle nostre domande per carriereinternazionali.com.

Cara Roberta Zaccagnini, è stato un piacere collaborare con lei e usufruire della sua testimonianza durante i vari incontri formativi con i giovani. Spesso e soprattutto tra i giovani l’idea di carriera internazionale non è chiara e presenta una molteplicità di possibilità tra le quali è difficile orientarsi. Alla luce delle sua esperienza e del suo ruolo di Responsabile per l’Ufficio Attivismo in Amnesty International, Sezione Italiana, che cosa intende lei per Carriera Internazionale?

 

Sicuramente il mondo delle carriere internazionali è tanto vario quanto complesso. La possibilità di entrare in questo mondo significa, secondo la mia opinione, soprattutto l’opportunità di lavorare in una realtà basata su un modello di solidarietà internazionale in cui ogni diritto violato in qualsiasi parte del mondo, anche lontana, ci riguarda personalmente.

La realtà di Amnesty International  è una delle più dinamiche nell’ambito della cooperazione e sicuramente sarebbe un punto di forza per ogni giovane interessato al settore. Parlando di formazione pratica, quali sono le opportunità di collaborazione che Amnesty International offre ai giovani, studenti e laureati?

 

La realtà di Amnesty International è molto aperta ai giovani e alle persone in genere che sanno mettersi in gioco con la loro esperienza. Si va dallo stage, dal volontariato in sede alle opportunità di lavoro in tutti i settori in cui siamo organizzati: comunicazione, finance, services, educazione, campagne, policy e lobby, attivismo, raccolta fondi. La più grande opportunità che offre è quella di fare attivismo in qualsiasi parte d’Italia contribuendo così a una fortissima crescita personale in termini di conoscenze e, soprattutto, di competenze.

 

Grazie davvero per le parole spese a sostegno dei giovani e delle loro opportunità in questo ambito. Se potesse dare un ultimo consiglio alla luce di quanto detto, cosa direbbe ai nostri ragazzi?

 

Il mio consiglio più grande deriva sicuramente dalle esperienze maturate sul campo. Affiancare a uno studio rigoroso e appassionato che non trascura l’aspetto linguistico, una dimensione forte del fare in cui si vivono e si testano varie realtà del terzo settore, a livello di volontariato e attivismo. Alcune di queste esperienze sono dirimenti rispetto alla strada che può essere scelta tra le tante. Il criterio principale di scelta però dovrebbe essere quella del tempo: incamminarsi sulla strada in cui l’orologio non si guarda, ovvero quella che ci piace di più e che, più di tutte, incontra le nostre attitudini. Capire presto a quale livello di cambiamento si vuole operare (sul campo o meno, nella cooperazione o nell’advocacy, a contatto con i beneficiari o meno, nei programmi o nel fundraising, etc) è la prima e migliore garanzia per una scelta professionale felice.



A cura di Eleonora Mantovani
Carriereinternazionali.com

“Quello che ci aspettiamo dai nostri dipendenti è flessibilità al cambiamento”
Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase ad un colloquio di lavoro o abbiamo letto la parola “flessibilità” tra i requisiti di un impiego al quale abbiamo aspirato.
Numerose sono le circostanze che concorrono e hanno concorso alla determinazione del problema della disoccupazione, che oggi giorno si verifica soprattutto tra i giovani.
I più comuni sono i continui cambiamenti nei modi di produzione, che oggi vedono l'avanzare della automazione e della tecnologia informatica in molti settori e la razionalizzazione della produzione che si concentra sulla quantità del profitto e sulla riduzione dei costi. Si intende quindi dimostrare il problema costituito dalla difficoltà di trovare un lavoro tra i giovani e con quali strumenti e soluzioni si intende risolvere il problema.
Numerose persone finiscono così per non trovare lavoro o per perderlo, perché per età o grado di istruzione non riescono ad adeguarsi alle nuove tecnologie. Come F.Colombo cita, nel quotidiano “La Repubblica”, è giusto che i giovani siano preparati per sfruttare le nuove tecnologie, però si rischia che essendo di pochi, questa preparazione, la maggior parte dei lavoratori rimanga esclusa provocando esternalità negative rilevanti.
Qui entra in gioco il tema della flessibilità!

Idea introdotta massicciamente a metà degli anni ’90 con la Legge Treu, è divenuta familiare con la legge 30 del 2003, la c.d. Legge Biagi, che riproponeva la questione della flessibilità in ingresso nel mercato del lavoro come mezzo migliore per agevolare la creazione di nuovi posti di lavoro e che, nelle intenzioni, voleva risolvere la rigidità del sistema, colpevole spesso di alti tassi di disoccupazione.
Da allora, il termine flessibilità, è diventata la chiave per la risoluzione del problema della disoccupazione.
C’è da dire che gli effetti non sono stati quelli sperati probabilmente perché la nozione di flessibilità, così come è finita per essere “fraintesa” dalla legislazione italiana, ha finito per essere interpretata e applicata principalmente a favore dei datori di lavoro piuttosto che dei lavoratori stessi.
Se da un lato, dunque, questa tendenza alla richiesta della flessibilità può essere un temibile “salto nel vuoto”, da un lato la “Generazione Y”, quella nata dopo gli anni ’80, deve fare i conti con l’acquisizione di certe competenze e con il cambiamento della mentalità secondo la quale il lavoro che facciamo sarà sempre uguale nel tempo e nello spazio.

Esiste però anche una diversa concezione della flessibilità di cui Luciano Gallino ha parlato nel suo saggio breve e denso “Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità”(1).  Gallino parte da un principio di realtà: la flessibilità «può non piacere (…) ma è qui per restare a lungo», poiché è intrecciata strettamente «coi modelli organizzativi e le tecnologie delle imprese del XXI secolo». Dato questo presupposto, il sociologo indica poi un obiettivo, ossia un principio di riforma della realtà: si può intervenire sulla nuova organizzazione del lavoro e tale intervento «consiste nel rendere meno rigida la flessibilità», dunque nel renderla «flessibilità sostenibile».
Per Gallino tale trasformazione della flessibilità si deve esplicare in determinati interventi. Ne riassumiamo alcuni. 1) La creazione di istituzioni che accompagnino il lavoratore nel suo frammentato percorso di carriera. A questo proposito Gallino propone il recupero delle gilde dei lavoratori: corporazioni che diano «una casa stabile ai loro membri nel momento in cui questi passano da un’occupazione all’altra». 2) La certificazione delle competenze professionali che valga nel passaggio da un’azienda all’altra (così che il lavoratore non scivoli in una sorta di carriera a gambero). Una misura che renderebbe possibile a tutti, non solo ai manager, lo sviluppo di carriere multi-datore. 3) Compiere interventi sull’organizzazione del lavoro di modo che nessuno, a 40 anni o giù di lì, sia già considerato un potenziale esubero e un lavoratore psico-fisicamente obsoleto. 4) Potenziare la formazione.

Ora la domanda che rivolgo ai ragazzi è: si può imparare ad essere flessibili?
Ecco alcuni consigli per dimostrare la vostra flessibilità a lavoro:


Proponi soluzioni alternative
Le persone flessibili sono in grado di pensare in maniera alternativa quando il loro primo suggerimento o la soluzione proposta non è efficiente o non funziona come si aspettavano. All'interno di un gruppo di lavoro, presentando molteplici idee e mostrando di aver accettato con animo positivo l’insuccesso della prima soluzione, il lavoratore flessibile cerca di analizzare il problema da una prospettiva differente facendo gioco di squadra con i colleghi e pensando fuori dal quadrato.

Accetta Sorprese
Le persone che non sono adattabili tendono ad avere reazioni di stress e disagio di fronte a nuovi, inaspettati e urgenti progetti. Per dimostrare che sei flessibile, devi essere disposto ad assumere compiti o progetti quando ti saranno richiesti affinché l’organizzazione del tuo ambiente lavorativo rimanga sempre efficiente e inalterata dal cambiamento in corso.

Accetta nuovi ruoli
Oggi giorno il mondo del lavoro e della produzione è in evoluzione e le ristrutturazioni aziendali sono all’ordine del giorno. Per dimostrare il proprio impegno per l’organizzazione per la quale si lavora, il lavoratore flessibilità deve dimostrare capacità di cooperazione e disponibilità alla transizione ad un nuovo ruolo professionale. Si sa che è più facile a dirsi che a farsi. Ma saper contestualizzare il proprio senso organizzativo e il proprio metodo in mansioni che non sono quelle che facciamo di solito potrebbe rivelarsi molto utile per essere apprezzati dal nostro datore di lavoro.

Senza contare che cambiare mansioni può essere l’occasione giusta per aggiungere alla nostra scatola degli attrezzi maggiori competenze ed esperienze.

Mostra la calma e fiducia
La vostra prima reazione a un dilemma o a un evento preoccupante improvviso fornisce una percezione immediata della vostra capacità di adattamento. Per dimostrare la capacità di adattamento, bisogna mostrarsi calmi e pronti a prendere una decisione rapida di fronte a una sfida inaspettata. La capacità di adattarsi, in questo senso, è particolarmente importante per i leader dell'organizzazione in quanto saper gestire le situazioni aiuta tutta l’organizzazione a lavorare in un clima sereno.

L’importante è reagire alla flessibilità, a volte richiesta con una certa violenza, con positività e voglia di dimostrare valore, preparazione e professionalità.
E diciamo no quando, con la scusa della adattabilità a tutti i costi, si rischia di polverizzare la nostra identità, il nostro senso del sacrificio, i nostri desideri.

 

Di Sara Candido

 

(1) Di Luciano Gallino, Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità, Editori Laterza, 2007



Cogli subito al volo un'occasione di un tirocinio retribuito a Londra presso una delle Agenzie europee. Sarà un trampolino di lancio per la tua futura carriera

 

Per altre opportunità simili visitare la sezione Europa

 

Ente: L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) è un'agenzia decentrata dell'Unione europea (UE), con sede a Londra. E 'diventata operativa nel 1995. L'agenzia è responsabile della valutazione scientifica di monitoraggio, supervisione e della sicurezza dei farmaci prodotti da aziende farmaceutiche per essere utilizzati nell'UE. EMA tutela la salute pubblica e degli animali in 28 Stati membri dell'UE, nonché nei paesi dello Spazio economico europeo, assicurando che tutti i farmaci disponibili sul mercato UE siano sicuri, efficaci e di alta qualità. EMA si occupa di un mercato di oltre 500 milioni di abitanti europei

 

Dove: Londra

 

Destinatari: Tutti gli studenti che rispondano ai requisiti

 

Durata: Massimo un anno

 

Scadenza: Open

 

Descrizione dell’offerta: EMEA ti dà la possibilità di prendere parte ad una traineeship a Londra dove potrai mettere alla prova le tue conoscenze e la tua passione per la medicina in diversi campi, a seconda del tuo indirizzo di studi:

- risorse umane

- fisica

- chimica

- farmacia

- biochimica

- giurisprudenza

Nonostante EMEA sia un’Agenzia dell’Ue che si occupa di medicina, si vuole dare la possibilità a tutti gli studenti di partecipare ad una traineeship e non solo a quelli con una laurea in materie prettamente scientifiche, ma si vogliono valorizzare anche coloro i quali siano in possesso di una triennale in campo umanistico

 

Requisiti: La traineeship è destinata a:

- cittadini europei

- studenti già in possesso di una laurea triennale

- conoscenza dell’inglese e di almeno una delle altre lingue dell’Ue

 

Retribuzione: £1,550 mensili per ogni studente

 

Guida all’application: A breve sul sito usciranno tutti i dettagli per l’application che ti permetterà di candidarti per la traineeship a partire dal primo ottobre 2017

 

Informazioni utili: EMEA ogni anno apre le application per la propria traineeship, il cui inizio è diviso in due periodi dell’anno: primo aprile e primo ottobre. Nonostante con il referendum del 23 giugno 2016 (cosiddetto Brexit) i cittadini britannici abbiano manifestato parere favorevole all'uscita dall'UE, al momento le norme sulla libera circolazione dei cittadini europei non sono modificate. Con una carta d’identità valida per l'espatrio, dunque, chi ha cittadinanza UE può vivere, studiare, lavorare e creare un'impresa nel Regno Unito senza bisogno di visti né di permessi di soggiorno, purché in grado di sostenersi economicamente

 

Link utili:

Open call

EMEA

 

Contatti utili:

Tel. +44 (0)20 3660 6000  

Fax +44 (0)20 3660 5555

 

A cura di Marta Simoncini

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

Pubblicato in Europa.

Non perderti un’occasione unica di uno SVE in Belgio, tra le Fiandre. Mettiti a disposizione di EquiCanis e lavora con giovani insieme a cavalli e cani: sarà un’esperienza motivante e formativa che difficilmente dimenticherai. Cosa aspetti? Candidati subito, non te ne pentirai

 

Per altre opportunità simili visitare la sezione Cooperazione

 

Ente: EquiCanis è un gruppo di operatori e volontari che si occupa di promuovere il ruolo della natura e degli animali quando entra in contatto con l’uomo. Infatti scopo dell’Associazione è quello di supportare giovani problematici con attività in stretta relazione con gli animali, in particolar modo i cavalli ed i cani: l’ippoterapia è una delle punte di diamante di EquiCanis e motivo di svago per gli adolescenti di cui si occupano i volontari

 

Dove: Wazemaal, Belgio

 

Destinatari: Tutti colori i quali siano interessati ad uno SVE e rispondano ai requisiti

 

Durata: Non specificata

 

Scadenza: Ogni anno, nel periodo di novembre-dicembre avvengono le selezioni, avrai tempo per mandare la tua candidatura

 

Descrizione dell’offerta: EquiCanis sta cercando giovani volontari da inserire nel proprio team. Le mansioni che dovrà svolgere il futuro volontario saranno perlopiù a contatto con gli animali e con la natura in modo tale che questa possa essere di aiuto per i giovani adolescenti con problemi sociali. Colui che sarà selezionato, la mattina si prenderà cura dei cavalli, dopodiché svolgerà attività con i ragazzi con azioni di supporto dominate in particolar modo dalla ippoterapia. Durante lo SVE, inoltre, frequenterai corsi di tedesco e nel primo mese assisterai a lezioni di ippoterapia in modo tale da saper come comportarti, una volta che entrerai nel vivo delle attività da svolgere in supporto ai giovani ragazzi che hanno bisogno di te

 

Requisiti: Senza che vi sia distinzione di nazionalità, i prossimi volontari SVE per EquiCanis dovranno rispondere ai seguenti requisiti:

- essere amanti della natura, in particolar modo essere interessati al mondo dei cavalli e dei cani

- avere ottimi doti comunicative

- essere flessibile e di mente aperta

- spirito di adattamento per vivere in un ambiente rurale

 

Retribuzione: Non specificata, ma non dovrai pagare nessun alloggio in quanto ti sarà messa a disposizione una stanza all’interno di una casa dove vivranno tutti gli altri volontari SVE. Ti saranno date una bicicletta ed una tessera mezzi per gli spostamenti

 

Guida all’application: Se interessati, potete mandare un’email all’indirizzo che trovate nei Contatti utili, specificando l’oggetto EVS EQUICANIS

 

Informazioni utili: Wezemaal è una zona che si trova in una delle tre regioni belghe, quella delle Fiandre. Sicuramente l’ambiente non è quello di una grande metropoli, ma non per questo non sarà piacevole: potrai entrare a contatto con la natura nei numerosi giardini che offre questa regione



Link utili:

EQUICANIS

Link dell’offerta

 

Contatti utili:

Blu Molenstraat 1A

3111 Wezemaal

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

0474 85 86 22

 

 

A cura di Marta Simoncini

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

Sei un giovane ragazzo che ha voglia di vivere un’esperienza formalizzante e motivante con uno SVE? Diventa allora un volontario SVE e supporta adolescenti che ne hanno bisogno, sarà un’occasione di volontariato unica. Cosa aspetti? Candidati subito e non te ne pentirai

 

Per altre opportunità simili visitare la sezione Cooperazione

 

Ente: De Switch nasce in Belgio come un’associazione di monitoraggio gioventù speciale. Gruppi di operatori specializzati e volontari organizzano programmi di supporto per giovani adolescenti di sesso femminile con problemi sociali, familiari, relazionali, comportamentali ed anche psichiatrici. Lo scopo è quello di riportare sulla retta via queste ragazze ed aiutarle in questo con numerose attività.

 

Dove: Belgio

 

Destinatari: Tutti coloro i quali sono interessati a compiere azioni di volontariato e che rispondano ai requisiti

 

Durata: Di solito 6 mesi

 

Scadenza: Ogni anno, nel periodo di novembre-dicembre avvengono le selezioni: avrai tempo per mandare la tua candidatura

 

Descrizione dell’offerta: De Switch cerca volontari per i loro progetti di supporto verso giovani adolescenti di sesso femminile tra i 15 ed i 18 anni che saranno lieti di conoscerti per superare, in parte, i loro problemi con la famiglia, relazionali, comportamentali e sociali, a volte anche psichiatrici. Per questo periodo sarai la loro guida, li aiuterai nelle attività giornaliere: dall’andare a fare shopping insieme, a cucinare. Non mancheranno di certo serate di divertimento.

Inoltre riceverai formazione contemporaneamente:

- corso di tedesco

- corsi di formazione in vari ambiti

 

Requisiti: Senza distinzioni di nazionalità, potranno candidarsi tutti coloro i quali risponderanno ai seguenti requisiti:

- ottima capacità comunicative

- maturità

- indipendenza ed organizzazione nel lavoro

- spirito di adattamento nel vivere in un ambiente rurale

 

Retribuzione: Non specificata, ma non dovrai pagare nessun alloggio in quanto ti sarà messa a disposizione una stanza all’interno di una casa dove vivranno tutti gli altri volontari SVE. Ti saranno date una bicicletta ed una tessera mezzi per gli spostamenti

 

Guida all’application: Se interessato, potrai mandare un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando l’oggetto EVS Molenmoes

 

Informazioni utili: Sint-Pieters-Rode (Holsbeek) è una zona che si trova in una delle tre regioni belghe, quella delle Fiandre. Sicuramente l’ambiente non è quello di una grande metropoli, ma non per questo non sarà piacevole: potrai entrare a contatto con la natura nei numerosi giardini che offre questa regione

 

Link utili:

De Switch Homepage

Link dell’offerta

 

Contatti utili:

Gravenstraat 54

3220 Sint-Pieters-Rode (Holsbeek)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

016 / 44 19 32

016 / 25 24 95

 

A cura di Marta Simoncini

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

Nel Terzo Settore? Ti offriamo un'interessante opportunità formativa per diventare responsabile di progetto, europrogettista, valutatore ed esperto di budget.

 

La scuola COSPE, nata nel 2004 ed accreditata come ente di formazione dalla Regione Toscana dal 2007, riparte con un corso professionalizzante.

 

Il Diploma di Responsabile di progetto ed Europrogettista nasce per formare una figura che riunisca le competenze di progettista, valutatore ed esperto di budget, che consentono la gestione efficiente dell’intero ciclo di un progetto.

 

Un percorso professionale composto da tanti moduli formativi, concepiti come laboratori in cui potersi sperimentare nell’uso di strumenti di project management, a partire da casi studio reali.

 

Il corso è composto da 12 moduli di base e 3 di approfondimento geografico (Africa, Mediterraneo e Medioriente, Centro e Sud America), per un totale di circa 240 ore, con la possibilità di 300 ore di tirocinio da svolgere in Italia o all’estero. La formazione, tramite lezioni frontali, laboratori, esercitazioni pratiche, è orientata allo sviluppo di competenze tecniche specialistiche e all'acquisizione degli skills professionali per i profili di progettista, valutatore ed esperto di budget.

 

È richiesta la conoscenza della lingua inglese e di un’altra lingua straniera (spagnolo, francese, portoghese, arabo, cinese).

 

Il corso si terrà dal 20 gennaio al 13 maggio 2017. Le iscrizioni sono aperte entro fine dicembre.

  

Per iscrizioni, chiarimenti e promozioni attive è possibile contattare direttamente la segreteria della Scuola COSPE allo 055473556 o mandare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Tutti i dettagli nella scheda del corso: www.cospe.org/formazione

“Partnership for the goals” si traduce in azioni e relazioni

Compie 10 anni la partnership tra AIESEC e PwC Italia: una collaborazione che si è evoluta negli anni e che si consolida oggi in tre parole “Fiducia nei giovani”

 

“Ormai sono 10 anni che seguo la partnership con AIESEC, in cui sono cambiate tante cose, il mondo è cambiato. L’unica cosa che rimane ancora, sono i valori che guidano la vostra organizzazione e il nostro network. Valori che ci accomunano e fanno sì che questa partnership sia un motivo di orgoglio per la nostra azienda” sono le parole di Leonardo Cadeddu, HR responsabile delle relazioni istituzionali di PwC Italia.

 

Valori che si concretizzano nel “Global Volunteer Fund”, una nuova iniziativa portata avanti da PwC e AIESEC Italia col fine di aumentare la rilevanza e contribuire ai Sustainable Development Goals, i 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030, definiti nell’ “Agenda 2030” dalle Nazioni Unite.

Attraverso questo fondo PwC Italia permetterà a 10 studenti italiani di vivere un'esperienza all’estero con il Global Volunteer,mettendo a disposizione 10 borse di studio che andranno a coprire il contributo associativo che gli studenti selezionati per i progetti sono tenuti a versare ad AIESEC Italia.

 

I 10 studenti italiani potranno portare un contributo concreto e misurabile nel mondo attraverso il Global Volunteer di AIESEC: infatti i progetti sono allineati agli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” delle Nazioni Unite.

 

Sono stati individuati, in particolare, tre Sustainable Development Goals strettamente collegati ai quattro pilastri del modello di creazione del valore portato avanti da PwC:

  • Community/socio-economic value connesso al SDG #4 Quality Education
  • Diversity & Inclusion connesso al SDG #10 Reduced inequalities
  • Environmental connesso al SDG #13 Climate Action

 

Possono candidarsi alla borsa di studio tutti gli studenti universitari:

  1. che abbiano tra i 18 e i 29 anni;
  2. entro i 2 anni dal conseguimento dell’ultimo titolo di studio.

 

Una partnership che insegna come da valori solidi e condivisi, possano nascere nuove opportunità per i giovani e il futurodell’Italia.

 

Per maggiori informazioni: aiesec.it/sdg-scholarships o PwC Italia

European Stability Initiative, think tank fatto da giovani esperti,  offre opportunità  come junior fellow in varie città europee. Impegnati nella comprensione dei problemi interazionali!

 

Per altre opportunità simili visitare la sezione Europa

 

Ente: L'ESI (Iniziativa Europea di Stabilità) è un’organizzazione di ricerca no-profit fondata nel giugno 1999 a Sarajevo per poi allargarsi con le sue sedi a a Berlino, Brussel, Istanbul e Vienna. I suoi fondatori, professionisti e analisti multi-nazionali, erano membri di organizzazioni internazionali come l'OSCE, le Nazioni Unite o la Banca Mondiale. E 'stata fondata in riconoscimento della necessità di indipendenti, analisi approfondita delle complesse questioni coinvolte nella promozione della stabilità e della prosperità in Europa. Attualmente l'ESI è composto da 23 membri, tra cui analisti ed editori. Il Presidente è Gerald Knaus, un sociologo austriaco

 

Dove: Berlino, Parigi, Bruxelles, Istanbul e ovunque ci siano possibilità di rete

 

Destinatari: Giovani cittadini che rispondano ai requisiti

 

Durata: Dai 3 ai 12 mesi

 

Scadenza: Open

 

Descrizione dell’offerta: ESI è alla ricerca continua di giovani talentuosi da coinvolgere come junior fellow dando loro la possibilità di svolgere analisi e ricerche per un think tank. I profili selezionati saranno destinati in una delle mete prescelte da ESI dove avranno la possibilità di poter trattare varie tematiche, conoscere nuove realtà culturali, entrare in contatto con aspetti da una posizione privilegiata che darà ai giovani un aiuto per il loro futuro passo verso il mondo lavorativo

 

Requisiti: Il destinatario della borsa si ritiene debba avere:

- ottima conoscenza dell’inglese scritto e parlato

- talento, brillanti capacità, eccezionali abilità

- meticolosità, cura nei dettagli

- passione per la scrittura e la lettura

- voglia di vivere un’esperienza all’Estero

- senso dell’adattamento per lavori di gruppo

 

Documenti richiesti: Consultare la guida all’application

 

Retribuzione: Alcune centinaia di euro al mese

 

Guida all’application: Per una candidatura perfetta devono essere inviate correttamente a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. le seguenti richieste:

- CV

- analisi del testo su una delle tre letture proposte nel bando

- saggio su un libro che ti ha fortemente ispirato e colpito

- saggio breve sui motivi per cui ESI dovrebbe sceglierti

Inoltre si ricorda di scrivere la preferenza di una delle sedi degli uffici ESI e specificare il periodo di disponibilità

 

Informazioni utili: Tutte le città degli uffici ESI sono raggiungibili tramite aereo. Vi consigliamo di leggere le esperienze di vostri coetanei cliccando qui: potete farvi un’idea di quello che sarà avere l’opportunità di vincere una borsa di studio con ESI. Oltre alle città delle sedi degli uffici ESI, è possibile che comunque che il soggiorno potrà svolgersi in altre città a seconda delle necessità  di ESI

 

Link utili: ESI

Link del bando

ESI Facebook

 

Contatti utili: Link contatti ESI

 

A cura di Valeria Ruggiero

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

Pubblicato in Europa.
Parti subito per il Messico! Per te un'imperdibile opportunità di volontariato per l’educazione dei bambini in Messico con l'ONG EdCaminos, da sempre impegnata a migliorare la vita delle persone nei Paesi in via di Sviluppo!
 
Ente: EdCaminos è un'associazione non governativa sud americana (ONG) che offre servizi di educazione gratuiti ai bambini e alle famiglie della città di San Miguel de Allende, Messico. EdCaminos si occupa principalmente dei bambini delle scuole elementari utilizzando un modello di tutoraggio educativo, oltre a fornire lezioni aggiuntive (inglese,arte,etc.) per adulti di tutte le età. L’obiettivo di questa associazione è quello di garantire un aiuto gratuito alla popolazione locale in materia di educazione e di fornire conoscenze necessarie al giorno d’oggi come ad esempio della lingua inglese
 
Scopri altre opportunità nella Cooperazione qui !
 
 
Dove: Messico, San Miguel de Allende
 
 
Destinatari: Coloro che rispondono ai requisiti richiesti
 
 
Quando: Non specificato
 
 
Scadenza: Non specificata
 
 
Descrizione: I tutori lavorano con gli studenti a livello individuale oppure in piccoli gruppi, in un ambiente educativo ben strutturato. La direttrice del progetto collabora a stretto contatto con i tutor
per assicurare che ricevano l’appoggio necessario. Le sessioni di tutoraggio solitamente non durano più di 1-2 ore, rendendo l’orario di lavoro molto flessibile e gestibile dai tutori. Il lavoro è organizzato su base semestrale scolastica, ed inoltre si offrono attività nel periodo estivo.
Per conoscere nello specifico le attività organizzata da EdCaminos qui !
 
Scopri altre occasioni di volontariato qui !
 
 
Requisiti:
- Ottima conoscenza della lingua spagnola
- Esperienza pregressa nel campo dell’insegnamento (non indispensabile)
- Impegno minimo di 1 mese
 
 
Retribuzione: Non prevista
 
 
Guida all’application: Candidati qui !
 
 
Informazioni utili:
La procedura per fare domanda è molto semplice; è sufficiente chiamare oppure inviare una email alla sede dell’associazione. La città di San Miguel de Allende situata nella regione del Bajio, e si trova a sole 4 ore di distanza da Città del Messico. Oltre ad essere una rinomata meta turistica e culturale, San miguel è una delle mete più ambite dagli studenti. I costi d'affitto sono relativamennte bassi e possono variare tra i 100 ed i 150 $.
 
 
Link Utili:
EdCaminos info qui !
 
 
Contatti: 
San Miguel de Allende, México
Avenida Independencia, no.74
415.121.5365
 
 
A cura di Vincenzo Streppone
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 
 

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.