Una delle più grandi aspirazioni dei ragazzi di oggi, studenti universitari, laureandi, o neolaureati, sembra essere trovare un proprio posto all’interno del mondo, principalmente fantasticando sulla tanto ardita e forse poco conosciuta carriera internazionale, sulle istituzioni europee o sulle numerose aziende che l’Europa e il mondo più in generale ospitano ma non sempre valorizzano. Ci basti notare, a tale proposito, che in questo particolare momento per l’Europa e per il nostro paese in particolare (con tutte le problematiche presenti e che verranno per un attimo date per scontate) i giovani si sentono pronti contrariamente a quanto molti sostengano, a rimboccarsi le mani e a fare capolino nel mondo del lavoro, per quanto poco purtroppo venga loro permesso. 
Qual è allora, per coloro che per la prima volta devono bussare alle porte dell’Europa e cercare il proprio posto al suo interno, l’approccio migliore per cominciare? Isfol, grazie al suo Manuale dello stage in Europa, tenta di dare se non una risposta, quanto meno delle direttive precise che si prospettano d’essere d’aiuto per i giovani.
 
Conosciamo prima l’ente in questione. 
L’Isfol - Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori  -  è un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che opera nel campo della formazione, del lavoro e delle politiche sociali, al fine di contribuire alla crescita dell'occupazione, al miglioramento delle risorse umane, all’inclusione sociale e allo sviluppo locale. L'Isfol infatti svolge e promuove attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione, fornendo supporto tecnico-scientifico allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali.
 
Una delle grandi iniziative Isfol a cui i giovani aspiranti alla carriera lavorativa europea, internazionale o nazionale, renderanno onore è senza dubbio la terza edizione del suo Manuale dello stage in Europa, una sorta di guida di orientamento al settore delle carriere internazionali. Il Manuale dello stage in Europa è infatti una guida pratica e di facile consultazione che offre suggerimenti e riferimenti utili per cercare, scegliere, gestire e valorizzare questa esperienza. Esso è corredato da 32 Schede Paese (28 dell’Unione Europea, 3 dello Spazio Economico Europeo e la scheda della Svizzera) in cui vengono fornite dettagliate indicazioni su come muoversi per cercare uno stage, contattare le aziende, preparare la documentazione, trovare un alloggio, conoscere il Paese. 
 
La prima risposta chiara e concisa che Isfol con il suo Manuale intende fornire è che per cominciare una propria carriera lavorativa, la prima parola chiave è: STAGE. 
Partendo dalla sua basilare definizione, possiamo considerare lo stage “un periodo di pratica lavorativa di durata limitata, retribuito o no, con una componente di apprendimento e formazione, il cui obiettivo è l'acquisizione di un'esperienza pratica e professionale finalizzata a migliorare l'occupabilità e facilitare la transizione verso un'occupazione regolare”. Statisticamente è stato dimostrato che i più preparati all’interno del mercato del lavoro, sono coloro che durante il proprio periodo di studi universitari, hanno svolto un periodo di stage o tirocinio all’estero. Non a caso, fare uno stage all’estero durante il proprio percorso di studi è ormai una tendenza che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, instaurando gradualmente la pratica, da tempo regola nelle migliori scuole superiori e università europee, di diplomarsi e laurearsi solo dopo aver fatto un tirocinio in una o più aziende sia all’estero che in patria. Questo è dimostrato anche dalle numerose iniziative sovvenzionate e sostenute dalla Commissione Europea, quali l’Erasmus per esempio (A questo proposito consultare gli articoli Erasmus Plus - una reale opportunità internazionaleed Erasmus Plus – tra innovazione e continuità)
Le ragioni di tutto ciò sono facilmente intuibili: innanzitutto un’esperienza all’estero permette di imparare a lavorare in un’altra lingua, rendendosi in questo modo più appetibili e più interessanti sul mercato del lavoro; inoltre è un’occasione per acquisire maggiore conoscenza di sé e delle proprie competenze, per allargare i propri orizzonti culturali e professionali, spingendo sui propri limiti e spronandosi a migliorare, e soprattutto guadagnare un bagaglio di esperienze personali e significative dal punto di vista curriculare che permettono di potersi candidare a posizioni sempre più qualificate, specifiche, con requisiti sempre più alti e collegato a questo, non fondamentale ma pur sempre importante, più retribuite. 
 
Naturalmente gli stages sono ben accetti all’estero, ma anche nel proprio paese d’origine, e possono essere effettuati in qualsiasi momento del proprio percorso personale: preferibilmente partendo dal periodo adiacente agli studi universitari, ma anche dopo la laurea o addirittura dopo il diploma di Scuola Superiore. 
 
Oltre alle numerose indicazioni per come muoversi a cercare uno stages, o per quali requisiti ottenere preferibilmente prima di immergersi nella ricerca, tra cui si ricordano i certificati delle principali lingue europee riconosciuti a livello internazionale (IELTS; Cambridge o TOEFL per l’inglese, DELE per lo spagnolo, DELF per il francese e GOETHE per il tedesco), o ancora su come elaborare la lettera di presentazione e strutturare in maniera adeguata e accattivante il proprio Curriculum Vitae, all’interno del Manuale è possibile trovare diverse sezioni con abbinati i rispettivi enti o organizzazioni. 
Le categorie infatti sono le seguenti:
- Organizzazioni Internazionali (Istituzioni e Agenzie dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, Organizzazione intergovernative o nongovernative)
- Associazioni studentesche internazionali
- Siti web specializzati, i principali siti europei o internazionali di riferimento e alcuni siti italiani che informano sulle opportunità in Europa e nel resto del mondo
A ciò, seguono poi 32 schede paese: in ognuna di esse sono contenuti informazioni circa:
- I settori più dinamici
- Lingua e moneta
- Lo stage
- Cosa fare per trovare un’azienda
- Dove alloggiare
- Tempo libero
- Indirizzi utili
- Alcune aziende italiane presenti sul territorio  
 
Segue poi un’interessante appendice circa la Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati.
Per concludere: “Oggi più che mai uno stage in Europa rappresenta un investimento per il tuo futuro che vale la pena di affrontare. Non si tratta soltanto di una straordinaria occasione di crescita personale e professionale, ma anche e soprattutto del miglior biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro”. Questa la vera e definitiva risposta che Isfol si propone di dare ai giovani, a coloro che hanno la voglia e l’entusiasmo di costruirsi il proprio futuro con coraggio e spirito di sacrificio, alla volta dell’Europa e delle sue, a volte celate, numerose opportunità.
 
Per scaricare il Manuale visitare il seguente link 
 
 
Margherita Greguol
 
Pubblicato in Formarsi

Lavorare in EUROPA

Concorsi, Tirocini, Mobilità e Programma Erasmus +

 
Giovedì 22 Maggio ore 14:30
Spazio Europa – Via IV Novembre, 149 (Piano terra)
 
Carriere Internazionali in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma, organizza una ciclo di seminari finalizzato ad orientare i giovani studenti interessati al mondo delle relazioni internazionali. Gli incontri, a cui parteciperanno responsabili HR diimportanti Organizzazioni, riguarderanno le seguenti tematiche: Tirocini e stage presso le Agenzie ONU; La Cooperazione Internazionale e il volontariato; L'Unione Europea: I concorsi EPSO e i tirocini nelle Istituzioni europee; la Carriera Diplomatica; Le Missioni di Osservatore Elettorale.
 
« L'epoca passata, epoca che è finita con la rivoluzione francese, era destinata ad emancipare l'uomo, l'individuo, conquistandogli i doni della libertà, della eguaglianza, della fraternità. L'epoca nuova è destinata a costituire l'umanità;... è destinata ad organizzare un'Europa di popoli, indipendenti quanto la loro missione interna, associati tra loro a un comune intento. »
Giuseppe Mazzini
 
La citazione di Giuseppe Mazzini riesce a cogliere il core dell’incontro che carriere internazionali propone ai giovani studenti interessati ad entrare in contatto con il mondo dell’Unione europea. La meravigliosa immagine riferita ai popoli europei che si associano per una comune finalità diventa sempre meno un’utopia e progressivamente si trasforma in realtà. Gli inscindibili legami economici, culturali e politici che intercorrono tra i Paesi membri dell’UE  fanno sì che nelle menti dei giovani siano ormai predisposte ad accogliere le idee di cittadinanza e identità europee. Ma quali sono le possibilità di carriera all’interno delle Istituzioni europee? quali sono le offerte di lavoro nelle agenzie collegate al mondo EU? In che modo i giovani possono davvero sperare di influire sui processi di decision making dell’Unione?
Durante il workshop cercheremo di fornire le risposte più adatte alle domande appena formulate.
 
L’incontro presso Spazio Europa, gestito dall'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea,è rivolto sia a giovani laureati o laureandi in procinto di immettersi nel mondo del lavoro, sia a studenti ai primi passi della loro carriera accademica affinché possano sin da subito acquisire informazioni utili ad intraprendere in futuro una carriera internazionale.
“L’ambito delle carriere internazionali è molto vasto e proprio per questo motivo la confusione che si genera nei giovani è giustificata” afferma Manuela Sessa, direttore di Go International “ciò che ci proponiamo è fare un po’ di chiarezza al riguardo, spingere i giovani ad accumulare esperienza e sensibilizzarli alle tematiche internazionali.”
Carriereinternazionali.com mira a favorire da sempre l’incontro diretto tra i protagonisti delle differenti realtà internazionali e i giovani, molto spesso confusi ma anche determinati a voler raggiungere gli obbiettivi prefissi, nella ferma convinzione che grazie al dialogo e all’instaurazione di un rapporto personale con funzionari ed esperti del settore, il mondo delle carriere internazionali presto non sembrerà più un orizzonte troppo alto da raggiungere, ma un’opportunità concreta e alla portata di tutti. Per ulteriori informazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Per registrarti clicca qui
NB: disponibilità fino ad esaurimento posti. Durante la fase delle registrazioni verrà data la precedenza agli studenti provenienti dal Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza.

 

Programma

 
14:30 Welcome Remarks
Prof.ssa Maria Cristina Marchetti,  Dipartimento di Scienze Politiche, La Sapienza
 
14:45 I concorsi EPSO
 
15:15 ISFOL – Internship, Stage e Programma Erasmus Plus
 
15:45  Associazione AIM – Agenzia Intercultura e Mobilità
 
16:15 Q&A
 
Pubblicato in Europa.
Erasmus è il più famoso programma finanziato dall’Unione Europea. Nato nel 1987, ha contribuito il maniera determinante alla diffusione della consapevolezza nell’Unione e alla crescita di cittadini “europei”.
Per i giovani Erasmus ha spesso rappresentato il trampolino di lancio verso l’internazionalizzazione e un’esperienza di vita indimenticabile
Carriereinternazionali.com dedica uno speciale in occasione del nuovi ciclo di programmazione 2014-2020.
 
La prima scadenza di Erasmus + (o Erasmus Plus) è stata fissata dalla Commissione Europea per il 24 marzo 2014 ore 12 di Bruxelles e riguarda i progetti Erasmus + KA1. Erasmus + non va confuso con il vecchio progetto Erasmus  in quanto il nuovo programma di mobilità dell’Unione Europea abbraccia, oltre al campo dell’istruzione (al pari del progetto Erasmus), anche quello della formazione, della gioventù e dello sport. La scelta della Commissione Europea è stata quella di riunire tutti i più importanti programmi europei legati alla mobilità, alla formazione e all’educazione in un unico grande contenitore per favorire una maggiore cooperazione tra i diversi programmi e garantire una maggiore facilità di accesso, con regole di finanziamento semplificate.
Tuttavia, aldilà delle differenze terminologiche e programmatiche, l’essenza e il valore aggiunto di programmi quali Erasmus (programmazione 2007-2013) e Erasmus + ora (programmazione 2014- 2020) è la mobilità dei cittadini europei. La libera circolazione delle persone è una delle quattro libertà fondamentali garantite dall’ordinamento giuridico dell’Unione Europea (insieme con la libera circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali). Inizialmente concepita come libera circolazione dei meri operatori economici, tale libertà ha assunto progressivamente un valore più ampio e si è estesa giustappunto al campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.
Dalla nascita del progetto Erasmus (1987), sulla base di stime effettuate dalla Commissione Europea, annualmente quasi due milioni di studenti e più di 46500 membri del personale accademico hanno tratto i benefici dell’insegnamento o di una formazione all’estero. Con Erasmus + le opportunità ai fini di studio e formazione aumenteranno ulteriormente. Si prevede che dal 2014 al 2020 Erasmus + le attività di mobilità e cooperazione riguarderanno oltre 4 milioni di persone.  
Del budget di Erasmus +, circa il 77.5% sarà destinato all’istruzione e alla formazione, un extra 3.5%  sarà destinato al nuovo "Loan Guarantee Facility" (un prestito d'onore per laureati in mobilità). Infine, il  settore gioventù riceverà circa il 10%, mentre lo sport approssimativamente l'1.8% dei fondi.
Il quid pluris dei programmi di mobilità e cooperazione offerti da Erasmus + può essere descritto da tante angolature diverse. Trascorrere un periodo di studio, di lavoro o un’esperienza sportiva all'estero offre la possibilità di inserirsi in un ambiente diverso rispetto a quello del Paese d’origine aprendo così nuovi orizzonti personali. Inoltre, il contatto quotidiano con una cultura diversa educa alla o aiuta a sperimentare la multiculturalità avendo così l’occasione ideale per entrare in contatto con una o più culture diverse e, al contempo, imparare nuove lingue. Infine, la possibilità di lavorare, studiare, collaborare, praticare attività sportive con persone di provenienza diversa consente di scambiare idee e di confrontare esperienze pervenendo così ad un totale arricchimento umano e professionale.

 

Erasmus Plus si rivolge a circa 4 milioni di persone che potranno beneficiare di borse europee per opportunità di istruzione e formazione all’estero tra il 2014 ed il 2020. Questo programma innovativo si divide in tre diversi tipi di attività chiamate Key Activities:
 
- KA 1: Mobilità ai fini dell’apprendimento.
 
In questo primo grande settore del programma rientrano tutte le attività a scopo formativo universitario e del personale di lavoro. Si parla infatti della mobilità dei giovani e degli studenti. Considerando il fatto che esistono 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo dei datori di lavoro dichiara di avere difficoltà a reperire risorse umane con le giuste competenze l’Unione Europea ha deciso di mettere la formazione al primo posto, al fine di affrontare questo importante deficit di competenze attraverso le opportunità di studio o lavoro all’estero, favorendo una maggiore cooperazione tra mondo del lavoro e dell’istruzione. Ampio spazio è stato comunque concesso ai dipendenti di azienda e ai lavoratori in generale che hanno l’interesse di continuare a specializzarsi e di migliorare le proprie abilità. Uno degli obiettivi del programma è assicurare una periodica innovazione delle capacità individuali tenendo aggiornati i lavoratori o permettendogli, tramite borse di studio, di reintrodursi nel mondo del lavoro con competenze ampliate. Rientrano all’interno della KA 1 anche le azioni destinati ai giovani studenti universitari che vogliano proseguire gli studi all’estero. Il programma prevede la possibilità di borse di studio e finanziamenti per il perfezionamento degli studi superiori, ovvero  lauree specialistiche e corsi di perfezionamento che potranno essere finanziati dall’UE.
 
- Ka 2: Cooperazione.
 
All’interno di questo secondo grande insieme di attività finanziate dal programma Erasmus + rientrano: i partenariati strategici; le Knowledge Alliances e Sector Skills Alliances : le Piattaforma Informatiche e il rafforzamento delle capacità di lavoro. Ovviamente questa seconda area del programma, sostenendo la cooperazione fra le istituzioni internazionali, permetterà, o quantomeno si spera, di agevolare l’integrazione tra i mercati del lavoro dei diversi paesi dell’Unione. Il lancio delle nuove “Knowledge Alliances” e delle “Sector Skills Alliances” permetterà formalmente scambio e condivisione di buone pratiche  attraverso l’apprendimento cross-culturale e cross-istituzionale tra diverse organizzazioni che aderiranno al programma attraverso la presentazione e l’implementazione di progetti.
 
- KA 3: Riforma delle politiche.
 
In questa terza ed ultima KA, sono state introdotte delle riforme come: Metodo aperto di Coordinamento e Semestre Europeo; l’utilizzo di nuovi strumenti formativi da parte dell’UE e il Dialogo Politico che permetterà ai giovani e di scambiarsi le idee e favorirà la formazione di proposte e opinioni politiche per tutti i giovani europei. Questo terzo insieme, più semplicemente, aiuterà i giovani a acquisire competenze aggiuntive tramite lo studio e la formazione all’estero, a promuovere la partecipazione dei giovani nella società moderna sia nazionale che internazionale e sosterrà l’insegnamento e la ricerca sull’integrazione europea.
Un’altra innovazione che Erasmus + ha apportato ai precedenti programmi di formazione finanziati dall’Unione Europea è il finanziamento di una linea di supporto ai progetti in ambito di sostegno allo sport. Oltre 265 milioni di euro in sei anni contribuiranno a sviluppare una dimensione europea dello sport in modo da affrontare nel migliore dei modi le minacce sportive transfrontaliere come doping o partite truccate. Lo sport diviene ora una dimensione europea a cui viene data grande importanza che, oltre a facilitare la solidarietà e il formarsi dell’identità europea per giovani studenti, farà anche da garante per le istituzioni di formazione internazionali. 
 
Link e Info
 
Ritalba Mazzara
Eugenio Frisetti
 
Pubblicato in Formarsi
Il Consiglio d'Europa offre la possibilità di partecipare al proprio Programma di Tirocini che si svolge a Strasburgo due volte l'anno, a marzo e a settembre. Se desideri acquisire esperienza professionale, lavorando per i diritti umani in una istituzione dell'Unione europea, candidati subito!
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione Opportunità in Europa.
 
Ente: Il Consiglio d'Europa (spesso confuso con il Consiglio europeo, Istituzione dell'Unione europea volta alla pianificazione delle politiche comunitarie) è una organizzazione internazionale con sede a Strasburgo, che riunisce 47 paesi democratici europei. La sua missione è quella di promuovere la democrazia e proteggere i diritti umani e lo stato di diritto in Europa.
 
Dove: Strasburgo, Francia
 
Destinatari: Giovani provenienti da uno dei Paesi membri del Consiglio d'Europa
 
Quando: Il Programma di Tirocini del Consiglio d'Europa è organizzato in due cicli: la prima sessione va da marzo a luglio, la seconda da settembre a gennaio.
 
Scadenza: La scadenza per la sessione di settembre è prevista per il 2 maggio 2014
 
Descrizione dell’offerta: Il Consiglio d'Europa accoglie giovani europei due volte l'anno, offrendogli l'opportunità di acquisire una prestigiosa esperienza lavorativa internazionale in un ambiente di lavoro stimolante e multi-culturale. La durata dei tirocini va dalle 8 settimane ai 5 mesi.
 
Le tipiche attività degli stagisti includono:
-  lavoro di ricerca,
 -  redazione di report e documenti per i meeting di esperti
-  redazione di rapporti sugli incontri
-  assistenza amministrativa
-  organizzazione dei comitati
-  aggiornamento dei siti web.
 
Sarà possibile partecipare alle conferenze internazionali tenute dal Consiglio, nonché ai meeting e alle assemblee generali.
 
È anche possibile candidarsi per un tirocinio di traduzione, con una durata che va da tre settimane a due mesi.
 
Requisiti:
-  Cittadinanza di uno dei Paesi membri del Consiglio d'Europa
-  Diploma di Laurea triennale o equivalente
-  Desiderio di acquisire esperienza pratica e dimestichezza con il funzionamento e le attività del Consiglio d'Europa
-  Ottima conoscenza di almeno una delle due lingue ufficiali del Consiglio (inglese o francese), insieme a buone doti di comunicazione scritta. La conoscenza di    un'altra lingua è apprezzata.
 
Documenti richiesti: Nella prima fase di candidatura è necessario soltanto compilare il form online
 
Retribuzione:  Non prevista
 
Guida all’application: Per candidarsi è necessario espletare la procedura online. Gli application form devono essere compilati in inglese o in francese ed è possibile riempirli in più fasi, inoltrandoli una volta conclusa l'operazione. Per iniziare, cliccate sul pulsante "APPLY" che trovate in fondo a questa pagina.
 
Per candidarsi ad un tirocinio di traduzione, invece, è necessario inviare il proprio CV ed una lettera di presentazione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Informazioni utili: Strasburgo è una bellissima città della Francia orientale, da sempre crocevia di popoli dell'Europa continentale (il suo nome in tedesco significa "incrocio di strade"), a metà strada tra Parigi e Praga. Si tratta di una metropoli cosmopolita dove cattolici e protestanti vivono in armonia e pregano nella stessa cattedrale. Il suo cosmopolitismo e la sua centralità sono stati alcuni dei motivi per cui si decise di farne, nel 1949, una delle capitali dell'Europa unita, diventando la sede del Parlamento Europeo e della Commissione Europea per i Diritti Umani. Settima città della Francia per grandezza, capoluogo dell'Alsazia, ha il suo cuore nell'antico centro storico situato su un'isola del fiume Ill e dominato da una maestosa cattedrale gotica . In questo luogo sembra che il tempo si sia fermato fra le stradine tortuose, i ponti in pietra e i tetti a graticcio: il centro è infatti sito Unesco Patrimonio dell'Umanità dal 1988. 
 
Tutto su Strasburgo
 
Link utili:
Pagina dedicata al Programma di Tirocinio
 
Contatti utili:
 
Conseil de l'Europe
Avenue de l'Europe
F - 67075 Strasbourg Cedex
 
Tel. +33 (0)3 88 41 20 00
 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare? Clicca qui e scoprilo!
 
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Pubblicato in Europa.

Nel 1909 negli Stati Uniti si è tenuta la Prima Giornata della Donna. Cosa è cambiato in oltre un secolo? Tanti i risultati raggiunti, le conquiste delle donne in parità di genere, ma tanto resta ancora da fare.

La redazione carriereinternazionali.com vuole ricordare le origini di questa giornata di ispirazione internazionale e riflettere con voi sul significato di questa giornata.
 
La Giornata Internazionale delle Donne, nota come Festa della Donna, nasce dalle rivendicazioni delle militanti comuniste dei primi anni del ‘900, consapevoli dell’importanza di portare la discussione sulla situazione femminile al centro del dibattito politico internazionale.
Indetta per la prima volta di febbraio negli Stati Uniti, nel 1909, venne festeggiata per la prima volta l’8 marzo nel 1917 in Russia, data da allora in poi consacrata a ricordare al mondo che la condizione femminile è il fulcro dell’evoluzione sociale e del progresso civile.
In Italia la festa della donna si festeggiò per la prima volta nel 1922, sempre su iniziativa dei partiti di sinistra. Negli anni ’50 alla giornata dell’8 marzo venne associato il fiore della mimosa, simbolo della lotta delle donne contro l’usurpazione dei propri diritti.
Le Nazioni Unite hanno indetto il primo International Woman Day nel 1975; nel 1977 l’Assemblea Generale ha adottato una risoluzione per l’adozione annuale della Giornata della Donna da parte di tutti i paesi membri.
Oggi che senso ha festeggiare la Festa della Donna? Si può andare oltre il rituale dell’incontro con le amiche, le cene allegre e il regalo (atteso) di un fiore?
La situazione femminile soffre ancora enormi carenze e problematiche: violenza contro le donne, la lotta per la mutilazione genitale femminile, accesso all’istruzione, accesso al lavoro, parità retributiva, diritti civili e legali, pari dignità del ruolo materno, salute della donna, protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili, pari dignità di fronte alla legge, pari opportunità e retribuzione.
E’ chiaro, però che le problematiche sono estremamente differenti nei diversi contesti di sviluppo.
Nei paesi in via di sviluppo, l’alto tasso di povertà inficia la partecipazione delle donne alla vita sociale e civile. Le famiglie, costrette a scelte di sopravvivenza prediligono spesso i maschi della famiglia, a scapito dalla condizione delle bambine che hanno minore accesso ad adeguata alimentazione e all’educazione. In alcuni contesti sociali, la nascita di una bambina è ancora considerata un problema e indicatore di questo sono orfanotrofi e centri di accoglienza con predominanza di bambine.
Le maggiori organizzazioni internazionali, continentali e nazionali dedicano molta attenzione alla questione, ma è chiaro che gli sforzi dall’alto spesso non sono sufficienti a superare il cosiddetto “gender gap”.
Le Nazioni Unite riservano un’importanza strategica alla condizione della donna tanto che nel 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito UN Women - the United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women - finalizzata a promuovere lo studio e la ricerca sulla situazione della donna e sostenere i programmi delle Nazioni Unite nelle diverse divisioni e agenzie, favorendo il coordinamento e la collaborazione nei programmi a sostegno della donna.
Due dei Millenium Development Goals sono dedicati proprio alla tutela della donna, il MDG 3 “Promote Gender Equality and empower women” e MDG5 “Improve maternal health”.
Tra i temi trattati negli ultimi anni in occasione dell’8 marzo, il Programma Alimentare Mondiale (PAM, WFP) ha voluto sottolineare come l’empowerment delle donne possa intensificare gli sforzi globali per porre fine alla fame nel mondo. Una dei programmi del PAM “Acquisti per il Progresso” (Purchase for Progress - P4P) è focalizzato proprio sul ruolo della donna nell'agricoltura. Si tratta di un’iniziativa che aiuta i piccoli agricoltori, in particolare le donne, a diventare attori competitivi del mercato attraverso la produzione di cibo destinato alla vendita e utilizzato nei programmi del WFP.
Ormai le policy e le programmazioni di organizzazione e agenzie internazionali danno un’importanza strategica all’empowerment delle donne nelle società, essendo stata dimostrata la stretta connessione tra lo sviluppo sociale, economico e culturale e il miglioramento della condizione femminile. Un esempio ne è l’azione di programmazione dell'UNDP che ha fatto del miglioramento della condizione della donna una delle variabili determinanti alla riduzione della povertà e dell’emarginazione sociale.
Nel campo della cooperazione allo sviluppo, molte le ong che si occupano della situazione femminile intervenendo con azioni specifiche nei diversi territori a sostegno dell’empowerment delle donne e del superamento dell’emarginazione sia nei contesti urbani che rurali.
Una nota a parte merita l’ambito del microcredito, dove l’esperienza della Grameen Bank è partita puntando le sue risorse sul coinvolgimento delle donne in Bangladesh nel microcredito per favorire la creazione di piccole attività economiche urbane e rurali condotte da donne. I risultati hanno dimostrato come la donna per una serie di ragioni psicologiche rappresenti una risorsa economica fondamentale e una garanzia sia in termini di sostenibilità delle iniziative economiche intraprese che di restituzione del debito.
Focalizzata sul ruolo della donna nella società e nella parità di accesso a posizioni sociali è invece  la posizione dell’Unione Europea e dell’Italia. Nei Paesi ad elevato indice di sviluppo umano, le problematiche sono maggiormente concentrate sulle possibilità reali di parità sebbene restino in sospeso questioni come la violenza sulle donne e l’alto indice di disoccupazione femminile aggravato dalla crisi economica.
In Europa, nel 2006 la Commissione Europea ha istituito un regolamento European Institute for Gender Equality (EIGE), con il quartier generale a Vilnius, il cui obiettivo principale è il potenziamento delle azioni per le pari opportunità nei settori di policy dell’Unione Europa. Il mainstream di genere è uno degli aspetti principali della programmazione europea a sostegno dei finanziamenti a livello regionale, nazionale ed europeo, riconoscendo la parità uomo-donna come uno dei principi fondamentali dell’Unione. EIGE ha individuato quattro indicatori per la valutazione della condizione femminile: conoscenza, tempo, potere, salute e due ambiti cross-over: disuguaglianze trasversali e violenza. L’obiettivo principale della policy europea è proprio quella di migliorare le performance di questi indicatori volti a dimostrare il progresso del ruolo civile e sociale della donna.
In Italia, il Dipartimento per le Pari Opportunità, istituito nel 1996, promuove l'indirizzo, la proposta e il coordinamento delle iniziative normative e amministrative in tutte le materie attinenti alla progettazione e alla attuazione delle politiche di pari opportunità e il coordinamento delle diverse politiche attuate a livello nazionale e regionale per la promozione della parità di genere.
 
La conclusione a nostro avviso è che sì, oggi ha ancora senso festeggiare questa giornata per ricordarci che la parità non esiste ancora e che è compito nostro promuoverla, partendo dall’8 marzo. Buona festa della donna a tutti!
 
Per approfondire:
 
Anna Caputo
 
Pubblicato in Istituzioni
L'UAMI- Ufficio europeo per l'armonizzazione nel mercato interno - marchi, disegni e modelli offre tirocini aperti tutto l'anno a giovani laureati in materie affini alle sue attività. Candidati subito!
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione Opportunità in Europa.
 
Ente: Fondato nel 1994, l'UAMI-Ufficio europeo per l’armonizzazione nel mercato interno è l’autorità ufficiale che si occupa delle procedure relative ai marchi, ai disegni ed ai modelli registrati nell'Unione europea. La disciplina dei marchi, disegni e modelli rientra nel diritto societario privato e l’UAMI è appunto sia un’agenzia dell'Unione europea che un ufficio di proprietà industriale, con una propria funzione tecnica, vale a dire la registrazione dei diritti di proprietà industriale.
 
Dove: Alicante, Spagna
 
Destinatari: Giovani laureati in materie connesse alle attività dell'UAMI
 
Quando: Il tirocinio dura dai 2 ai 6 mesi e lo stagista può concordarne la data di inizio con l'Ufficio in cui prenderà servizio
 
Scadenza: Candidature accettate tutto l'anno
 
Descrizione dell’offerta: I tirocini non retribuiti sono pensati per i giovani laureati in materie collegate alle attività dell'UAMI che desiderino acquisire una valida esperienza professionale nel settore, allo stesso tempo comprendendo il funzionamento di una Agenzia europea.  Malgrado non sia prevista una retribuzione, questo programma di tirocinio presenta il vantaggio della flessibilità. Infatti, la durata dello stage varia dai 2 ai 6 mesi, con la possibilità di decidere quando iniziare e quando finire.
 
Requisiti: Diploma di Laurea
 
Documenti richiesti:
- Curriculum Vitae
- Lettera motivazionale
- Copia o scansione del più alto Diploma ottenuto.
 
Retribuzione: Non prevista
 
Guida all’application: Per inviare la propria candidatura è sufficiente inviare un CV ed una lettera motivazionale all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Occorre tener presente che è necessario inviare la propria candidatura almeno due mesi prima della data di inizio desiderata.
 
Informazioni utili: Alicante, capoluogo della provincia autonoma di Valencia, si trova in piena Costa Blanca, essendo infatti una delle destinazioni turistiche più importanti della Spagna orientale. Il centro storico, che si estende ai piedi della fortezza di Santa Bárbara, offre un interessante scorcio dell’architettura civile e religiosa spagnola, con antiche chiese e palazzi, testimoni delle numerose civiltà che si sono avvicendate al dominio del Paese.  L’Explanada de España è il tradizionale luogo di ritrovo della movida, frequentatissimo e pieno di locali caratteristici. Ancora vive e molto sentite sono alcune antiche tradizioni popolari, come la festa dei Mori e dei Cristiani o i falò della Notte di San Juan.
 
Link utili:
Pagina dedicata al Programma di Tirocini
 
Contatti utili:
 
Office for Harmonization in the Internal Market
Avenida de Europa 4
E-03008 Alicante
España
 
Tel: +34 96 513 91 00
Fax: +34 96 513 13 44
 
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare? Clicca qui e scoprilo!
 
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Pubblicato in Europa.
Il Parlamento europeo offre la possibilità, ai cittadini che ne abbiano bisogno per motivi connessi alla formazione o al lavoro, di condurre visite di studio o ricerca della durata massima di un mese, sia presso la propria Biblioteca che presso gli Archivi.
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione "Opportunità in Europa"
 
Ente: Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del Parlamento Europeo rappresentano i cittadini dell'UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell'Unione europea, esercita la funzione legislativa all'interno dell'UE. Questa fondamentale istituzione ha infatti tre funzioni principali: discutere ed approvare le normative europee insieme al Consiglio, vigilare sull'operato delle altre istituzioni dell'UE per accertarsi che agiscano democraticamente e, infine, adottare il bilancio dell'UE insieme al Consiglio.Il Parlamento dispone di tre sedi: Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Lussemburgo è la sede degli uffici amministrativi, ossia il "Segretariato generale", mentre le riunioni dell'intero Parlamento, note come "sessioni plenarie", si svolgono a Strasburgo e a Bruxelles.
 
Dove: Lussemburgo
 
Destinatari: Cittadini europei
 
Quando: È possibile fare domanda per una visita di studio o di ricerca tutto l'anno. Tuttavia, coloro i quali abbiano beneficiato di un tirocinio presso il Parlamento europeo devono rispettare un termine di 6 mesi prima di presentare una domanda di visita di studio.
 
Scadenza: Non prevista
 
Descrizione dell’offerta: Lo scopo delle visite di studio o di ricerca è quello di permettere di approfondire lo studio di determinati argomenti relativi all'integrazione europea ai cittadini che lo desiderino, sia per motivo di studio che di lavoro. I cittadini possono inoltre effettuare ricerche sia presso la Biblioteca che presso gli Archivi storici del Parlamento europeo, entrambi situati nella Città di Lussemburgo.
La durata massima delle visite di studio o ricerca è di un mese.
 
Requisiti: Aver compiuto 18 anni.
 
Documenti richiesti: Non specificati.
 
Costi: I costi sono a carico dei partecipanti e non sono previsti rimborsi.
 
Guida all’application: La procedura per presentare domanda prevede tre possibilità:
 
-se desiderate visitare la Biblioteca del Parlamento europeo, è necessario inviare la richiesta via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., mettendo in copia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
-se invece desiderate visitare gli Archivi del Parlamento europeo, la richiesta va inviata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., mettendo in copia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Per qualsiasi visita, è necessario inviare la domanda a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. almeno 2 mesi prima della data di inizio della visita.
L'Ufficio competente verificherà la possibilità di accoglienza presso gli organi del Parlamento europeo e informerà gli interessati dell'esito della propria domanda.
 
Informazioni utili:  Il Granducato di Lussemburgo è uno stato membro dell'Unione europea situato tra Germania, Francia e Belgio. Membro fondatore dell'UE, della NATO, del Benelux e delle Nazioni Unite, la sua capitale, l'omonima città di Lussemburgo, è la sede di numerose istituzioni e agenzie europee, come appunto il Parlamento, oltre ad essere uno snodo finanziario di primaria importanza al livello europeo. Racchiuso tra Francia, Germania e Belgio, il Lussemburgo è da sempre punto d'incontro tra le culture di questi tre paesi ed oggi sono considerate ufficiali ben tre lingue: il lussemburghese, il francese ed il tedesco.
 
Trovare casa nella Città di Lussemburgo.
 
Link utili:
Pagina dedicata all'iniziativa
 
Contatti utili:
 
Plateau du Kirchberg
B.P. 1601
L-2929 Luxembourg
 
Tel: + 352 4300 1
Fax: + 352 4300 22457
 
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La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
 
 
Pubblicato in Europa.
L'Unità di Cooperazione Giudiziaria dell'Unione europea o Eurojust offre possibilità di tirocinio a studenti o laureati residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea. È possibile fare domanda ed iniziare il tirocinio durante tutto l'anno.
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione Opportunità in Europa.
 
Ente: L'Unità di Cooperazione Giudiziaria dell'Unione europea o Eurojust è un organo istituito nel 2002 allo scopo di promuovere il coordinamento delle indagini e dei procedimenti giudiziari fra gli Stati membri dell’UE nella loro azione contro le forme gravi di criminalità organizzata e transfrontaliera.Nel quadro delle indagini e dei procedimenti giudiziari che interessano due o più Stati membri, Eurojust ha dunque il compito di promuovere e migliorare il coordinamento tra le autorità nazionali, in virtù di tutte le disposizioni adottate nell'ambito dei trattati.
 
Dove: L'Aia, Paesi Bassi.
 
Destinatari: Studenti o laureati residenti in uno degli Stati membri dell'Unione europea interessati all'attività dell'Eurojust.
 
Quando: Tutto l'anno
 
Scadenza: È possibile inviare la propria candidatura tutto l'anno
 
Descrizione dell'offerta: L'Eurojust offre la possibilità di effettuare un tirocinio affiancando il proprio Membro nazionale di riferimento presso l'ente oppure una Unità o un Dipartimento. Il tirocinio consiste nell'espletamento di compiti pratici di assistenza e affiancamento del Membro nazionale di riferimento oppure dell'Unità di assegnazione.
 
Requisiti:
-Cittadinanza europea
-Percorso formativo e/o professionale attinente all'ambito di attività dell'Eurojust
 
Documenti richiesti: È richiesta una assicurazione sanitaria
 
Retribuzione: Non prevista
 
Guida all'application:Per candidarsi è necessario inviare una Email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando un Curriculum Vitae aggiornato ed una lettera di motivazione. La candidatura verrà inoltrata al Membro nazionale di riferimento del candidato oppure al Dirigente di una Unità o di un Dipartimento, il quale si occuperà di selezionare la risorsa.
 
Informazioni utili: L'Aia (in olandese Den Haag) è sede del governo dei Paesi Bassi pur non essendone la capitale, che è invece Amsterdam. È una città estremamente cosmopolita e multiculturale, soprattutto in quanto ospita le sedi di numerose organizzazioni internazionali. In più, la città è sede di tutte le ambasciate straniere presenti nei Paesi Bassi ed è la terza sede per importanza dell'ONU dopo New York e Ginevra. È anche conosciuta come la Città reale sul mare, sia perché è situata sulla costa, sia perché qui si trova la residenza della famiglia reale olandese. Il centro storico, antico e ben conservato, è pieno di negozi e ristoranti per tutte le tasche e fa da contraltare al resto della città, funzionale e modernissimo.
 
Trovare casa a L'Aia
 
Link utili:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pagina dedicata al Programma di tirocinio
 
Contatti utili:
Maanweg 174
NL-2516 AB Den Haag
Nederland

Tel: +31 70 412 50 00
Fax: +31 70 412 50 05
Indirizzo Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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Pubblicato in Europa.
Per partecipare alla formazione professionale dei cittadini e permettere loro di familiarizzarsi con il funzionamento dell'Istituzione, il Parlamento europeo offre possibilità di tirocinio a giovani laureati e ad aspiranti giornalisti. Il tirocinio è retribuito e permette di lavorare gomito a gomito con validi professionisti in un ambiente internazionale. Candidati subito!
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione "Opportunità in Europa"
 
Ente: Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del Parlamento Europeo rappresentano i cittadini dell'UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell'Unione europea, esercita la funzione legislativa all'interno dell'UE. Questa fondamentale istituzione ha infatti tre funzioni principali: discutere ed approvare le normative europee insieme al Consiglio, vigilare sull'operato delle altre istituzioni dell'UE per accertarsi che agiscano democraticamente ed adottare il bilancio dell'UE insieme al Consiglio. Il Parlamento dispone di tre sedi: Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Lussemburgo è la sede degli uffici amministrativi, ossia il "Segretariato generale", mentre le riunioni dell'intero Parlamento, note come "sessioni plenarie", si svolgono a Strasburgo e a Bruxelles.
 
Dove: È possibile scegliere diverse sedi del Parlamento europeo, tra cui Lussemburgo, Bruxelles, Strasburgo oppure altri Uffici del Parlamento nei vari Paesi membri
 
Destinatari: Giovani laureati europei e giovani (aspiranti) giornalisti
 
Quando: Questi tirocini si svolgono secondo due cicli all'anno:
-dal 1° marzo al 31 luglio
-dal 1° ottobre al 28/29 febbraio.
 
I tirocini hanno una durata (non prorogabile) di 5 mesi.
 
Scadenza: Ogni anno, per l'invio delle candidature, sono previste due scadenze:
- primo ciclo di tirocini (marzo-luglio) > 15 ottobre
- secondo ciclo di tirocini (ottobre-febbraio) > 15 maggio.
 
Descrizione dell’offerta: I tirocini per titolari di diplomi universitari Opzione generale o opzione Giornalismo (Borse Schuman) hanno l'obiettivo di consentire ai tirocinanti di completare le conoscenze che hanno acquisito nel corso dei loro studi, familiarizzandosi al contempo di con l'attività del Parlamento.
 
Le mansioni affidate agli stagisti variano in base alla sede o all'Ufficio di assegnazione.
 
Requisiti:
-Essere cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o di un paese candidato all'adesione
-Aver compiuto almeno18 anni alla data di inizio del tirocinio
-Avere una profonda conoscenza di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea
-Non aver svolto nessun altro tirocinio o nessun’altra attività lavorativa retribuita per più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell'Unione europea.
 
I candidati ai tirocini Robert Schuman (opzione Giornalismo) devono inoltre avere una competenza professionale comprovata da pubblicazioni o dall'iscrizione all'ordine dei giornalisti di uno Stato membro dell'Unione europea o da una formazione giornalistica riconosciuta negli Stati membri dell'Unione europea o negli Stati candidati all'adesione.
 
Documenti richiesti: Nella fase di candidatura è necessario soltanto compilare l'application form e trasmetterlo online. I documenti comprovanti i vostri titoli ed il possesso dei requisiti adatti verranno richiesti solo nel caso in cui sarete selezionati.
 
Retribuzione: 300 euro mensili.
 
Guida all’application:Tenuto conto del considerevole numero di domande, si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per inoltrare la propria candidatura, onde evitare disagi dovuti alla saturazione del sistema informatico che gestisce la ricezione dei form.
 
Al momento della candidatura online, per completare ogni pagina dell'application form è disponibile un tempo massimo di 30 minuti. Occorre tener presente che, se l'atto di candidatura viene lasciato inattivo per 30 minuti, i dati inseriti andranno persi.
 
Prima di compilare l’atto di candidatura, è consigliabile leggere attentamente le "Norme interne relative ai tirocini e alle visite di studio presso il Segretariato generale del Parlamento europeo" e le Domande frequenti (FAQ) che trovate in fondo a questa pagina.
 
Per presentare la propria candidatura nelle Direzioni generali che corrispondono meglio al vostro profilo, potete leggere la loro descrizione cliccando sul pulsante di informazione presente sull’ultima pagina dell’atto di candidatura
 
L'atto di candidatura non può essere modificato online. Esso viene completata e trasmesso in un’unica operazione. Dopo aver compilato il modulo e prima di inviarlo, è importante verificare che tutti i dati inseriti siano corretti e completi.
 
Una volta inviato l'application form compilato, riceverete automaticamente un messaggio di conferma all'indirizzo di posta elettronica che avete indicato. Il messaggio contiene un codice numerico che dovrete citare in tutti i futuri contatti con il Parlamento. Oltre al codice, ricevere un quadro riassuntivo della vostra candidatura in formato PDF, la cui versione stampata vi verrà richiesta qualora siate selezionati e vi sia offerto il contratto di tirocinio.
 
Link utili:
Pagina relativa al Progetto di tirocinio
 
Contatti utili:
European Parliament
Traineeships Office
PRE 03B027
L - 2929 LUXEMBOURG
Tel. +352 / 43 00 248 82
Indirizzo Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
La redazione di carriereinternazionali.com declina responsabilità sulle informazioni riportate nei siti dai quali le offerte di lavoro, stage, formazione sono state tratte.
 
LA REDAZIONE
 
Pubblicato in Europa.
Ente: Mediatore Europeo (Ombudsman)
 
Data di fondazione: E’ stato istituito dal “Trattato sull’Unione europea” a Maastricht nel 1992
 
Chairman: E’ in carica dal 2013 Emily O’Reilly. Il Parlamento europeo elegge il Mediatore con un mandato rinnovabile di 5 anni
 
Collocazione: Strasburgo, Francia
 
Obbiettivi dell’ente:
Il Mediatore europeo indaga sulle denunce contro istituzioni, organi, uffici e agenzie dell’UE. Il Mediatore tratta le denunce da parte di cittadini, imprese e organizzazioni dell'UE, contribuendo a scoprire casi di cattiva amministrazione, ovvero casi in cui istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione abbiano infranto la legge, non abbiano rispettato i principi della corretta amministrazione o abbiano violato i diritti umani.
L'ufficio del Mediatore avvia le indagini di propria iniziativa o dopo aver ricevuto una denuncia. Opera in assoluta indipendenza e non riceve direttive da alcun governo od organizzazione. Una volta l'anno presenta al Parlamento europeo una relazione sull'attività svolta.
Il Mediatore non può indagare:
-su denunce contro autorità nazionali, regionali o locali degli Stati membri (dipartimenti governativi, agenzie statali e consigli locali), neanche nel caso in cui le denunce siano relative a questioni di competenza dell'UE;
- sull'operato delle autorità giudiziarie o dei difensori civici; il Mediatore europeo non è un organo di appello contro le decisioni di tali autorità;
-su denunce contro imprese o private cittadini.
 
Offerte stage/tirocini:
Il mediatore europeo offre due volte l'anno tirocini rivolti principalmente a laureati in legge con un'eccellente padronanza della lingua inglese. I tirocini si svolgono a Strasburgo o a Bruxelles secondo le esigenze dell'ufficio. Per i dettagli sulla domanda di tirocinio, vai alla nostra pagina dedicata
Possono candidarsi tutti i cittadini di uno degli Stati membri dell'UE in possesso di un diploma di laurea in giurisprudenza. È richiesta la conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell'UE e la buona conoscenza di una seconda. E' richiesta la conoscenza del francese e dell'inglese che sono le lingue con cui è svolta l'attività lavorativa dell'Ufficio del Mediatore.
È richiesto, inoltre, un livello avanzato di formazione professionale o ricerca in materia di diritto comunitario.
La durata del tirocinio è di 4 mesi, anche se è possibile accordare una proroga per un periodo massimo di 12 mesi. Sono previsti due periodi di inizio del tirocinio: rispettivamente il 1° settembre e il 1° gennaio.
 
Per svolgere la procedura d’application è necessario compilare un apposito formulario che è possibile scaricalo online dal seguente link
Il form dovrà poi essere inviato assieme ai seguenti documenti:
-l’atto di candidatura debitamente compilato;
-un curriculum vitae;
-una lettera di motivazione;
-una copia del passaporto o del documento di identità;
-copia dei diplomi o attestati di superamento ottenuti.
Al seguente indirizzo:
 
European Ombudsman
Traineeship application
1 avenue du Président Robert Schuman
CS 30403 67001
 Strasbourg Cedex FRANCE
 
I termini di presentazione delle candidature sono il 31 agosto per i tirocini con inizio a gennaio ed il 30 aprile per i tirocini con inizio a settembre.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Mediatore Europeo
Tel: +33 3 88 17 23 13 

Fax:+33 3 88 17 90 62
1 avenue du Président Robert Schuman,
CS 30403,
F-67001 Strasbourg Cedex
Per utilizzare al “formulario contatto” cliccare il seguente link
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