Ognuno di noi ha un paio di ali ma solo chi sogna impara a volare! Urbeaero al Festival delle Carriere Internazionali.
Cerchi il tuo posto nel mondo? Partecipa alla Fiera delle Carriere Internazionali, anche URBEAERO ci sarà!
Se sei un giovane Jonathan Livingston URBEAERO è la scuola che ti permette di rendere la tua passione per il volo un sogno tangibile.
 
La sede della scuola si trova presso l’aeroporto di Roma Urbe. La struttura è stata pensata per offrire spazi confortevoli e funzionali. Con i suoi istruttori motivati la scuola è a disposizione per sviluppare progetti addestrativi mirati a soddisfare chi vuole lavorare in cielo.
Alle lezioni di teoria la scuola affianca i suoi corsi pratici: con le ore di volo URBEAERO cerca di formare al meglio i suoi giovani iscritti. Una scuola che ti insegna alla perfezione come utilizzare le tue ali.
 
Da Urbeaero è possibile seguire infatti vari corsi specifici che rilasciano licenze per poi diventare padroni del cielo:
-  PPL: Licenza di pilota privato
-  ATPL INTEGRATO: Licenza di pilota di linea
-  ATPL MODULARE: Licenza di pilota di linea
-  MCC: Multi Crew Coordination
-  LMA: Licenza di Tecnico Manutentore
-  MAIP: Market Assessment And Interview Process
 
Al rilascio di licenze Urbeaero si impegna a garantire ai suoi studenti altri corsi:
-  IR: Abilitazione al volo strumentale
-  TEA: Test of English for Aviation
-  MEP: Multi Engine Piston
- CPL: Licenza di pilota commerciale
- AOPA: il seguente esame di lingua inglese è finalizzato al conseguimento del livello di Aviation English necessario a superare il Language Proficiency check dell’ICAO.
 
Disponibilità, professionalità, flotta aeromobili allo stato dell’arte, strutture impeccabili, organizzazione eccelsa: questi sono i pregi riconosciuti a URBEAERO  da tutti i suoi studenti.
Con i suoi innumerevoli corsi pratici e teorici URBEAERO si propone di darti tutte le carte in regola per conquistare il cielo.
La collaborazione tra Urbeaero e la nostra associazione Giovani Nel Mondo si basa su un comune denominatore: rendere i sogni realtà!
Favorire la competitività dei giovani attraverso la loro internazionalizzazione è il nostro obbiettivo. Vieni quindi a scoprire ulteriori dettagli al nostro Festival delle Carriere Internazionali. Urbeaero ci sarà!
“Nei nostri sogni siamo in grado di volare… e forse questo è un ricordo di come siamo stati pensati per essere”. [Madeleine Engle]
Un’esperienza all’estero è oggi un elemento che non può mancare nel tuo curriculum! E allora che aspetti? Vola da noi!
 
Per ulteriori informazioni visita il sito di Urbeaero:
 
Contatti:
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Laura Grandinetti
 
 
Intraprendere una carriera internazionale è un sogno per molti giovani. Per realizzare questo sogno e raggiungere i propri obiettivi è importante possedere le principali skills e le competenze richieste dalle organizzazioni internazionali, come avere ottime capacità comunicative e mettersi alla prova in un contesto internazionale e multiculturale. Progetti come il RomeMUN e Rome Press Game sono il primo passo per avviare la tua carriera! 
 
Il World Food Programme è la più grande organizzazione umanitaria in campo internazionale, istituita nel 1963. L'obiettivo principale del WFP è la lotta alla fame. Vi sono poi 4 obiettivi strategici più specifici:
- Salvare vite umane e preservare i mezzi di sussistenza durante le emergenze
- Sostenere la sicurezza alimentare e la nutrizione e ricostruire i mezzi di sussistenza in ambienti vulnerabili e a seguito di emergenze
- Ridurre i rischi e permettere alle persone, alle comunità e ai paesi di rispondere autonomamente ai proprio bisogni alimentari e nutrizionali
- Ridurre la malnutrizione e interrompere il ciclo intergenerazionale della fame
 
Vichi De Marchi, Spoker Person del World Food Programme, parla a Carriere Internazionali del ruolo dei giovani e quali sono le doti necessarie per intraprendere una carriera all’interno delle Nazioni Unite, lasciatevi ispirare!
 
In questo preciso momento storico, siamo di fronte a emergenze che pongono tutti noi davanti una realtà complessa e che propone una sfida agli attuali equilibri geopolitici. Quali i principali contesti di intervento del WFP? Quali le principali azioni e campagne il cui il Programma Alimentare è impegnato? 
Mai come in questi ultimi anni il WFP ha dovuto affrontare contemporaneamente diversi teatri di gravissime crisi umanitarie. Per citarne alcune: la guerra in Siria con milioni di sfollati e rifugiati, il conflitto in Yemen, in Sud Sudan, in Iraq, la crisi alimentare causata da fattori climatici come el Nino, solo per ricordare alcuni dei più urgenti e recenti interventi  
 
Il WFP gioca un ruolo primario nella gestione delle emergenze alimentari e in tutti i contesti di crisi. Quale il ruolo dei giovani?  quale il supporto loro richiesto dal Programma Alimentare?
I giovani possono fare molto. La loro generazione può esser quella che realizza un mondo a Fame Zero entro il 2030 come auspica la nuova Agenda per lo Sviluppo Sostenibile. Le azioni possibili sono numerose: innazitutto avere consapevolezza dei problemi mondiali e che interessano ciascuno di noi. Agire parlando ai politici, ai decision-makers. Far sentire la propria voce. E partecipare a iniziative di diffusione delle campagne contro la fame attraverso i social media che sono potenti strumenti di diffusione e networking
 
A suo avviso, Dott.ssa De Marchi, cosa i giovani possono fare per il WFP? Come possono contribuire alla diffusione delle Inziative del Programma?
Sicuramente l’attivismo sui social media è importante, i givani possono diventare degli ambasciatori della causa umanitaria. Possono aiutarci a diffondere campagne importanti come ShareheMeal, la nuova app per smartphone scaricabile gratuitamente e grazie alla quale, con una cifra minima, alla portata anche di un giovane – appena 40 centesimi di euro – si può donare un pasto a scuola a  un bambino che ne ha bisogno, in un determinato paese  
 
Il mondo delle organizzazioni internazionali e in particolari delle Nazioni Unite rappresenta un punto di forte attrazione per i giovani di ogni formazione. Quale crede siano i principali skills e le competenze più importanti per accedere a questo ambiente lavorativo? 
Le competenze sono le più varie a seconda del settore in cui si intende lavorare. Anche all’interno della medesima organizzazione i profili possono essere molteplici. Al WFP, ad esempio, ci sono logistici, esperti di telecomunicazioni,  giornalisti, nutrizionisti, esperti in relazioni internazionali, economisti, ecc.  Servono poi doti umana: integrità morale, senso del lavoro di squadra, senso anche del sacrificio. Spesso è un lavoro difficile in aree del mondo isolate e pericolose
 
Sempre più numerose le proposte di Model United Nations nel mondo, Quale a suo parere l’importanza della partecipazione a un Model? Come questo tipo di esperienze può accrescere l’interesse di una organizzazione per uno candidato?
Sicuramente l’esperienza di un UN Model garantisce la conoscenza del complesso sistema delle Nazioni Unite . Credo aiuti anche a capire che lavorare per le Nazioni Unite non significa fare i negoziatori, stare in un ufficio. Quasi sempre significa affrontare una vita che offre molto ma chiede anche molto
 
Fin dalla prima edizione nel 2010, il WFP è stato partner del ROMEMUN contribuendo a decretarne il successo e confermandosi negli anni un partner importante. Quali le motivazioni alla base della scelta di appoggiare un progetto di questo tipo in Italia?
E’ importante che i giovani si avvicinino al mondo delle Nazioni Unite. Non tutti coloro che parteciperanno a un Model UN saranno dei dipendenti futuri delle Nazioni Unite. Sicuramente – o almeno questa è la speranza – diventeranno dei sostenitori convinti della bontà e della necessità di un sistema sovranazionale e internazionale  a difesa di un mondo si spera pacifico e rispettoso dei diritti di tutti.  Questo per noi è importante
 
Data la consolidata collaborazione tra il WFP e Il ROMEMUN, quale a suo avviso, il valore aggiunto dell’evento? Se dovesse suggerire a uno studente di parteciparvi, quali i punti di forza? 
Credo nell’esperienza formativa  di un tale percorso per un giovane. Darei però un consiglio, Intraprendete questo “viaggio” con spirito di curiosità e scoperta, non burocraticamente per aggiungere un tassello a un CV ben organizzato. Anche se, ovviamente, conta anche quello. Ma passione e scoperta fanno molto di più, anche in termini di costruzione della propria carriera futura 
 
Dott.ssa De Marchi, la sua formazione è di ambito giornalistico. Quali sono i requisiti richiesti da una organizzazione internazionale in particolare da un’Agenzia UN per lavorare alla loro comunicazione? Ci sono dei suggerimenti per i ragazzi interessati a intraprendere una carriera come la sua? 
Il lavoro di comunicazione è complesso, servono molti anni di esperienza professionale come giornalista prima di poter aspirare a un impiego come portavoce in una delle aree del mondo dove ci sono i “comunicatori” del WFP. Ma ci sono anche molte figure intermedie o nuove come gli esperti di web o dei social media. Due consigli: fate delle scuole di giornalismo e verificate le vostre capacità di comunicatori andando nel cosi detto “field”, in un paese cioè in via di sviluppo, magari aiutando come volontari una ONG o una associazione
 
Il Press Game è il nuovo progetto lanciato nell’ambito del Festival dell Carriere Internazionali? perché crede che uno studente dovrebbe prendere parte a questa nuova simulazione?
Sicuramente è un’esperienza utile se si è interessati al mondo delle organizzazioni internazionali e al giornalismo.  Vedere come lavora un ufficio comunicazione di una grande agenzia internazionale è come entrare in una sala di controllo di un organismo complesso cercando di parlare da Nairobi a Kabul una unica lingua dal punto di vista delle informazioni e dei messaggi. Non sempre è facile
 
Il mondo delle organizzazioni, agenzie ed associazioni internazionali non esisterebbe senza comunicazione. L’importanza di comunicare i progetti, le attività, i traguardi raggiunti, sta proprio nella necessità di coinvolgere sempre più persone su situazioni che altrimenti resterebbero sconosciute ai più e ancor più insopportabili a chi le vive in prima persona.
Passione, formazione, impegno e coraggio sono gli ingredienti migliori, dal 5 all’8 Marzo 2016 sono le date giuste, Roma è la città ideale, il Rome Press Game è l’occasione decisiva. La ricetta è quasi pronta, mancano solo dei giornalisti e traduttori per amalgamare e vivere il tutto, sarai uno di loro?
Per maggiori informazioni, vai al sito del Rome Press Game e contatta il nostro staff
 
A cura di Federica Surace
Il mondo in cui viviamo è un mondo sempre più interconnesso in cui un ruolo fondamentale è giocato dall'apparato massmediologico e informativo. Per questo motivo all'interno del progetto del RomeMUN, la simulazione diplomatica che da anni forma migliaia di studenti da tutto il mondo, è nata l'esigenza di dare spazio a questo aspetto sempre più centrale all'interno del vasto mondo delle relazioni internazionali. Dal 2012 il Model United Nations di Roma è seguito dalle più importanti emittenti di tutto il mondo. Da quest'anno l'interesse e la passione per il mondo dell'informazione e del giornalismo hanno permesso la creazione del Rome Press Game, il primo caso al mondo di una simulazione di attività giornalistiche sia multimediali che di carta stampata, che durerà per i quattro giorni di lavoro del MUN. Il tutto sotto gli occhi di esperti del settore e redazioni vere e proprie, negli scorsi anni sono intervenuti tra gli altri Erik Salerno del Messaggero, Alessandro Politi di Limes e Emanuela del Re Presidente di EPOS (International Mediating and Negotiating Operational Agency).
 
I partecipanti al Rome Press Game saranno divisi in due macro gruppi di lavoro, uno in lingua italiana e l'altro in lingua inglese. I gruppi saranno i seguenti: redazione giornalistica online, redazione televisiva, redazione radiofonica e team di traduttori. I posti disponibili sono 200, riservati a studenti italiani, europei ed extraeuropei. Il progetto ha già ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti e della nota rivista Limes a conferma dell’alto valore formativo del progetto. Il Rome Press Game è organizzato da Giovani nel Mondo e da carriereinternazionali.com. I protagonisti della simulazione lavorano già alacremente all'organizzazione.
 
Ma perché partecipare al Rome Press Game?
Nel mondo delle relazioni internazionali il ruolo dell'informazione è sempre più centrale. Non solo per quanto riguarda l'aspetto giornalistico, ma anche quello della comunicazione istituzionale, come ci racconta il responsabile della comunicazione per UNICEF Italia. La simulazione del Press Game in particolare, con l'approccio learning by doing, ha lo scopo di far acquisire ai partecipanti una serie di conoscenze nell'ambito di tutti gli aspetti del giornalismo. Il ruolo dell'informazione nelle relazioni internazionali non si esaurisce però solo con la cronaca giornalistica. Negli ultimi anni il ruolo dei comunicatori istituzionali e non, ha subito una forte impennata. Addetti uffici stampa ed esperti di comunicazione sono sempre più richiesti sia da governi che organizzazioni non governative per fronteggiare le numerose sfide di questo secolo. Negli ultimi anni un ruolo fondamentale è giocato dai social network, che si stanno sempre più configurando come il futuro dell'informazione e della comunicazione. Il giornalismo e il mondo dei comunicatori in generale, sono sempre più influenzati da questi strumenti online che hanno rivoluzionato il modo stesso di fare informazione. Durante il Rome Press Game inoltre i partecipanti avranno anche modo di strutturare delle campagne di comunicazione per note agenzie non governative, come Unicef Italia ad esempio e queste stesse campagne saranno messe poi realmente in pratica dalle agenzie coinvolte nel progetto.
 
Il lavoro giornalistico non è il solo possibile nell'ambito comunicativo, c'è molto di più. In un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, il ruolo dei traduttori e degli esperti in comunicazione è diventato di fondamentale importanza. La conoscenza delle lingue, soprattutto di quelle rare, è ormai un asset fondamentale per chi vuole occuparsi di informazione. La comunicazione istituzionale è allo stesso modo necessaria. Sia il lavoro del traduttore che del comunicatore di professione, sono complementari all'attività giornalistica propriamente detta, così come di primaria importanza è la conoscenza degli strumenti informatici e dei social network che pian piano si stanno sostituendo all'informazione massmediologica classica.
 
Partecipare al Rome Press Game, costituisce un'esperienza nodale non solo per quanti aspirano ad intraprendere una carriera giornalistica, ma anche per tutti coloro che magari con un background incentrato sulla conoscenza delle lingue o della comunicazione, vogliono confrontarsi e avere la possibilità di partecipare all'unica simulazione di questo genere all'interno dei Model United Nations. La simulazione si svolgerà in diversi momenti con una preparazione pre-conferenza teorica e pratica nel corso della quale verrà fornito il materiale didattico adeguato. Tutti i partecipanti saranno poi affiancati da Tutor, junior e senior, già inseriti nel mondo del giornalismo, delle radio e della televisione, ma anche della traduzione e della comunicazione. Il Rome Press Game inoltre è parte del Festival delle Carriere Internazionali un grande evento di orientamento pratico al lavoro per giovani pieni di voglia di mettersi in gioco in un contesto internazionale, i partecipanti dunque oltre a simulare il lavoro di giornalisti-traduttori ed addetti stampa potranno anche seguire workshops, seminari e tavole rotonde sulle soft skills, elemento ormai fondamentale da inserire in un cv internazionale.
Il Rome Press Game come tutti i progetti del Festival delle Carriere Internazionali mette in palio 20 borse di studio a copertura totale per i migliori candidati che ne faranno domanda e inoltre premierà i migliori partecipanti con opportunità pratiche di lavoro come la possibile visita lavoro agli uffici di comunicazione della portavoce del famoso Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, o l’opportunità di entrare nella redazione di carriereinternazionali.comPartecipare è un'ottima occasione sia per quanti coltivano la passione per il giornalismo, sia per quanti invece hanno un'interesse per la comunicazione, ma che ancora sono indecisi sul proprio futuro lavorativo. Prendere parte al Rome Press Game può costituire un'importante passo verso la scelta della carriera che più fa per te!


Per ulteriori informazioni sul progetto scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare 0689019538
 
Alessio Caschera
Pubblicato in Altre opportunità.
"Partecipare ad una simulazione diplomatica delle Nazioni Unite può davvero farti comprendere come tale esperienza riesca a rappresentare uno starting-point dal quale sembra poi impossibile tornare indietro. Il mondo che si schiude davanti ai partecipanti è spesso sconosciuto ai più o noto solo  in via indiretta da libri e formazione teorica.  Quando si comprende che si può entrare davvero entrare nel mondo delle organizzazioni internazionali, il primo cambiamento di approccio deriva proprio da una nuova energia capace di spingerti verso nuove sfide e traguardi..."

 

Ok, ok, proseguire così potrebbe risultare alquanto scontato e a tratti anche noioso. Non ci basta adottare il punto di vista dell'osservatore esterno. Andiamo a mettere le mani nella pasta delle simulazioni diplomatiche ed in particolare del RomeMUN, leggendo la sua storia in queste sette edizioni e applicando uno zoom ad alta risoluzione sul fenomeno e puntando il nostro occhio di bue su degli intervistati niente affatto soliti, con consolidate esperienze nelle simulazioni diplomatiche, tanto che proprio loro hanno adottato vero e proprio MUNing-life-style.
Questa settimana per Carriereinternazionali.com hanno risposto alle nostre domande
César Eduardo Briceño Atencio,RomeMUN 2016 Secretary General
Ebenezer Essilfie Nyame,Chair in molteplici edizioni RomeMUN, Coordinatore, selezionato per un'internship ONU in Ghana
Carlo Moretti, Best delegate RomeMUN 2015
Non perdiamo altro tempo, Let's go MUNing! 

 

César perché hai deciso di partecipare ad una simulazione delle Nazioni Unite? Qualcuno ti ha suggerito questa esperienza o hai ricercato questo tipo di opportunità da solo?
Ero uno studente al secondo anno della facoltà di medicina quando ho sentito parlare di MUN. Un mio amico, anche lui studente della stessa facoltà, aveva partecipato in alcune edizioni durante il liceo e sembrava molto entusiasta all'idea di vivere di nuovo questa esperienza. Ho preso il coraggio che mi ha portato a dirmi che sarebbe stata una grande occasione quella di prendere parte ad una simulazione ed ho scelto di rappresentare la Germania al comitato del Consiglio di sicurezza, questa esperienza ha cambiato la mia vita.

 

In che modo sei venuto a conoscenza del RomeMUN?
Ho ricevuto una e-mail dai vari contatti MUN che indicava tutte le informazioni riguardanti questa grande conferenza. Devo confessare che ero un po' intimorito in un primo momento, ma poi ho deciso che sarebbe stato interessante condividere la mia esperienza latino-americana di approccio ai MUNs, in Europa e mi sono chiesto: perché non cominciare proprio da Roma?

 

Potresti descrivere le tue precedenti esperienze come partecipante?
Ogni esperienza è diversa dall'altra. Sono tutte uniche perché gli argomenti che discussi, le persone incontrate ed il contesto generale sono sempre diversi. Una cosa che ritengo comune è l'emozione, l'emozione di aver osato di pensare che si stia facendo qualcosa che potrebbe avere un impatto su noi stessi, che si stiano dando idee per risolvere dei problemi su scala mondiale e che queste idee, un giorno, potrebbero essere prese in conto.

 

Quali competenze pensi sia possibile acquisire partecipando ad una simulazione diplomatica?
In un primo momento direi parlare in pubblico secondo un approccio diplomatico, ma poi mi rendo conto che questo si acquisiste con il tempo e soprattutto con la pratica. Tutto ciò che comincia a manifestarsi è la volontà, la volontà di fare qualcosa di nuovo, la volontà di immergersi in una prospettiva completamente nuova e in un approccio che sarebbe difficile incontrare in altre conferenze o esperienze.

 

Al giorno d'oggi consideri un'esperienza come questa fondamentale per gli studenti? Perché?
Senza dubbio. Prima di partecipare ad una simulazione delle Nazioni Unite, non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita professionale, poi ho capito quello che era il mio obiettino nella vita; attraverso ogni nuova esperienza MUN, attraverso l’approccio di altre persone con prospettive e backgrounds diversi dal mio, mi sono reso conto sempre di più dell'importanza di questo tipo di esperienza, e io non la cambierei per nulla.

 

Secondo te qual è il valore aggiunto derivante dal RomeMUN per le capacità e le competenze degli studenti? Perché consigli di partecipare al RomeMUN?
Come ogni altro MUN, RomeMUN vi darà l'opportunità di discutere, dibattere, negoziare e anche conciliare le differenze. Una delle cose che rende il RomeMUN diverso è il contesto. Dal momento in cui si prende l'aereo, il treno, il bus o qualunque mezzo di trasporto per raggiungere l'evento, si può sentire la forza che una città storica come Roma ha, come se ti sentissi lì anche per fare la storia, comprendi che stai incontrando persone meravigliose ed intelligenti che potrebbero cambiare la tua vita o viceversa, ma soprattutto sai che, mentre si lavora anche duramente alle attività di simulazione ci si diverte. Come Segretario Generale del RomeMUN 2016 posso personalmente assicurarvi che i vostri Chairs sono tra i migliori sulla scena mondiale dei MUNs e credetemi, non ve ne pentirete di partecipare al RomeMUN!

 

Ebenezer perché hai deciso di partecipare ad una simulazione delle Nazioni Unite? Qualcuno ti ha suggerito questa esperienza?
Ho partecipato al primo MUN durante il mio secondo anno di liceo, nel 2006. La simulazione era stata organizzata da Life-Link Friendship Schools in Ghana. Anche se ero uno studente di General Science, ero un membro del debate team della mia scuola. Un mio collega mi si è avvicinato in un momento di pausa per parlarmi di un avviso affisso a scuola riguardante una simulazione delle Nazioni Unite riservata agli studenti. Eravamo interessati e abbiamo pensato di informarci. Così ho proposto di incontrare l'insegnante di riferimento per discutere il nostro interesse a partecipare al programma. Al primo incontro la sua dichiarazione è stata molto deludente per noi: "... il processo di selezione è chiuso e gli studenti hanno già partecipato a due sessioni di formazione." Ciò nonostante l'insegnante ha dato uno sguardo al programma e dopo vari tentativi si è offerto di includere i nostri nomi nella lista finale degli studenti partecipanti da presentare all'istituzione organizzatrice. Questo è come ho guadagnato la mia prima partecipazione ad un MUN e da lì ho preso parte a molte altre simulazioni.

 

Come hai avuto l'opportunità di conoscere il RomeMUN?
Ho sentito parlare del RomeMUN quando ho partecipato al Global Model UN (GMUN), convegno organizzato dalla Education Outreach division delle Nazioni Unite, e tenuto a Incheon, Corea del Sud nel 2011. Lì mi è capitato di avere una conversazione generale sui MUNs con una delle delegate durante la colazione prima delle sessioni del comitato. Lei era un membro di RomeMUN e mi ha lasciato un volantino dicendomi di cercare lì altre informazioni riguardanti il RomeMUN. Dopo il GMUN, sono andato a visitare il sito web RomeMUN e feci l'application.

 

La tua ultima esperienza nel RomeMUN è stata come Chair nel comitato del Consiglio dell'Unione Europea, potresti raccontarci questa esperienza e descrivere il tuo rapporto con gli studenti di questo comitato?
A dire il vero, anche la mia prima esperienza in RomeMUN è stata come Chair nell'edizione del 2012. Da lì ho ricoperto altri incarichi nelle simulazioni RomeMUN e la mia ultima esperienza è stata proprio nello stesso ruolo della prima partecipazione. Mi sono sentito a mio agio come Chair, solo che non ho potuto impegnarmi completamente nei preparativi pre-conferenza con i delegati e il personale poiché ero molto occupato nei lavori dell' UN Mission for Ebola Emergency Response (UNMEER). Una tra le più importanti opportunità che offre il RomeMUN è quella di incontrare e mettersi in contatto con i giovani provenienti da tutte le parti del mondo e desiderosi di imparare e condividere. Come Chair ho mantenuto un rapporto professionale ma entusiasmante con i delegati. Noi (il mio direttore, gli esperti di supporto nei comitati ed io) abbiamo fatto in modo che ogni delegato si sentisse a proprio agio nel partecipare ai dibattiti del comitato e alle attività. E' stato un meraviglioso lavoro in team e la maggior parte loro mi si avvicinava per pormi domande e chiedermi chiarimenti. Ho anche avuto l'opportunità di ispirare ed offrire consigli di carriera nelle mie interazioni con i delegati ed i membri del personale.

 

Ora stai realizzando il tuo obbiettivo più frande, lavorare presso un’agenzia UN. Pensi che la partecipazione, di anno in anno, a queste simulazioni abbia contribuito a formare il tuo profilo professionale per poi poter essere scelto per un'internship nell'ONU come è successo?
Naturalmente, le attività MUN sono state una grande scoperta. Ho sviluppato importanti competenze di vita professionale, ho compreso meglio le sfide affrontate dalle comunità di tutto il mondo, ho incontrato moltissime persone in tutto il mondo, e mi ha spinto a mettere in pratica varie azioni anche esercitando abilità di leadership. In realtà, è stato proprio attraverso le esperienze MUN che ho incontrato ed interagito con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon. Quando di recente l'ho incontrato durante un meeting per il personale UNMEER, ho avuto l’opportunità di raccontargli come averlo incontrato in una conferenza MUN mi avesse motivato al prendere parte in iniziative volontarie e umanitarie. In realtà, oltre all'acquisire delle competenze in ambito diplomatico, la mia intenzione nel partecipare a conferenze MUN non è incontrare gli attuali leader mondiali ma interagire e connettermi con i futuri leader. Con la maggior parte dei giovani incontrati nelle conferenze MUN riusciamo a tenerci in contatto per condividere regolarmente opportunità ed invitarci a partecipare a vari progetti. L'essere parte del RomeMUN del 2012, mi ha ispirato a candidarmi per uno stage con le Nazioni Unite, e tuttora sono impegnato nelle loro attività.

 

Carlo come sei venuto a conoscenza del RomeMUN? E' stata la tua prima UN simulation o avevi partecipato ad altre in precedenza?
Tanto per cominciare sono arrivato a conoscenza del RomeMUN attraverso la mia Università. Essendo un studente del Primo anno ero alla ricerca di nuove esperienze che mi permettessero di vivere a pieno il percorso universitario e così mi sono informato sul progetto presentatomi da Martina, una ragazza con cui oggi mi trovo a collaborare per la promotion del Festival delle Carriere Internazionali nella accogliente Trento. E’ stata la mia prima partecipazione, la mia scuola superiore non offriva questa opportunità e per me si è rivelato sin da subito un progetto molto interessante.

 

Sei stato riconosciuto come Best Delegate, ci racconti la tua esperienza? Quale era il comitato in cui hai preso parte? Quale paese rappresentavi?
Per quanto riguarda la mia premazione come "Best Delegate" credo dipenda essezialmete dal modo in cui affrontato la mia partecipazione all'evento. Seguendo un corso di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali ed essendo fortemente interessato alle tematiche di attualità, ho fin da subito dedicato molto tempo ad attività di ricerca che mi permettessero di arrivare quanto più preparato alle negoziazioni. Inoltre rappresentare la Federazione Russa mi ha infuso molto coraggio, ho deciso di giocare il ruolo di un Delegato fortemente deciso sulla propria posizione, fin dal primo intervento pronto a mettersi in gioco e che avrebbe lasciato poco spazio ad opinioni di netto contrasto con la propria. L'Economic and Social Council, comitato di cui facevo parte, era composto da 70 delegati per un totale di 37 paesi.
Questa divisione necessitava di un'elevata concentrazione, richiedeva attenzione per gli interventi altrui e abilità nel tessere legami di fiducia con gli altri paesi. Attraverso l'esperienza da me acquisita nell'ambito dei Model, ho capito quanto sia essenziale rispettare la parola data. Non portare a termire gli obbiettivi, non rispettare gli impegni presi con terzi o anche solo semplicemente ritardare in una consegna può comportare rischi per il team con il quale si collabora o peggio ancora avere conseguenze nefaste per se stessi.

 

Quali pensi siano state le qualità che ti hanno permesso di essere risconosciuto come best delegate?
Cercando di essere quanto più obbiettivo possibile, credo che le caratteristiche personali che maggiormente mi hanno permesso di ottenere il ricoscimento del premio di "Best Delegate" siano state la mia voglia di mettermi in gioco, la mia capacità di lavorare in gruppo e di emergere come leader, il mio interesse per la opinione altrui e il mio impegno nell'acquisire il più possibile dalle esperienze delle persone con le quali collaboro. Devo riconoscere di non essere stato il delegato più preparato o in assoluto il migliore, sono convinto che altri ragazzi spiccassero come leaders dalle ottime qualità ma credo che ciò che mi abbia distinto sia stata la mia capacità di accumunare le idee e le opinioni anche laddove i rapporti tra paesi, sia per cause di divergenza storica, che anche per altre contingenti all'argomento preso in analisi, non permettessero apparentemente di trovare una soluzione esaustiva al problema.

 

Quali pensi siano le opportunità che sono seguite alla tua esperienza RomeMUN?
Suggeriresti questa esperienza agli studenti e per quali motivi in particolare?
Considerato il piano internazionale, col quale i giovani di oggi sono sempre maggiormente chiamati a confrontarsi, sono convinto che partecipare a un Model United Nations non solo permetta di comprendere dall'interno l'attività dell'ONU e di ogni suo organo, ma soprattuto di sviluppare un'identità e una consapevolezza internazionale che saranno essenziali sul piano lavorativo. Tessere una rete di relazioni e di amicizia con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, condividere i proprio interessi con persone che realmente ti capiscono, aumentare le proprie possibilità di viaggiare e di scoprire il mondo nonché di acquisire capacità essenziali per entrare nel mondo del lavoro, sono solo alcuni dei motivi per i quali consiglierei vivamente a ciascuna persona di partecipare a questo fantastico evento.

 

Sono solo tre le interviste raccolte in questo articolo e già da queste è evidente la ricchezza di esperienze che possono derivare da un evento unico come il Rome Model United Nations. Proviamo ad immaginare di poter collezionare le interviste dei 2000 partecipanti attesi per l'edizione del 2016, ne risulterebbe una varietà di punti di vista, approcci, emozioni, racconti incredibile, il tutto concentrato nelle giornate dal 5 all' 8 Marzo del prossimo anno.
Ognuno avrà una storia da raccontare, quale sarà la tua?


 

Annamaria Abbafati
Gli studenti spesso lamentano un distacco troppo netto tra la realtà scolastica e universitaria e il mondo del lavoro, per sopperire a questa mancanza sono nati negli anni molti progetti di simulazione pratica che consentono agli studenti un approccio più diretto verso il mondo del lavoro. Nell’ambito delle carriere internazionali è il caso dei MUN (Model United Nations), simulazioni delle attività e dei lavori svolti da tutte le commissioni ONU, formalmente riconosciute e certificate dalle stesse Nazioni Unite. L’Italia in questo non è da meno rispetto ai paesi anglosassoni dove queste simulazioni sono nate, è il caso del RomeMUN, il Rome Model United Nations, che nel 2016 vedrà la realizzazione della sua settima edizione e che in così pochi anni è divenuta la simulazione Nazioni Unite più grande d’Europa per studenti universitari e una delle più grandi al mondo. Il Model ONU di Roma è organizzato da Giovani nel Mondo la stessa associazione che ha anche creato il conosciutissimo portale www.carriereinternazionali.com e che favorisce grazie al suo impegno l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro delle organizzazioni internazionali.
Il RomeMUN è diventato così conosciuto in pochi anni, oltre 10.000 application ricevute all’anno per i 2000 posti disponibili, grazie ad una formula vincente: un numero cospicuo di borse di studio disponibili, ben 100 per l’edizione 2016 per i candidati più meritevoli, collaborazione con decine di altri MUN nel mondo, per scambiarsi i migliori delegati in formula gratuita, supporto di prestigiosi enti istituzionali e internazionali, negli anni FAO, IFAD, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Banca Mondiale, UNICEF, Commissione Europea, Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgimento di centinaia di associazioni internazionali e di numerosissime aziende e ONG, Ferrero, Eataly, Sheraton, Amnesty, Save the Children e altri, fondamentale è stata anche la partnership con decine di università sia italiane che straniere che informano gli studenti sul progetto e che spesso riconoscono loro dei crediti formativi per l’attività svolta e ultima ma non meno importante la possibilità di contare su uno staff di oltre 300 volontari presenti in circa 100 paesi al mondo.
Il Rome Model United Nations nell’arco di questi anni ha coinvolto circa 8000 studenti che si sono susseguiti nelle varie commissioni simulate e ben 1500 ragazzi che hanno lavorato come staff. Tantissime le personalità coinvolte a vario titolo negli anni, dall’Inviato ONU per i Giovani Ahmad Alhendawi, al Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, Franco Frattini, Staffan De Mistura, fino a personaggi del mondo dello spettacolo vicini al mondo Nazioni Unite come Albano Carrisi Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.
Il topic RomeMUN 2016 sarà “I giovani e le sfide del nuovo millennio”, con l’attenzione dell’Assemblea Generale focalizzata sulla questione del disarmo e gli altri comitati concentrati sui nuovi obiettivi di sviluppo varati pochi mesi fa dalla comunità internazionale. Tuttavia RomeMUN non è solo una simulazione diplomatica. Dal 2012 il RomeMUN ha apportato un’innovazione a livello globale, inglobando nella simulazione l’azione di giovani formati sulla comunicazione, impegnati a lavorare come veri giornalisti delle maggiori testate internazionali. Un ulteriore esempio di intreccio tra verosimiglianza e realtà. L’interesse per l’aspetto giornalistico della simulazione è cresciuto al punto che quest’anno in contemporanea al RomeMUN ci sarà il RomePressGame: una quattro giorni di attività televisiva, giornalistica e radiofonica sostenuta da vere testate.
Ulteriori novità per i partecipanti di quest’anno: al RomeMUN potranno seguire una serie di workshop e di seminari per approfondire sia le soft skills più importanti sia capire come avere accesso ad una carriera nell’articolato mondo delle Nazioni Unite grazie all’incontro con funzionari ONU. Al termine di questi intensi giorni di lavoro ci sarà la possibilità di partecipare anche ad un’immensa fiera del lavoro: la Fiera di Orientamento alle Carriere Internazionali, dove aggirarsi tra numerosi stand a caccia di uno stage, un tirocinio o un lavoro offerto dai partner di RomeMUN.
Per entrare a far parte di questo mondo ricco di opportunità basta iscriversi e scegliere di mettersi in gioco grazie ad uno dei progetti internazionali più importanti d’Europa per Giovani, e tu cosa aspetti?
Per saperne di più e capire come funziona il mondo ROMEMUN, ascolta la voce dei protagonisti
 
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Interamente  dedicato al mondo della diplomazia, delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali è il ROME MODEL UNITED NATIONS, progetto di punta dell'Associazione Giovani nel Mondo e di Carriere Internazionali all'interno del Festival delle Carriere Internazionali.
 
Il RomeMUN è la più grande simulazione d' Europa per studenti universitari e l'alto prestigio dell'evento è garantito anche degli importanti enti istituzionali che lo patrocinano come il Ministero Affari Esteri, le agenzie ONU del World Food Programme e dell'IFAD, la Rappresentaza Italiana della Commissione Europea e il Comune di Roma. Il RomeMUN è un'occasione unica di vivere quattro giorni come veri delegati delle Nazioni Unite e dunque mettersi alla prova con migliaia studenti da tutto il mondo che vengono a Roma appositamente per partecipare a questo grande evento. Durante le giornate di lavoro gli studenti partecipanti hanno anche l'occasione di incontrare esperti delle Nazioni Unite, diplomatici e funzionari delle più importanti ONG internazionali per comprendere come avviare la propria carriera nel mondo delle organizzazioni internazionali.
 
SVOLGIMENTO DEL PROGETTO: Ai partecipanti verrà assegnato un Paese da rappresentare e un Comitato in cui lavorare. Ognuna delle 193 delegazioni sarà composta da un minimo di due ad un massimo di quattordici delegati in base alla presenza o meno della delegazione in tutti e sette i Comitati riprodotti. Nella fase di preparazione didattica pre-conferenza i delegati avranno accesso al materiale didattico in lingua inglese: la Guida del Delegato; la Guida del Comitato; i Video di preparazione che aiuteranno a comprendere il funzionamento di un model UN e del lavoro delle Nazioni Unite in generale. Vi sarà, inoltre, per tutti i delegati la possibilità unica di interagire con i propri colleghi e con gli officials della conferenza tramite il forum online, mentre per i delegati iscritti presso Università con sede in Italia GnM organizzerà nel mese di febbraio anche una giornata di formazione sugli aspetti essenziali della simulazione: regole di procedura, topic in Agenda, speech and public speaking. Le giornate di formazione si svolgeranno presso le principali città italiane. Workshop sulle regole di procedura si svolgeranno anche durante i primi giorni della Simulazione. I lavori e i Comitati della 7a edizione del Rome Model United Nations saranno ispirati dal tema guida “YOUTH AND FUTURE GLOBAL CHALLENGES” e per 4 giorni di intenso lavoro 2000 tra i migliori studenti italiani ed internazionali rappresenteranno il Paese loro assegnato in uno dei seguenti Comitati: DISEC–GENERAL ASSEMBLY-Disarmament and International Security; UNHCR–United Nations High Commissioner for Refugees; FAO–Food and Agriculture Organization; SC–Security Council; ECOSOC –Economic and Social Council; UN Women-United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women; CPCCJ–Commission on Crime Prevention and Criminal Justice.
 
POSTI DISPONIBILI: 2000        
 
BORSE DI STUDIO:100
                               
LINGUA DI LAVORO: INGLESE  
 
DOVE E QUANDO: Roma- 5/8 Marzo 2016

CONSIGLIATO PER STUDENTI PROVENIENTI DA: relazioni internazionali, scienze politiche, giurisprudenza, cooperazione e sviluppo

COMPETENZE ACQUISITE: la simulazione avviene in modalità learning by doing e dunque consente di acquisire numerose competenze pratiche, come il public speaking grazie ai numerosi discorsi ufficiali che i delegati devono tenere in pubblico, la capacità di redigere documenti ufficiali internazionali come i position paper e le risoluzioni delle Nazioni Unite, il team building dovendo lavorare in gruppo con gli altri delegati per trovare delle soluzioni comuni, la capacità di leadership nel guidare blocchi di nazioni su una posizione comune e condivisa, capacità di ricerca sia nella fase preparatoria che in corso durante la simulazione; adattamento in un contesto multiculturale data l’elevata varietà dei partecipanti che provengono da circa 100 diversi paesi al mondo.    

POSSIBILI SVILUPPI LAVORATIVI: carriera diplomatica, funzionari organismi ONU o altri organismi internazionali e istituzioni europee, cooperanti, esperti e ricercatori di politica internazionale   .

MODALITA’ DI ISCRIZIONE E SELEZIONE: Possono candidarsi come delegati per il RomeMUN 2016 tutti gli studenti iscritti a corsi di laurea triennali, corsi di laurea magistrali; Master di I o II livello; studenti laureati (non oltre un anno dal conseguimento del titolo); Dottorandi; Studenti iscritti agli ultimi due anni delle scuole secondarie superiori. Tutti gli studenti interessati dovranno creare il proprio ID del festival delle carriere internazionali sul portale dedicato e superare un test di selezione online di conoscenza della lingua inglese. Le iscrizioni sono aperte fino al 19 gennaio 2016. Il progetto è ad esaurimento posti è dunque consigliabile iscriversi il prima possibile. Durante la preparazione i partecipanti riceveranno del materiale didattico riguardante la loro assegnazione, nonché degli approfondimenti legati alle regole di procedura e ai topic in agenda.
 
 
PRECEDENTI EDIZIONI: Sin dalla prima edizione del 2010 il RomeMUN si è distinto per l’idea di portare migliaia di studenti da tutto il mondo nella culla della democrazia occidentale, per il suo approccio innovativo e per favorire un rapporto sempre più stretto tra la società civile e le istituzioni internazionali nonché un maggiore coinvolgimento dei giovani su temi di rilevanza globale. Nel corso delle edizioni precedenti migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo hanno dibattuto sui temi più pressanti delle odierne relazioni internazionali nella veste di “ambasciatori”, ergendosi a portatori di interessi e valori diversi ma condivisi.
INFO E CONTATTI: www.romemun.org www.festivaldellecarriereinternazionali.org  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
È cominciato ieri il RomeMUN 2015, una simulazione ONU organizzata dall'associazione Giovani nel Mondo. Questo è solo uno dei tanti eventi che promossi dall'associazione per mettere in contatto presente e futuro. Presente rappresentato dagli studenti universitari che mirano al futuro: la carriera diplomatica o internazionale. Carriere Internazionali è un portale web nato dall’esigenza dei giovani di entrare in contatto con il mondo del lavoro. 
Daniela Conte e Manuela Sessa avevano terminato il loro percorso di studi universitario e arrivato il momento di entrare sul mercato del lavoro internazionale si erano trovate disorientate. Non sapevano come procurarsi opportunità. Così decisero di creare di “Go International – I giovani e le carriere internazionali”, una rivista trimestrale distribuita nei principali atenei romani, il cui scopo era raccogliere tutte le informazioni necessarie per intraprendere la carriera internazionale. Un limite era però rappresentato dalla impossibilità di fornire informazioni in tempo reale. 
Da qui il portale web. Ogni giorno vengono pubblicate dalle quattro alle cinque offerte per stage, internship, partnership ecc. con organizzazioni europee come UE, BCE, organizzazioni internazionali quali UN, FAO, IFAD e altre grandi come Amnesty International e Save the Children. 
Il mondo di Carriere Internazionali è in continua evoluzione, è una realtà dinamica dove lavorano ancora gli originali fondatori affiancati da giovani e giovanissimi. Carriere si rivolge a un target di età compresa tra i 18 e 30 anni con l’obiettivo di dare l’opportunità di misurarsi in anteprima con il mondo del lavoro e capire se la strada che si vorrebbe intraprendere è veramente quella giusta. Il grande pregio di Carriere Internazionali è quello di creare un ponte tra laureandi, neolaureati e le grandi aziende o organizzazioni internazionali. 
Per perseguire al meglio questo obiettivo CI organizza numerosi Career Day, un sostanziale incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il prossimo si terrà mercoledì 18 marzo presso Eataly a Roma, e sarà aperto al pubblico, oltre che ai 2000 partecipanti del RomeMUN, la più grande simulazione diplomatica d'Europa. 
E' inoltre prevista la possibilità, per i giovani membri dell'associazione, di attingere a possibilità di stage, formazione e volontariato ad essi riservate, frutto di accordi stipulati dall'associazione con diversi importanti enti.
Fondamentale è anche l’aiuto fornito nella realizzazione di CV in lingua inglese. La competizione negli organi internazionali è sempre molto serrata: un ottimo curriculum vitae può essere determinante per il successo. Il portale ha dato e continua a dare agli studenti italiani gli spunti fondamentali per percorrere al meglio l’iter lavorativo. Carriere internazionali è partita dal basso, dai giovani per i giovani con l’obiettivo di puntare in alto. Fino ad ora ha raggiunto grandi traguardi, il prossimo sarà internazionalizzare il sito per non rivolgersi più solo agli studenti italiani ma a tutta Europa, se non mondo.
 
A cura di Federica Vassalli e Laura Salvago de Gennaro
 
Pubblicato in Rubrica
Go Study Canada alla fiera 'International Opportunity Fair - Carriere Internazionali Day ‘ del 18 Marzo 2015 presso Eataly Roma!
 
Go Study Canada è – come la “sorella” Go Study Australia - un’agenzia educativa specializzata che offre assistenza gratuita a tutti i propri studenti attraverso la collaborazione con numerose scuole di lingua (inglese / francese), professionali (career colleges), high school, università eccetera in Canada.  Go Study Canada offre informazioni a chiunque desideri intraprendere un’esperienza di studio e di lavoro in Canada, una destinazione che rappresenta l’eccellenza dal punto di vista educativo. Sempre più giovani europei scelgono di investire il proprio futuro in un percorso di formazione in questo meraviglioso Paese, che con Vancouver offre una delle 10 città al mondo con la più alta qualità della vita, come dimostra un recente studio internazionale.

I serviziGo Study Canadacomprendono:
- assistenza gratuita generale;
- informazioni di base sulle destinazioni;
- scelta del percorso di studio in base alle singole esigenze;
- informazioni sulle diverse tipologie di visto disponibile;
- assistenza nella prenotazione dell’alloggio;
- fan page su Facebook “Go Study Canada – Italia” per favorire l’incontro e lo scambio di informazioni tra chi sta per partire e chi è già arrivato;

 
In 8 anni di esperienza l’organizzazione Go Study ha potuto aiutare quasi 11 mila studenti. 
L’Australia sbarca con Go Study alla fiera 'International Opportunity Fair - Carriere Internazionali Day del 18 Marzo 2015 presso Eataly Roma!
Go Study Australia è un’agenzia educativa specializzata che offre un supporto gratuito a 360 gradi a tutti i propri studenti attraverso la collaborazione con oltre 130 tra scuole di lingua, professionali e università australiane.

Con quasi 11 mila studenti seguiti in 8 anni di esperienza Go Study Australia è la realtà di punta per chi dall’Italia desidera iniziare un’esperienza di studio, lavoro e vita in Australia. Go Study Australia ha uffici con personale italiano sia in Italia, a Milano e Roma, che in Australia, a Sydney, Brisbane e da Aprile anche a Melbourne.
 
I serviziGo Study Australiasi dividono tra quelli offerti pre partenza e quelli offerti sul posto.
In Italia:
- assistenza gratuita generale;
- informazioni di base sulle destinazioni;
- scelta del percorso di studio in base alle singole esigenze;
- assistenza per la richiesta del visto;
- assistenza nella prenotazione del primo alloggio;
- supporto per la ricerca del volo;
- apertura conto corrente;
- community “Go Study Australia – Italia” e fan page su Facebook “Go Study Australia – Italia”  (con 42.000 utenti) per favorire l’incontro e lo scambio di informazioni tra chi sta per partire e chi è già in Australia;
- calendario partenze sul sito Go Study www.gostudy.it, con possibilità di contatto Facebook e Skype per trovare compagni di viaggio.

In Australia:
- richiesta del Tax File Number (codice fiscale) e della tessera sanitaria Medicare;
- supporto per la ricerca di lavoro: workshop settimanali con consigli e supporto per traduzione curriculum, monitoraggio delle offerte di lavoro, consulenza per colloqui;
- supporto per pratiche di immigrazione attraverso la collaborazione con agenti di immigrazione qualificati.
FUN FACT: Solo nel biennio 2012-2013 l’Italia è stata il sesto paese al mondo per numero di visti di lavoro rilasciati dall’immigrazione australiana, con oltre il 60% di aumento rispetto all’anno precedente e il trend si è confermato in crescita anche nel 2014.
 
Go Study sbarcherà a Roma anche nelle vesti di Go Study Canada, una realtà gemella di Go Study Australia, specializzata nell’assistenza di chiunque desideri intraprendere un’esperienza di studio e di lavoro in Canada. Il Canada è una destinazione che rappresenta l’eccellenza dal punto di vista educativo e sempre più giovani italiani scelgono di investire il proprio futuro in un percorso di formazione in questo meraviglioso Paese.
L’Università eCampus
Un’università giovane, ma che conta già 17.000 iscritti: eCampus è l’ateneo che mette al centro lo studente, che è prima di tutto una persona con bisogni culturali e umani da soddisfare, non un semplice numero di matricola.
Istituita nel 2006, coniuga le caratteristiche dei migliori atenei a modelli di insegnamento online all’avanguardia, integrando l’autonomia garantita dagli strumenti didattici digitali alla solidità del contatto reale con docenti, tutor e altri studenti. Strutturata come un ateneo tradizionale per quanto riguarda le sessioni d’esame e il titolo di studio rilasciato, l’Università eCampus ha una diversa modalità organizzativa delle lezioni: gli iscritti possono seguire le lezioni in modalità online dal proprio computer in qualsiasi momento, mentre hanno a disposizione un tutor personale, sia online che nella propria città, che diventa così il punto di riferimento per ogni problema didattico. Le uniche attività che è indispensabile siano svolte in presenza nelle varie sedi sono gli esami. 
 
Le sedi
eCampus è un ateneo diffuso su tutto il territorio, sia per la natura del suo servizio didattico - che può essere fruito in ogni luogo e in ogni momento - sia per la presenza capillare di centri informativi accreditati in tutta Italia. La sede principale è nel campus di Novedrate (in Brianza, a 25 chilometri da Milano), un’ampia struttura immersa in oltre 10 ettari di parco, con 270 camere e spazi per corsi intensivi, seminari e convegni. Durante le sessioni d’esame è possibile alloggiare nel campus. L’Università dispone anche di altre sei sedi: Torino, Padova, Roma, Napoli, Bari e Palermo.
 
I corsi di laurea
All'Università eCampus sono attivi 22 corsi di laurea, classici o innovativi, ma tutti aggiornati secondo le esigenze del mercato e in grado di dare una risposta adeguata ai cambiamenti del nostro tessuto economico e sociale:
 
Servizi Giuridici per l’Impresa
Scienze Politiche e Sociali
Giurisprudenza (magistrale)

Economia curriculum Economia e Commercio
Economia curriculum Psicoeconomia
Economia curriculum Scienze Bancarie ed Assicurative
Scienze dell’Economia (magistrale)
Letteratura, Musica e Spettacolo
Design e Discipline della Moda
Lingue e Letterature Straniere
Filologia Moderna (magistrale)
Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale (magistrale)
Scienze e Tecniche Psicologiche
Scienze dell’Educazione e della Formazione 
Scienze della Comunicazione 
Scienze delle Attività Motorie e Sportive
Psicologia (magistrale)
Scienze Pedagogiche (magistrale)

Ingegneria Industriale curriculumGestionale
Ingegneria Industriale curriculumEnergetico
Ingegneria Civile ed Ambientale
Ingegneria Informatica e dell’Automazione
Ingegneria Industriale curriculumTermomeccanico (magistrale)
Ingegneria Industriale curriculumTecnologico Gestionale (magistrale)
Ingegneria Industriale curriculumProgettuale Meccanico (magistrale)
Ingegneria Civile (magistrale)
Ingegneria Informatica e dell’Automazione (magistrale)
 
Per informazioni
Chiamare il numero verde 800 2717 89 o recarsi a Roma in via Matera 18 – Complesso S. Dorotea

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