Sogni la carriera diplomatica e non sai come cominciare? Il dipartimento di stato Americano offre tirocini curriculari non retribuiti a studenti iscritti negli atenei italiani e volenterosi di guadagnare esperienza sul campo nelle sue missioni in Italia, alla Santa Sede e alla Nazioni Unite!
 
Per simili occasioni clicca quie non perdere l’opportunità di partecipare al Model United Nations a Roma, visita Romemun.org
 
Ente: La missione diplomatica USA in Italia si divide in tre rami principali: L’Ambasciata USA in Italia, l’ambasciata USA alla santa sede e la missione USA alle agenzie ONU con sede a Roma. A capo di tutto troviamo John Phillips, ambasciatore USA, appuntato da Obama solo nel 2013. All’interno di esse vengono svolte tutte le funzioni politiche e i servizi consolari che caratterizzano la vita della diplomazia.
 
Dove: Roma
 
Destinatari: Studenti iscritti in qualsiasi ateneo italiano
 
Durata: Dai 3 ai 6 mesi con orari flessibili a seconda degli impegni curriculari
 
Scadenza: Non specificata
 
Descrizione dell’offerta: I tirocinanti saranno inseriti nei vari dipartimenti delle missioni diplomatiche secondo la necessità degli uffici e la disponibilità di posti.
 
Requisiti:
- Non essere cittadini Statunitensi
- Essere iscritti ad una università italiana
- Conoscenza della lingua inglese molto consigliata
 
Guida all’application: Gli studenti interessati devono
- Contattare l’Ufficio Tirocini della propria università o il professore incaricato dei programmi di tirocinio curriculare
- Fare  domanda alle posizioni disponibili tramite la propria università
- Esprimere il proprio interesse tramite una Lettera di presentazione e un curriculum aggiornato
 
Informazioni utili: L’Ambasciata U.S.A. in Italia è situata in uno dei quartieri più vivaci di Roma, in un palazzo monumentale, Palazzo Margherita, a Via Veneto 121, di fronte al famoso hotel Excelsior. Sin dalla fondazione del Regno d’Italia, i rapporti diplomatici tra i due paesi sono ottimi con l’unica eccezione dell’interruzione tout court della relazione dal 6 ottobre 1941, durata fino all’8 gennaio 1945.
 
Link utili:
 
A cura di Alessandra Marsico
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Oppurtunità di volontariato in una delle organizzazioni di difesa dei diritti umani per eccellenza. Invia la tua candidatura ora!
 
Ente: Amnesty International è un'organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L'associazione è stata fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l'amnistia dei prigionieri di coscienza. Attualmente, Amnesty International è un movimento globale di oltre sette milioni di persone che svolgono campagne per un mondo in cui i diritti umani siano per tutti.
La Sezione Italiana di Amnesty International conta circa 2.000 attivisti e oltre 70.000 soci
 
Per altre opportunità simili visitare la sezione Nazioni Unite e Organizzazioni internazionali
 
Dove: Roma
 
Destinatari: Giovani interessati
 
Durata: A gennaio sono previsti in un primo momento delle sessioni di formazione, dopodiché i volontari parteciperanno con attività via web. Impegno di circa 3 ore al giorno, 3-4 volte la settimana
 
Scadenza: Prima possibile
 
Descrizione dell'offerta: Si cercano di volontari/e 2.0 specializzati nel contrasto dei discorsi d’odio on line. I volontari selezionati saranno formati sui contenuti – con focus su rifugiati e migranti – e sulle modalità di intervento online. In seguito parteciperanno alle attività in programma, prendendo parte alle attività del gruppo: monitoraggio del web ed eventuali commenti. La parte formativa viene svolta a Roma , ma la maggior parte dell’attività si svolge in remoto
 
Requisiti:
  • - Spiccata attitudine al lavoro in autonomia, conoscenza del mondo dei social media e della comunicazione sul web
  • - Interesse ai temi relativi ai Diritti Umani, in particolare ai principi e ai valori di Amnesty International
  • - Interesse o formazione sulla tematica dei rifugiati e dei migranti costituisce titolo preferenziale
 
Documenti richiesti:
- Curriculum vitae
 
Retribuzioni: Non prevista
 
Guida all'application: Inviare il proprio curriculum vitae a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Uffici sezione italiana Via Magenta, 5 

00185 - Roma
 
Tel: (+39) 06 44.901

Fax: (+39) 06 44.90.222
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A cura di Annamaria Abbafati
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 

 

Nel mondo attuale, dove i confini sono sempre più labili e la globalizzazione ci sta rendendo sempre più cittadini del mondo piuttosto che cittadini di uno stato, gioca un ruolo fondamentale l’economia. L’economia è stata fin dai tempi più remoti la principale ragione degli scambi con l’estero, dalla lontana Cina fino alla scoperta dell’America. Giocando quindi un ruolo fondamentale nel perseguimento di una carriera internazionale, l’economia è alla base del nuovo entusiasmate progetto di Associazione Giovani nel Mondo e carriereinternazionali.com: il Rome Business Game. Dal 5 all’8 marzo, in contemporanea con il RomeMUN 2016 (la simulazione diplomatica più grande del mondo che macina successi su successi) e parte del Festival delle carriere internazionali a Roma si terrà la prima simulazione italiana dedicata al mondo dell’economia, dei mercati internazionali, del marketing e dell’impresa. I ragazzi che parteciperanno al Rome Business Game avranno modo di confrontarsi ed essere seguiti da tutor di importanti aziende, operanti nel mercato mondiale con lo scopo di risolvere problemi reali che verranno loro sottoposti. Tra queste Raimbow Magicland, Hilton Waldorf Astoria, Sara Assicurazione, ma anche realtà no-profit come Unicef Italia.

 

I 300 partecipanti, divisi in team affronteranno sfide di problem solving e marketing il tutto in lingua inglese e con partecipanti da tutto il mondo e saranno messi faccia a faccia con le problematiche che ogni azienda che vuole essere competitiva sul mercato internazionale deve affrontare tutti i giorni. L’idea che permea tutte le simulazioni organizzate da Associazione Giovani nel Mondo è quella di fornire ai partecipanti l’opportunità di misurarsi con quello che potrebbe essere un giorno il loro lavoro e di mettere alla prova le loro abilità secondo la tecnica “learning by doing”. Ci saranno infatti sia attività teoriche che pratiche, teoriche nella fase preparatoria di febbraio e nello studio dei materiali didattici e pratiche nei 4 giorni della simulazione.

 

Partecipare al Rome Business Game significa trovarsi coinvolti in un ambiente multiculturale  dove si interagisce interamente in inglese, come potrebbe essere in un ufficio di una grande impresa multinazionale. I piccoli “manager” del Game dovranno presentare di fronte ad un pannello di esperti le soluzioni che intendono adottare per la risoluzione delle problematiche scelte; la soluzione del team vincitore potrà anche essere veramente adottata dalla azienda che la troverà in linea con la sua idea di new economy. I manager, i supervisor e gli Ad delle aziende illustreranno la situazione aziendale ed esporranno i nuovi modi di approcciarsi all’economia globale, dove sempre di più si sta instaurando l’idea di “adottare uno stile di vita” piuttosto che acquistare un prodotto.

 

Marketing e problem solving sono alla base delle strategie aziendali e apprenderne le tecniche tramite una simulazione è un’incredibile occasione di fare esperienza sul campo ancora prima di entrarci. Per prepararsi alla simulazione, Giovani nel Mondo fornirà tutto il materiale necessario, da mini guide a video tutorial oltre a mettere a disposizione anche 30 borse di studio per i candidati che si dimostreranno più meritevoli, inoltre i partecipanti che si distingueranno di più nel lavoro svolto potranno svolgere un periodo di stage negli enti coinvolti.

 

Il mondo quindi degli affari, dell’economia e del marketing è una dimensione ottimale per intraprendere una carriera internazionale: confrontarsi con colleghi che provengono da tutto il mondo, viaggiare, destreggiarsi con le lingue e con le più diverse culture. Il Rome Business Game è un piccolo investimento oggi per concludere un grande affare domani: la tua carriera!
 

 

Per ulteriori informazioni sul progetto scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare 0689019538
 
Federica Vassalli
Pubblicato in Altre opportunità.
Alla prima edizione del Rome Business Game prenderanno parte studenti, esperti di aziende di rilevanza internazionale ma anche giovani soci dell’Associazione Giovani nel Mondo (GnM) che faranno da guide, mentor e tutor ai partecipanti in una sorta di raccordo tra studenti e aziende: oggi vi presentiamo in particolare Luca Marco Giraldin, Segretario Generale del Business Game, la sua vice Francesca Ferrari, e Mario Riontino referente per Business Game a Bari e Presidente dell’Associazione AIESEC che è in partnership con GnM per l’evento.
 
Luca partiamo da te, qual è il valore del Rome Business Game e quali sono le attività che verranno portate avanti durante i 4 giorni all’interno della simulazione?
Il Rome Business Game che si svolgerà a Roma dal 5 all’8 marzo 2016 vuole essere in prima battuta un’ occasione di incontro per gli studenti universitari che vogliano sviluppare quelle skills la cui importanza non è immediatamente percepibile durante gli anni di formazione accademica e che sono fondamentali in attività quali il business development, il marketing e la strategia d’impresa. Il nostro obiettivo è duplice: da una parte riuscire a portare a termine delle sfide all’interno del progetto stesso ponendo l’accento sul tempo che si impiega per sviluppare un progetto imprenditoriale, dall’altra anche spaziare nei campi dell’economia e del management.
 
Francesca Ferrari, parlaci un po’ di te e di come hai conosciuto GnM.
       Sono Laureata in Politiche Europee ed Internazionali con una double Degree in Europaische Integration und Regionale Entwicklung dopo un triennio in lingue e relazioni internazionali. Durante la mia permanenza in Germania ho svolto uno stage curriculare presso la Rappresentanza del Land Sachser- Anhald al Governo Federale, nel dipartimento Affari Europei ed internazionali. Ho completato a mia esperienza pre – lauream con un tirocinio presso la Divisione Mercato dell’Università Bocconi. Da neolaureata sono diventata assistente al Protocollo del Padiglione Germania in EXPO Milano 2015 ed attualmente lavoro nella divisione Mercato dell’Università Bocconi come account per società di consulenza e revisione per gli studi legali. Come detto il Rome MUN mi ha resa più consapevole delle mie capacità e mi ha dato uno stimolo fondamentale per affrontare con determinazione i miei studi e le mie prime esperienza lavorative. Un MUN, infatti, insegna che la conoscenza dei temi trattati e la preparazione accademica sono certo importanti ma non gli unici elementi da coltivare. Essi acquisiscono più valore se  sostenuti da capacità di negoziazione, lavoro in team, mediazione, gestione dello stress, canalizzazione delle emozioni, capacità di relazione e di espressione delle proprie idee. Un MUN aiuta a crescere perché fa sperimentare sul campo queste abilità e prepara ad ogni contesto lavorativo perché esercita quelle soft skills che spesso fanno la differenza. Ho conosciuto l’Associazione GNM  in occasione del mio Model United Nations a Roma quando rappresentavo il Bangladesh nell’Assemblea Generale. Rimasi entusiasta dell’esperienza soprattutto per come la simulazione riuscì a mettere in luci i mei punti di forza e a darmi la necessaria motivazione per migliorare le competenze, all’epoca ancora meno forti. Determinata a far conoscere il RomeMUN ad altri studenti come occasione di confronto con tematiche di politica internazionale ma anche come momento di crescita personale, ho continuato a lavorare come promoter in Germania e a partecipare ad altri model UN. Oggi mi occupo di Rome BG nel ruolo di Under Secretary General. In affiancamento al SG mi occupo della selezione dello staff e dei contenuti didattici della simulazione. Il Rome BG è una simulazione di strategia d’impresa, la prima a Roma per tematiche di business e per dimensioni. Il mio primo desiderio è di produrre contenuti di qualità contraddistinti dalla necessaria precisione ed analiticità proprie di una analisi economica. Spero che possano rappresentare un buon punto di partenza per l’attività di ricerca dei partecipanti ma soprattutto siano di stimolo per le tematiche trattate. La mia formazione, più che economica  è politica ed internazionale. Il confronto con una materia economica pura è una sfida nella quale mi sostiene la mia capacità di analizzare i fenomeno con uno sguardo più ampio.
 
Mario, qual è a tuo avviso il ruolo di associazioni come AIESEC e GnM per i giovani?
Il ruolo delle associazioni no profit, che è il modo in cui lo sto vivendo personalmente, è quello di "preparare" gli studenti universitari al mondo del lavoro. Purtroppo il sistema universitario italiano non permette di approfondire in maniera pratica tutto ciò che viene studiato negli anni. Le associazioni come AIESEC e GnM ti permettono di metterti in gioco durante il percorso di studi per arrivare alla laurea già pronto ad affrontare il mondo del lavoro.Nel mondo del lavoro il settore di maggiore competizione oggi è appunto quello economico. In una società oramai globalizzata, le aziende assumono da tutto il mondo perciò trovare un posto di lavoro in quel settore è diventato veramente complicato. Penso che sia Business Game sia AIESEC si pongano l'obiettivo di dare agli studenti un'occasione per mettersi in gioco e mettere in pratica le competenze acquisite durante gli studi universitari.
 
Luca torniamo a te per il Rome Business Game sono disponibili 300 posti e 30 borse di studio, quali sono le competenze che andranno a sviluppare i partecipanti?
Tutti i partecipanti al Rome Business Game capiranno cosa vuol dire riuscire a lavorare in team, cosa che dal punto di vista aziendale è estremamente importante. Inoltre saranno  valorizzati soprattutto l’aspetto internazionale della simulazione, la collaborazione tra studenti universitari da tutto il mondo, lo  sviluppo delle soft skils e l’esercitazione della lingua inglese. Porremo infine l’accento sul rigore con cui è necessario lavorare all’interno dell’azienda. Le sfide saranno molto “challenging”  affinché tutti i partecipanti ricevano una prospettiva a 360° sul mondo del business e dell’economia globale.
 
Francesca tu che ne pensi?
       La prima edizione del Business Game punta a vedere la partecipazione i 300 giovani studenti motivati e preparati che nei 4 giorni della conferenza si misureranno  nelle sfide di problem solving e marketing. Ogni sfida sarà lanciata da un rappresentante di aziende partner la cui missione sarà quella di far comprendere  le specificità della propria realtà aziendale in relazione alle sfide proposte. Gli spunti dei professionisti condurranno le squadre partecipanti alla elaborazione di una strategia originale ma contraddistinta  fa un carattere di realizzabilità. Ed per proprio questa la novità del Rome BG: stimolare i partecipanti a proporre soluzioni innovative e realizzabili all’insegna della sostenibilità che, se giudicate idonee alla giuria aziendale e scientifica, potranno vedere la luce.
 
Mario i Business Game sono oggi strumento non solo di simulazione ma anchedi reclutamento delle più grandi compagnie internazionali? a tuo avviso come ci si prepara ad una competizione del genere?
 
Esistono numerosi modi: simulatori online, revisione delle principali regoli di gestione del cash flow, documentarsi su temi di attualità ed economia (perchè la natura umana influenza il mercato mondiale), ecc..
Il valore aggiunto di un Business Game è vivere sicuramente una situazione che dovrai affrontare nella vita è senz'altro un'attività formativa per un giovane studente. E' evidente l'importanza che può assumere partecipare ad eventi di questo tipo.Innanzitutto è fondamentale che persone che lavorino in settori di rilevanza internazionale abbiamo una visione globale delle cose, cioè siano aperti e conoscano le diverse culture presenti nel mondo. Ad esempio, coloro che vogliono lavorare nel settore degli investimenti a livello internazionale, devono conoscere la cultura del luogo in cui vogliono investire per avere maggiori possibilità di raggiungere il loro obiettivo. Secondo punto è la capacità di organizzazione e di pianificazione di ogni singola attività, ma non una semplice pianificazione statica ma una pianificazione dinamica, in cui bisogna essere in grado di affrontare ogni situazione sulla base delle variabili che si possono modificare nel tempo.
Terzo punto capacità di leadership e di gestione del team, sia a livello di produttività del team sia a livello di team building, aspetto da non sottovalutare assolutamente se si vuole raggiungere un goal e si vuole mantenere un livello alto di performance nel tempo.
 
 
Pubblicato in Altre opportunità.
Per conoscere al meglio un progetto bisogna partire dai suoi volti e dalle persone che vi sono coinvolte in prima persona, ecco perché per raccontarvi il Rome Press Game, evoluzione nel mondo della comunicazione del Rome Model United Nations, partiamo dai suoi protagonisti: Fatima Al Mahdi, Segretario Generale del Rome Press Game 2016 e Alessandro Vinci ex partecipante alla sezione giornalismo del RomeMUN e vincitore del premio best delegate per l’edizione 2014.
Fatima, come Secretary General del Press Game, ci racconti come ha maturato in te la decisione di partecipare a questo progetto in un ruolo così importante?
Sinceramente, prendere la decisione non è stato così difficile e non ci ho pensato molto. Seppure capisco la grande responsabilità,  dopo aver partecipato al RomeMUN due volte, lo vedo come un trofeo che non si può rifiutare, Detto ciò, il giornalismo è da sempre stato una mia passione. Fino ad oggi. Leggi anche il nsotro speciale sul Press Game e l'intervista al responsabile dell comunicazione UNICEF Italia
 
Il Rome Press Game rappresenta una novità assoluta in termini di simulazione e richiede alcune capacità specifiche. quali credi debbano essere le caratteristiche dei ragazzi che intendano partecipare a questa simulazione?
Prima di tutto, l'entusiasmo. E' un elemento molto importante nel mondo del giornalismo. Una giornalista deve aver una capacità creativa, una conoscenza ampia e un alto livello di comunicazione. Per di più deve essere socievole e con una capacità di instaurare buoni rapporti interpersonali, flessibile per affrontare lo stress del lavoro. E poi credo che la conoscenza di un'altra lingua non sia essenziale ma fondamentale.
 
Fatima, tu hai partecipato al RomeMUN nelle precedenti edizioni come giornalista e come traduttore. Quali sono a tuo avviso i punti di forza di una simulazione di questo tipo? Perché uno studente del settore comunicazione, giornalismo e traduzione dovrebbe decidere di confrontarsi con una simulazione?
Beh, la simulazione è come un stage, o se posso dire un workshop che può metterti nella pratica vera del lavoro, in cui si può sbagliare e imparare. E’ così sia una preparazione formativa che una esperienza ricca in tutti i suoi aspetti, sia nel confronto con il mondo del lavoro e dello studio.
 
Qual è invece la tua prospettiva Alessandro sulla tua esperienza al RomeMUN 2014 come giornalista?
Se dovessi descrivere in una parola la mia esperienza come giornalista al RomeMUN 2014 probabilmente utilizzerei: DINAMICITA’. Si, proprio così, uno zelo non solo culturale e mentale, scrivere articoli e girare interviste, rapportarsi con diverse lingue e culture, ma anche fisico! Vi sfido a stare ore in sala montaggio per realizzare il miglior video possibile o correre avanti ed indietro con telecamere e microfoni! Ma vi garantisco che lo sforzo varrà la soddisfazione che proverete dopo una giornata di stancante ma gratificante lavoro. Proprio questo mi ha insegnato questa esperienza, il valore del sacrificio e della cooperazione, elementi essenziali per emergere nel panorama lavorativo odierno. Spesso mi domandano cosa mi sia rimasto dentro dopo l’esperienza del RomeMUN e altrettanto spesso rispondo che non è possibile dare delle risposte precise e sistematiche. Tutte le esperienze sono soggettive e lasciano un turbine di sensazioni ed emozioni che non potranno mai essere raccontate allo stesso modo in cui sono state vissute. Quindi l’unico consiglio che mi sento di darvi è il seguente: buttatevi! Non pensate troppo se stiate facendo la scelta giusta, spendendo bene i vostri soldi o chissà quanti altri dubbi. Semplicemente seguite quello che realmente volete e sentite e, se darete una possibilità al Rome Press Game, vi garantisco che tornerete a casa con una valigia piena zeppa di emozioni, ricordi e, ovviamente, tante nuove conoscenze utili per il vostro avvenire!
 
Anche tu Fatima invece hai partecipato al RomeMUN come giornalista prima e come traduttore poi, esperienze che saranno replicate nel Press Game. Quali le differenze in questi ruoli? quali le caratteristiche e le principali differenze?
Allora, come ho detto prima il giornalismo è una passione mia. Non l'ho mai studiato. E il ruolo di traduttore l'ho scelto per le lingue che parlo (l'Arabo praticamente è la mia lingua madre) quindi non è stato cosi difficile. Poi quando fai quello che ti piace, non è mai una fatica nonostante si tratti di una grande sfida. Entrambi questi ruoli hanno le loro difficoltà. Però, dalla mia esperienza personale ritengo che il giornalista ha il ruolo maggiore occupandosi di articoli, reportage, interviste e anche conferenze stampa. Inoltre il lavoro del singolo giornalista deve raccontarsi poi all’interno di un’intera redazione in uno spirito collaborativo e di gruppo.  
 
Alessandro hai ricoperto anche il ruolo di promoter per i nostri progetti, quali pensi che sia il valore aggiunto per uno studente come te nel partecipare al Rome Press Game?
Credo che il Press Game possa valorizzare a pieno il campo del giornalismo e della comunicazione. Avere uno spazio dedicato in cui poter esprimere le proprie idee e creatività è essenziale per produrre materiale di qualità. Coprire tutti gli aspetti del giornalismo, dal cartaceo al multimediale è di fondamentale importanza perché vi permetterà di confrontarvi con diverse realtà e, infine, scegliere quella che fa più al caso vostro!
 
Fatima un’altra domanda per te, il tuo percorso umano e formativo è molto particolare, Saudita di nascita hai deciso di studiare in Italia e rapportarti a un contesto molto diverso dal tu di provenienza. Cosa credi che accomuni le nostre culture? cosa ami dell’Italia, quali invece credi che siano le debolezze del sistema formativo del nostro Paese?
Per tutti L'America èil grande sogno, come la maggior parte dei Sauditi. E per me che amo essere diversa da tutti lo è invece l'Italia. Venire in Italia è stato il mio grande sogno da quando avevo 14 anni, sognavo di imparare la lingua più bella del mondo. Ho scelto il bel paese per l'arte, la cultura, la storia, il popolo italiano che da come avevo sempre sentito e letto è molto amichevole, cortese e noi abbiamo tanto in comune come i valori familiari, la generosità e la disponibilità italiana. Ecco perchè amo Italia, e ogni volta che torno sento di innamorarmi più. Ma poi c’è quel fascino particolare che unifica il passato con il presente, due epoche in un tempo solo. Quano penso all’Italia e alle sue contraddizioni mi viene in mente la frase di Nelson Mandela "Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare".
 
 
Per maggiori informazioni, vai al sito del Rome Press Game e contatta il nostro staff
Pubblicato in Altre opportunità.
"Partecipare ad una simulazione diplomatica delle Nazioni Unite può davvero farti comprendere come tale esperienza riesca a rappresentare uno starting-point dal quale sembra poi impossibile tornare indietro. Il mondo che si schiude davanti ai partecipanti è spesso sconosciuto ai più o noto solo  in via indiretta da libri e formazione teorica.  Quando si comprende che si può entrare davvero entrare nel mondo delle organizzazioni internazionali, il primo cambiamento di approccio deriva proprio da una nuova energia capace di spingerti verso nuove sfide e traguardi..."

 

Ok, ok, proseguire così potrebbe risultare alquanto scontato e a tratti anche noioso. Non ci basta adottare il punto di vista dell'osservatore esterno. Andiamo a mettere le mani nella pasta delle simulazioni diplomatiche ed in particolare del RomeMUN, leggendo la sua storia in queste sette edizioni e applicando uno zoom ad alta risoluzione sul fenomeno e puntando il nostro occhio di bue su degli intervistati niente affatto soliti, con consolidate esperienze nelle simulazioni diplomatiche, tanto che proprio loro hanno adottato vero e proprio MUNing-life-style.
Questa settimana per Carriereinternazionali.com hanno risposto alle nostre domande
César Eduardo Briceño Atencio,RomeMUN 2016 Secretary General
Ebenezer Essilfie Nyame,Chair in molteplici edizioni RomeMUN, Coordinatore, selezionato per un'internship ONU in Ghana
Carlo Moretti, Best delegate RomeMUN 2015
Non perdiamo altro tempo, Let's go MUNing! 

 

César perché hai deciso di partecipare ad una simulazione delle Nazioni Unite? Qualcuno ti ha suggerito questa esperienza o hai ricercato questo tipo di opportunità da solo?
Ero uno studente al secondo anno della facoltà di medicina quando ho sentito parlare di MUN. Un mio amico, anche lui studente della stessa facoltà, aveva partecipato in alcune edizioni durante il liceo e sembrava molto entusiasta all'idea di vivere di nuovo questa esperienza. Ho preso il coraggio che mi ha portato a dirmi che sarebbe stata una grande occasione quella di prendere parte ad una simulazione ed ho scelto di rappresentare la Germania al comitato del Consiglio di sicurezza, questa esperienza ha cambiato la mia vita.

 

In che modo sei venuto a conoscenza del RomeMUN?
Ho ricevuto una e-mail dai vari contatti MUN che indicava tutte le informazioni riguardanti questa grande conferenza. Devo confessare che ero un po' intimorito in un primo momento, ma poi ho deciso che sarebbe stato interessante condividere la mia esperienza latino-americana di approccio ai MUNs, in Europa e mi sono chiesto: perché non cominciare proprio da Roma?

 

Potresti descrivere le tue precedenti esperienze come partecipante?
Ogni esperienza è diversa dall'altra. Sono tutte uniche perché gli argomenti che discussi, le persone incontrate ed il contesto generale sono sempre diversi. Una cosa che ritengo comune è l'emozione, l'emozione di aver osato di pensare che si stia facendo qualcosa che potrebbe avere un impatto su noi stessi, che si stiano dando idee per risolvere dei problemi su scala mondiale e che queste idee, un giorno, potrebbero essere prese in conto.

 

Quali competenze pensi sia possibile acquisire partecipando ad una simulazione diplomatica?
In un primo momento direi parlare in pubblico secondo un approccio diplomatico, ma poi mi rendo conto che questo si acquisiste con il tempo e soprattutto con la pratica. Tutto ciò che comincia a manifestarsi è la volontà, la volontà di fare qualcosa di nuovo, la volontà di immergersi in una prospettiva completamente nuova e in un approccio che sarebbe difficile incontrare in altre conferenze o esperienze.

 

Al giorno d'oggi consideri un'esperienza come questa fondamentale per gli studenti? Perché?
Senza dubbio. Prima di partecipare ad una simulazione delle Nazioni Unite, non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita professionale, poi ho capito quello che era il mio obiettino nella vita; attraverso ogni nuova esperienza MUN, attraverso l’approccio di altre persone con prospettive e backgrounds diversi dal mio, mi sono reso conto sempre di più dell'importanza di questo tipo di esperienza, e io non la cambierei per nulla.

 

Secondo te qual è il valore aggiunto derivante dal RomeMUN per le capacità e le competenze degli studenti? Perché consigli di partecipare al RomeMUN?
Come ogni altro MUN, RomeMUN vi darà l'opportunità di discutere, dibattere, negoziare e anche conciliare le differenze. Una delle cose che rende il RomeMUN diverso è il contesto. Dal momento in cui si prende l'aereo, il treno, il bus o qualunque mezzo di trasporto per raggiungere l'evento, si può sentire la forza che una città storica come Roma ha, come se ti sentissi lì anche per fare la storia, comprendi che stai incontrando persone meravigliose ed intelligenti che potrebbero cambiare la tua vita o viceversa, ma soprattutto sai che, mentre si lavora anche duramente alle attività di simulazione ci si diverte. Come Segretario Generale del RomeMUN 2016 posso personalmente assicurarvi che i vostri Chairs sono tra i migliori sulla scena mondiale dei MUNs e credetemi, non ve ne pentirete di partecipare al RomeMUN!

 

Ebenezer perché hai deciso di partecipare ad una simulazione delle Nazioni Unite? Qualcuno ti ha suggerito questa esperienza?
Ho partecipato al primo MUN durante il mio secondo anno di liceo, nel 2006. La simulazione era stata organizzata da Life-Link Friendship Schools in Ghana. Anche se ero uno studente di General Science, ero un membro del debate team della mia scuola. Un mio collega mi si è avvicinato in un momento di pausa per parlarmi di un avviso affisso a scuola riguardante una simulazione delle Nazioni Unite riservata agli studenti. Eravamo interessati e abbiamo pensato di informarci. Così ho proposto di incontrare l'insegnante di riferimento per discutere il nostro interesse a partecipare al programma. Al primo incontro la sua dichiarazione è stata molto deludente per noi: "... il processo di selezione è chiuso e gli studenti hanno già partecipato a due sessioni di formazione." Ciò nonostante l'insegnante ha dato uno sguardo al programma e dopo vari tentativi si è offerto di includere i nostri nomi nella lista finale degli studenti partecipanti da presentare all'istituzione organizzatrice. Questo è come ho guadagnato la mia prima partecipazione ad un MUN e da lì ho preso parte a molte altre simulazioni.

 

Come hai avuto l'opportunità di conoscere il RomeMUN?
Ho sentito parlare del RomeMUN quando ho partecipato al Global Model UN (GMUN), convegno organizzato dalla Education Outreach division delle Nazioni Unite, e tenuto a Incheon, Corea del Sud nel 2011. Lì mi è capitato di avere una conversazione generale sui MUNs con una delle delegate durante la colazione prima delle sessioni del comitato. Lei era un membro di RomeMUN e mi ha lasciato un volantino dicendomi di cercare lì altre informazioni riguardanti il RomeMUN. Dopo il GMUN, sono andato a visitare il sito web RomeMUN e feci l'application.

 

La tua ultima esperienza nel RomeMUN è stata come Chair nel comitato del Consiglio dell'Unione Europea, potresti raccontarci questa esperienza e descrivere il tuo rapporto con gli studenti di questo comitato?
A dire il vero, anche la mia prima esperienza in RomeMUN è stata come Chair nell'edizione del 2012. Da lì ho ricoperto altri incarichi nelle simulazioni RomeMUN e la mia ultima esperienza è stata proprio nello stesso ruolo della prima partecipazione. Mi sono sentito a mio agio come Chair, solo che non ho potuto impegnarmi completamente nei preparativi pre-conferenza con i delegati e il personale poiché ero molto occupato nei lavori dell' UN Mission for Ebola Emergency Response (UNMEER). Una tra le più importanti opportunità che offre il RomeMUN è quella di incontrare e mettersi in contatto con i giovani provenienti da tutte le parti del mondo e desiderosi di imparare e condividere. Come Chair ho mantenuto un rapporto professionale ma entusiasmante con i delegati. Noi (il mio direttore, gli esperti di supporto nei comitati ed io) abbiamo fatto in modo che ogni delegato si sentisse a proprio agio nel partecipare ai dibattiti del comitato e alle attività. E' stato un meraviglioso lavoro in team e la maggior parte loro mi si avvicinava per pormi domande e chiedermi chiarimenti. Ho anche avuto l'opportunità di ispirare ed offrire consigli di carriera nelle mie interazioni con i delegati ed i membri del personale.

 

Ora stai realizzando il tuo obbiettivo più frande, lavorare presso un’agenzia UN. Pensi che la partecipazione, di anno in anno, a queste simulazioni abbia contribuito a formare il tuo profilo professionale per poi poter essere scelto per un'internship nell'ONU come è successo?
Naturalmente, le attività MUN sono state una grande scoperta. Ho sviluppato importanti competenze di vita professionale, ho compreso meglio le sfide affrontate dalle comunità di tutto il mondo, ho incontrato moltissime persone in tutto il mondo, e mi ha spinto a mettere in pratica varie azioni anche esercitando abilità di leadership. In realtà, è stato proprio attraverso le esperienze MUN che ho incontrato ed interagito con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon. Quando di recente l'ho incontrato durante un meeting per il personale UNMEER, ho avuto l’opportunità di raccontargli come averlo incontrato in una conferenza MUN mi avesse motivato al prendere parte in iniziative volontarie e umanitarie. In realtà, oltre all'acquisire delle competenze in ambito diplomatico, la mia intenzione nel partecipare a conferenze MUN non è incontrare gli attuali leader mondiali ma interagire e connettermi con i futuri leader. Con la maggior parte dei giovani incontrati nelle conferenze MUN riusciamo a tenerci in contatto per condividere regolarmente opportunità ed invitarci a partecipare a vari progetti. L'essere parte del RomeMUN del 2012, mi ha ispirato a candidarmi per uno stage con le Nazioni Unite, e tuttora sono impegnato nelle loro attività.

 

Carlo come sei venuto a conoscenza del RomeMUN? E' stata la tua prima UN simulation o avevi partecipato ad altre in precedenza?
Tanto per cominciare sono arrivato a conoscenza del RomeMUN attraverso la mia Università. Essendo un studente del Primo anno ero alla ricerca di nuove esperienze che mi permettessero di vivere a pieno il percorso universitario e così mi sono informato sul progetto presentatomi da Martina, una ragazza con cui oggi mi trovo a collaborare per la promotion del Festival delle Carriere Internazionali nella accogliente Trento. E’ stata la mia prima partecipazione, la mia scuola superiore non offriva questa opportunità e per me si è rivelato sin da subito un progetto molto interessante.

 

Sei stato riconosciuto come Best Delegate, ci racconti la tua esperienza? Quale era il comitato in cui hai preso parte? Quale paese rappresentavi?
Per quanto riguarda la mia premazione come "Best Delegate" credo dipenda essezialmete dal modo in cui affrontato la mia partecipazione all'evento. Seguendo un corso di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali ed essendo fortemente interessato alle tematiche di attualità, ho fin da subito dedicato molto tempo ad attività di ricerca che mi permettessero di arrivare quanto più preparato alle negoziazioni. Inoltre rappresentare la Federazione Russa mi ha infuso molto coraggio, ho deciso di giocare il ruolo di un Delegato fortemente deciso sulla propria posizione, fin dal primo intervento pronto a mettersi in gioco e che avrebbe lasciato poco spazio ad opinioni di netto contrasto con la propria. L'Economic and Social Council, comitato di cui facevo parte, era composto da 70 delegati per un totale di 37 paesi.
Questa divisione necessitava di un'elevata concentrazione, richiedeva attenzione per gli interventi altrui e abilità nel tessere legami di fiducia con gli altri paesi. Attraverso l'esperienza da me acquisita nell'ambito dei Model, ho capito quanto sia essenziale rispettare la parola data. Non portare a termire gli obbiettivi, non rispettare gli impegni presi con terzi o anche solo semplicemente ritardare in una consegna può comportare rischi per il team con il quale si collabora o peggio ancora avere conseguenze nefaste per se stessi.

 

Quali pensi siano state le qualità che ti hanno permesso di essere risconosciuto come best delegate?
Cercando di essere quanto più obbiettivo possibile, credo che le caratteristiche personali che maggiormente mi hanno permesso di ottenere il ricoscimento del premio di "Best Delegate" siano state la mia voglia di mettermi in gioco, la mia capacità di lavorare in gruppo e di emergere come leader, il mio interesse per la opinione altrui e il mio impegno nell'acquisire il più possibile dalle esperienze delle persone con le quali collaboro. Devo riconoscere di non essere stato il delegato più preparato o in assoluto il migliore, sono convinto che altri ragazzi spiccassero come leaders dalle ottime qualità ma credo che ciò che mi abbia distinto sia stata la mia capacità di accumunare le idee e le opinioni anche laddove i rapporti tra paesi, sia per cause di divergenza storica, che anche per altre contingenti all'argomento preso in analisi, non permettessero apparentemente di trovare una soluzione esaustiva al problema.

 

Quali pensi siano le opportunità che sono seguite alla tua esperienza RomeMUN?
Suggeriresti questa esperienza agli studenti e per quali motivi in particolare?
Considerato il piano internazionale, col quale i giovani di oggi sono sempre maggiormente chiamati a confrontarsi, sono convinto che partecipare a un Model United Nations non solo permetta di comprendere dall'interno l'attività dell'ONU e di ogni suo organo, ma soprattuto di sviluppare un'identità e una consapevolezza internazionale che saranno essenziali sul piano lavorativo. Tessere una rete di relazioni e di amicizia con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, condividere i proprio interessi con persone che realmente ti capiscono, aumentare le proprie possibilità di viaggiare e di scoprire il mondo nonché di acquisire capacità essenziali per entrare nel mondo del lavoro, sono solo alcuni dei motivi per i quali consiglierei vivamente a ciascuna persona di partecipare a questo fantastico evento.

 

Sono solo tre le interviste raccolte in questo articolo e già da queste è evidente la ricchezza di esperienze che possono derivare da un evento unico come il Rome Model United Nations. Proviamo ad immaginare di poter collezionare le interviste dei 2000 partecipanti attesi per l'edizione del 2016, ne risulterebbe una varietà di punti di vista, approcci, emozioni, racconti incredibile, il tutto concentrato nelle giornate dal 5 all' 8 Marzo del prossimo anno.
Ognuno avrà una storia da raccontare, quale sarà la tua?


 

Annamaria Abbafati
Gli studenti spesso lamentano un distacco troppo netto tra la realtà scolastica e universitaria e il mondo del lavoro, per sopperire a questa mancanza sono nati negli anni molti progetti di simulazione pratica che consentono agli studenti un approccio più diretto verso il mondo del lavoro. Nell’ambito delle carriere internazionali è il caso dei MUN (Model United Nations), simulazioni delle attività e dei lavori svolti da tutte le commissioni ONU, formalmente riconosciute e certificate dalle stesse Nazioni Unite. L’Italia in questo non è da meno rispetto ai paesi anglosassoni dove queste simulazioni sono nate, è il caso del RomeMUN, il Rome Model United Nations, che nel 2016 vedrà la realizzazione della sua settima edizione e che in così pochi anni è divenuta la simulazione Nazioni Unite più grande d’Europa per studenti universitari e una delle più grandi al mondo. Il Model ONU di Roma è organizzato da Giovani nel Mondo la stessa associazione che ha anche creato il conosciutissimo portale www.carriereinternazionali.com e che favorisce grazie al suo impegno l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro delle organizzazioni internazionali.
Il RomeMUN è diventato così conosciuto in pochi anni, oltre 10.000 application ricevute all’anno per i 2000 posti disponibili, grazie ad una formula vincente: un numero cospicuo di borse di studio disponibili, ben 100 per l’edizione 2016 per i candidati più meritevoli, collaborazione con decine di altri MUN nel mondo, per scambiarsi i migliori delegati in formula gratuita, supporto di prestigiosi enti istituzionali e internazionali, negli anni FAO, IFAD, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Banca Mondiale, UNICEF, Commissione Europea, Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgimento di centinaia di associazioni internazionali e di numerosissime aziende e ONG, Ferrero, Eataly, Sheraton, Amnesty, Save the Children e altri, fondamentale è stata anche la partnership con decine di università sia italiane che straniere che informano gli studenti sul progetto e che spesso riconoscono loro dei crediti formativi per l’attività svolta e ultima ma non meno importante la possibilità di contare su uno staff di oltre 300 volontari presenti in circa 100 paesi al mondo.
Il Rome Model United Nations nell’arco di questi anni ha coinvolto circa 8000 studenti che si sono susseguiti nelle varie commissioni simulate e ben 1500 ragazzi che hanno lavorato come staff. Tantissime le personalità coinvolte a vario titolo negli anni, dall’Inviato ONU per i Giovani Ahmad Alhendawi, al Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, Franco Frattini, Staffan De Mistura, fino a personaggi del mondo dello spettacolo vicini al mondo Nazioni Unite come Albano Carrisi Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.
Il topic RomeMUN 2016 sarà “I giovani e le sfide del nuovo millennio”, con l’attenzione dell’Assemblea Generale focalizzata sulla questione del disarmo e gli altri comitati concentrati sui nuovi obiettivi di sviluppo varati pochi mesi fa dalla comunità internazionale. Tuttavia RomeMUN non è solo una simulazione diplomatica. Dal 2012 il RomeMUN ha apportato un’innovazione a livello globale, inglobando nella simulazione l’azione di giovani formati sulla comunicazione, impegnati a lavorare come veri giornalisti delle maggiori testate internazionali. Un ulteriore esempio di intreccio tra verosimiglianza e realtà. L’interesse per l’aspetto giornalistico della simulazione è cresciuto al punto che quest’anno in contemporanea al RomeMUN ci sarà il RomePressGame: una quattro giorni di attività televisiva, giornalistica e radiofonica sostenuta da vere testate.
Ulteriori novità per i partecipanti di quest’anno: al RomeMUN potranno seguire una serie di workshop e di seminari per approfondire sia le soft skills più importanti sia capire come avere accesso ad una carriera nell’articolato mondo delle Nazioni Unite grazie all’incontro con funzionari ONU. Al termine di questi intensi giorni di lavoro ci sarà la possibilità di partecipare anche ad un’immensa fiera del lavoro: la Fiera di Orientamento alle Carriere Internazionali, dove aggirarsi tra numerosi stand a caccia di uno stage, un tirocinio o un lavoro offerto dai partner di RomeMUN.
Per entrare a far parte di questo mondo ricco di opportunità basta iscriversi e scegliere di mettersi in gioco grazie ad uno dei progetti internazionali più importanti d’Europa per Giovani, e tu cosa aspetti?
Per saperne di più e capire come funziona il mondo ROMEMUN, ascolta la voce dei protagonisti
 
Per informazioni contattare il team di RomeMUN Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dedicato al mondo del giornalismo, della comunicazione internazionale e del settore social and web communication, il Rome Press Game si propone come il primo caso al mondo di simulazione per studenti universitari di una redazione giornalistica su più livelli: radio, web e rubriche televisive oltre che attività di ufficio stampa. Il progetto rappresenta la naturale evoluzione dell’esperienza avviata dall’Associazione Giovani nel Mondo nel campo delle simulazioni giornalistiche all’interno delle tre passate edizioni del Rome Model United Nations e della pratica portata avanti con la redazione del sito www.carriereinternazionali.com e della rivista di orientamento “Go International”, pubblicata e distribuita dall’Associazione GnM.
Il Rome Press Game è parte del Festival delle Carriere Internazionali  i partecipanti avranno dunque la possibilità oltre al gioco di simulazione pratica di seguire una serie di workshops con esperti del settore per comprendere come accedere ad una carriera nell'ambito della comunicazione, giornalismo e interpretariato.
 
QUANDO E DOVE: Roma-5/8 Marzo 2016
 
POSTI DISPONIBILI: 200
 
BORSE DI STUDIO:20
 
LINGUA DI LAVORO: INGLESE
 
SVOLGIMENTO DEL PROGETTO: Durante i 4 giorni della simulazione, i giornalisti si troveranno a vivere l’esperienza di una vera e propria redazione giornalistica in italiano o in inglese utilizzando in modo innovativo e interessante gli strumenti che i nuovi media mettono a disposizione dei giovani giornalisti: l’edizione online degli articoli prodotti, la realizzazione di video interviste e speciali di approfondimento che saranno pubblicate sia sul sito dedicato che sul nostro canale Youtube, conferenze stampa e rassegne radiofoniche sui temi del giorno. I partecipanti avranno anche la possibilità di simulare il lavoro di un ufficio stampa, affiancando quello ufficiale del Festival delle Carriere Internazionali, e potendo quindi relazionarsi direttamente con testate giornalistiche, enti istituzionali e non. Il tutto grazie al confronto e al supporto di veri giornalisti e esperti del settore della comunicazione televisiva e della carta stampata che accompagneranno i partecipanti nei giorni di simulazione. I partecipanti, attraverso i lavori del Rome Press Game, acquisiranno quindi abilità specifiche dei metodi e dei linguaggi del giornalismo, nelle sue molteplici sfaccettature (uffici stampa, giornali online, radio, televisione), sia con un approccio practice oriented, sia da un punto di vista teorico e tecnico, grazie agli approfondimenti seminariali previsti durante i giorni della simulazione, e l’affiancamento di tecnici specializzati dei vari settori.
 
CONSIGLIATO PER STUDENTI PROVENIENTI DA: studenti agli ultimi due anni di istituto superiore, studenti universitari iscritti e/o neolaureati presso facoltà di comunicazione, relazioni internazionali, lettere, interpretariato e traduzione, scuole di giornalismo, master in giornalismo e comunicazione.
 
COMPETENZE ACQUISITE: La simulazione, nell’approccio del learning by doing, ha lo scopo di far acquisire ai partecipanti una serie di conoscenze teorico pratiche nell’ambito del giornalismo a 360°. Tra di esse: apprendimento degli strumenti metodologici dell’analisi sociopolitica, economica e di costume; abilità di scrittura giornalistica nell’ambito dei nuovi media; competenze necessarie nell’uso dei nuovi mezzi del giornalismo online e audiovisivo; abilità di scrittura e capacità di relazione all’interno di una redazione complessa; progettazione e realizzazione di prodotti per l’informazione, sia di tipo tradizionale che innovativo; capacità di team working; abilità di relazionarsi con il pubblico e con altre testate reali in qualità di ufficio stampa.
 
POSSIBILI SVILUPPI LAVORATIVI: web editor, giornalismo di settore e generalista, ufficio stampa, traduttore e interpreti
 
MODALITA’ DI ISCRIZIONE E SELEZIONE: Tutti gli studenti interessati dovranno creare il proprio ID del festival delle carriere internazionali sul portale dedicato e superare un test di selezione online di conoscenza della lingua ingleseLe iscrizioni sono aperte fino al 19 gennaio 2016. Il progetto è ad esaurimento posti è dunque consigliabile iscriversi il prima possibile. Durante la preparazione i partecipanti riceveranno del materiale didattico riguardante le tecniche di giornalismo (online, radio, video). Una volta ammessi gli studenti avranno dieci giorni di tempo per confermare la propria partecipazione e registrarsi come giornalisti o traduttori. Quota di adesione 250 euro.
 
PRECEDENTI EDIZIONI: Essere giornalisti oggi non è affatto semplice. In questo settore le nuove tecnologie stanno imponendo dei mutamenti radicali. Il giornalista non deve più solamente possedere un’ottima capacità di ricerca e scrittura incentrata sulle classiche 5W, ma è necessario che egli acquisisca una serie di competenze trasversali che gli permettano di entrare a pieno titolo nella nuova era del Journalism 2.0. La carta stampata deve fronteggiare l’inevitabile incedere dei contenuti online, del giornalismo video e radio. In un momento di straordinario cambiamento della professione del giornalista il Rome Press Game, alla sua prima edizione su scala mondiale, si pone quale obbiettivo primario quello di dare la possibilità ai partecipanti sia di essere formati da professionisti del settore e al contempo di mettere alla prova le proprie capacità in un contesto multiculturale e dinamico.
 
INFO E CONTATTI: Associazione Giovani nel Mondo, 0689019538, www.romepressgame.org www.festivaldellecarriereinternazionali.org  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Interamente  dedicato al mondo della diplomazia, delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali è il ROME MODEL UNITED NATIONS, progetto di punta dell'Associazione Giovani nel Mondo e di Carriere Internazionali all'interno del Festival delle Carriere Internazionali.
 
Il RomeMUN è la più grande simulazione d' Europa per studenti universitari e l'alto prestigio dell'evento è garantito anche degli importanti enti istituzionali che lo patrocinano come il Ministero Affari Esteri, le agenzie ONU del World Food Programme e dell'IFAD, la Rappresentaza Italiana della Commissione Europea e il Comune di Roma. Il RomeMUN è un'occasione unica di vivere quattro giorni come veri delegati delle Nazioni Unite e dunque mettersi alla prova con migliaia studenti da tutto il mondo che vengono a Roma appositamente per partecipare a questo grande evento. Durante le giornate di lavoro gli studenti partecipanti hanno anche l'occasione di incontrare esperti delle Nazioni Unite, diplomatici e funzionari delle più importanti ONG internazionali per comprendere come avviare la propria carriera nel mondo delle organizzazioni internazionali.
 
SVOLGIMENTO DEL PROGETTO: Ai partecipanti verrà assegnato un Paese da rappresentare e un Comitato in cui lavorare. Ognuna delle 193 delegazioni sarà composta da un minimo di due ad un massimo di quattordici delegati in base alla presenza o meno della delegazione in tutti e sette i Comitati riprodotti. Nella fase di preparazione didattica pre-conferenza i delegati avranno accesso al materiale didattico in lingua inglese: la Guida del Delegato; la Guida del Comitato; i Video di preparazione che aiuteranno a comprendere il funzionamento di un model UN e del lavoro delle Nazioni Unite in generale. Vi sarà, inoltre, per tutti i delegati la possibilità unica di interagire con i propri colleghi e con gli officials della conferenza tramite il forum online, mentre per i delegati iscritti presso Università con sede in Italia GnM organizzerà nel mese di febbraio anche una giornata di formazione sugli aspetti essenziali della simulazione: regole di procedura, topic in Agenda, speech and public speaking. Le giornate di formazione si svolgeranno presso le principali città italiane. Workshop sulle regole di procedura si svolgeranno anche durante i primi giorni della Simulazione. I lavori e i Comitati della 7a edizione del Rome Model United Nations saranno ispirati dal tema guida “YOUTH AND FUTURE GLOBAL CHALLENGES” e per 4 giorni di intenso lavoro 2000 tra i migliori studenti italiani ed internazionali rappresenteranno il Paese loro assegnato in uno dei seguenti Comitati: DISEC–GENERAL ASSEMBLY-Disarmament and International Security; UNHCR–United Nations High Commissioner for Refugees; FAO–Food and Agriculture Organization; SC–Security Council; ECOSOC –Economic and Social Council; UN Women-United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women; CPCCJ–Commission on Crime Prevention and Criminal Justice.
 
POSTI DISPONIBILI: 2000        
 
BORSE DI STUDIO:100
                               
LINGUA DI LAVORO: INGLESE  
 
DOVE E QUANDO: Roma- 5/8 Marzo 2016

CONSIGLIATO PER STUDENTI PROVENIENTI DA: relazioni internazionali, scienze politiche, giurisprudenza, cooperazione e sviluppo

COMPETENZE ACQUISITE: la simulazione avviene in modalità learning by doing e dunque consente di acquisire numerose competenze pratiche, come il public speaking grazie ai numerosi discorsi ufficiali che i delegati devono tenere in pubblico, la capacità di redigere documenti ufficiali internazionali come i position paper e le risoluzioni delle Nazioni Unite, il team building dovendo lavorare in gruppo con gli altri delegati per trovare delle soluzioni comuni, la capacità di leadership nel guidare blocchi di nazioni su una posizione comune e condivisa, capacità di ricerca sia nella fase preparatoria che in corso durante la simulazione; adattamento in un contesto multiculturale data l’elevata varietà dei partecipanti che provengono da circa 100 diversi paesi al mondo.    

POSSIBILI SVILUPPI LAVORATIVI: carriera diplomatica, funzionari organismi ONU o altri organismi internazionali e istituzioni europee, cooperanti, esperti e ricercatori di politica internazionale   .

MODALITA’ DI ISCRIZIONE E SELEZIONE: Possono candidarsi come delegati per il RomeMUN 2016 tutti gli studenti iscritti a corsi di laurea triennali, corsi di laurea magistrali; Master di I o II livello; studenti laureati (non oltre un anno dal conseguimento del titolo); Dottorandi; Studenti iscritti agli ultimi due anni delle scuole secondarie superiori. Tutti gli studenti interessati dovranno creare il proprio ID del festival delle carriere internazionali sul portale dedicato e superare un test di selezione online di conoscenza della lingua inglese. Le iscrizioni sono aperte fino al 19 gennaio 2016. Il progetto è ad esaurimento posti è dunque consigliabile iscriversi il prima possibile. Durante la preparazione i partecipanti riceveranno del materiale didattico riguardante la loro assegnazione, nonché degli approfondimenti legati alle regole di procedura e ai topic in agenda.
 
 
PRECEDENTI EDIZIONI: Sin dalla prima edizione del 2010 il RomeMUN si è distinto per l’idea di portare migliaia di studenti da tutto il mondo nella culla della democrazia occidentale, per il suo approccio innovativo e per favorire un rapporto sempre più stretto tra la società civile e le istituzioni internazionali nonché un maggiore coinvolgimento dei giovani su temi di rilevanza globale. Nel corso delle edizioni precedenti migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo hanno dibattuto sui temi più pressanti delle odierne relazioni internazionali nella veste di “ambasciatori”, ergendosi a portatori di interessi e valori diversi ma condivisi.
INFO E CONTATTI: www.romemun.org www.festivaldellecarriereinternazionali.org  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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