La redazione di Carriereinternazionali.com da grande attenzione ai problemi sociali soprattutto se di rilevanza internazionale. Come nel caso della Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne vogliamo dare voce ad un problema che affligge centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo: la mutilazione genitale femminale in occasione della giornata mondiale per la lotta contro questa grave forma di abuso fisico e psicologico.
 
Le mutilazioni genitali femminili (MGF), note anche come asportazione dei genitali e circoncisione femminile, sono definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "tutte quelle procedure che implicano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni di organi genitali femminili per motivi non medici".

Queste mutilazioni,in particolare l'infibulazione, vengono molto spesso considerate parte di alcune culture religiose, prevalentemente islamiche. In realtà si praticano in società di religione sia islamica che politeista e cristiana (copta, cristiana ortodossa, protestante, giudaica), pur essendo pubblicamente condannate in ciascuna di esse.
Non c'è alcun dubbio che questa pratica, eseguita in età differenti a seconda della tradizione, danneggi le donne fisicamente e psicologicamente, dato che può causare malattie e perfino la morte.
In alcuni Stati del corno d'Africa, come per esempio Gibuti, Somalia ed Eritrea, ma anche Egitto e Guinea, l'incidenza del fenomeno è altissima, toccando addirittura il 90% della popolazione femminile.
Si stima che in Africa, il numero delle donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 120 milioni. Prendendo in considerazione gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa 3 milioni di bambine sotto i 15 anni si vada ad aggiungere a queste statistiche.
Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella più totale illegalità, e che quindi sono difficili da censire statisticamente.
Nel corso degli anni, molte sono state le campagne che hanno posto al centro dell’attenzione questo tema.
Già negli anni ’90, una campagna per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili fu lanciata dall’attuale ministro degli affari esteri Emma Bonino. Il ministro, a fianco dell’organizzazione No Peace Without Justice (NPWJ) , organizzò eventi, iniziative e conferenze sull'argomento con politici europei e africani.
Nel 2006, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha pubblicato la Legge 09/01/2006 n. 7, recante "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile", diffuse ormai da lungo tempo anche e soprattutto in Italia. Questa legge, chiamata "Legge Consolo" (dal nome dell'On. Giuseppe Consolo, proponente e primo firmatario), detta "le misure necessarie per prevenire, contrastare e reprimere le pratiche di mutilazione genitale femminile quali violazioni dei diritti fondamentali all'integrità della persona e alla salute delle donne e delle bambine".
Successivamente, nel 2008, il ministro Mara Carfagna, si è adoperata per attuare una campagna di sensibilizzazione sul tema della mutilazione genitale femminile, definendola "una barbarie inaccettabile, una palese violazione dei diritti della donna, in particolare del diritto alla salute e all'integrità fisica della bambina e della donna".
Siamo nel 2010, quando viene rilanciata la campagna contro le mutilazioni genitali femminili  da parte del ministro Emma Bonino, dei Radicali Italiani e di No Peace Without Justice.
Grazie a questa iniziativa, sono state raccolte firme per un appello di messa al bando di questa pratica da presentare all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Nel 2012, è stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione sulla messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili.
Questa risoluzione, depositata dal gruppo dei Paesi africani, è stata in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite.
Nel febbraio 2013, è stata lanciata una petizione “Stop alle Mutilazioni Genitali“ da Plan Italia e Nosotras al fine di chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi a porre fine alle mutilazioni genitali femminili in Italia e nei Paesi dove ancora viene praticata.
In tutto il mondo, grazie all’impegno di organizzazioni internazionali, governi e organizzazioni della società civile, si registra un progresso verso l’abbandono della pratica.
La Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite sollevò il problema nel 1952, ma solo nel 1984 l'ONU creò un Comitato Interafricano contro le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute delle donne e dei bambini" (IAC), con sede a Dakar.
Dai primi Anni '90 le MGF vengono riconosciute dalla comunità internazionale come una grave violazione dei diritti delle donne e delle bambine. 
All’interno del contesto internazionale la condanna della pratica delle MGF si articola in tre dimensioni: la tutela dei Diritti Umani, dei diritti della Donna e dei diritti del Bambino.
La pratica delle MGF, viene condannata dalle Nazioni Unite, facendo riferimento in primis all'Art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948 ("Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a punizioni crudeli, inumane o degradanti") e poi alla solenne Dichiarazione di Ginevra del 1997, promulgata da tre Agenzie dell'ONU - il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia - dove per mutilazioni genitali femminili si intendono "tutte le procedure che comportano la rimozione parziale dei genitali esterni femminili o altri interventi dannosi sugli organi genitali tanto per ragioni culturali che per altre ragioni non terapeutiche".
In Europa, il Consiglio d'Europa assimila le mutilazioni genitali femminili alle pratiche di tortura, facendo esplicito riferimento all'Art. 3 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali" del 1950:
"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
 
Per approfondimenti sulla condizione femminile, vai al nostro speciale sulla Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne e all'articolo di approfondimento
 
 
Pubblicato in Istituzioni
Nome dell’ente:
ILO –International Labour Organization.
 
Chairman:
Attualmente il Direttore Generale dell'ILO è Guy Ryder, insediatosi il 1 ° ottobre 2012. Il Direttore Generale viene eletto ogni cinque anni dal Consiglio di amministrazione ed è responsabile della gestione dell’Ufficio Internazionale del Lavoro.
 
Data di fondazione:
L'ILO è stata fondata nel 1919, sulla scia di una guerra distruttiva, per perseguire una visione basata sulla premessa universale che, una pace duratura può essere stabilita solo se basata sulla giustizia sociale.L’ILO è diventata la prima agenzia specializzata delle Nazioni Unite nel 1946.
 
Collocazione:
L’ILO è attualmente composta da 185 Stati membri.
Sede centrale degli uffici: Ginevra
4 route des Morillons - CH-1211 Genève 22-Svizzera - 
Tel.: +41 (0) 22 799 6111 - Fax: +41 (0) 22 798 8685-

Ufficio per l'Italia e San Marino:Via Panisperna 28 
I - 00184 Roma 
Tel:. +39 / 066.784.334-066.794.950 
Fax: +39 / 066792197 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
L'Organizzazione è inoltre presente in tutto il mondo attraverso i suoi uffici sul campo. Una rete di uffici sul campo e il lavoro gli specialisti tecnici alla base dell'OIL nella promozione del lavoro dignitoso sono parte integrante delle politiche di sviluppo regionali e nazionali.
 
Obiettivi:
L'ILO è dedicata alla promozione della giustizia sociale e dei diritti umani e del lavoro riconosciuti a livello internazionale. Oggi, l'ILO favorisce la creazione di lavoro dignitoso e  di condizioni economiche e lavorative che diano a lavoratori e imprenditori la possibilità di collaborare in condizioni di pace duratura, prosperità e progresso. La sua struttura tripartita fornisce una piattaforma unica per la promozione del lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini.
L'ILO ha quattro obiettivi strategici:
- Promuovere e realizzare gli standard e principi e diritti fondamentali nel lavoro;
- creare maggiori opportunità per le donne e gli uomini al lavoro dignitoso e di reddito;
- migliorare la copertura e l'efficacia della protezione sociale per tutti;
- rafforzare il tripartitismo e il dialogo sociale.
 
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente:                                                                                                 
A sostegno dei suoi obiettivi, l'ILO offre un'ineguagliabile esperienza e la conoscenza del mondo del lavoro, acquisita in oltre 90 anni di risposte alle esigenze delle persone in tutto il mondo per un lavoro dignitoso, mezzi di sussistenza e dignità. Serve i suoi costituenti tripartiti - e la società nel suo insieme - in una varietà di modi, tra cui:
1.      Formulazione di politiche e programmi internazionali per promuovere i diritti umani di base, migliorare le condizioni di lavoro e di vita, e di migliorare le opportunità di lavoro;
2.      creazione di standard internazionali del lavoro sostenuto da un sistema unico per monitorare la loro applicazione;
3.      un ampio programma di cooperazione tecnica internazionale elaborata e attuata in una collaborazione attiva con gli elettori, per aiutare i paesi in via di sviluppo a mettere in pratica queste politiche in modo efficace;
4.      attività di formazione, istruzione e ricerca per far progredire tutti questi sforzi.
Attualmente le key issues dell’ organizzazione sono:
·         Occupazione giovanile;
·         Agenda di sviluppo post 2015;
·         Protezione Sociale.
 
Opportunità:
La considerazione preminente nel riempimento di qualsiasi posto vacante deve essere la necessità di ottenere un organico di più alti livelli di competenza, rendimento e integrità.Le opportunità di lavorare in seno all’ILO si distinguono in:
Giovani talenti presso l’ILO- Associate Expert Programme: per l'ILO, il programma è particolarmente prezioso perché può far fronte alle nuove esigenze in termini di personale e di priorità, in quanto offre opportunità di formazione on-the-job per giovani professionisti e migliora la fonte di potenziali talenti futuri per l'Organizzazione.
Requisiti:un master ed alcuni anni di esperienza lavorativa.
Durata:il programma riflette l'interesse e le priorità dei diversi paesi donatori che finanziano giovani professionisti per una durata di 2-3 anni, in diverse aree e luoghi.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Stage/attività di internship:l'obiettivo del nostro programma di stage è quello di mostrare il quotidiano lavoro dell'ILO. Vi sarà data l'opportunità di sostenere e di imparare dal nostro personale e di essere parte di una squadra.Il programma di stage presso l'ILO, è visto come una valida fonte di giovani talenti che possano contribuire, attraverso il più recente pensiero accademico e l'esperienza di ricerca per il nostro lavoro e le sfide quotidiane.
Requisiti:  essere iscritti all’ultimo anno di un corso di laurea specialistica o ad un Master rilevanti per il lavoro dell’ILO, avere una buona conoscenza scritta e orale di una lingua ufficiale delle NU (inglese, francese, spagnolo), possedere buone capacità comunicative, attitudine al team work, competenze informatiche.
Durata:da 3 a 6 mesi. Il tirocinio inizia il 1° il 15 di ogni mese.
Per ulteriori informazioni consultare il sito
-          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. di lavoro con il Centro Internazionale di Formazione dell'ILO:
-          Vacancies
 
Per ulteriori informazioni circa il calendario di eventi e le ultime notizie consultare il sito
Link utili:
Ufficio per l'Italia e San Marino Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicato in Istituzioni
Si svolgerà il 19 Aprile 2016 il Career Fair virtuale delle Nazioni Unite. Parteciperanno le seguenti organizzazioni internazionali: The United Nations Secretariat (UN), United Nations Development Programme (UNDP), United Nations Children's Fund (UNICEF), United Nations Population Fund (UNFPA), United Nations Office for Project Services (UNOPs), The United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees (UNRWA), The United Nations Volunteers (UNV) e UN Women. Per 24 ore sarà possibile porre domande al personale esperto di queste Organizzazioni sulle differenti opportunità di carriere al loro interno. Sarà, inoltre, possibile, guardare video di presentazione delle attività delle Organizzazioni, video descrittivi delle procedure di selezione, video inerenti le UN competitive examinations e i competency-based interviews dell’Unione Europea. Per partecipare non è necessaria la registrazione, basta accedere a http://careerfair.un.org/ il 19 Aprile 2016. Non sarà possibile inviare CV o fare application, il Career Fair ha uno scopo puramente informativo.
 
Visita il sito
 
 
A cura di Anna Pilosi
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
 
 
 
 
 
 
 

Nome dell’ente:

ECOSOC – United Nations Economic and Social Council

 
Chairman dell’ente:  
Frederick Musiwa Makamure Shawa, eletto 72° Presidente dell’ECOSOC il 28 Luglio 2016. Shawa è attualmente Ambasciatore e Rappresentante permanente della Repubblica dello Zimbabwe presso le Nazioni Unite, a New York.
 
Data di fondazione:
Istituito il 24 Giugno 1945, è diventato operativo a partire dal 17 Gennaio del 1946.
 
Collocazione:
760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA
 
Communication Focal Point
Ufficio per il Supporto e il Coordinamento dell’ECOSOC
Responsabile: Paul Simon
Tel.: 917-367-5027
 
Information System Assistant
Responsabile: Zyiyang Lao
Tel.: 212-963-1259
 
Per avere informazioni generali sulle attività, la struttura, gli obiettivi ed i programmi degli Organi delle Nazioni Unite si consiglia di consultare il Link
 
Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale
(UNRIC Brussels)
Residence Palace, Rue de la Loi/ Wetstraat 155, Brussels 1040, Belgium
Tel.: 3227888484
Fax: 3227888485
 
Obiettivi:
L’ECOSOC è uno dei cinque organi principali delle Nazioni Unite indispensabili per il funzionamento delle stesse. Gli altri quattro sono Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, la Corte Internazionale di Giustizia ed il Segretariato delle Nazioni Unite.
Esso è impegnato in cinque settori:
- sviluppo sostenibile
- questioni di genere
- sviluppo sociale
- popolazione e sviluppo
- diritti umani
 
In questi settori promuove:
- la creazione di migliori standard di vita e le condizioni per un progresso economico e sociale
- la risoluzione di problemi legati alla salute, l’economia e le questioni sociali portando avanti una cooperazione internazionale sulla cultura e l’educazione
- il rispetto universale per i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti a prescindere da razza, sesso, etnia, religione o lingua.
 
Si compone di 54 membri eletti ogni 3 anni dall’Assemblea Generale; 14 agenzie specializzate, 9 Commissioni funzionali e 5 Commissioni regionali.
 
Attività dell’ente/descrizione dei progetti:
In occasione del Summit Mondiale del 2005, i Capi di Stato e di Governo hanno ampliato le funzioni dell’Ente attribuendogli il compito:
- di redigere Recensioni Ministeriali Annuali (AMR) con le quali valutare i progressi compiuti dai Paesi per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale (IADGs) e per quelli appartenenti al programma dei MDG (Millenium Development Goals),
- di organizzare il Forum di Cooperazione per lo Sviluppo (DCF) con lo scopo di migliorare la qualità e l’impatto della cooperazione allo sviluppo fornendo indicazioni e suggerimenti ai Paesi in base ai risultati ottenuti sino a quel momento.
 
L’attività dell’ECOSOC per raggiungere gli obiettivi sopra citati si articola in sei aree specifiche:
- cultura, istruzione
- sviluppo economico
- aiuti umanitari e rifugiati
- ambiente
- donne e bambini
- salute, povertà e sicurezza alimentare
 
Opportunità di lavoro:
Le opportunità di lavoro o di internship presso l’ECOSOC sono individuate con riferimento a quelle proposte dalle singole Commissioni di cui esso è composto. E’ possibile avere informazioni in merito:
- consultando i link corrispondenti a ciascuna delle Commissioni sotto la voce “Opportunità di lavoro”
- consultando il sito del Dipartimento degli Affari economici e Sociali delle Nazioni Unite al seguente link: sotto la voce “Stage” vengono fornite tutte le informazioni sui tirocini disponibili in tutto il sistema delle Nazioni Unite.
 
In action:
 
Nel 2016 si è celebrato il 70° anniversario dell'ECOSOC.
Nel gennaio 2017 ha invece avuto luogo a New York il sesto Economic and Social Council Youth Forum, durante il quale il Presidente ha posto l'attenzione sull'importante ruolo dei giovani nello sradicamento della povertà
 
Per ulteriori informazioni sul calendario degli eventi e sulle ultime notizie consultare il sito. 
 
 
Link utili:
 
 
Valeria Martorella
 
Pubblicato in Istituzioni
In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani  (Human Rights Day), il 10 dicembre p.v. presso il quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a New York si terrà la cerimonia per il conferimento dello Human Rights Prize. 
Lo Human Rights Prize è stato istituito dall’Assemblea Generale nel 1966 (Risoluzione 21/2217) e per la prima volta è stato assegnato il 10 dicembre 1968 in ricordo del ventesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Universal Declaration of Human Rights). La lista con i nominativi dei candidati per lo Human Rights Prize viene stilata dall’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani sulla base di segnalazioni provenienti principalmente da Stati membri, agenzie specializzate, Organizzazioni non-governative (ONG). I selezionati vengono infine sottoposti all’attenzione di una Commissione che in ultima istanza decreta i vincitori. 
Dal 1968 lo Human Rights Prize viene conferito ogni cinque anni (1973, 1978, 1988, 1993, 1998, 2003, 2008) a individui/organizzazioni che hanno conseguito risultati notevoli nell’ambito della tutela dei diritti umani a livello mondiale. Tra le principali personalità e organizzazioni che hanno ricevuto il Prize si annovera: la First Lady Eleanor Roosevelt; Martin Luther King (premio postumo); Comitato Internazionale della Croce Rossa; Amnesty International; Nelson Mandela; Benazir Bhutto (premio postumo). 
Quest’anno lo Human Rights Prize 2013 assume una risonanza maggiore in quanto, oltre a commemorare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani,  esso ricorda anche il ventesimo anniversario dell’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (Office of the High Commissioner for Human Rights), della Dichiarazione di Vienna (Vienna Declaration) e del Programma d’Azione (Programme of Action). Fino al 10 dicembre p.v. è mantenuto il massimo riserbo circa i vincitori della nona edizione del Prize. 
 
 
Vitalba Mazzara
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
Nome dell’ente:  Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
 
Chairman:   Dal 21 settembre 2015 il presidente della corte è Guido Raimondi
 
Data di fondazione:  La corte è stata istituita nel 1959
 
Collocazione:  European Court of Human Rights – Council of Europe F-67075 Strasbourg cedex
Tel: +33 (0) 8841 2018
Fax: +33 (0) 3884 12730
 
Obiettivi:  La corte europea dei diritti dell’uomo è una corte internazionale che si pronuncia sui ricorsi individuali o statali inerenti presunte violazioni dei diritti civili e politici stabiliti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: In quasi 50 anni la Corte ha adottato più di 10000 sentenze. Vincolanti per gli stati interessati, hanno portato i governi a modificare la loro legislazione e la propria prassi amministrativa in molti settori. La giurisprudenza della Corte rende la Convenzione un potente e dinamico strumento per affrontare le nuove sfide e consolidare lo stato di diritto e la democrazia in Europa.
 
Opportunità: I laureati in giurisprudenza che conoscono e sono interessati all’ambito dei diritti umani, possono candidarsi per un tirocinio presso la Corte. I tirocini si svolgono due volte l’anno: dal 5 marzo al 31 luglio (candidarsi entro il 30 novembre) e dal 3 settembre al 31 gennaio (candidarsi entro il 30 aprile).
 
Link utili:
Sito Corte Europea Diritti dell'Uomo                                                            
 
Giulia Cavalcanti
Pubblicato in Istituzioni
 «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »
Questo è quanto viene citato nel primo articolo della Dichiarazione Universale dei diritti umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri. La Dichiarazione dei Diritti Umani è un codice etico di importanza storica fondamentale: per la prima volta nella storia dell'umanità, infatti, veniva prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni; per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Ogni anno il 10 dicembre si celebra la giornata internazionale dei diritti umani, per commemorare la proclamazione di questo importante documento. Lo scopo della giornata è di educare e sensibilizzare tutti al rispetto dell'uomo in quanto tale e a ricordare i passi compiuti dalla società verso il rispetto di tutti gli esseri umani, contro la schiavitù e la soppressione dei diritti individuali. Non a caso, la giornata si pone come un momento di confronto e riflessione per rendere omaggio a tutti i difensori dei diritti umani che, attraverso la loro azione, lottano per porre fine alle discriminazioni e alle ingiustizie.
Nel 1993, è stato istituito l'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani (United Nations Office of the High Commissiones for Human Rights - OHCHR) per la tutelare a promuovere i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale.
La Dichiarazione dei Diritti Umani fa da musa ispiratrice ad un altro trattato di portata internazionale ovvero la Convenzione Europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali (Cedu); adottato in seno al Consiglio d’Europa e firmato a Roma il 4 novembre 1950, esso può definirsi  la forma più pura e completa di protezione dei diritti umani, in quanto legalmente vincolante. Tale Convenzione ha reso possibile la creazione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel 1959 che ha sede a Strasburgo e ha come obiettivo principale il rispetto dei diritti sanciti dalla stessa Cedu. A tutela dei diritti umani in ambito europeo è stata istituita nel 2007 la European Union Agency for Human Rights, come evoluzione del Centro Europeo di Monitoraggio su Razzismo e Xenofobia.
I diritti umani rappresentano le fondamenta di libertà, pace, sviluppo e giustizia e risulta più che mai indispensabile fare leggi a tutela e sostegno dei diritti umani così come sono indispensabili uomini e donne che, con coraggio, lottano per proteggere i diritti, propri e altrui. Una quantità di operazioni dell’ONU per il mantenimento della pace hanno una componente legata ai diritti umani. In totale, le attività sul campo dell’ONU nel campo dei diritti umani vengono attualmente svolte sul territorio di 30 nazioni. Esse contribuiscono al rafforzamento delle capacità nazionali nei settori della legislazione, dell’amministrazione e dell’educazione ai diritti umani; indagano sulle violazioni che vengono denunciate e assistono i governi nell’assumere misure correttive laddove siano necessarie. La giornata, infatti,  è uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti l'argomento dei diritti umani. Inoltre, in questa giornata vengono tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero il Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani, assegnato a New York, ed il premio nobel per la pace ad Oslo. Abbiamo anche dei collegamenti con la Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione (VDPA) adottata dalla Conferenza mondiale sui diritti umani di Vienna nel 1993; tale incontro segnò un momento fondamentale per ribadire l’importanza del valore della cooperazione e dei legami attraverso gli interessi e per sviluppare la consapevolezza del divario Nord-Sud, nonché costituì un punto di svolta significativo negli atteggiamenti verso le donne. 
Fino a oggi, i diritti umani hanno figurato raramente nelle diagnosi o nelle ricette suggerite dalla comunità internazionale; sarebbe bene, invece, che i governi investissero nei diritti umani con la stessa convinzione con cui investono nella ripresa economica. 
Il diritto internazionale è chiaro: “Chiunque tu sia, ovunque tu viva, la tua voce conta".
  
Link utili: alcune delle organizzazioni internazionali governative e non che si occupano nello specifico di diritti umani:
 
 
Leggi il nostro articolo dedicato alla Giornata Internazionale dei Diritti Umani: 10 dicembre 2018: 70 anni di Giornata Internazionale dei Diritti Umani nella sezione Organizzazioni Internazionali
Pubblicato in Istituzioni
Ente: UN WOMEN - United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women - "Organismo delle Nazioni Unite per la Parità di Genere e l'Emancipazione delle donne."
 
Chairman:
Phumzile Mlambo - Ngcuka, eletta Direttore Esecutivo dell'"UN Women" il 10 Luglio 2013, succedendo a Michelle Bachelet, l'ex Presidente cilena, leader del Partito Socialista che concorrerà alle prossime elezioni presidenziali cilene del 15 Dicembre 2013.
 
Data di fondazione:
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel Luglio 2010 istituisce l'UN Women: "UN Women consoliderà in modo significativo gli sforzi delle Nazioni Unite volti a promuovere la parità di genere, aumentare le opportunità e combattere le discriminazioni in tutto il mondo" (così ha commentato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki - moon)
 
Collocazione:
Headquarter Un Women
220 East, 42nd Street
New York, NY 10017
 
Indirizzo postale:
405 East, 42nd Street,
New York, NY 10017
Tel.: +1646781-4400
Fax: +1646781-4444
Sito web: UN WOMEN
 
In Italia:
Via Uffreduzzi, 6
10134 - Torino.
Tel.: (+39)0113042626
Fax: (+39)0113042634
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Sito web: UN WOMEN ITALIA
 
Obiettivi dell'Ente:
Un Women è l'"Organizzazione delle Nazioni Unite dedicata alla Parità di genere e all'Emancipazione delle donne". Il mandato di UN Women consiste nel condurre, coordinare e promuovere le responsabilità del sistema delle Nazioni Unite nel suo lavoro in materia di parità ed emancipazione femminile.
L'obiettivo principale dell' UN Women consiste nel migliorare, e non sostituire, gli sforzi sostenuti dagli altri organismi delle Nazioni Unite, come l'UNICEF, l'UNDP e l'UNFPA, che lavorano anch'essi per l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne nelle loro aree di competenza.
L'Un Women ha il potere di:
 - sostenere gli organismi intergovernativi, come la "Commissione sulla Condizione delle donne"
 - aiutare gli Stati membri dell'ONU fornendo loro, assistenza tecnica e finanziaria per i paesi che ne fanno richiesta
 - fornire agli Stati membri la possibilità di monitorare l'attività delle Nazioni Unite per gli impegni assunti in materia di parità di genere
 
Attività dell'Ente:
L'attività dell'Organismo può distinguersi in sette categorie:
 - LEADERSHIP DELLE DONNE E LA LORO PARTECIPAZIONE POLITICA: sia a livello locale che globale la leadership delle donne e la loro partecipazione politica sono estramente compromesse. Le donne sono sottorappresentate come elettrici, così come in posizioni di guida. Questo si verifica nonostante la loro comprovata capacità sia come leader politiche che come agenti di cambiamento. Ciò avviene per due cause:
 - strutturale: esistono ancora molte leggi discriminatorie ed istituzioni che limitano la possibilità di voto e la partecipazione delle donne all'elettorato passivo;
 - culturale: le donne rispetto agli uomini hanno meno possibilità di ricevere un'educazione adeguata, ed ottenere contatti e risose per divenire delle leaders politiche.
Un Women lavora affinchè:
 - nei Paesi membri siano adottati nuovi sistemi di legge in grado di tutelare l'accesso delle donne alla sfera politica, sia nell'ambito dell'elettorato attivo che passivo,
 - attraverso la collaborazione con la società civile, il suddetto Organismo, lavora anche per la gestione dei programmi elettorali per affermare la difesa dei diritti delle donne sia quelli civili che politici
 
 - EMANCIPAZIONE ECONOMICA: investire sull'emancipazione economica permette di raggiungere tre obiettivi:
 - parità di genere;
 - la riduzione della povertà;
 - l'aumento di una crescita economica più inclusiva e meno sperequativa.
Diverse commissioni internazionali lavorano per supportare l'empowerment economico delle donne, come la Piattaforma d'Azione Pechino; la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne; ed una serie di Convenzioni sulla parità di genere
UN Women, lavorando con una varietà di partners, si attiva per assicurare a tutte le donne:
 - standard di lavoro più elevati e qualificati;
 - la possibilità di accumulare esperienze e acquisire sempre maggiori abilità
promuovendo
 - l'adozione di politiche nazionali volte a sostenere la crescita e lo sviluppo economico di ciascun Paese, nel rispetto della parità di genere
 
 - PORRE FINE ALLE VIOLENZE CONTRO LE DONNE: la violenza contro le donne rappresenta una grave violazione dei DIRITTI UMANI, che produce effetti negativi e, a lungo termine sotto diversi punti di vista: fisico, psicologico e mentale. Le conseguenze di una violenza inolre non rimangono "limitate" alle sole donne ma si estendono alle loro famiglie, alle comunità nelle quali vivono e al Paese nel suo insieme.
Molte battaglie continuano ad essere portate avanti al fine di incrementare l'implementazione di leggi volte ad assicurare giustizia e sicurezza alle donne.
Insieme con i Governi nazionali, le altre Agenzie delle nazioni Unite e le Organizzazioni della Società civile, l'UN Women lavora per:
 - diffonderere la conoscenza delle cause e delle conseguenze di una violenza subita;
 - costruire insieme con i partner, una struttura in grado di prevenire e rispondere ad ogni tipo di minaccia per la sicurezza fisica e culturale delle donne.
 
 - PACE E SICUREZZA: i conflitti hanno sempre conseguenze devastanti soprattutto nei confronti delle donne che hanno molte meno risorse per proteggere se stesse ed i propri figli, con i quali costituiscono la maggioranza tra le popolazioni sfollate e rifugiate.
Inoltre difficilmente esse vengono incluse nei processi di ricostruzione e durante i negoziati di pace e, tale esclusione limita la possibilità di ricevere giustizia per le violazioni dei diritti umani subite o per eliminare le discriminazioni.
La storica risoluzione 1325 adottata dal Consiglio di Scurezza il 31 Ottobre 2000, si pone appunto l'obiettivo di aumentare la partecipazione delle donne nei processi di "costruzione della pace".
UN Women agisce al fine di:
 - incrementare la partecipazione e l'influenza delle donne nei processi di "decision - making" volti a prevenire e risolvere i conflitti;
 - per sostenere un maggior coinvolgimento delle donne in tutti gli aspetti di "peacebuilding".
 
 - GOVERNO E PROGRAMMI NAZIONALI : i piani nazionali, le politiche, le istituzioni e le finanze sono i primi settori dove i Governi traducono gli impegni per il tema delle donne, in progressi concreti verso la parità di genere.
In questo ambito UN Women lavora per assicurare il raggiungimento e l'affermazione della parità di genere collaborando con i Ministeri, i Governi locali, le Organizzazioni civili ed accademiche.
 
 - POST-2015 DEVELOPMENT AGENDA : il 2015 è la data fissata per il raggiungimento dei MDGs (Millenium Development Goals), tra gli 8 obiettivi stabiliti, ci sono:
 - la parità di genere e l'empowerment delle donne
 - la lotta contro l'HIV/AIDS e le malattie trasmissibili
 - la tutela dei bambini e della slaute materna
 
La posizione di UN Women in merito ai MDGs prevede la possibilità di:
 - liberare le donne da qualsisi forma di violenza
 - assicurare l'uguaglianza nelle risorse a disposizione delle donne
 - offrire la possibilità alle donne di essere protagoniste per il funzionamento e la costruzione della Comunità internazionale
 
 - LOTTA ALL'HIV/AIDS : la scarsa conoscenza in merito al tema delle malattie trasmissibili e l'assenza di strumenti per prevenirle, riduce la capacità, delle donne e delle ragazze, per far fronte all'epidemia.
L'UN Women ha come obiettivo quello di amplificare le voci delle donne che vivono con l'HIV, utilizzando strategie che promuovano la loro leadership e la partecipazione significativa in tutte le decisioni e le azioni, per rispondere alle epidemie.
 
Opportunità dell'Ente:
Attraverso il seguente link LAVORO - UN Women è possibile avere informazioni in merito alle offerte di "posti vacanti" che periodicamente vengono messi a disposizione presso gli Uffici dell'Organismo, per candidarsi è richiesta la compilazione del modello P-11 (Personal History Form).
L'Organismo dispone anche di:
 - un Programma JPO (Junior Professional Officer) - i requisiti previsti sono:
 - età inferiore a 32 anni;
 - istruzione: Laurea Magistrale in discipline internazionali o di cooperazione o ambiti affini;
 - conoscenze linguistiche: padronanza scritta e parlata di una delle tre lingue di lavoro utilizzate in sede ONU: inglese, francese, spagnolo. La conoscenza del russo o dell'arabo o del portoghese può rappresentare un vantaggio.
 - esperienze lavorative: sono richiesti almeno 2 anni di esperienza lavorativa retribuita in un settore pertinente, preferibilmente in Paesi in Via di Sviluppo;
 - ottime competenze informatiche: elaborazione testi, applicazione di database, software di presentazione;
 - il Programma JPO prevede un contratto a tempo determinato della durata di un anno, normalmente rinnovato per un secondo anno;
 - gli stipendi corrispondono a quelli di primo livello, quindi P1 - P2
Attraverso il link PROGRAMMA JPO è possibile avere tutte le informazioni dettagliate in merito al tema.
 
 - un Programma Internship: il programma di Stage offre ad un piccolo gruppo di eccellenti studenti in possesso di Laurea ed attualmente iscritti ad un Master o, un Dottorato, l'opportunità di prendere parte alle attività di UN Women.
 - Gli stagisti sono normalmente coinvolti in attività di progettazione, attuazione e valutazione dei programmi e dei progetti dell'UN Women;
 - la durata degli stage varia a seconda delle disponibilità accademiche dello stagista e delle esigenze dell'UN Women;
 - gli stage non sono retribuiti.
Al seguente link è presente il "MODULO di DOMANDA" ( UN Women Internship Application Form) che deve essere accompagnato da:
 - 2 lettere di referenza;
 - 1 lettera dell'Università presso la quale si è iscritti;
 - il documento del proprio passaporto, scannerizzato;
 - i documenti della propria assicurazione sanitaria, scannerizzati.
I suddetti documenti devono poi essere allegati, in un unico file, ed inviati al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Presso il seguente link vengono indicate in modo più dettagliato tutte le condizioni richieste per il programma di Stage.
Tuttora sono aperte le candidature per 3 programmi di Internship (rimando al link schede opportunità ONU).
 
Link utili:
UN WOMEN (info.generali);
 
a cura di Valeria Martorella
 
La redazione carriere internazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Se sei interessato alle condizioni dei migranti, alle politiche di genere e alle emergenze umanitarie allora inizia con un internship la tua collaborazione con IOM!
 
Per altre opportunità simili vai alla sezione Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: IOM, International Organization for Migration (OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) è la principale organizzazione intergovernativa in ambito migratorio. L’Organizzazione è stata fondata nel 1951 con il nome di Comitato Intergovernativo Provvisorio per il Movimento dei Migranti dell’Europa, PICMME (Provisional Intergovernmental Committee for the Movement of Migrants from Europe) in risposta ai fenomeni migratori che caratterizzarono l’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.  La mission dell’IOM è l’attuazione di una migrazione ordinata e rispettosa della dignità umana per favorire lo sviluppo economico e sociale dei migranti. Attualmente l’Organizzazione è composta da 151 Stati Membri. L’Italia è uno dei Paesi fondatori e vanta la presenza di una Missione IOM sul territorio nazionale.
 
Dove:  Ginevra, Svizzera.
 
Destinatari: giovani dai 19 ai 32 anni laureati o laureandi in Relazioni Internazionali, Scienze della Comunicazione, Risorse Umane, Giurisprudenza, Information Technology, International Public Administration.
 
Quando: minimo 8 settimane, massimo 6 mesi
 
Scadenza: le candidature possono essere presentate in ogni momento
 
Descrizione dell’offerta: L’IOM prevede un Internship Programme che consente ai giovani di apprendere quanto più possibile circa le attività dell’Organizzazione secondo la formula “on the job training”. I compiti assegnati agli stagisti variano di volta in volta in quanto essi sono commisurati con l’esperienza maturata dagli interns. Lo stagista fa capo ad un supervisore che monitora il suo operato e la sua formazione.  L’internship può divenire anche il primo passo di una carriera in seno ad IOM in quanto se l’Organizzazione valuta positivamente l’operato dello stagista, quest’ultimo viene tenuto in considerazione in caso di future posizioni vacanti. 
 
Requisiti: oltre ai requisiti inerenti alla formazione, il candidato deve avere
- ottima conoscenza almeno di una delle tre lingue ufficiali dell’IOM (Inglese, Francese, Spagnolo)
- essere supportato (sponsorship) da una istizione governativa o accademica
 
Retribuzione: IOM garantisce solo la cosiddetta Monthly Sustenance Allowance (MSA), contributo parziale per le spese di alloggio e di vitto
 
Documenti richiesti: domanda di candidatura compilata online secondo la procedura di seguito indicata.
 
Guida alla candidatura: registrasi sul sito di IOM, E-Recruitment. Successivamente selezionare l’area di interesse “Intern” e iniziare la compilazione della candidatura. Le candidature vanno redatte in una delle lingue ufficiali dell’IOM (Inglese, Francese, Tedesco), a meno che non sia specificato diversamente. Solo i candidati selezionati vengono contattati per l’ interview.
 
Informazioni utili: Ginevra, la “metropoli più piccola del mondo”. Ginevra, la città francofona immersa tra le vicine cime alpine e le colline del Giura, si trova nell’insenatura in cui dove il Rodano lascia il Lago Lemano. Con la sua tradizione umanitaria e l’atmosfera cosmopolita, è a giusto titolo considerata la "capitale della pace" poiché qui vi sono la sede europea dell’ONU e la sede principale della Croce Rossa.         
Ginevra è la città più internazionale della Svizzera, perché qui si trova la sede europea dell’ONU. Anche la Croce Rossa Internazionale organizza da qui le sue azioni umanitarie. Ginevra, oltre ad ospitare importanti congressi, è anche un rinomato centro per la cultura e la storia, per fiere ed esposizioni. L’«Horloge Fleuri», l’orologio di fiori del Giardino Inglese è un famoso simbolo dell’industria orologiera ginevrina.           
La città all’estremità occidentale della Svizzera ha molto da offrire in materia di cultura. Il Grand Théâtre, l’opera ginevrina, ospita artisti famosi a livello internazionale. Vale inoltre la pena di visitare i numerosi musei, come il Museo Internazionale dell’Orologeria, che vanta una ricca collezione di carillon e orologi-gioiello, o il Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che permettono di conoscere più da vicino il lavoro dell’organizzazione umanitaria.   
Svizzera: documentazione generale
- Visto d’ingresso e passaporto:per entrare in Svizzera occorre ilpassaporto italiano, oppure lacarta d’identità valida per l'espatrio.         
La carta d’identità prorogataè riconosciuta in Svizzera solo se in formato cartaceo (alla carta d'identità cartacea viene apposto un timbro di rinnovo, che fa parte integrante del documento); il rinnovo (o la proroga) sulla carta d’identità elettronicainvece non è riconosciuto.
- Situazione sanitaria ed Assicurazione medico-sanitaria:Il livello del servizio sanitario è ottimo ed i costi sono alti.       
Per i cittadini italiani iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, che si recano temporaneamente in Svizzera, come nei Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, è prevista la copertura delle spese sanitarie purché siano in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM); questo significa che - in caso di bisogno di cure mediche - presentando la TEAM all’ospedale pubblico o alla struttura convenzionata si ha diritto a tutte le cure medicalmente necessarie. Le prestazioni sono gratuite, salvo il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa che è a diretto carico dell’assistito.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Informazioni dettagliate sul sito www.ministerosalute.it, sezione “Assistenza italiani all'estero”.
 
Link utili:
 
Contatti Utili:
IOM Headquarters
International Organization for Migration (IOM)
17, Route des Morillons
CH-1211 Geneva 19
Switzerland
Tel: +41.22.717 9111
Fax: +41.22.798 6150
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
 
La redazione Carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sul contenuto e la veridicità delle offerte pubblicate come  riportate sui siti online degli enti proponenti
 
LA REDAZIONE
Nome dell'ente:
UNESCO - United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization.
 
Chairman:
Il Direttore Generale attuale dell'UNESCO è Irina Bokova, in carica dal 2009.
 
Data di fondazione:
L'UNESCO è stata fondata dalle Nazioni Unite il 16 novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, cultura e comunicazione.
 
Collocazione:
Gli Uffici Centrali dell'UNESCO si trovano a Parigi a Place de Fontenoy 7, 75352 e a rue Miollis 1, 75732.
La Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, istituita nel 1950, ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l'informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi UNESCO in Italia. La sede è a Roma in Piazza Firenze.
 
Sede di Roma
Piazza Firenze, 27
00186 ROMA
TEL: 06 6873713 -FAX: 06 6873684
e-mail: 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Obiettivi:
L'UNESCO è conosciuta come l'Agenzia “intellettuale” delle Nazioni Unite. I Paesi Membri sono 195.
L'organizzazione si occupa di creare e supportare delle politiche olistiche capaci di mettere in azione gli aspetti sociali, economici e ambientali dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi principali sono elencati nel Preambolo dell'Atto costitutivo dell’UNESCO e sono: il mantenimento della pace e della sicurezza favorendo mediante l'educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione fra nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Una delle missioni dell'UNESCO è inoltre quella di mantenere una lista di patrimoni dell'umanità, cioè siti importanti culturalmente o dal punto di vista naturalistico, la cui conservazione e sicurezza è ritenuta di interesse mondiale.
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:
L'UNESCO si batte per costruire una rete tra le nazioni e promuove la solidarietà attraverso:
-                    la mobilitazione per l'educazione
-                    la costruzione di una comprensione interculturale
-                    la promozione della cooperazione scientifica
-                    la protezione della libertà d'espressione
I progetti sponsorizzati dall'UNESCO comprendono programmi scientifici internazionali; programmi di alfabetizzazione, tecnici e di formazione degli insegnanti; progetti regionali e di storia culturale; e cooperazioni internazionali per conservare il patrimonio culturale e naturale del pianeta e per preservare i diritti umani.
 
Opportunità:
L'UNESCO accetta periodicamente candidature per i programmi di internship e di formazione professionale. Le application sono aperte tutto l'anno e i candidati vengono chiamati i base alle disponibilità dell'ente. I destinatari dei programmi sono laureati triennali e magistrali o giovani professionisti nei settori dell'educazione, della cultura, delle scienze, della comunicazione e delle scienze sociali con un'eccellente conoscenza dell'Inglese o del Francese e di un'altra lingua ufficiale delle Nazioni Unite.
 
Le offerte sono di tre tipi:
Internship Programme:il programma riguarda studenti laureti di primo o secondo livello che lavoreranno a progetti nelle aree di competenza dell'UNESCO per un periodo di 2-6 mesi.
Per candidarsi occorre compilare l'application sul portale dedicato.
 
Young Professional Programme: questo programma è rivolto a giovani professionisti sotto i 30 anni che provengono da Paesi sottorappresentati dell'UNESCO oppure da Paesi che hanno sottoscritto l'accordo per la partecipazione dei propri cittadini al programma. L'esperienza lavorativa pregressa è un plus ma non è indispensabile per presentare la domanda.
 
Associate Experts:questo programma offre l'opportunità per giovani laureati e professionisti sotto i 32 anni di acquisire competenze tecniche nella cooperazione e nel management di programmi multilaterali e progetti dell'UNESCO. Le attività, della durata di 2-3 anni, si svolgono presso gli Uffici Centrali o Regionali dell'organizzazione nei Paesi che hanno sottoscritto l'accordo bilaterale per il programma.
 
Per lo YPP e l'AE i candidati devono essere sponsorizzati dalle istituzioni del proprio paese.
Per le candidature dall'Italia contattare l' UNDESA Human Resources for International Co-operation
Chief Human Resources for International Cooperation
Corso Vittorio Emanuele II, 251
00186 Rome 
Tel: + 39 06 6813 6320
 
In action...:
Come ogni anno, nel 2013 l'UNESCO ha pubblicato online la mappa dei siti patrimonio dell'umanità per diffondere la consapevolezza della ricchezza e delle bellezze naturali e culturali da preservare nel mondo. La mappa si può scaricare in pdf dal sito http://whc.unesco.org/en/wallmap/.
 
Link utili:
Sito UNESCO
LINK allo Young Professional e all'Associate Experts Programme:
LINK all'internship
 
 
Laura Lisanti
 
 
 
Pubblicato in Istituzioni

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.