Nome dell’ente: IDLO (International Development Law Organization o Organizzazione per il diritto dello sviluppo)

Data di fondazione: 1983

Collocazione: L’IDLO ha la sede principale a Roma e degli uffici-progetto in Afghanistan, Kenya, Kyrgyzstan e Sud Sudan

Headquarters (Roma, Italia)
Viale Vaticano, 106 00165 Rome, Italy
Tel.: +39 06 40403200        Fax: +39 06 40403232
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Sito web IDLO

Obiettivi dell’ente: L’IDLO è un'organizzazione intergovernativa dedicata alla promozione dello stato di diritto e delle pratiche di buon governo nei paesi in via di sviluppo, in transizione economica e nei paesi reduci da conflitti armati.
L’IDLO ha formato oltre 20,000 giuristi in più di 175 paesi. L'Organizzazione ha creato, sostenuto e sviluppato una rete di associazioni locali Alumni Association, formate dagli ex partecipanti ai suoi programmi. Queste associazioni sono oggi presenti in 47 paesi e moltiplicano autonomamente a livello locale le attività di assistenza e formazione che l'IDLO realizza a livello internazionale.
In linea con la Dichiarazione di Parigi sull’efficacia degli aiuti, l’IDLO incoraggia i paesi con cui lavora ad assumere la responsabilità del proprio percorso di sviluppo. L’Organizzazione opera inoltre a stretto contatto con avvocati, giuristi, legislatori, rappresentanti della società civile, istituzioni pubbliche e private rispondendo a bisogni specifici e sostenendoli in modo tale che possano autonomamente contribuire al loro sviluppo nazionale.
 
Attività dell’ente:
- Dialoghi diagnostici interregionali: discussioni in videoconferenza tra rappresentanti di alto livello di tutte le parti coinvolte in una determinata legislazione o procedura.
- Assistenza tecnica: consiglio e tutoraggio sugli aspetti giuridici dei disegni di legge o di norma; creazione di biblioteche di tribunali e fornitura di testi giuridici essenziali; sviluppo di risorse professionali in lingua locale.
-Programmi di formazione: corsi internazionali, interregionali e nazionali; seminari a distanza; e-learning; formazione di formatori.
- Ricerca e pubblicazioni: sostegno e creazione di fora e gruppi di lavoro; produzione di manuali, documenti, e indagini su esperienze, tendenze e priorità di riforma istituzionale e giuridica.
 
Opportunità di lavoro: si possono consultare le varie opportunità di lavoro e/o internship attraverso la sezione employement opportunities
 
Link utili: maggiori informazioni sui programmi di IDLO
 
 
Maria Elena Diamanti


 
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Nome dell' Ente: Human Rights Watch 
 
Data di fondazione: Human Rights Watch nasce nel 1978 con la creazione di Helsinki Watch, progettato per supportare i gruppi di cittadini formatisi in tutto il blocco sovietico, che volevano fare in modo che l'Unione Sovietica rispettasse gli Accordi di Helsinki del 1975. In rapida successione nacquero Asia Watch (1985), Africa Watch (1988), e Medio Oriente Watch (1989). Solo nel 1988, tutte le commissioni si unirono creando lo Human Rights Watch. 
Vai agli approfondimenti sul tema Diritti Umani e sulla Giornata dei Diritti Umani del 10 dicembre!
 
Chairmain  dell'ente: Il direttore esecutivo di Human Rights Watch è Kenneth Roth
 
Collocazione: Human Rights Watch
350 Fifth Avenue, 34th Floor
New York, NY 10118-3299
Stati Uniti d'America
Tel: 1- (212) 290-4700
 
Obiettivi: Human Rights Watch è un'organizzazione non governativa no-profit, che si occupa dei diritti umani. Il suo staff, composto da circa 400 membri, provenienti da tutto il mondo, sono professionisti dei diritti umani,  avvocati, giornalisti e studiosi. Human Rights Watch è noto soprattutto per il suo accurato accertamento dei fatti, un'informazione imparziale, un uso efficace dei mezzi di comunicazione, e di advocacy mirata, spesso in collaborazione con i gruppi locali per i diritti umani. Le ricerche sono mirate alla scoperta di situazioni che possano generare preoccupazione e attenzione nelle comunità locali e internazionali, anche avvalendosi del supporto mediatico per poter meglio denunciare le varie forme di ingiustizia. Ogni anno, Human Rights Watch pubblica più di 100 relazioni e briefing sulle condizioni dei diritti umani in 90 paesi. Lo scopo di questa organizzazione è porre all'attenzione della comunità internazionale gli abusi che avvengono, al fine di imporre ai governi imputati di essi un cambiamento dei comportamenti e delle leggi
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente: Human Rights Watch si occupa, sin dal momento della sua fondazione, di diritti umani. Nel 1990 denunciò i genocidi in Ruanda e nei Balcani ed ha sperimentato nuove  modalità per indagare sulle violazioni dei diritti in società chiuse come l'Arabia Saudita e Corea del Nord. Allo stesso tempo, già da allora, l'organizzazione ha ampliato e rafforzato il suo lavoro sui diritti delle donne, dei bambini, dei rifugiati, dei lavoratori migranti. Human Rights Watch si oppone alle violazioni di basilari diritti dell'uomo, quali la pena di morte e la discriminazione in base all'orientamento sessuale, sostiene e appoggia le lotte a favore di fondamentali diritti quali la libertà di religione e la libertà di stampa.  In particolare, Human Rights Watch attualmente
- Cerca di realizzare la piena emancipazione delle donne e promuove l'uguaglianza dei diritti
- Ha contribuito ad accendere i riflettori su temi, precedentemente ignorati, come i diritti degli omosessuali
- Ha supervisionato il commercio internazionale delle armi e il ruolo delle imprese nel campo dei diritti umani, producendo studi innovativi, per esempio, sulle violazioni dei diritti nei settori del petrolio, dell'oro, e delle armi 
- L'attacco alle Torri Gemelle dell'11 Settembre e le sue conseguenze hanno evidenziato la necessità di nuove forme di pressione sui gruppi terroristici e sui loro sostenitori e un attento monitoraggio delle leggi antiterrorismo, politiche e pratiche che violano i diritti umani fondamentali
- Si occupa della piaga dell' HIV / AIDS, ed ha creato un programma dedicato ai diritti umani e alla salute
- Un altro settore importantissimo è quello dei diritti dei bambini, in particolare di coloro che non hanno accesso all'istruzione, lavorano lunghe ore in condizioni pericolose, sono costretti a servire come soldati in conflitti armati, o a vivere in istituti o orfanotrofi
- Si occupano poi di persone disabili. Gli individui con disabilità fisiche e mentali spesso devono affrontare una maggiore violenza e discriminazione, eppure rimangono invisibili nelle loro comunità
 
Opportunità di lavoro e stage:
Human Rights Watch offre costamente opportunità di lavoro presso le proprie sedi. Per ulteriori informazioni vai alla pagina web dedicata
Fellowship: ogni anno è possibile presentare la propria candidatura entro il 6 dicembre per il Programma Alan R. and Barbara D. Finberg Fellowship aperto ai giovani laureati (Master's Degree)
Interniship:  HRW offre opportunità di interniship negli uffici dei vari paesi in cui è presente
 
Link Utili:
 
Sara Faonio
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19-11-2013

Oxfam Italia

Nome: Oxfam Italia
 
Chairman: Il presidente di Oxfam Italia è Maurizia Iachino Leto di Priolo.
 
Data: Oxfam Italia aderisce alla confederazione internazionale Oxfam International nel 2010, al termine di un lungo processo di affiliazione. Oxfam Italia nasce infatti dall’esperienza di Unicodep, associazione non governativa italiana che, già 1970, era impegnata nella lotta alla povertà e all’ingiustizia attraverso interventi umanitari nei balcani, nel sud-est asiatico e nei caraibi. 
 
Collocazione:
Oxfam Italia
Via Concino Concini, 19 
52100 Arezzo
Tel. +39 0575 182481
Fax +39 0575 1824872
Numero verde per donazioni: 800.99.13.99
 
Descrizione delle attività: Oxfam Italia è una delle 17 organizzazioni di diversi Paesi, che compongono la confederazione Oxfam International. Oxfam Italia nasce dall’esperienza di Unicodep, una Ong italiana che da più di trent’anni è impegnata nel miglioramento delle condizioni di vita di migliaia di persone povere nel mondo, con l'obiettivo di dare loro una possibilità di esercitare concretamente i propri diritti e di orientare e controllare la propria vita. In sintonia con la confederazione, Oxfam Italia crede che la più grande risorsa del nostro pianeta sia l’energia umana. Questa energia, se incanalata nella giusta direzione, può essere trasformata in cibo, acqua, salute ed istruzione per tutti. Per identificare nel migliore dei modi le priorità del proprio operato, Oxfam Italia si è dotata di un documento programmatico di pianificazione per il periodo 2010/2017. Questo documento ha lo scopo di evidenziare le priorità dell’Ong e di facilitare la comunicazione con gli stakeholders primari (donatori, partner, beneficiari) e secondari (mass media, istituzioni, imprese, società civile). I pilastri della programmazione 2010-17 sono cinque: giustizia economica, servizi di base, emergenze umanitarie, cittadinanza, democrazia e partecipazione. Il metodo di lavoro di Oxfam Italia si basa su un approccio integrato fra interventi di emergenza (in occasione di eventi imprevedibili ed improvvisi), campagne di opinione e iniziative di educazione della società civile, volte anche a influenzare e stimolare le politiche di contrasto alla povertà e i programmi di sviuppo nel sud del mondo e nelle situazione di esclusione sociale in Italia.
 
Obiettivi: Gli obiettivi di Oxfam Italia sono quelli di Oxfam International. Tutti gli obiettivi della confederazione sono evidenziati in documenti programmatici di durata biennale. Gli obiettivi per il biennio 2011/2012 sono:
 
- Giustizia economica. Migliorare la capacità dei piccoli contadini del sud del mondo di raggiungere l’autosufficienza alimentare. Oxfam Italia chiede al governo italiano di tutelare il loro accesso all’acqua ed alla terra, e di aiutarli a combattere i cambiamenti climatici. L’obiettivo è quello di aiutare circa 24.000 piccoli contadini del sud del mondo, affinchè possano ricavare un giusto reddito dal loro lavoro.
- Servizi essenziali. Aumentare l’impegno dell’Italia nella lottà alla povertà, chiedendo al Governo italiano di aumentare la quantità e la qualità degli aiuti allo sviluppo al fine di garantire a tutti salute, istruzione e acqua pulita. Per raggiungere questo obiettivo verranno assistite circa 13.000 persone in Libano, Sud Africa e Vietnam.
- Emergenze umanitarie. Rispondere in modo repentino alle emergenze umanitarie, in collaborazione con la rete Oxfam, promuovendo campagne di raccolta fondi.
- Giustizia di genere. Aiutare oltre 4.000 donne in Bolivia e Vietnam ad aumentare le loro capacità e avedersi riconosciuto il loro ruolo nella società.
 

La Campagna Coltiva

Con la campagna COLTIVA (chiamata GROW a livello internazionale), Oxfam Italia vuole creare un sistema che renda il cibo, la vita, il pianeta più equi e sostenibili. Vuole condividere soluzioni con cui coltivare meglio, investendo sui piccoli agricoltori e dando loro la terra e le risorse necessarie, condividere di più le scelte alla base del sistema, riducendo il potere di pochi sulle decisioni che riguardano tutti; vivere meglio, mettendo al centro i bisogni delle generazioni future. Con il progetto COLTIVA Oxfam Italia risponde alle immediate necessità della popolazione in emergenza, laddove vi sia scarsità di cibo o di acqua; porta avanti interventi di sviluppo, tutelando l’ambiente, promuovendo l’uso responsabile delle risorse e garantendo l’accesso al mercato ai piccoli produttori locali. Oxfam svolge attività educative e di informazione, coinvolgendo i volontari, incoraggiando un consumo critico e responsabile e un uso attento di risorse ed energie rinnovabili. Il progetto interessa 5 paesi: Brasile, Haiti, Palestina, Sri Lanka e Italia.

  • Brasile: nello stato Nord del Parà si concentra la maggiore povertà del paese. Le opportunità di vita della popolazione sono legate all’utilizzo delle risorse naturali: frutta, pesce, crostacei e legnami pregiati. E’ nella capacità di sfruttare queste risorse in maniera sostenibile che si gioca la sua sfida al futuro, in termini di opportunità economiche e biodiversità. Oxfam Italia sosterrà 1.200 piccoli produttori di frutta locali, riuniti in 5 cooperative, fornendo loro assistenza tecnica e finanziaria, con particolare attenzione alle donne, realizzando strutture per la conservazione della frutta e laboratori di analisi chimica e microbiologiche che garantiscano che la qualità del prodotto rispetti gli standard internazionali.

  • Haiti: è il paese più povero dell’emisfero occidentale; il devastante terremoto del 12 gennaio 2010 ne ha distrutto la capitale, mettendo in ginocchio milioni di persone. Nonostante il 70% della popolazione viva di agricoltura, uno su quattro bambini haitiani è malnutrito. Oxfam Italia ha iniziato il suo lavoro nel dipartimento di Les Cayes, a 120 km dalla capitale Port au Prince, dove sosterrà 2.000 famiglie di agricoltori riuniti in cooperative, per migliorare la qualità e quantità della produzione agricola, contribuire a migliorare l’alimentazione e promuovere la commercializzazione dei prodotti agricoli (mango, caffè, arachidi, mais, fagioli…). Verranno costruiti vivai e orti familiari, magazzini per lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti, fornendo macchine per la trasformazione del caffè, garantendo formazione pratica su tecniche agricole compatibili con l’ambiente e appoggiando i centri per la nutrizione infantile e le mense scolastiche.

  • Palestina: In una situazione politicamente instabile dal 1948, gli abitanti dei Territori Palestinesi (Cisgiordania e Striscia di Gaza) hanno visto progressivamente peggiorare le proprie condizioni di vita nel corso degli anni. La pastorizia rappresenta una delle principali fonti di sussistenza per oltre il 60% della popolazione, che la esercita in situazione di estrema difficoltà, dovute all’impossibilità di muoversi liberamente con le greggi, accedere liberamente ai pascoli e alle fonti d’acqua, o vendere i prodotti al mercato. Oxfam Italia lavora dal 2005 sostenendo le comunità di allevatori in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, intervenendo su tutte le fasi dell’attività produttiva, permettendo di abbattere i costi, di migliorare la qualità dei prodotti destinati alla vendita e favorendo l’accesso al mercato locale. L’impegno di Oxfam Italia continuerà per fornire assistenza veterinaria, per migliorare la salute delle greggi, costruendo mangimifici comunitari che permettono l’acquisto collettivo delle granaglie e favorendo la diffusione dell’inseminazione artificiale per aumentare le nascite, sostenendo 4450 pastori della West Bank e della Striscia di Gaza. Appoggerà la produzione di prodotti lattiero caseari e delle carni qualitativamente migliori, favorendone la vendita e continuerà l’installazione di sistemi di fitodepurazione che permettono il recupero delle acque reflue per l’irrigazione e di recupero di terreni minacciati dalla desertificazione che sta avanzando in alcune parti meridionali della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

  • Sri Lanka: è un paese povero e logorato da profonde disparità sociali. L’agricoltura impiega un terzo della popolazione ma rappresenta solo il 16% del PIL, senza garantire alle famiglie un reddito sufficiente. Spesso colpito da gravi alluvioni e dallo tsunami del 2004, il paese esce nel 2009 da una guerra civile durata 26 anni che ha lasciato oltre 70 mila morti tra la maggioranza cingalese e la minoranza tamil. Lo sfruttamento intensivo dei terreni provocato dalla lunga monocultura ha inaridito il suolo, mentre le piantagioni più fertili restano di proprietà delle multinazionali del thé. Oxfam Italia lavora nelle zone più colpite dal conflitto, nel nord del paese, dove sosterrà 2.000 coltivatori in 20 villaggi dei distretti di Polonnaruwa e Vavunja. Forniremo piante che daranno frutti stagionali e nutrimento costante al terreno e ricopriremo con giardini forestali familiari 100 mila mq. di terreni incolti, ripiantando 500 ettari di foresta. In ogni villaggio, costruiremo cisterne per la raccolta dell’acqua e finanzieremo la costruzione di una banca regionale delle sementi, dove le varietà di semi tradizionali e ad alta produttività saranno raccolti, classificati e resi disponibili a un prezzo conveniente. Per aiutare i coltivatori a migliorare il loro peso sul mercato abbiamo dato vita a 20 centri di stoccaggio, trasformazione e conservazione alimentare. Qui mango, papaya, ananas e frutti della passione verranno trasformati in succhi di frutta, mentre banane e pomodori saranno messi ad essiccare per essere convertiti in prodotti a lunga scadenza da vendere sul mercato locale.

In Italia, l'impegno di Oxfam consiste soprattutto nel diffondere analisi e ricerche sui temi della sicurezza alimentare, del cambiamento climatico, dell’accesso globale a terra e acqua pulita. Via web e via media, vengono diffusi i contenuti e le notizie legate alla campagna COLTIVA per sensibilizzare e mobilitare il pubblico italiano. Vengono organizzati momenti di dibattito e di confronto con istituzioni e settore privato per stimolare un impegno maggiore nel definire e promuovere politiche per la sicurezza alimentare e la lotta al cambiamento climatico, e i volontari sono impegnati nell'organizzazione di eventi di sensibilizzazione in tutta Italia. 

 
Opportunità: Oxfam Italia riconosce il valore del lavoro retribuito come scelta di vita di persone che mettono a disposizione le loro capacità e il loro tempo per le finalità dell’associazione e riconosce nei lavoratori una delle componenti dell’associazione che, insieme ai socie e ai volontari, contribuisce con il suo specifico ruolo a determinarne l’identità. Oltre al lavoro su progetti, Oxfam Italia offre la possibilità di effettuare stage presso le sedi in Italia o all’estero, di svolgere il servizio civile volontario.
 
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Nome dell’ente:
ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.
 
Presidente nazionale:
Il Presidente nazionale in carica è Gianni Bottalico.
 
Data di fondazione:
Le ACLI nascono nel 1944, a pochi giorni dalla  liberazione di Roma e all’indomani della firma del Patto di Roma  che aveva sancito la costituzione della Cgil unitaria.
 
Collocazione:
Acli ha sede a Roma, in via Giuseppe Marcora 18-20:
 
Acli - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani 
Via Giuseppe Marcora, 18-20
00153 Roma
tel. 06.58401
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Obiettivi:
Le Acli, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiane, sono un'associazione di laici cristiani che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Attraverso una rete diffusa e organizzata di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, le Acli contribuiscono a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia. Le Acli sono una “associazione di promozione sociale”, un soggetto autorevole della società civile e del mondo del terzo settore: il volontariato, il non profit, l’impresa sociale. L’Associazione conta oggi oltre 997.000 iscritti, in Italia e all’estero, e 7.486 strutture territoriali, tra cui 3.137 circoli, 106 sedi provinciali e 21 regionali; ogni anno vengono forniti servizi a circa 3 milioni e mezzo di persone.
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente:
I principali settori di intervento delle ACLI sono: la tutela e la promozione dei diritti sociali e l’educazione alla cittadinanza attiva; l’assistenza previdenziale e fiscale; la difesa dell’ambiente;  il sostegno agli agricoltori;  la formazione professionale; la creazione e promozione di cooperative e, più in generale, di lavoro associato; l’animazione culturale e sportiva; il turismo sociale;  la promozione della donna, degli anzianiedella condizione giovanile; l’impegno per la pace, lo sviluppo, la solidarietà internazionale; l’impegno con gli immigrati.
 
ACLI e il Servizio Civile Nazionale: Nel 2013 sono stati finanziati dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale 10 progetti in Italia presentati dalle ACLI e 2 progetti all’estero. Sono 265 i volontari assegnati alle ACLI che prossimamente prenderanno servizio nelle sedi dell’Associazione in tutta Italia e in vari paesi del mondo. In 231 s’impegneranno in dieci diversi progetti operativi sul territorio del nostro Paese e lavoreranno nell’assistenza, nella lotta alla dispersione scolastica, nell’educazione e la promozione culturale e nella tutela del patrimonio artistico della comunità. Gli altri 34 potranno fare un’esperienza all’estero in uno dei tanti Paesi scelti per dare vita a due progetti riguardanti gli ambiti della cooperazione internazionale e del sostegno degli italiani all’estero.
In fondo alla pagina, troverete in allegato tutte le destinazioni e i progetti approvati nel Bando del Servizio Civile Nazionale 2013. Se siete interessati, candidatevi entro ilo 4 novembre. Per maggiori informazioni sul bando 2013, CLICCA QUI.
 
Opportunità:
Le persone, di ambo i sessi, che sono interessate a collaborare con le Acli nazionali (sede di Roma) possono inviare il proprio Curriculum Vitae in formato europeo (con inclusa l'autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.L. 196/2003) all’indirizzo di posta elettronica:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,specificando nella e-mail di accompagnamento a quale settore/ambito di interesse fanno riferimento.
 
Link utili:
Sito di ACLI;
Servizio Civile Nazionale – progetti ACLI in Italia 
Servizio Civile Nazionale – progetti ACLI all’estero
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Giulia Cavalcanti
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Per coloro che guardano al volontariato come ad una delle possibili strade da percorrere per cominciare o coronare la propria carriera lavorativa, FOCSIV rappresenta di certo un’ottima rampa di lancio. Si tratta della più grande federazione di Organismi di Volontariato Internazionale di ispirazione cristiana presente in Italia. Le opportunità da essa proposte nell’ambito del volontariato e della cooperazione sono di molti tipi: volontariato internazionale di lungo periodo, partecipazione all’UNV (programma volontari delle nazioni unite), Servizio Volontario Europeo, Servizio Civile volontario, volontariato in Italia e infine campi estivi della durata di qualche settimana. Il ruolo di FOCSIV consiste nel compiere una prima selezione e formazione degli aspiranti volontari che, dopo aver portato a termine tale iter di selezione, verranno poi inseriti nelle “banca dati Volontari” e saranno successivamente scelti da uno dei 65 organismi federati impegnati nel settore della cooperazione internazionale per partecipare ad un progetto di volontariato principalmente in uno dei paesi nel sud del mondo. La formazione del volontario è pertanto uno dei tratti distintivi di FOCSIV che oltre ad organizzare incontri formativi e giornate di orientamento alla cooperazione internazionale, offre la possibilità di frequentare la SPICeS (scuola di politica internazionale, cooperazione e sviluppo) che permette ai giovani di ottenere il giusto bagaglio di conoscenze per operare all’interno delle ONG e nelle Agenzie europee ed Internazionali.
 
 
FEDERICA INTERVISTA SERGIO MARELLI, DIRETTORE GENERALE DI FOCSIV- VOLONTARI NEL MONDO
(l'intervista è tratta dalla rivista Go international di marzo 2012. All'epoca Sergio Marelli era il Direttore Generale di FOCSIV)
 
Dott. Marelli, indubbiamente FOCSIV offre innumerevoli opportunità ai giovani che intendono approcciarsi al mondo della cooperazione internazionale, quali sono nello specifico i settori in cui si focalizzano gli interventi dell’organizzazione?
Comincio col dire che il ventaglio di proposte e di profili offerti da FOCSIV è in realtà assai ampio. Abbiamo attualmente in servizio circa 900 volontari in 80 paesi e la loro attività è molto diversificata sia per quanto riguarda i tempi di svolgimento, si va infatti dai campi di lavoro estivi di qualche settimane fino alle esperienze di lungo periodo della durata di anni, sia per quanto riguarda l’età dei soggetti impegnati sul campo. Basti pensare che l’età media dei nostri volontari si aggira attorno ai 32/33 anni. Proprio a questo proposito abbiamo ideato programmi specificatamente rivolti alla formazione dei giovani che si apprestano a compiere una prima esperienza nell’ambito del volontariato e della cooperazione. Per quanto riguarda i settori entro cui si svolgono le nostre attività, direi che l’intento di FOCSIV è tendenzialmente quello di non porre dei limiti proprio perché non vogliamo che qualcuno possa essere escluso a priori dalle nostre selezioni. Detto ciò, è chiaro che rispetto alla mission che noi svolgiamo, i settori statisticamente più cospicui sono di tre tipi: i settori sociosanitari, quindi l’impiego di personale medico, paramedico, animatori sociali, etc.; gli interventi di sviluppo rurale, ossia tutto ciò che riguarda agricoltura, zootecnica ed economia; e il settore della formazione, sia di tipo informale sia concretizzato in una vera e propria attività di sostegno o insegnamento all’interno delle scuole.
I profili richiesti dall’organizzazione sono, pertanto, assai diversificati. Qual è dunque l’iter che il candidato deve affrontare per poter accedere ai progetti di volontariato offerti da FOCSIV?
Noi siamo letteralmente sommersi dalle domande, il che può rappresentare di certo un dato positivo ma d’altro canto ci porta ad avere una possibilità di risposta piuttosto bassa, con una selezione che oscilla in un rapporto di 1/8, 1/9 rispetto al numero di candidature. Insomma, i posti sono pochi. Anche per questo motivo abbiamo organizzato un iter di selezione ove sono previste delle tappe che il candidato deve affrontare per superare una prima scrematura. Questo tipo di percorso è preferibile al mero invio del CV sia perché ne riceviamo davvero tanti, sia perché per la tipologia di esperienze che offriamo basarci esclusivamente sulla valutazione del CV del candidato, sebbene espressione della sua professionalità, risulterebbe alquanto riduttivo. In più, alcune delle figure richieste dai nostri organismi federati non prevedono necessariamente il possesso di un diploma di laurea o di un titolo di studi specifico. Molto spesso la motivazione che spinge il candidato, così come la condivisione di valori e di modi di fare volontariato propri della nostra organizzazione sono elementi certamente essenziali ai fini della selezione che avviene, dunque, prima online, attraverso il nostro sito, e poi tramite appositi incontri con i referenti.
Dott. Marelli, tra le possibilità offerte da FOCSIV vi è anche quella di poter prendere parte al Servizio Civile Volontario, al Servizio Volontario Europeo e al Programma Volontari delle Nazioni Unite. Potrebbe spiegarci come accedervi?
Prima di tutto dobbiamo specificare che il Servizio Civile Volontario e il Servizio Volontario Europeo sono programmi disciplinati da leggi o normative che utilizziamo come occasione concreta per poter disporre di risorse economiche fornite dal governo italiano o dall’Unione Europea per avviare i volontari. Sono, dunque, strumenti che vengono inseriti all’interno dell’esperienza di volontariato internazionale e rivolti specificamente ai giovani dai 18 ai 29 anni. Per quanto riguarda l’accesso a tali programmi, il candidato deve superare una selezione a seguito dell’uscita del relativo bando di concorso che per Servizio Civile Volontario è annuale mentre per il Servizio Volontario Europeo ne vengono solitamente indetti 3 ogni anno. Ciò che noi facciamo per preparare il candidato alla selezione consiste in un corso di formazione in collaborazione con una società specializzata nelle risorse umane svolto sia a Roma che in altre città italiane per facilitare logisticamente la partecipazione dei ragazzi. Per quanto concerne la partecipazione di volontari presso le Nazioni Unite, possiamo affermare che FOCSIV è divenuto il focal point del Programma Nazioni Unite per il volontariato (United Nations Volunteers). Anche in questo caso noi svolgiamo il ruolo di primi selezionatori per sottoporre poi le candidature alla selezione finale effettuata direttamente dalle Nazioni Unite. Quest’ultimo programma inerente l’attività di volontariato nelle Nazioni Unite è  rivolto in particolare a persone che possiedono competenze più specifiche, l’età minima è più alta e si richiede già un’esperienza pregressa nel settore.
Come avviene, pertanto, la scelta dei volontari da parte delle organizzazioni a voi federate?
Fatta eccezione per il Servizio Civile Volontario, il  Servizio Volontario Europeo e il Programma Volontari delle Nazioni Unite, il sistema di selezione non è annuale ma continuativo. Esiste una banca dati costantemente aggiornata all’interno della quale vengono messe a disposizione la candidature degli aspiranti volontari. Saranno poi i nostri 65 organismi federati tramite un sistema di matching a scegliere il profilo che più si adatta al progetto in questione. Una volta selezionato dall’organismo, il volontario affronterà un percorso di formazione qui in Italia che sarà eventualmente portato a compimento nel paese in cui è previsto che il progetto abbia svolgimento.
Dott. Marelli la nostra rivista ha di sicuro un occhio di riguardo per le esperienze condotte all’estero. Quali sono gli strumenti a disposizione di FOCSIV per indirizzare i volontari ad intraprendere un percorso di carriera internazionale?
Siamo soliti organizzare a tal proposito delle Giornate di Orientamento non solo specifiche per l’attività di volontariato che rimane la nostra vocazione, ma anche finalizzate ad offrire una panoramica delle opportunità inerenti possibili carriere internazionali.
Inoltre, abbiamo una scuola annuale denominata SPICeS  i cui corsi sono effettuati da docenti universitari che fornisce i punteggi necessari per poter accedere a stages e ad impieghi all’interno delle Nazioni Unite o del Ministero degli Affari Esteri. In questo modo, con l’obbiettivo di manifestare la specificità della cooperazione internazionale, principalmente tramite l’invio di risorse umane, FOCSIV offre ai cittadini italiani il maggior numero possibile di opportunità per svolgere questo delicato compito.
Dott. Marelli, lei è Direttore Generale di FOCSIV. Quali sono i valori e gli obbiettivi che un aspirante candidato deve possedere per poter affrontare al meglio l’esperienza di volontariato?
Innanzitutto direi che il volontario deve essere dotato di una professionalità ben definita che non significa necessariamente un curriculum universitario. In secondo luogo il candidato deve possedere una motivazione solida che lo spinga ad agire nel campo della solidarietà internazionale, considerando che FOCSIV propone attività di volontariato principalmente presso le popolazioni più povere del sud del mondo. Terza connotazione quasi necessaria, è una forte propensione per il lavoro in equipe all’interno di contesti multiculturali sempre a ragione del fatto che i progetti sono svolti nei paesi in via di sviluppo. In ultima analisi, poiché la domanda è in continuo aumento, è un ulteriore vantaggio a favore del candidato il fatto di frequentare l’organismo con cui si ha intenzione di partire prima ancora di fare la richiesta.
Recentemente è uscito il suo libro dal titolo “ONG - una storia da raccontare”. A questo proposito, possiamo tracciare una panoramica che a suo parere riguardi sia la situazione attuale del volontariato sia il futuro che si prospetta innanzi ad esso? 
Al compimento del nostro 150esimo anniversario come nazione unita, posso di sicuro affermare che il nostro è uno dei settori che più si è evoluto con il passare del tempo. Infatti, tutte le tipologie di esperienza di volontariato che si sono presentate nel corso della nostra storia continuano ad essere attive e a riprodursi. Non assistiamo perciò ad un fenomeno di sostituzione quanto piuttosto di diversificazione dell’attività di volontariato che consente oggi di avere possibilità di prestare servizio nelle organizzazioni di volontariato o nelle multinazionali della solidarietà intendendo con questa definizione le grandi organizzazioni internazionali che oramai sono presenti anche nel nostro paese e che agiscono nel settore della cooperazione. Ciò che vedo per il futuro è una parcellizzazione del mondo del volontariato e della solidarietà internazionale che assumerà connotazioni positive quanto più saprà mantenere alto il grado di territorialità e di radicamento in situazione concretamente circoscritte.  Contemporaneamente a questo processo, credo sia necessario che gli enti  impegnati nei progetti di cooperazione e volontariato debbano cercare delle sinergie, dei networking con gli altri soggetti che agiscono sullo stesso campo. Se così non fosse, il nostro settore sarebbe soggetto ad un’inevitabile frammentazione che si tradurrebbe poi in mera competizione e spreco di risorse a discapito dell’efficacia dei nostri interventi.
 
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FOCSIV - Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario – Il 7 e 8 marzo c.a. la FOCSIV sarà presente al Festival delle Carriere Internazionali, a disposizione di tutti i partecipanti per informazioni e tantissime opportunità!
 
Il progetto FOCSIV è iniziato nel 1972, sull'onda del fermento creato dal Concilio ecumenico Vaticano II e come risposta all'Enciclica Populorum Progressio (1967) di Paolo VI dedicata alla cooperazione tra i popoli e al problema dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), con la costituzione della Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario. Oggi ne fanno parte 73 Organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo.FOCSIV e i suoi Soci, hanno impiegato oltre 20.000 volontari internazionali che hanno messo a disposizione delle popolazioni più povere il proprio contributo umano e professionale. FOCSIV, inoltre, dal 2004 ha lo status consultivo speciale presso l’ECOSOC (United Nation Department of Economic and Social Affairs); è Focal Point del programma UNV (United Nation Volunteers) per l’Italia dal 1997 e dal 2010 Osservatore presso l’IOM (International Organization for Migration).
L’attuale presidente di FOCSIV è Gianfranco Cattaie la sede principale si trova a Roma.
FOCSIV è da sempre attivo nel coinvolgimento dei giovani nelle proprie attività, sia nell’ambito del volontariato che nello sviluppo di professionalità giovani all’interno della propria struttura. Per questo la Fiera organizzata all’interno del Festival delle Carriere Internazionali è un’occasione di reciproco accrescimento, un modo ulteriore per consolidare il legame e sostenere lo scambio tra giovani e mondo della cooperazione.
 
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Per un approfondimento, leggi l'intervista al Direttore Generale.
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: FOCSIV è impegnata nella promozione di una cultura della mondialità e nella cooperazione con le popolazioni dei Sud del mondo. Contribuisce alla lotta contro ogni forma di povertà e di esclusione, all’affermazione della dignità della persona e alla tutela dei diritti umani e alla crescita delle comunità e delle istituzioni locali. I volontari di FOCSIV mettono a disposizione delle popolazioni più povere il proprio contributo umano e professionale. Si tratta di un impegno concreto e di lungo periodo in progetti di sviluppo nei settori socio-sanitario, agricolo, educativo-formativo, di difesa dei diritti umani e rafforzamento istituzionale. Parallelamente, sul territorio italiano, FOCSIV promuove campagne di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo e compie un intenso lavoro di lobbying istituzionale per promuovere la giustizia sociale per tutti gli uomini e le donne del pianeta.
 
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FOCSIV e il Servizio Civile Nazionale: FOCSIV si conferma il principale ente quanto al numero di volontari selezionati forniti al SCN. I progetti in Italia riguardano i temi dell'ambiente e della cittadinanza attiva e dell'educazione e la promozione culturale. Per quanto riguarda i progetti all'estero, invece, l'ambito è molto più vasto. Si tratta di interventi diffusi in tre continenti: Asia, Africa e America Latina. I settori di intervento interessano quasi tutto l'universo della cooperazione internazionale (settore comunicazione, settore economico, settore logistico-gestionale, settore tecnico, settore socio-educativo, settore socio-sanitario, settore rurale e ambientale, settore rurale-ambientale). Una conoscenza delle aree di intervento è importante per conoscere le competenze richieste e scegliere anche la posizione più adatta alla propria formazione al proprio curriculum.
 
Progetto Give: Giovani Volontari Internazionali in Europa è un progetto di Servizio Civile sperimentale da realizzarsi in Romania e Portogallo. La durata del servizio è di 6 mesi: 4 mesi all’estero e 2 mesi in Italia. Il periodo di servizio civile svolto in Italia prevede un periodo di formazione pre-partenza e un periodo finale durante il quale sarà effettuata la verifica dell’esperienza svolta. Leggi la scheda progetto con tutti i dettagli sulle attività previste per i volontari.
 
 
Opportunità: con FOCSIV è possibile svolgere attività di volontariato a breve e lungo termine, in Italia e all’estero, nonché il servizio civile. Per maggiori informazioni consultare la pagina web dedicata.
 
 
Link utili:
 
A cura di Onofrio Pio Lattanzi

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Servizio Volontariato Europeo

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