Il Kintsugi è una tecnica tradizionale giapponese utilizzata per la riparazione soprattutto delle tazze. Nel riassemblare un oggetto andato in frantumi i giapponesi danno valore ad ogni singola crepa, utilizzando una resina dorata, argentata o di platino per riunire i singoli pezzi andati in frantumi. Il significato di questa tecnica è molto profondo: ogni fallimento, ogni rottura avvenuta nella nostra vita viene rinsaldata e resa più bella e forte di prima. Il Kintsugi può essere solo uno dei tanti esempi che ci possono far scoprire e addentrare nei segreti di una cultura tanto affascinante quanto lontana dal nostro mondo come quella giapponese. Un primo passo per avventurarsi nella terra del sol levante potrebbe essere visitare il padiglione dell’EXPO dedicato al Giappone: qui vi accoglieranno la cascata delle diversità (un’installazione che simula l’effetto di una cascata blu di acqua che cade dal soffitto, contenente informazioni su agricoltura, cibi e cultura alimentare giapponese), proiezioni di filmati, giochi di luci e specchi, mappamondi che proiettano dati e soluzioni ai problemi da risolvere, ristoranti dove è possibile provare la cucina tipica giapponese. Lanciati alla scoperta del lontano oriente! Una terra ricca di tradizioni affascinanti e nuove opportunità lavorative (il giappone è la terza potenza economica in base al PIL e si trova in un momento di crescita) soprattutto nell’ambito tecnologico. Visita l’ambasciata del Giappone!
 
Ente: Ambasciata del Giappone sita in Roma
 
Link utili: Sito ambasciata
Scopri i corsi e le opportunità dell’Istituto Giapponese di Cultura  cliccando qui
Clicca qui per il sito del padiglione del Giappone all’EXPO 2015
 
Contatti utili:
Ambasciata del Giappone
Via Quintino Sella, 60,  00187 Roma, Italia
Tel:  (+39)-06-487-991
Fax:  (+39)-06-487-3316
 
 
A cura di Valerio Pellegrini
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. LA REDAZIONE
 

I motivi per andare a lavorare in Australia? Qualità della vita; facilità con cui si riesce a trovare un lavoro; stipendio alto; sanità e tasse; flessibilità e prospettive di carriera. Il PIL dell’Australia secondo i dati economici del 2014 cresce ormai ininterrottamente da 21 anni. Ciò che traina l’economia australiana è l’export di materie prime. Grazie a questa crescita costante le opportunità di lavoro nella terra dei canguri sono molte. Molti giovani italiani decidono di emigrare nella terra dei canguri. Secondo l’ente del turismo australiano sono soprattutto i laureati quelli che partono alla ricerca di un lavoro stabile. Per lavorare in Australia si possono percorrere due vie: il visto per vacanza-studio (il working holiday visa) e il visto indipendente. Il primo permette di vivere in Australia fino ad un anno. Con questo visto, riservato agli under 30, si può lavorare, mantenendosi il soggiorno, che può essere prolungato fino ad un massimo di altri 12 mesi a patto di lavorare per circa 3 mesi in una cosiddetta farm, una azienda agricola. Il visto Indipendente, invece, è molto più costoso e difficile da ottenere (e non a caso è il vero obiettivo dei meno giovani). Si tratta di un permesso di soggiorno che viene concesso a chi ha uno sponsor in Australia, ovvero un datore di lavoro che assicura un posto (e uno stipendio). Cosa aspetti? Scopri tutte le opportunità che offre l’Australia con Go Study Australia!

 

 

Ente: Go Study  è un’organizzazione educativa che ti assiste gratuitamente in qualsiasi percorso di studio, lavoro e viaggio in Australia. Con 7 uffici nel mond e più di 10.000 studenti partiti vengono garantiti esperienza e affidabilità

Descrizione dell’offerta: Go Study è un’organizzazione che assiste gratuitamente chi desidera studiare, lavorare e trasferirsi in Australia offrendo consulenza a chi volesse partire con uffici anche in Australia.
 
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Contatti utili:
Go Study Australia
Via Crispi 36, piano 3, int. 3.
Roma
Tel: 06 83962349 / 320 8569740
 
A cura di Valerio Pellegrini
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Il Boston Globe scrisse che "se c'è una scuola che può proclamare di educare i migliori leader della nazione dei tre decenni passati, quella scuola è Yale". Ex-studenti di Yale si sono candidati alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti ininterrottamente dal 1972 al 2004. I presidenti degli Stati Uniti laureati a Yale dalla fine della guerra del Vietnam sono Gerald Ford, George H. W. Bush, Bill Clinton e George W. Bush; altri importanti concorrenti alla carica presidenziale negli anni recenti sono stati John Kerry, Joseph Lieberman, Hillary Clinton, Howard Dean e Gary Hart
 
Ente: Yale è la terza istituzione di istruzione superiore più antica degli Stati Uniti e un membro della Ivy League. Una delle più prestigiose università al mondo. Di Yale sono particolarmente conosciute il college, lo Yale College e la facoltà di giurisprudenza, la Yale Law School, ognuna delle quali ha formato diversi presidenti degli Stati Uniti e capi di Stato di tutto il mondo.
Descrizione dell’offerta: La Yale University ha un’ampia offerta formativa. È suddivisa in Yale College (corsi per undergraduates), la Graduate School of Arts and Science, e infine delle scuole professionali. Le facoltà vanno da Architettura a Giurisprudenza, da Ingegneria a Medicina. I 70 corsi di specializzazione post-lauream di Yale sono principalmente indirizzati alle arti liberali, mentre alcuni dipartimenti per laureandi sono pre-professionali.Yale usa un sistema residenziale per gli studenti basato sui college, sulla base dell'Università di Oxford e di Cambridge. Ciascuno dei dodici college residenziali ospita una parte del corpo studentesco e presenta strutture, seminari e personale d'assistenza.
 
Dove: Connecticut, USA
 
Destinatari: Diplomati e Laurea
 
Guida all’application: Per accedere alla sezione riguardante le ammissioni alla Yale University clicca qui
 
Link utili:
Scopri il Connecticut
 
Contatti utili:
Yale University
Student Financial Services
Yale University
246 Church Street
New Haven, CT 06510
Tel.: 203.432.2700
Fax: 203.777.6100
 
A cura di Valerio Pellegrini
 
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Luca Marco Giraldin, esperto nel campo del Luxury Management, risponde ad alcune domande per noi di Carriere Internazionali sulla sua esperienza lavorativa e ci dà alcuni spunti di riflessione su come raggiungere le nostre ambizioni lavorative
 
In un periodo in cui molti giovani non sanno che strada prendere, viste le moteplici difficoltà  che si hanno nellincontrare un impiego, cosa è per te il successo a livello professionale oggi?
 
Sicuramente posso dire che è una domanda abbastanza controversa dipendendo da diversi fattori, personali e professionali. Differentemente da qualche decina di anni fa, il mercato del lavoro di oggi si dimostra molto più esigente e competitivo, spesso portando i giovani a dover compiere delle scelte per motivi di necessità, anche a discapito delle proprie passioni e delle proprie attitudini. Il successo professionale sicuramente è dinamico: se a 18 anni implica il superamento della tanto temuta maturità e successivamente della laurea triennale e/o specialistica, in seguito assume una connotazione meno marcata. Superare uno stage, affrontare la prima promozione, iniziare un’attività in proprio, ottenere una stabilità economica, avere la possibilità di un’alta mobilità e trovare il lavoro dei propri sogni credo siano tutti aspetti che si possono verificare nel corso della vita professionale di ognuno.  Ma sognare al giorno d’oggi costa molto. Come dissi qualche tempo fa in un intervento con degli studenti di marketing - il tempo, lo spazio ed il silenzio saranno i nuovi “lussi” del futuro. Il sogno lo sarà professionalmente parlando. Avere la libertà di poter scegliere il proprio futuro, realizzarlo secondo le proprie ambizioni, con coraggio, dedizione e ricevendo delle adeguate gratificazioni. Questo è il successo.
 
Qual è il percorso che ti ha portato a diventare un consulente nel Luxury Management e quali studi consiglieresti a un giovane che voglia intraprendere la tua stessa strada?
 
La scelta di intraprendere un percorso in Economia e Management Internazionale è arrivata relativamente tardi nel mio percorso scolastico; avevo pensato di iniziare un percorso in Medicina e Chirurgia che rappresentava un po’ il mio sogno d’infanzia o di proseguire in Giurisprudenza. Non mi aspettavo nemmeno di rimanere in Italia, avevo voglia di viaggiare. Tuttavia ho optato per l’università Bocconi che grazie alle proprie early admission actions mi ha permesso, ancora prima dell’esame di maturità, di poter inquadrare il mio percorso universitario. Il mio percorso tuttavia non è stato puramente analitico. Sin dal secondo anno, ho definito il mio curriculum in una dimensione internazionale e più creativa come quella del marketing, avendo anche la possibilità di sperimentare con mano le competenze acquisite nella holding di famiglia durante gli studi. Prima della laurea specialistica, che mi ha portato in Francia, Svizzera e Cina ho iniziato a lavorare come consulente marketing nell’ambito fashion e luxury per delle PMI del Triveneto e poi, alla conclusione dei miei studi sono stato inserito in Cartier Cina e poi North America dove sono rimasto fino allo scorso anno. Attualmente sono tornato in Italia sia come libero professionista che come responsabile marketing di un nuovo brand di moda perché nonostante tutto credo che il nostro Paese sia una delle culle del lusso e che la difficile situazione economico-finanziaria lasci ancora spazio per il perpetrarsi, in maniera proficua, della tradizione del made in Italy. A chi volesse intraprendere il mio percorso in realtà non ho un percorso preciso da consigliare: le strade sono molteplici, dipende dalle attitudini. Essere un marketer implica delle buone competenze analitiche, manageriali, creative e sociali. A tal proposito un percorso in Economia, Management o Scienze della Comunicazione può risultare importante per costruire le future basi professionali. Tuttavia, se la creatività ed il talento sbocciassero e si decidesse di assecondarli, un percorso triennale più tecnico spesso non preclude delle posizioni manageriali soddisfacenti e competitive.
 
Quali capacità e quali skills dovrebbe avere e sviluppare?
 
Le parole chiave sono ambizione, creatività, spirito critico ed analitico. Il marketing rimane una funzione aziendale dalle molteplici sfaccettature, delle quali ogni realtà aziendale applica una propria interpretazione e dunque richiede degli skills diversi. Secondo me, l’importante è riuscire a pensare fuori dal “box”. Cercare di avere un approccio diverso alla staticità e cruda realtà dei dati, capire che marketing lett. “mettere sul mercato” è un ramo del management che ruota attorno al consumatore. Una visione sociale è dunque necessaria per “accordare” in questa chiave tutte le altre funzioni aziendali ed utilizzare in maniera efficace i dati che il mercato ci offre per poter garantire un vantaggio competitivo duraturo alla nostra realtà aziendale.
 
Quanto conta la dimensione internazionale nell'ambito del Luxury Management,quindi lo studio delle lingue ed esperienze allestero?
 
La dimensione internazionale nel luxury e fashion management è fondamentale. Non c’è società o essere umano che non venga a contatto con il concetto di bene di lusso nella propria vita; è altresì vero che questo può assumere connotati ben diversi nelle diverse culture - ostentazione, riflessione, eleganza, eternità, transitorietà, successo, discrezione. Il manager deve dunque riuscire ad interpretare correttamente la dimensione culturale per poterla tramutare in un vantaggio economico e per farlo è necessario che impari a conoscere il mondo - viaggiando, interagendo in un ambiente multi-culturale ed imparando le lingue straniere. In particolare, quest’ultima competenza è sempre più un prerequisito per poter ambire ad una qualsiasi posizione manageriale nelle varie aziende, specie per la lingua inglese. In questo particolare momento storico inoltre, la conoscenza di una seconda o terza lingua straniera, in particolar modo delle lingue orientali, russo ed arabo può diventare un plus non indifferente nella scelta di una risorsa umana. 
 
Quanto conta acquisire delle competenze trasversali?
 
Dipende da cosa intendiamo come competenze trasversali. Spesso ho sentito usare l’espressione “qualsiasi cosa va bene, se fa esperienza” e questo principio rientra a perfezione nell’idea di uscire dal “box” alla quale accennavo in precedenza. Per quanto sia importante la formazione accademica (sui libri) non è tutto e come la mente, bisogna coltivare il proprio corpo ed il proprio spirito. Lo sport ad esempio insegna molto riguardo al lavoro in squadra, all’essere capaci di superare i propri limiti od ambire a dei risultati condivisi. Questo però è esattamente quello che si richiede anche in ambito aziendale, dunque oltre ad un vantaggio in termine di benessere fisico, si tempra anche la mente e la personalità. Un altro aspetto è quello associativo. Molte realtà universitarie italiane, a differenza di quanto accada negli Stati Uniti, non hanno coltivato un solido “spirit” studentesco, di integrazione degli studenti e dell’università in una dimensione più personale. Il mio consiglio in questo caso è di partecipare ad alcune attività associative durante i propri studi, per sviluppare i propri interessi, le proprie inclinazioni personali. Nel mio caso, oltre ad essere tuttora membro della mia senior society bocconiana, la Società della Taula, ho partecipato a realtà nel campo della diversity, dello sviluppo imprenditoriale, della moda e, forse cruciale nel mio percorso personale delle relazioni internazionali. Dal 2009 mi sono infatti avvicinato al mondo degli MUN - Model United Nations prima a Milano, con il MILMUN e poi negli ultimi anni a Roma, con il RomeMUN di cui sono stato Segretario Generale per due anni. In questo caso la passione è stata accompagnata da un notevole sviluppo di alcune soft skills, la capacità di interagire con gli altri, di rispettare un dialogo diplomatico, di entrare in un ambiente multiculturale e di ampliare i propri orizzonti sulle tematiche più importanti della nostra società, mi hanno reso non solo un professionista, ma anche una persona più consapevole. 
 
Cosa pensi abbia fatto la differenza nel tuo caso?
 
Ancora non lo so, credo sia presto per poter dire di aver raggiunto un punto di arrivo, semmai ho appena lasciato una prima base del mio percorso professionale nel viaggio verso la home base. Ognuno deve capire per sé quello che lo distingue rispetto gli altri e dare il massimo per poter sviluppare il proprio potenziale. Nel mio caso, sicuramente il mio background linguistico è stato utile, ma lo stesso potrei dire per la mia formazione e per le opportunità che mi sono state date. Ma soprattutto, mi sento di invitare tutti coloro che stanno leggendo queste parole a rischiare ed essere ambiziosi. La competizione, con se stessi come con gli altri, non deve necessariamente essere deleteria, anzi può rivelarsi un ottimo strumento di auto-analisi e di miglioramento personale e di gruppo. Dunque impegnatevi nello studio e nelle vostre attività extracurriculari, ma ricordate di rischiare ed ambire al massimo, perché “the sky is the limit”. Buona fortuna per i vostri successi futuri!
 
A cura di Valerio Pellegrini
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. LA REDAZIONE
 
Scegliere la facoltà che fa per te non è facile? Figuriamoci l’università! Molto spesso non si hanno le idee chiare e si finisce per affidarsi al semplice istinto o alle inclinazioni del momento. La scelta dell’università è sicuramente legata al comprendere qual è la propria passione e contemperarla con l’offerta accademica. Allargare i propri orizzonti studiando all’estero e conoscere una nuova cultura, una nuova lingua può essere sicuramente arricchente per il tuo bagaglio personale e un vantaggio al momento del passaggio al mondo del lavoro. La Cina si è ormai affermata come grande potenza non solo a livello militare ma anche economico e potrebbe essere un’ottima opportunità iniziare i tuoi studi in un paese che è in pieno sviluppo.  Una recente graduatoria stilata dal QS University Rankings: BRICS situa le università Cinesi ai primi sette posti nella classifica dedicata ai BRICS. Tra i principali parametri utilizzati per la classifica troviamo: la reputazione accademica, la reputazione che l’Università ha nel mondo del lavoro e la quantità di studenti per professore. Se ancora non hai deciso la tua strada prendi in considerazione la possibilità di studiare in una delle Top University dei BRICS a Pechino: la Tsinghua University!
 
Ente: L'Università Tsinghua è un'università di Pechino ed è considerata una delle più prestigiose università cinesi. Fu fondata nel 1911 come scuola preparatoria per chi voleva proseguire gli studi nelle università americane. Nel 1925 diede vita a corsi universitari. Il programma preparatorio proseguì fino al 1949.
 
Descrizione dell’offerta: La Tsinghua University di Pechino presenta un’ampia offerta formativa che tocca gli ambiti più disparati. Dall’arte e il design alla school of economics and management, alla scuola di ingegneria civile. Per avere una visione complessiva delle facoltà e dei corsi offerti dall’università clicca qui
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Tsinghua University, Pechino
Tel: +86 10 62793001
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A cura di Valerio Pellegrini
 
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LA REDAZIONE
Un proverbio cinese recita: Chiamare le cose col loro nome è l’inizio della saggezza. In un mondo globalizzato in cui la velocità della comunicazione web e la possibilità di viaggiare a basso costo hanno reso più facile l’incontro con altre culture sembra necessario dover stabilire un vero contatto con queste realtà un tempo così lontane come la Cina. Iniziare a dare un nome alle cose è quindi forse il primo passo per poter conoscere a fondo la cultura e le tradizioni di questo paese e perché no aprirsi nuove possibilità lavorative. La Cina nell’ultimo decennio si è andata sempre più affermando come potenza economica e commerciale. Nel prossimo futuro si prevede che il gigante asiatico inizi a intrattenere rapporti commerciali sempre più intensi con gli stati membri Ue. Studiare il cinese diventa quindi non solo l’occasione di potersi relazionare con una cultura diversa dalla nostra ma anche l’opportunità di aprirsi nuove strade nel mondo lavorativo e soprattutto aziendale. Inizia subito a studiare il cinese iscrivendoti a uno dei tanti corsi dell’Istituto Confucio!
 
Ente: L'Istituto Confucio è un’istituzione creata dall’Ufficio “Hanban” del Ministero dell’Istruzione Cinese per la diffusione della lingua e della cultura cinese. L’Istituto Confucio promuove la conoscenza della lingua e della cultura cinese. È un punto di incontro tra Oriente e Occidente; luogo di collaborazione e di interazione con le Istituzioni presenti sul territorio sia pubbliche che private. 
 
Descrizione dell’offerta: L’offerta formativa comprende corsi di livello elementare, intermedio, avanzato, perfezionamento del cinese, corso di conversazione, cinese commerciale, cinese per bambini, cinese junior, cinese giornalistico, cinese della letteratura e cultura contemporanea, traduzione in cinese,preparazione all’esame nazionale di competenza linguistica HSK.  
 
Link utili: Istituto Confucio
 
Contatti utili:
Istituto Confucio – Sapienza Università di Roma.
Via Principe Amedeo, 182/b – 00185 Roma.
Tel./Fax 06 4464135
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
A cura di Valerio Pellegrini
 
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LA REDAZIONE
 
La festa del  lavoro, conosciuta anche come festa dei lavoratori, viene celebrata il 1° maggio di ogni anno in diversi paesi del mondo, con l’intento di ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori.
 Le ragioni che portarono all’istituzione di una giornata dedicata alla celebrazione del lavoro risalgono alla seconda metà dell’Ottocento e alle fondamentali battaglie operaie svoltesi in quei difficili anni. Rivendicazione simbolo  fu il diritto ad un orario di lavoro ben definito che doveva ammontare ad otto ore; questa rivendicazione era figlia del motto della Prima Internazionale  “otto ore di lavoro, otto ore di riposo, otto ore di svago”.
Le molteplici  lotte, fatte di scioperi, occupazioni, cortei, e causa di molteplici morti, portarono alla promulgazione di una legge nell’Illinois, Stati Uniti, che nel 1867 sancì tale diritto.
 
Ma la vera origine di questa celebrazione risale  ad una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, la più grande e una delle più importanti organizzazioni dei lavoratori americani degli anni '80 del XIX secolo . Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale, scelta che venne sostenuta anche da altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori. Una prima data ad essere proposta fu quella del 1° maggio, giornata che venne definitivamente scelta a seguito dei gravi incidenti che  avvennero nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago, conosciuti come la rivolta di Haymarket.  In quell’occasione infatti, la polizia, chiamata a reprimere l’insurrezione, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Conseguenza di tale atto fu un’ulteriore protesta nei confronti delle forze dell’ordine che sfociò nella rivolta sopra citata. Il culmine di questi fatti si ebbe il 4 maggio, quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.
 
L’anno  seguente quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono condannati a morte, colpevoli di aver organizzato lo sciopero e la manifestazione per le otto ore di lavoro nell’anno precedente.
Il presidente Grover Cleveland ritenne inizialmente che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questi episodi, ma successivamente decise di deviare l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
 
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889, i quali decisero che “una grande manifestazione sarebbe stata organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente, in tutti i paesi e in tutte le città, i lavoratori avrebbero chiesto alle autorità pubbliche di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore”. La scelta del giorno in cui questa manifestazione sarebbe avvenuta, cadde proprio sul 1° maggio e da quel giorno, organizzazioni socialiste e operaie si mobilitano per rendere onore a questa importante ricorrenza. Successivamente, il Congresso dell’Internazionale riunito a Bruxelles, dichiarò di rendere questa ricorrenza una festività permanente, incoronando tale giorno quale “ Festa dei lavoratori di tutti i paesi”.
 
È interessante però evidenziare che non tutti gli stati la riconoscono quale festività nazionale.
 
In Francia, in questa particolare giornata, si festeggia regalando il mughetto, simbolo della primavera e del “ritorno alla felicità”; la tradizione vanta origini antiche, fino al 1° maggio 1561, quando il re di Francia Carlo IX ricevette in regalo un rametto di mughetto come portafortuna. Da quell’anno  il re decise di rammentare quella data regalando ogni anno tale fiore alle proprie dame di corte, dando vita ad una tradizione che continua ancora oggi!
 
In Germania la festa viene commemorata con diverse dimostrazioni pacifiche e numerosi festeggiamenti in onore della primavera. Tuttavia la celebrazione è piuttosto trascurata e solitamente si ricorda indossando un garofano rosso in segno di gratitudine e riconoscenza.
Per ironia della sorte, negli Stati Uniti, paese nel quale la celebrazione ha avuto origine, la festa dei lavoratori non si festeggia come in tutti gli altri paesi. La ricorrenza infatti è fissata al primo lunedì di settembre e prende il nome di Labor Day. Questa scelta non è casuale, in quanto si decise di “distanziare” la festività dalla ricorrenza della rivolta di Haymarket.
 
In Inghilterra invece, la festività ricade nel 4 maggio, giornata che prende il nome di  Bank Holiday. In origine designava le festività di cui godevano i lavoratori nelle banche, mentre successivamente furono estese anche ad altri settori con esclusione dei servizi essenziali.
 
In qualunque giornata questa si festeggi in fin dei conti è indifferente, ciò che non dovrebbe passare in secondo piano è la motivazione, il sentimento che le ha dato vita. Purtroppo, come succede frequentemente, la ricorrenza ha perso di significato, per la stragrande maggioranza è una giornata per andare al mare, a pranzo fuori, o in gita, è una giornata in cui paradossalmente i datori di lavoro di grandi realtà si aspettano più profitti, venendo meno all’essenza stessa della festività. In conclusione, fa un certo effetto parlare di “festa del lavoro” pensando alla realtà contemporanea, una realtà in cui le aspettative sono ridotte al minimo, in cui il tanto sperato  “lavoro che nobilita l’uomo” è un’utopia. Ma nonostante ciò, cerchiamo di non farci troppo il fegato amaro, guardiamo con ottimismo il futuro davanti a noi, e concludo citandovi Shakespeare che giustamente scrisse “Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.”
 
Giulia Grilli
 
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Hai esperienza nel settore del supporto amministrativo? Non perdere questa magnifica occasione di lavoro in un influente think tank situato presso una delle mete turistiche più ambite degli Stati Uniti

 

Ente: Il Centro Est – Ovest mira a promuovere le migliori relazioni tra i popoli attraverso la comprensione sopratutto degli Stati Uniti e delle nazioni della regione dell'Asia – Pacifico. I metodi messi appunto dal Centro sono quelli dello studio cooperativo, della ricerca e del dialogo. Istituito dal Congresso degli Stati Uniti nel 1960, il Centro Est – Ovest funge da risorsa per l'informazione e l'analisi sulle questioni critiche di interesse comune, portando esperti e persone comuni a scambiare opinioni, costruire competenze e sviluppare nuove opzioni politiche. Il Centro è una organizzazione non – profit indipendente e parzialmente finanziata dal governo degli Stati Uniti. In oltre 50 anni di servizio come ente statunitense per la diplomazia nella regione dell'Asia – Pacifico il Centro ha costruito una rete mondiale di circa un migliaio di organizzazioni partner

 

Dove: Honolulu – Hawaii, Stati Uniti

 

Destinatari: Diplomati da scuola superiore o con formazione equivalente con quattro anni di esperienza lavorativa che dimostrino la capacità di svolgere le mansioni della posizione in oggetto (Program Assistant)

 

Durata: 2 anni

 

Scadenza: non definita

 

Descrizione dell’offerta:

La figura del Program Assistant è concepita per fornire assistenza ai programmi educativi che si svolgono presso il East – West Center in particolare l'Asia Pacific Leadership Program (APLP). La risorsa aiuterà lo staff del programma con il supporto in classe, la ricerca di aree tematiche specifiche, i programmi-correlati al APLP. Altre funzioni principali includono:

- Coordinare l'esecuzione della logistica, quali trasporti, alloggi, e le prenotazioni per i vari studi sul campo e programmi basati su Honolulu

- Attività di coordinamento con relatori e consulenti

- Assistenza alla preparazione ed al mantenimento di documenti del APLP quali, programmi settimanali, estensioni di visto e altri documenti fiscali e amministrativi per svolgere varie attività.

- Rispondere alle richieste di informazioni

- Il Program Assistant inoltre accompagnerà i partecipanti per gli studi sul campo, provvederà a facilitare i gruppi di discussione e ad agire da collegamento per le attività di partner del programma APLP

 

Requisiti:

Le principali abilità e requisiti della risorsa ideale comprendono:

- Capacità di gestire simultaneamente più compiti assegnando le giuste priorità in base alle esigenze di calendario

- Abilità di pianificare, organizzare e coordinare il lavoro

- Capacità di prendere iniziative e di lavorare in maniera indipendente

- Capacità di lavorare in modo efficace ed in armonia con persone di diverso background culturale

- Abilità di lavorare sotto pressione e in prossimità delle scadenze

- Competenze archivistiche e di calcolo aritmetico

- Discrezione e misura nella gestione di informazioni riservate

- Capacità di comunicare in modo efficace sia oralmente che attraverso la scrittura

- Conoscenza delle procedure e prassi di ufficio

- Precisione nell'uso della grammatica inglese e nella punteggiatura

- Padronanza del pacchetto Office di Microsoft

* Riepilogo informazioni QUI

 

Documenti richiesti:

- Lettera di motivazione con cui si specifica l'interesse per la posizione di Program Assistant (in inglese)

- CV completo e attuale (in inglese)

 

Retribuzione: 36.342 dollari all'anno più un pacchetto di benefits

 

Guida all’application:

Inviare tutta la documentazione:

- Lettera di motivazione con cui si specifica l'interesse per la posizione di Program Assistant

- CV completo e attuale

Al seguente indirizzo E – mail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Informazioni Utili:

Honolulu è la capitale dello Stato delle Hawaii, il 50º degli Stati Uniti d'America, e si trova sulla costa sud-orientale dell'isola di Oahu, la quale appartiene interamente al distretto chiamato "città e contea di Honolulu" (City and County of Honolulu).

La città di Honolulu si estende su un'area di 177,2 km² ed ha una popolazione circa 371.657 abitanti, un terzo della popolazione dell'intero distretto, che è invece pari a 1.193.744 (dati del censimento del 2000).Il nome Honolulu significa "baia (Hono o Hana) riparata", ed è il nome di un villaggio presso uno dei pochi porti naturali delle isole Hawaiane. La popolazione prima del contatto moderno non utilizzava porti, dato che le canoe si arenavano semplicemente sulle spiagge, ma dopo il contatto le Hawaii furono utilizzate dall'industria della pesca con il sandalo e con la baleniera, cui conveniva ancorarsi in porti sicuri, fra cui Honolulu. Il porto naturale è dovuto alla mancanza di coralli alla foce del fiume Nu'uanu, ma è stato ampiamente ristrutturato negli anni. Oggi Honolulu è una destinazione turistica, capace nel 2007 di attrarre 7,6 milioni di visitatori, il 62,3% dei quali sono giunti in aereo atterrando allo Honolulu International Airport, che ha due piste direttamente sulla barriera corallina.

 

Link Utili:

EWC

Pagina di contatto QUI

Sito della città di HONOLULU

Viaggiare Sicuri STATI UNITI

 

Contatti Utili:

East – West Center

1601 East – West Road

Honolulu, Hawaii

96848 USA

Phone: 808 944-7111

Fax: 808 944-7376

 

A cura di Daniel Angelucci

 

Per il nuovo anno accademico 2014-2015 Carriere Internazionali ha selezionato per i suoi iscritti SILVER e GOLD centinaia di opportunità, frutto di accordi siglati con prestigiosi Enti attivi in campo internazionale. Per maggiori informazioni su Silver e Gold CLICCA QUI!

 

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LA REDAZIONE

 

MAS CTH Onlus sta cercando personale per il ruolo di Infermiere Senior. Candidati subito!
 
 
EnteIl MASChildrenTeaching Hospital è un ospedale pediatrico situato nella città di Hargeisa in Somaliland. Fin dall’inizio, il progetto è stato concepito e realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute del Somaliland e le altre autorità locali competenti.  L’Ospedale si propone di agire in sinergia con il Group Hospital come struttura medica di secondo livello al servizio dei bambini dell’intero Somaliland.
Lo staff nazionale dell’Ospedale è composto da 50 persone e quello internazionale da 8 persone. Uno dei cardini dell’intervento di MAS CTH è costituito da teaching e formazione per il personale nazionale: le attività didattiche per lo Staff locale sono costituite da lezioni frontali e da attività di training on the job; il programma formativo viene sviluppato e gestito dall’Università di Torino (direttamente dal suo personale didattico) in collaborazione con l’Università di Hargeisa.
 
Dove:
Hargeisa, Somaliland
 
Destinatari:
Laureati in infermieristica o infermieristica pediatrica
 
Durata:
Minimo tre mesi
 
Scadenza: 
Candidatura aperta tutto l’anno
 
Descrizione dell’offerta:
MAS-CTH Onlus è alla continua ricerca di persone motivate verso il progetto sanitario dell’Ospedale pediatrico di Hargeisa, che da ormai 2 anni ha visto nascere e svilupparsi la più grande iniziativa sanitaria in Africa. Il progetto dell’Associazione è quello di crescere per aumentare la qualità e la varietà dei servizi, facendo affidamento su nuove risorse umane e che possano apportare esperienza pregressa in progetti simili,  che sappiano non solo lavorare in gruppo ma creare e mantenere uno spirito di gruppo, basato su un forte senso di solidarietà, indispensabile per affrontare lunghi periodi di servizio.
 
Requisiti:
- Laurea in infermieristica o Infermieristica pediatrica
- comprovata esperienza in attività infermieristica in contesto assistenziale ospedaliera, preferibilmente in pediatria
- totale autonomia gestionale e assistenziale del paziente pediatrico, in collaborazione con lo staff locale
- gestione del triage del paziente pediatrico, in collaborazione con lo staff locale
- disponibilità e attitudine all’insegnamento teorico, sul campo e di tutoraggio
- contribuire all’aggiornamento di statistiche e report clinici
IMPRESCINDIBILE buona capacità di comunicazione in lingua inglese
- disponibilità a effettuare missioni di minimo tre mesi 
 
Inoltre, a tutto il personale è richiesto di:
- lavorare seguendo i protocolli clinici e operativi dell’ospedale
- spirito di adattamento
- rispettare le regole di sicurezza, stabilite dall’organizzazione per salvaguardare lo staff e il progetto
- essere rispettosi della cultura e delle tradizioni locali
 
Retribuzione: 
E’ prevista una retribuzione mensile, viaggio, spostamenti in loco, vitto ed alloggio, assicurazione
 
Guida all’application:
Per candidarsi è necessario inviare Curriculum Vitae e lettera di motivazione all’indirizzo:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili:
Le vaccinazioni consigliate dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri per la Somalia sono :
-polio
-tifo
-epatite A e B
-tetano
-malaria (profilassi)
-febbre gialla
-difterite
A queste l’organizzazione consiglia di aggiungere::
-anticolerica
-antimeningococcica
 
Link Utili:
Sito MAS CTH Onlus
 
 
Contatti utili:
Sede operativa:
Via San Pio V, 20 - 10125 Torino
Sede legale:
Via Palmieri, 29 - 10138 Torino
C. F. 97754050017
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione "Cooperazione, sviluppo e volontariato"
 
A Cura di Elisa Maglio
 
Per il nuovo anno accademico 2014-2015 Carriere Internazionali ha selezionato per i suoi iscritti SILVER e GOLD centinaia di opportunità, frutto di accordi siglati con prestigiosi Enti attivi in campo internazionale. Per maggiori informazioni su Silver e Gold CLICCA QUI!
 
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La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Migliora il tuo futuro sviluppando le tue competenze professionali! Grazie al progetto “Ivano Becchi” potrai proporre un piano di formazione del tutto personalizzato che verrà finanziato a fondo perduto!
 
Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Formazione per le Carriere Internazionali
 
Ente: La Fondazione Banca del Monte di Lombardia offre ogni anno dal 1999 opportunità di crescita professionale per la valorizzazione del merito tra giovani indipendentemente dal titolo di studio conseguito purché già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca.
 
Dove: Italia (fuori dalla Lombardia di regola) o in altri Paesi
 
Destinatari: giovani fra i 18 e i 36 anni che vivono o lavorano in Lombardia.
 
Durata: 6 mesi
 
Scadenza: 16 novembre (ore 13.00)
 
Descrizione dell’offerta:
La Fondazione Banca del Monte di Lombardia sostiene in modo totale e gratuito le spese per un massimo di 25 Progetti personalizzati di formazione, da svolgere presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni in Italia – di regola al di fuori della Lombardia – o in altri Paesi. I Progetti, proposti direttamente dai candidati, devono mirare a fornire nuove esperienze o conoscenze personali principalmente pratico-lavorative, non limitandosi a proporre apprendimenti esclusivamente teorici.
 
Requisiti:
-  residenza o luogo di lavoro in Lombardia da almeno 2 anni
-  attività o esperienza di lavoro
-  età compresa tra i 18-36 anni al momento della domanda
 
Documenti richiesti:
-  curriculum vitae (modello sul sito web / con chiara indicazione dell’attuale posizione lavorativa e tipologia di contratto)
-  certificato di residenza storico (non valida l’autocertificazione)
-  referenze con valutazioni documentate e firmate (è titolo preferenziale la referenza dell’eventuale datore di lavoro)
-  descrizione del percorso formativo proposto con indicazione degli enti disposti ad ospitare il candidato (è titolo preferenziale la lettera di disponibilità dell’ente).
-  Documento attestante regolare soggiorno in Italia se si tratta di cittadino straniero.
-  Preferibile conoscere inglese o lingua del paese nel quale si intende svolgere progetto.
-  Sottoscrizione e accettazione del regolamento.
 
Costi/retribuzione: Non specificato
 
Guida all’application:
La domanda di partecipazione deve essere compilata direttamente sul sito e ad essa vanno allegati i documenti richiesti. A seguire va sottoscritto e accettato il regolamento.
 
Informazioni utili:
La Fondazione affiancherà ad ogni candidato selezionato un Tutor professionalmente competente per tutta la durata del percorso formativo.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Dr. Daniela Ruffino, Dr. Elisabetta Bonforte
Tel. 0382-305811 Fax 0382-305896
Fondazione Banca del Monte di Lombardia
Strada Nuova, 61 – 27100 Pavia
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A Cura di Francesca Pedace
 
 
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