Se conosci il Medio Oriente o ti piacerebbe approfondire il management di progetti di supporto della ONG Un ponte per...  non perdere questa occasione!

 

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Ente: Un ponte per… (UPP) è una ONG italiana fondata nel 1991. Ha dato inizio alle attività con il progetto “Un Ponte per Baghdad”, appena dopo i bombardamenti in Iraq, con l’obiettivo di organizzare iniziative di solidarietà in supporto alla società civile irachena. In seguito, le attività di Un ponte per…  si sono estese alla Serbia ed altri paesi del Medio Oriente. In Iraq, negli ultimi 20 anni l’associazione ha implementato progetti nella sanità, nella cultura, nell’educazione e formazione grazie al supporto di donatori italiani e internazionali. Dopo i conflitti del 2003, UPP ha cominciato a supportare la società civile irachena con ogni sforzo nel proteggere l’eredità culturale, le minoranze, i diritti umani ed ambientali e per difendere la libertà di espressione e di associazione.

 

Dove: Dohuk, Erbil e Suleymania, Regione Curda nel nord dell’Iraq

 

Destinatari: Giovani laureati in possesso dei requisiti richiesti

 

Scadenza: Non specificata

 

Descrizione dell’offerta: Il/la candidato/a nella posizione di Junior Project Manager avrà la responsabilità di supportare e assistere il coordinatore dei programmi e dei progetti sul campo. In particolare dovrà dare supporto dal punto di vista amministrativo e logistico

 

Requisiti: UPP cerca candidati in possesso dei seguenti requisiti:

- Certificato di Laurea

- Background di Project management per almeno 1-2 anni in ONG

- Proattività, abilità di problem solving, approccio multiculturale e abilità di integrarsi in un ambiente multietnico

- Competente nell’uso di vari programmi e software, in particolare programmi Microsoft Office

- Buona conoscenza dell’inglese scritto e orale

- Conoscenza del contesto del Medio Oriente e rilevanti attori (preferibile)

- Conoscenza della lingua araba (preferibile)

 

Retribuzione: Non specificata

 

Guida alla candidatura: Per candidarti a questa posizione invia il tuo CV in inglese insieme alla lettera di presentazione all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Link utili:

Descrizione offerta

UPP Homepage

 

Contatti utili:

Un ponte per... UPP - Humanitarian Organization – NGO

Headquarter: Piazza Vittorio Emanuele II n° 132, 00185 Rome

Telefono 06 44702906

Email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A cura di Roberta Libro

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente

Lo scorso 6 Giugno “Giovani nel Mondo” ha organizzato in collaborazione con UNINT, presso l’Ateneo,  un incontro rivolto ai giovani interessati alle carriere internazionali, nello specifico ai settori della Diplomazia e delle ONG. Tra i partecipanti all’iniziativa, c’era la Croce Rossa Italiana.

Superfluo ricordare cosa sia la Croce Rossa. Presente in 191 paesi, con centinaia di migliaia di volontari e una rete di intervento capillare tale da garantire la presenza pressoché immediata nelle principali situazione di crisi e nelle emergenze umanitarie e ambientali, la Croce Rossa è un'organizzazione in grado di mobilitare risorse finanziarie e umane su base quasi esclusivamente volontaria. All’interno del panorama internazionale, la Croce Rossa Italiana è una delle più importanti e meglio organizzate associazioni al mondo e leader in Europa, con più di 156.000 volontari. È innegabile che le immagini delle maggiori crisi nazionali e internazionali abbiano visto operatori e volontari della Croce Rossa presenti e attivi sul campo. La Croce Rossa si dedica anche ad attività ordinarie in soccorso di chi ogni giorno vive in stato di necessità, basti pensare a quanto fatto ogni anno per categorie  ai margini del sistema sociale quali i senzatetto.

L’ultimo anno ha visto poi la Croce Rossa Italiana in prima linea nei terremoti del Centro Italia e nella gestione e accoglienza dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

Per la Croce Rossa Italiana ha partecipato all’evento Simone Sgueo, Responsabile delle Risorse Umane, che ci ha racconta in questa intervista alcuni aspetti peculiari della CRI e come funziona  l’organizzazione e la gestione di una delle ONG più presenti a livello mondiale.

Ci siamo poi soffermati su quali possano essere le opportunità concrete di accesso presso le loro realtà lavorative per i giovani di oggi.

 

 

Dott. Sgueo, quali sono le figure professionali maggiormente richieste da Croce Rossa Italiana?  Quale percorso formativo suggerirebbe ad un giovane che volesse impegnarsi in un percorso in CRI o Internazionale?

 

La Croce Rossa Italiana è in una fase di grande cambiamento, con il decreto 178/2012, reso attuativo il 1 gennaio 2016 è partita una vera e propria “piccola” rivoluzione chiamata: Privatizzazione. Oggi la Croce Rossa sta ricostruendo pezzo per pezzo, persona per persona, tutto il suo staff, le sue competenze, il suo futuro. Tutte le aree organizzative sono coinvolte, da quelle più tipicamente vicine al Terzo Settore e quindi esperti tematici, desk officer, project manager, esperti legali, mediatori culturali, esperti in ambito di migrazione, emergenza, protection. Ovviamente la ricerca si estende ampiamente anche a tutto lo staff più propriamente di sede e quindi aree quali Fundraising, Comunicazione, Ufficio stampa, Finanza, Controllo, HR, amministrazione, ICT, ufficio acquisti, logistica, Audit e tutte le aree che è possibile vedere nel dettaglio nell’organigramma provvisorio pubblicato sul sito www.cri.it nell’area “Comitato Trasparente”. Ovviamente essendo così ampia la gamma di professionalità che andremo a cercare, anche con posizioni di entry level o stage, ovviamente altrettanto ampia è la sfera del percorso formativo classico che si è precedentemente svolto. Tutte le lauree, le specializzazioni, i corsi professionali ed altri titoli possono oggi accedere ad una opportunità in CRI.

 

 

 

Oggi si parla molto di competenze trasversali, ovvero le Soft Skills, quali caratteristiche devono avere, a suo avviso, le risorse umane impegnate a gestire le emergenze? Quali altre figure professionali sono oggi richieste da CRI?

 Certamente sempre di più le “soft” skills, che per nulla soft sono in verità, sono oggi attenzionate dai reclutatori non solo nel mondo delle ONG ed ONLUS. chiaramente queste possono pesare diversamente a seconda del ruolo, e senza dubbio quello degli operatori che intervengono in contesti di emergenza è uno dei ruoli più sensibili da questo punto di vista. La gestione dello stress, della risposta efficiente in condizioni estreme, della tempistica, del problem solving pratico, così come di una leadership salda, chiara, sicura e ferma possono fare davvero la differenza in determinati contesti. Per testarle non si può che essere sul campo, e per fortuna in tal senso, il Terzo Settore offre numerose opportunità per i giovani, in termini di volontariato, tirocini formativi, esperienze dirette sul campo, che non esistono in tutta la sfera del profit.

 

CRI è da sempre uno degli attori nazionali e internazionali impegnati nelle emergenze? Quali, a suo avviso i possibili rischi da affrontare in una attività sul campo?

 Il contesto modifica notevolmente i rischi da calcolare, ad esempio un contesto occidentale, quale ad esempio quello italiano, seppur in una situazione di estrema emergenza come quella del recente terremoto, sono comunque attutiti da condizioni di base paradossalmente ottimali. esistono le strutture, i mezzi, differenti operatori impegnati con un elevatissima professionalità, l’intervento è capillare, veloce, competente, l’intervento sanitario estremamente competente e capace di rispondere alla necessità. Differente un contesto internazionale, in un paese già gravato da povertà, rischio, malnutrizione, scarse condizioni di igiene, nessun accesso a fonti primarie quali acqua pulita, cibo, comunicazioni efficienti. Tutti questi fattori vanno di volta in volta considerati per pianificare al meglio le attività, lo staff e il progetto.

 

 

Perché consiglierebbe attività di volontariato con CRI? Quale il valore aggiunto per un giovane?

 Il primo valore aggiunto direi che è certamente personale, il valore di un’attività di volontariato, non obbligatoriamente in contesto CRI, arricchisce il cuore e la mente, mette a contatto con la verità dei fatti, con le difficoltà della vita, con le disgrazie ed i problemi veri, che sono ben diversi da quelli che tutti noi crediamo di avere ogni giorno. Il volontario che crede in quello che fà, è parte di un cambiamento che imprescindibilmente parte dal nostro impegno. Il secondo aspetto, più pratico certamente, e non meno importante in fondo, è che un volontario opera a stretto contatto con professionisti dipendenti dell’Organizzazione, ha modo di apprendere una modalità di lavoro, una struttura organizzativa, capirne le sue regole scritte e non, far parte di un contesto che non è quello ne scolastico ne familiare, entrare in dinamiche di ufficio o di campo, dinamiche professionali, umane e tecniche, e tutto questo è un bagaglio che non può non fare la differenza nella propria crescita e dinanzi ad un recruiter.

 

CRI è impegnata in emergenze importanti quali la gestione del flusso di migranti, il terremoto e il post-terremoto. Racconterebbe un risultato importante raggiunto?

 é stato davvero un ultimo periodo, quello che ci ha accompagnato dallo scorso agosto sino ad oggi, davvero senza precedenti, la CRI è fortemente impegnata su tutti i campi, e sta raggiungendo risultati davvero eccellenti, riconosciuti dalle persone e dalle istituzioni. Bello il progetto di ricostruzione nei centri terremotati, votato a installare costruzioni che vogliono essere eccellenze replicabili anche in futuro, e che si pongono l’obiettivo di essere duraturi centri di aggregazione educativa e/o culturale. Indelebile l’impegno posto nell’accoglienza dei flussi migratori con quasi 181.000 persone accolte, e spesso accompagnate in centri di prima accoglienza anch’essi gestiti da CRI. Anche i progetti territoriali, dei comitati regionali e locali sono spesso dei piccoli gioielli di capacità, innovazione e creatività, ma per raccontarli tutti servirebbe davvero molto più tempo.

 

Roberta Libro e Anna Caputo

Pubblicato in Rubrica

 

Dalla Carriera Diplomatica al mondo del No-Profit e delle ONG.

Dopo il successo del Festival delle Carriere Internazionali l'Associazione Giovani nel Mondo riparte con i suoi appuntamenti di orientamento al mondo del lavoro e lo fa presso l'Università Partner didattico di Giovani nel Mondo per l'a.a. 2017/2018, l'Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT.

 

Se sei uno studente o un neo-laureato e vuoi capire di più di questo affascinante mondo lavorativo oppure lasciare il tuo cv per far parte dello staff internazionale di Giovani nel Mondo non puoi perdere questo importante appuntamento. Iscriviti ora gratuitamente qui https://giovaninelmondo.typeform.com/to/awjYjg

 

Appuntamento fissato per martedì 6 giugno ore 9.00 presso l'Aula Magna dell'Università UNINT di Roma, durante la mattinata si parlerà di Carriera Diplomatica, di bandi regionali per finanziare la partecipazione a stage e tirocini all'estero come il Torno Subito e si incontreranno importanti ONG internazionali che spiegheranno ai giovani partecipanti quali sono le opportunità concrete di accesso presso le loro realtà lavorative. Leggi l'intervista a Fabio Bisogni di UNINT.

 

L'associazione Giovani nel Mondo sta rinnovando il proprio organico per varie posizioni, ricerchiamo:

Tirocinanti da accogliere in sede per la fase II del Torno Subito

Ambassador/Promoter per la prossima edizione del Festival delle Carriere Internazionali

Tirocini curriculari da inserire nei settori relazioni internazionali -amministrazione -comunicazione a partire da settembre 2017

Redattori per il sito www.carriereinternazionali.com (per il periodo settembre 2017-marzo 2018)

Tutti i ragazzi interessati potranno lasciare il cv per una delle posizioni indicate in oggetto.

 

Di seguito il programma dell'evento:

Ore 09.00 – Registrazione dei partecipanti
Ore 09:30 – UNINT – Dott. Fabio Bisogni – Delegato alle relazioni internazionali – Saluti istituzionali dall'UNINT
Ore 09.40
 – Carriereinternazionali.com – Founder – Dott.ssa Daniela Conte – Come avviare una carriera internazionale di successo
Ore 09.50 – MAECI – Fortunato Mangiola – Segretario di Legazione presso Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Come affrontare il concorso diplomatico con successo
Ore 10.10 – Ambasciatore d'Italia in Sudan – Fabrizio LobassoMiti e Realtà di una carriera diplomatica
Ore 10.40 – UNINT – Professor Beniamino MiliotoUna Carriera nella Globalized Economy
Ore 11.00 – Croce Rossa – Simone Sgueo – Head of Human Resources – Opportunità e profili junior a CRI
Ore 11.30 – Amnesty International – Roberta Zaccagnini - Responsabile Ufficio Attivismo – Una carriera per i Diritti Umani
Ore 12.00 – Coordinamento Staff di Assistenza Tecnica Programma Torno Subito – Dott.ssa Maria Fasanella – Una grande Opportunità: il bando Torno Subito
Ore 12.30 – Carriereinternazionali.com – Caporedattrice Anna CaputoLavorare in una redazione per dare opportunità ai giovani

 

L'evento è ad accesso gratuito, dato il numero limitato di posti è necessario iscriversi sul seguente form https://giovaninelmondo.typeform.com/to/awjYjg

 

LINK UTILI

Festival delle Carriere Internazionali

UNINT

Intervista a Fabio Bisogni

 

Per ulteriori informazioni

Giovani nel Mondo

+390686767305

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ONE è un’organizzazione internazionale sostenuta da oltre 7 milioni di membri che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa e nei Paesi in via di sviluppo. Co-fondata da Bono, front man degli U2, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e i leader politici al fine di combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti in agricoltura e nutrizione e garantire maggior trasparenza nei conti pubblici.

Diventa membro di ONE cliccando qui e scopri la pagina interattiva della nuova campagna qui!

Nel suo nuovo rapporto dal titolo Making the Connection, ONE evidenzia la necessità di garantire a più donne e ragazze l’accesso a internet entro il 2020 per aiutare a sollevare dalla povertà milioni di persone ed evitare che un’intera generazione rimanga esclusa dall’economia digitale globale. Si pensi che l'utilizzo di internet gioca un ruolo importante nello Sviluppo Umano con un incremento di possibilità che consentono agli individui di godere di una vita lunga e sana, essere istruiti e avere accesso alle risorse necessarie e un livello di vita dignitoso, nonché di godere di opportunità politiche economiche e sociali che li facciano sentire a pieno titolo membri della loro comunità di appartenenza.

L'attuale Rivoluzione Digitale presenta, infatti, numerose sfide ed opportunità per lo sviluppo umano ed è in grado di fornire informazioni che possono cambiare la realtà di intere comunità dal modo di lavorare, innovare, interagire e fare affari.

Il limitato accesso ad Internet in Africa (e in generale in tutti i Paesi meno sviluppati) evidenzia però il divario con il resto del mondo: a più della metà della popolazione mondiale (53% o 3,5 miliardi di persone) è ancora negato l’accesso ad Internet, un dislivello digitale chiaramente illustrato dal fatto che il sito streaming di Netflix utilizza in un giorno la stessa quantità di traffico dati utilizzata dall’intero continente africano nel corso di una settimana.

Tale problema riguarda in maniera più significativa donne e ragazze nei Paesi più poveri del mondo, le quali hanno quasi un terzo di possibilità in meno degli uomini di avere accesso alla rete - a causa di barriere culturali, sociali ed economiche.

L’analisi di ONE mette in luce alcuni dati allarmanti:

- Oltre il 71% delle donne e delle ragazze non avranno accesso ad Internet entro il 2020, e così il divario fra uomini e donne si allargherà del 26%

- Nei Paesi più poveri l’accesso ad internet continuerà ad essere impedito anche dopo il 2020

- Il 75% del continente africano, ad oggi, non ha accesso alla rete

- L’85% degli abitanti dei Paesi meno sviluppati attualmente continua a non avere accesso ad Internet, contro il 19% di coloro che vivono nei Paesi sviluppati

- Le donne che vivono nei Paesi meno sviluppati hanno il 31% di probabilità in meno rispetto agli uomini

Per questi motivi i leader mondiali, i governi, le banche, le agenzie di telecomunicazioni sono chiamati a partecipare a questo obiettivo ambizioso e a garantire l’accesso a 350 milioni di donne e ragazze entro il 2020 concentrandosi su quattro punti fondamentali:

- Investire sulla conoscenza digitale

- Abbattere le barriere culturali, sociali ed economiche all’accesso a internet

- Investire e rendere pubblici i dati sull’accesso a internet

- Costruire infrastrutture adeguate a tali fini

Il rapporto segue alla Dichiarazione di Connettività Globale del 2015 firmata da Mark Zuckerberg, Bill e Melinda Gates, Bono, Juliana Rotich, Jimmy Wales e molti altri nei settori digitale e dello sviluppo, i quali esortano al settore pubblico e privato a lavorare insieme per raggiungere tale obiettivo.

Eloise Todd, Gobal Policy Director di ONE, ha affermato a riguardo: "È stato provato che quando le donne e le ragazze prosperano, i benefici che ne conseguono contribuiscono allo sviluppo dell’intera società in cui vivono. Le donne che hanno già accesso a internet diffondono idee e informazioni. Creano nuovi business e utilizzano servizi finanziari e governativi che fanno sì che loro stesse e le loro famiglie conducano una vita più sana, sicura e prospera. Questo dà beneficio a tutti."

Dai il tuo contributo e firma la petizione per rendere internet accessibile a tutti qui ! La rete non è un lusso! 

 

A cura di Marta Della Monaca

Ami scrivere e sei un esperto di social media ? L’organizzazione non-profit Frontier è alla ricerca di un online content editor da inserire nella sede principale di Londra

 

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Ente: Frontier è stata fondata nel 1989 come organizzazione non governativa (ONG) dedicata alla salvaguardia della biodiversità, l'integrità degli ecosistemi e la costruzione di mezzi di sussistenza sostenibili per le comunità emarginate nei paesi più poveri del mondo attraverso attività di ricerca innovative negli ambienti remoti. Originariamente concentrata in gran parte sulla ricerca scientifica e la conservazione, Frontier, si è evoluta nel tempo affrontando sia le esigenze umane sia le esigenze ambientali attraverso lo sviluppo delle comunità, dell’educazione, salvataggio della fauna selvatica e la sua conservazione.

 

Dove: Londra

 

Destinatari: Laureati o persone con competenze equiparate ad una laurea

 

Quando: Non specificato

 

Scadenza: Open

 

Descrizione dell’offerta: Il candidato selezionato verrà inserito nell’ufficio Marketing di Londra e si occuperà di:

- sviluppare il contenuto del sito web di frontiera, blog e social network inserendo le ultime notizie e contenuti

- manutenzione del blog di Frontier tra cui pubblicazione di interviste, foto della settimana, Into The Wild Meets: ecc, banner e analytics

- mantenere i contatti con le sedi e il personale all'estero

 

Requisiti: Il candidato ideale dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

- laurea o competenze equiparate

- conoscenza dei maggiori social media (Facebook, Twitter, Youtube, ecc)

- esperienza di lavoro in ambito amministrativo e in un ambiente dinamico

- conoscenza dei seguenti software: Adobe, Photoshop, InDesign, Dreamweaver, Premiere

- esperienza nel giornalismo online

- conoscenza della lingua inglese (scritta e parlata)

- una conoscenza dei titoli di Google, HTML / Web design e una pregressa esperienza in una ONG o di viaggio in Paesi in via di sviluppo rappresenta un titolo preferenziale

 

Documenti richiesti: Non specificata

 

Retribuzione: £12,960  annui

 

Guida all’Application: E’ necessario candidarsi sulla pagina ufficiale dell’offerta

 

Informazioni utili: E’ richiesta la presenza in ufficio dalle 9:30 am alle 5:30 pm, 5 giorni a settimana

 

Link utili:

Link alla pagina dell’offerta

 

Contatti utili:

50-52 Rivington Street, London, EC2A 3QP. United Kingdom T: +44 (0) 207 613 2422 - F: +44 (0) 207 613 2992

 

A cura di Marta Della Monaca

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

 

 

 

 

ONE, l’organizzazione internazionale co-fondata da Bono, e i suoi 40 Youth Ambassadors italiani stanno continuando le loro campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e all’ingiustizia
 
Per diventare membro di ONE clicca qui
 
Da anni ONE lotta contro la corruzione, che deruba i paesi in via di sviluppo di preziose risorse.
Nel 2013 questa ONG ha portato avanti una campagna contro le aziende cosiddette “fantasma”, società di comodo anonime che esistono solo sulla carta,  utilizzate da criminali ed imprese corrotti per nascondere denaro, ingannare i governi ed evadere tasse. Per scoprire di più guarda questo video.
 
ONE chiedeva un giro di vite globale sulle imprese fantasma, con la pubblicazione di informazioni su chi possiede aziende e trust. Grazie a questi dati, i cittadini avrebbero potuto sradicare la corruzione e contribuire a garantire che le risorse fossero utilizzate per combattere la povertà estrema, piuttosto che perse in affari loschi.
 
Oggi, anche alla luce dei Panama Papers pubblicati il 3 aprile 2016, la campagna e relativa petizione lanciata da ONE la scorsa settimana risultano particolarmente importanti.
 
Le analisi svolte dall’organizzazione mostrano che ogni anno non meno di mille miliardi di dollari vengono dirottati dai paesi in via di sviluppo mediante varie forme di corruzione, fra cui la sottoscrizione di contratti ambigui per lo sfruttamento delle risorse naturali, il ricorso a società fantasma, il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale.
Per limitare in modo considerevole le ingenti perdite finanziarie che gravano sui paesi in via di sviluppo sarebbe opportuno attuare specifiche politiche volte a migliorare la trasparenza e a combattere la corruzione
 
A tal proposito, il 12 maggio il Primo Ministro britannico ospiterà il vertice anti-corruzione e questa è l’occasione perfetta per cominciare ad attuare tali politiche.
In particolare, è auspicabile che l’Italia si impegni con varie azioni, tra le quali:
- Far luce sulle società fantasma, cioè rendendo di pubblico dominio le informazioni su chi detiene società e trust per impedire che società fantasma e analoghe strutture legali siano utilizzate per riciclare denaro e celare l’identità di individui corrotti e attività criminali.
- Rendere pubblico quanto le società pagano e dove, introducendo quindi una rigorosa legislazione sulla pubblicazione dei pagamenti che le aziende fanno in ogni paese in cui operano – inclusi i paesi in via di sviluppo – per assicurare una maggiore trasparenza ed evitare che le popolazioni dei paesi poveri siano derubate di risorse altrimenti utilizzabili per importanti azioni di lotta contro la povertà.
 
Se vuoi contribuire anche tu, chiedendo ai leader di aderire ad un insieme di misure concrete per assicurare una maggiore trasparenza e aiutare a fermare affari loschi che intrappolano le persone nella povertà, ponendo così fine allo scandalo da mille miliardi di dollari, firma qui la petizione di ONE.
 
A cura di Mauro Lavagna
La Robert F. Kennedy Human Rights, ONG americana per l’avanzamento dei diritti umani con presenza anche in Europa, offre internship presso il Training Institute nella sede di Firenze
 
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Ente: La Robert F. Kennedy Human Rights (RFK HR) è una ONG di advocacy improntata all’avanzamento dei diritti umani, idealmente collegata all’impegno umanitario di Robert F. Kennedy. La sua attività principale consiste nel sostenere il giornalismo investigativo, l’educazione del pubblico e l’empowerment degli studenti. Fondata nel 1968, ha la sua sede principale a Washington
 
Dove: Firenze
 
Destinatari: Studenti
 
Durata: Non specificato
 
Scadenza: Non specificato
 
Descrizione offerta: I candidati dovranno:
- Svolgere ricerca su diversi soggetti riguardanti i diritti umani e analisi politologiche sulle violazioni dei diritti umani e diritto umanitario
- Mappare e monitorare sviluppi sulla situazione dei diritti umani nei paesi dove lavora RFK HR
- Redigere briefing e concept paper
- Prendere appunti in meeting e training quando richiesto
- Procurare supporto giornaliero, organizzativo e logistico agli eventi e training organizzati dal Training Institute
- Supportare le strategie comunicative dell’organizzazione
- Supporto amministrativo quando richiesto
 
Requisiti:
- Forti abilità di scrittura, ricerca e analisi
- Forte interesse nell’area dei diritti umani
Desiderabile la conoscenza di italiano e spagnolo
 
Retribuzione/Costi: Non retribuita
 
Documenti richiesti: CV e lettera di presentazione
 
Guida all’application: Manda CV e lettera di presentazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. scrivendo all’oggetto “Training Institute Intern”
 
Info utili: Nel 2004 il RFK Human Rights, presieduto da Kerry Kennedy, settima figlia di Robert Kennedy, ha lanciato con grande successo in Italia il progetto educativo “Speak Truth To Power”, un’iniziativa globale dedicata alla formazione e sensibilizzazione sul tema dei diritti umani. L’anno seguente, grazie al grande interesse da parte di istituzioni e società civile, è stato costituito il Robert F. Kennedy Human Rights Europe (RFK Human Rights Europe), sede europea del RFK Human Rights. Dal 2011 il RFK Human Rights Europe si è trasferito a Firenze, nell’ex carcere de “Le Murate”
 
Link:

Contatti utili:
-Indirizzo: Via Ghibellina 12/a 50122, Firenze, Italia
-Tel: +39.055.5389250
-Fax: +39.055.5383602
-E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di Marco Durante
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Lo sapevi che la principale causa di morte della popolazione femminile dopo i 35 anni è tutt’ora il tumore al seno? Contribuisci a questa lotta e partecipa alla Race for The Cure nella tua città, Roma e Bari a Maggio, Bologna e Brescia in Autunno. 5km di corsa aperta a tutti per salvare 12.000 vite ogni anno: corri anche tu!
 
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Ente: La Susan G. Komen Italia è un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato, che opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. E’ affiliata ad una prestigiosa istituzione internazionale – la “Susan G. Komen” di Dallas – ed è oggi una delle realtà più stimate in questo campo.
 
Dove: Roma e Bari a breve. Bologna e Brescia in Autunno
 
Destinatari: Chiunque
 
Quando: Queste le date previste per l’edizione 2016
Roma – 19-20-21 Maggio
Bari – 26-27-28 Maggio
Bologna – 22-23-24 Settembre
Brescia – 6-7-8 Ottobre
 
Scadenza: Le iscrizioni sono aperte fino al giorno della corsa
 
Descrizione dell’offerta:La "Race for the Cure" è una corsa di solidarietà e di raccolta fondi di 5km aperta a tutti, competitiva e non competitiva, abbinata ad una passeggiata di 2km per sostenere la lotta ai tumori del seno. La partecipazione è aperta a uomini, donne e bambini.
Scopri tutti i dettagli della corsa nella tua città sul sito della onlus!
 
Costi/Retribuzione: Il costo di partecipazione è di 15 euro e comprende un kit da corsa
 
Guida all’application: Per partecipare agli eventi nelle tue città iscriviti online su:
 
 
Informazioni utili: L’operato della Komen è rivolto ad un problema di grande rilevanza sociale, che direttamente o indirettamente entra in tutte le case. I tumori al seno rappresentano infatti le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età e la principale causa di morte nella popolazione femminile oltre i 35 anni. Anche gli uomini, seppure occasionalmente, possono sviluppare questa malattia (1 caso ogni 100 tumori del seno). Ogni anno in Italia si registrano oltre 47.000 nuovi casi, una nuova diagnosi ogni 15 minuti. Una donna su nove sviluppa un tumore del seno nel corso della vita,con gravi ricadute sulle famiglie e sul mondo del lavoro.
Sebbene le possibilità di guarigione siano piuttosto alte, quasi 12.000 donne ogni anno perdono la loro battaglia.
 
Link utili:
 
A cura di Alessandra Marsico
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 
ONE è l’organizzazione internazionale co-fondata da Bono che promuove campagne e azioni di sensibilizzazione per porre fine alla povertà estrema, alle malattie prevenibili e all’ingiustizia, soprattutto in Africa
 
Per diventare membro vai sul sito ufficiale one.org e segui le semplici indicazioni “Join the fight against extreme poverty”
 
Associazione apolitica, è sostenuta da 7 milioni di membri e, senza chiedere aiuti finanziari alle persone, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a sollecitare l'intervento di leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà
 
Quaranta giovani provenienti da tutta Italia sono stati selezionati per partecipare al prestigioso programma “Giovani ambasciatori”, che comprende un'ampia squadra di 300 giovani provenienti da tutta Europa. La terza edizione del programma è stata inaugurata questo weekend a Roma, dove i ragazzi sono stati impegnati in giornate di formazione sull’organizzazione di attività di lobby, l'utilizzo dei social media e i rapporti con i mezzi di comunicazione
 
Nel corso di tutto il 2016 gli Ambasciatori organizzeranno eventi, condurranno azioni di sensibilizzazione presso i parlamentari e faranno sentire la loro voce tramite i più svariati mezzi di comunicazione
 
In particolare, quest'anno sono previsti diversi vertici mondiali che influiranno sulle condizioni di vita dei più poveri del mondo. I giovani ambasciatori ONE faranno dunque pressione sui leader mondiali in occasione del Vertice anticorruzione previsto a Londra nel mese di maggio, del secondo Summit “Nutrizione per la crescita” che si svolgerà a Rio nel mese di agosto e della conferenza di rifinanziamento del Fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria prevista in autunno
 
Il loro motto e quello dell'intera organizzazione è "We are not asking for your money, we are asking for your voice!"
 
E allora che aspetti, unisciti a ONE nella sua lotta!
 
Per diventare membro vai sul sito ufficiale one.org e segui le semplici indicazioni “Join the fight against extreme poverty”
 
LA REDAZIONE
L’Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli (AISPO), è sempre alla ricerca di volontari che possano aiutarli a portare cure e assistenza nei paesi in via di Sviluppo. Se stai cercando un incredibile opportunità formativa Milano, unisciti subito a loro e contribuisci alla solidarietà tra i popoli!
 
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Ente:  L’Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli, AISPO è un' Organizzazione Non Governativa legata all’Ospedale San Raffaele di Milano con sede operativa situata all’interno di esso. Nasce nel 1984, dalla volontà di alcuni operatori dell’Ospedale con lo scopo di portare cure e assistenza nei paesi in via di sviluppo dove, a causa della povertà, il diritto alla salute non è sempre garantito. AISPO è specializzata nella realizzazione di progetti di cooperazione internazionale in ambito sanitario ed è riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, che spesso la coinvolge per la sua riconosciuta competenza.  AISPO opera in molti paesi in via di sviluppo e in molte aree di crisi: ad oggi è presente nella regione autonoma del Kurdistan (Iraq), nei Territori Palestinesi, in Sud Sudan, in Afghanistan, in Uganda, in Madagascar e in Vietnam
 
Dove: Milano
 
Destinatari: Chiunque abbia l’interesse e lo spirito
 
Quando: A seconda del proprio tempo a disposizione
 
Scadenza: Nessuna, hanno sempre bisogno, fatevi avanti!
 
Descrizione dell’offerta: Essere volontari significa condividere e farsi testimoni dei valori che animano la nostra ONG, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e le proprie passione. Per AISPO diventare volontari significa:
- contribuire ad un'attività solidale
- sentirsi utile ma anche divertirsi e mettersi in gioco
- conoscere i progetti nei paesi in via di sviluppo e parteciparvi come volontario e, perché no, un giorno come professionista!
 
Requisiti: Nessuno oltre alla voglia di fare
 
Guida all’application: Per informazioni scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonate allo 02643.4481
 
Informazioni utili: Quali sono i valori di AISPO?
- riconoscere la dignità della persona anche se sfigurata nel corpo e nell’anima rispetto alla persona qualunque sia la sua etnia, il suo credo religioso e politico
- offrire sempre il meglio possibile in ambito diagnostico e terapeutico
- mai sostituirsi alle risorse locali, ma sempre affiancarle per crescere insieme nell’arte medica, che non può prescindere da una visone umanistica dell’uomo
- proporre, in contesti con risorse limitate, modelli di ricerca capaci di far crescere i medici locali in attori consapevoli dello sviluppo di ricerche che beneficiano tutta l’umanità.
- trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e privati attraverso controlli esterni sulla gestione degli stessi
- tendere sempre ad offrire il meglio che si è e il meglio che si ha
 
Link utili:
 
A cura di Alessandra Marsico
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE

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