L'Agenzia europea per i Diritti Fondamentali con sede a Vienna, offre a laureati e professionisti interessati ad una delle aree di attività dell'ente la possibilità di condurre una visita di studio durante tutto l'anno.
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione Opportunità in Europa e Formazione per le carriere internazionali
 
Ente: La FRA - Agenzia dell'Unione europea per i Diritti Fondamentali ha sede a Vienna ed è stata istituita nel 2007 con lo scopo di fornire alle istituzioni europee ed alle autorità nazionali competenti assistenza e consulenza sui diritti fondamentali nell'attuazione del diritto dell'Unione, nonché di aiutarle ad adottare misure ed iniziative appropriate alla tutela dei diritti fondamentali. L'agenzia ha diversi compiti, fra cui: raccogliere, analizzare e diffondere informazioni obiettive ed affidabili sulla situazione dei diritti fondamentali nell'UE, condurre e/o promuovere ricerche e studi nel campo dei diritti fondamentali, formulare e pubblicare conclusioni e pareri su argomenti specifici, di propria iniziativa o su richiesta del Parlamento europeo, del Consiglio o della Commissione e promuovere il dialogo con la società civile per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle tematiche relative ai diritti fondamentali.
 
Dove: Vienna, Austria
 
Destinatari: Laureati e professionisti
 
Quando: Tutto l'anno. La durata massima di una visita di studio è 12 mesi
 
Scadenza: È possibile inviare la propria candidatura durante tutto l'anno
 
Descrizione dell'offerta: Scopo principale del Programma di visite di studio presso la FRA è quello di permettere a laureati e professionisti di acquisire una conoscenza approfondita dell'attività dell'Agenzia e dell'UE nell'ambito della tutela dei diritti fondamentali, permettendo loro di mettere in pratica le conoscenze derivanti dai loro studi e/o dalla propria esperienza professionale e di osservare da vicino il lavoro di analisi di dati e di ricerca socio-giuridica condotto dai vari organi dell'ente.
La visita di studio può durare un massimo di 12 mesi.
 
Requisiti:
-Diploma di Laurea
-Padronanza della lingua di lavoro dell'ente, cioè l'inglese. La conoscenza di altre lingue è apprezzata
 
Documenti richiesti: È richiesta una assicurazione sanitaria
 
Costi: Retribuzione non prevista. I costi sono a carico dei partecipanti
 
Guida all'application: Coloro i quali desiderano prendere parte al Programma di Visite di studio possono candidarsi inviando una  email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando il proprio CV ed una lettera motivazionale in cui sia specificata l'area di lavoro dell'Agenzia di loro maggiore interesse. Il Dipartimento Risorse Umane verificherà la disponibilità  dell'Ufficio prescelto ad accogliere il candidato e lo informerà di conseguenza. Prima di inoltrare la propria candidatura è consigliabile leggere il Regolamento relativo alle visite di studio.
 
Informazioni utili: Vienna è allo stesso tempo capitale federale e stato federato dell'Austria. La città ospita le sedi di alcune importanti organizzazioni internazionali, tra cui: l'OPEC, l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica e l'ONU ed il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Vienna è nota come la Città dei Musicisti o la Città dei Sogni per avere ospitato molti tra gli artisti ed i compositori più talentuosi di tutti i tempi, tra i quali spiccano Vivaldi, Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Strauss e molti altri. Ha una delle reti di trasporto pubblico più efficienti d'Europa, anche se in realtà il centro è molto piacevole da visitare anche a piedi o in bicicletta. Da non perdere oltre ai numerosi parchi e musei, è la zona della Neue Donau, centro della movida viennese.
 
Trovare casa a Vienna
 
Link utili:
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Regolamento relativo alle visite di studio
 
Contatti utili:
Schwarzenbergplatz 11
A-1040 Wien ÖSTERREICH
 
Tel: +43 1 580 30 0
Fax: +43 1 580 30 699
Indirizzo Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare? Clicca qui e scoprilo!
 
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Pubblicato in Europa.
La redazione di Carriereinternazionali.com da grande attenzione ai problemi sociali soprattutto se di rilevanza internazionale. Come nel caso della Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne vogliamo dare voce ad un problema che affligge centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo: la mutilazione genitale femminale in occasione della giornata mondiale per la lotta contro questa grave forma di abuso fisico e psicologico.
 
Le mutilazioni genitali femminili (MGF), note anche come asportazione dei genitali e circoncisione femminile, sono definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "tutte quelle procedure che implicano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni di organi genitali femminili per motivi non medici".

Queste mutilazioni,in particolare l'infibulazione, vengono molto spesso considerate parte di alcune culture religiose, prevalentemente islamiche. In realtà si praticano in società di religione sia islamica che politeista e cristiana (copta, cristiana ortodossa, protestante, giudaica), pur essendo pubblicamente condannate in ciascuna di esse.
Non c'è alcun dubbio che questa pratica, eseguita in età differenti a seconda della tradizione, danneggi le donne fisicamente e psicologicamente, dato che può causare malattie e perfino la morte.
In alcuni Stati del corno d'Africa, come per esempio Gibuti, Somalia ed Eritrea, ma anche Egitto e Guinea, l'incidenza del fenomeno è altissima, toccando addirittura il 90% della popolazione femminile.
Si stima che in Africa, il numero delle donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 120 milioni. Prendendo in considerazione gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa 3 milioni di bambine sotto i 15 anni si vada ad aggiungere a queste statistiche.
Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella più totale illegalità, e che quindi sono difficili da censire statisticamente.
Nel corso degli anni, molte sono state le campagne che hanno posto al centro dell’attenzione questo tema.
Già negli anni ’90, una campagna per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili fu lanciata dall’attuale ministro degli affari esteri Emma Bonino. Il ministro, a fianco dell’organizzazione No Peace Without Justice (NPWJ) , organizzò eventi, iniziative e conferenze sull'argomento con politici europei e africani.
Nel 2006, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha pubblicato la Legge 09/01/2006 n. 7, recante "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile", diffuse ormai da lungo tempo anche e soprattutto in Italia. Questa legge, chiamata "Legge Consolo" (dal nome dell'On. Giuseppe Consolo, proponente e primo firmatario), detta "le misure necessarie per prevenire, contrastare e reprimere le pratiche di mutilazione genitale femminile quali violazioni dei diritti fondamentali all'integrità della persona e alla salute delle donne e delle bambine".
Successivamente, nel 2008, il ministro Mara Carfagna, si è adoperata per attuare una campagna di sensibilizzazione sul tema della mutilazione genitale femminile, definendola "una barbarie inaccettabile, una palese violazione dei diritti della donna, in particolare del diritto alla salute e all'integrità fisica della bambina e della donna".
Siamo nel 2010, quando viene rilanciata la campagna contro le mutilazioni genitali femminili  da parte del ministro Emma Bonino, dei Radicali Italiani e di No Peace Without Justice.
Grazie a questa iniziativa, sono state raccolte firme per un appello di messa al bando di questa pratica da presentare all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Nel 2012, è stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione sulla messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili.
Questa risoluzione, depositata dal gruppo dei Paesi africani, è stata in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite.
Nel febbraio 2013, è stata lanciata una petizione “Stop alle Mutilazioni Genitali“ da Plan Italia e Nosotras al fine di chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi a porre fine alle mutilazioni genitali femminili in Italia e nei Paesi dove ancora viene praticata.
In tutto il mondo, grazie all’impegno di organizzazioni internazionali, governi e organizzazioni della società civile, si registra un progresso verso l’abbandono della pratica.
La Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite sollevò il problema nel 1952, ma solo nel 1984 l'ONU creò un Comitato Interafricano contro le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute delle donne e dei bambini" (IAC), con sede a Dakar.
Dai primi Anni '90 le MGF vengono riconosciute dalla comunità internazionale come una grave violazione dei diritti delle donne e delle bambine. 
All’interno del contesto internazionale la condanna della pratica delle MGF si articola in tre dimensioni: la tutela dei Diritti Umani, dei diritti della Donna e dei diritti del Bambino.
La pratica delle MGF, viene condannata dalle Nazioni Unite, facendo riferimento in primis all'Art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948 ("Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a punizioni crudeli, inumane o degradanti") e poi alla solenne Dichiarazione di Ginevra del 1997, promulgata da tre Agenzie dell'ONU - il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia - dove per mutilazioni genitali femminili si intendono "tutte le procedure che comportano la rimozione parziale dei genitali esterni femminili o altri interventi dannosi sugli organi genitali tanto per ragioni culturali che per altre ragioni non terapeutiche".
In Europa, il Consiglio d'Europa assimila le mutilazioni genitali femminili alle pratiche di tortura, facendo esplicito riferimento all'Art. 3 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali" del 1950:
"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
 
Per approfondimenti sulla condizione femminile, vai al nostro speciale sulla Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne e all'articolo di approfondimento
 
 
Pubblicato in Istituzioni
Nome dell’ente: Consiglio dell’Unione Europea
 
Chairman dell’ente: Il Consiglio è presieduto a turno da ciascun Stato per un periodo di sei mesi.
Il Consiglio dei ministri degli Esteri ha un rappresentante permanente, l’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’UE. Tutte le altre riunioni del Consiglio sono presiedute dal ministro competente del paese che in quel momento esercita la presidenza di turno dell’UE.
 
Collocazione:
Palazzo Justus Lipsius – Bruxelles, Belgio.
Consiglio dell’Unione europea
Tel: +32 2 281 61 11
Fax: +32 2 281 73 97 / 81
Rue de la Loi / Wetstraat, 175 - B-1048 - Bruxelles/Belgio
 
Obiettivi: Il Consiglio dell'Unione europea, noto anche come Consiglio dei Ministri Europei, detiene - insieme col Parlamento europeo- il potere legislativo nell'ambito dell'Unione europea.
Viene denominato Consiglio dei Ministri Europei in quanto è l’istituzione in seno alla quale tutti i ministri di tutti i paesi dell’UE si riuniscono per adottare le normative e coordinare le politiche
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: Le sue principali funzioni sono così suddivise:
-Approva la legislazione dell'UE;
-Coordina le politiche economiche generali dei paesi membri;
-Firma accordi tra l'UE e gli altri paesi;
-Approva il bilancio annuale dell'UE;
-Elabora la politica estera e di difesa dell'UE;
-Coordina la cooperazione fra i tribunali e le forze di polizia nazionali -dei paesi
 membri.
 
Opportunità:
-Tirocini retribuiti:
Sono previsti due periodi di svolgimento dei tirocini durante l’anno: dal 1 febbraio al 30 giugno e dal 1 settembre al 31 gennaio. Le possibilità di candidarsi sono aperte dal 3 giugno fino al 2 settembre.
La durata del tirocinio è di 5 mesi; possono candidarsi i cittadini degli Stati membri che al momento della presentazione della candidatura siano in possesso di una laurea triennale o di un attestato equivalente. È richiesta la conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea e una conoscenza soddisfacente di un’altra di tali lingue.
-Tirocini obbligatori:
I tirocini obbligatori sono offerti agli studenti che sono tenuti a seguire un tirocinio nel contesto del loro piano di studi universitario. Essi non sono retribuiti. I candidati devono essere iscritti, in qualità di studenti al terzo, quarto o quinto anno (o livello equivalente) in un istituto d'insegnamento superiore o in un'università che prevede, quale parte del corso di studi o requisito cui ottemperare per accedere alla professione, un siffatto periodo di tirocinio ovvero che devono effettuare ricerche ai fini della tesi o del dottorato.
La durata varia da 1 a 5 mesi in funzione dei requisiti dell'istituto d'insegnamento.
Questo periodo può essere prorogato in via eccezionale senza che la durata complessiva del tirocinio possa superare i 6 mesi.
Si può presentare la domanda entro il 1 ottobre per i tirocini che vanno dal 1 febbraio al 30 giugno; entro il 1 aprile per i tirocini che vanno dal 1 settembre al 31 gennaio.
Per maggiori informazioni sui tirocini cliccare il seguente LINK
 
Link utili:
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La Corte dei Conti dell’UE
 
Nome dell’Ente:Corte dei Conti dell’Unione Europea
 
Chairman: La Corte dei Conti Europea è diretta da un Presidente, eletto dal collegio fra i suoi stessi Membri, per un periodo di tre anni (rinnovabile). Il Presidente svolge un ruolo di primus inter pares - primo tra pari, presiede le riunioni della Corte, veglia sull’attuazione delle decisioni della Corte e sulla corretta gestione dell’istituzione e delle sue attività.
Rappresenta la Corte nelle relazioni esterne, in particolare di fronte all’autorità competente per il discarico, alle altre istituzioni dell’Unione nonché alle istituzioni superiori di controllo degli Stati membri e beneficiari.
Il 16 gennaio 2008, Vítor Manuel da Silva Caldeira, Membro portoghese, è stato eletto decimo Presidente della Corte. Il 12 gennaio 2011 è stato rieletto per un secondo mandato.
 
Data di fondazione: E’ stata istituita nel 1975. La Corte dei Conti Europea verifica le finanze dell'UE. Il suo ruolo è quello di migliorare la gestione finanziaria dell'UE e di riferire in merito all'uso dei fondi pubblici.
 
Collocazione: Ha sede a Kirchberg, Lussemburgo
 
Obiettivi:Per assicurarsi che si faccia il miglior uso possibile del denaro dei contribuenti dell’UE, la Corte dei Conti ha il diritto di sottoporre a controllo (audit) qualsiasi persona od organizzazione che gestisca i fondi comunitari. La Corte effettua spesso controlli sul posto. I risultati sono resi noti in relazioni scritte sottoposte all'attenzione della Commissione e dei governi degli Stati membri.
La Corte dei Conti non ha poteri giuridici propri. Se i controllori scoprono frodi o irregolarità, ne informano l’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode.
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:Uno dei compiti fondamentali della Corte è quello di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sull'esercizio precedente (il "discarico annuale"). Il Parlamento esamina dettagliatamente la relazione della Corte prima di decidere se approvare o meno la gestione del bilancio fatta dalla Commissione.
La Corte esprime anche dei pareri sulla legislazione finanziaria dell'UE e sulle norme in materia di lotta antifrode.
I controllori sono spesso impegnati in ispezioni presso le istituzioni europee, i paesi membri e i paesi beneficiari di sovvenzioni UE. Sebbene il lavoro della Corte riguardi prevalentemente i fondi di cui è responsabile la Commissione, nella pratica l'80% di queste entrate e spese sono gestite dalle autorità nazionali.
 
Opportunità:In qualunque periodo dell’anno, la Corte dei conti organizza tirocini di formazione pratica nei settori di sua competenza. Il tirocinio viene concesso per un periodo massimo di cinque mesi e può essere retribuito (1120€/mese) o non retribuito.
In considerazione delle limitate disponibilità di bilancio, il numero di tirocini è tuttavia molto ridotto.
Per presentare domanda per un periodo di tirocinio presso la Corte dei conti europea, occorre compilare il modulo di candidatura in inglese o francese, ed allegarlo al modulo presente al seguente link.
Riceverete una mail di conferma che la richiesta è stata inoltrata in maniera corretta.
 
 
Link utili:
 
 
Federica Corrente
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L' Assemblea delle Regioni d'Europa mette a disposizione tutti gli anni un numero limitato di internships per studenti e laureati. Candidati per il periodo che preferisci e parti per Strasburgo, la città europea per eccellenza!!!
 
Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Europa”!
 
Ente: L'Assemblea delle Regioni d'Europa è la più grande rete indipendente di autorità regionali in tutta l'Europa, che riunisce quasi 230 regioni provenienti da 35 paesi con 15 organizzazioni interregionali.
Fondata nel 1985, AER è un forum per la cooperazione interregionale e per gli interessi regionali sulla scena europea. Politiche dell'ARE sono guidati da un Presidio e ufficio di presidenza composto dei presidenti regionali e politici di alto livello. Tali politiche siano attuate entro tre comitati di lavoro e due collegi trasversali, che sono presieduti da politici regionali e coordinati dal personale all'interno Segretariato Generale dell'ARE a Strasburgo e Bruxelles. I comitati sono pragmatiche, strutture non burocratiche che continuamente evolvono e rispondono alle diverse esigenze dei membri dell'AR

Dove: Strasburgo

Destinatari: Studenti e laureati magistrali che hanno perseguito gli studi in ambiti relativi ai compiti dell’ AER

Quando: Indicare periodo preferito, durata di minimo 4 mesi fino ad un massimo di 6 mesi

Scadenza: Candidatura possibile tutto l’anno

Descrizione dell’offerta:
L'ARE offre agli stagisti la possibilità di:
-    Acquisire ulteriori informazioni sul regionalismo e attuali relative questioni politiche europee
-    Lavorare in un ambiente dinamico, multinazionale e multiculturale
-    Ottenere competenze linguistiche Pratiche
-    Sviluppare la responsabilità e l'iniziativa personale
-    Lavorare in piccoli consulenza di tipo team su una vasta gamma di compiti
-    Acquisire preziosa esperienza in un ambiente professionale

Requisiti:    
-    Interesse per la politica , vale a dire la politica regionale
-    Interesse per le attività dell'ARE
-    Studi universitari in settori che riguardano le attività della AER (scienze politiche, economia, relazioni internazionali, diritto, ecc)
-    Buona conoscenza delle Istituzioni europee (Unione Europea , Consiglio d'Europa , OSCE , ecc) è molto utile
-    Conoscenza delle strutture regionali in Europa è un bene
-    Ottima conoscenza e capacità di redigere documenti in inglese
-    Buona conoscenza della lingua francese e/o tedesca
-    Maturata esperienza con i computer (Word, Excel, Internet)
-    Possedere uno spiccato senso di organizzazione, di iniziativa e di responsabilità


 
Documenti richiesti: CV e lettera motivazionale in inglese

Retribuzione: prevista ma non specificata

Guida all’application:
Non vi è alcun modulo di richiesta specifica da riempire. Una lettera di candidatura in inglese, insieme ad un dettagliato curriculum vitae, devono essere inviate a: internship(at)aer.eu
Per tutti gli stage all'interno dell'ARE , il contratto deve essere firmato dal AER e dalla casa dello studente Università/Scuola/Istituto.
Si prega di notare che questa è una condizione indispensabile

Informazioni utili:
Quando si dice Strasburgo (dal latino Strate Burgum, letteralmente "la città delle strade") si pensa subito al Parlamento Europeo e al Consiglio d'Europa, ma la bella città del Basso Reno, crocevia dell' Europa continentale, non è "semplicemente" la capitale politica d'Europa: è una vivace città culturale ed universitaria, cosmopolita ed aperta, ma al contempo dotata di una forte identità nazionale ed orgogliosa delle proprie antichissime tradizioni.
La città di Strasburgo è una meta piacevole per coloro che vogliono passeggiare tra case e vie caratteristiche (imperdibile è la Petite France). Per coloro che visitano la città in inverno, imperdibili sono anche  i Mercatini di Natale, i più antichi d'Europa.
Tutti gli altri possono scegliere tra un buon numero di munumenti, chiese e musei.

Link utili: Sito offerta, Sito AER

Contatti utili:
Strasburgo
Assemblea delle Regioni d'Europa
6 , Rue Oberlin
F - 67000 Strasbourg
Tel . : +33- ( 0 ) 3-88.22.07.07
Fax : +33- ( 0 ) 3-88.75.67.19
 
 
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Se sei diplomato, hai compiuto 18 anni e desideri fare una esperienza nel mondo della traduzione professionale, questa è l'opportunità che fa per te! Il Parlamento europeo offre a giovani diplomatila possibilità di effettuare tirocini di formazione alla traduzione. Candidati subito!
 
Ente: Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del Parlamento Europeo rappresentano i cittadini dell'UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell'Unione europea, esercita la funzione legislativa all'interno dell'Unione europea. Questa fondamentale istituzione ha infatti tre funzioni principali: discutere ed approvare le normative europee insieme al Consiglio, vigilare sull'operato delle altre istituzioni dell'UE per accertarsi che agiscano democraticamente ed adottare il bilancio dell'UE insieme al Consiglio.Il Parlamento dispone di tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia). Lussemburgo è la sede degli uffici amministrativi, ossia il "Segretariato generale", mentre le riunioni dell'intero Parlamento, note come "sessioni plenarie", si svolgono a Strasburgo e a Bruxelles.
 
Dove: Lussemburgo
 
Destinatari: Giovani diplomati cittadini dell'Unione europea che abbiano compiuto 18 anni
 
Quando: Ogni anno, per questo tipo di tirocinio, sono previsti quattro cicli:
-il primo ciclo inizia il 1° gennaio
-il secondo il 1° aprile
-il terzo il 1° luglio
-il quarto il 1° ottobre
 
Scadenza:Sono fissate le seguenti scadenze:
-tirocini di gennaio > 15 agosto
-tirocini di aprile >15 novembre
-tirocini di luglio > 15 febbraio
-tirocini di ottobre > 15 maggio
 
Descrizione dell’offerta: Il Parlamento europeo offre ai candidati che siano già titolari, prima della data limite di presentazione dell'atto di candidatura, di un diploma di fine studi secondari corrispondente al livello di accesso all'Università o che abbiano compiuto studi superiori o tecnici di pari livello, la possibilità di effettuare tirocini di formazione alla traduzione. Questi sono riservati in particolare ai candidati che devono effettuare un tirocinio obbligatorio nel quadro del loro piano di studi,  purché abbiano compiuto l'età di 18 anni il primo giorno del loro tirocinio. Di norma, la durata del tirocinio è pari a 1 mese, ma l'incarico può  essere prorogato, a titolo eccezionale, per una durata di massimo 3 mesi.
Il tirocinante si occuperà di tradurre diversi tipi di documenti prodotti durante le attività del Parlamento: agende, domande scritte e orali, emendamenti, report ed altro. I documenti saranno tradotti da una delle lingue ufficiali dell'Unione nella lingua madre del tirocinante. I tirocinanti prendono anche parte a progetti di studio della terminologia e delle strategie di traduzione.
 
 Requisiti: I candidati a un tirocinio di formazione alla traduzione devono:
- possedere la cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea o di un Paese candidato
- avere compiuto 18 anni alla data d'inizio del tirocinio
- avere una perfetta conoscenza di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea o della lingua ufficiale di uno dei Paesi candidati e una conoscenza approfondita di    altre due lingue ufficiali dell'Unione europea
- non aver ricoperto un incarico di tirocinio o di altro tipo di impiego retribuito per più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell'Unione europea.
 
Documenti richiesti: Nella fase di inoltro delle candidature online non viene richiesto alcun documento. Nel caso in cui la preselezione abbia esito positivo, invece, saranno richiesti i seguenti documenti:
- atto di candidatura, debitamente stampato, compilato e firmato
- una copia del passaporto o della carta d'identità
- copie dei diplomi e dei certificati di studio
- una copia dei risultati universitari, se disponibile.
 
Retribuzione:I tirocinanti ricevono un assegno mensile che a ammonta a circa 300 euro.
 
Guida all’application: Percandidarsi è necessario accedere alla pagina dedicata ai Programmi di tirocinio e compilare in inglese l'application form online che trovate cliccando qui. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per sottoporre la propria candidatura, dato che un gran numero di domande potrebbe sovraccaricare il sistema, creando disagi al momento dell'inoltro dell'application form compilato.
Prima di procedere alla compilazione, è consigliabile leggere le FAQ e le Norme relative ai tirocini per traduttori che trovate nella stessa pagina.
Occorre tenere presente che, se l'atto di candidatura viene lasciato inattivo per 30 minuti, la sessione scadrà e i dati inseriti andranno perduti. Una volta inoltrata, la domanda non può essere modificata online. Essa va completata e presentata in una sola operazione. È molto importante conservare il numero che vi sarà attribuito al momento della convalida della vostra iscrizione online, codice che dovrete indicare in tutte le future comunicazioni concernenti il tirocinio
 
Informazioni utili:  Il Granducato di Lussemburgo è uno stato membro dell'Unione europea situato tra Germania, Francia e Belgio. Membro fondatore dell'Unione Europea, della NATO, del Benelux e delle Nazioni Unite, la sua capitale, l'omonima città di Lussemburgo, è la sede di numerose istituzioni e agenzie europee, come appunto il Parlamento, oltre ad essere uno snodo finanziario di primaria importanza al livello europeo.Racchiuso tra Francia, Germania e Belgio, il Lussemburgo è da sempre punto d'incontro tra le culture di questi tre paesi ed oggi sono considerate ufficiali ben tre lingue: il lussemburghese, il francese, ed il tedesco.
 
Trovare casa nella Città di Lussemburgo.
 
Link utili:
Pagina del sito dedicata ai Programmi di tirocinio
 
Contatti utili:
Traineeships Office
Kirchberg European Centre
PRE 03B026
L-2929 LUXEMBOURG
 
Tel. + 352/43 00 248 82
 
Indirizzo E-mail
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Pubblicato in Europa.
Aperte le iscrizioni al corso di progettazione europea in programma per il 18 gennaio 2014 promosso dall’Associazione TIA Formazione Internazionale
Una giornata per approfondire il funzionamento dei fondi europei e scoprire le numerose opportunità che tali strumenti offrono, con uno sguardo concreto alla nuova programmazione 2014-2020. Il Corso “Europa 2014-2020 Introduzione e nuova programmazione dei fondi europei” ideato e promosso dall’Associazione TIA Formazione Internazionale in collaborazione con FASI.biz, intende rispondere alla crescente domanda di competenze nel settore della progettazione europea, fornendo gli strumenti base per la conoscenza del funzionamento dei fondi comunitari. Spazio particolare sarà riservato alla presentazione dei filoni di finanziamento previsti dalla nuova programmazione europea per il settennio 2014-2020.
Il corso si terrà sabato 18 gennaio 2014 dalle ore 9.30 alle 18.00 presso la sede del CIME, in Piazza della Libertà 13, a Roma. Sarà tenuto dal docente Luca Sparnacci, funzionario provinciale in distacco temporaneo presso l’UPI (Unione Province d’Italia) e referente dell’Associazione TIA Formazione Internazionale per la progettazione europea. È prevista la presenza dell'On. Niccolò Rinaldi.
 
Per partecipare è necessario inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando il proprio CV e richiedendo l’iscrizione al corso. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando sul sito www.tiassociazione.org.
Hai tempo per iscriverti fino al 12 gennaio 2014.
 
Il corso si svolgerà presso la Sede CIME in Piazza della Libertà 13, Roma
 
Per ulteriori info: +39 3779840379
 
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
Nome dell’ente:  Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
 
Chairman:   Dal 21 settembre 2015 il presidente della corte è Guido Raimondi
 
Data di fondazione:  La corte è stata istituita nel 1959
 
Collocazione:  European Court of Human Rights – Council of Europe F-67075 Strasbourg cedex
Tel: +33 (0) 8841 2018
Fax: +33 (0) 3884 12730
 
Obiettivi:  La corte europea dei diritti dell’uomo è una corte internazionale che si pronuncia sui ricorsi individuali o statali inerenti presunte violazioni dei diritti civili e politici stabiliti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: In quasi 50 anni la Corte ha adottato più di 10000 sentenze. Vincolanti per gli stati interessati, hanno portato i governi a modificare la loro legislazione e la propria prassi amministrativa in molti settori. La giurisprudenza della Corte rende la Convenzione un potente e dinamico strumento per affrontare le nuove sfide e consolidare lo stato di diritto e la democrazia in Europa.
 
Opportunità: I laureati in giurisprudenza che conoscono e sono interessati all’ambito dei diritti umani, possono candidarsi per un tirocinio presso la Corte. I tirocini si svolgono due volte l’anno: dal 5 marzo al 31 luglio (candidarsi entro il 30 novembre) e dal 3 settembre al 31 gennaio (candidarsi entro il 30 aprile).
 
Link utili:
Sito Corte Europea Diritti dell'Uomo                                                            
 
Giulia Cavalcanti
Pubblicato in Istituzioni
 
«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »
Questo è quanto viene citato nel primo articolo della Dichiarazione Universale dei diritti umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri. La Dichiarazione dei Diritti Umani è un codice etico di importanza storica fondamentale: per la prima volta nella storia dell'umanità, infatti, veniva prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni; per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Anche quest'anno il 10 dicembre si celebra la giornata mondiale dei diritti umani, per commemorare la proclamazione, 65 anni fa, di questo importante documento. Lo scopo della giornata è di educare e sensibilizzare tutti al rispetto dell'uomo in quanto tale e a ricordare i passi compiuti dalla società verso il rispetto di tutti gli esseri umani, contro la schiavitù e la soppressione dei diritti individuali. Non a caso, la giornata si pone come un momento di confronto e riflessione per rendere omaggio a tutti i difensori dei diritti umani che, attraverso la loro azione, lottano per porre fine alle discriminazioni e alle ingiustizie.
Nel 1993, è stato istituito l'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani (United Nations Office of the High Commissiones for Human Rights - OHCHR) per la tutelare a promuovere i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale.
La Dichiarazione dei Diritti Umani fa da musa ispiratrice ad un altro trattato di portata internazionale ovvero la Convenzione Europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali (Cedu); adottato in seno al Consiglio d’Europa e firmato a Roma il 4 novembre 1950, esso può definirsi  la forma più pura e completa di protezione dei diritti umani, in quanto legalmente vincolante. Tale Convenzione ha reso possibile la creazione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel 1959 che ha sede a Strasburgo e ha come obiettivo principale il rispetto dei diritti sanciti dalla stessa Cedu. A tutela dei diritti umani in ambito europeo è stata istituita nel 2007 la European Unione Agency for Human Rights, come evoluzione del Centro Europeo di Monitoraggion su Razzismo e Xenofobia.
I diritti umani rappresentano le fondamenta di libertà, pace, sviluppo e giustizia e risulta più che mai indispensabile porre leggi a tutela e sostegno dei diritti umani così come sono indispensabili uomini e donne che, con coraggio, lottano per proteggere i diritti, propri e altrui. Una quantità di operazioni dell’ONU per il mantenimento della pace hanno una componente legata ai diritti umani. In totale, le attività sul campo dell’ONU nel campo dei diritti umani vengono attualmente svolte sul territorio di 30 nazioni. Esse contribuiscono al rafforzamento delle capacità nazionali nei settori della legislazione, dell’amministrazione e dell’educazione ai diritti umani; indagano sulle violazioni che vengono denunciate e assistono i governi nell’assumere misure correttive laddove siano necessarie. La giornata, infatti,  è uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti l'argomento dei diritti umani. Inoltre, in questa giornata vengono tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero il quinquennale Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani, assegnato a New York, ed il premio nobel per la pace ad Oslo. Il 10 dicembre di quest’anno è ancor più significativo poiché ricorre il ventesimo anniversario della Dichiarazione di Vienna e Programma d'Azione (VDPA) adottata dalla Conferenza mondiale sui diritti umani di Vienna nel 1993; tale incontro segnò un momento fondamentale per ribadire l’importanza del valore della cooperazione e dei legami attraverso gli interessi e per sviluppare la consapevolezza del divario Nord-Sud, nonché costituì un punto di svolta significativo negli atteggiamenti verso le donne. 
Fino a oggi, i diritti umani hanno figurato raramente nelle diagnosi o nelle ricette suggerite dalla comunità internazionale; sarebbe bene, invece, che i governi investissero nei diritti umani con la stessa convinzione con cui investono nella ripresa economica. 
Il diritto internazionale è chiaro: “Chiunque tu sia, ovunque tu viva, la tua voce conta. In questa Giornata uniamoci dunque per difendere e far ascoltare i nostri diritti!”.
 
Infine, in occasione della Giornata dei Diritti Umani, presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite, a New York, si terrà la cerimonia per il conferimento del riconoscimento “Human Rights Prize
 
Per un focus sui dirritti umani come diritti dei lavoratori, vai all'intervista alla Prof.ssa Carletti dell'Università Roma Tre.
 
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CEPII, importante centro di ricerca situato a Parigi, da l’opportunità a ricercatori di essere inseriti nel programma “VISITING RESEARCHERS PROGRAMME” e a studenti universitari di partecipare ad uno stage nell’ambito dell’economia Internazionale. Candidati il più veloce possibile!
 
Per altre opportunità simili visita la sezione Nazioni unite e Organizzazioni internazionali
 
Ente:  Centro di ricerca francese nel campo dell'economia internazionale, CEPII, produce vari studi, ricerche, banche dati ed analisi sulle grandi problematiche dell'economia mondiale. Organizza numerose conferenze  posando l’accento su domande legate all'economia internazionale. Servizio del Primo ministro creato nel 1978, è membro della rete coordinata dal Commissariato generale per strategia e per la prospettiva.
 
Dove:  Parigi, Francia
 
Quando: Gli stages hanno una durata di 6 mesi, mentre i ricercatori hanno la possibilità di essere Visiting reasearcher per un periodo di 1-3 mesi.
 
Destinatari: Ricercatori, studenti universitari di secondo livello interessati con background in economia, studenti universitari interessati al mondo dell’economia politica
 
Scadenze: E’ possibile candidarsi tutto l’anno per i tirocini ed entro il 1 Aprile per i ricercatori
 
Descrizione dell’offerta:  Il centro di ricerca CEPII indirizza i suoi obiettivi  ai decisionisti pubblici e privati, alle istituzioni internazionali, agli economisti, alla società civile e alla stampa. Le sue tematiche si focalizzano su  8 diverse problematiche
- Commercio e mondializzazione
- Cooperazione e crescita
- Economie emergenti
- Ambiente e  risorse naturali
- Europa
- Migrazione
- Moneta e finanza
- Politica economica
 Il CEPII  investigando e creando  le sue ricerche con  l'aiuto di banche dati dettagliate sull'economia mondiale, di modelli, di perizia e di collaborazioni internazionali è organizzato in quattro programmi di ricerca suddivisi in: documenti di lavoro; rapporti di studio; Cepii nelle riviste scientifiche; economia internazionale. Ciascun settore è diretto da un responsabile scientifico. Gli stagisti che hanno la possibilità di essere reclutati  tutto  l'anno, in quanto assistenti di ricerca saranno portati a redigere degli appunti, sfruttare delle banche dati, realizzare delle analisi statistiche/Economiche e partecipare all'organizzazione di conferenze. Ai ricercatori che avranno l’opportunità di studiare del centro di ricerca verrà chiesto di pubblicare i risultati della loro ricerca sul vasto archivio CEPII
 
Requisiti: Buona conoscenza della lingua Francese ed inglese sia scritta che parlata. Per i ricercatori è necessario  essere inscritti ad un dottorato di ricerca o averlo già completato
 
Documenti Richiesti:  I ricercatori sono invitati a inviare proposte di ricerca di due pagine a Béatrice Postec  beatrice.postec @ cepii.fr , la lettera di proposta di ricerca  deve contenere  una policy oriented motivazione  della ricerca una descrizione della metodologia prevista; una descrizione dei dati richiesti; un elenco dei ricercatori coinvolti nella proposta, con le loro affiliazioni, i CV e gli elenchi delle pubblicazioni; una pianificazione dell’agenda per i mesi di ricerca  (da 1 a 3 mesi) ed anche una lettera di referenza. Gli stagisti dovranno invece mandare CV e lettera motivazionale sempre a Béatrice Postec  beatrice.postec @ cepii.fr con oggetto “demande de stage”
 
Guida alla candidatura: I ricercatori dovranno inviare una lettera con proposta di ricerca e lettera da un referente  a Béatrice Postec;  per chi è interessato allo stage nell’ambito di economia internazionale  inviare  CV  e  lettera motivazionale per  e-mail alla stessa  con oggetto “demande de stage”
 
Durata: Da 1 a 3 mesi per il programma di ricerca; massimo 6 mesi per stages.
 
Retribuzione: I ricercatori verranno premiati con una somma totale di  2,500 Euro; gli stagisti riceveranno 554,40 Euro mensili.
 
Link Utili:
 
Contatti utili:
Indirizzo
113, rue de Grenelle
75007 Paris, Francia 
 
Telefono:33 1 53 68 55 00 
 
Postec Béatrice
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
A cura di Anna Pilosi
 
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