Dal 1 luglio al 31 dicembre l'Italia assume la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, succedendo alla Grecia. Nel suo messaggio di saluto, sul sito del Semestre italiano, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si augura che l'Europa sia "luogo di speranza per la generazione Erasmus" e non solo.

Scrive Renzi: "Non provate un brivido pensando di essere chiamati oggi a realizzare quel sogno degli Stati Uniti d'Europa, avuto da quella generazione che nelle macerie del dopoguerra iniziò la creazione di un nuovo soggetto? Il tema dell'Europa è dire ai nostri figli, noi che siamo la generazione Erasmus, che è possibile che l'Europa oggi sia il luogo in cui è possibile la speranza".

E il logo scelto per rappresentare il Semestre italiano evoca proprio speranza e libertà. E' una rondine stilizzata con i colori dell'Europa e dell'Italia, un progetto grafico realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Design e Tecnico Grafico ‘Giuseppe Meroni’ di Monza, vincitori del concorso promosso dal Governo italiano e a cui hanno partecipato circa 600 istituti. L'Europa, per i creatori del logo, è vista come una grande famiglia che unisce tutti i popoli che ne fanno parte e simboleggia il viaggio, la speranza e la libertà.

Con il Semestre che si apre il 1 luglio, è la dodicesima volta che l'Italia esercita la Presidenza del Consiglio UE dall'inizio dell'integrazione comunitaria (Trattato di Roma, 1957). Ma questo Semestre sarà particolarmente importante e delicato a causa della fase di transizione istituzionale: durante la Presidenza italiana vi sarà l’insediamento della nuova Commissione (il mandato dell’attuale Commissione scade il 31 ottobre 2014) e saranno rinnovati gli incarichi di Presidente del Consiglio europeo (il mandato di Herman Van Rompuy scade il 30 novembre 2014) e di ‘ministro degli Esteri’ dell’UE. Verrà, inoltre, designato anche il nuovo Presidente della Commissione europea che, per la prima volta, è stato indicato dagli stessi cittadini europei grazie al voto del 22-25 maggio. La designazione spetta al Consiglio europeo mentre al Parlamento europeo è riservata l'investitura.

Fonte: Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Minsitri

Vai al sito del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea

 

Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
L’UNECE cerca giovani studenti motivati per uno stage presso gli uffici della sede a Ginevra. Se sei interessato alla cooperazione economica in materia di accordi internazionali, questo è lo stage che fa per te, candidati subito!
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione “Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali
 
Ente: La Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (UNECE o ECE) è stata istituita nel 1947 per incoraggiare la cooperazione economica tra i suoi Stati membri. E 'una delle cinque commissioni regionali sotto la direzione amministrativa della sede delle Nazioni Unite. Dispone di 56 Stati membri, e riferisce al Consiglio economico e sociale dell'ONU (ECOSOC). Aderiscono all’Organizzazione, oltre ai paesi dell’Unione Euopea, anche il Canada, le repubbliche dell'Asia centrale, Israele e gli Stati Uniti d'America. La sede UNECE segretariato è a Ginevra, in Svizzera, e ha un budget approssimativo di $ 50 milioni di dollari.
 
Dove: Ginevra, Svizzera
 
Durata: 3 mesi con possibilità di proroga fino a 6 mesi
 
Scadenza: l’organizzazione accetta applications tutto l’anno 
 
Destinatari: studenti universitari iscritti a un corso di Laurea Trieannale, Magistrale o equivalente
 
Descrizione dell’offerta: La Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (UNECE) accetta stagisti di volta in volta su una base ad hoc. Gli stage sono aperti a laureati o studenti post-universitari, che si sono specializzati in un settore in relazione ai programmi UNECE di lavoro, vale a dire: l'ambiente, i trasporti, statistiche, energia sostenibile, il commercio, il legname e le foreste, gli alloggi e la gestione del territorio, della popolazione, cooperazione economica. Di tanto in tanto, la Commissione ha bisogno di stagisti con competenze specifiche e selezionerà in base alle application ricevute e le esigenze specifiche.
 
Requisiti: Per qualificarsi per il programma UNECE stage, i candidati devono essere iscritti in un corso di laurea in una scuola di specializzazione (secondo titolo universitario o superiore) al momento della domanda e durante il tirocinio. I candidati che perseguono i loro studi in paesi in cui l'istruzione superiore non è suddivisa in fasi universitarie (triennale e magistrale) i candidati devono aver completato almeno quattro anni di studi a tempo pieno presso un'università o un istituto equivalente verso il conseguimento della Laurea. 
 
Guida all’application: Dopo l'accettazione delle condizioni sopra indicate, i candidati qualificati sono pregati di inviare i seguenti documenti al Coordinatore Stage, preferibilmente via e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.):
 
Curriculum vitae;
Application formdell’internship compilata;
Dichiarazione del particolare settore di attività in cui desiderano collaborare con le date di cui sono disponibili.
 
Le domande possono essere inviate per tutto l'anno, ma i candidati sono invitati ad applicare il più presto possibile, in particolare per il periodo estivo. Le domande saranno prese in considerazione dalle divisioni appropriati di UNECE al fine di corrispondenti interessi della ricorrente e le qualifiche con le esigenze UNECE attuali. Se come risultato un incarico significativo può essere messo a punto, sarà offerto uno stage.
 
Informazioni utili: Le Nazioni Unite non si assume alcuna responsabilità legale o amministrativa per i tirocinanti che non viene garantita lo status di un membro del personale delle Nazioni Unite. Tutti i costi connessi con uno stage, tra cui viaggi, alloggio e assicurazione, sono a carico del tirocinante o il suo / la sua sponsor. Uno stage non comporta alcun aspettativa di ulteriore lavoro con le Nazioni Unite. I tirocinanti sono tenuti a presentare un certificato di buona salute e, laddove applicabile, per ottenere loro il visto appropriato. 
Durante l'esecuzione dell'incarico con UNECE, lo stagista deve non chiedere né accettare istruzioni da alcun governo o da qualsiasi autorità esterna alle Nazioni Unite. Lui /lei non potrà esercitare alcuna attività incompatibile con il corretto espletamento dell'incarico con UNECE. Lui / lei deve esercitare la massima discrezione in tutti gli affari ufficiali: lui /lei non può comunicare a qualunque altra persona, governo o autorità, informazioni note a lui / lei a causa della sua / il suo lavoro con UNECE, che non sia stato fatto pubblico. Né deve, lui /lei, in qualsiasi momento utilizzare tali informazioni per vantaggi privati​​. Questi obblighi non cessano al termine del tirocinio. I diritti di titolo, autore e tutti gli altri diritti di sorta in ogni materiale prodotto nel corso del tirocinio devono essere conferiti esclusivamente in UNECE.
 
Link utili:
Possibili alloggi
 
Contatti utili:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
A Cura di Geovani Ciconte 
 
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“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
Una delle più grandi aspirazioni dei ragazzi di oggi, studenti universitari, laureandi, o neolaureati, sembra essere trovare un proprio posto all’interno del mondo, principalmente fantasticando sulla tanto ardita e forse poco conosciuta carriera internazionale, sulle istituzioni europee o sulle numerose aziende che l’Europa e il mondo più in generale ospitano ma non sempre valorizzano. Ci basti notare, a tale proposito, che in questo particolare momento per l’Europa e per il nostro paese in particolare (con tutte le problematiche presenti e che verranno per un attimo date per scontate) i giovani si sentono pronti contrariamente a quanto molti sostengano, a rimboccarsi le mani e a fare capolino nel mondo del lavoro, per quanto poco purtroppo venga loro permesso. 
Qual è allora, per coloro che per la prima volta devono bussare alle porte dell’Europa e cercare il proprio posto al suo interno, l’approccio migliore per cominciare? Isfol, grazie al suo Manuale dello stage in Europa, tenta di dare se non una risposta, quanto meno delle direttive precise che si prospettano d’essere d’aiuto per i giovani.
 
Conosciamo prima l’ente in questione. 
L’Isfol - Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori  -  è un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che opera nel campo della formazione, del lavoro e delle politiche sociali, al fine di contribuire alla crescita dell'occupazione, al miglioramento delle risorse umane, all’inclusione sociale e allo sviluppo locale. L'Isfol infatti svolge e promuove attività di studio, ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione, fornendo supporto tecnico-scientifico allo Stato, alle Regioni e agli Enti locali.
 
Una delle grandi iniziative Isfol a cui i giovani aspiranti alla carriera lavorativa europea, internazionale o nazionale, renderanno onore è senza dubbio la terza edizione del suo Manuale dello stage in Europa, una sorta di guida di orientamento al settore delle carriere internazionali. Il Manuale dello stage in Europa è infatti una guida pratica e di facile consultazione che offre suggerimenti e riferimenti utili per cercare, scegliere, gestire e valorizzare questa esperienza. Esso è corredato da 32 Schede Paese (28 dell’Unione Europea, 3 dello Spazio Economico Europeo e la scheda della Svizzera) in cui vengono fornite dettagliate indicazioni su come muoversi per cercare uno stage, contattare le aziende, preparare la documentazione, trovare un alloggio, conoscere il Paese. 
 
La prima risposta chiara e concisa che Isfol con il suo Manuale intende fornire è che per cominciare una propria carriera lavorativa, la prima parola chiave è: STAGE. 
Partendo dalla sua basilare definizione, possiamo considerare lo stage “un periodo di pratica lavorativa di durata limitata, retribuito o no, con una componente di apprendimento e formazione, il cui obiettivo è l'acquisizione di un'esperienza pratica e professionale finalizzata a migliorare l'occupabilità e facilitare la transizione verso un'occupazione regolare”. Statisticamente è stato dimostrato che i più preparati all’interno del mercato del lavoro, sono coloro che durante il proprio periodo di studi universitari, hanno svolto un periodo di stage o tirocinio all’estero. Non a caso, fare uno stage all’estero durante il proprio percorso di studi è ormai una tendenza che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, instaurando gradualmente la pratica, da tempo regola nelle migliori scuole superiori e università europee, di diplomarsi e laurearsi solo dopo aver fatto un tirocinio in una o più aziende sia all’estero che in patria. Questo è dimostrato anche dalle numerose iniziative sovvenzionate e sostenute dalla Commissione Europea, quali l’Erasmus per esempio (A questo proposito consultare gli articoli Erasmus Plus - una reale opportunità internazionaleed Erasmus Plus – tra innovazione e continuità)
Le ragioni di tutto ciò sono facilmente intuibili: innanzitutto un’esperienza all’estero permette di imparare a lavorare in un’altra lingua, rendendosi in questo modo più appetibili e più interessanti sul mercato del lavoro; inoltre è un’occasione per acquisire maggiore conoscenza di sé e delle proprie competenze, per allargare i propri orizzonti culturali e professionali, spingendo sui propri limiti e spronandosi a migliorare, e soprattutto guadagnare un bagaglio di esperienze personali e significative dal punto di vista curriculare che permettono di potersi candidare a posizioni sempre più qualificate, specifiche, con requisiti sempre più alti e collegato a questo, non fondamentale ma pur sempre importante, più retribuite. 
 
Naturalmente gli stages sono ben accetti all’estero, ma anche nel proprio paese d’origine, e possono essere effettuati in qualsiasi momento del proprio percorso personale: preferibilmente partendo dal periodo adiacente agli studi universitari, ma anche dopo la laurea o addirittura dopo il diploma di Scuola Superiore. 
 
Oltre alle numerose indicazioni per come muoversi a cercare uno stages, o per quali requisiti ottenere preferibilmente prima di immergersi nella ricerca, tra cui si ricordano i certificati delle principali lingue europee riconosciuti a livello internazionale (IELTS; Cambridge o TOEFL per l’inglese, DELE per lo spagnolo, DELF per il francese e GOETHE per il tedesco), o ancora su come elaborare la lettera di presentazione e strutturare in maniera adeguata e accattivante il proprio Curriculum Vitae, all’interno del Manuale è possibile trovare diverse sezioni con abbinati i rispettivi enti o organizzazioni. 
Le categorie infatti sono le seguenti:
- Organizzazioni Internazionali (Istituzioni e Agenzie dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, Organizzazione intergovernative o nongovernative)
- Associazioni studentesche internazionali
- Siti web specializzati, i principali siti europei o internazionali di riferimento e alcuni siti italiani che informano sulle opportunità in Europa e nel resto del mondo
A ciò, seguono poi 32 schede paese: in ognuna di esse sono contenuti informazioni circa:
- I settori più dinamici
- Lingua e moneta
- Lo stage
- Cosa fare per trovare un’azienda
- Dove alloggiare
- Tempo libero
- Indirizzi utili
- Alcune aziende italiane presenti sul territorio  
 
Segue poi un’interessante appendice circa la Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati.
Per concludere: “Oggi più che mai uno stage in Europa rappresenta un investimento per il tuo futuro che vale la pena di affrontare. Non si tratta soltanto di una straordinaria occasione di crescita personale e professionale, ma anche e soprattutto del miglior biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro”. Questa la vera e definitiva risposta che Isfol si propone di dare ai giovani, a coloro che hanno la voglia e l’entusiasmo di costruirsi il proprio futuro con coraggio e spirito di sacrificio, alla volta dell’Europa e delle sue, a volte celate, numerose opportunità.
 
Per scaricare il Manuale visitare il seguente link 
 
 
Margherita Greguol
 
Pubblicato in Formarsi
L' ICF- Inner City Fund offre opportunità di stage di 6 mesi presso i suoi uffici a Bruxelles come Trainee Research Assistant. Non perdere l' occasione!
 
Per altre opportunità simili vai alla sezione “Opportunbità in Europa
 
Ente:  ICF- Inner City Fund dal 1969 fornisce servizi professionali e soluzioni teconologiche nel campo dell' energia, dello sviluppo, delle infrastrutture, della salute, dei social program, ecc..
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: Aperto a tutti
 
Quando: Il prima possibile
 
Scadenza: open
 
Descrizione dell’offerta:
Come Trainee Research Assistant, i compiti saranno quelli di:
- fare ricerche su database
- condurre analisi quantitative e qualitative e scriverne i rapporti
- contribuire alle indagini nel campo delle attività di valutazione, informazione e comunicazione certificate dalla Commissione Europea (servizi di informazione, campagne e strategie di comunicazione
- Lavorare su più progetti contemporaneamente
 
Requisiti:
Il candidato ideale ha esperienza pregressa nel campo, grandi capacità di problem-solver, autonomia nello svolgimento dei compiti, capacità di lavoro in un ambiente multiculturale. Inoltre è richiesto:
- Master in discipline collegate
- Ottimo livello di inglese e buona conoscenza di almeno un'altra lingua europea
- Interesse e capacità nei metodi di ricerca
- Interesse nelle public policies, possibilmente con una conoscenza dell'operato dell' UE (la specializzazione in una determina public policy sarà un plus)
 
Documenti richiesti: Per tutta la documentazione richiesta vai sul sito
 
Costi/retribuzione: Non specificata
 
Guida all’application: Per candidarti vai al sito  
 
Informazioni utili: Bruxelles è una delle città più cosmopolita di Europa, immersa nel verde (Parco del Cinquantenario, il Parco di Voluwe, il Bois de la Cambre ad Ixelles, fino ad arivare a Laeken con l’Atomium, l'Heysel e il Parco Reale dove si trovano le bellissime Serre Reali), con un' atmosfera accogliente, strade sempre trafficate stracolme di caffè, locali e negozi. E'la città delle principali istituzioni dell’Unione Europea, con gli uffici della Presidenza e le commissioni del Parlamento.
 
Link utili:
 
 
Contatti utili:
Email:iQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Phone:+1.703.934.3603
 
A cura di Cinzia Savarino
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull' attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all' opportunità, contattare l' ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Pubblicato in Europa.
Trivago offre moltissime offerte di lavoro e internship, anche per studenti universitari come te! Che aspetti, conosci questa realtà!
Per altre opportunità simili, vai alla sezione "Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali"
 
Ente: Trivago nato solamente 8 anni fa, è attualmente il più grande motore di ricerca hotel al mondo. Ogni mese, 45 milioni di utenti lo utilizzano come punto di partenza nella ricerca viaggi. Trivago aiuta gli utenti a trovare l'hotel ideale e prenotarlo al miglior prezzo. La sua sede è situata a Düsseldorf, in Germania. Con dipendenti provenienti da più di 30 nazioni diverse il team è molto vivace e internazionale. Con Trivago il lavoro non viene visto come un modo per guadagnarsi da vivere, ma un modo divertente e dinamico di fare esperienza nell’ambito lavorativo. Trivago propone gli stessi valori di una famiglia: ritiene indispensabile infatti, all’interno della sua realtà, integrare pienamente tutti i collaboratori. A questo fine vengono regolarmente organizzate dal team Trivago, attività diverse come partite di calcio e lezioni di yoga.
Nel corso degli ultimi anni, Trivago è diventato il più grande comparatore prezzi hotel e sito di informazione del mondo, e una delle aziende internet di maggior successo in Europa del decennio in corso. Tecnologia è la chiave del successo firmato Trivago. Effettuare ricerche live su più di 200 siti web diversi per più di 600.000 hotel in un batter d'occhio, è un ottimo incentivo. Il business, inoltre, è di vitale importanza. L’azienda stessa ammette che non sarebbe in grado di offrire questo unico servizio gratuito se non fosse economicamente di successo. L’asset di Trivago è il brand: è importante farsi conoscere in tutto il mondo per quello che l’azienda è, per i servizi che offre e per la velocità, la qualità con cui li offre. La storia è un altrod ei suoi fondamenti: il quartier generale di Trivago è nato e rimane a Dusseldorf, in Germania.
 
Dove: La maggior parte delle offerte consiste in internships o vacancies da svolgere nella sede principale di Düsseldorf, Germania, ma ci sono anche opportunità a Majorca, Spagna
 
Destinatari: Giovani laureati o laureandi che rispettino il profilo di qualità cercate dal team Trivago
 
Quando: Sono in costante riaggiornamento nuove candidature, posti di lavoro, stage, etc
 
Scadenza: Differente a seconda dell’offerta. Esiste la possibilità di offrire all’azienda una candidatura spontanea. Tempi e dettagli della collaborazione verranno stabiliti conseguentemente.
 
Tipi di offerte: Le offerte che Trivago mette a disposizione, rigorosamente per giovani qualificati, motivati e brillanti, sono suddivise in 5 così chiamate Job Categories:
- Apprenticeship
- Entry-level
- Experienced
- Internship
- Student-Job/Part-time
Ogni offerta viene inoltre classificata a seconda del Department di referenza. I dipartimenti che Trivago propone sono:
- Brand Marketing
- Business Intelligence
- Communication
- Country Development
- Finance/Legal
- Human Resources
- IT
- Online Marketing
- Product/Content/Design
- Sales/Account Management
- Strategy/Organization
Per consultare le posizioni aperte, cliccare sul seguente link, personalizzando la propria ricerca in base alle personali esigenze e interessi.
 
Requisiti: Le qualità principali che Trivago ricerca nei suoi candidati sono:
- Ottima conoscenza della lingua inglese, sia scritta che orale
- Grandi doti comunicative
- Atteggiamento intraprendente, volenteroso, versatile e flessibile
- Puntualità e rispetto per le scadenze assegnate
- Spiccate doti organizzative: sapere organizzare il proprio tempo è una dote indispensabile per il team Trivago
- Disponibilità a cambiare velocemente i piani, e capacità di sapersi perfettamente adattare ad un eventuale nuovo ordine del lavoro
- Capacità di saper lavorare in maniera efficiente sia singolarmente che in squadra
A seconda dell’offerta di lavoro o di stage, può essere richiesta la conoscenza di altre lingue europee tra cui il Tedesco, il Francese e lo Spagnolo.
 
Documenti richiesti: Form online, da allegare Curriculum Vitae, eventuali e aggiuntive competenze linguistiche e/o informatiche e Lettera Motivazionale (Formato PDF o MS Word)
 
Costi/retribuzione: Retribuzioni sempre previste, variabili a seconda dell’offerta, della Job Category e del dipartimento in riferimento.
 
Guida all’application: per candidarsi completare i form online allegati ad ogni offerta presente sul sito, alla voce POSIZIONI APERTE
 
Informazioni utili su come candidarsi e su come avviene il processo di assunzione:
- Quando viene presentata una candidatura, assicurarsi che il proprio CV sia in grado di dare una panoramica generale della propria carriera; per quanto concerne la lettera di presentazione e di motivazione invece, essa dovrà spiegare perché il candidato ha scelto di proporsi per quella specifica posizione e perché si ritiene di essere il candidato ideale.
La candidatura deve essere inviata in lingua inglese.
- Quando la candidatura ha avuto esito positivo il passo successivo è il colloquio. Questa fase è particolarmente importante per Trivago, perché permette all’azienda di capire se il candidato potrà entrare a far parte di quella realtà, sulla base delle competenze e della personalità che emerge nel corso del colloquio stesso. È importante presentarsi al colloquio con conoscenze complete riguardo all’azienda Trivago, a ciò che fa, ai suoi obiettivi e alla sua realtà. Le domande del colloquio verteranno sulle motivazioni personali riguardo la scelta della posizione in questione e su precedenti esperienze lavorative.
- Il processo di assunzione inizia con la ricezione della tua candidatura. Questo primo passo porta automaticamente a un esame approfondito dei tuoi documenti da parte dell’azienda. Ogni singola candidatura viene controllata dal dipartimento delle risorse umane e ogni reparto corrispondente.. Una volta individuata l’affinità del candidato con trivago egli verrà invitato per un colloquio. L'intervista può essere sia per telefono o skype sia di persona presso la sede a Düsseldorf. In entrambi i casi il potenziale futuro del candidato in azienda dipenderà dall'esito dell'intervista. Calcolare circa 1,5 ora di tempo. Le interviste telefoniche sono di solito un po' più brevi, da 30 minuti a 1 ora, ma le interviste personali possono anche richiedere più tempo. Il candidato riceverà una risposta finale fino a due settimane dopo l'intervista a seconda di quanti colloqui abbiamo per la posizione per cui stai facendo domanda.
 

Link utili:

Posizioni aperte 

Fonte ufficiale dei contenuti:

trivago 

 
 
Contatti utili:
Bennigsen-Platz 1
40474 Düsseldorf
Germania
Assistenza clienti al link
 
 
 
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“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”

L’ European Centre for International Political Economy due volte all’anno offre due opportunità di tirocinio! Non perdete questa occasione! 
 
Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Europa”!
 
Ente: l’European Centre for International Political Economy (ECIPE) è un think thank no-profit fondato nel 2006 da Fredrik Erixon e Razeen Sally. L’ECIPE affonda le sue radici nella tradizione economica che sta alla base della liberalizzazione degli scambi (GATT/WTO e aree di integrazione regionale). Esso, dunque, conduce delle ricerche e pubblica paper/libri su tematiche inerenti alla politica commerciale e alla politica economica internazionale che hanno una rilevanza per il contesto europeo. Il Centro collabora con altri istituti di ricerca, è gestito da un Consiglio di amministrazione ed è dotato di un Comitato Consultivo formato da figure del mondo accademico di conclamata fama che si occupano della valutazione dei progetti di ricerca
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: laureati in Economia, Politica Economica Internazionale, Integrazione Europea
 
Quando: 6 mesi 
 
Scadenza: entro il 1° maggio per la sessione autunnale (settembre/marzo); entro il 1° dicembre per la sessione primaverile (marzo/settembre)   
 
Descrizione dell’offerta: l’ECIPE due volte all’anno seleziona due stagisti e offre loro la possibilità di svolgere attività di ricerca all’interno dell’Istituto. I tirocinanti ideali vantano un curriculum accademico eccellente e nutrono un particolare interesse per il mondo accademico, della ricerca e del giornalismo. I candidati selezionati seguiranno un corso di formazione e parteciperanno ai programmi di ricerca fornendo attività di supporto per i ricercatori del Centro
 
Requisiti: i candidati ideali possiedono i seguenti requisiti: 
 
-laurea specialistica in Economia, Politica Economica Internazionale, Integrazione Europea
-i giovani che non hanno una formazione economica possono partecipare alla selezione solo se in possesso di nozioni economiche basilari, abilità numeriche e informatiche con particolare riferimento all’uso di Excel
-curriculum accademico eccellente
-eccellenti capacità di scrittura
-inglese fluente
 
Documenti richiesti:  per candidarsi occorre inviare in lingua inglese i seguenti documenti:
 
-lettera motivazionale (massimo una pagina)
-CV corredato da due lettere di referenza da parte del mondo accademico di appartenenza
-tesi di Laurea Specialistica
-tesi di Laurea Triennale e riassunto dell’argomento oggetto della tesi di Laurea Specialistica, se quest’ultima sarà conseguita subito dopo il termine utile per la presentazione dell’application
 
Retribuzione: prevista ma non specificata  
 
Guida all’application: inviare i documenti richiesti all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili: Bruxelles o Brussel è la capitale del Belgio e amministrativamente costituisce uno dei 19 comuni della regione di Bruxelles - Capitale. La città ha il suo centro nel cosiddetto Pentagone ed è sede di importanti istituzioni dell'Unione europea.La Regione di Bruxelles – Capitale è ufficialmente bilingue francese/neerlandese.Due delle tre principali istituzioni dell'Unione europea, la Commissione europea e il Consiglio dell'Unione europea, hanno la loro sede a Bruxelles. La terza istituzione principale, il Parlamento europeo, ha anch'essa una camera parlamentare a Bruxelles (le sue sessioni plenarie si tengono però nella sede di Strasburgo). Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, le commissioni del Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni, ed è anche la sede politica della NATO, e dell'Unione Europea Occidentale (UEO). Ospita inoltre la sede dell'EPC, ente no-profit legato all'UE.Bruxelles è servita dall'Aeroporto di Bruxelles-Zaventem, situato nella municipalità di Zaventem, e dall'Aeroporto di Charleroi Bruxelles-Sud, posto vicino a Charleroi. È possibile spostarsi facilmente all'interno della città mediante bus, tram e metropolitana. Dal punto di vista dello svago, è facile divertirsi a Bruxelles perché la città offre diverse opportunità: numerose attività e attrazioni tra cui l'Atomium (LAEKEN) e il Manneken-Pis (BRUXELLES); immancabile, poi, una passeggiata tra i quartieri custodi dell’Art Nouveau, oppure, per chi ama il contatto con la natura, un giro in bici o a piedi nei parchi e giardini di Bruxelles, e gli appassionati della Nona Arte non possono rinunciare a seguire il percorso fumetti che si districa tra murales, statue, installazioni fino a raggiungere il Museo del Fumetto - CBBD (BRUXELLES) dedicato a numerosi personaggi famosi tra cui Tintin, Luky Luke o i Puffi.
E per scoprire Il lato goloso della cucina belga, la tappa obbligata è in uno degli incantevoli caffè della maestosa Grand-Place di Bruxelles per una pausa meritata con una gaufre e un’imperdibile tazza di cioccolato belga oppure una piacevole sosta in una tipica brasserie dove sorseggiare una birra belga di fama mondiale accompagnata da cozze e patatine fritte
 
Link utili: 
 
Contatti utili: 
ECIPE -  Brussels
European Centre for International Political Economy (ECIPE)
Rue Belliard 4-6
1040 Brussels - Belgium
Tel: +32 (0)2 289 1350
Fax +32 (0)2 289 135 
 
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Pubblicato in Europa.
In uno scenario internazionale già segnato dall’apparente arretramento della posizione egemonica degli Stati Uniti e dalla contrastata ascesa di un nuovo gruppo di grandi potenze, quali sono i rischi di un’Europa indebolita e quindi in seconda fila?
E quali le implicazioni per un paese in difficoltà come l’Italia, per cui la dimensione europea è essenziale sia politicamente che economicamente, soprattutto in vista del semestre di presidenza di turno dell’Unione?
 
Di questi temi si discuterà in 10 città italiane, in incontri promossi in occasione della pubblicazione del Rapporto 2014 della nuova collana dell'ISPI "Scenari Globali e l'Italia", dal titolo "L’Europa in Seconda Fila”, edito da Egea.
 
Dopo il primo incontro, in programma a Milano, si terrà a Roma giovedì 13 febbraio alle ore 16:45 presso la Camera dei Deputati (Sala della Mercede - Via della Mercede, 55) il secondo evento, a cui interverranno:
 
Giancarlo ARAGONA, Presidente ISPI
Franco BRUNI, Vice Presidente, ISPI e Professore di Teoria e Politica Monetaria Internazionale, Università Bocconi
Alessandro COLOMBO, Associate Senior Research Fellow, ISPI e Professore di Relazioni Internazionali, Università  degli Studi di Milano
Paolo MAGRI, Vice Presidente Esecutivo e Direttore, ISPI
Franco VENTURINI, Giornalista, Corriere della Sera
 
I lavori si concluderanno con un intervento del Ministro degli Affari Esteri, Emma BONINO.
 
Per partecipare è necessario registrarsi QUI
 
Per informazioni sull' ISPI consulta il sito.
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
Ente: Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Organization for Security and Co-operation in Europe, OSCE). L’OSCE ha 57 Stati partecipanti. L’OSCE si compone di “Stati partecipanti” e non di “Stati membri” in quanto è ancora aperto il dibattito sul progetto di Convenzione sulla personalità giuridica internazionale, la capacità giuridica, i privilegi e le immunità dell’OSCE. Inoltre, all’Organizzazione aderiscono anche 11 Partner per la cooperazione (Partners for Co-operation): Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia, Afghanistan, Giappone, Repubblica di Corea, Tailandia, Australia 
 
Segretario Generale: Ambasciatore Lamberto Zannier, nominato Segretario Generale (SG) dell’OSCE già nel 2011 e riconfermato per un secondo mandato triennale nel 2014. Il SG del’Organizzazione resta in carica per tre anni, ma scaduto tale mandato, vi è la possibilità di rinnovarlo per un ulteriore triennio 
 
Data di fondazione: 5-6 dicembre 1994 durante il Summit di Budapest. L’OSCE nasce dall’evoluzione/istituzionalizzazione della Conferenza sulla Sicurezza e sulla Cooperazione in Europa (Conference on Security and Co-operation in Europe, CSCE). In un clima di progressiva distensione dei rapporti tra i due blocchi della Guerra Fredda, la CSCE viene convocata per la prima volta a Helsinki il 3 luglio 1973 per facilitare ulteriormente il dialogo Est-Ovest. Il 1° agosto 1975, 35 capi di Stato e di governo compresi il Presidente degli Stati Uniti  Gerald Ford e il Segretario Generale del Partito Comunista sovietico Leonid Brezhnev, firmano l’Atto finale di Helsinki riconoscendo e accettando le frontiere esistenti fra gli Stati europei, compresa quella che divideva la Germania in due entità politiche distinte e sovrane. Nel corso degli anni ’80 la CSCE ha tenuto numerosi incontri a livello ministeriale per promuovere il dialogo e la cooperazione tra il blocco occidentale e il blocco orientale. La caduta del Muro di Berlino, se da un lato è il simbolo della fine della Guerra Fredda, dall’altro segna la nascita di nuove sfide sul territorio europeo. La CSCE avverte l’esigenza di reinventarsi e di dotarsi di strumenti propri per meglio rispondere alle nuove minacce alla sicurezza in Europa. Il dialogo sull’istituzionalizzazione della CSCE  inizia durante il Vertice di Parigi del novembre 1990. Il processo di istituzionalizzazione della CSCE culmina 4 anni più tardi a Budapest con la trasformazione della Conferenza in una Organizzazione internazionale, l’OSCE 
 
Collocazione:
Segretariato Generale
Wallnerstrasse 6
A-1010 Vienna – Austria
 
Uffici distaccati: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia, Repubblica Ex-Jugoslava di Macedonia, Moldova, Ucraina, Uzbekistan, Tagikistan, Azerbaigian, Armenia, Kazakistan, Turkmenistan, Kirghizistan
 
Obiettivi dell'Ente: l’OSCE è un foro multilaterale che, dall’area euro-atlantica all’aera euro-asiatica (da Vancouver a Vladivostok), promuove di un approccio olistico alla sicurezza. Tale approccio, infatti, affronta trasversalmente tematiche legate a tre “dimensioni” fondamentali (chiamate “cesti”, "baskets", all’epoca della CSCE): la dimensione politico-militare, la dimensione economico-ambientale; la dimensione umana. L’OSCE, inoltre, mira alla prevenzione/gestione dei conflitti e alla ricostruzione post-bellica   
 
Struttura dell’Ente: la struttura dell’OSCE è molto articolata. Essa è composta dai seguenti organi e istituzioni:
 
Segretariato (Secretariat). Il Segretariato è l’organo esecutivo dell’Organizzazione. Esso è presieduto dal Segretario Generale e fornisce supporto operativo nei seguenti campi: lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani; controllo dei confini; attività economiche e ambientali; azione esterna; eguaglianza di genere; prevenzione dei conflitti. Il Segretariato ha il suo quartier generale a Vienna e un Ufficio distaccato a Praga. Il Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani costituisce un’importante articolazione interna del Segretariato
 
Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (Office for Democratic Institutions and Human Rights, ODIHR). L’ODHIR ha sede a Varsavia e, in tutta l’area-OSCE, esso si occupa di processi di democratizzazione, monitoraggio elettorale, stato di diritto, tutela dei diritti umani, tolleranza e non-discriminazione
 
Alto Commissario per le Minoranze Nazionali (High Commissioner on National Minorities). Tale carica, istituita nel 1992, mira a identificare qualsiasi potenziale tensione etnica in modo tale da proporre delle soluzioni prima che si pervenga a dei veri e propri conflitti. L’Alto Commissario per le Minoranza Nazionali ha sede a l’Aia
 
Rappresentante per la Libertà dei Media (Representative on Freedom of the Media). Esso osserva i mass media (e la legislazione che ne regola il funzionamento) in tutti e 57 gli Stati partecipanti dell’OSCE per verificare se la libertà di espressione è tutelata. In caso contrario, vengono inviati dei moniti cui lo Stato partecipante in questione è tenuto a conformarsi. Il Rappresentante ha sede a Vienna
 
Missioni sul campo (Field Operations). L’OSCE assicura una rete capillare di missioni sul campo nei Balcani occidentali, nel Caucaso del Sud e in Asia Centrale. In tal modo, l’Organizzazione ha offerto e continua ad offrire un fondamentale sostegno nei processi di transizione democratica e/o di costruzione degli apparati statali dopo gli eventi politici degli anni ’90
  
Assemblea Parlamentare (Parlamentary Assembly). L’Assemblea Parlamentare dell’OSCE costituisce la dimensione rappresentativa dell’Organizzazione. In seno all’Assemblea Parlamentare siedono 323 membri provenienti dai Parlamenti nazionali degli Stati Partecipanti. Essi facilitano il dialogo parlamentare al fine di far fronte alle minacce alla democrazia in tutta l’area-OSCE. L’Assemblea Parlamentare ha sede a Copenaghen
 
Corte di Conciliazione e Arbitrato (Court of Conciliation and Arbitration). Con sede a Ginevra, la Corte si occupa di dirimere in maniera pacifica le controversie tra gli Stati partecipanti dell’Organizzazione. La Corte è stata istituita nel 1995 tramite la Convenzione sulla Conciliazione e l’Arbitrato (Convention on Conciliation and Arbitration) di cui sono parte solo 33 Stati dell’Organizzazione
 
Gruppo di Minsk (Minsk Group). Co-presieduto dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti, il Gruppo facilita il dialogo circa la situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh
 
Joint Consultative Group. Con sede a Vienna, il Joint Consultative Group si occupa di tutte le questioni inerenti al rispetto delle disposizioni contenute nel Trattato sulle Forze Armate Convenzionali (Treaty on Conventional Armed Forces). In particolare, il Joint Consultative Group cerca di: risolvere conflitti interpretativi sul testo del trattato; assicurare l’effettivo rispetto delle norme del trattato; considerare le eventuali controversie che possono sorgere dall’attuazione del trattato in questione 
 
Open Skies Consultative Commission. Con sede a Vienna, l’Open Skies Consultative Commission (OSCC) sorveglia l’attuazione delle disposizioni contenute nell’ Open Skies Treaty. L’Open Skies Treaty vanta 34 Stati parte ed è entrato in vigore nel gennaio 2002. Sul territorio degli Stati parte, il trattato stabilisce un regime di sorvolo non armato
 
Attività dell'Ente: l’OSCE si occupa degli aspetti militari della sicurezza; dei temi legati all’energia sostenibile, all’ambiente e allo sviluppo economico; della tutela dei diritti fondamentali. In particolare, l’Organizzazione svolge le sue attività nei seguenti settori:
 
Controllo del traffico di armi. Dopo la fine della Guerra Fredda un cospicuo numero di armi in eccedenza è stato immesso nel mercato in maniera del tutto illegale. L’OSCE, operando sul campo, contribuisce ad arrestare la diffusione di queste armi e offre assistenza ai fini della loro distruzione. L’organo principale dell’Organizzazione che si occupa di tale attività è il Forum for Security Co-operation
 
Gestione dei confini. L’OSCE si adopera per accrescere la sicurezza dei confini nelle aree a rischio (Asia centrale in particolare) facilitando il flusso di persone, merci e tutelando i diritti umani. A Dushanbe in Tagikistan ha sede il Border Management Staff College dell’Organizzazione. Si tratta di un istituto che si occupa della formazione degli ufficiali addetti alla sicurezza dei confini. Tali ufficiali provengono sia dagli Stati partecipanti, sia dai Partner per la Cooperazione
 
Lotta al traffico di esseri umani.  Il traffico di esseri umani è un fenomeno presente in quasi tutti gli Stati partecipanti dell’OSCE. Alcuni di essi si qualificano come “Paesi d’origine” del traffico, altri come “Paesi di destinazione”.  L’OSCE combatte il traffico di esseri umani tramite il controllo dei confini, il rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta alle discriminazioni. Le attività in tale ambito sono coordinate dal Rappresentante Speciale per la lotta al traffico di esseri umani
 
Lotta al terrorismo. L’OSCE conduce la sua lotta al terrorismo utilizzando tutta l’esperienza maturate nel campo della prevenzione dei conflitti e della gestione delle crisi. La maggior parte della misure di contrasto al terrorismo ricadono nei più importanti e delicati ambiti di competenza dell’Organizzazione come la formazione di agenti di polizia e il monitoraggio dei confini
 
Prevenzione e risoluzione dei conflitti. L’OSCE svolge attività di mediazione all’interno dei cosiddetti “conflitti congelati”.  L’Organizzazione ha costituito il Gruppo di Minks (presieduto congiuntamente dalla Francia, dalla Federazione Russa e dagli Stati Uniti d’America) per facilitare il dialogo circa l’atavica situazione conflittuale che ruota attorno al  Nagorno-Karabakh. Per la Transdniestria, invece, è stato costituito il cosiddetto “dialogo 5+2" che include la Moldova, la Transdniestra, tre mediatori (Federazione Russa, Ucraina e l’OSCE) e due osservatori (Stati Uniti e Unione Europea).  Infine, per stabilizzare la situazione creatasi in Georgia dopo il conflitto dell’estate del 2008, l’OSCE in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’Unione Europea, ha presieduto il team dell’International Geneva Discussion e opera al fine di evitare l’insorgenze di incidenti (diplomatici e non) che possano scaturire in situazioni conflittuali
 
Attività in campo economico e ambientale. L’OSCE supporta la crescita economica cercando di rafforzare le piccole e medie imprese monitorando e agendo contro la corruzione e il riciclaggio internazionale di denaro. In campo ambientale, l’OSCE supporta gli Stati partecipanti affinché utilizzino in maniera sostenibile le risorse naturali. A tal fine l’Organizzazione favorisce l’implementazione di progetti per la gestione ottimale delle acque, del suolo e per lo smaltimento di rifiuti tossici
 
Diritti umani, diritti delle minoranze, eguaglianza di genere. L’OSCE monitora gli standard di tutela dei diritti umani in tutti e 57 gli Stati partecipanti. In particolare, ergendosi a strenuo difensore della tolleranza e della non-discriminazione, l’Organizzazione promuove e preserva i diritti delle minoranze nazionali con particolare riferimento ai Rom e ai Sinti. Inoltre, l’OSCE mira al conseguimento della totale eguaglianza di genere implementando progetti volti al women empowerment e incitando alcuni degli Stati partecipanti a rivedere tutte le leggi nazionali che non garantiscono alle donne le medesime opportunità previste per gli uomini 
 
Good governance. L’OSCE supporta gli Stati partecipanti nella lotta alla corruzione e nella costruzione di istituzioni solide e democratiche. In tale contesto, l’Organizzazione si serve principalmente di due strumenti: monitoraggio elettorale e controllo della libertà dei mass media. In caso di elezioni all’interno degli Stati partecipanti, previo consenso dello Stato ospitante, l’OSCE invia osservatori elettorali per verificare se le elezioni in questione si svolgono secondo standard democratici contenuti nel Documento di Copenaghen, firmato nel 1990 dagli Stati partecipanti dell’Organizzazione. Inoltre, l’OSCE fornisce assistenza tecnica in caso di revisione delle leggi elettorali. L’Organizzazione si erge anche a garante della libertà di espressione tramite il monitoraggio dei mass media degli Stati partecipanti. In base al risultato delle sue valutazioni, l’Organizzazione può anche incitare lo Stato/gli Stati partecipante/i in questione a rivedere le leggi che regolano il settore dei mass media 
 
Opportunità dell'Ente: l’OSCE offre una vasta gamma di opportunità d’impiego, sia presso il Segretariato, sia presso gli Uffici distaccati. I posti vacanti sono disponibili per tutti i cittadini dei 57 Stati partecipanti. Di seguito, le varie opportunità di carriera dell’Organizzazione:
 
Contracted. Impiego a contratto. Si tratta di un impiego limitato nel tempo, soprattutto nel campo del supporto amministrativo, sia presso il Segretariato, l’ODIHR, l’Alto Commissariato per le Minoranze Nazionali, il Rappresentante per la libertà dei media, sia presso le missioni sul campo 
 
Seconded. Esperti nazionali distaccati. Possibilità di impiego soprattutto nelle missioni sul campo. In questo caso, la prima fase di selezione per la nomina degli esperti nazionali distaccati è di competenza dei singoli Stati partecipanti
 
Junior Professional Officer (JPO) Programme. L’OSCE possiede un programma per assunzione di JPO. Tale programma è dedicato ai giovani laureati che vogliono iniziare una carriera all’interno dell’Organizzazione. La posizione di JPO è trattata alla stregua di una posizione “seconded”, dunque il processo di selezione passa per il tramite dei singoli Stati partecipanti. Le opportunità di impiego come JPO non vengono pubblicate con cadenza regolare. È opportuno, dunque, monitorare le offerte della sezione “seconded” sul sito dell’Organizzazione
 
Tirocini. L’OSCE offre possibilità di tirocinio a giovani laureati/laureandi. Le scadenze per potersi candidare a tale posizione non sono calendarizzate, ma vengono fissate sulla base delle esigenze dei vari Uffici dell’Organizzazione 
 
Consulenze. L’OSCE offre possibilità di impiego anche nel campo della consulenza. L’Organizzazione richiede consulenze sulla base di necessità tecniche ad hoc
 
Short-term Positions. Impieghi di breve periodo sulla base di necessità momentanee e ad hoc
 
Fellowship Programme. Due volte all’anno, l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE offre l’opportunità di svolgere un Fellowship Programme presso la sua sede a Copenaghen
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara
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L'Agenzia europea per i Diritti Fondamentali con sede a Vienna, offre a laureati e professionisti interessati ad una delle aree di attività dell'ente la possibilità di condurre una visita di studio durante tutto l'anno.
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione Opportunità in Europa e Formazione per le carriere internazionali
 
Ente: La FRA - Agenzia dell'Unione europea per i Diritti Fondamentali ha sede a Vienna ed è stata istituita nel 2007 con lo scopo di fornire alle istituzioni europee ed alle autorità nazionali competenti assistenza e consulenza sui diritti fondamentali nell'attuazione del diritto dell'Unione, nonché di aiutarle ad adottare misure ed iniziative appropriate alla tutela dei diritti fondamentali. L'agenzia ha diversi compiti, fra cui: raccogliere, analizzare e diffondere informazioni obiettive ed affidabili sulla situazione dei diritti fondamentali nell'UE, condurre e/o promuovere ricerche e studi nel campo dei diritti fondamentali, formulare e pubblicare conclusioni e pareri su argomenti specifici, di propria iniziativa o su richiesta del Parlamento europeo, del Consiglio o della Commissione e promuovere il dialogo con la società civile per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle tematiche relative ai diritti fondamentali.
 
Dove: Vienna, Austria
 
Destinatari: Laureati e professionisti
 
Quando: Tutto l'anno. La durata massima di una visita di studio è 12 mesi
 
Scadenza: È possibile inviare la propria candidatura durante tutto l'anno
 
Descrizione dell'offerta: Scopo principale del Programma di visite di studio presso la FRA è quello di permettere a laureati e professionisti di acquisire una conoscenza approfondita dell'attività dell'Agenzia e dell'UE nell'ambito della tutela dei diritti fondamentali, permettendo loro di mettere in pratica le conoscenze derivanti dai loro studi e/o dalla propria esperienza professionale e di osservare da vicino il lavoro di analisi di dati e di ricerca socio-giuridica condotto dai vari organi dell'ente.
La visita di studio può durare un massimo di 12 mesi.
 
Requisiti:
-Diploma di Laurea
-Padronanza della lingua di lavoro dell'ente, cioè l'inglese. La conoscenza di altre lingue è apprezzata
 
Documenti richiesti: È richiesta una assicurazione sanitaria
 
Costi: Retribuzione non prevista. I costi sono a carico dei partecipanti
 
Guida all'application: Coloro i quali desiderano prendere parte al Programma di Visite di studio possono candidarsi inviando una  email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando il proprio CV ed una lettera motivazionale in cui sia specificata l'area di lavoro dell'Agenzia di loro maggiore interesse. Il Dipartimento Risorse Umane verificherà la disponibilità  dell'Ufficio prescelto ad accogliere il candidato e lo informerà di conseguenza. Prima di inoltrare la propria candidatura è consigliabile leggere il Regolamento relativo alle visite di studio.
 
Informazioni utili: Vienna è allo stesso tempo capitale federale e stato federato dell'Austria. La città ospita le sedi di alcune importanti organizzazioni internazionali, tra cui: l'OPEC, l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica e l'ONU ed il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Vienna è nota come la Città dei Musicisti o la Città dei Sogni per avere ospitato molti tra gli artisti ed i compositori più talentuosi di tutti i tempi, tra i quali spiccano Vivaldi, Mozart, Beethoven, Rossini, Schubert, Strauss e molti altri. Ha una delle reti di trasporto pubblico più efficienti d'Europa, anche se in realtà il centro è molto piacevole da visitare anche a piedi o in bicicletta. Da non perdere oltre ai numerosi parchi e musei, è la zona della Neue Donau, centro della movida viennese.
 
Trovare casa a Vienna
 
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Regolamento relativo alle visite di studio
 
Contatti utili:
Schwarzenbergplatz 11
A-1040 Wien ÖSTERREICH
 
Tel: +43 1 580 30 0
Fax: +43 1 580 30 699
Indirizzo Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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La redazione di Carriereinternazionali.com da grande attenzione ai problemi sociali soprattutto se di rilevanza internazionale. Come nel caso della Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne vogliamo dare voce ad un problema che affligge centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo: la mutilazione genitale femminale in occasione della giornata mondiale per la lotta contro questa grave forma di abuso fisico e psicologico.
 
Le mutilazioni genitali femminili (MGF), note anche come asportazione dei genitali e circoncisione femminile, sono definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "tutte quelle procedure che implicano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni di organi genitali femminili per motivi non medici".

Queste mutilazioni,in particolare l'infibulazione, vengono molto spesso considerate parte di alcune culture religiose, prevalentemente islamiche. In realtà si praticano in società di religione sia islamica che politeista e cristiana (copta, cristiana ortodossa, protestante, giudaica), pur essendo pubblicamente condannate in ciascuna di esse.
Non c'è alcun dubbio che questa pratica, eseguita in età differenti a seconda della tradizione, danneggi le donne fisicamente e psicologicamente, dato che può causare malattie e perfino la morte.
In alcuni Stati del corno d'Africa, come per esempio Gibuti, Somalia ed Eritrea, ma anche Egitto e Guinea, l'incidenza del fenomeno è altissima, toccando addirittura il 90% della popolazione femminile.
Si stima che in Africa, il numero delle donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 120 milioni. Prendendo in considerazione gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa 3 milioni di bambine sotto i 15 anni si vada ad aggiungere a queste statistiche.
Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella più totale illegalità, e che quindi sono difficili da censire statisticamente.
Nel corso degli anni, molte sono state le campagne che hanno posto al centro dell’attenzione questo tema.
Già negli anni ’90, una campagna per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili fu lanciata dall’attuale ministro degli affari esteri Emma Bonino. Il ministro, a fianco dell’organizzazione No Peace Without Justice (NPWJ) , organizzò eventi, iniziative e conferenze sull'argomento con politici europei e africani.
Nel 2006, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha pubblicato la Legge 09/01/2006 n. 7, recante "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile", diffuse ormai da lungo tempo anche e soprattutto in Italia. Questa legge, chiamata "Legge Consolo" (dal nome dell'On. Giuseppe Consolo, proponente e primo firmatario), detta "le misure necessarie per prevenire, contrastare e reprimere le pratiche di mutilazione genitale femminile quali violazioni dei diritti fondamentali all'integrità della persona e alla salute delle donne e delle bambine".
Successivamente, nel 2008, il ministro Mara Carfagna, si è adoperata per attuare una campagna di sensibilizzazione sul tema della mutilazione genitale femminile, definendola "una barbarie inaccettabile, una palese violazione dei diritti della donna, in particolare del diritto alla salute e all'integrità fisica della bambina e della donna".
Siamo nel 2010, quando viene rilanciata la campagna contro le mutilazioni genitali femminili  da parte del ministro Emma Bonino, dei Radicali Italiani e di No Peace Without Justice.
Grazie a questa iniziativa, sono state raccolte firme per un appello di messa al bando di questa pratica da presentare all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Nel 2012, è stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione sulla messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili.
Questa risoluzione, depositata dal gruppo dei Paesi africani, è stata in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite.
Nel febbraio 2013, è stata lanciata una petizione “Stop alle Mutilazioni Genitali“ da Plan Italia e Nosotras al fine di chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi a porre fine alle mutilazioni genitali femminili in Italia e nei Paesi dove ancora viene praticata.
In tutto il mondo, grazie all’impegno di organizzazioni internazionali, governi e organizzazioni della società civile, si registra un progresso verso l’abbandono della pratica.
La Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite sollevò il problema nel 1952, ma solo nel 1984 l'ONU creò un Comitato Interafricano contro le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute delle donne e dei bambini" (IAC), con sede a Dakar.
Dai primi Anni '90 le MGF vengono riconosciute dalla comunità internazionale come una grave violazione dei diritti delle donne e delle bambine. 
All’interno del contesto internazionale la condanna della pratica delle MGF si articola in tre dimensioni: la tutela dei Diritti Umani, dei diritti della Donna e dei diritti del Bambino.
La pratica delle MGF, viene condannata dalle Nazioni Unite, facendo riferimento in primis all'Art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948 ("Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a punizioni crudeli, inumane o degradanti") e poi alla solenne Dichiarazione di Ginevra del 1997, promulgata da tre Agenzie dell'ONU - il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia - dove per mutilazioni genitali femminili si intendono "tutte le procedure che comportano la rimozione parziale dei genitali esterni femminili o altri interventi dannosi sugli organi genitali tanto per ragioni culturali che per altre ragioni non terapeutiche".
In Europa, il Consiglio d'Europa assimila le mutilazioni genitali femminili alle pratiche di tortura, facendo esplicito riferimento all'Art. 3 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali" del 1950:
"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
 
Per approfondimenti sulla condizione femminile, vai al nostro speciale sulla Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne e all'articolo di approfondimento
 
 
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