Testimonianze

Testimonianze (1)

               MARCO DAVI’
“Il mio percorso lavorativo all’ONU è iniziato grazie allo UN Fellowship Programme che mi ha permesso di intraprendere, per un anno, la mia prima field mission nell’ambito della gestione e coordinamento dei programmi di assistenza e cooperazione multilaterale dell’ONU.(..) Le caratteristiche richieste sono flessibilità culturale e capacità negoziale; istinto diplomatico nel percepire il quadro politico più ampio in cui si opera; capacità di analisi; competenze comunicative, gestionali ed una forma mentis che trascenda logiche nazionali; adattamento alle condizioni sul campo; un profondo interesse per il proprio ambito di azione, sia in senso tematico che geografico; una sentita predisposizione a spostamenti frequenti e re-locations periodiche da una duty station all’altra, nonché una buona capacità di gestire lo stress! (..) è indispensabile documentarsi a proposito del percorso di carriera, delle competenze necessarie, della tipologia di organizzazione e della policy area per cui si nutre interesse e si dispone di solide conoscenze specialistiche. Una successiva fase di auto-analisi è necessaria per identificare le proprie potenzialità, aspettative, caratteristiche personali e professionali. Inoltre, è importante possedere una precisa nozione dell’elevato livello di competizione per l’ingresso in carriera e delle realistiche opportunità presenti per la propria nazionalità in un dato contesto congiunturale e budgetario.”
 
STEFANIA TRASSARI
 
“Ho cominciato con un Erasmus all’Università di Salamanca in Spagna nel 2001, uno stage presso l’ufficio stampa della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) durante i mondiali di calcio del 2002 in Giappone, e un altro stage presso la Camera di Commercio Italiana a Nizza in Francia nel 2003 (..) all’Onu ho iniziato con il programma UNV Program nel 2004, e ho poi proseguito partecipando al Fellowship Program.(..)Studiare le lingue, lanciarsi a lavorare anche nei posti più disagiati come Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Haiti senza avere timori inutili, essere informati su quello che succede nel mondo, leggere i quotidiani ogni giorno, avere una mente aperta a 360 gradi. E ancora, fare esperienze all’estero ancor prima della laurea, penso ai programmi Erasmus e Leonardo, alle fellowships, internships, anche se non pagati,  al servizio civile e alle esperienze di volontariato con organizzazioni serie. Lo so, le candidature sono tantissime e arrivare ad essere selezionati, e' molto duro, però never say never, mai disperare. Bisogna sempre mandare il proprio CV e fare più colloqui possibile. E’ un ottimo allenamento aspettando il posto giusto”
 
SONIA AMELIA
“Il mio percorso lavorativo è iniziato con un internship post master presso la UNCCD (United Nations Convention to Combat Desertification) di Roma. Ho presentato il mio CV e, dopo aver sostenuto il colloquio, sono stata scelta per lo stage che è durato sei mesi. Sono poi stata assunta come Individual Contractor. Complessivamente ho lavorato per l’UNCCD per circa un anno e mezzo. E’ stata un’ esperienza molto formativa, durante la quale mi è stata data la possibilità di occuparmi immediatamente di situazioni concrete, come, per esempio, la partecipazione e rappresentanza della UNCCD alla 8 COP (Conference of the Parties) della Convention of Migratory Species presso la FAO. A seguito di ciò sono stata assunta all’UNICRI come Programme Officer, che è il ruolo che ricopro attualmente.(..) E’ necessaria un’ottima preparazione riguardante il diritto internazionale e il funzionamento delleNazioni Unite, insieme ad un’ottima conoscenza dell’inglese rappresentano la conditio sine qua non per accedere nel mondo U.N. Trovandosi a dover redigere documenti ufficiali e a dover intervenire in conferenze internazionali alla presenza di esponenti istituzionali internazionali, è altresì necessario non limitarsi alla lingua inglese, ma sapersi relazionare anche in altre lingue! Come capacità personali sono indispensabili innanzitutto la predisposizione a lavorare in team e buone attitudini decisionali per la gestione di situazioni anche senza il supporto di terzi.”
07-05-2012

LE TESTIMONIANZE

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               MARCO DAVI’
“Il mio percorso lavorativo all’ONU è iniziato grazie allo UN Fellowship Programme che mi ha permesso di intraprendere, per un anno, la mia prima field mission nell’ambito della gestione e coordinamento dei programmi di assistenza e cooperazione multilaterale dell’ONU.(..) Le caratteristiche richieste sono flessibilità culturale e capacità negoziale; istinto diplomatico nel percepire il quadro politico più ampio in cui si opera; capacità di analisi; competenze comunicative, gestionali ed una forma mentis che trascenda logiche nazionali; adattamento alle condizioni sul campo; un profondo interesse per il proprio ambito di azione, sia in senso tematico che geografico; una sentita predisposizione a spostamenti frequenti e re-locations periodiche da una duty station all’altra, nonché una buona capacità di gestire lo stress! (..) è indispensabile documentarsi a proposito del percorso di carriera, delle competenze necessarie, della tipologia di organizzazione e della policy area per cui si nutre interesse e si dispone di solide conoscenze specialistiche. Una successiva fase di auto-analisi è necessaria per identificare le proprie potenzialità, aspettative, caratteristiche personali e professionali. Inoltre, è importante possedere una precisa nozione dell’elevato livello di competizione per l’ingresso in carriera e delle realistiche opportunità presenti per la propria nazionalità in un dato contesto congiunturale e budgetario.”
 
STEFANIA TRASSARI
 
“Ho cominciato con un Erasmus all’Università di Salamanca in Spagna nel 2001, uno stage presso l’ufficio stampa della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) durante i mondiali di calcio del 2002 in Giappone, e un altro stage presso la Camera di Commercio Italiana a Nizza in Francia nel 2003 (..) all’Onu ho iniziato con il programma UNV Program nel 2004, e ho poi proseguito partecipando al Fellowship Program.(..)Studiare le lingue, lanciarsi a lavorare anche nei posti più disagiati come Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Haiti senza avere timori inutili, essere informati su quello che succede nel mondo, leggere i quotidiani ogni giorno, avere una mente aperta a 360 gradi. E ancora, fare esperienze all’estero ancor prima della laurea, penso ai programmi Erasmus e Leonardo, alle fellowships, internships, anche se non pagati,  al servizio civile e alle esperienze di volontariato con organizzazioni serie. Lo so, le candidature sono tantissime e arrivare ad essere selezionati, e' molto duro, però never say never, mai disperare. Bisogna sempre mandare il proprio CV e fare più colloqui possibile. E’ un ottimo allenamento aspettando il posto giusto”
 
SONIA AMELIA
“Il mio percorso lavorativo è iniziato con un internship post master presso la UNCCD (United Nations Convention to Combat Desertification) di Roma. Ho presentato il mio CV e, dopo aver sostenuto il colloquio, sono stata scelta per lo stage che è durato sei mesi. Sono poi stata assunta come Individual Contractor. Complessivamente ho lavorato per l’UNCCD per circa un anno e mezzo. E’ stata un’ esperienza molto formativa, durante la quale mi è stata data la possibilità di occuparmi immediatamente di situazioni concrete, come, per esempio, la partecipazione e rappresentanza della UNCCD alla 8 COP (Conference of the Parties) della Convention of Migratory Species presso la FAO. A seguito di ciò sono stata assunta all’UNICRI come Programme Officer, che è il ruolo che ricopro attualmente.(..) E’ necessaria un’ottima preparazione riguardante il diritto internazionale e il funzionamento delleNazioni Unite, insieme ad un’ottima conoscenza dell’inglese rappresentano la conditio sine qua non per accedere nel mondo U.N. Trovandosi a dover redigere documenti ufficiali e a dover intervenire in conferenze internazionali alla presenza di esponenti istituzionali internazionali, è altresì necessario non limitarsi alla lingua inglese, ma sapersi relazionare anche in altre lingue! Come capacità personali sono indispensabili innanzitutto la predisposizione a lavorare in team e buone attitudini decisionali per la gestione di situazioni anche senza il supporto di terzi.”

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