L'Organizzazione internazionale ActionAid cerca dialogatori per molte città italiane. Invia il tuo CV!

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Ente: ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della fame nel mondo, della povertà e dell’esclusione sociale. Da oltre 40 anni è a fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. ActionAid ha la sua sede di coordinamento in Sud Africa, a Johannesburg e affiliati nazionali nel Nord e nel Sud del mondo. I progetti vengono sviluppati tenendo conto delle esigenze e priorità delle comunità  locali e promuoviamo lo sviluppo sostenibile e duraturo nel tempo.

Dove: Nelle città di Vicenza, Treviso, Verona, Padova, Venezia, Napoli, Salerno, Palermo, Catania, Trapani, Torino, Milano
 
Quando:  E' possibile candidarsi in ogni momento dell’anno

Scadenza: Non prevista

Descrizione dell’offerta: ActionAid sta cercando dialogatori che si occupino di raccolta fondi in vaie città italiane. Potrai promuovere la Mission occupandoti di proporre, a chi si dimostri interessato di sostenere ActionAid, donazioni regolari e inoltre potrai motivare singoli cittadini a sostenere i progetti di lotta alla povertà. L’attività si svolgerà nelle vie delle città e in tutti i luoghi pubblici dove ci sarà possibile incontrare persone (aeroporti, centri commerciali, eventi speciali, etc.).Sono previste la possibilità di acquisire maggiori responsabilità all'interno del team e di usufruire di una formazione specifica, con aggiornamenti continui, sul lavoro e sulle campagne di ActionAid.

Requisiti: Il candidato dovrà avere i seguenti requisiti:
- Spiccato orientamento al raggiungimento di obiettivi
- Forte interesse a lavorare in ambito raccolta fondi
- Ottime doti comunicative
- Capacità di lavoro in team
- Sensibilità verso le tematiche sostenute da AA
- Passione, grinta e tenacia
- Flessibilità di orari e spostamenti.
Sarà considerato requisito preferenziale l’esperienza pregressa in ruoli analoghi e/o come promoter.

Retribuzione: Contratto con retribuzione commisurata al raggiungimento degli obiettivi: minimo garantito ed interessanti incentivi.

Contatti Utili: Via Broggi 19/a - 20129 Milano
tel. 02.742001.

Come candidarsi: Per rispondere all’annuncio invia il tuo Curriculum Vitae e una lettera motivazionale a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inserendo nell’oggetto la città di maggiore interesse (ad es. Dialogatore Roma).

Link Utili:
ActionAid

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Nestlé per dare la possibilità a giovani al di sotto di 30 anni di entrare nel mondo del lavoro,offre 10.000 posti professionali e 10.000 posti di tirocinio a giovani Europei
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione "Formazione per le Carriere Internazionali"
 
Ente: Nestlé, multinazionale svizzera con sede principale a Vevey in Svizzera fu costituita nel 1905 da i fratelli George e Charles Pages, e Farine Milky Henri Nestlé. Principalmente la multinazionale si occupa di produzione alimentare. Operando in più di 86 paesi nel mondo, fin dai suoi inizi, si impegna in svariate attività concentrandosi su tre aree - nutrizione , acqua e sviluppo rurale - per affrontare problemi che devono sfidare gli agricoltori di cacao nel mondo, comprese le tecniche di coltivazione inefficaci e la cattiva gestione ambientale, promuovendo l'agricoltura sostenibile in modo globale e incoraggiando le imprese a creare valore economico e sociale.
 
Dove: Europa, principalmente in Italia, Portogallo e Spagna
 
Destinatari: giovani di talento in possesso di formazione e qualifica professionale, ma anche neo-laureati
 
Quando:  Nestlé desidera aprire le porte al maggior numero di giovani talentuosi (20.000) entro il 2016
 
Scadenza: non specificata
 
Descrizione dell’offerta:Con il progetto “Nestlé needs YOUth” La Multinazionale si impegna a creare 20.000 nuove posizioni professionali per giovani di tutta Europa L’iniziativa Nestlé needs YOUth, offrirà 10.000 opportunità di apprendistato e stage e 10.000 posizioni professionali ai giovani al di sotto dei 30 anni, provenienti da tutti i Paesi europei, entro il 2016. Le opportunità di inserimento riguarderanno tutti i settori di business ( settore produttivo, amministrativo, le risorse umane, le vendite, il marketing, il settore finanziario, tecnico e i dipartimenti di ricerca e sviluppo).
E’ inoltre previsto un selezionato gruppo di posizioni specificamente pensate per offrire ai giovani dell’Europa meridionale, la possibilità di vivere esperienze lavorative all’estero – in Svizzera, Francia, Germania, Austria, Paesi Nordici e Regno Unito.
 
Requisiti: Giovani di età inferiore ai 30 anni
 
Documenti richiesti:  non specificati.
 
Guida alla Candidatura: I potenziali candidati possono presentare la propria candidatura e CV all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando le proprie esperienze e l’ambito in cui si vuole essere inseriti sia per tirocinio che per opportunità di lavoro.
 
Link Utili:
 
Contatti utili:
 
Dove inviare la candidatura
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 Manuela Kron
 
Direttore Corporate Affairs Gruppo Nestlé in Italia
 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Maria Letizia Balducci
 
Tel. +39 02 8181 1
 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Maria Chiara Fadda
 
Tel. +39 02 8181 7224
 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Alessandro Chiarmasso
 
MSL Italia
 
Tel. +39 02 77336 381
 
Cell. +39 348 3113182
 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Halajie Barjie
 
MSL Italia
 
Tel. +39 02 77336356
 
Cell. +39 346 8747834
 
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Il Programma Fulbright nasce nel 1946, ad opera del senatore J. Willam Fulbright proveniente dall’Arkansas allo scopo di finanziare borse di studio per la ricerca e l’insegnamento, agevolando lo scambio internazionale e competitivo di idee e pensieri  tra gli Stati Uniti e le altre nazioni del mondo.
Il programma Fulbright è sponsorizzato dal Bureau of Educational and Cultural Affairs del Dipartimento di Stato americano e dai Governi dei paesi partecipanti. Il programma opera in più di 155 paesi nel mondo e sono circa 294.000 i partecipanti che nel corso di 60 anni hanno beneficiato di una borsa Fulbright. Ogni anno nel mondo vengono assegnate circa 7.500 borse di studio.
In Italia, il programma è stato avviato nel 1948 a seguito del primo accordo tra il Governo degli Stati Uniti ed il Governo Italiano e l'istituzione della Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti (The US - Italy Fulbright Commission). Fulbright per cittadini italiani e statunitensi  mette a disposizione ben 130-140 borse di studio ogni anno. Tutte le borse di studio Fulbright coprono, oltre alle spese universitarie, anche il viaggio di andata e ritorno dall’Italia agli Stati Uniti e l’assicurazione medico assicurativa finanziata dal governo degli Stati Uniti.
Esso si svolge negli Stati Uniti d’America, secondo varie scadenze ed è indirizzato a:
- Laureati provenienti da diverse parti del mondo che desiderano ampliare il loro percorso formativo negli Stati Uniti d’ America. 
 
Descrizione Fulbright ( USA-ITALIA):  Ogni anno la Commissione per gli Scambi Culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti, allo scopo di contribuire al rafforzamento degli scambi culturali fra gli Stati Uniti e L’Italia, assegna delle borse di studio Fulbright nella categoria Graduate Study. L’intento è quello di offrire a giovani laureati italiani l’opportunità di frequentare corsi di Master’s e  PHD nelle università statunitensi.
Dal 1948 la Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti gestisce il programma di borse di studio noto come Programma Fulbright dal nome del suo ideatore Sen. J. William Fulbright. Nel 1948 fu firmato il primo accordo tra il Governo Statunitense ed il Governo Italiano. Il secondo, ratificato con Legge 12 Giugno 1980 fu sottoscritto nel 1975.
Dal 1948 ad oggi 8.000 borse sono state erogate a grandi nomi della scienza, dell’economia, della letteratura e così via. Per fare alcuni dei nomi italiani si ricordano: Giuliano Amato, Gino Giugni, Umberto Eco, Margherita Hack, Massimiliano Versace. 
La Commissione è retta da un Comitato Direttivo costituito da dodici membri: sei americani nominati dall'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America e sei italiani nominati dal Ministro degli  Affari Esteri.
Il Ministro degli Affari Esteri e l'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America sono i Presidenti onorari della Commissione.
La Commissione è un entità binazionale sponsorizzata congiuntamente dallo U.S. Department of State, Bureau of Educational and Cultural Affairs ed il Ministero degli Affari Esteri italiano, Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale e Direzione Generale per i Paesi delle Americhe.
Le operazioni della Commissione hanno come obiettivo il rafforzamento e l'estensione dello scambio culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti.
 
La Commissione si occupa di:
  • - Offrire un Servizio Informazioni sulle borse di studio Fulbright e sullo studio negli Stati Uniti presso la sede di Roma e l'ufficio consolare del Governo degli Stati Uniti di Napoli
  • - Promuovere opportunità di studio, ricerca ed insegnamento in Italia e negli Stati Uniti attraverso borse di studio per cittadini italiani e statiunitensi
  • - Promuovere l'organizzazione di attività di rilievo culturale, educativo e scientifico di carattere nazionale ed internazionale
  • - Offrire borse di studio a Università italiane e centri di ricerca attraverso il Fulbright Inter-country Program e il Fulbright Specialist program.
La Commissione coopera con le agenzie statunitensi Institute of International Education (IIE) con sede a New York, per i progetti nella categoria Graduate Studies e con il  Council for International Exchange of Scholars (CIES) con sede a Washington, D.C. , per la categoria Lecturer/Research Scholar. La Commissione fornisce ai candidati un'assistenza personalizzata e opportunità di relazione con le università e centri di ricera statunitensi. La Commissione ha inoltre una vasta rete di relazioni con le istituzioni accademiche e culturali sia italiane che statunitensi.
 
Link utili:
 
 
Contatti:
Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti (The US - Italy Fulbright Commission)
Sede: Via Castelfidardo 8, Roma - 00185
Telefono: (+39)06/4888.211
Fax: (+39) 06/4815680
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Sede periferica del Servizio Informazioni della Commissione Fulbright - Napoli
Sede: United States Consulate c/o Public Affairs Section
Piazza della Repubblica, Napoli - 80122
Telefono: (+39) 081/681.487
Fax: (+39) 081/664.207
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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Pubblicato in Formarsi
La redazione di Carriereinternazionali.com da grande attenzione ai problemi sociali soprattutto se di rilevanza internazionale. Come nel caso della Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne vogliamo dare voce ad un problema che affligge centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo: la mutilazione genitale femminale in occasione della giornata mondiale per la lotta contro questa grave forma di abuso fisico e psicologico.
 
Le mutilazioni genitali femminili (MGF), note anche come asportazione dei genitali e circoncisione femminile, sono definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come "tutte quelle procedure che implicano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni di organi genitali femminili per motivi non medici".

Queste mutilazioni,in particolare l'infibulazione, vengono molto spesso considerate parte di alcune culture religiose, prevalentemente islamiche. In realtà si praticano in società di religione sia islamica che politeista e cristiana (copta, cristiana ortodossa, protestante, giudaica), pur essendo pubblicamente condannate in ciascuna di esse.
Non c'è alcun dubbio che questa pratica, eseguita in età differenti a seconda della tradizione, danneggi le donne fisicamente e psicologicamente, dato che può causare malattie e perfino la morte.
In alcuni Stati del corno d'Africa, come per esempio Gibuti, Somalia ed Eritrea, ma anche Egitto e Guinea, l'incidenza del fenomeno è altissima, toccando addirittura il 90% della popolazione femminile.
Si stima che in Africa, il numero delle donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 120 milioni. Prendendo in considerazione gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa 3 milioni di bambine sotto i 15 anni si vada ad aggiungere a queste statistiche.
Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella più totale illegalità, e che quindi sono difficili da censire statisticamente.
Nel corso degli anni, molte sono state le campagne che hanno posto al centro dell’attenzione questo tema.
Già negli anni ’90, una campagna per l'abbandono delle mutilazioni genitali femminili fu lanciata dall’attuale ministro degli affari esteri Emma Bonino. Il ministro, a fianco dell’organizzazione No Peace Without Justice (NPWJ) , organizzò eventi, iniziative e conferenze sull'argomento con politici europei e africani.
Nel 2006, la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha pubblicato la Legge 09/01/2006 n. 7, recante "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile", diffuse ormai da lungo tempo anche e soprattutto in Italia. Questa legge, chiamata "Legge Consolo" (dal nome dell'On. Giuseppe Consolo, proponente e primo firmatario), detta "le misure necessarie per prevenire, contrastare e reprimere le pratiche di mutilazione genitale femminile quali violazioni dei diritti fondamentali all'integrità della persona e alla salute delle donne e delle bambine".
Successivamente, nel 2008, il ministro Mara Carfagna, si è adoperata per attuare una campagna di sensibilizzazione sul tema della mutilazione genitale femminile, definendola "una barbarie inaccettabile, una palese violazione dei diritti della donna, in particolare del diritto alla salute e all'integrità fisica della bambina e della donna".
Siamo nel 2010, quando viene rilanciata la campagna contro le mutilazioni genitali femminili  da parte del ministro Emma Bonino, dei Radicali Italiani e di No Peace Without Justice.
Grazie a questa iniziativa, sono state raccolte firme per un appello di messa al bando di questa pratica da presentare all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Nel 2012, è stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione sulla messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili.
Questa risoluzione, depositata dal gruppo dei Paesi africani, è stata in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite.
Nel febbraio 2013, è stata lanciata una petizione “Stop alle Mutilazioni Genitali“ da Plan Italia e Nosotras al fine di chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi a porre fine alle mutilazioni genitali femminili in Italia e nei Paesi dove ancora viene praticata.
In tutto il mondo, grazie all’impegno di organizzazioni internazionali, governi e organizzazioni della società civile, si registra un progresso verso l’abbandono della pratica.
La Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite sollevò il problema nel 1952, ma solo nel 1984 l'ONU creò un Comitato Interafricano contro le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute delle donne e dei bambini" (IAC), con sede a Dakar.
Dai primi Anni '90 le MGF vengono riconosciute dalla comunità internazionale come una grave violazione dei diritti delle donne e delle bambine. 
All’interno del contesto internazionale la condanna della pratica delle MGF si articola in tre dimensioni: la tutela dei Diritti Umani, dei diritti della Donna e dei diritti del Bambino.
La pratica delle MGF, viene condannata dalle Nazioni Unite, facendo riferimento in primis all'Art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948 ("Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a punizioni crudeli, inumane o degradanti") e poi alla solenne Dichiarazione di Ginevra del 1997, promulgata da tre Agenzie dell'ONU - il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia - dove per mutilazioni genitali femminili si intendono "tutte le procedure che comportano la rimozione parziale dei genitali esterni femminili o altri interventi dannosi sugli organi genitali tanto per ragioni culturali che per altre ragioni non terapeutiche".
In Europa, il Consiglio d'Europa assimila le mutilazioni genitali femminili alle pratiche di tortura, facendo esplicito riferimento all'Art. 3 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà fondamentali" del 1950:
"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
 
Per approfondimenti sulla condizione femminile, vai al nostro speciale sulla Giornata Mondiale di lotta alla violenza contro le donne e all'articolo di approfondimento
 
 
Pubblicato in Istituzioni
Ente: ArciStrauss  - L′associazione culturale ″Strauss″ è un’associazione no-profit affiliata all’Associazione Nazionale Arci, da qui il nome “ArciStrauss”
 
Chairman:Jose Mario Messina, eletto Presidente dell’Associazione nel settembre 2010
 
Data di fondazione:L' Associazione ArciStrauss ha iniziato ad operare nel 1999 autofinanziandosi
 
Collocazione:
Piazzale Mongibello s.n.c. 93014 Mussomeli (CL)
Tel. 0934 993971
Fax. 0934 084138
 
Obiettivi dell'Ente: ArciStrauss si prodiga per la promozione di una società multiculturale e multietnica partendo dalla formazione dei giovani. Infatti, sin dalla sua fondazione, l’Associazione ha sempre lavorato con i giovani promuovendo mobilità giovanile europea, scambi culturali, manifestazioni (teatrali, musicali, sportive) a livello locale, seminari, momenti di incontro e socializzazione con l’obiettivo infondere una cultura della diversità e della legalità improntata ad una logica “glocal”. Tra le attività realizzate in passato, sono da segnalare: la Festa della Musica; la Carovana Antimafia; conferenze e seminari su tematiche di interesse comune; il raduno Writing and Hip hop; gli sportelli Infogiovani e Info H.
 
Attività dell'Ente: L’Associazione ArciStrauss propone una vasta gamma di attività sia a livello locale, sia a livello europeo
 
Ecco le principali attività locali promosse:
-      Sportello Informagiovani, sportello informativo e di orientativo, rivolto a tutte le fasce di età ed attrezzato per rispondere a curiosità e problemi di varia natura;
-       Internet Point, servizio che offre la possibilità di collegarsi gratuitamente a internet ed usufruire di tutti i servizi digitali;
-    Info-H, sportello dedicato ai diversamente abili che svolge funzioni informative, di consulenza e di orientamento in merito a scuola, lavoro, previdenze economiche, turismo, attività ludico-sportive, volontariato, associazionismo, legislazione, ausili, riabilitazione;
-      Radio Giornale Europa, radio web nata da un progetto europeo che raccoglie numerosi giovani del territorio provinciale affinché possano esprimere idee e opinioni;
-       ALTERnativo, periodico di informazione sulla politica locale;
-       L’Europa a Scuola, serie di incontri mirati nelle scuole secondarie di secondo grado volti a promuovere l’Unione Europea fra i giovani;
-     Sportello Crea-impresa e orienta lavoro, sportello che offre assistenza e consulenza gratuita a chiunque voglia intraprendere un percorso di auto imprenditoria e a chiunque sia alla ricerca di offre supporto anche nella ricerca di un impiego/percorso formativo di vario genere;
-    Laboratori multimediali, di lingue, pittura e decoupage che consentono a numerosi giovani e non solo, del distretto socio-sanitario D10 e D4 di acquisire/migliorare le competenze informatiche, linguistiche e artistiche;
-        Borse Lavoro, servizio svolto in collaborazione con l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Caltanissetta, rivolto ai giovani del Distretto socio-sanitario D10 aventi problemi di tipo legale ai fini del loro reinserimento in società attraverso attività lavorative tutorate;
-        Sportello Europa, servizio che offre informazioni e consulenza gratuita su tutto il mondo legato alla mobilità giovanile europea.
 
Le principali attività svolte dall’Associazione a livello europeo sono le seguenti:
-        Programma Comunitario “Gioventù in Azione” (ex Gioventù), programma tramite il quale dal 2002 ArciStrauss ha partecipato a diverse iniziative in tutta Europa (scambi culturali, seminari, corsi di formazione, iniziative giovanili). Tale programma ha permesso ad Arci Strauss di sviluppare un fitto partneriato europeio diventando così tra le Associazioni più attive del Sud Italia nell’ambito della mobilità giovanile europea. In particolare, ArciStrauss è stata partner di progetti di mobilità in Spagna, Francia, Grecia, Finlandia, Svezia, Polonia, Danimarca, Germania, Portogallo, Lettonia, Repubblica Ceca, Lituania, Estonia, Ungheria, Turchia, Romania, Bosnia, Cipro, Irlanda, Bulgaria, Slovacchia, Slovenia, Austria, Malta;
-        Servizio Volontario Europeo (SVE), dal 2008 ArciStrauss è attiva anche nell'ambito dello SVE essendo stata accreditata come organizzazione di invio ed ospitante. Inoltre l’Associazione ha dato vita alla “European Strauss”, una ENGO (environmental non-governmental organization), costituita da numerose associazioni di diversi Paesi europei, tutte affiliate alla Strauss,  che promuove la mobilità giovanile europea e tutti i valori dell’Unione Europea
 
Opportunità dell'Ente: Arci Strauss proponeScambi Culturali Europei, Servizio Volontario Europeo (SVE), Seminari e TC (Training Course)
 
Gli Scambi Culturali Europei sono progetti che promuovono la mobilità giovanile e l’apprendimento interculturale attraverso gli scambi socioculturali tra gruppi di giovani provenienti da diversi Paesi europei ed extra-UE. I progetti sono rivolti a giovani di età compresa fra i 13 e i 25 anni (spesso si ha la presenza di giovani sino a 30anni), legalmente residenti in uno dei Paesi aderenti al programma “Gioventù in Azione”. Coloro che vogliono candidarsi per partecipare a Scambi Culturali Europei tramite ArciStrauss devono compilare il “modulo adesione” presente nell’area download e inviarlo insieme ad un semplice curriculum vitae all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Qualora il candidato non avesse ancora compiuto i 18 anni di età, inviare anche il modulo “autorizzazione per minorenni” . Una volta selezionati, occorre  versare la quota specificata nella descrizione dello scambio, inviare via mail copia del versamento e del documento d’identità, seguire tutte le istruzioni organizzative che verranno inviate via mail.
 
Servizio Volontario Europeo (SVE)  ha un duplice obiettivo. Da un lato accresce la solidarietà tra i giovani, dall’altro esso si configura come un vero "servizio di apprendimento". Infatti, i giovani che partecipano allo SVE oltre ad operare a favore delle comunità locali, sviluppano nuove capacità e apprendono nuove lingue, entrando in contatto con nuove culture.  Un progetto SVE può svolgersi in vari settori o aree di intervento (cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo). Sono esclusi interventi ad alto rischio in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitarie, aiuti immediatamente successivi a catastrofi). Il progetto SVE è aperto a tutti i tutti i giovani dai 18 ai 30 anni residenti in uno dei Paesi aderenti al programma Comunitario “Gioventù in Azione”. In alcuni casi eccezionali anche i giovani a partire dall’età di 16 anni possono partecipare allo SVE. Per candidarsi a uno dei progetti gestiti da ArciStrauss  occorre inviare il proprio CV, possibilmente in formato Europass, e una lettera motivazionale, il tutto in inglese o nella lingua del paese ospitante se la si conosce, all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Seminari e TC (Training Course)comprendo una serie di progetti volti a promuovere lo scambio di esperienze, competenze e best practices tra le organizzazioni giovanili. A tali progetti possono partecipare tutti coloro che sono residenti in uno dei Paesi aderenti al Programma Comunitario “Gioventù in Azione” senza alcun limite di età. Coloro che vogliono candidarsi per partecipare ad uno dei progetti dell’area “Seminari e TC” devono compilare il “modulo adesione” presente nell’area download e inviarlo insieme ad un semplice CV all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Una volta selezionati occorreversare la quota specificata nella descrizione dello scambio, inviare via mail copia del versamento e del documento d’identità, seguire tutte le istruzioni organizzative che verranno inviate via mail.   
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara

 

Pubblicato in No Profit
 
 
L’European Policy Center uno dei principali centri di ricerca europei di Bruxelles da l’opportunità a giovani  professionisti ed universitari di capire ed entrare nelle complesse dinamiche che regolano l’unione Europea tramite tirocini di varia durata. Candidati il più presto!
Per opportunità simili vai alla sezione Europa
 
 
Ente: L'European Policy Centre (EPC) situato a Bruxelles, è una think tank indipendente senza scopi di lucro, impegnata a rendere  l’integrazione europea efficace. La EPC fornisce a livello europeo e globale, informazioni di alta qualità e di analisi per l'UE e l'agenda politica globale. Esso mira a promuovere un dialogo equilibrato tra le diverse circoscrizioni di sua appartenenza, che coprono tutti gli aspetti della vita economica e sociale.  I membri della EPC comprendono aziende, federazioni professionali e imprenditoriali, sindacati, rappresentanze diplomatiche, gli enti regionali e locali, così come  ONG che rappresentano una vasta gamma di organizzazioni internazionali e religiose fondate su vari interessi delle società civili.
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: studenti universitari e giovani professionisti con un background in Relazioni Internazionali, Politiche Europee, Cooperazione Internazionale, Economia internazionale ed affini.
 
Quando: tutto l’anno
 
Scadenza: candidatura volontaria
 
Descrizione dell’offerta:  Lo stagista verra inserito nei vari obbiettivi dell’EPC uno dei principali centri di ricerca  di Bruxelles impegnata  nelle varie tematiche dell’ Unione Europea, nell'analisi e nella promozione di un dibattito e di una riflessione sui temi che dominano l'agenda dell'Unione Europea . Dando a i suoi membri gli strumenti per comprendere il complesso mondo della politica dell'UE e l'opportunità di aiutare attivamente a dare forma al crearsi dei vari sviluppi sulla scena europea. L’ampio lavoro che svolge EPC è organizzato in quattro programmi di punta per affrontare le principali sfide dell' Unione europea :Politica e istituzioni europee; Migrazione e diversità europea; Economia politica dell'Europa; L'Europa nel mondo. L’European Policy Centre coinvolgendo i suoi membri ad ampio raggio in tutti i suoi dibattiti e nel plasmare le sue raccomandazioni politiche, assicura un'ampia base per i programmi e un solido collegamento al 'mondo reale' della politica dell'UE. Per essere efficace il centro di ricerca, stimola l’avviamento di un dibattito aperto in un contesto non conflittuale fornendo attraverso i suoi dialoghi politici, briefing, seminari e conferenze.
 
Requisiti: Buona conoscenza della lingua Francese scritta e parlata, discreta conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata. L’offerta è aperta sia a giovani professionisti che a studenti universitari.
 
Documenti richiesti: Curriculum Vitae e lettera motivazionale.
 
Retribuzione:  Non prevista
Guida alla candidatura: Inviare CV e lettera motivazionale a Maral Bedrossian Human Resouces Executive dell’ EPC tramite e-mail.
 
Link utili:
 
Per saperne di più su Bruxelles
Contatti Utili:
European Policy Centre
Résidence Palace 155 rue de la Loi
B-1040 Brussels, Belgio
Tel : +32 (0) 2 231 0340
Fax : +32 (0) 2 231 0704
Human Resources Executive
Maral Bedrossian
Tel:  +32 (0)2 235.08.82
 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al Rome Model United Nations (romemun), la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!
 
Pubblicato in Europa.
I dati diffusi da UN Women (United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Women) dimostrano che la violenza contro le donne è tuttora una piaga globale. Nonostante un intenso attivismo sociale mondiale e la presenza di strumenti giuridici posti a tutela delle donne, nel mondo ogni anno il 35% delle donne è oggetto di maltrattamenti sessuali sia all’interno, sia all’esterno delle mura domestiche. Il fenomeno delle “spose-bambine” e la pratica delle mutilazioni genitali femminili coinvolgono rispettivamente 64 milioni e 140 milioni di soggetti. Il 98% delle vittime della tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale è costituito da donne e fanciulle.
La Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne è stata istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU il 17 dicembre 1999 (Risoluzione 54/134) proprio per mantenere viva l’attenzione sui temi legati a tutte le forme di violenza contro le donne e le bambine. In particolare, la Giornata si propone un duplice obiettivo. Da un lato, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su tutte le varie manifestazioni della violenza di genere quali, ad esempio, gli abusi sessuali/psicologici, le discriminazioni, il femminicidio. Dall’altro essa vuole esortare i governi, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative (ONG) a porre in essere strumenti di contrasto a tali fenomeni.
La Giornata è celebrata ogni anno il 25 novembre in ricordo della data scelta da alcune donne attiviste, riunitesi al primo Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi (Feminist Encuentro for Latin America and the Caribbean), tenutosi a Bogotà nel 1981. Le attiviste scelsero il 25 novembre perché quello stesso giorno nel 1960 ebbe luogo l’assassinio delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore della Repubblica Dominicana per oltre 30 anni.
Oggi la violenza contro le donne si materializza per il tramite di molteplici manifestazioni. Nello specifico, essa può assumere diverse forme quali: violenza sessuale/psicologica tout court (domestica e non); pedofilia; tratta di esseri umani; mutilazioni genitali; stupro di guerra. Ci si trova di fronte a forme di violenza caratterizzate da sfumature diverse ma che, tuttavia, sono accomunate dalla costante violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Per questa ragione sia a livello universale (ONU), sia a livello regionale (Consiglio d’Europa) sono state adottate numerose convenzioni a tutela delle donne e delle bambine. Tra le più importanti occorre annoverare: la Convenzione ONU sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne; la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia; la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota anche come “Convenzione di Istanbul”(questa non ancora in vigore).
In linea con gli orientamenti internazionali e regionali, l’Italia dimostra un impegno costante sul fronte della lotta per l’eliminazione della violenza di genere. Il 10 settembre 2013 l’Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul (già firmata il 27 settembre 2012) e, sulla base delle indicazioni in essa contenute, con la legge n. 119 del 15 ottobre 2013 ha reso più incisivi gli strumenti della repressione penale dei fenomeni di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori (stalking). Inoltre su tutto il territorio nazionale sono presenti numerosi centri antiviolenza a livello provinciale e regionale. Nella Capitale si segnala, in particolare,  l’operato dell’Associazione Differenza Donna e dell’Associazione Nazionale  Volontarie del Telefono Rosa.
In occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne 2013, all’interno del sistema ONU, l’ESCAP (Economic and Social Commission for Asia and the Pacific) ha organizzato un’intera giornata commemorativa a Bangkok. Inoltre nel quadro della campagna del Segretario Generale, UNITE to End Violence Against Women”, sono stati indetti i cosiddetti 16 Days of Activism Against Gender-Based Violence (16 Giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere). Dal 25 novembre 2013 al 10 dicembre 2013 in tutto il mondo gli uffici ONU e numerosi rappresentati della società civile organizzeranno delle attività con lo scopo di prevenire e in ultima istanza porre fine alla violenza contro le donne e le bambine.
In Italia,  il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha lanciato la campagna "Riconosci la violenza" che parte il 18 novembre 2013 e verrà ripresa nel corso di tutto il 2014. La campagna, adottata e tradotta in spagnolo anche dallo Stato del Messico, esorta il mondo femminile a guardare con più lucidità chi si ha accanto affinché ogni donna riesca a sottrarsi in tempo ad ogni genere di maltrattamento imparando a riconoscere le prime avvisaglie di violenza.Inoltre, la sera del 25 novembre p.v. a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni avrà luogo un recital di poesie di Mariangela Gualtieri, considerata una delle più grandi poetesse italiane viventi. L’evento, indirizzato soprattutto ai giovani, mira a sottolineare l’importanza della cultura, della scuola e della società civile nella lotta contro la violenza di genere.
 
Leggi l'intervista a una donna che opera contro la violenza e gli abusi sulle donne.
 
Link d' interesse:
 
 
Ritalba Mazzara
 
"Millions of women and girls around the world are assaulted, beaten, raped, mutilated or even murdered in what constitutes appalling violations of their human rights."
 Ban Ki-moon
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Nel quadro della campagna di informazione del Parlamento europeo in vista delle elezioni europee di maggio 2014, Roma

partecipa alla campagna ACT REACT IMPACT con ReACT4JOBS – Lavoriamoci. Strade, percorsi, idee.

 

con gli attori della compagnia Il ratto d’Europa

a cura del Parlamento Europeo / Ufficio D’Informazione in Italia

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

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Nome dell’ente:
WFP – World Food Programme
 
Chairman:
Il Direttore Esecutivo è Ertharin Cousin, in carica dal 5 aprile 2012
 
Data di fondazione:
Il World Food Programme è la più grande organizzazione umanitaria in campo internazionale, istituita nel 1963
 
Collocazione:
L'ufficio del WFP per l'Italia si trova a Roma Via Cesare Giulio Viola, 68/70 – Parco dei Medici - 00148
Tel: (+39) 06 656 70 430
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ms. Vichi de Marchi – portavoce per l’Italia
Tel: (+39) 06 65132058
Fax: (+39) 06 65132840
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Obiettivi:
L'obiettivo principale del WFP è la lotta alla fame. Vi sono poi 4 obiettivi strategici più specifici
- Salvare vite umane e preservare i mezzi di sussistenza durante le emergenze
- Sostenere la sicurezza alimentare e la nutrizione e ricostruire i mezzi di sussistenza in ambienti vulnerabili e a seguito di emergenze
- Ridurre i rischi e permettere alle persone, alle comunità e ai paesi di rispondere autonomamente ai proprio bisogni alimentari e nutrizionali
- Ridurre la malnutrizione e interrompere il ciclo intergenerazionale della fame 
 
Descrizione dei progetti/attività dell'ente:
Il WFP è parte del sistema delle Nazioni Unite ed è finanziato in maniera volontaria. Costituisce il braccio operativo per quanto riguarda gli aiuti alimentari ed è in prima linea nella lotta contro la fame. Ogni anno gli aiuti raggiungono oltre 90 milioni di persone in più di 70 paesi, grazie alle dotazioni del Programma che includono 30 navi, 70 velivoli e 5 mila camion per il trasporto di cibo e l’assistenza. La missione del WFP è provvedere ai bisogni nelle situazioni di emergenza e sostenere lo sviluppo economico e sociale garantendo aiuti alimentari alle persone dove questi sono maggiormente necessari. Il WFP pone il problema della fame al centro dell’agenda internazionale e promuove policies, strategie e operazioni per risolvere le situazioni critiche. Tra i molti programmi attuati dal WPF ci sono: il programma “Pasti Scolastici”, i programmi “Cibo in cambio di lavoro” e “Cibo in cambio di formazione” e “Voucher o contante per il cibo” messi in atto per avvicinare le popolazioni in stato di necessità agli aiuti alimentari, allo scambio di competenze, al lavoro e alla scuola
 
Opportunità:
Il WFP accetta periodicamente candidature per programmi di internship o di formazione. Di solito le application sono aperte tutto l'anno, ma i candidati vengono chiamati in base alle disponibilità dell'ente. I destinatari dei programmi sono laureati triennali e magistrali o giovani professionisti nei settori di interesse del WFP con un'eccellente conoscenza dell'Inglese e di un'altra lingua ufficiale delle Nazioni Unite. Le offerte sono di due tipi:
Internship Programme
Lo stage nel WFP ha una durata da 3 a 6 mesi ed è l'opportunità ideale per studenti meritevoli che vogliono acquisire un'esperienza di lavoro concreta in posizioni affini alle loro formazione. Gli stagisti vengono impiegati nell'assistenza ai programmi del WFP in tutto il mondo a seconda delle necessità.
E' possibile inviare la propria candidatura tramite la piattaforma i-Recruitment oppure monitorare le vacancies al link
 
Junior Professional Officer Programme
Questo programma è rivolto a giovani professionisti che non hanno ancora compiuto 32 anni e che hanno maturato un'esperienza di lavoro di 1-3 anni in ambito internazionale in un'area di interesse per il WFP. I candidati devono essere sponsorizzati dalle istituzioni del proprio paese che di solito devono occuparsi di ricevere la candidatura e inoltrarla al link vacancies
 
 
Per le candidature dall'Italia contattare l'UNDESA Human Resources for international Co-operation Chief Human Resources for International Cooperation
Corso Vittorio Emanuele II, 251 - 00186 Rome 
Tel: + 39 06 6813 6320
 
 
 
Per ulteriori informazioni contattare il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Link utili:
 
Laura Lisanti
 
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Il 20 maggio prossimo, alle ore 9.30, si terrà il Workshop internazionale "New Regional Powers: What Role for Europe?”, organizzato dall’ISPI presso il Ministero degli Affari Esteri nell’ambito delle attività del progetto GREEN (Global Reordering: Evaluation through European Networks), finanziato dal 7° Programma Quadro della Commissione europea. 

L’invito è rivolto primariamente a rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e dei think tank con un'esperienza specifica sulle questioni oggetto di discussione, ma è prevista la possibilità di assistere ai lavori anche per un numero ristretto di persone che abbiano un particolare interesse verso queste tematiche.
Per partecipare compilare la scheda di pre-adesione allegata entro il 16 maggio ed inviarla a ispi.eventi@ispionline.it
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