Se ti interessano i diritti umani o il tuo sogno è lavorare in questo settore  non perdere questa opportunità con INTERSOS!
 
Ente: INTERSOS è un'organizzazione umanitaria non-profit indipendente impegnata ad assistere le vittime di catastrofi naturali e di conflitti armati. Le sue attività si basano sui principi della solidarietà, della giustizia, della dignità umana, l'uguaglianza di diritti e di opportunità, e il rispetto della diversità e della convivenza, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili e non protette
 
Dove: “Missioni sul campo” in base alle esigenze dell’associazione
 
Destinatari: Coloro in possesso dei requisiti
 
Quando: Da concordare
 
Scadenza: Non prevista
 
Descrizione dell’offerta:
Protection Officer: 
- Il delegato alla protezione sarà responsabile di coordinare l'attuazione delle attività di protezione sociale nelle aree di attività, parteciperà inoltre alla progettazione di attività che sviluppino un senso di comunità 
- Costruzione e programmazione di sensibilizzazione specificamente focalizzati sulle questioni di genere e bambini, nonché le esigenze dei gruppi vulnerabili
- Identificare le risorse e le soluzioni culturalmente appropriate e sviluppare meccanismi di follow-up
 
Finance Officer:
- Il Finance Officer è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria delle attività nel paese e dei suoi progetti
- Deve assicurare la corretta ed efficace gestione delle risorse finanziarie, in conformità con le procedure organizzative e direttive del direttore amministrativo
- Contabilità e amministrazione dei fondi e garantire la corretta esecuzione dei processi di lavoro 
- Sostenere il capomissione nell'elaborazione di nuovi progetti
- Gestire i documenti amministrativi e contabili della missione e la documentazione dei progetti finiti
 
Requisiti:
Protection Officer:
- Almeno 2 anni di esperienza professionale pertinente con una delle organizzazioni internazionali che si occupi di programmi umanitari, in particolare di programmi di post-emergenza e di recupero, nella tutela/protezione legale e programmi comunitari
- Capacità di lavorare in tempi stretti, con controllo minimo; capacità di lavorare sotto pressione e di rispettare le scadenze
- Background di studio in diritto, scienze sociali o soggetti umanitari
- Forte capacità di comunicazione orale e scritta
- Buone abilità nel gestire relazioni interne ed esterne, incluse le relazioni con i donatori
- Buona conoscenza della lingua Inglese/Francese
- La conoscenza della lingua Italiana sarà considerata un plus
 
Finance Officer: 
- Almeno tre anni di esperienza come amministratore per una ONG
- Sfondo educativo in finanza ed amministrazione
- Buona conoscenza del procedimento amministrativo di donatori internazionali, soprattutto del sistema delle Nazioni Unite, ECHO / CE e della cooperazione italiana
-Buona conoscenza dell'Inglese e/o del Francese
-Buone competenze nell’uso del computer e dei software principali per l’amministrazione
- Disponibilità a viaggiare nell’area di competenza
- La conoscenza della lingua Italiana sarà considerata un plus
 
Documenti richiesti: Application online al seguente link
 
Retribuzione: Non specificata
 
Guida all’application: Creare un account e completare l’application online al seguente link. Entrambe le offerte si trovano nella sezione “Always open”
 
Informazioni utili: La finalità di INTERSOS è dare risposte immediate alle crisi umanitarie, portando soccorso alle popolazioni vittime di conflitti armati, siccità, carestie, presenza di mine e ordigni esplosivi e ogni altra calamità; avviare, contemporaneamente all’intervento di primo soccorso, anche azioni per favorire il ritorno alla normalità della vita, la ripresa del dialogo, il consolidamento della pace, la ricostruzione e lo sviluppo; mobilitare, sollecitare e coinvolgere la società italiana al fine di sviluppare e diffondere la cultura della solidarietà e giustizia internazionale
 
Link utili:
Link positions always open
 
Contatti utili:
INTERSOS
Via Aniene 26/A - 00198 Roma
Tel. +39 06 853 7431
Fax +39 06 853 743 64
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Cooperazione, sviluppo e volontariato” ” 
 
A cura di Federica Surace
 
Per il nuovo anno accademico 2014-2015 Carriere Internazionali ha selezionato per i suoi iscritti SILVER e GOLD centinaia di opportunità, frutto di accordi siglati con prestigiosi Enti attivi in campo internazionale. Per maggiori informazioni su Silver e Gold CLICCA QUI!
 “Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al Rome Model United Nations, la più grande simulazione Onu in Europa! Non perdere questa opportunità!” 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. 
 
LA REDAZIONE 
 
Se sei interessato ai diritti umani, diritto internazionale umanitario e alle relazioni internazionali non perdere questa occasione di internship con l’International Insitute of Humanitarian Law!
 
Ente: L'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario è una, non-profit, organizzazione umanitaria indipendente fondata nel 1970. La sua sede si trovano a Villa Ormond, Sanremo (Italia). Lo scopo principale dell'Istituto è quello di promuovere il diritto internazionale umanitario, dei diritti umani, del diritto dei rifugiati e questioni connesse. Grazie alla sua specifica esperienza, l'Istituto si è guadagnato una reputazione internazionale come centro di eccellenza nel campo della formazione, della ricerca, e la diffusione di tutti gli aspetti del diritto umanitario internazionale. Considerando le finalità che persegue, l'Istituto opera in stretta collaborazione con le più importanti organizzazioni internazionali dedicati alla causa umanitaria, tra cui il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), e l'International Organization for Migration (IOM). Ha relazioni operative con l'Unione europea, l'UNESCO, la NATO, OIF (Organizzazione Internazionale Francofonia), e la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Essa ha lo status consultivo presso le Nazioni Unite (ECOSOC) e del Consiglio d'Europa
 
Dove: Sanremo e Ginevra
 
Destinatari: Laureati
 
Quando: Da concordare
 
Scadenza: Non prevista
 
Descrizione dell’offerta: L'Istituto offre a potenziali stagisti la possibilità di trascorrere un periodo di tempo dedicato all'assistenza nella preparazione delle sue attività, la durata dello stage è di sei mesi
 
Requisiti: Essere Laureati e post-laureati interessati al campo del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani, del diritto dei rifugiati, alla legge sull'immigrazione , alle relazioni internazionali e tutte le discipline correlate
 
Documenti richiesti: CV e compilazione dell’application form 
 
Retribuzione: Non prevista
 
Guida all’application: Tutti coloro che sono interessati sono invitati a scaricare e leggere attentamente le informazioni generali riguardanti le condizioni del tirocinio. Per candidarsi è necessario inviare una versione aggiornata del vostro CV e il modulo di domanda, debitamente compilato al signor Gian Luca Beruto , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Informazioni utili: Ginevra è la seconda città più popolata della Svizzera ed è sede europea dell'ONU, della Croce Rossa e di decine di organizzazioni internazionali. Si trova a sud-ovest del Lago di Ginevra, dove questo sfocia nel fiume Rodano. Nella città vecchia potrai immortalare edifici risalenti a secoli diversi, tra cui la casa dove nacque il filosofo Jean-Jacques Rousseau e la Cattedrale Saint-Pierre, dalla cui cima si gode di una stupenda vista della città
 
Link utili:
Link internship
 
Contatti utili: 
Sanremo, Italy 
Tel. +39 0184 541848 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Geneva, Switzerland 
Tel. +41 22 9073671/70
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Cooperazione, sviluppo e volontariato” ” 
 
A cura di Federica Surace
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. 
 
LA REDAZIONE 
 
Sei uno studente universitario e devi svolgere un tirocinio per completare il tuo percorso di studi? Incontro fra i Popoli ti offre questa opportunità!
 
Ente: Incontro fra i Popoli è un'associazione di cooperazione e solidarietà internazionale, sorta nel 1990 e fondata sul volontariato. È una ONG (Organizzazione Non Governativa) riconosciuta dal Ministero Affari Esteri ed è accreditata presso l’Unione Europea. È ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale). Fa parte dell' AOI (Assemblea delle ONG Italiane) e del Forum SaD (Coordinamento di Associazioni di Sostegno a Distanza). Si occupa di Cooperazione Internazionale, Sostegno a Distanza, Scambi culturali, Educazione alla Cittadinanza Mondiale. Offre ai giovani la possibilità di Stage in Italia e all'estero
 
Dove: Varie destinazioni:
- Congo: Kinshasa, Shabunda, Uvira, Bukavu, Goma, Mboko, Kindu, Kabinda
- Camerun: Maroua
- Ciad: Moundou
- Nepal: Kathmandu, Surket 
- Sri Lanka: Mannar, Trincomalee
- Romania: Beius
- Italia: Cittadella
 
Destinatari: Studenti universitari
 
Quando: In base alle richieste 
 
Scadenza: open
 
Descrizione dell’offerta: Agli universitari Incontro fra i Popoli propone lo stage o il tirocinio in una delle sue sedi in Italia o presso uno dei suoi partner nel mondo. I settori possibili sono: programmi e progetti di tipo rurale, microcredito, cooperativismo, tecnologia meccanica, idraulica, ambientale, fasce sociali deboli (donne e bambini), cultura, formazione, educazione scolastica ed oltre, agro-alimentare, agro-forestale, imprenditoria, sanità, ecc
 
Requisiti: Essere uno studente universitario 
 
Documenti richiesti: Non specificati
 
Costi: Non specificati
 
Guida all’application: Contattare l’associazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 
Informazioni utili: Incontro fra i Popoli si affianca ai processi di miglioramento delle condizioni di vita che i “Popoli alla ricerca di un proprio sviluppo” generano da se stessi per uscire dall’emarginazione cui sono stati confinati. Nei paesi del mondo in cui operiamo, appoggiamo cooperative, associazioni, gruppi, espressioni della società civile locale, impegnati a generare nuove forme produttive e di servizi sociali, creare lavoro, migliorare il reddito, salvaguardare e valorizzare la cultura e l’ambiente, recuperare la dignità sociale delle donne, dei bambini, delle fasce sociali più deboli, rendere fruibili le proprie risorse naturali (suoli agricoli e forestali, acqua, …), valorizzare le proprie risorse umane, cognitive, culturali. Li aiutiamo a realizzare i loro “progetti”
 
Link utili:
Link offerta
 
Contatti utili:
Contrà Corte Tosoni 99, 35013 Cittadella (PD) - tel/fax: 049 5975338 - Cell. 335 8367012 (Leopoldo) - Cell. 335 8367030 (Maria)
Via Museo 9, 36061 Bassano del Grappa (VI)
Via Citolo da Perugia 35, 35138 Padova
Via Archimede 15, 20068 Peschiera Borromeo (MI) - Cell. 347 1507373 (Claudia)
Via Albareto 1, 43100 San Secondo Parmense (PR) - tel. 0521-873029 - Cell. 3396411952
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. 
 
LA REDAZIONE 
 
 
 
 

 

MAS CTH Onlus sta cercando personale per il ruolo di Infermiere Senior. Candidati subito!
 
 
EnteIl MASChildrenTeaching Hospital è un ospedale pediatrico situato nella città di Hargeisa in Somaliland. Fin dall’inizio, il progetto è stato concepito e realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute del Somaliland e le altre autorità locali competenti.  L’Ospedale si propone di agire in sinergia con il Group Hospital come struttura medica di secondo livello al servizio dei bambini dell’intero Somaliland.
Lo staff nazionale dell’Ospedale è composto da 50 persone e quello internazionale da 8 persone. Uno dei cardini dell’intervento di MAS CTH è costituito da teaching e formazione per il personale nazionale: le attività didattiche per lo Staff locale sono costituite da lezioni frontali e da attività di training on the job; il programma formativo viene sviluppato e gestito dall’Università di Torino (direttamente dal suo personale didattico) in collaborazione con l’Università di Hargeisa.
 
Dove:
Hargeisa, Somaliland
 
Destinatari:
Laureati in infermieristica o infermieristica pediatrica
 
Durata:
Minimo tre mesi
 
Scadenza: 
Candidatura aperta tutto l’anno
 
Descrizione dell’offerta:
MAS-CTH Onlus è alla continua ricerca di persone motivate verso il progetto sanitario dell’Ospedale pediatrico di Hargeisa, che da ormai 2 anni ha visto nascere e svilupparsi la più grande iniziativa sanitaria in Africa. Il progetto dell’Associazione è quello di crescere per aumentare la qualità e la varietà dei servizi, facendo affidamento su nuove risorse umane e che possano apportare esperienza pregressa in progetti simili,  che sappiano non solo lavorare in gruppo ma creare e mantenere uno spirito di gruppo, basato su un forte senso di solidarietà, indispensabile per affrontare lunghi periodi di servizio.
 
Requisiti:
- Laurea in infermieristica o Infermieristica pediatrica
- comprovata esperienza in attività infermieristica in contesto assistenziale ospedaliera, preferibilmente in pediatria
- totale autonomia gestionale e assistenziale del paziente pediatrico, in collaborazione con lo staff locale
- gestione del triage del paziente pediatrico, in collaborazione con lo staff locale
- disponibilità e attitudine all’insegnamento teorico, sul campo e di tutoraggio
- contribuire all’aggiornamento di statistiche e report clinici
IMPRESCINDIBILE buona capacità di comunicazione in lingua inglese
- disponibilità a effettuare missioni di minimo tre mesi 
 
Inoltre, a tutto il personale è richiesto di:
- lavorare seguendo i protocolli clinici e operativi dell’ospedale
- spirito di adattamento
- rispettare le regole di sicurezza, stabilite dall’organizzazione per salvaguardare lo staff e il progetto
- essere rispettosi della cultura e delle tradizioni locali
 
Retribuzione: 
E’ prevista una retribuzione mensile, viaggio, spostamenti in loco, vitto ed alloggio, assicurazione
 
Guida all’application:
Per candidarsi è necessario inviare Curriculum Vitae e lettera di motivazione all’indirizzo:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Informazioni utili:
Le vaccinazioni consigliate dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri per la Somalia sono :
-polio
-tifo
-epatite A e B
-tetano
-malaria (profilassi)
-febbre gialla
-difterite
A queste l’organizzazione consiglia di aggiungere::
-anticolerica
-antimeningococcica
 
Link Utili:
Sito MAS CTH Onlus
 
 
Contatti utili:
Sede operativa:
Via San Pio V, 20 - 10125 Torino
Sede legale:
Via Palmieri, 29 - 10138 Torino
C. F. 97754050017
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione "Cooperazione, sviluppo e volontariato"
 
A Cura di Elisa Maglio
 
Per il nuovo anno accademico 2014-2015 Carriere Internazionali ha selezionato per i suoi iscritti SILVER e GOLD centinaia di opportunità, frutto di accordi siglati con prestigiosi Enti attivi in campo internazionale. Per maggiori informazioni su Silver e Gold CLICCA QUI!
 
“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa alla più grande simulazione Onu in Europa! Non perdere questa opportunità!”
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
Il 20 Novembre, come tutti gli anni, si celebra la Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, data in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia venne approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, nel 1989.
 
La Convenzione ha avuto come scopo quello di garantire importanti diritti universalmente riconosciuti anche ai bambini, sradicando l'idea del bambino come oggetto dedito esclusivamente a tutela e protezione. In particolare, sono stati garantiti il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute e all'educazione, alla dignità e alla libertà di espressione. La ratifica del trattato consentì di raggiungere notevoli risultati, come la cessazione delle punizioni corporali, la creazione di più potenti ed efficaci sistemi di giustizia minorili, distinti e separati dalla consueta legislazione degli adulti.
 
Ma attualmente questi diritti vengono effettivamente rispettati?
 
Certo è che l'attuale situazione politica, economica e sociale non aiuta. La crisi economica e lavorativa, le difficoltà a cui vanno incontro giornalmente le famiglie sono tutti fattori che inevitabilmente toccano e impattano anche quella che dovrebbe essere l'innocente e spensierata vita quotidiana di bambini e bambine. E i dati ce lo dimostrano. Nel mondo circa 50 milioni di bambini tra i 6 e i 15 anni non hanno accesso all'educazione di base, secondo le stime di Save The Children e di Education for All Global Monitoring Report dell'Unesco. Questi numeri sono ancora più evidenti nei paesi dilaniati da guerre e distruzioni.
 
Indipendentemente dall'età, i bambini sentono il disagio e ne vengono segnati. Essi possono essere considerati come argilla fresca: continuamente in evoluzione verso il loro futuro e verso la loro forma definitiva, ogni impronta lascia il segno e influenza il loro sviluppo. E a tal proposito diviene quasi d'obbligo citare Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace. La giovane attivista pakistana si è battuta e si batte tutt'ora per garantire i diritti civili ed in particolare il diritto all'istruzione delle donne del suo Paese e di tutti i bambini del mondo. Ciò a riprova del fatto che non importa l'età o la maturità: i disagi minorili sono forti e tutti ne risentono, minori compresi. Proteggere i più piccoli nel miglior modo possibile è tutt'oggi una delle sfide più ardue e allo stesso tempo delicate, poiché, con la loro infinita sensibilità, i bambini percepiscono per primi i disagi, le discriminazioni e le sofferenze, sia circoscritte al proprio nucleo familiare sia relative alla situazione dell'intero Paese.
 
Oltre il dato educativo altri sono le statistiche che rendono la situazione ancora più drammatica. Infatti secondo il rapporto di Save The Children sullo sfruttamento minorile al mondo sono circa 5,5 milioni i "piccoli schiavi invisibili" impiegati in tutti i settori lavorativi esistenti, dall'agricoltura ai servizi, e tra loro anche vittime di tratta ai fini dello sfruttamento sessuale. In Europa il maggior numero di vittime accertate e presunte è stato segnalato in Italia, pari a quasi 2.400 nel 2010, con un calo rispetto ai 2.421 del 2009 ma un notevole aumento rispetto ai 1.624 del 2008. Nel 2014, sono stati riscontrati un numero sempre crescente di minori arrivati nel nostro Paese:  2.737 sono i non accompagnati eritrei arrivati in Italia dall’1 gennaio al 31 luglio 2014: dieci volte di più rispetto a quelli arrivati nello stesso periodo nell’anno precedente (242). E questo numero è in continuo aumento, assieme a quello di minori di nazionalità afgana. Questi, una volta qui sono ad altissimo rischio di sfruttamento.
 
Al primo posto tra le emigrazioni risultano, tuttavia, le adolescenti nigeriane, le quali sono maggiormente coinvolte nella tratta di esseri umani per scopi sessuali. Nel dossier 2014 si conferma inoltre che quello delle minori adolescenti provenienti dai paesi dell’Est Europa è in crescente aumento nel fenomeno della  tratta a scopo di sfruttamento sessuale in Italia. Lo sfruttamento avviene sia in strada che al chiuso, sotto il controllo di uomini che ne governano le promiscue relazioni sociali e abitative. Secondo il rapporto di ECPAT le minori sfruttate vengono "educate" a percepire i favori sessuali come un dovere, facendole sentire di proprietà dei loro protettori. E all'interno di questo contesto, stanno aumentando in maniera esponenziale i casi di spose bambine. Le adolescenti Siriane rifugiatesi in Giordania hanno contratto il matrimonio in età prematura nel 48% dei casi, con uomini di dieci anni più grandi se non di più. La grande differenza di età non fa che aumentare il rischio di violenze, abusi e sfruttamento. Inoltre, al matrimonio precoce seguono anche l'inevitabile abbandono scolastico e gravidanze altrettanto precoci, pericolose tanto per le neo-mamme quanto per i nascituri, come sostenuto da UNICEF nel suo rapporto sulla protezione dei diritti dell'infanzia, da cui emerge che circa 70 milioni di ragazze si sono sposate in età minorile.
 
Infine, ma non per importanza, è degno di nota il fenomeno ormai fin troppo diffuso dei bambini soldato, una delle più pesanti violazioni dei diritti umani e dell'infanzia. Il paese con più casi è l'Africa, considerata l'epicentro della cosa. Le Nazioni Unite stimano che nella guerra in Liberia abbiano combattuto all'incirca 20.000 bambini, circa il 70 % dei soldati attivi nelle varie fazioni. Idem il Sudan, che conta tra 100 mila bambini che prestano servizio su entrambi i fronti di una guerra che dura da più di vent'anni. Ma il fenomeno dei bambini soldato è presente anche il Medio Oriente (Algeria, Azerbaijan, Egitto, Iran, Iraq, Libano, Tagikistan, Yemen) e America del Sud (Colombia, Equador, El Slavador, Guatemala, Messico (Chapas), Nicaragua, Paraguay e Perù). Non è raro inoltre che, come riportato dalle ricerche sul caso svolte sempre da UNICEF, i bambini si arruolano più per necessità che per costrizione: vivendo in veri e propri campi di battaglia, si sentono più al sicuro all'interno di un qualche battaglione di soldati e armati.
 
Finché tali fenomeni continueranno ad esistere, vi saranno ancora bambini a cui verrà negato il diritto di godere dell'infanzia, uno dei periodi più importanti ed imprescindibili nella vita di ognuno.
 
Garantire che i diritti sanciti dalla Convenzione siano rispettati quindi è tanto nell'interesse dei bambini quanto nel nostro: sono questi ultimi che rappresentano il futuro ed è necessario partire da loro per garantirne uno migliore e soddisfacente per tutti.
E in un mondo sempre più globalizzato e multiculturale è importante che tutti abbiano gli stessi diritti e che le differenze vengano appianate. Difficilmente un bambino percepisce un suo coetaneo come diverso: nella sua naturalezza e genuinità tutti siamo uguali, non importa la razza, la lingua o le tradizioni. Ed è importante che non vengano perpetuate quelle opinioni che hanno caratterizzato e diviso popoli e Paesi per troppo tempo.
 
I bambini hanno tanto da imparare da noi, ma anche noi abbiamo tanto da imparare da loro.
 
Laura Montorselli
 
Link utili:
 
 
 
 
 
 
Il 20 Novembre, come tutti gli anni, si celebra la Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, data in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia venne approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, nel 1989.
 
La Convenzione ha avuto come scopo quello di garantire importanti diritti universalmente riconosciuti anche ai bambini, sradicando l'idea del bambino come oggetto dedito esclusivamente a tutela e protezione. In particolare, sono stati garantiti il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute e all'educazione, alla dignità e alla libertà di espressione. La ratifica del trattato consentì di raggiungere notevoli risultati, come la cessazione delle punizioni corporali, la creazione di più potenti ed efficaci sistemi di giustizia minorili, distinti e separati dalla consueta legislazione degli adulti.
 
Ma attualmente questi diritti vengono effettivamente rispettati?
 
Certo è che l'attuale situazione politica, economica e sociale non aiuta. La crisi economica e lavorativa, le difficoltà a cui vanno incontro giornalmente le famiglie sono tutti fattori che inevitabilmente toccano e impattano anche quella che dovrebbe essere l'innocente e spensierata vita quotidiana di bambini e bambine. E i dati ce lo dimostrano. Nel mondo circa 50 milioni di bambini tra i 6 e i 15 anni non hanno accesso all'educazione di base, secondo le stime di Save The Children e di Education for All Global Monitoring Report dell'Unesco. Questi numeri sono ancora più evidenti nei paesi dilaniati da guerre e distruzioni.
 
Indipendentemente dall'età, i bambini sentono il disagio e ne vengono segnati. Essi possono essere considerati come argilla fresca: continuamente in evoluzione verso il loro futuro e verso la loro forma definitiva, ogni impronta lascia il segno e influenza il loro sviluppo. E a tal proposito diviene quasi d'obbligo citare Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace. La giovane attivista pakistana si è battuta e si batte tutt'ora per garantire i diritti civili ed in particolare il diritto all'istruzione delle donne del suo Paese e di tutti i bambini del mondo. Ciò a riprova del fatto che non importa l'età o la maturità: i disagi minorili sono forti e tutti ne risentono, minori compresi. Proteggere i più piccoli nel miglior modo possibile è tutt'oggi una delle sfide più ardue e allo stesso tempo delicate, poiché, con la loro infinita sensibilità, i bambini percepiscono per primi i disagi, le discriminazioni e le sofferenze, sia circoscritte al proprio nucleo familiare sia relative alla situazione dell'intero Paese.
 
Oltre il dato educativo altri sono le statistiche che rendono la situazione ancora più drammatica. Infatti secondo il rapporto di Save The Children sullo sfruttamento minorile al mondo sono circa 5,5 milioni i "piccoli schiavi invisibili" impiegati in tutti i settori lavorativi esistenti, dall'agricoltura ai servizi, e tra loro anche vittime di tratta ai fini dello sfruttamento sessuale. In Europa il maggior numero di vittime accertate e presunte è stato segnalato in Italia, pari a quasi 2.400 nel 2010, con un calo rispetto ai 2.421 del 2009 ma un notevole aumento rispetto ai 1.624 del 2008. Nel 2014, sono stati riscontrati un numero sempre crescente di minori arrivati nel nostro Paese:  2.737 sono i non accompagnati eritrei arrivati in Italia dall’1 gennaio al 31 luglio 2014: dieci volte di più rispetto a quelli arrivati nello stesso periodo nell’anno precedente (242). E questo numero è in continuo aumento, assieme a quello di minori di nazionalità afgana. Questi, una volta qui sono ad altissimo rischio di sfruttamento.
 
Al primo posto tra le emigrazioni risultano, tuttavia, le adolescenti nigeriane, le quali sono maggiormente coinvolte nella tratta di esseri umani per scopi sessuali. Nel dossier 2014 si conferma inoltre che quello delle minori adolescenti provenienti dai paesi dell’Est Europa è in crescente aumento nel fenomeno della  tratta a scopo di sfruttamento sessuale in Italia. Lo sfruttamento avviene sia in strada che al chiuso, sotto il controllo di uomini che ne governano le promiscue relazioni sociali e abitative. Secondo il rapporto di ECPAT le minori sfruttate vengono "educate" a percepire i favori sessuali come un dovere, facendole sentire di proprietà dei loro protettori. E all'interno di questo contesto, stanno aumentando in maniera esponenziale i casi di spose bambine. Le adolescenti Siriane rifugiatesi in Giordania hanno contratto il matrimonio in età prematura nel 48% dei casi, con uomini di dieci anni più grandi se non di più. La grande differenza di età non fa che aumentare il rischio di violenze, abusi e sfruttamento. Inoltre, al matrimonio precoce seguono anche l'inevitabile abbandono scolastico e gravidanze altrettanto precoci, pericolose tanto per le neo-mamme quanto per i nascituri, come sostenuto da UNICEF nel suo rapporto sulla protezione dei diritti dell'infanzia, da cui emerge che circa 70 milioni di ragazze si sono sposate in età minorile.
 
Infine, ma non per importanza, è degno di nota il fenomeno ormai fin troppo diffuso dei bambini soldato, una delle più pesanti violazioni dei diritti umani e dell'infanzia. Il paese con più casi è l'Africa, considerata l'epicentro della cosa. Le Nazioni Unite stimano che nella guerra in Liberia abbiano combattuto all'incirca 20.000 bambini, circa il 70 % dei soldati attivi nelle varie fazioni. Idem il Sudan, che conta tra 100 mila bambini che prestano servizio su entrambi i fronti di una guerra che dura da più di vent'anni. Ma il fenomeno dei bambini soldato è presente anche il Medio Oriente (Algeria, Azerbaijan, Egitto, Iran, Iraq, Libano, Tagikistan, Yemen) e America del Sud (Colombia, Equador, El Slavador, Guatemala, Messico (Chapas), Nicaragua, Paraguay e Perù). Non è raro inoltre che, come riportato dalle ricerche sul caso svolte sempre da UNICEF, i bambini si arruolano più per necessità che per costrizione: vivendo in veri e propri campi di battaglia, si sentono più al sicuro all'interno di un qualche battaglione di soldati e armati.
 
Finché tali fenomeni continueranno ad esistere, vi saranno ancora bambini a cui verrà negato il diritto di godere dell'infanzia, uno dei periodi più importanti ed imprescindibili nella vita di ognuno.
 
Garantire che i diritti sanciti dalla Convenzione siano rispettati quindi è tanto nell'interesse dei bambini quanto nel nostro: sono questi ultimi che rappresentano il futuro ed è necessario partire da loro per garantirne uno migliore e soddisfacente per tutti.
E in un mondo sempre più globalizzato e multiculturale è importante che tutti abbiano gli stessi diritti e che le differenze vengano appianate. Difficilmente un bambino percepisce un suo coetaneo come diverso: nella sua naturalezza e genuinità tutti siamo uguali, non importa la razza, la lingua o le tradizioni. Ed è importante che non vengano perpetuate quelle opinioni che hanno caratterizzato e diviso popoli e Paesi per troppo tempo.
 
I bambini hanno tanto da imparare da noi, ma anche noi abbiamo tanto da imparare da loro.
 
Laura Montorselli
 
Link utili:
 
 
 
 
 
 
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
L’ECIPE accetta ogni semestre due candidati stagisti da affiancare al team di Bruxelles, cosa aspetti a partecipare?
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione Europa
 
L’Ente:Il Centro europeo per l’ Economia Politica Internazionale (ECIPE) è una think tank non-profit che si occupa di ricerche politiche in maniera indipendente  e si dedica soprattutto alle questioni internazionali di politica economica importanti per il commercio Europeo.
L’ ECIPE è radicata nella tradizione classica del libero scambio e di un ordine economico mondiale aperto. Si auspica una progressiva riduzione degli ostacoli alla circolazione di beni, servizi, capitali e persone attraverso le frontiere al fine di creare prosperità, e migliorare le condizioni per la pace, la sicurezza e la libertà individuale. L'intenzione di ECIPE è quella di sottoporre la politica economica internazionale, in particolare in Europa, al rigoroso controllo dei costi e dei benefici, e di presentare le conclusioni in forma concisa e facilmente accessibile al pubblico europeo.
 
Dove: Bruxelles, Belgio
 
Destinatari: laureati con master in economia (economia internazionale / economia e commercio), economia politica internazionale o integrazione europea.
 
Durata: 6 mesi
 
Scadenza:
-Prima scadenza 01 Dicembre
-Seconda scadenza 01 Maggio
 
Descrizione dell’offerta
gli stagisti si occuperanno prevalentemente di:
 
-Partecipare a  tutte le attività dell’ECIPE sottoponendosi anche a un programma di formazione
-Assistere gli studiosi dell’ECIPE nella ricerca, partecipando anche ai programmi di ricerca
 
Requisiti:
Accademici
I candidati devono avere conseguito un master in economia (economia internazionale / economia e commercio), economia politica internazionale, integrazione europea, o una disciplina equivalente che sia rilevante per il profilo di ricerca dell’ECIPE
 
Linguistici
Livello fluente d’inglese scritto e parlato
 
Ulteriori Competenze
-Ottime capacità di scrittura
-Eccellente curriculum accademico
 
NB Per i candidati che non provengono da corsi di studio economici si richiedono conoscenze base dell’economia e buone capacità numeriche, tra cui anche la conoscenza di  MS Excel
 
Competenze personali
Si richiede un forte interesse per una futura carriera nel mondo accademico, nel giornalismo o nelle politiche
 
Documenti richiesti:
- Lettera di motivazione (1 pagina)
- CV
- Due lettere di referenze accademiche
- MA / MSc  con tesi di laurea in lingua inglese (se il vostro MA / MSc è previsto per dopo le scadenze delle applications, tesi del BA / BSc  e uno stralcio della tesi del  MA / MSc).
 
Retribuzione: non specificato
 
Guida all’application:
Inviare all’indirizzo Email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.:
- Lettera di motivazione (1 pagina)
- CV
- Due lettere di referenze accademiche
- MA / MSc  con tesi di laurea in lingua inglese (se il vostro MA / MSc è previsto per dopo le scadenze delle applications, tesi del BA / BSc  e uno stralcio della tesi del  MA / MSc).
 
Informazioni utili: Bruxelles capitale d’Europa e del Belgio è la città ideale per cominciare una carriera nelle politiche internazionali. La prima cosa che colpisce all’arrivo nella città è la sua multiculturalità che fa respirare da subito l’idea di Europa, sede del Parlamento Europeo, della Commissione etc… è anche sede della maggior parte delle lobby che agiscono sull’arena europea, il che la rende perfetta per chi ricerca una carriera nelle istituzioni ma anche per chi predilige il settore privato.
Uno stage in questa città però non vi darà solo la possibilità di aggiungere un ottima esperienza al vostro curriculum ma anche dal punto di vista del divertimento non vi deluderà. La città offre diverse opportunità: numerose attività e attrazioni tra cui le classiche visite al Manneken-Pise all’Atomium, per chi ha la fortuna di capitarci durante un inverno nevoso è d’obbligo andare ai mercatini di natale vicino alla Bourse dove ci si potrà riscaldare con del buonissimo Vin Chaud (Vino Caldo). Il tempo, spesso; non è clemente ma quando lo è, Bruxelles è una città in rinascita, i bar e ristoranti sono pronti a tirar fuori i tavoli per permettere a tutti di godersi il bel tempo e le strade e i numerosi parchi si riempiono di gente. Per quanto riguarda la sera, bisogna essere un po’ open mind ed entrare nella mentalità belga che ha un idea un po’ diversa della classica serata all’italiana: il giovedì generalmente è dedicato a Place du Luxembourg che si riempie di persone che si vedono per bere una birra o un drink e poi continuano la serata, in genere si tratta di stagisti di Commissione, Parlamento e NATO il che, è ottimo anche per fare un po’ di networking e conoscere persone nuove; il resto della settimana si può sempre andare a bere un ottima birra al famoso Delirium, ma ovunque si vada, si troveranno sempre posti dove potersi sedere bere qualcosa e fare due chiacchiere. Da non sottovalutare è anche il lato culinario e vanno assolutamente provate la rinomata cioccolata belga e una gaufre che troverete facilmente vicino alla Grand-Place e poi, sicuramente le moules (cozze)  che sono uno dei piatti tipici e le patatine fritte, si consiglia di andare a Place Jourdan a la Maison Antoine(e per i più coraggiosi… provate una mitraglietta) il tutto naturalmente sorseggiando una birra!!!
Per poter apprezzare al meglio questa esperienza di vita e lavorativa è di socializzare il più possibile il che è reso anche più semplice dal fatto che molte persone sono li per periodi di tempo limitato e quindi sono più che ben disposti a conoscere persone nuove, non fate si che la timidezza vi blocchi e vivrete sicuramente un esperienza da ricordare!
 
Link utili:
STIB, per gli spostamenti in città
 
Contatti utili:
 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Head address, Brussels
European Centre for International Political Economy (ECIPE)
Rue Belliard 4-6
1040 Brussels
Belgium
Phone +32 (0)2 289 1350
Fax +32 (0)2 289 1359
 
A cura di Flavia Spigoli
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Pubblicato in Europa

Rubrica

Servizio Volontariato Europeo

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.