C’è tempo fino al 3 settembre per candidarsi ad uno dei tre seminari organizzati dall’UNICRI a Torino sui temi delle nuove minacce informatiche, dei rischi legati alla navigazione sul web e della comunicazione pubblica! Partecipa anche tu e approfondisci una tematica, quella delle cyber threats, sempre più attuale.

 
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Ente: UNICRIè un ente delle Nazioni Unite fondato nel 1967 per sostenere i paesi di tutto il mondo nella prevenzione della criminalità e facilitare giustizia penale. Il crimine è una preoccupazione comune sia per i governi ei cittadini di tutto il mondo. Dal momento che la criminalità diventa sempre più internazionalizzata, nuove forme di criminalità emergono e si diffonde la criminalità organizzata, le risposte nazionali e la cooperazione internazionale sono necessarie nei settori della prevenzione del crimine e della giustizia penale. UNICRI sostiene i governi e la comunità internazionali in generale nell'affrontare minacce criminali per la pace sociale, lo sviluppo e la stabilità politica.
 
Dove: Torino, Italia
 
Destinatari: I workshopsono destinati a giornalisti, chief information officers, professionisti delle relazioni pubbliche, responsabili della comunicazione aziendale e a coloro che vogliono specializzarsi nell’informazione pubblica.
 
Quando: 1)9-11 Ottobre 2014; 2) 3) Date in via di definizione
 
Scadenza: 1)3 September 2014 – 23:00 CET; 2) 3) Date in via di definizione
 
Descrizione dell’offerta: Gli incontri organizzati dall’UNICRI fanno riferimento a tre settori diversi: 1)Cyber Threats Workshop:​​mira a formare professionisti nel campo dei media e delle relazioni pubbliche, intenzionati ad avviare una carriera nell’informazione pubblica e nella comunicazione, proponendo loro una più profonda comprensione delle nuove minacce alla sicurezza degli Stati e dei cittadini. Il focus del workshop sono le minacce informatiche, la governance di Internet e il ruolo dei media;  2) Biosecurity Masterclass; 3) Reporting and Communicating on CBRN Risks.
 
Requisiti:non specificati
 
Documenti richiesti: Application Form da compilare in inglese.
 
Costi/retribuzione: 1) il costo del corso è di 450 euro; 2) il costo del corso è di 250 euro; 3) il costo del corso è di 450 euro.
 
Guida all’application: Compilare l’application form in inglese e inviarla per mail all’indirizzo publicinfohttp://unicri.it/atmark.jpgunicri.it.
 
Informazioni utili: A Torino, capitale del Piemonte, regione dell'Italia nordoccidentale, macchine sportive e cioccolato sono questione di orgoglio. La città ospita anche il Museo Egizio, una delle più imponenti collezioni di manufatti egiziani al mondo. Una passeggiata attorno a Piazza Castello e lungo via Roma racchiude molte delle cose da non perdere. Il Parco del Valentino ospita un castello del XVIII secolo, un giardino botanico e un villaggio medievale. Quando l'appetito ti stuzzica, prova nelle trattorie informali pasta, vini locali e caffè.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Office of the UNICRI Journalism and Public Information Programme on New Threats
Viale Maestri del Lavoro, 10
10127 - Torino ITALY
E-mail: publicinfohttp://unicri.it/atmark.jpgunicri.it
Tel.: (+39) 011 6537144
 
 
 
 
A Cura di Silvia Cipullo        
 
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“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 
 
 

 

Se sei un giovane tra i 15 e i 29 anni, residente in Italia – cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante  – non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, la Garanzia Giovani è un’iniziativa concreta che può aiutarti a entrare nel mondo del lavoro, valorizzando le tue attitudini e il tuo background formativo e professionale.
 
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Ente: Unione Europea e Fondo Sociale Europeo. Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l'occupazione, aiutare i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. A questo fine, l’FSE investe nel capitale umano dell’Europa: i lavoratori, i giovani e chi è alla ricerca di un lavoro. Grazie a una dotazione di 10 miliardi di euro l’anno, l’FSE aumenta le prospettive occupazionali di milioni di cittadini europei, prestando particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà a trovare lavoro.
 
Dove: Italia e paesi membri dell’UE
 
Destinatari: giovani tra i 15 e i 29 anni residenti in Italia
 
Scadenza: senza scadenza, sempre aperto
 
Descrizione dell’offerta: La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training). Programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati, incentivi: sono queste le misure previste a livello nazionale e regionale per offrire opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro, in un’ottica di collaborazione tra tutti gli attori pubblici e privati coinvolti.
 
Requisiti: Per poter aderire a Garanzia Giovani occorre non essere impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo
 
Documenti richiesti: Variano in funzione del servizio di Garanzia Giovani a cui ci si iscrive
 
Costi/retribuzione: Il servizio è gratuito
 
Guida all’application: Occorre registrarsi on line al seguente link.
 
Informazioni utili: Tutte le risorse stanziate dal Progetto Europeo “Garanzia Giovani” dovranno essere impegnate entro dicembre 2015
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Hai ancora delle perplessità sul Programma Garanzia Giovani? Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure per quesiti di carattere tecnico (es. procedure di registrazione, recupero nome utente e password, malfunzionamenti del sistema) scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Altrimenti consulta le FAQ!
 
 
 
A Cura di Silvia Cipullo
 
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LA REDAZIONE
 
 
 
Il programma Visiting Fellowships (VF) dà a promettenti scienziati e ingegneri l'opportunità di lavorare in laboratori e istituti di ricerca canadesi. Il Canada assegna periodicamente borse di studio per finanziare programmi di ricerca nel Paese.
 
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Ente: NSERC (National Scientific and Engineering Research Council of Canada) mira a rendere il Canada un paese di pionieri e innovatori a beneficio di tutti i canadesi. L'agenzia supporta gli studenti universitari nei loro studi avanzati, promuove e sostiene la ricerca e incoraggia le nuove scoperte, sostiene l'innovazione incoraggiando le imprese canadesi a partecipare e ad investire in progetti di ricerca post-secondaria. I ricercatori del NSERC sono l'avanguardia nella loro disciplina, traendo forza e sostegno dalla lunga tradizione di eccellenza scientifica del Canada. Negli ultimi 10 anni, il NSERC ha investito più di 7 miliardi di dollari in ricerca di base, in progetti che prevedono partenariati tra istituti post-secondaria e l'industria, e per la formazione della prossima generazione di scienziati e futuri ingegneri. Il NSERC riferisce al Parlamento attraverso il Ministro dell'Industria. Il  Consiglio di Ricerca è diretto da un Presidente e da un Consiglio di illustri membri scelti tra il settore pubblico e privato.
 
 
Dove: Canada
 
 
Destinatari:
I bandi si rivolgono a ricercatori di qualsiasi nazionalità che abbiano conseguito il titolo di PhD in Scienze naturali o Ingegneria da non più di 5 anni. Saranno accettate anche le richieste di coloro che completeranno il dottorato entro 6 mesi dalla presentazione della domanda.
 
 
Quando:Il Visiting Fellowships in Canadian Government laboratories Program è sempre attivo e le domande vengono prese in considerazione via via che arrivano.
 
 
Scadenza: Non ci sono scadenze per la partecipazione a questo programma; le applicazioni vengono elaborati e rivisti non appena vengono ricevute
 
 
Descrizione dell’offerta:
Il Programma Visiting Fellowships in laboratori del Canada accoglie scienziati emergenti e promettenti ingegneri, a cui viene data l'opportunità di lavorare con gruppi di ricerca leader mondiali nei laboratori del governo canadese e all’interno di altri istituti di ricerca. Le Borse di studio vengono erogate per un anno con possibilità di rinnovo per un secondo e terzo anno, a discrezione del dipartimento governo interessato.
Il numero di premi varia in base ai bilanci dei dipartimenti e delle agenzie partecipanti. Le borse sono destinate a progetti di ricerca presso uno di questi Dipartimenti o Agenzie: Agriculture and Agri-Food Canada; Canadian Conservation Institute; Canadian Food Inspection Agency; Canadian Space Agency; Environment Canada; Fisheries and Oceans; Health Canada; Industry Canada; National Defence (solo per canadesi); Natural Resources Canada; Parks Canada.
Nota: possono verificarsi alcuni cambiamenti in questa lista.
 
 
Requisiti:
-È necessario possedere un Dottorato in scienze naturali o ingegneria presso un'università riconosciuta. Il titolo dev’essere stato conseguito da non più tardi di cinque anni.
-La domanda sarà ritenuta ammissibile anche qualora se si sia attualmente iscritti in ad un Dottorato presso un'università riconosciuta; tuttavia, è necessario aspettare di aver completato tutti i requisiti per la tua laurea (compresa la discussione della tesi) entro sei mesi dalla presentazione dell'applicazione.
-È possibile fare domanda solo due volte per un Visiting Fellowship in Canada laboratori governativi.
-Si può ricevere un solo Visiting Fellowship.
-Non sarà permesso di prendere il vostro premio fino alla ricevuta conferma del completamento dei requisiti.
-Non ci sono restrizioni sulla nazionalità dei richiedenti, ma i due terzi dei premi devono essere fatte per i cittadini canadesi o residenti permanenti. I candidati che non sono canadesi o residenti permanenti in Canada devono soddisfare requisiti del governo del Canada per l’immigrazione (vedere sezione apposita dell’Ambasciata del Canadain Italia).
-Il Dipartimento della Difesa Nazionale può prendere in considerazione domande da solo i cittadini canadesi.
 
 
Documenti richiesti:
-Modulo 200 - Domanda di Borsa di Studio post-laurea industriale, Fellowship di R & S industriale o un Visiting Fellowship in Canada laboratori di governo (“Application for an Industrial Postgraduate Scholarship, an Industrial R&D Fellowship or a Visiting Fellowship in Canadian Government Laboratories”)
-Accettare i Termini e le condizioni di domanda(modulo formato pdf da compilare)
 
 
Costi/retribuzione:
$ 49.513 (dollari canadesi) per un anno; il contratto è rinnovabile per un massimo di ulteriori due anni.
 
 
Guida all’application:
E' sempre possibile iscriversi mediante compilazione del form online.
-Per creare o accedere a una domanda di candidatura, utilizzare il sistema di accesso on-line.
-Per visualizzare i moduli e le istruzioni su come compilarli, selezionare la sezione con i moduli PDF e istruzioni. Inoltre, è necessario accettare i Termini e le condizioni di domanda
-Le decisioni sono annunciate circa tre mesi dal ricevimento delle domande complete.
 
 
Informazioni utili:
I candidati a cui offrire una borsa di studio saranno selezionati dalle singole amministrazioni. I candidati saranno avvisati tramite il NSERC o dal dipartimento del governo interessato.
Potrebbero essere richieste al candidato informazioni aggiuntive (ad esempio, sostenere un’intervista), prima di offrire una borsa di studio. I nomi dei candidati approvati rimarranno sull'inventario per un anno intero o alla loro offerta una borsa di studio. Alla fine dell'anno, se il candidato non è stata offerta una borsa di studio, possono chiedere che il loro nome rimane sull'inventario per un ulteriore anno.
Il comitato di selezione sarà valutare le domande in base ai seguenti criteri: , eccellenza accademica, borse di studio e premi ricevuti; durata degli studi precedenti; capacità e potenziale di ricerca; qualità dei contributi alla ricerca e sviluppo; esperienza di lavoro e formazione accademica; capacità critica, capacità di riflessione e analisi critica; capacità di applicare conoscenze e competenze; giudizio, originalità e curiosità; iniziativa e autonomia; entusiasmo per la ricerca; determinazione e capacità di completare i progetti entro un congruo periodo di tempo;capacità di comunicazione; capacità o il potenziale di comunicare in modo chiaro e logico concetti scientifici in formati scritte e orali (ad esempio, qualità della presentazione della domanda, partecipazione alla preparazione di pubblicazioni, premi speciali per le presentazioni orali o documenti); abilità interpersonali e di leadership; interazioni e collaborazioni extra-professionali et similia (ad esempio, il tutoraggio, l'insegnamento, l'esperienza di vigilanza, gestione di progetti, comitati presiedere, organizzazione di conferenze / incontri, e alle cariche elettive detenute).
 
CANADA Trentatre volte per dimensione l’Italia, il Canada è noto per gli alti indici di qualità della vita e per un'economia tra le più competitive al mondo, anche grazie al suo solido sistema bancario. Il Canada ha circa 34 milioni di abitanti (quasi la metà che in Italia) distribuiti in 10 province e 3 territori, in cui si parlano ben due lingue ufficiali - inglese e francese. Ricerca e innovazione, unite ad un’istruzione di eccellenza, sono il principale punto di forza di questa economia. Si può dire che la ricerca universitaria sia il fiore all’occhiello canadese, con un investimento annuale di circa 25 milioni di euro (in proporzione il più alto tra i paesi del G8 e dell’OCSE), 2000 cattedre disponibili per la ricerca, estesi distretti tecnologici e molti centri di eccellenza nelle università in tutto il Paese. Tra i settori più sviluppati, l’ingegneria, le scienze naturali, le scienze mediche e sociali.
Studiare in Canada significa poter accedere a un sistema di istruzione d’eccellenza (5 delle sue università sono classificate tra le prime 100 al mondo ed è uno dei paesi dove la spesa pubblica procapite per l’istruzione è più alta), in un paese bilingue considerato tra i migliori per la formazione linguistica (in francese e in inglese), a costi competitivi.
 
Link utili:
Pagina dell’offerta
Inizia a creare la tua domanda online
Modulo 200-Domanda per
Governo del Canada: Ambasciata del Canada in Italia
 
Contatti utili:
Richieste generiche: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Numero:613-947-3789
Indirizzo postale
NSERC
350 Albert Street
16 th Floor
Ottawa, ON
K1A 1H5
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente
 
LA REDAZIONE
 
Il Governo messicano invita studenti internazionali a proseguire i loro studi in Messico grazie ad un ambiziosissimo finanziamento! Scopri tutti i vantaggi e i moltissimi programmi offerti dalle migliori università, selezionate direttamente dal Ministero.
 
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Ente: Governo del Messico - Il Ministero degli Affari Esteri (SRE), attraverso l'Agenzia messicana per la cooperazione internazionale allo sviluppo (AMEXCID), invita gli studenti stranieri interessati a studiare in Messico a tutti i livelli (specializzazione, dottorato di ricerca e post-laurea, master universitari di vari livelli, e studenti in programmi di mobilità internazionale) a partecipare al "Bando per borse di studio di Eccellenza del Governo per Stranieri Messico 2015".
L’offerta è aperta a oltre 180 paesi nel quadro di accordi bilaterali, meccanismi multilaterali e accordi speciali.Più di 70 istituti di istruzione superiore (HEI) Messicani partecipano a questo concorso e tutti i programmi accademici sono stati classificati entro il National Quality Graduate Program del Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia.Questi programmi sono la migliore testimonianza dei notevoli progressi che il paese ha compiuto in diversi settori delle scienze e delle discipline umanistiche.
Attraverso la Borsa di studio di Eccellenza da parte del governo, il Messico rafforza il suo ruolo di attore internazionale con responsabilità globale e ribadisce il suo impegno a in azioni di cooperazione volte a promuovere la formazione di capitale umano di alto livello. La presenza di studenti, accademici e ricercatori stranieri è motivo di vanto per il Messico e contribuisce ad arricchirne il dialogo culturale, risorsa di eccezionale valore per il paese e per loro partner stranieri.
 
Dove: Messico
 
Destinatari: studenti stranieri residenti in uno dei 180 paesi che hanno sottoscritto gli accordi (Italia è compresa), desiderosi di proseguire gli studi universitari in Messico, totalmente sponsorizzati dal Governo.
 
Quando: a partire dal semestre autunnale dell’anno 2014
 
Scadenza:
-  Programmi accademici: fine agosto (date esatte saranno fissate a breve, si consiglia di monitorare il sito)
-  Programmi speciali: fine agosto (date esatte saranno fissate a breve, si consiglia di monitorare il sito)
 
Le date di scadenza sono quelle indicate dal Ministero per gli Affari Esteri per il limite dell’invio della documentazione all’Ufficio culturale dell’Ambasciata del Messico.
 
Descrizione dell’offerta
Le Borse di studio di eccellenza sono messe a disposizione di studenti stranieri per svolgere i propri studi universitari, a tutti i livelli, in un’Università Messicana selezionata dal Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia e facente parte del quadro National Quality Graduate Program.
Le Università, offerenti diversi programmi accademici, sono presenti al seguente link.
Le borse di studio di eccellenza sono anche offerte per i seguenti Programmi speciali:
-         Visiting Professors
-         High-level Conferences
-         Artist Residencies
-         Media Residencies
 
Requisiti:
Potranno essere richieste certe competenze e/o diplomi di laurea, a seconda dell’Università e della natura del corso di studi selezionato.
-conoscenza dello spagnolo
-portare a termine la registrazione mediante il formulario “Domande on line” del Ministero degli Affari Esteri
 
Documenti richiesti:
Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione:
-Form (Microsoft Word) da scaricare sul sito del Governo Messicano e da compilare:
-       Programmi standard
-       Programmi speciali
-Copia cartacea del formulario “Domande on Line” sul sito del MAE
-Lettera di accettazione firmata da parte dell’autorità responsabile dell’istituzione educativa messicana presso la quale si svolgeranno gli studi con specifica degli stessi;
-Lettera del candidato con le sue motivazioni per seguire studi in Messico;
-CV firmato e datato dal richiedente, unitamente a copia dei documenti correlati e menzionati nel Curriculum;
-Copia della laurea conseguita dal richiedente, unitamente a successivi certificati di specializzazioni, master, dottorati di ricerca, etc.;
-Copia dell’atto di nascita;
- Copia del passaporto del richiedente in corso di validità;
-Certificato medico originale recente rilasciato al richiedente da ente sanitario
pubblico;
-Attestato di conoscenza della lingua spagnola;
-Fotografie personali recenti a colori di tipo e nel numero richiesto dal bando.
I documenti in italiano devono essere accompagnati da traduzione in lingua spagnola.
 
Costi/retribuzione:
Le borse offerte sono di varia natura, a seconda dell’Istituto di scelta. Solitamente, il vincitore avrà diversi vantaggi economici, quali
-         Esenzione dalle tasse di iscrizione e frequenza (in conformità con le disposizioni del programma dell’università)
-         Assicurazione medica del Mexican Social Security Institute ( IMSS ), dal terzo mese della borsa di studio. (Il borsista deve possedere un’assicurazione sanitaria privata che copra i primi 3 mesi di soggiorno in Messico)
-         In caso la sede degli studi non sia Città del Messico, il costo del trasporto da Città del Messico per raggiungere luogo che ospiterà l'istituzione accademica e viceversa, all'inizio e al termine della borsa di studio .
-         Borsa di studio: assegno mensile di 8074,80 pesos (equivalenti a 595.93 USD), o di 10,093.50 pesos (equivalenti a 744.91 USD), a seconda della natura del programma
 
Guida all’application:
Tutta la documentazione richiesta dovrà essere inviata direttamente via posta all’Ufficio Culturale dell’Ambasciata del Messico. Non saranno accettate application consegnate direttamente a mano, per fax o per email.
Si precisa altresì che non sarà più restituita la documentazione presentata dai borsisti a cui verrà negata la relativa borsa.
 
Informazioni utili:
Le borse di studio sono offerte esclusivamente dalle istituzioni segnalate nel bando emesso dalle autorità messicane, consultabile sul sito indicato e nelle aree tematiche ivi specificate. Sono escluse le materie di odontologia, chirurgia plastica, amministrazione, marketing, ragioneria e pubblicità.
Non farà fede il timbro postale di invio della documentazione. Si prega pertanto di spedire via posta tutti i documenti con un significativo anticipo.
 
Link utili:
Condizioni generali del Bando(spagnolo)
Pagina dell’offerta(inglese e spagnolo)
Schede (programmi accademicie speciali) del Ministero per gli Affari Esteri Italiano (MAE), relativo allo scorso anno.
Elenco delle Università Messicanepartecipanti all’offerta
 
Contatti utili:
Ambasciata del Messico in Italia
Via Lazzaro Spallanzani, 16 – 00161 Roma
Tel.: 06 441151 – Fax: 06 4403876 http://www.sre.gob.mx/italia
Ufficio culturale
Tel.: 06 44115214 – 06 44115215
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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A Cura di Ilde d’Andrea
 Quando tra studenti si sentono pronunciare queste parole, le orecchie si drizzano e gli occhi fissano attentamente l’oratore. Non si parla di misteri, arcani o cose d’altro mondo, ma semplicemente il concetto di fondo, il vero significato che queste parole dovrebbero esprimere molte volte viene frainteso e spesso anche stravolto. Che cos’è? Come si struttura? Come richiederlo?
 
Il prestito d’onore è un sistema di finanziamento pubblico finalizzato ad aiutare gli studenti a completare il percorso di studi permettendogli di affrontare le rate a quattro zeri delle prestigiose università estere. Questo sistema (o sistemi simili) è oggi previsto in alcuni paesi come Inghilterra, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti e Francia, anche se in diverse modalità e con diverse clausole rispettivamente. I prestiti stanziati dallo stato, infatti, differiscono principalmente per le modalità di erogazione, l’utilizzo della somma ed il suo relativo importo, così come anche per il rimborso del prestito.
Vediamo nel dettaglio come funziona il prestito in cinque diversi Paesi.
 
Inghilterra: dal 1998  sono stati immessi i prestiti d’onore per gli studenti aventi nazionalità inglese e non. Una volta accettata l’application per le università inglesi (consiglio vivamente di effettuarla tramite UCAS), ad ogni studente sarà offerta la possibilità di richiedere il prestito allo Stato per affrontare spese di tasse e di alloggio. La restituzione del prestito ottenuto avviene solamente una volta che lo studente comincerà a percepire una busta paga del valore effettivo di 15.000 sterline l’anno o superiore (cioè circa 22 mila euro). A differenza di altri stati, l’Inghilterra non tiene conto però dei meriti degli studenti ma i prestitivengono erogati semplicemente a chi è iscritto a corsi di studio full-time.
 
Germania: nel caso della Germania invece il discorso deve essere presentato diversamente. Infatti gli studi per metà possono essere finanziati da una borsa di studio che ovviamente non dovrà essere restituita allo stato o all’ente promotore, e per metà da un prestito pubblico a tasso nullo. I requisiti per ottenere questo prestito sono molto simili a quelli italiani, infatti lo studente deve avere certi meriti e rientrare in una particolare fascia di reddito. Di conseguenza saranno richiesti una volta accettata l’application documenti come l’attestato di riconoscimento dei voti degli esami conseguiti, dichiarazione dei redditi (ISEE) e altri attestati che se posseduti sono in grado di concedere punti di merito allo studente richiedente il prestito (attestati di lingua, patenti informatiche, corsi extra-universitari).
 
Paesi Bassi: anche qui, a scanso di equivoci, le borse di studio vengono erogate sotto forma di prestiti che a loro volta sono regolati tenendo conto dei meriti e della situazione economica dello studente richiedente, anche se esiste la borsa di studio per gli studenti iscritti ad un corso full-time senza particolari meriti. Da tenere in considerazione, tuttavia, è la possibilità che la borsa pubblica erogata sotto forma di prestito possa diventare completamente a fondo perduto. Questa richiesta può essere avanzata una volta raggiunti particolari meriti illustrati al momento dell’iscrizione alla borsa.
 
Stati Uniti: negli USA conseguire una laurea significa ampliare a dismisura le possibilità lavorative, ecco perché anche lo stato americano offre prestiti sull’onore a studenti volenterosi che, ottenuto il titolo, saneranno il loro debito. Funziona similmente all’Inghilterra, infatti si comincerà a restituire il prestito dal momento in cui si percepirà uno stipendio fisso e full-time. Un’altra soluzione, a mio parere anche più semplice, per lo studente italiano interessato a trascorrere un periodo di studio negli Stati Uniti è quello di usufruire di borse di scambio come l’Overseas (che permette di non pagare le tasse di iscrizione dell’università ospitante) che però poche università offrono,  oppure di effettuare un master post laurea e di vincere la borsa Fullbright (le quali iscrizioni finiscono i primi di maggio). Un'altra cosa che bisogna tenere in considerazione è che in america le università offrono lavori retribuiti ai loro studenti di modo da aiutarli economicamente.
 
Francia: Il Governo Francese non si è mai dimostrato intenzionato a finanziare veri e propri prestiti d’onore agli studenti, d’altra parte fornisce un numero ragionevole di borse di studio al fine di permettere alle persone con meriti e condizioni economiche non troppo agiate di poter studiare liberamente. Le borse di studio non devono essere restituite e di conseguenza i requisiti per ottenerle sono diversi. Per quanto riguarda gli italiani, mi sento il dovere di consigliare, oltre alle innumerevoli borse di ateneo, anche la borsa a concorso statale “Exellence Eiffel”. Sono 400 borse di studio di 12 mesi (prolungabili fino ad 36) che permettono allo studente vincitore di percepire 1200 euro mensili. Inoltre consiglio vivamente di controllare periodicamente anche il sito del MAE (Ministero degli Affari Esteri)  nel quale vengono pubblicate numerose convenzioni internazionali con la Francia.
 
Bisogna obbligatoriamente dire, oltre a quello che è già stato detto, quali sono state le innovazioni che l’UE ha apportato in questo 2014 ai programmi per l’educazione, la formazione e la gioventù. Infatti, il 19 novembre 2013 l’UE ha approvato “Erasmus +”che sostituisce e integra l’attuale Lifelong Learning Programme (che comprende i vari progetti Erasmus, Leonardo, Jean Monnet, ecc.). Per questo programma integrato l’ Europa ha stanziato ben 14.7 miliardi di euro dei quali 2/3 serviranno esclusivamente ad erogare borse di studio e prestiti per gli studenti (circa 4 milioni ne usufruiranno)
Tra questi finanziamenti siamo in grado di annoverare un sistema di prestiti agevolati da 12 a 18 mila euro per chi vuole fare un master (di uno o due anni rispettivamente) all’interno dell’Unione europea. E ancora: borse di studio per giovani, insegnanti e apprendisti, fondi per la formazione nel settore sportivo e per il sostegno di associazioni e ONG. Queste forme di prestiti serviranno a ricoprire le spese per le tasse universitarie e verranno accreditati mensilmente (in diverse forme) agli studenti. Tra le mete previste possiamo annoverare tutti i paesi dell’Unione Europea più Islanda, Turchia, Macedonia, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera ed il periodo di soggiorno coperto dalle borse di studio va dai 3 ai 12 mesi per gli studenti, dai 2 ai 12 mesi per le cosiddette traineeship (stage, internship, tirocini, programmi di apprendistato)
 
A conclusione di ciò potremmo tranquillamente consigliare agli studenti che leggeranno quest’articolo di non abbattersi ma di perseverare. Le opportunità ci sono e gli istituti di formazione sono ben disposti e se in più includiamo anche un buona quantità di forza di volontà ed ambizione,  vedrete che, raggiungere i propri obbiettivi e realizzare i propri sogni risulterà essere più facile di quanto non si creda.
 
Eugenio Frisetti
Pubblicato in Formarsi

100 borse di studio per Scienze Politiche ed Economia

 

 

Le Facoltà di Scienze Politiche e di Economia bandiscono 100 borse di studio a copertura del 50% della retta per le nuove iscrizioni ai propri corsi di laurea.

 

In un momento di profonda trasformazione sociale che ha determinato l'esigenza di ripensare i modelli economici e politici che sono alla base della nostra società, l'Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) intende contribuire alla formazione di una nuova generazione di esperti di economia e di istituzioni politiche.

Pertanto, per l'anno accademico 2015-16, UNINT mette a disposizione 50 borse di studio per l’iscrizione al Corso di Laurea triennale in Economia e 50 borse di studio per l’iscrizione al Corso di Laurea magistrale in Scienze politiche.

 

In particolare, la borsa di studio copre il 50% della retta di iscrizione al I anno del Corso di Laurea triennale in “Scienze economiche e delle organizzazioni aziendali” (L-18) e il 50% della retta di iscrizione ai due anni del Corso di Laurea magistrale in “Scienze politiche per le istituzioni e le organizzazioni internazionali” (LM-52).

Le borse saranno assegnate da un’apposita commissione agli studenti più meritevoli sulla base del voto conseguito all’esame di maturità (nel caso della Facoltà di Economia) e alla laurea triennale (nel caso della Facoltà di Scienze politiche) e di un colloquio motivazionale e attitudinale.

 

Le domande dovranno essere presentate entro il 25 settembre compilando il modulo disponibile online a questo link. Il colloquio si svolgerà presso la sede UNINT di Roma – via Cristoforo Colombo 200 – il giorno 28 settembre 2015 alle ore 11.

 

Informazioni utili: Per richiedere ulteriori informazioni compila questo form

Link utili:
Sito UNINT

Contatti utili:
Preside: prof.ssa Antonella Ercolani
Segreteria di Presidenza
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Lo “Sphere Project” è un'iniziativa volontaria offerta da una vasta gamma di agenzie umanitarie in quanto accomunate dall’obiettivo comune di migliorare la qualità dell'assistenza umanitaria e la responsabilità degli attori umanitari  e rendere pubbliche quali sono le difficoltà, i problemi, e le soddisfazioni nel realizzare un progetto umanitario.
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione "Formazione alle carriere internazionali"
Lo Sphere Handbook, è libro che comprende una serie di principi comuni e standard minimi universali nelle aree di salvataggio e di risposta umanitaria più ampiamente conosciuti e riconosciuti a livello internazionale.
Fondata nel 1997, lo Sphere Project non è una organizzazione di appartenenza. E’ un organizzazione, invece, governata da un Consiglio composto da rappresentanti di reti globali di agenzie umanitarie ed oggi è considerata un'importante è vivace comunità di praticanti che operano in risposta alle esigenze internazionali.

Lo Sphere Handbook in Action è  È un corso gratuito e-learning che si propone allo scopo di rafforzare l'uso efficace della Carta Umanitaria e di fornire informazioni utili a sensibilizzare le masse per quanto riguarda la cooperazione internazionale e il volontariato.
Non sono richiesti titoli di studio. Ogni persona può seguire il corso in base ai suoi impegni e al suo proprio ritmo. Il corso utilizza esempi di scenari realistici, aiutando lo studente a conoscere, attraverso messaggi  fondamentali, il mondo del volontariato.  Il corso sarà utile a chiunque sia coinvolto in risposta umanitaria. Tra gli aspetti chiave del lavoro  umanitario esplorati dal corso vi sono:

- la responsabilità alle popolazioni colpite
- i bisogni di creare valutazioni personali
- il coordinamento della risposta e agli aiuti umanitari
- l'imparzialità e la non discriminazione nei confronti delle popolazioni meno agiate

Tutto ciò viene eseguito  mantenendo intatte le realtà internazionali in cui organi e istituzioni europee operano all’insegna della cooperazione.
È possibile inoltre, all’interno del sito dello Sphere Project inserire e raccontare le proprie esperienze personali nell’ambito del volontariato e della cooperazione.

In questo periodo dove le difficoltà, che rendono quasi impossibile la vita in alcuni dei posti più belli del mondo, sono sconosciute ai più, è necessario, secondo gli operatori dello Sphere Project, tentare di avvicinare il più possibile l’uomo all’uomo, creando in questo modo, una vera e propria coscienze internazionale in cui tutti si rendano conto dei privilegi o delle sfortune che caratterizzano il proprio vivere
 
“Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare?
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“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”
Intervista alla Prof.ssa C. Carletti per la "Giornata mondiale dei Diritti Umani"- Università degli Studi Roma Tre - Facoltà di Scienze Politiche
 
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza" (art.1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
 
La Giornata Mondiale dei Diritti Umani è uno degli eventi principali nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York. E' un avvenimento sovranazionale che si celebra ogni anno, il 10 Dicembre, giorno in cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (10 Dicembre 1948), "come ideale da raggiungeresi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società, si sforzi di promuovere con l'insegnamento e l'educazione, mediante misure progressive di carattere nazionale ed internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto di questi diritti e di queste libertà...". (Preambolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
In questa giornata vengono inoltre attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia, ovvero: il quinquennale "Premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani", assegnato a New York (sarà attribuito proprio per le celebrazioni attuali, poichè l'ultima "premiazione" è avvenuta nel 2008) ed il Premio "Nobel per la Pace", assegnato ad Oslo (attribuito quest'anno all'OPCW).
L'OHCHR è la principale Istituzione delle Nazioni Unite chiamata a svolgere un ruolo importante nel coordinamento degli sforzi per le celebrazioni della suddetta giornata. Essa ha ricevuto inoltre dalla Comunità Internazionale un mandato unico: promuovere e proteggere i diritti umani che sono garantiti dalla Dichiarazione stessa. Quest'ultima, oltre ad essere stata base di molte delle conquiste civili della seconda metà del XX secolo, costituisce una fonte d'ispirazione (anche a livello regionale), come è avvenuto per la "Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea", proclamata per la prima volta a Nizza il 7 Dicembre 2000, ed avente pieno valore legale vincolante per i Paesi dell'Unione Europea dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il 1 Dicembre 2009.
 
In occasione delle celebrazioni per la suddetta giornata, abbiamo intervistato la Prof.ssa C.Carletti, Docente (presso l'Università degli Studi Roma Tre - Facoltà di Scienze Politiche di: "Diritto Internazionale"; "Diritto internazionale dello sviluppo"; "Diritto internazionale e processi di pace" e di "Organizzazione internazionale e Tutela dei Diritti umani"- cors curato dal Prof. R.Cadin). Alla Prof.ssa Carletti abbiamo chiesto una valutazione circa l'efficacia giuridica dell'art.23 della Dichiarazione Universale dei Diritti umani, che disciplina la materia del "diritto al lavoro", rispetto all'attuale crisi economica che il Sistema internazionale sta vivendo. 
"Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione" (art.23 co.1).
 
L'art.23 co.1 quale valore ha oggi in un contesto di grave crisi economica?
"Il suddetto articolo protetto e promosso già ben prima della nascita delle Nazioni Unite e quindi della Dichiarazione stessa, (l'OIL - "Organizzazione Internazionale del Lavoro"- che lo rappresenta, era infatti l'unica organizzazione preesistente nel Sistema internazionale del 1945), presenta due diverse connotazioni, come:
 - diritto del lavoro pratico (esercizio di un'attività lavorativa);
 - diritto d'accesso (domanda di lavoro presente, e disponibilità di posti di lavoro).
Fissato questo concetto, l'attuale crisi economico-finanziaria ha avuto effetti diversi nel nord del Mondo rispetto al sud, a causa di due diverse titolarità del diritto stesso:
 - nel nord del mondo: come poi avviene per la maggior parte dei diritti umani, esso è stato concepito in maniera estremamente individualista, un mero strumento di crescita economica personale raggiungibile quest'ultima anche venendo meno al rispetto delle principali norme di tutela della vita umana. La crisi economica, inserita in un'ottica simile, ha ridotto sensibilmente la tutela del diritto stesso;
 - nel sud del mondo: al contrario, esso possiede una titolarità collettiva e paradossalmente, anche post crisi economica, esso è risultato più tutelato, poichè la possibilità di lavorare per un individuo corrisponde non solo ad una sua crescita personale ma anche ad uno sviluppo e progresso collettivo, della comunità nella quale egli vive.
Quindi se noi tutti considerassimo il lavoro e l'accesso allo stesso come un'opportunità di crescita collettiva e collegiale, la tutela dello stesso diritto, sarebbe maggiormente garantita! 
Una rilettura oggi, nel 2013, dell'art.23 potrebbe dare vita ad una nuova visione."
 
Le politiche nazionali cosa possono fare e qual è la situazione in Italia in merito?
"Le politiche nazionali sono chiamate a svolgere un ruolo "cerniera" tra gli obblighi stabiliti a livello internazionale e quelle che devono essere le applicazioni degli stessi, a livello nazionale. Il compito che sono chiamati a svolgere gli Stati è quello di creare un giusto bilanciamento tra i diversi fattori in corso: lo sviluppo ed il rispetto dei diritti umani. Il primo non può essere realizzato in maniera costruttiva e positiva se manca il secondo fattore. Quindi le politiche nazionali dovrebbero promuovere una maggiore sensibilizzazione nel rispetto del diritto del lavoro, garantendo l'accesso a quest'ultimo e sostenendo così lo sviluppo e la crescita dell'intera comunità.
In Italia, la tutela del diritto al lavoro (ed il conseguente rispetto dell'art.23 della Dichiarazione Universale dei Diritti umani), è molto bassa a causa di quell'approccio individualista sopracitato che è stato aggravato dagli effetti negativi della globalizzazione, data l'incapacità o impossibilità da parte dell'uomo di immettersi nel ciclo produttivo in maniera efficiente, dinamica e creativa.
Nel nostro Paese, esistono interi settori della produzione che sono delocalizzati in termini di assegnazione delle competenze produttive a soggetti/enti/collettività straniere, pur di ottenere un guadagno, anche se ciò avviene a discapito della tutela della vita umana degli stessi e dei soggetti nazionali."
 
Considera quindi la globalizzazione una minaccia per la tutela dei diritti umani e specificatamente per l'efficacia giuridica dell'art.23?
"Si può guardare alla globalizzazione come ad una "medaglia a due facce":una - "positiva": essa ha reso il mondo sempre più piccolo ed inclusivo, favorendo le migrazioni e la mobilità degli individui stessi. Inoltre, sul piano economico ha innescato un processo di sviluppo senza precedenti, i cui effetti in termini di crescita hanno assunto una dinamicità tale che la stessa "medaglia" della globalizzazione non poteva non rovesciarsi sull'altra faccia, ovvero quella "negativa". L'individuo da agente attivo, in grado di "guidare" il processo di sviluppo è diventato la vittima dello stesso. La necessità di non rimanere "fermi al palo", accompagnata da quell'approccio individualista di cui parlavo in precedenza, ha causato la proliferazione di politiche economiche scorrette e pratiche completamente sbagliate ed in alcuni casi "illegali", fondate sullo sfruttamento della persona le quali hanno generato una competizione tra chi le regole le ha sempre rispettate e chi al contrario non l'ha mai fatto, è necessario quindi riscrivere gli assetti facendoli valere per tutti, indistintamente.
Esse inoltre hanno influito negativamente sulla percezione che si è avuta della globalizzazione stessa, vista non più come un'occasione di condivisione e confronto tra culture diverse tra loro (affermazione del multiculturalismo) ma, al contrario come fonte di intolleranza, paura verso l'altro, facendo venire sempre meno il rispetto e la tutela dei diritti umani stessi."
 
Infine una domanda sulla struttura del Corso tenuto dalla Prof.ssa Carletti. Qual è il contenuto del corso "Organizzazione internazionale e Tutela dei Diritti umani" e come si struttura?
"La materia, vincolante per il corso di Laurea Triennale in "Consulente esperto per i processi di pace, cooperazione e sviluppo" e valida come esame a scelta per gli altri percorsi di Laurea Triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, si articola in due parti. Esse prevedono:
 - parte I: lo studio del fenomeno dell' organizzazione internazionale - universale e regionale - nei suoi elementi istituzionali ed operativi;
 - parte II: lo studio circa la promozione e protezione dei diritti umani con un approfondimento circa il processo di riforma dei principali meccanismi operanti nel quadro delle Nazioni Unite.
Obiettivi del corso: l'apprendimento di tali nozioni è fondamentale per gli studenti che intendano sostenere prove concorsuali finalizzate alla carriera diplomatica o alla professione funzionariale presso le OO.II, enti pubblici e privati, nonchè ONG operanti sia in ambito europeo che internazionale."
 
 
A conclusione di questa lunga chiacchierata, ciò che appare chiaroè che gli interessi nazionali, le geo-strategie politiche ed economiche (soprattutto), la sovranità assoluta degli Stati, hanno prevalso e continuano a prevalere rispetto agli interessi collettivi. Gli Stati quindi pur avendo costruito una realtà internazionale, estremante strutturata ed organizzata, risultano deficitari di una cultura internazionale comunitaria e collegiale in grado di assicurare un'efficace tutela e applicazione dei diritti umani.
 
 
Valeria Martorella.
 
 
 
Pubblicato in Rubrica
In occasione dello Human Rights Day del 10 dicembre 2013, la redazione di Carriere Internazionali si è concentrata sul tema dei diritti umani, ricercando per voi opportunità  di lavoro e formazione erogate da enti impegnati nell'ambito della loro tutela e promozione. Tra questi spicca l'Unione forense per la tutela dei diritti umani, che ogni anno organizza il Corso di Specializzazione per la Tutela Europea dei Diritti Umani. Per l'edizione 2013-2014 del Corso, Carriere Internazionali ha dato la possibilità a due studentesse che hanno usifruito dei percorsi di orientamento interessate alla tematica di partecipare in formula completamente gratuita al Corso di specializzazione dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani.
 
Vi proponiamo qui di seguito l'intervista a Sara Pitirra che grazie al sito CarriereInternazionali.com è venuta a conoscenza del Corso e ha deciso di parteciparvi.
 
Che tipo di formazione hai e come mai hai deciso di prendere parte al corso?
Sono iscritta al corso di Laurea triennale in Scienze politiche-Relazioni Internazionali, presso l’Università degli Studi Roma Tre, percorso che tocca solo in parte tematiche relative ai diritti umani e ai loro sistemi di tutela. Essendo questo un argomento che da sempre ha suscitato il mio interesse, e viste le rare occasioni che il mio percorso di studi offre per approfondirlo, ho deciso di cercare autonomamente corsi di formazione, seminari e conferenze che potessero approfondire la mia preparazione al riguardo. Non è infatti il primo corso di questo tipo a cui partecipo! Parallelamente, inoltre, da anni porto avanti un’autoformazione grazie ad altre attività di volontariato nell'ambito della tutela dei diritti di coloro che vivono esperienze di  disagio ed emarginazione.
 
L'esposizione dei contenuti era accessibile anche per persone con una formazione differente da quella giuridica?
Come io stessa ed altri colleghi di Scienze Politiche con cui ho seguito questo corso abbiamo potuto constatare, chi come noi ha una formazione diversa da quella giuridica ha avuto qualche difficoltà nella comprensione di alcuni contenuti. Eravamo comunque consapevoli di “ciò a cui andavamo incontro”: nella descrizione del corso di specializzazione era infatti specificato che sarebbe stato un utile strumento di approfondimento ed aggiornamento per operatori giuridici e studiosi della materia e, sia dalla scheda di iscrizione che dal programma delle giornate, si evinceva che il corso è rivolto in particolare a chi fa parte in qualche modo del settore. Tuttavia, l’esposizione chiara e a tratti “non convenzionale” della maggior parte dei relatori, noti esperti in materia, nonché il materiale distribuito sul sito dell’Associazione (testo della CEDU, regolamenti, sentenze, protocolli, singoli articoli) che era possibile consultare e stampare prima degli incontri, hanno reso accessibili anche a noi i contenuti del corso.
 
Quanto pensi sia stata utile la partecipazione a questo corso in termini di spendibilità dell'attestato di frequenza nel tuo campo professionale?
Penso che per chi come me è interessato ad operare nell'ambito della tutela dei Diritti Umani, la partecipazione a questo corso, convalidata per di più da un attestato di frequenza, possa costituire un’esperienza non indifferente da inserire nel proprio Curriculum Vitae. Il corso era incentrato principalmente sullo studio del funzionamento della “Corte europea dei Diritti umani”, cui ogni individuo può rivolgersi per denunciare violazioni dei propri diritti ed ottenere la riparazione dei danni subiti. Inoltre, abbiamo avuto occasione di approfondire anche la giurisprudenza della Corte, in particolare quella relativa ad alcuni dei diritti tutelati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, potendo così comprendere meglio l’impatto che essa ha sull’ordinamento italiano.
 
Come era strutturato il corso e le frequenze?
Gli argomenti trattati erano tutt’altro che “leggeri” ed effettivamente l'ascolto degli interventi per tre ore consecutive si è rivelato faticoso, soprattutto in termini di assimilazione dei contenuti. Ad ogni modo, si sono sempre alternati almeno tre relatori e ciò, bisogna dire, ha reso l’ascolto più gradevole. Detto questo, a chi non vuole farsi sfuggire nulla consiglierei di munirsi di un registratore, in modo tale da poter riascoltare gli interventi. Penso comunque che sia stato strutturato in questo modo molto concentrato e durante il fine settimana per garantire la presenza di alcuni esperti, sia per quanto riguarda le cariche che ricoprono alcune personalità invitate, sia per quei professori provenienti da Università di altre regioni.
 
Consiglieresti anche ad altri di frequentare il corso? Se sì, a chi?
Si, consiglierei anche ad altri di frequentarlo, in particolar modo a chi ha una formazione giuridica, poiché avrebbe la possibilità non solo di ascoltare esperti in materia (giudici, avvocati, professori di diritto, magistrati) ma anche di relazionarsi con loro. Terminati gli interventi dei relatori, infatti, viene concessa l’opportunità di porre loro delle domande. Gli interventi dei corsisti, non a caso, erano sempre numerosi e non solo inerenti agli argomenti trattati - per approfondimenti o chiarimenti -  ma relativi anche a casistiche che le persone in questione si trovavano a dover sperimentare in qualità di operatori giuridici. Molti di loro erano venuti da altre parti d’Italia proprio per cogliere questa occasione!
 
-Tirando le somme, quanto pensi sia stata proficua, per te, l'esperienza di questo corso?
Credo che la partecipazione a questo tipo di corsi possa costituire un'ottima occasione non soltanto  per accrescere il proprio bagaglio culturale e formativo, ma anche per entrare in contatto con personalità esperte della materia, alcune delle quali, diversamente, potresti vedere soltanto citate nei testi universitari! Nel mio caso specifico, poi, la partecipazione a questo corso è stata utile anche perché presto mi troverò a sostenere l’esame di “Organizzazione internazionale e Tutela dei Diritti umani”. Un altro aspetto da considerare è la possibilità di conoscere siti e in questo modo avere accesso a documenti e materiale che uno studente da solo potrebbe non riuscire a reperire e che invece potrebbero rilevarsi utili in sede d’esame o per una Tesi di laurea che tratti queste tematiche. Inoltre, uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente sono stati i continui richiami e collegamenti dei diversi relatori ad eventi realmente accaduti, il che ha reso l'esposizione degli argomenti precisa, circostanziata e molto pratica.  Infine, la partecipazione al corso dà l’opportunità di ottenere 12 CFU (crediti formativi universitari), arricchendo così il proprio curriculum accademico. Sulla base di quanto detto, insomma, posso dire che la mia  partecipazione a questo corso è stata estremamente fruttuosa.
 
Francesca Di Russo
 
 
Pubblicato in Rubrica
Ente: ArciStrauss  - L′associazione culturale ″Strauss″ è un’associazione no-profit affiliata all’Associazione Nazionale Arci, da qui il nome “ArciStrauss”
 
Chairman:Jose Mario Messina, eletto Presidente dell’Associazione nel settembre 2010
 
Data di fondazione:L' Associazione ArciStrauss ha iniziato ad operare nel 1999 autofinanziandosi
 
Collocazione:
Piazzale Mongibello s.n.c. 93014 Mussomeli (CL)
Tel. 0934 993971
Fax. 0934 084138
 
Obiettivi dell'Ente: ArciStrauss si prodiga per la promozione di una società multiculturale e multietnica partendo dalla formazione dei giovani. Infatti, sin dalla sua fondazione, l’Associazione ha sempre lavorato con i giovani promuovendo mobilità giovanile europea, scambi culturali, manifestazioni (teatrali, musicali, sportive) a livello locale, seminari, momenti di incontro e socializzazione con l’obiettivo infondere una cultura della diversità e della legalità improntata ad una logica “glocal”. Tra le attività realizzate in passato, sono da segnalare: la Festa della Musica; la Carovana Antimafia; conferenze e seminari su tematiche di interesse comune; il raduno Writing and Hip hop; gli sportelli Infogiovani e Info H.
 
Attività dell'Ente: L’Associazione ArciStrauss propone una vasta gamma di attività sia a livello locale, sia a livello europeo
 
Ecco le principali attività locali promosse:
-      Sportello Informagiovani, sportello informativo e di orientativo, rivolto a tutte le fasce di età ed attrezzato per rispondere a curiosità e problemi di varia natura;
-       Internet Point, servizio che offre la possibilità di collegarsi gratuitamente a internet ed usufruire di tutti i servizi digitali;
-    Info-H, sportello dedicato ai diversamente abili che svolge funzioni informative, di consulenza e di orientamento in merito a scuola, lavoro, previdenze economiche, turismo, attività ludico-sportive, volontariato, associazionismo, legislazione, ausili, riabilitazione;
-      Radio Giornale Europa, radio web nata da un progetto europeo che raccoglie numerosi giovani del territorio provinciale affinché possano esprimere idee e opinioni;
-       ALTERnativo, periodico di informazione sulla politica locale;
-       L’Europa a Scuola, serie di incontri mirati nelle scuole secondarie di secondo grado volti a promuovere l’Unione Europea fra i giovani;
-     Sportello Crea-impresa e orienta lavoro, sportello che offre assistenza e consulenza gratuita a chiunque voglia intraprendere un percorso di auto imprenditoria e a chiunque sia alla ricerca di offre supporto anche nella ricerca di un impiego/percorso formativo di vario genere;
-    Laboratori multimediali, di lingue, pittura e decoupage che consentono a numerosi giovani e non solo, del distretto socio-sanitario D10 e D4 di acquisire/migliorare le competenze informatiche, linguistiche e artistiche;
-        Borse Lavoro, servizio svolto in collaborazione con l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Caltanissetta, rivolto ai giovani del Distretto socio-sanitario D10 aventi problemi di tipo legale ai fini del loro reinserimento in società attraverso attività lavorative tutorate;
-        Sportello Europa, servizio che offre informazioni e consulenza gratuita su tutto il mondo legato alla mobilità giovanile europea.
 
Le principali attività svolte dall’Associazione a livello europeo sono le seguenti:
-        Programma Comunitario “Gioventù in Azione” (ex Gioventù), programma tramite il quale dal 2002 ArciStrauss ha partecipato a diverse iniziative in tutta Europa (scambi culturali, seminari, corsi di formazione, iniziative giovanili). Tale programma ha permesso ad Arci Strauss di sviluppare un fitto partneriato europeio diventando così tra le Associazioni più attive del Sud Italia nell’ambito della mobilità giovanile europea. In particolare, ArciStrauss è stata partner di progetti di mobilità in Spagna, Francia, Grecia, Finlandia, Svezia, Polonia, Danimarca, Germania, Portogallo, Lettonia, Repubblica Ceca, Lituania, Estonia, Ungheria, Turchia, Romania, Bosnia, Cipro, Irlanda, Bulgaria, Slovacchia, Slovenia, Austria, Malta;
-        Servizio Volontario Europeo (SVE), dal 2008 ArciStrauss è attiva anche nell'ambito dello SVE essendo stata accreditata come organizzazione di invio ed ospitante. Inoltre l’Associazione ha dato vita alla “European Strauss”, una ENGO (environmental non-governmental organization), costituita da numerose associazioni di diversi Paesi europei, tutte affiliate alla Strauss,  che promuove la mobilità giovanile europea e tutti i valori dell’Unione Europea
 
Opportunità dell'Ente: Arci Strauss proponeScambi Culturali Europei, Servizio Volontario Europeo (SVE), Seminari e TC (Training Course)
 
Gli Scambi Culturali Europei sono progetti che promuovono la mobilità giovanile e l’apprendimento interculturale attraverso gli scambi socioculturali tra gruppi di giovani provenienti da diversi Paesi europei ed extra-UE. I progetti sono rivolti a giovani di età compresa fra i 13 e i 25 anni (spesso si ha la presenza di giovani sino a 30anni), legalmente residenti in uno dei Paesi aderenti al programma “Gioventù in Azione”. Coloro che vogliono candidarsi per partecipare a Scambi Culturali Europei tramite ArciStrauss devono compilare il “modulo adesione” presente nell’area download e inviarlo insieme ad un semplice curriculum vitae all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Qualora il candidato non avesse ancora compiuto i 18 anni di età, inviare anche il modulo “autorizzazione per minorenni” . Una volta selezionati, occorre  versare la quota specificata nella descrizione dello scambio, inviare via mail copia del versamento e del documento d’identità, seguire tutte le istruzioni organizzative che verranno inviate via mail.
 
Servizio Volontario Europeo (SVE)  ha un duplice obiettivo. Da un lato accresce la solidarietà tra i giovani, dall’altro esso si configura come un vero "servizio di apprendimento". Infatti, i giovani che partecipano allo SVE oltre ad operare a favore delle comunità locali, sviluppano nuove capacità e apprendono nuove lingue, entrando in contatto con nuove culture.  Un progetto SVE può svolgersi in vari settori o aree di intervento (cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo). Sono esclusi interventi ad alto rischio in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitarie, aiuti immediatamente successivi a catastrofi). Il progetto SVE è aperto a tutti i tutti i giovani dai 18 ai 30 anni residenti in uno dei Paesi aderenti al programma Comunitario “Gioventù in Azione”. In alcuni casi eccezionali anche i giovani a partire dall’età di 16 anni possono partecipare allo SVE. Per candidarsi a uno dei progetti gestiti da ArciStrauss  occorre inviare il proprio CV, possibilmente in formato Europass, e una lettera motivazionale, il tutto in inglese o nella lingua del paese ospitante se la si conosce, all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
 
Seminari e TC (Training Course)comprendo una serie di progetti volti a promuovere lo scambio di esperienze, competenze e best practices tra le organizzazioni giovanili. A tali progetti possono partecipare tutti coloro che sono residenti in uno dei Paesi aderenti al Programma Comunitario “Gioventù in Azione” senza alcun limite di età. Coloro che vogliono candidarsi per partecipare ad uno dei progetti dell’area “Seminari e TC” devono compilare il “modulo adesione” presente nell’area download e inviarlo insieme ad un semplice CV all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Una volta selezionati occorreversare la quota specificata nella descrizione dello scambio, inviare via mail copia del versamento e del documento d’identità, seguire tutte le istruzioni organizzative che verranno inviate via mail.   
 
 
Link utili:
 
Ritalba Mazzara

 

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