Il Centro HD offre agli studenti l'opportunità di contribuire al lavoro dell'organizzazione attraverso diversi stage che riceveranno borse di studio per la durata del loro tirocinio.
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione Europa
 
Ente: Il “Centre for Humanitarian Dialogue” divide il suo lavoro in tre aree principali: Peacemaking, Mediazione e Dialogo umanitario.
il Centro HD ha operato come organizzazione di mediazione indipendente per oltre un decennio. Come organizzazione imparziale con sede in Svizzera, il Centro lavora per sviluppare un dialogo costruttivo nei conflitti e sostiene gli sforzi di altri attori nelle mediazioni, comprese le organizzazioni internazionali e regionali; ritiene che fornire un efficace sostegno ai mediatori, dando loro accesso alle più recenti conoscenze di risoluzione dei conflitti può aumentare le probabilità di successo di mediazione nei conflitti in corso. Nel 2007, il Centro HD ha istituito un team, ora conosciuta come squadra politica di mediazione e di supporto, per sostenere le proprie attività di mediazione, nonché per condividere competenze ed esperienze con altri mediatori, istituzioni e organizzazioni che operano in mediazione internazionale.
 
Dove:Ginevra
 
Destinatari: studenti e laureandi in Relazioni internazionali, della pace e dei conflitti, diritti umani, del diritto umanitario o equivalente.
 
Durata:non specificata
 
Scadenza: Al momento sono aperte le candidature come Project Assistant e si chiuderanno il 5 ottobre.
 
Descrizione dell’offerta:
Il Centro HD è disposto ad offrire agli studenti l'opportunità di acquisire un esperienza diretta e consentire loro di contribuire al lavoro dell'organizzazione attraverso stage in diverse aree.
 
Requisiti:
Per tutte le aree vengono comunque sempre richiesti i seguenti requisiti:
- Laurea in scienze politiche, relazioni internazionali, della pace e dei conflitti, diritti umani, del diritto umanitario o equivalente
- Inglese fluente
- Conoscenze nelle situazioni pre e post-conflitto, risoluzione dei conflitti e costruzione della pace
- Esperienza nella ricerca, l'analisi e la scrittura dei contesti politici
 
Documenti richiesti:
- Una lettera di candidatura
- CV in inglese
 
Retribuzione: Ogni tirocinante riceverà una borsa di studio per la durata del loro tirocinio
 
Guida all’application:
Gli studenti motivati a partecipare allo stage devono inviare tutta la documentazione all’indirizzo Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
Informazioni utili:
 
Link Utili:
TPG, per gli spostamenti in città
 
Informazioni Utili:
Ginevra, capitale dell'omonimo cantone, è la seconda città più popolata della Svizzeradopo Zurigo, situata dove il lago di Ginevra riconfluisce nel fiume Rodano. È il perno centrale di tutta la regione in materia di economia, di salute, di istruzione, di cultura e di trasporti che la rendono anche la seconda piazza finanziaria del paese.
Nonostante le sue dimensioni relativamente piccole, Ginevra, grazie al suo ambiente internazionale, offre una gamma di divertimenti ampi e diversificati. Molta gente inizia la serata con un aperitivo in uno tra i numerosissimi bar presenti in città e poi prosegue in qualche locale notturno. La vita notturna di Ginevra si rivela varia e colorata, con gente e musica proveniente da ogni angolo del pianeta.
 
Contatti utili:
Headquarters Office, Geneva, Switzerland
114, Rue de Lausanne
CH-1202 Geneva Switzerland
Tel: +41 (0)22 908 11 30
fax: +41 (0)22 908 11 40
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Europa”
 
A Cura di Flavia Spigoli
 
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Pubblicato in Europa

 

Human Rights Watch ("HRW") offre opportunità di stage in molti dei suoi uffici internazionali! candidati anche tu!
 
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Ente: Human Rights Watch è un organizzazione internazionale indipendente che difende i diritti delle persone in tutto il mondo, funziona come parte di un movimento che sostiene la dignità umana e promuove la causa dei diritti umani per tutti.
L’organizzazione opera sulla base dei diritti umani internazionali, del diritto umanitario e del rispetto per la dignità di ogni essere umano.
Per assicurarsi una propria indipendenza, l’ente non accetta accettiamo fondi governativi, (diretti o indiretti), o il sostegno da qualsiasi finanziatore privato che potrebbe compromettere l’obiettività e indipendenza.
L’Human Rights Watch non abbraccia cause politiche, non è di parte, e mantiene una posizione neutrale nei conflitti armati..
 
Dove:
-Amsterdam
-Beirut
-Berlino
-Bruxelles
-Ginevra
-Londra
-New York
-Washington
-San Francisco
 
 
Destinatari: tutticoloro che hanno un forte interesse per i diritti umani a livello internazionale
 
Durata:3 mesi
 
Scadenza: 26/10/2014
 
Descrizione dell’offerta:
Lo stage HRW offre spesso l'esposizione diretta al funzionamento di un'organizzazione internazionale per i diritti umani, in stretta supervisione da parte del personale dell’organizzazione.
Durante lo stage ci sarà la possibilità d’interagire con altre organizzazioni internazionali e funzionari governativi stranieri e nazionali.
 
Human Rights Watch ("HRW") offre opportunità di stage in molti dei suoi uffici. I candidati possono fare domanda per le posizioni elencate sul Sito dell’ente, in base alla loro ubicazione e l'ammissibilità.
Gli Stage variano, ma possono includere:
-Ricerca
-Redazione di documenti
-Pianificazione di eventi
-Assistenza ai ricercatori nella preparazione delle missioni
-Monitoraggio degli sviluppi dei diritti umani in diversi paesi
-Analisi dei dati
-Collegamento con i donatori attuali e potenziali
NB Gi stagisti potranno inoltre partecipare a conferenze, corsi di formazione ed eventi speciali in materia di diritti umani
 
Requisiti:
- Eccellenti capacità di comunicazione scritta e orale in lingua araba e inglese
- Capacità di ricerca Internet
- Familiarità con i programmi MS Office (Word ed Excel, sono un must)
 
Inoltre ai candidati si richiedono capacità personali quali:
- Essere orientato al dettaglio
- Ottima organizzazione
- Forte motivazione
- Affidabile
- Forte interesse per i diritti umani internazionali. -Esperienza e / o conoscenza approfondita sul funzionamento dell' Unione Europea e delle politiche del mercato interno
 
Documenti richiesti:
- Cover letter in inglese o in francese
- CV in inglese o in francese
 
Retribuzione: non retribuito
 
Guida all’application:
Inviare la documentazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. utilizzando come oggetto la specifica di ogni stage (per Es. per lo stage ad Amsterdam: Europe Communications Stage) allegando:
-Lettera di motivazione
-Curriculum
-Nomi o lettere di referenza
-Un breve commento a un recente report del HRW
 
Informazioni utili:
Human Rights Watch è un datore di lavoro che non discrimina nelle sue pratiche di assunzione e, al fine di costruire la più forte forza lavoro possibile, cerca attivamente di costituire un team multiculturale.
Human Rights Watch è un'organizzazione internazionale di controllo e di difesa dei diritti umani, nota per le sue indagini approfondite, la sua segnalazione incisiva e tempestiva, le sue campagne di sensibilizzazione innovative e di alto profilo, e il suo successo nel cambiare le umane politiche e le pratiche d’influenza sui governi e le istituzioni internazionali per tutto ciò che concerne i  diritti umani
 
Link Utili:
 
Contatti utili:
Tutti i contatti e tutte le sedi si possono trovare sul sito dell’Ente
 
A Cura di Flavia Spigoli
 
Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare?CLICCA QUIe scoprilo!
 
Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa alRome Model United Nationspiù grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!
 
La redazione di carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sulle informazioni riportate nei siti dai quali le offerte di lavoro, stage, formazione sono state tratte.
 
La Redazione
 
Mental Health Matters! è lo slogan con cui quest’anno si celebra la Giornata Internazionale della Gioventù.
Il 17 dicembre del 1999 l’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava, con risoluzione 54/120,  la proposta avanzata in occasione della Conferenza Mondiale dei Ministri della Gioventù (Lisbona, 8-12 agosto 1998) affinché il 12 agosto fosse proclamato l’ International Youth Day con lo scopo di raccogliere fondi per avviare la campagna di informazione in sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la Gioventù (oggi UNDEF: Fondo della Nazioni Unite per la democrazia, che raccoglie al suo interno più aree tematiche: Sviluppo della Comunità, Stato di diritto e diritti umani, Strumenti per la democratizzazione, Comunicazioni, Donne e Gioventù).
L’ Assemblea Generale aveva, inoltre, aggiunto la proposta di organizzare attività di informazione pubblica a tutti i livelli per valorizzare e promuovere il World Programme of Action for Youth adottato dalle Nazioni Unite nel 1995 allo scopo di sostenere l’ attuazione di nuove politiche nazionali in favore dei giovani e rafforzare la loro partecipazione attiva allo sviluppo economico e sociale, in collaborazione con enti governativi e ONG. Nel preambolo, infatti, si dichiara che “i giovani rappresentano i soggetti, i beneficiari e le vittime dei maggiori cambiamenti sociali, e sono generalmente confrontati al paradosso di cercare di integrarsi nell’ ordine esistente e di essere, nel contempo, la forza di cambiamento di tale ordine.”
Alla luce di quanto espresso nel preambolo, l’ obiettivo, ad oggi, è quello di approfondire ogni anno un argomento di interesse comune che sia legato a favorire una maggiore partecipazione ed integrazione dei giovani all’ interno delle politiche economiche, sociali e di sviluppo a livello mondiale attraverso il lancio di iniziative, manifestazioni, esposizioni, dibattiti, ecc.. allo scopo di creare un confronto diretto ed efficace fra realtà diverse per raggiungere nuovi e stimolanti obiettivi.
Il tema di quest’ anno è “I giovani e la salute mentale”. Un argomento da non sottovalutare. Difatti molti giovani in condizioni di salute precaria sono vittime di discriminazione ed emarginazione, molto spesso costretti ad auto isolarsi per paura di essere derisi e non capiti. Questa è stata anche una delle questioni affrontate durante la  Conferenza di Colombo tenutasi in Sri Lanka dal 6 al 10 maggio scorso, in cui  è emerso, grazie all’ annuale rapporto della WHO, come i giovani con problemi psichici fra i 14 ed i 24 anni siano i soggetti più a rischio di emarginazione e discriminazione, con un conseguente aggravamento della loro condizione mentale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce, difatti, la salute mentale come “una delle componenti centrali del capitale umano, sociale ed economico delle nazioni e da considerare parte integrante delle politiche relative ai diritti di cittadinanza, all’assistenza sociale, all’educazione, al lavoro.”
Un tema del genere, se lo si relaziona all’importanza che i giovani rivestono all’ interno della società, arriva inevitabilmente ad assumere un carattere di fondamentale rilevanza, degno della massima attenzione. Sono necessarie, infatti, collaborazione e cooperazione affinché si possa assicurare ai giovani che versano in condizioni di salute mentale precaria un posto nella società in una situazione di non discriminazione al sicuro da diffidenza ed emarginazione, attraverso l’aiuto di istituzioni, enti, associazioni ed operatori.
UN DESA, il Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali, attraverso il Focal Point on Youth e l’ Inter-Agency Network on Youth Development, si impegna a promuovere un approccio innovativo basato sulla multiculturalità e multidimensionalità per far fronte alle questioni riguardanti la salute mentale, promuovendo l’integrazione anche di questi giovani per poter loro permettere di realizzarsi a livello umano e professionale.  
Le Nazioni Unite, attraverso questa Giornata, invitano non solo i giovani, ma la società tutta, ad aderire alla campagna per accrescere la sensibilizzazione delle persone sui temi legati alla salute mentale dei giovani, cercando di vincere la diffidenza che li circonda.
 
Cinzia Savarino
 
 Link d’ interesse:
Pubblicato in No Profit
Dal 6 al 10 Maggio 2014 si è tenuta a Colombo (Sri Lanka) la Conferenza Mondiale sui Giovani 2014 che si è conclusa con l’ adozione dell’ omonima Dichiarazione di Colombo. La redazione di Carriereinternazionali.com vi racconta quei giorni.
Più di 1500 partecipanti, di cui la metà giovani fra i 18 e i 29 anni provenienti da tutto il mondo, hanno preso parte alla Conferenza i cui lavori si sono basati sul World Programme of Action for Youth.
L’obiettivo principale è stato quello di condividere pensieri ed idee circa il ruolo determinante che i giovani possono e devono svolgere all’ interno della società, visti quindi non come destinatari passivi di scelte terze, ma come veri e propri soggetti attivi nelle politiche socio-economiche e di sviluppo a livello mondiale. In quest’ottica è risultata particolarmente interessante ed innovativa la proposta di istituire all’interno delle Nazioni Unite un apposito ufficio permanente della gioventù (formato da giovani per i giovani) e di un forum per favorire un dialogo strutturato sulla base dell’ Agenda di Sviluppo Post-2015.
I lavori si sono aperti partendo dal concetto di globalizzazione inteso come opportunità di conoscenza reciproca e scambio di culture; durante la conferenza, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha reso pubblica la volontà dell’ ONU di impegnarsi costantemente nei confronti del Child and Youth Finance Movement, sottolineando come tutti, individui ed organizzazioni, autorità nazionali, ONG, istituti finanziari e social network possano fare la differenza in un’ottica di collaborazione e cooperazione costante per la promozione dei giovani all’ interno del mercato. A tal proposito la Dichiarazione recita: “L’ incontro è servito a consolidare il riconoscimento della diversità etnica, culturale, religiosa e di genere dei giovani come contributo positivo alla valutazione, formulazione e realizzazione di politiche e di strategie di sviluppo. La loro creatività e capacità di innovazione e di partecipazione deve essere alla base di ogni piano di sviluppo attuale e futuro presso ogni comunità locale, nazionale e internazionale”.
I 97 punti della Dichiarazione di Colombo fissano obiettivi e politiche d’azione ben precise, primo fra tutti il debellamento della fame e della povertà inteso come principale causa delle asimmetrie governative che generano discriminazione in ordine all’ equa distribuzione delle risorse e alla realizzazione dell’ equo accesso ad un’ educazione di qualità garantendo a tutti pari opportunità. Quest’ultimo è stato anche il leit-motiv che ha guidato, in un secondo momento, le riflessioni circa le reali possibilità di accesso dei giovani al mercato del lavoro, i relativi costi e le plausibili soluzioni come ad esempio la collaborazione fra il settore privato, le ONG e le istituzioni pubbliche per garantire stage e tirocini sin dalla giovane età, per stimolare ed educare i giovani alle dinamiche lavorative accelerando così i tempi di apprendimento.
Un’ attenzione particolare è stata poi riservata ai problemi di salute psico-fisica che colpiscono i giovani fra i 14 ed 24 anni documentati attraverso gli annuali rapporti della WHO, e sui quali si sono stabilite nuove politiche d’ azione per garantire assistenza sanitaria e protezione in particolar modo a quelle situazioni che richiedono una maggiore attenzione, ma anche la divulgazione di campagne contro malattie gravi e ancor oggi purtroppo sottovalutate come l’ HIV e l’ AIDS.
Ancora in accordo con quanto stabilito nel World Programme of Action for Youth, è stata sottolineata l’importanza dello sport e delle attività artistico-ricreative non solo come componente importante per combattere l’ uso di droghe e di alcol, ma anche come mezzo necessario per affrontare le questioni della delinquenza giovanile, degli atti di violenza e dell’ esclusione sociale.
Questi e molti altri temi sono stati toccati ed affrontati durante la Conferenza Mondiale sui Giovani 2014 tenuta a Maggio a Colombo svoltasi un’atmosfera di collaborazione e cooperazione in un ottica di cambiamento ispirato a principi comuni e solidaristici, quasi a richiamare le parole iniziali del World Programme of Action for Youth: “The imagination, ideals and energies of young men and women are vital for the continuing development of the societies in which they live.”
 
Link d’ interesse:
 
Cinzia Savarino
Pubblicato in Istituzioni
 
Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.. La Giornata Mondiale del Rifugiato è stata riconosciuta a livello universale a partire dal 2001, quando è stata celebrata per la prima volta, nell’anno che ha segnato la ricorrenza del 50° anniversario dell’adozione della Convenzione relativa allo status dei rifugiati. 
 
La celebrazione di questa Giornata ha proprio lo scopo di riaffermare, affinchè siano sempre impressi nella mente e custoditi nel cuore di ognuno di noi, i valori e i principi sui quali si fondano  gli accordi internazionali per la protezione dei rifugiati, promuovere il rispetto dei loro diritti, anche attraverso un’ opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, sostenere l’impegno e gli sforzi delle Organizzazioni impegnate a prestar loro assistenza e chiamate ad alleviarne le sofferenze.  
In particolare, ma non solo, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Il 14 dicembre 1950 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituisce l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Nel 1956 l’Agenzia è chiamata ad affrontare l’emergenza che fa seguito all’esodo generato dall’occupazione di Budapest da parte delle truppe sovietiche. Negli anni ’60, il processo di decolonizzazione in Africa rende nuovamente necessario il suo intervento. Negli anni ’90 l’Agenzia opera anche in Europa, per assistere le persone in fuga dalla guerra nei Balcani. All’inizio del ventunesimo secolo l’UNHCR interviene in favore delle popolazioni dell’Africa- nella  Repubblica Democratica del Congo e in Somalia- e dell’ Asia, in particolare nella trentennale questione dei rifugiati che coinvolge l’Afghanistan. A seguito della guerra arabo-israeliana del 1948 viene istituita ad hoc l’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite gemella dell’UNCHR, che si occupa dei rifugiati palestinesi.
 
Nonostante gli sforzi, le ormai tristemente note emergenze umanitarie sono lontane dall’essere sconfitte e da alcuni anni l’Alto Commissariato fornisce assistenza e protezione anche a «categorie» di persone non previste nel mandato originario, ad esempio gli apolidi, persone che non hanno la cittadinanza di nessuno Stato, ma soprattutto gli sfollati, persone che lasciano il proprio paese d’origine (Mali, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Siria) senza attraversare un confine internazionale (a differenza dei rifugiati). In quest’ultimo caso l’intervento dell’Agenzia necessita di una richiesta espressa del Segretario Generale ed è subordinata al consenso del Paese nel cui territorio si deve svolgere o, comunque, al suo impegno a non ostacolare le operazioni di assistenza. Come, poi, non ricordare le storie, delle quali, in realtà, sembra accorgersi solo quando riportate in cronaca nera, di centinaia di uomini, donne e bambini che muoiono durante i viaggi a bordo delle “carrette” del mare, al limite del disumano, nel tentativo di raggiungere l’Europa, attraverso la sua frontiera meridionale, l’Italia.
I dati riportati in un rapporto pubblicato oggi dall’UNHCR attestano che, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero dei rifugiati, dei richiedenti asilo e degli sfollati in tutto il mondo ha superato i 50 milioni di persone. Il rapporto annuale dell'UNHCR Global Trends, sulla base dei dati raccolti da governi, ONG e dallo stesso UNHCR, rivela che alla fine del 2013 si contavano 51,2 milioni di migranti forzati, sei milioni in più rispetto a quelli del 2012(45,2 milioni). Questo incremento è soprattutto conseguenza della guerra civile in Siria. I dati sono davvero impressionanti: alla fine dello scorso anno si contavano 2,5 milioni di rifugiati e altri 6,5 milioni di sfollati interni. Per non parlare dei dati dei rifugiati siriani che sono solo bambini: 5,5 milioni colpiti dal conflitto, più di 1 milione costretto a fuggire.
 
 
Nel corso della missione in Azerbaigian, l’Associazione Giovani nel Mondo ha incontrato Garay Farhadov, Vice Direttore della Commissione di Stato del Governo dell’Azerbaigian per la questione Rifugiati e Internally Displaced Persons (IDPs). L’incontro si è svolto presso la sede della Commissione, che si trova nella periferia della città, vicino ad alcuni palazzi che ospitano rifugiati e IDPs. L’accoglienza è calorosa e i funzionari della Commissione ci hanno condotti attraverso la storia del conflitto illustrandone i punti importanti, gli avvenimenti e il terribile lascito di una guerra nei propri confini. Tantissime le domande poste dai membri di Giovani nel Mondo, interessati a capire le tristi dinamiche del conflitto e, soprattutto, come il Governo sta facendo fronte alle tragiche conseguenze sulla popolazione civile.
 
Qual è la situazione dei rifugiati in Azerbaigian e qual è il rapporto tra la popolazione civile e la parte di popolazione composta di rifugiati e IDP?
La situazione della regione è complicata dal secolare alternarsi di conflitti e trattati tra potenze che si contendono il territorio. Le tensioni che portarono nel 1923 alla creazione della Regione ad autonomia speciale del Nagorno-Karabakh e la successiva occupazione del territorio, hanno causato un vero disastro umanitario che ha segnato la nostra nazione. Fortunatamente l’Azerbaigian è rimasto sempre unito, soprattutto nel corso del conflitto. Rifugiati e IDP non si sentono isolati o esclusi dalla popolazione civile perché il governo si adopera con politiche e programmi per garantire loro l’accesso a tutti i livelli di vita sociale
 
Quali sono i programmi principali per profughi e IDP?
Uno dei programmi governativi più importanti riguarda il social housing, che prevede la costruzione di interi villaggi destinati esclusivamente a rifugiati e IDP dotati di tutte le infrastrutture principali per permettere a queste fasce di popolazione di vivere una vita, la più normale possibile: scuole, palestre, teatri, centri di aggregazione sociale. Inoltre, il governo azerbaigiano attua delle politiche di aiuto e sostegno alle famiglie di profughi e IDP che prevedono l’esenzione dal pagamento di tutte le tasse, comprese quelle scolastiche. Inoltre, è bene precisare che sin da 1988 anno di inizio dell’escalation, il governo di Baku ha adottato una serie di misure legislative a sostegno di profughi e IDP, sia legati alla sfera dei diritti umani e di cittadinanza.
 
Quanto importante è stato il ruolo delle relazioni internazionali nella questione del Nagorno-Karabakh? Quale l’apporto delle organizzazioni internazionali e della cooperazione?
La comunità internazionale ha supportato la questione del Nagorno-Karabakh con diverse risoluzioni delle Nazioni Unite, inoltre, le organizzazioni internazionali e la cooperazione sono donors nei programmi volti al miglioramento della situazione di rifugiati e IDP. Al momento sono attivi in Azerbaigian 49 organizzazioni internazionali indipendenti che supportano il governo azerbaigiano soprattutto nel settore delle infrastrutture e dell’organizzazione.
Per ulteriori informazioni sull’conflitto del Nagorno-Karabakh e sulla situazione di sfollati e rifugiati in Azerbaigian, consulta il numero speciale della rivista Go International “Azerbaigian, un paese di opportunità” disponibile sulla pagina FB di AGIA-Associazione Giovanile Italia Azerbaigian
 
 
Pubblicato in Istituzioni

Se devi svolgere un tirocino curricolare o sei laureato e vuoi ampliare il tuo expertise, candidati subito per una di queste posizione di Internship!

 

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Ente: Instituto Interamericano de Derechos Humanos (IIDH) è un istituto di ricerca internazionale autonomo di carattere accademico. Fu fondato nel 1980 ed agisce sotto l’egida della Corte Interamericana dei Diritti Umani e della Repubblica di Costa Rica. Si occupa di ricerca ed educazione sul tema dei diritti umani, in un’ottica multidisciplinare e con un focus particolare sulla situazione latinoamericana. 

 

Dove: Sede centrale San José (Costa Rica) o uffici decentrati di Bogotá (Colombia) o Montevideo (Uruguay).

 

Destinatari: Studenti universitari o Laureati

 

Quando: Durata minima 3 mesi

 

Scadenza: 30 Giugno 2014 per Interships da svolgersi tra Luglio e Novembre 2014; 15 Dicembre 2014 per Interships da Gennaio a Giugno 2015.

 

Descrizione dell’offerta: Secondo le necessità dello specifico ufficio, si offrono Interships per tre figure professionali:

  • - Universitari: che intendono scrivere una tesi di laurea o svolgere una ricerca sul tema dei diritti umani;
  • - Impiegati: interessati a conoscere meglio come funziona il sistema di promozione e tutela dei diritti umani in america latina, apprendendo come si gestiscono, coordinano e realizzano i programmi di tutela in corso d’opera;
  • - Tecnici: si ricercano grafici, informatici, bibliotecari, archivisti e traduttori.
  •  

Requisiti:

  • - Conoscenza base della lingua spagnola e buone capacità di scrittura;
  • - Laurea in diritti umani o equipollente, possibilmente con focus sul sistema Interamericano;
  •  

Requisiti preferenziali:

  • - Esperienza accademica o lavorativa sul tema;
  • - Conoscenza della lingua inglese, portoghese o francese.

 

Documenti richiesti: Form on line, CV (max due pagine) e lettera motivazionale. I candidati devono avere un’assicurazione medica e contro danni a terzi, e procurarsi autonomamente il Visto qualore richiesto.

 

Costi/retribuzione: Non previsto.

 

Guida all’application: Inviare i documenti richiesti all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In candidato selezionato riceverà una e-mail di conferma, alla quale dovrà rispondere entro 5 giorni e procedere poi alla firma di un Engagement Agreement.

 

Informazioni utili:  San Josè è il perfetto connubio di architettura latina e nordamericana; pur contando meno di 300.000 abitanti, la città è ricca di attrattive e, grazie alla presenza di varie università famose in tutto il Sud America, è popolata da molti studenti che contribuiscono a rendere molto attiva la vita notturna e culturale della città. La comunità italiana in Costa Rica è abbastanza popolosa: per ulteriori informazioni, leggi qui.

 

Link utili:Offerta Completa
Form On Line
Sito IIDH

 

Contatti utili:
Instituto Interamericano de Derechos Humanos
Avenida 8, calles 43-41, barrio Los Yoses,
Montes de Oca, San Pedro,
San José, Costa Rica. Casa N°. 222.    
Apartado postal: 10.081-1000    

Teléfono: (506) 2234 04 04    
Fax: : (506) 2234 09 55
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A Cura di Alessandra Coletta

 

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“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

 

LA REDAZIONE

   

Scopri se sei un vero tifoso dei Mondiali di calcio cliccando qui e rispondendo a queste 4 domande! Durante il quiz, inoltre, potrai conoscere anche in che modo il Programma Alimentare Mondiale (WFP) lavora per un mondo libero dalla fame!
L’agenzia delle Nazioni Unite  WFP è in prima linea nella lotta contro la fame, sempre pronta a rispondere tempestivamente alle emergenze, salvando vite umane e portando cibo agli affamati e a chi è più vulnerabile.
Il WFP lavora anche perché gli affamati possano raggiungere una sicurezza alimentare nel futuro, attraverso programmi di assistenza alimentare che siano strumentali alla costruzione di beni, alla diffusione della conoscenza e alla crescita di  comunità più forti e più dinamiche.
Un esempio è il programma di pasti scolastici: il WFP fornisce cibo a scuola a più di 20 milioni di studenti.  Il cibo, sotto forma di pasti scolastici,  incoraggia le famiglie a mandare i propri figli a lezione, dando loro anche una speranza in un futuro migliore. Un effetto altrettanto importante dei pasti scolastici è che, a stomaco pieno, i piccoli studenti riescono a concentrarsi maggiormente nello studio .
Con i programmi “Cibo in cambio di lavoro”, il WFP fornisce razioni alimentari in cambio di lavoro utile allo sviluppo della comunità.  Senza la preoccupazione di pensare a  dove e a come procurarsi il prossimo pasto, gli agricoltori possono dedicare più tempo ed energia alla costruzione di sistemi di irrigazione capaci di aumentare la produzione agricola.
Anche i progetti di “Cibo in cambio di formazione” permettono a chi non ha i mezzi di dedicare il proprio tempo all’apprendimento di mestieri quali l’apicoltura e il cucito o ad imparare a  leggere e scrivere, capacità che aiuteranno a rendersi  economicamente indipendenti.
Il WFP ha sviluppato specifiche competenze in diversi settori quali l’Analisi della Sicurezza Alimentare, la Nutrizione, l’Approvvigionamento Alimentare e la Logistica per rispondere al meglio ai bisogni di chi è affamato.
 
Link Utili: Per saperne di più sul WFP, restare sempre aggiornati e scoprire come poter contribuire a questo grandioso progetto, visita quiil sito ufficiale del Programma Alimentare Mondiale.
 
A cura di Silvia Cipullo
 
 
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LA REDAZIONE  
 
Pubblicato in Eventi e Ultime Notizie
AEDH sta cercando uno stagista che si occupi dell’ organizzazione di eventi e raccolte fondi per finanziare i progetti promossi dall’ AEDH. Cosa stai aspettando, non perdere questa occasione!
 
Per altre opportunità simili, vai alla sezione Opportunità in Europa
 
Ente:AEDH- European Association for the Defense of Human Rights, è un netwrok europeo che racchiude al suo interno 31 organizzazioni per i diritti umani sparse in ben 22 Stati Membri UE. Attraverso la cooperazione e collaborazione di tutti i suoi membri, AEDH difende e promuove ai diritti fondamentali su tutto il territorio europeo.
 
Dove:Bruxelles, Belgio
 
Destinatari:Studenti universitari
 
Quando:Il prima possibile
 
Scadenza:Non c’ è scadenza
 
Descrizione dell’ offerta:L’ internship avrà la durata di 2 mesi, il candidato selezionato lavorerà sotto la supervisione del responsabile allo sviluppo. I principali compiti saranno:
- Sviluppare delle strategie per la raccolta fondi ed adesioni individuali
- Elaborare vie di comunicazione efficaci per la sponsorizzazione dei progetti AEDH
- Trovare nomi pertinenti ai progetti promossi
 
Requisiti:
- Essere studenti universitari in marketing, comunicazione, economia gestionale
- Conoscenza dell’ inglese parlato e scritto
- Ottime capacità organizzative e relazionali
- Spirito d’ iniziativa, creatività ed autonomia
- Ottima conoscenza del pacchetto Microsoft Office
- Esperienza previa nel campo della raccolta fondi
 
Documenti richiesti:
- CV in francese
- Lettera di motivazione in francese
 
Retribuzione: Non prevista
 
Guida all’ application: Se siete interessati mandate il vostro CV e una lettera di motivazione in francese formato .pdf all’ indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. mettendo come oggetto della mail : Candidature stage + vostro cognome. Nella lettera di motivazione dovrete spiegare inoltre le novità che potreste apportare a AEDH. Solo i candidati selezionati saranno contattati!
 
Informazioni utili:Bruxelles è una delle città più cosmopolita di Europa, immersa nel verde (Parco del Cinquantenario, il Parco di Voluwe, il Bois de la Cambre ad Ixelles, fino ad arivare a Laeken con l’Atomium, l'Heysel e il Parco Reale dove si trovano le bellissime Serre Reali), con un' atmosfera accogliente, strade sempre trafficate stracolme di caffè, locali e negozi. E'la città delle principali istituzioni dell’Unione Europea, con gli uffici della Presidenza e le commissioni del Parlamento. Come cercare casa a Bruxelles
 
Link utili:
 
Contatti utili:
European Association for the Defence of Juman Rights
Rue de la Caserne, 33
1000 Brussels
Belgium
Tel: +32(0)25112100
Fax: +32(0)25113200
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
 
A cura di Cinzia Savarino
 

Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare? CLICCA QUI e scoprilo!
 
Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull' attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all' opportunità, contattare l' ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 
Pubblicato in Europa
Se hai tra i 18 e i 29 anni, OSVIC ti offre l’opportunità di fare un servizio di VOLONTARIATO INTERNAZIONALE per un anno! Candidati e vivi un’esperienza indimenticabile!
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Cooperazione, Sviluppo e Volontariato
 
Ente: OSVIC
L’O.S.V.I.C (Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano) è una  Organizzazione non Governativa (ONG), riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano idonea a svolgere attività di volontariato nazionale ed internazionale.
L'OSVIC nasce nel 1981 ad Oristano e si pone i seguenti obiettivi:
- Rendere gli individui, in ogni parte del mondo, artefici del proprio sviluppo, sostenendo gli sforzi delle comunità, delle organizzazioni e delle istituzioni locali rivolti ad identificare e a realizzare i programmi di intervento.
- Rafforzare  i percorsi di cambiamento sociale con particolare attenzione all'inclusione sociale e alla lotta contro la povertà, attraverso la promozione di processi di trasformazione locale e la cooperazione tra popoli.
 
Dove: Da concordare
 
Destinatari: Giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni
 
Quando: Da concordare
 
Scadenza: Non è prevista alcuna scadenza; è possibile candidarsi in qualsiasi periodo dell’anno
 
Descrizione dell’offerta:
Se  vuoi dedicare un periodo della tua vita mettendoti a servizio dei popoli del Sud,  la proposta dell'Osvic è quella di diventare un VOLONTARIO ESPATRIATO o un OPERATORE ESPATRIATO o un VOLONTARIO IN SERVIZIO CIVILE INTERNAZIONALE. Il  Volontario espatriato svolge il suo servizio in modo totalmente gratuito all'interno del Progetto Osvic. A suo carico anche i viaggi e gli spostamenti. Durante l'intero periodo del suo servizio il volontario espatriato sarà ospite del Progetto e avrà garantiti vitto e alloggio presso le strutture Osvic. L'Operatore espatriato riceve una rettribuzione per il lavoro svolto all'interno del Progetto. E' di solito un professionista che mette a disposzione le sue competenze specifiche e garantisce qualità e continuità all'attività Osvic nei Sud del mondo. E' legato all'Organismo con un contratto di solito superiore  ai 12 mesi.
 
Requisiti:
Le caratteristiche richieste sono:
- Interesse verso i problemi dello sviluppo, della cooperazione e della solidarietà tra i popoli
- Spirito di adattamento.
- Disponibilità alla formazione.
- Condivisione dei principi e dei valori Osvic.
- Capacità tecniche e specifiche in base al tipo di progetto.
- Conoscenze linguistiche.
 
Documenti richiesti: Curriculum Vitae
 
Retribuzione: Il Volontario in Servizio Civile Internazionale riceve una rettribuzione ministeriale mensile.
 
Guida all’application: E' possibile inviare il proprio CV  all'Organismo in qualsiasi momento dell'anno e, se si è scelti, è necessario partecipare ad un percorso formativo presso la nostra sede in Sardegna.
 
Informazioni utili: Il Volontario in Servizio Civile Internazionale non può assumere ruoli di responsabilità diretta all'interno del Progetto.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
O.S.V.I.C.
Via Goito n°25
09170 ORISTANO
Tel./Fax 0783/71817
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
A cura di Margherita Greguol
 
 “Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare?
CLICCA QUI e scoprilo!”
 
“Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità!”
 
La redazione di carriereinternazionali.com si esime dalla responsabilità sulle informazioni riportate nei siti dai quali le offerte di lavoro, stage, formazione sono state tratte
 
LA REDAZIONE
 
 
 
Se desideri vivere un'esperienza altamente professionalizzante nel campo dei diritti umani e della cooperazione internazionale, candidati subito ad un tirocinio presso il Centro Nord-Sud del Consiglio d'Europa!
 
Per altre opportunità di questo genere, vai alla sezione "Opportunità in Europa."
 
Ente: Il Centro Nord-Sud, detto anche "Centro Europeo per l'Interdipendenza e la Solidarietà Globale", è stato creato dal Consiglio d'Europa per incoraggiare la cooperazione e la solidarietà dell'Europa con i Paesi del Sud del Mediterraneo e dell'Africa, promuovere la tutela dei diritti umani e migliorare l'educazione e l'informazione sui diritti e i doveri dei cittadini.
 
Dove: non specificato
 
Destinatari: Giovani residenti in uno degli  Stati membri del Consiglio d'Europa o nei Paesi con i quali Il Centro Nord-Sud collabora e che non hanno mai partecipato ad altri tirocini o programmi del il Consiglio d'Europa
 
Quando: I tirocini presso il Centro Nord-Sud si svolgono di norma in due sessioni. Quest'anno la seconda sessione andrà da luglio a dicembre 2014. I tirocini hanno una durata che varia da un minimo di 3 ad un massimo di 5 mesi
 
Scadenza:
Prima Sessione: gennaio-giugno 2017, scadenza 31 ottobre 2016
Seconda sessione: luglio-dicembre 2017, scadenza 30 aprile 2017
 
Descrizione dell'offerta: Con cadenza biennale, il Centro Nord-Sud del Consiglio d'Europa offre la possibilità di condurre uno stage nella sua sede di Lisbona. I tirocini posso durare dai 3 ai 5 mesi. Non è prevista una retribuzione, ma viene garantita la copertura sanitaria.
 
Tra i compiti assegnati ai tirocinanti vi sono attività di ricerca, la redazione di rapporti e relazioni, l'assistenza alla propria unità di assegnazione nel lavoro quotidiano, ecc.
 
Requisiti:
-  Diploma di Laurea (almeno Triennale)
-  Ottima conoscenza di una delle lingue ufficiali del Consiglio d'Europa (inglese e francese)
-  La conoscenza di un'altra lingua è gradita
-  Buone capacità di comunicazione scritta.
 
Documenti richiesti: Nella fase di candidatura sono necessari soltanto un CV ed una lettera motivazionale, rigorosamente redatti in inglese oppure in francese.
 
Retribuzione: I tirocini presso il Centro Nord-Sud del Consiglio d'Europa non sono retribuiti, tuttavia è assicurata l'assistenza sanitaria per tutto il periodo di tirocinio.
 
Guida all'application: Per inoltrare la vostra candidatura è necessario inviare il vostro la CV, corredato di lettera motivazionale, all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. È necessario specificare per quale sessione vi candidate e per quanti mesi desiderate portare avanti lo stage.
 
Dovete anche indicare in quale tra le seguenti Unità del Centro Nord-Sud desiderate svolgere il vostro tirocinio:
- Youth Co-operation
- Intercultural Dialogue and Euro-Med Cooperation
- Global Education
- Central unit.
 
 
 
Trovare casa a Lisbona
 
Link utili:
Pagina dedicata al Programma di Traineeship
 
Contatti utili:
North-South Centre of the Council of Europe
Avenida da República, 15 - 4º
PT-1050-185 Lisboa
 
Email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 
 
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