Se una piccola cittadina come Perugia è diventato un grande centro universitario, multiculturale e multietnico, è anche merito delle interessanti e preziose opportunità che offre l’Università per Stranieri di Perugia. Camminando per le vie della città, si possono cogliere numerosissime culture e nazioniin contatto tra loro, anche grazie alla speciale offerta formativa dell’Università per Stranieri, che accoglie non solo stranieri ma anche italiani.
A dimostrare la vocazione internazionale dell’Università e della città di Perugia, vi è il fatto che l’Università partecipa alla Fiera delle Carriere Internazionali, un evento che convoglierà a Roma decine di istituzioni italiane e internazionali.
 
La storia dell’Università per Stranieri di Perugia conferma tutto il prestigio dell’istituzione. Si tratta, infatti della più antica e prestigiosa istituzione italiana impegnata nell'attività di insegnamento, ricerca e diffusione della lingua e della cultura italiane in tutte le loro espressioni. Nel 1921 l'avvocato perugino Astorre Lupattelli, che da tanto tempo lavorava a questo ambizioso progetto, istituì nella propria città i primi corsi di cultura superiore con l’obiettivo di diffondere in Italia e all'estero la conoscenza dell'Umbria, di illustrarne la storia, le istituzioni, le bellezze naturali ed artistiche. Fino al 1926 i corsi furono ospitati nella sede dell'Università degli Studi di Perugia, uno dei più antichi e famosi Atenei d'Italia, e nella Sala dei Notari dello storico Palazzo dei Priori. Dal 1927 l'Università per Stranieri ottenne una sede propria nel prestigioso Palazzo Gallenga, situato nel cuore della città di Perugia. Nel 1992 l’Istituzione ha ottenuto lo status di Università. Oltre ai Corsi di Lingua e Cultura Italiana, sono attivi presso l'Ateneo Corsi di Laurea Triennale, Corsi di Laurea Magistrale e Master.  
L’iscrizione è aperta agiovani diplomati e ai laureati per i corsi di magistrale e master, interessati alla conoscenza delle lingue e a trovarsi in un ambiente multiculturale e a diplomati e laureati stranieri interessati allo studio della lingua e della cultura italiana.
I corsi di lingua e cultura italiana sono aperti a cittadini stranieri e italiani residenti all’estero, e sono strutturati sul modello del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER) in corso elementare (A1-A2), intermedio (B1-B2), avanzato (C1-C2). Per chi si iscrive per la prima volta, il livello del corso si stabilisce tramite il test di ingresso che si svolge durante i primi due giorni del corso. I corsi possono avere durata trimestrale o mensile. I corsi trimestrali, attivi per i livelli A2-B1-B2-C1-C2 hanno inizio nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
I Corsi speciali a richiesta di lingua e cultura italiana sono organizzati dall’Università per Stranieri di Perugia, in ogni periodo dell’anno, su richiesta per singoli studenti o gruppi. Questi corsi offrono la possibilità di seguire dei percorsi formativi costruiti appositamente sulla base delle esigenze didattiche espresse e sono volti ad approfondire aspetti relativi ai linguaggi settoriali, alla cultura italiana, alla conoscenza del territorio Italiano e della Regione Umbria. Possono riguardare la cucina italiana, l’arte della ceramica, l’arte italiana, la storia religiosa in Umbria e così via.
Molto diversificata l’offerta formativa. Per la laurea triennale sono attivi corsi di Comunicazione internazionale e pubblicitaria, Lingua e Cultura italiana.
Per la laurea magistrale sono attivi i corsi di Comunicazione pubblicitaria, storytelling e cultura d'immagine, Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo, Italiano per l'insegnamento a stranieri, Promozione dell’Italia e del Made in Italy.
Oltre alla formazione classica, è possibile frequentare master sia di primo sia di secondo livello in diversi ambiti. Sono attivi corsi di Internazionalizzazione delle imprese, Comunicazione e Media, Insegnamento della lingua e della cultura italiana.
Sono inoltre attivi corsi di Alta Formazione quali Corso di alta formazione post lauream in Scienze dell'educazione prenatale, Corso di Alta Formazione Professionale per Mediatori Europei per l'Intercultura e la Coesione Sociale.
L’università offre anche molte opportunità di borse di studio per gli studenti meritevoli e per la mobilità internazionale.
L’Università, poi, svolge moltissime attività extra, anche per garantire agli iscritti una formazione a tutto tondo. Gli studenti iscritti hanno la possibilità di accedere con delle vantaggiose riduzioni di prezzo alle strutture del Centro Universitario Sportivo, tra cui palestre, piscine e scuole di danza. A cadenza settimanale il Centro di Attività ricreative e culturali dell'Ateneo organizza concerti, spettacoli, mostre e proiezioni di film e a tutte queste iniziative gli studenti possono partecipare gratuitamente. Nei fine settimana sono organizzate gite nelle principali città di interesse storico e artistico dell’Umbria e di altre regioni d’Italia. Ogni lunedì e mercoledì, dalle 18.30 alle 20.00, nell'Aula Magna di Palazzo Gallenga, si riunisce il coro Voci dal Mondo: è un coro dedicato alla musica etnica, pop e folk e svolge concerti periodici sia presso l’Ateneo che altrove. È formato da giovani provenienti da tutto il mondo e con varie esperienze musicali. Un’altra attività promossa dal Centro è il Laboratorio teatrale Interculturale “Human beings” a cui gli iscritti possono partecipare gratuitamente. L’Università ha anche un servizio di supporto alla scelta della locazione immobiliare, chiamato City Campus. City Campus è una rete di servizi a supporto della ricerca di alloggio destinata agli studenti universitari fuori sede e a quelli stranieri, con particolare riferimento agli studenti cinesi dei programmi Marco Polo e Turandot dell’Università per Stranieri di Perugia. La finalità è facilitare l’individuazione di immobili rispondenti a caratteristiche abitative certificate, disponibili ad essere concessi in locazione allo specifico target di studenti.
Per capire meglio quali sono i punti di forza di UniStra, abbiamo incontrato Giulia, studentessa iscritta al I anno di corso in Relazioni Internazionali e Cooperazione allo Sviluppo. Giulia ci racconta perché ha scelto l’Università per Stranieri. La motivazione è radicata nel suo forte interesse per l'offerta formativa in Relazioni Internazionali in un vero ambiente internazionale. Ci racconta che oltre alla qualità dei corsi, il metodo di insegnamento offerto è stimolante e, cosa molto importante, è data moltissima attenzione alle lingue. Il corso di Laurea in Relazioni Internazionali incontra le sue aspirazioni per un futuro lavorativo di impiego quali organizzazioni, enti pubblici e privati, nazionali e internazionali, imprese economiche e non-profit, che operano in Italia e/o all'estero. Giulia ci racconta anche di aver riscontrato tra i valori aggiunti dell’Università per Stranieri l’ambiente multiculturale ed internazionale e una forte attenzione e disponibilità da parte dei professori nei confronti degli studenti. Quest’ultimo aspetto sicuramente è anche dovuto al basso rapporto tra numero di docenti e numeri di studenti iscritti, con conseguente attenzione del corpo docenti al coinvolgimento attivo degli studenti.
 
 
Link utili:
 
A cura di Margherita Ficola
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE

 

I regali più belli sono quelli utili, che ci arricchiscono e che ci fanno sentire meglio. Quelli che ci permettono di allargare gli orizzonti, di conoscere cose che prima ignoravamo, quelli che ci rendono liberi perché ci danno la possibilità di conoscere il mondo e scegliere realmente quello che vogliamo.
 
Imparare una nuova lingua tocca tutti questi aspetti. Cosa c’è di meglio, quindi, del poter frequentare un corso d’inglese gratis per 3 mesi? Un’offerta imperdibile che arriva dalla scuola inglese Roma Wall Street English, che fino al 31 Dicembre 2015 offre tre mesi gratis per tutti coloro che vogliono iscriversi ad un corso di Personal English, caratterizzato da un metodo che è innovativo e unico al mondo.
 
Il corso d’inglese personalizzato prevede lezioni multimediali per utilizzare la lingua in contesti ogni volta differenti, tramite le lezioni individuali o in piccoli gruppi si svolgono incontri di verifica così da testare il reale apprendimento, mentre grazie alle attività di conversazione e a quelle sociali si mette realmente e liberamente in pratica quello che si è imparato in aula.
 
Un approccio basato sull’acquisizione naturale della lingua straniera, attraverso percorsi ad hoc per ogni studente e attività in aula ed eventi ludici da svolgere insieme agli altri studenti in giro per la città. Wall Street English Roma è una scuola che vanta 60 centri in Italia e oltre 400 in Paesi internazionali e oltre 1 milione e mezzo di studenti hanno scelto questo centro dal comprovato metodo di successo.
 
 
Pubblicato in Altre opportunità.
 
Sono sempre di più i giovani che decidono di lasciare il proprio paese di origine per sentirsi più soddisfatti all’estero, sia a livello professionale che personale. Non sempre, però, la decisione di andarsene è così semplice. Sia da un punto di vista affettivo, quindi nel dover lasciare famiglia e amici, sia dal punto di vista della carriera lavorativa, perché se non si conosce l’inglese alla perfezione si farà sicuramente fatica ad affermarsi nel proprio campo di riferimento.
 
E se sono diversi i modi per capire quanto si è vicini alla lingua, come ad esempio lo svolgimento di test inglese online, la scelta successiva (e sicuramente intelligente) è quella di frequentare un corso annuale, perfetto sia per bambini che per ragazzi. In questo modo si prenderà confidenza con la lingua fin da subito, la si parlerà quotidianamente e si avrà il giusto lasso di tempo per utilizzarla in maniera naturale.
 
Inoltre, corsi di questo tipo, permettono di avanzare di livello nel CEFR molto più velocemente, sostenere gli esami Cambridge alla fine del corso, raggiungere un livello avanzato di inglese prima di iniziare l’università e, una volta terminati gli studi, prendere in considerazione l’idea di affermarsi professionalmente all’estero, svolgendo il lavoro per cui si ha studiato.
 
In questo modo, nonostante la difficoltà nel lasciare i propri affetti, si potrà avere la certezza di crearsi una vita costellata da successi professionali e, sicuramente, di aggiungere alle proprie conoscenze altre nuove, provenienti da tutto il mondo.
 
 
Articolo scritto in collaborazione con IH Milano, scuola di lingue presente a Milano e San Donato dal 1982.
 
 
 
 
Ufficio Stampa Nomesia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ph: 02 87 38 24 04
Pubblicato in Altre opportunità.
Una delle figure più importanti in azienda è quella del leader, una persona carismatica capace di comunicare correttamente, di risolvere problemi e di coordinare tutti gli aspetti e i rapporti interpersonali che si creano in un ambiente di lavoro. Non sempre, infatti, le situazioni che si creano in azienda sono facili da gestire, e nel caso in cui manchi una persona di riferimento questo potrebbe portare a questioni spinose che con il tempo si potrebbero trasformare in situazioni spiacevoli.
 
Non tutti sviluppano, in maniera del tutto naturale, caratteristiche che portano a ricoprire questo ruolo, ma un approccio innovativo come quello che si può trovare in un corso leadership aziendale potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo sperato. Cosa significa essere un leader? Capire le difese e gli atteggiamenti che ognuno di noi adotta nelle relazioni con gli altri, passare dal proprio schema mentale alla costruzione di una relazione, essere pionieri e innovatori, orientare rapidamente le proprie energie per generare risultati e riuscire ad avere diversi approcci con le varie personalità aziendali.
 
In questo corso proposto da Professione Manager non si discute di leadership, ma la si applica. Risonanze e dissonanze emotive, sviluppo e presa di coscienza attivano un processo di acquisizione e consapevolezza. Inoltre, i rapporti interpersonali che si instaurano durante il corso sono “contenuto” stesso dell’esperienza. Un modo per mettere in discussione i propri comportamenti e per comprendere che, per diventare leader, ognuno di noi ha le potenziali capacità per farlo.
 
 
 
 
Pubblicato in Altre opportunità.
 

 

Nel mondo attuale, dove i confini sono sempre più labili e la globalizzazione ci sta rendendo sempre più cittadini del mondo piuttosto che cittadini di uno stato, gioca un ruolo fondamentale l’economia. L’economia è stata fin dai tempi più remoti la principale ragione degli scambi con l’estero, dalla lontana Cina fino alla scoperta dell’America. Giocando quindi un ruolo fondamentale nel perseguimento di una carriera internazionale, l’economia è alla base del nuovo entusiasmate progetto di Associazione Giovani nel Mondo e carriereinternazionali.com: il Rome Business Game. Dal 5 all’8 marzo, in contemporanea con il RomeMUN 2016 (la simulazione diplomatica più grande del mondo che macina successi su successi) e parte del Festival delle carriere internazionali a Roma si terrà la prima simulazione italiana dedicata al mondo dell’economia, dei mercati internazionali, del marketing e dell’impresa. I ragazzi che parteciperanno al Rome Business Game avranno modo di confrontarsi ed essere seguiti da tutor di importanti aziende, operanti nel mercato mondiale con lo scopo di risolvere problemi reali che verranno loro sottoposti. Tra queste Raimbow Magicland, Hilton Waldorf Astoria, Sara Assicurazione, ma anche realtà no-profit come Unicef Italia.

 

I 300 partecipanti, divisi in team affronteranno sfide di problem solving e marketing il tutto in lingua inglese e con partecipanti da tutto il mondo e saranno messi faccia a faccia con le problematiche che ogni azienda che vuole essere competitiva sul mercato internazionale deve affrontare tutti i giorni. L’idea che permea tutte le simulazioni organizzate da Associazione Giovani nel Mondo è quella di fornire ai partecipanti l’opportunità di misurarsi con quello che potrebbe essere un giorno il loro lavoro e di mettere alla prova le loro abilità secondo la tecnica “learning by doing”. Ci saranno infatti sia attività teoriche che pratiche, teoriche nella fase preparatoria di febbraio e nello studio dei materiali didattici e pratiche nei 4 giorni della simulazione.

 

Partecipare al Rome Business Game significa trovarsi coinvolti in un ambiente multiculturale  dove si interagisce interamente in inglese, come potrebbe essere in un ufficio di una grande impresa multinazionale. I piccoli “manager” del Game dovranno presentare di fronte ad un pannello di esperti le soluzioni che intendono adottare per la risoluzione delle problematiche scelte; la soluzione del team vincitore potrà anche essere veramente adottata dalla azienda che la troverà in linea con la sua idea di new economy. I manager, i supervisor e gli Ad delle aziende illustreranno la situazione aziendale ed esporranno i nuovi modi di approcciarsi all’economia globale, dove sempre di più si sta instaurando l’idea di “adottare uno stile di vita” piuttosto che acquistare un prodotto.

 

Marketing e problem solving sono alla base delle strategie aziendali e apprenderne le tecniche tramite una simulazione è un’incredibile occasione di fare esperienza sul campo ancora prima di entrarci. Per prepararsi alla simulazione, Giovani nel Mondo fornirà tutto il materiale necessario, da mini guide a video tutorial oltre a mettere a disposizione anche 30 borse di studio per i candidati che si dimostreranno più meritevoli, inoltre i partecipanti che si distingueranno di più nel lavoro svolto potranno svolgere un periodo di stage negli enti coinvolti.

 

Il mondo quindi degli affari, dell’economia e del marketing è una dimensione ottimale per intraprendere una carriera internazionale: confrontarsi con colleghi che provengono da tutto il mondo, viaggiare, destreggiarsi con le lingue e con le più diverse culture. Il Rome Business Game è un piccolo investimento oggi per concludere un grande affare domani: la tua carriera!
 

 

Per ulteriori informazioni sul progetto scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare 0689019538
 
Federica Vassalli
Pubblicato in Altre opportunità.
Il mondo in cui viviamo è un mondo sempre più interconnesso in cui un ruolo fondamentale è giocato dall'apparato massmediologico e informativo. Per questo motivo all'interno del progetto del RomeMUN, la simulazione diplomatica che da anni forma migliaia di studenti da tutto il mondo, è nata l'esigenza di dare spazio a questo aspetto sempre più centrale all'interno del vasto mondo delle relazioni internazionali. Dal 2012 il Model United Nations di Roma è seguito dalle più importanti emittenti di tutto il mondo. Da quest'anno l'interesse e la passione per il mondo dell'informazione e del giornalismo hanno permesso la creazione del Rome Press Game, il primo caso al mondo di una simulazione di attività giornalistiche sia multimediali che di carta stampata, che durerà per i quattro giorni di lavoro del MUN. Il tutto sotto gli occhi di esperti del settore e redazioni vere e proprie, negli scorsi anni sono intervenuti tra gli altri Erik Salerno del Messaggero, Alessandro Politi di Limes e Emanuela del Re Presidente di EPOS (International Mediating and Negotiating Operational Agency).
 
I partecipanti al Rome Press Game saranno divisi in due macro gruppi di lavoro, uno in lingua italiana e l'altro in lingua inglese. I gruppi saranno i seguenti: redazione giornalistica online, redazione televisiva, redazione radiofonica e team di traduttori. I posti disponibili sono 200, riservati a studenti italiani, europei ed extraeuropei. Il progetto ha già ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti e della nota rivista Limes a conferma dell’alto valore formativo del progetto. Il Rome Press Game è organizzato da Giovani nel Mondo e da carriereinternazionali.com. I protagonisti della simulazione lavorano già alacremente all'organizzazione.
 
Ma perché partecipare al Rome Press Game?
Nel mondo delle relazioni internazionali il ruolo dell'informazione è sempre più centrale. Non solo per quanto riguarda l'aspetto giornalistico, ma anche quello della comunicazione istituzionale, come ci racconta il responsabile della comunicazione per UNICEF Italia. La simulazione del Press Game in particolare, con l'approccio learning by doing, ha lo scopo di far acquisire ai partecipanti una serie di conoscenze nell'ambito di tutti gli aspetti del giornalismo. Il ruolo dell'informazione nelle relazioni internazionali non si esaurisce però solo con la cronaca giornalistica. Negli ultimi anni il ruolo dei comunicatori istituzionali e non, ha subito una forte impennata. Addetti uffici stampa ed esperti di comunicazione sono sempre più richiesti sia da governi che organizzazioni non governative per fronteggiare le numerose sfide di questo secolo. Negli ultimi anni un ruolo fondamentale è giocato dai social network, che si stanno sempre più configurando come il futuro dell'informazione e della comunicazione. Il giornalismo e il mondo dei comunicatori in generale, sono sempre più influenzati da questi strumenti online che hanno rivoluzionato il modo stesso di fare informazione. Durante il Rome Press Game inoltre i partecipanti avranno anche modo di strutturare delle campagne di comunicazione per note agenzie non governative, come Unicef Italia ad esempio e queste stesse campagne saranno messe poi realmente in pratica dalle agenzie coinvolte nel progetto.
 
Il lavoro giornalistico non è il solo possibile nell'ambito comunicativo, c'è molto di più. In un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, il ruolo dei traduttori e degli esperti in comunicazione è diventato di fondamentale importanza. La conoscenza delle lingue, soprattutto di quelle rare, è ormai un asset fondamentale per chi vuole occuparsi di informazione. La comunicazione istituzionale è allo stesso modo necessaria. Sia il lavoro del traduttore che del comunicatore di professione, sono complementari all'attività giornalistica propriamente detta, così come di primaria importanza è la conoscenza degli strumenti informatici e dei social network che pian piano si stanno sostituendo all'informazione massmediologica classica.
 
Partecipare al Rome Press Game, costituisce un'esperienza nodale non solo per quanti aspirano ad intraprendere una carriera giornalistica, ma anche per tutti coloro che magari con un background incentrato sulla conoscenza delle lingue o della comunicazione, vogliono confrontarsi e avere la possibilità di partecipare all'unica simulazione di questo genere all'interno dei Model United Nations. La simulazione si svolgerà in diversi momenti con una preparazione pre-conferenza teorica e pratica nel corso della quale verrà fornito il materiale didattico adeguato. Tutti i partecipanti saranno poi affiancati da Tutor, junior e senior, già inseriti nel mondo del giornalismo, delle radio e della televisione, ma anche della traduzione e della comunicazione. Il Rome Press Game inoltre è parte del Festival delle Carriere Internazionali un grande evento di orientamento pratico al lavoro per giovani pieni di voglia di mettersi in gioco in un contesto internazionale, i partecipanti dunque oltre a simulare il lavoro di giornalisti-traduttori ed addetti stampa potranno anche seguire workshops, seminari e tavole rotonde sulle soft skills, elemento ormai fondamentale da inserire in un cv internazionale.
Il Rome Press Game come tutti i progetti del Festival delle Carriere Internazionali mette in palio 20 borse di studio a copertura totale per i migliori candidati che ne faranno domanda e inoltre premierà i migliori partecipanti con opportunità pratiche di lavoro come la possibile visita lavoro agli uffici di comunicazione della portavoce del famoso Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, o l’opportunità di entrare nella redazione di carriereinternazionali.comPartecipare è un'ottima occasione sia per quanti coltivano la passione per il giornalismo, sia per quanti invece hanno un'interesse per la comunicazione, ma che ancora sono indecisi sul proprio futuro lavorativo. Prendere parte al Rome Press Game può costituire un'importante passo verso la scelta della carriera che più fa per te!


Per ulteriori informazioni sul progetto scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare 0689019538
 
Alessio Caschera
Pubblicato in Altre opportunità.
SEI PRONTO PER INTERNATIONAL CAREER DAY ROMA 2015?
Iscriviti subito e consegna il tuo cv ai recruiter!
 
International Career Day è l’evento di Jobadvisor pensato per mettere in contatto Aziende, Organizzazioni, Studenti, Laureati e giovani professionisti in un contesto multiculturale.
 
L’edizione romana di International Career Day ti aspetta il prossimo 24 novembre al centro Congressi Frentani per proporti l’esclusiva occasione di consegnare di persona il tuo curriculum ai responsabili Risorse umane di Aziende e Scuole di business internazionali, e sostenere un colloquio sul posto!
Una giornata unica, riservata a giovani brillanti per proporre ottime opportunità di carriera, in un contesto qualificato e internazionale.
 
Le iscrizioni sono già aperte; i profili accademici a cui l’evento si rivolge sono soprattutto quelli delle lauree nelle aree ingegneristiche, tecnico-scientifiche ed economiche, con ottime conoscenze linguistiche.
Iscriviti subito e visita il sito dell’evento, potrai già conoscere le aziende che incontrerai, preparare la tua presentazione e candidarti direttamente!
 
International Career Day è l’evento che favorisce percorsi di Carriera, formazione, training, borse lavoro, soggiorni studio in Italia o all’estero e ti permette di sostenere colloqui diretti con i recruiter di grandi aziende che puntano sui giovani. Una giornata intensa e ricca di opportunità, a tu per tu con grandi realtà internazionali.
La partecipazione per i visitatori e' gratuita. Non puoi mancare!
 
A questo link tutte le informazioni e la form per l’iscrizione
 
 
 
Pubblicato in Altre opportunità.
Gli studenti spesso lamentano un distacco troppo netto tra la realtà scolastica e universitaria e il mondo del lavoro, per sopperire a questa mancanza sono nati negli anni molti progetti di simulazione pratica che consentono agli studenti un approccio più diretto verso il mondo del lavoro. Nell’ambito delle carriere internazionali è il caso dei MUN (Model United Nations), simulazioni delle attività e dei lavori svolti da tutte le commissioni ONU, formalmente riconosciute e certificate dalle stesse Nazioni Unite. L’Italia in questo non è da meno rispetto ai paesi anglosassoni dove queste simulazioni sono nate, è il caso del RomeMUN, il Rome Model United Nations, che nel 2016 vedrà la realizzazione della sua settima edizione e che in così pochi anni è divenuta la simulazione Nazioni Unite più grande d’Europa per studenti universitari e una delle più grandi al mondo. Il Model ONU di Roma è organizzato da Giovani nel Mondo la stessa associazione che ha anche creato il conosciutissimo portale www.carriereinternazionali.com e che favorisce grazie al suo impegno l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro delle organizzazioni internazionali.
Il RomeMUN è diventato così conosciuto in pochi anni, oltre 10.000 application ricevute all’anno per i 2000 posti disponibili, grazie ad una formula vincente: un numero cospicuo di borse di studio disponibili, ben 100 per l’edizione 2016 per i candidati più meritevoli, collaborazione con decine di altri MUN nel mondo, per scambiarsi i migliori delegati in formula gratuita, supporto di prestigiosi enti istituzionali e internazionali, negli anni FAO, IFAD, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Banca Mondiale, UNICEF, Commissione Europea, Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolgimento di centinaia di associazioni internazionali e di numerosissime aziende e ONG, Ferrero, Eataly, Sheraton, Amnesty, Save the Children e altri, fondamentale è stata anche la partnership con decine di università sia italiane che straniere che informano gli studenti sul progetto e che spesso riconoscono loro dei crediti formativi per l’attività svolta e ultima ma non meno importante la possibilità di contare su uno staff di oltre 300 volontari presenti in circa 100 paesi al mondo.
Il Rome Model United Nations nell’arco di questi anni ha coinvolto circa 8000 studenti che si sono susseguiti nelle varie commissioni simulate e ben 1500 ragazzi che hanno lavorato come staff. Tantissime le personalità coinvolte a vario titolo negli anni, dall’Inviato ONU per i Giovani Ahmad Alhendawi, al Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata, Franco Frattini, Staffan De Mistura, fino a personaggi del mondo dello spettacolo vicini al mondo Nazioni Unite come Albano Carrisi Ambasciatore di Buona Volontà della FAO.
Il topic RomeMUN 2016 sarà “I giovani e le sfide del nuovo millennio”, con l’attenzione dell’Assemblea Generale focalizzata sulla questione del disarmo e gli altri comitati concentrati sui nuovi obiettivi di sviluppo varati pochi mesi fa dalla comunità internazionale. Tuttavia RomeMUN non è solo una simulazione diplomatica. Dal 2012 il RomeMUN ha apportato un’innovazione a livello globale, inglobando nella simulazione l’azione di giovani formati sulla comunicazione, impegnati a lavorare come veri giornalisti delle maggiori testate internazionali. Un ulteriore esempio di intreccio tra verosimiglianza e realtà. L’interesse per l’aspetto giornalistico della simulazione è cresciuto al punto che quest’anno in contemporanea al RomeMUN ci sarà il RomePressGame: una quattro giorni di attività televisiva, giornalistica e radiofonica sostenuta da vere testate.
Ulteriori novità per i partecipanti di quest’anno: al RomeMUN potranno seguire una serie di workshop e di seminari per approfondire sia le soft skills più importanti sia capire come avere accesso ad una carriera nell’articolato mondo delle Nazioni Unite grazie all’incontro con funzionari ONU. Al termine di questi intensi giorni di lavoro ci sarà la possibilità di partecipare anche ad un’immensa fiera del lavoro: la Fiera di Orientamento alle Carriere Internazionali, dove aggirarsi tra numerosi stand a caccia di uno stage, un tirocinio o un lavoro offerto dai partner di RomeMUN.
Per entrare a far parte di questo mondo ricco di opportunità basta iscriversi e scegliere di mettersi in gioco grazie ad uno dei progetti internazionali più importanti d’Europa per Giovani, e tu cosa aspetti?
Per saperne di più e capire come funziona il mondo ROMEMUN, ascolta la voce dei protagonisti
 
Per informazioni contattare il team di RomeMUN Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il fenomeno migratorio è ad oggi uno dei topics di primo ordine delle agende politiche europee ed internazionali. Troppo spesso se ne discute trattandolo come una delle tante political issue areas perdendo di vista i diritti umani implicati. Proprio per questo con Carriere internazionali andiamo a trattare ciò che non va dimenticato: il diritto alla vita. Partendo dalla loro definizione e dalle techiche per misurare la loro incidenza nei diversi paesi, ecco un approfondimento sul tema.
 
Si parla di migranti, concetto diverso da quello di profughi, ancora diverso da quello di rifugiati, differente da quello di protetto in via sussidiaria, o forse umanitaria, meglio ancora che la prima distinzione sia operata tra migranti economici e non, e poi attenzione non c'è da confondersi con i clandestini. Dei canali legali ed illegali del flusso migratorio se ne vuole discutere? Si apra pure un confronto sulle vie di terra e di mare, per queste ultime la raccomandazione è misurare bene le miglia di distanza dalle coste nazionali. Non si devono poi dimenticare le quote di ripartizione ma prima si ridiscutano gli accordi di Dublino e prima ancora ci si rendi bene conto quale sia il primo Paese di passaggio, forse però il luogo della domanda d'asilo va ripensato...

Fermiamoci un attimo, respiriamo, stiamo parlando di esseri umani.

Esseri umani in fuga da scenari di colpi di stato come si verificano in Guinea, da guerre civili interminabili come accade in Siria, da torture e rapimenti che tormentano la Nigeria, dall'impossibilità di poter esprimere il proprio pensiero da cittadino gambese, dalla paura di trovarsi tra le amicizie di un oppositore al governo di turno come succede in Costa d'Avorio, dalla cosciente impotenza per un futuro che non si può garantire ai propri figli oppure dalla costrizione del dover cedere quel proprio figlio ad un servizio militare obbligatorio infinito al servizio del dittatore eritreo, dalla pirateria somala, da violazioni continue delle Costituzioni rimaste come baluardi in balia dei diversi regimi come accade in Burundi o in Congo.

Si potrebbe continuare all’infinito perché a differenza delle informazioni di apice che giungono, non ci sono solo l'Isis e il difficile contesto libico a minacciare quello che è il primo diritto dell'essere umano in quanto tale, quella che va custodita soprattutto quando mostra il suo lato più fragile, quella che può definirsi sacra pur nella sua laicità, quella che non ha bisogno di essere tutelata secondo un legame cittadinanza perché va rivendicata indipendentemente da tutto,
quella che è la vita.
Non meraviglia che la fuga per la vita abbia portato e porti a scegliere una delle rotte più pericolose per emigrare: il Mediterraneo. Dall'inizio del 2015 ad oggi sono più di 2.000 i migranti morti nel tentativo di attraversarlo, soprattutto attraverso il canale di Sicilia, nel tentativo di arrivare in Europa.

La vita costituisce il primo dei diritti, quello per il quale dopo averne contato quante volte fosse stata persa nei conflitti mondiali, portò i governi alleati a proteggerla in tutte le sue espressioni attraverso la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1945 per poi esser ripresa in gran parte nella Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea nel 2000. Non può essere certamente trascurato l' incipit della Dichiarazione universale, il primo articolo, che cita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza». Questo articolo lascia intendere quanto il diritto a vivere non possa essere concepito come un diritto a sopravvivere per ciò che esso implica, la libertà, l'uguaglianza, la dignità e altri diritti per cui costituisce la conditio sine qua non, il prius logico e naturale. Lo stesso articolo però rileva un dato fondamentale, nonostante i diritti umani siano stati concepiti come diritti individuali, il loro esercizio non può prescindere da uno spirito di fratellanza secondo il quale gli uomini devono agire. Ecco che il diritto alla vita si mostra sia come proprio di qualsiasi essere umano nato sulla terra, intrinseco ad esso, sia come una prerogativa da tutelare non solo attraverso le azioni del suo possessore ma anche attraverso le azioni degli altri esseri umani.

Se a bloccarci fossero gli innumerevoli messaggi allarmisti e disinformativi, bisogna considerare che non si potrebbe mai prospettare un fenomeno di “invasione da migranti” per usare gli stessi termini, perché pur trattandosi di un flusso prossimo ai 150.000 migranti diretti verso l'Europa analizzando solamente l'anno in corso, questo non può ritenersi eccezionale, considerando che gli europei sono complessivamente più di 500 milioni. Basti pensare che al di fuori dei confini dell’Unione Europea, ad esempio in Libano, una popolazione di 4 milioni di persone ospita 1,5 milioni di rifugiati siriani ed in Turchia, invece, ne sono stai accolti quasi 2 milioni.

È proprio questo uno dei molteplici motivi per i quali non ci si può sentire estranei ai fenomeni che vedono emigrare milioni di persone al fine di non perdere o riguadagnare il loro diritto alla vita.
La loro disperata e coraggiosa ricerca di vita, nel corso di questi anni, sta evolvendosi in maniera parallela e complementare alla nostra interminabile impresa nel restare umani.
 
 
A cura di Annamaria Abbafati
 
Vuoi scrivere un CV in inglese ma non sai da dove partire o hai le idee confuse? Questa infografica di Kaplan International fa proprio al caso tuo. Gli insegnanti dei corsi di Business English Kaplan hanno collaborato alla sua redazione rendendola ricca di consigli ​​per chi vuole scrivere un CV in inglese a prova di recruiter.
 
Una semplice traduzione del CV dall’italiano all’inglese non serve perché sonodiverse sia le informazioni richieste che la struttura, e il formato europeo viene considerato negativamente dal selezionatore anglosassone.
 
Se poi vuoi avere anche un Inglese fluente puoi scoprire come migliorare il tuo inglese velocemente con Kaplan: in 10 settimane avanzi di livello e certifichi le tue competenze. Inoltre, entro il 24 Ottobre puoi approfittare dell’offerta e ottenere 2 settimane gratuite.
 
Visualizza l’infografica Kaplan dedicata al CV in inglese.  CLICCA QUI
 

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.